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Archetipi, Aure, Verità segrete, Dioniso errante
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Zolla, Elémire - Marchianò, Grazia

Archetipi, Aure, Verità segrete, Dioniso errante

Marsilio, 26/05/2016

Abstract: Oggi le parole "archetipo" e "aura" suonano disgiunte dal quotidiano, remote e forse sospette quanto il nome di Dioniso, il dio errante che propina entusiasmi. Nei quattro testi riuniti in questo libro, Zolla mostra che archetipi e aure sono lieviti che agiscono nella storia, nella politica, nella poesia, nell'immaginazione individuale e collettiva, un capitale creativo misconosciuto da riportare alla luce. E disvela i piccoli e grandi misteri che la mente contemplativa riconosce come "verità" fino a quando la mente calcolante non li falsifica. Chiude il libro un magnifico testo sulla figura di Dioniso, dio dell'ebbrezza, spirito di-vino e divino, nei massimi autori delle letterature moderne.

Risponde papa Francesco. Tutte le interviste e le conferenze stampa
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Francesco (Jorge Mario Bergoglio) - Vian, Giovanni Maria

Risponde papa Francesco. Tutte le interviste e le conferenze stampa

Marsilio, 26/11/2015

Abstract: La prima intervista a un papa risale al 1892 con Leone XIII. Ma poi passano più di settant'anni prima che se ne registri un'altra, nel 1965 a Paolo VI. E proprio con Giovanni Battista Montini, primo pontefice a viaggiare in tutto il mondo, cominciano durante i voli papali anche gli incontri con i giornalisti. Continuate dai suoi successori, conferenze stampa e interviste sono divenute con Jorge Mario Bergoglio un nuovo efficacissimo modo di comunicare, in un linguaggio che tutti capiscano. In questo libro sono raccolte tutte le conferenze stampa e le interviste di papa Francesco.

1992
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Maiolo, Tiziana

1992

Marsilio, 03/09/2015

Abstract: Questo libro è una storia politica e personale del 1992. L'anno chiave per la sorte della Repubblica, in cui "qualcuno si è fatto lupo, qualcuno si è fatto agnello. Non era nell'ordine delle cose che dovesse andare così. Ma quando il Lupo - il lupo magistrato, il lupo comunista, il lupo americano, il lupo ma oso - decise che l'acqua ormai era intorbidata, l'agnello si fece Agnello. E il Lupo lo divorò".A più di vent'anni dalle vicende di Tangentopoli e dalle stragi di mafia, procedendo per testimonianze e prove, proprio come nel corso di un processo, Tiziana Maiolo - giornalista e scrittrice, all'epoca dei fatti parlamentare - ripercorre con ritmo serrato e dovizia di particolari il 1992, che segnò uno spartiacque nella storia repubblicana "perché vide la fine dello Stato di diritto". Fu allora che caddero i confini tra giustizia e uso politico della stessa. Annichiliti, i partiti che avevano governato l'Italia per circa cinquant'anni rimasero - quasi non servissero più - come barriere contro un comunismo ormai tramontato. Non seppero reagire, restarono in ginocchio, porgendo il collo alla mannaia delle inchieste giudiziarie. Infine "si suicidarono", con l'abolizione dell'immunità parlamentare. L'autrice racconta in prima persona quegli eventi dandone una lettura che punta su tre personaggi chiave: Bettino Craxi, "l'inquisito"; Francesco Cossiga, "il picconatore"; Corrado Carnevale, "il giudice solo". Tre "rivoluzionari" ridotti al silenzio. Un'interpretazione dei fatti che non trascura i confronti con le vicende più recenti: "Che cosa sarebbe successo - si chiede Tiziana Maiolo - se nel dicembre del 1991 il presidente della repubblica avesse preavvertito un suo amico professore della Bocconi, dicendogli di tenersi pronto a diventare premier, mentre a Palazzo Chigi c'era un altro esponente politico democraticamente eletto?". Il bilancio tracciato dall'autrice è netto e ci aiuta a fare chiarezza sull'Italia che siamo diventati, un paese in cui il giustizialismo sembra farla da padrone: "In questa storia del 1992 è l'Inquisitore a vincere. E, come tutti i vincitori, la storia la scrive Lui, ogni giorno: nei processi, nelle leggi, nella nostra cultura".

