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Mondadori, 25/11/2014
Abstract: Definiti la chiave con la quale Shakespeare era in grado di aprire qualsiasi cuore, i Sonetti presentano un lato inedito e affascinante del grande drammaturgo. Studiate a lungo dai critici alla ricerca di indizi sulla vita privata di un autore per molti versi ancora misterioso, queste poesie introducono anche personaggi straordinari come la fatale "Dark Lady" o l'odiato poeta rivale.
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Mondadori, 25/11/2014
Abstract: "Nelson Mandela è fisicamente lontano da noi ma la sua anima e il suo spirito non moriranno mai. Appartiene al mondo intero, perché è un simbolo di uguaglianza, libertà e amore, valori di cui tutti noi - ovunque siamo, in ogni momento - abbiamo un bisogno vitale. La sua indomita battaglia è una dimostrazione di grande umanità. Ho imparato moltissimo da Nelson Mandela e lo considero il mio maestro, perpetua ispirazione per me e milioni di altre persone nel mondo." Malala Yousafzai Premio Nobel per la Pace 2014 Questa è la storia di Rolihlahla che nella lingua xhosa significa "colui che tira i rami dell'albero". Un gran combinaguai, insomma. E mai nome fu più azzeccato. Questa è la storia che una nonna sudafricana racconta ai cinque nipoti. La storia di Rolihlahla, che correva su e giù per le colline a piedi nudi, portava il bestiame al pascolo e cavalcava gli asini. La storia di Nelson, che stava per dimenticarsi di andare a scuola proprio nel giorno degli esami, perché giocava con Mackson. La storia di Dalibhunga, "colui che promuove il dialogo", che affrontò con coraggio la cerimonia d'iniziazione, andò lontano da casa per studiare, e una volta rubò il bestiame del reggente. La storia di Rolihlahla Dalibhunga Nelson Mandela - Madiba, per il suo popolo - bambino fuori dal comune che divenne un grande uomo di pace e vinse il premio Nobel. Una storia che si fa romanzo ma al tempo stesso racconta la Storia, narrata dalle parole avvincenti di Viviana Mazza e dalle immagini piene di suggestioni di Paolo d'Altan.
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In Italia ai tempi di Mussolini
Mondadori, 07/10/2014
Abstract: La sera del 29 ottobre 1922, alla stazione di Milano, tra una folla di giovani armati in camicia nera, il corrispondente dall'Italia del "Chicago Daily News", Edgar Ansel Mowrer, scorse Benito Mussolini. Il giornalista gli si avvicinò e gli chiese: "Signor Mussolini, mi dice cosa succede?". "Non lo sapete?" rispose lui. "Vado a Roma per instaurare il fascismo." "Congratulazioni" soggiunse Mowrer, e salì sul treno che il giorno dopo avrebbe portato il duce del fascismo alla conquista del potere. Inizia così, alla vigilia della "marcia su Roma", questo particolarissimo viaggio nell'Italia di Mussolini, ripercorso, nelle sue tappe cruciali, a partire dalle pagine che giornalisti, studiosi, viaggiatori e scrittori stranieri dedicarono alle vicende del nostro paese negli anni più tragici del Novecento. Un viaggio durato oltre un ventennio, dalla Grande guerra alle lotte operaie e contadine del "biennio rosso", dalle violenze squadriste ai fasti dell'Italia imperiale sino ai giorni bui della seconda guerra mondiale, quando l'Italia finì "sotto le ruote della storia". Se in precedenza l'Italia aveva attratto gli stranieri per il fascino del suo passato glorioso, le opere d'arte, le bellezze naturali, dopo il 1915 il principale motivo per visitare la penisola fu scoprire l'"Italia vivente", come la definiva nel 1922 lo storico francese Paul Hazard. Ammiratori di Mussolini o suoi accesi detrattori, attratti dall'originalità e dai successi del fascismo, gli osservatori stranieri furono testimoni dei cambiamenti radicali introdotti dal regime in tutti gli ambiti della vita quotidiana, col fine di creare l'"italiano nuovo". Nei loro scritti, a volte non immuni da pregiudizi ma ricchi di analisi puntuali e spesso profetiche, essi indagarono il carattere, i vizi, le debolezze di un intero popolo, individuando così l'autentica natura del fascismo, inteso non come un'"escrescenza innaturale" ma come un fenomeno "propriamente italiano", secondo le parole dello scrittore spagnolo Alicio Garcitoral, un condensato di tutte le aspirazioni, le frustrazioni, le paure, le pulsioni autoritarie che il duce seppe cogliere e utilizzare allo scopo di dar vita a un regime destinato, nelle sue intenzioni, "a durare nel tempo". Con In Italia ai tempi di Mussolini, Emilio Gentile ci restituisce un'originale ricostruzione del Ventennio visto con gli occhi degli stranieri. Ma se "ogni storia vera è storia contemporanea", come scriveva Benedetto Croce, questo libro getta una luce illuminante sull'Italia di oggi, sulle sue difficoltà di ordine politico ed economico, sulle sue potenzialità troppe volte sprecate, inespresse o umiliate.