Ingmar Bergman
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Costa, Antonio

Ingmar Bergman

Marsilio, 12/06/2015

Abstract: Un'introduzione alla figura e all'opera di Ingmar Bergman (1918-2007) attraverso l' analisi dei suoi film più amati (Monica e il desiderio, Il settimo sigillo, Il posto delle fragole, Persona, Sussurri e grida, Fanny e Alexander) e una curiosa incursione nella sua attività di realizzatore di short pubblicitari.

Ore d'ozio
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Yoshida, Kenko - Boscaro, Adriana

Ore d'ozio

Marsilio, 03/09/2014

Abstract: Opera più famosa della letteratura classica medievale, scritta intorno al 1330, lo Tsurezuregusa (徒然草 Ore d'ozio) ha goduto e gode tuttora di enorme successo, sia all'estero, dove è stato tradotto in numerosissime lingue, sia nella madrepatria. In virtù del suo stile raffinato e del suo particolare genere è infatti oggi letto in tutte le scuole del Giappone come esempio più significativo della tradizione classica. All'interno del testo scorrono con suggestiva limpidezza le 243 prose che lo compongono, piccole gemme di un sapere poliedrico e di una lucida saggezza. Riflessioni personali, aforismi, appunti e ricordi si alternano in modo spontaneo e genuino tradendo la profonda sensibilità dell'autore, che fa propri i canoni della letteratura giapponese medievale e i principi estetici del pensiero buddhista nipponico. Estraniatosi dalle accese dinamiche di Corte, Kenkō Hōshi fa dell'immersione nella natura il prisma attraverso cui considerare la realtà circostante: il passato mondano, la società, ma anche la posizione dell'uomo nell'universo, l'essenza stessa della vita. Il "beato ozio" diventa allora un momento di ebbrezza che permette di acuire il proprio sguardo e di inoltrarlo prima verso la contemplazione e poi verso la stesura di queste brevi, penetranti, a volte autoironiche "quisquilie", ineguagliabili nella loro semplicità e bellezza.

Il filo del male
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Fiorentino, Francesco - Mastelloni, Carlo

Il filo del male

Marsilio, 04/06/2014

Abstract: 1958, Trieste. In un condominio di lusso viene trovato il corpo straziato di una bambina. È la figlia del sindaco e l'inchiesta si intreccia con il conflitto per il potere in città. Nell'umido marzo triestino che resiste alla primavera, è inviato a risolvere il caso il tenente-colonnello Augusto Trani che, rinnegando il padre ebreo e gerarca fascista, era partito da Trieste prima della guerra. Trani non è un investigatore, è un soldato. Dopo avere sperimentato l'orrore della guerra, deve confrontarsi con quello della pace. Il filo del male che sembrava potersi spezzare si srotola ancora dalle stanze del potere. Rivela il legame che unisce le generazioni. Un poliziesco poco convenzionale che combina uno sfondo senza concessioni al pittoresco con un intreccio avvincente e visionario. Il racconto dell'inchiesta riserva sorprese continue. La verità sembra sfuggire anche dopo l'identificazione del colpevole: risolvere il caso della bambina infatti significherà decifrare il mistero della città.

L'uomo immobile
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Bonaccorti, Enrica

L'uomo immobile

Marsilio, 17/04/2014

Abstract: Un uomo fra due donne. Una storia d'amore. Una questione di vita e di morte. Una storia vera.Il protagonista è immobile, sembra privo di coscienza, è inerte, ma questo è un romanzo pieno di vita, quella che sta per nascere, quella che agita i pensieri di chi sembra non poter pensare. L'uomo immobile è una grande storia d'amore ai confini tra la vita e la morte, ma anche una riflessione su un tema di controversa e scottante attualità. L'autrice si è ispirata a un fatto vero raccontatole da un primario neurologo, direttore scientifico di un istituto che accoglie pazienti in stato vegetativo. Dieci anni fa diventò un breve racconto, sviluppato e approfondito ora in questo romanzo che è anche una inaspettata fonte di conoscenza su un tema così attuale.Un libro che riesce a coniugare le emozioni con le informazioni, alcune forse sorprendenti, ma tutte verificabili: i rimandi scientifici che si possono trovare in queste pagine sono stati vagliati da esperti clinici del settore, che hanno considerato qualche imperfezione nel "protocollo ospedaliero" ininfluente per l'attendibilità del percorso clinico, tanto da approvare e affiancare con convinzione le tesi che l'autrice interseca nella più classica storia d'amore fra lui, lei e l'altra.

L'immagine della città
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Lynch, Kevin - Ceccarelli, Paolo

L'immagine della città

Marsilio, 26/11/2013

Abstract: La ricerca di Lynch è stata per quasi mezzo secolo ed è tuttora punto di riferimento di buona parte della progettazione urbana, tanto pubblica che privata, negli usa. Lo stesso si può dire per numerosi studi recenti in campi diversi come la geografia, l'antropologia, la psicologia.Le riflessioni sulla necessità di inventare una diversa e più complessa cartografia per riuscire a dar conto dei "paesaggi invisibili", le analisi dei rapporti tra organizzazione dello spazio, morfologia urbana, modelli culturali e forme di potere economico e politico, la messa a punto di criteri per rendere più sicuri e vivibili gli ambienti urbani, la comprensione dei processi cognitivi nei vari gruppi d'età sociali e culturali e dei comportamenti devianti nei contesti urbani, le analisi di Marc Augé sui "non luoghi" sono esperienze di ricerca che devono molto al contributo di Lynch, agli interessi che ha stimolato e anche alle speranze che ha aperto."L'immagine della città - scrive Paolo Ceccarelli - è ancora un libro stimolante e ricco di suggestioni: un utile strumento per capire alcuni problemi delle città americane e una buona guida metodologica per imparare comunque a leggere le città di ogni parte del mondo".

La lanterna delle peonie
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San'yutei, Encho - Mastrangelo, Matilde

La lanterna delle peonie

Marsilio, 26/11/2013

Abstract: Kaidan botandōrō (怪談牡丹灯籠, La lanterna delle peonie. Storia di fantasmi), titolo del repertorio delle narrazioni orali di San'yūtei Enchō, narra di fantasmi che appaiono tra gli uomini per amore e per vendetta, mettendo in luce quanto i secondi siano più temibili dei primi. Ma chi ha davvero paura dei fantasmi? Coloro che hanno qualcosa di irrisolto e di sospeso, sia nella propria vita sia nel proprio karma, così come colui la cui razionalità tenta una negazione del mondo fantastico. Questa la risposta di Enchō nella sua opera, primo testo dei racconti orali giapponesi trascritto e consegnato alla storia della letteratura.

Re Sole e lo Scoiattolo
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Necci, Alessandra

Re Sole e lo Scoiattolo

Marsilio, 29/05/2013

Abstract: Componendo il ritratto di un protagonista della corte del Re Sole, Alessandra Necci ci restituisce un affresco storico originale e avvincente di un'epoca splendida e miserabile, lontana e al contempo attualissima. È lo sfondo su cui si intrecciano le vicende di un uomo fuori del comune, la cui ascesa sembra inarrestabile, e di un monarca senza pietà, al centro di una corte che è un vivaio dei peggiori sentimenti umani. Il personaggio principale è Nicolas Fouquet, lo Scoiattolo, Sovrintendente delle Finanze di Luigi XIV. L'epoca è il Seicento francese, "Le Grand Siècle", che rappresenta uno spiraglio sulla modernità, sull'Europa in divenire. Il luogo attorno a cui ruota parte di questa storia è il castello di Vaux-le-Vicomte, la meravigliosa proprietà di Fouquet che susciterà le invidie del re. Accanto al trionfo di potere e denaro, ambizione e invidia, dissimulazione e tradimento, si fanno strada amore e fedeltà, lealtà e senso dell'amicizia, grande mecenatismo e passione per il bello. Non mancano gli enigmi ancora da sciogliere. Quali furono gli errori realmente commessi da Nicolas Fouquet? Che cosa, invece, gli venne ingiustamente attribuito per metterlo in trappola? Dov'è il bene e dove il male? Dove la colpa, dove l'innocenza?