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Storia parziale delle cause perse
Mondadori, 29/05/2012
Abstract: Leningrado, 1980. Il giovane Aleksandr Bezetov è diventato il nuovo campione di scacchi. E con questo è entrato nel mirino del Partito, che gli promette una vita di agi in cambio della sua collaborazione. Aleksandr sceglie invece di unirsi ad alcuni amici per dare vita a una rivista clandestina, iniziando la sua attività di dissidente. Sa di avere scelto di giocare una partita senza possibilità di vittoria, ma una profonda convinzione nei propri ideali, e l'amore per una donna misteriosa, lo spingono ad agire. Cambridge, Massachusetts, 2006. Irina Ellison ha trent'anni e sa di aver ereditato dal padre morente la corea di Huntington, una grave malattia degenerativa. Facendo ordine tra le sue carte trova una lettera da lui scritta anni prima al grande scacchista russo Aleksandr Bezetov, in cui gli poneva un'unica domanda: come si gioca una partita quando si capisce che è già persa in partenza? Aleksandr non rispose mai. Vedendo progredire i sintomi della malattia, Irina decide di partire per la Russia alla ricerca di Aleksandr, per avere la risposta che il padre non aveva mai ottenuto. Ad attenderla c'è una strada segnata da sconfitte irrimediabili: la malattia, la partita a scacchi contro un invincibile avversario, la Russia del sottomarino Kursk, della scuola di Beslan, dell'omicidio della Politkovskaja. Eppure tutti i protagonisti di questa storia sembrano mossi da un'incrollabile fiducia perché, come Aleksandr, credono che "a volte c'è bisogno di difendere una cosa realmente importante, e non solo il simbolo di una cosa importante". A soli ventisette anni, Jennifer duBois ha scritto un romanzo che ha impressionato il mondo letterario americano quando era ancora un manoscritto nelle mani di uno dei più prestigiosi agenti letterari. Storia parziale delle cause perse colpisce per la sua maturità, una padronanza che raramente si trova nei giovani esordienti, la profondità emotiva e la consapevolezza naturale dello stile. E quando il libro è finito non lo si può chiudere con la stessa tranquillità con la quale lo si era aperto.
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Mondadori, 02/12/2014
Abstract: "Quale maleficio s'insinua nella depressione? Chi decide che dobbiamo passare sotto le sue forche caudine, inermi e inerti, subendo e soffrendo? Perché la natura che ho sempre amato e onorato mi diventa ostile? Perché i libri, che sono la mia vita, perdono ogni interesse? Perché tengo alla larga gli amici e, quando mi sono vicini, è come se fossero assenti? Perché la mattina non mi alzerei mai? Perché invidio l'ultimo clochard che incontro per strada, alla stazione, sui gradini di una chiesa? Il 'cane nero', il 'male oscuro', è un'ossessione senza fine, che non ti dà tregua, non si placa mai. Una lancia che ti si conficca nel costato, un coltello che ti scalca il cuore. Chi non conosce questo morso feroce ti esorta a farti coraggio. Ma come ti può comprendere chi non è mai entrato in questo antro infernale? Esasperato e disperato, t'illudi di trovare uno sfogo nel pianto. Versi, singhiozzando, tutte le lacrime che hai nel cuore, e vorresti morire. T'imbottisci di psicofarmaci, che ci vogliono, ma ben dosati: mai abusarne. L'effetto si fa sospirare e una mattina ti svegli con un'ansia che sfiora l'angoscia, ma che non è angoscia. Piano piano, impercettibilmente, le ante della tua finestra si dischiudono, ma non puoi ancora affacciarti. Solo uno spiraglio, che vagamente fa filtrare un pallido raggio di luce. È l'inizio della rinascita. Ma non illudetevi: ci vuole pazienza."