I virus non aspettano
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Capua, Ilaria

I virus non aspettano

Marsilio, 19/09/2012

Abstract: Con le sue scoperte e le sue decisioni coraggiose e controcorrente si è imposta all'attenzione mondiale. I riconoscimenti internazionali non le mancano: eletta "mente rivoluzionaria" del 2008 dalla rivista americana "Seed", è entrata nella classifica dei 50 scienziati top di "Scientific American" e nel settembre 2011 ha ricevuto il prestigioso Penn Vet Leadership Award, il massimo riconoscimento nel suo settore. Eppure Ilaria Capua, la scienziata che il mondo ci invidia, seppur consapevole dell'importanza dei traguardi raggiunti, non si ritiene un'eroina, una martire votata alla scienza, ma semplicemente una donna che crede fortemente in quello che fa e che, non senza fatica e difficoltà, è stata in grado di sfruttare le opportunità che la vita le ha presentato. Con molta sincerità e una buona dose di ironia racconta che il mestiere del ricercatore non è solo microscopi, stanzette buie e libri, ma può rivelarsi un'avventura intensa ed esaltante. Ne emerge il ritratto a tutto tondo di una donna al tempo stesso normale e straordinaria, che non si prende troppo sul serio e non ama andare in giro a dire quanto è brava.Perché brava lo è davvero.

Il terzo paradiso
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Pistoletto, Michelangelo

Il terzo paradiso

Marsilio, 23/05/2011

Abstract: Il progetto del Terzo Paradiso consiste nel condurre l'artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l'arte, la cultura e la politica a restituire vita alla Terra. Terzo Paradiso significa il passaggio ad un nuovo livello di civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. Il Terzo Paradiso è il nuovo mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità in questo frangente epocale. Con il Nuovo Segno d'Infinito si disegnano tre cerchi: quello centrale rappresenta il grembo generativo del Terzo Paradiso. Il Terzo Paradiso è un passaggio evolutivo nel quale l'intelligenza umana trova i modi per convivere con l'intelligenza della natura.Il Terzo Paradiso è stato presentato alla 51. Biennale di Venezia, come opera collettiva di Cittadellarte, in una mostra intitolata "L'isola interiore: l'arte della sopravvivenza", curata da Achille Bonito Oliva.

Iliade
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Omero - Ciani, Maria Grazia - Avezzù, Elisa

Iliade

Marsilio, 21/07/2014

Abstract: Un mondo in cui la morte è evento dominante viene inondato di luce metafisica e fissato nell'immagine crudele di una forma perfetta e priva d'ombra. È il mondo perduto degli eroi, la privilegiata arena dei campioni, l'universo aristocratico dei pricipi: murato nelle sue leggi inesorabili, segnato da un tempo limpido e breve, bruciato dall'eccesso di splendore. Roberto Calasso lo ha paragonato a un' "immane masso abbandonato nella pianura"; un masso che pesa su tutto l'immaginario greco, un universo pietrificato che proietta sull'Occidente innumerevoli figure carismatiche – Elena e Achille, Ettore e Andromaca, Priamo ed Ecuba, Patroclo, Paride, Odisseo, Aiace, Agamennone, Diomede –: spesso richiamate dal loro poetico Valhalla per diventare materia di dissertazione di aneddoto di dramma di leggenda; ma pronte a rientrare nel loro ambito di privilegio e preclusione per riassumere, insieme al ruolo archetipo ed emblematico, il duplice volto dell'enigma. Nulla prima dell'Iliade, tutto dopo l'Iliade. Leggere questo poema significa ritrovare chiavi segrete, spesso dimenticate, che aprono mille porte: tutti gli aspetti di una grande civiltà hanno qui - e qui soltanto - le loro radici profonde.

Lo spregio
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Zaccuri, Alessandro

Lo spregio

Marsilio, 15/09/2016

Abstract: Siamo negli anni Novanta, tra i monti al confine con la Svizzera. Franco Morelli detto il Moro ha ereditato dal padre la Trattoria dell'Angelo, e la fa fruttare come si deve: ma i soldi, quelli veri, li guadagna trafficando con prostitute e spalloni - e forse grazie ad altri affari ancora più oscuri e pericolosi. È un uomo chiuso, determinato: del tutto amorale. Ha un figlio - in realtà un trovatello, ma nessuno lo sa - che lo adora come un dio; e una moglie timida e servile - la cuoca - che gli serve solo per giustificare al mondo l'esistenza del piccolo Angelo. Ma Angelo, crescendo, scopre che cos'è in realtà suo padre; e anziché ripudiarlo decide di voler essere come lui, più di lui. Si lega d'amicizia con Salvo, rampollo spendaccione ma non sciocco di una famiglia del Sud in soggiorno obbligato. Ben presto però anche questa amicizia diventa competizione, e Angelo commette l'errore fatale: vuole essere come il suo amico Salvo, di più del suo amico Salvo.La punizione dello "spregio" sarà terribile; e terribili le conseguenze.In questa narrazione breve, spedita e secca come il racconto del peccato originale, Alessandro Zaccuri torna al tema del suo primo, potentissimo romanzo: il legame, la competizione, la lotta tra figli e padri.

Fabrizio Lupo
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Coccioli, Carlo - Siti, Walter

Fabrizio Lupo

Marsilio, 11/02/2015

Abstract: Il 3 gennaio 1951, a Firenze, un giovane pittore qui chiamato Fabrizio Lupo andò a trovare Carlo Coccioli, di cui aveva letto "La difficile speranza" e "Il cielo e la terra". Fu il primo di una serie di incontri che, nel 1952 e in francese, portarono alla pubblicazione di un libro intitolato, appunto, "Fabrizio Lupo" (scritto originariamente in italiano). Un grande affresco: la rappresentazione, in tutti i suoi aspetti, di un caso di omosessualità interpretato come una forma dell'amore, omosessualità come Amore con la maiuscola. In Francia, il romanzo provocò un tale frastuono di reazioni che Coccioli, che ricevette migliaia di lettere si trasferì in Messico. Ma, quasi immediatamente, il libro veniva pubblicato in spagnolo nella capitale messicana, con conseguenze non dissimili da quelle francesi."Eppure, nonostante le difese e le astuzie, nonostante le schermaglie formali e i sotterfugi, è chiarissimo che in questo libro Coccioli si gioca tutta intera la propria sincerità; che le pagine sono carne viva e che riuscire a scriverlo era per lui questione di vita o di morte, quali che ne fossero le conseguenze" (Walter Siti)

Il prato in fondo al mare
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Nievo, Stanislao - Bugaro, Romolo

Il prato in fondo al mare

Marsilio, 11/02/2015

Abstract: "Il prato in fondo al mare è un racconto-labirinto e nello stesso tempo un itinerario magico, un'inquietante metafora che prende l'aspetto di un giallo, di un racconto di mare, di un'inchiesta giornalistica" (Cesare Garboli)4 marzo 1861: parte da Palermo il battello a vapore Ercole, con a bordo Ippolito Nievo, in viaggio verso Napoli per riportare i documenti della spedizione garibaldina dei Mille cui aveva preso parte. Ma la nave Ercole nel corso di una violenta tempesta scompare nel nulla. Nessun superstite, nessuna traccia, nessuna inchiesta che riesca a capire cosa è accaduto.5 marzo 1961: in occasione del centenario della scomparsa di Ippolito Nievo, Stanislao, suo pronipote, viene abbagliato da un flash, che interpreta come un invito a riaprire le indagini su quella morte misteriosa. Stanislao Nievo dedica dieci anni della sua vita a raccogliere i materiali utili per ricostruire le fila di questo capitolo di storia patria. Così la vicenda di Nievo si sdoppia e si aggroviglia in tante storie diverse, e le ricerche non sono meno avventurose e romanzesche della fine leggendaria del vascello Ercole. Pubblicato nel 1974, il romanzo è il Premio Campiello 1975.

Visitare Auschwitz
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Saletti, Carlo - Sessi, Frediano

Visitare Auschwitz

Marsilio, 25/01/2014

Abstract: Visitare Auschwitz è una guida ricca di informazioni, fotografie e mappe, di suggerimenti puntuali per aiutare a comprendere ciò che resta oggi di questo terribile passato, un utile strumento per cominciare a ricostruire la storia e a rivivere con l'immaginazione i frammenti di vita quotidiana dei deportati che vissero in questo luogo i loro ultimi giorni.Chi si reca a Oswiecim (Polonia) e visita il Lager di Auschwitz, che ha sede nel campo base, e poi raggiunge Birkenau, il campo di sterminio poco distante, spesso non riesce a capire come funzionava questo immenso centro di sterminio e di afflizione. Intorno a questo luogo memoriale immerso in un grande e profondo silenzio che lascia esterrefatti, la vita scorre e la città come i suoi abitanti cercano di mostrarsi per quello che sono oggi, senza riuscire a risolvere (ma si potrà mai?) il conflitto tra il presente e un passato che non passa. Per capire occorre arrivare a Oswiecim preparati e informati, ma poi sul luogo che tra il 1940 e il 1945 vide morire più di un milione di ebrei e fu il Lager del martirio di un'Europa soggiogata dalla scure nazista, gli occhi guardano ciò che rimane senza troppo comprendere.Ogni anno, dall'Italia, più di 60.000 visitatori raggiungono il Lager di Auschwitz; per lo più gruppi di studenti e di insegnanti, ma anche famiglie e singole persone. Dal 1959 il loro numero cresce continuamente, nonostante sia trascorso ormai più di mezzo secolo dalla sua liberazione.