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Mondadori, 25/11/2014
Abstract: In Friuli, durante l'ultima guerra, si insedia, proveniente dalla Russia, un'armata cosacca: sono uomini, donne, vecchi e bambini a cui le autorità tedesche hanno promesso una patria. Fatto realmente accaduto, nella narrazione di Sgorlon diventa la tragica odissea di un popolo predestinato allo sterminio. In questo lembo di terra, i cosacchi e gli abitanti del Friuli invaso sono ugualmente vittime di una diversa oppressione. Ma in queste drammatiche vicente si inserisce l'indimenticabile figura di Marta che, con il suo immenso desiderio d'amore, diventerà il simbolo, in antitesi alla guerra, dei valori che contano nella vita dell'uomo.
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Mondadori, 25/11/2014
Abstract: Le tragiche vicende vissute dai popoli della ex Jugoslavia sul finire del Novecento richiamano alla memoria la tragedia che travolse gli italiani d'Istria durante e dopo la Seconda guerra mondiale. Una pagina oscura della storia che Carlo Sgorlon riporta alla luce narrando le vicende di Benedetto e della gente di Umizza. Un dramma umano, familiare, corale, in cui l'odio cancella l'amicizia, la paura annulla la fiducia. È l'incubo della morte nelle buie profondità delle foibe, il dramma dell'esilio forzato da una terra amatissima. Tra leggenda e verità, un romanzo indimenticabile, un omaggio forte e struggente ai morti e ai sopravvissuti di una guerra dimenticata.
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Mondadori, 02/12/2014
Abstract: Samantha Kofer, giovane e promettente avvocato associato da tre anni del più importante studio legale di New York, ha davanti a sé una brillante carriera, o almeno così crede. Ma è il 2008 e con l'esplosione della crisi finanziaria, le cui ripercussioni in tutto il mondo sono ben note, moltissimi professionisti restano senza lavoro. Gli istituti bancari, gli hedge fund e i grandi studi legali ridimensionano drasticamente spese e personale. E così, ad appena due settimane dal crollo di Lehman Brothers, Samantha perde il suo lavoro, la sua sicurezza e il suo futuro. Al tempo stesso, però, è anche una delle poche persone a cui viene offerta l'opportunità di lavorare gratuitamente per un anno in un piccolo studio di assistenza legale a Brady, una sperduta cittadina di 2200 anime sui monti Appalachi, in attesa di tempi migliori. È un cambiamento di vita radicale. Samantha si ritrova infatti in un mondo lontano anni luce da quello in cui ha sempre vissuto, e grazie all'indomita Mattie Wyatt, capo della Mountain Legal Aid Clinic, e all'affascinante e misterioso nipote di lei, l'avvocato Donovan Gray, capisce subito cosa significa doversi confrontare con veri clienti e problemi reali. Ma soprattutto dovrà fare i conti con il torbido e pericoloso business dell'industria carbonifera, vera risorsa del paese. Un mondo in cui le leggi non vengono rispettate, la violenza è sempre in agguato e la terra stessa è minacciata. Perché ci sono segreti a Brady che avrebbero dovuto restare sepolti per sempre nelle montagne. In questo nuovo appassionante legal thriller, John Grisham descrive gli spregiudicati retroscena di Big Coal e il costante pericolo a cui sono sottoposti le vite di chi vi lavora e l'intero ecosistema, raccontando la storia di una giovane donna coraggiosa, la prima protagonista femminile dai tempi del Rapporto Pelican.
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Cane e padrone / Disordine e dolore precoce / Mario e il mago (Mondadori)
Mondadori, 18/11/2014
Abstract: Tre racconti ambientati fra la borghesia tedesca degli anni Venti e a Forte dei Marmi, nei primi anni del fascismo. Tre storie brevi nelle quali il grande scrittore tedesco tocca i vertici della narrativa del Novecento.
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Mondadori, 25/11/2014
Abstract: L'esaltante epopea di Mike the Angel, temerario pilota americano, pioniere dell'aviazione nei cieli dell'Amazzonia, alle prese con i cercatori d'oro, i missionari e gli indios dell'ultimo paradiso degli avventurieri. Un romanzo intenso e avvincente ispirato a una figura realmente esistita.
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Mondadori, 25/11/2014
Abstract: Basandosi su verbali dei processi portati davanti al tribunale dell'Inquisizione nella Venezia del Cinque e Seicento, Riccardo Calimani ci offre un ampio panorama storico e penetranti osservazioni teoriche sul fenomeno inquisitoriale, che per secoli coinvolse buona parte dei paesi europei, compresa la Serenissima Repubblica, che pure si distinse nei momenti più bui della storia per lo spirito libertario e laico che la pervadeva. Dalla sua narrazione emerge un quadro sofferto e vivido, insieme drammatico e grottesco, dei rapporti con l'Inquisizione - e più in generale, con la comunità veneziana - dei vari personaggi eterodossi, alchimisti, maghi, astrologi ma soprattutto eretici, ebrei e marrani, da sempre categorie scomode e "sospette", periodicamente vittime delle ondate di intolleranza che hanno attraversato la nostra storia.
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Mondadori, 25/11/2014
Abstract: Per la prima volta la storia degli anni di piombo narrata in prima persona dai veri protagonisti, i terroristi neri e rossi che hanno fatto la scelta della lotta armata. Dalla contestazione del '68 allo stragismo, dalla nascita delle BR al sequestro Moro, tutti gli episodi più tragici di un'epoca che ha straziato la coscienza del nostro paese. Un'inchiesta senza pari per complessità e proporzioni, condotta da uno dei grandi nomi del giornalismo televisivo italiano.
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Mondadori, 25/11/2014
Abstract: Amaro e drammatico, ma anche grottesco e comico, ironico e appassionato, questo romanzo racconta il rapporto di un padre con il figlio disabile. Guidando il figlio dalla nascita fino all'adolescenza attraverso gli scogli della vita, il padre apprende dal giovane l'arte di vivere non per essere "normali", ma solo se stessi. Attorno ai due protagonisti si muove una piccola folla di personaggi che incarnano le diverse reazioni di fronte all'handicap: l'impreparazione e il cinismo, l'imbarazzo e la stupidità, ma anche l'amore sconfinato e la solidarietà altruistica. Perché i bambini disabili "nascono due volte: la prima li vede impreparati al mondo, la seconda è affidata all'amore e all'intelligenza degli altri". Rinunciando a ogni tentazione patetica o autoconsolatoria, Giuseppe Pontiggia ci regala un romanzo innovativo, ricco di vitalità e di emozioni, capace di affrontare con radicale lucidità un tema che riguarda la condizione dell'uomo.
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Mondadori, 25/11/2014
Abstract: L'ineluttabilità della sofferenza amorosa nella vicenda di due coppie "sbagliate", travolte da nuove passioni. Una delle opere memorabili del grande poeta tedesco (1749-1832).
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Mondadori, 25/11/2014
Abstract: Robbie Feaver è un avvocato di successo specializzato in lesioni personali. Ha uno studio accreditato, una forte inclinazione per il gentil sesso e una splendida moglie, da lui molto amata, affetta da un male incurabile. Capace di profonda amicizia e pieno di senso dell'umorismo, ha però - piccolo neo - anche un conto segreto da cui trae fondi destinati alle tasche di giudici corrotti. Colto in flagrante, in cambio dell'immunità, accetta di "collaborare" a una grande inchiesta dell'Fbi. Incaricata di stare alle costole di Feaver è l'agente Evon Miller, donna fiera e appassionata che nasconde dentro di sé inconfessabili segreti. Fra i due non un solo punto di contatto. Eppure, via via che l'indagine va avanti, le loro strade finiscono inevitabilmente con l'incrociarsi, formando un infernale puzzle in cui alla fine, attraverso vorticosi cambiamenti di scena, ogni pezzo andrà inaspettatamente al suo posto.
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Mondadori, 25/11/2014
Abstract: Figlia di Ferdinando d'Aragona e di Isabella di Castiglia, Giovanna (1479-1555) È uno tra i personaggi più rilevanti della storia non solo spagnola. Fu madre dell'imperatore Carlo V e alla morte dell'amatissimo marito Filippo il Bello cadde in una profonda depressione che la portò alla follia. L'opera di una biografa di grande prestigio.
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Einaudi, 02/12/2014
Abstract: Luciano Violante sostiene che si deve tornare al concetto di "dovere" per far vivere pienamente la forza della democrazia. Senza doveri non esiste il concetto di nazione: i doveri specificano il senso complessivo della cittadinanza, come obbligo politico e come rete di rapporti civici. La continua rivendicazione di diritti senza alcun riferimento ai doveri, inoltre, aumenta l'egoismo sociale e allenta i legami di appartenenza alla comunità civile. I diritti senza doveri trasformano i desideri in pretese, sacrificano il merito e finiscono per legittimare gli egoismi individuali. Promettendo diritti senza richiedere l'adempimento di doveri si accresce il rancore sociale - perché si promette quello che non si può mantenere - e, in ambito pubblico, si conferiscono poteri di veto, lasciando campo libero alla demagogia e al populismo. Una tesi coraggiosa e attuale, per una nuova etica della cittadinanza.
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Quel diavolo di un trillo. Note della mia vita
Einaudi, 02/12/2014
Abstract: La storia di una vita incredibile, interamente dedicata alla musica. Uto Ughi ha soltanto tre anni quando il suo primo maestro, l'amico di famiglia Ariodante Coggi, gli mette in mano un violino minuscolo, e glielo lega al collo perché non cada. Nasce cosí uno dei piú grandi talenti musicali del nostro tempo, un esecutore dalla naturale e precoce attitudine a "tirar l'arco", che calca, ad appena sette anni, i palcoscenici dei teatri per i primi concerti in pubblico. Tuttavia questo libro non si limita a ripercorrere l'apprendistato del musicista, le lezioni con George Enesco, i concerti tenuti in tutto il mondo, i sodalizi artistici con i piú grandi interpreti degli ultimi cinquant'anni. Questo libro ci svela un inedito Uto Ughi, un uomo che, lontano dai riflettori, ama la letteratura, i viaggi e la natura, il silenzio consapevole e i luoghi del mito, dove poter ritrovare se stesso. Capace come pochi di mantenere intatto nel tempo il rapporto con il pubblico, Uto Ughi condivide per la prima volta con i lettori i tesori accumulati durante il suo cammino professionale e umano, e mette insieme il racconto di una vita ricca di passioni.
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Einaudi, 02/12/2014
Abstract: "Il futuro è nelle mani di Dio.Speriamo non lo lasci cadere".Lorenzo è un geometra, ma ha imparatoa proprie spese che di geometricoa questo mondo c'è veramente poco.Le rette parallele, nella realtà, finisconospesso per incontrarsi, e il quadratocostruito sull'ipotenusa - probabilmentein modo abusivo - non equivalemai alla somma dei quadrati costruitisui cateti.Vive con la madre, circondato da unpiccolo gruppo di amici - tra cui Massimo,pervaso da un'insana passione pergli articoli da bagno, e Fabio, detto "IlTranquillizzatore" per la sua capacitàdi confortare tutti con prevedibili magraditissime frasi di rito.Lorenzo è serenamente disperato, perchégli manca una cosa fondamentale:il lavoro. Cosí si piega a fare di tutto,persino la statua vivente in una piccolapiazza del centro. Trasformandosi damite geometra a faraone immobile, dalsuo angolo comincerà a vedere il mondo.Osserverà il microcosmo che gli sfiladavanti: turisti euforici, connazionaliannoiati e un cane bruttissimo, adesempio. E s'innamorerà - molto - diuna ragazza che non fa proprio per lui,d'altra parte "all'interno d'ogni amoredeve esserci un circuito stampato, fragilee complicato, che lo rende unico eincomprensibile". Piloterà nell'ombra qualche vita che gli è cara, nel frattempo.Ma soprattutto, alla fine, lui, propriolui, messo all'angolo e spalle al muro,farà un gesto imprevisto che ha laforza di un'esplosione: uno di quei gestiche possono inaugurare una nuovavita.
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Einaudi, 25/11/2014
Abstract: Parigi, ottobre 1942. Durante l'Occupazione un uomo e una donna si incontrano. Lui è un ebreo di origini toscane, lei è una fiamminga arrivata a Parigi inseguendo l'impossibile sogno di diventare ballerina. I due si sposano e hanno due figli, uno è Patrick Modiano. Per vent'anni vivono in un appartamento al numero 15 di quai de Conti, ma quelle che conducono sono vite parallele che a volte si intrecciano per brevi istanti ma che non si incontrano mai del tutto. Un'indifferenza tenacemente perseguita, segnata, per il piccolo Patrick, da affidamenti a persone di fiducia (che un bel giorno vengono arrestate dalla polizia) o reclusioni in collegi spartani e inospitali (dove si viene sistemati come "nel deposito bagagli di una stazione dimenticata"). A essere narrato in queste pagine è un universo di volti, a tratti solo un nome o un soprannome, che Modiano cerca di far riemergere dalla profondità della memoria per ricostruire una personale carta d'identità, o meglio per tracciare un impossibile e indefinito pedigree (lasciando però la sensazione che quella raccontata non sia mai la sua vita). Una narrazione colma di nostalgia e mistero, un affascinante ritratto di una Parigi-mito, un racconto generoso e impietoso di uomini ed esistenze reali o forse soltanto possibili.