Filosofia perenne e mente naturale
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Zolla, Elémire - Marchianò, Grazia

Filosofia perenne e mente naturale

Marsilio, 28/06/2013

Abstract: Questo libro accoglie in un volume unico due opere contigue di Zolla che videro la luce negli anni Novanta del secolo scorso: La nube del telaio. Ragione e irrazionalità tra Oriente e Occidente (1996) e La filosofia perenne. L'incontro fra le tradizioni d'Oriente e Occidente (1999). I due testi accostati nella loro sequenza originale gettano piena luce sulla visione filosofica maturata da Zolla nell'ultima fase della vita, dopo aver esplorato ne La nube del telaio il vario peso che la dicotomia 'ragione' e 'irrazionalità' ha avuto nella storia delle idee filosofiche e religiose fino al XX secolo. Il salto da una ragione calcolante ostaggio del cozzo fra gli opposti, a una mente capace di riconoscersi nell'unità profonda di 'io' e 'universo', è l'approdo ?cui Zolla giungeva ne La filosofia perenne, additando una visione della realtà in cui fisica e metafisica sono congiunte. Nella Parte III, un formidabile cambio di registro ci fa partecipi degli incontri 'fatali' di Zolla con un terzetto irresistibile di personaggi dell'altro ieri e di ieri: il Marchese di Sade, di cui da giovane curò le Opere, la scrittrice statunitense Djuna Barnes che incontrò al Greenwich Village nel 1968, e il geniale storico delle religioni rumeno I.P. Culianu assassinato a Chicago nel 1991. Zolla che gli fu amico, ne traccia un ritratto memorabile."Occorre rammentare che lo stato di liberazione può essere accostato in vasta o minima misura, finché vita perduri; un'esistenza volta ad essa sarà sempre sul punto di attingere lo scopo, anche se può darsi che fino all'ultimo respiro l'accesso sia in parte inibito" Elémire Zolla

Nietzsche
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Fini, Massimo

Nietzsche

Marsilio, 18/10/2010

Abstract: "Nietzsche non è alle nostre spalle, ci è accanto e, per molti aspetti, ancora davanti"Esiste una sterminata bibliografia dell'opera di Friedrich Nietzsche, ma la sua vicenda umana è rimasta molto più in ombra.Fini segue la vita di questo piccolo borghese, condizionata da una misteriosa malattia e dalla semicecità, attraverso gli intrecci con Richard Wagner, la fredda Cosima, l'irresponsabile e spietata Lou Salomé, le incomprensioni con la madre e la sorella: di crisi in crisi, la vita di Nietzsche vira verso una disperata e allo stesso tempo esaltata, feconda solitudine, fino alla drammatica esplosione della follia, che porta al lento e straziante dissolversi, per undici anni, di una mente straordinaria.Con l'approccio e la personalità del grande giornalista, Massimo Fini ci restituisce con uno stile godibilissimo, in un'opera saldamente appoggiata alle fonti e ai documenti, il Nietzsche uomo, con la sua fragilità, la sua quasi incredibile ingenuità e, naturalmente, la sua lucida e dolorosa intelligenza. Una fragilità esistenziale che fa di Nietzsche il sensibilissimo sismografo della crisi di un'epoca e di una cultura, quella occidentale, che arriva a maturazione proprio oggi.

Ragazzo. Storia di una vecchiaia
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Fini, Massimo

Ragazzo. Storia di una vecchiaia

Marsilio, 17/09/2020

Abstract: Una spietata analisi, senza infingimenti, senza autoillusioni, senza autoinganni sulla vecchiaia, al di là delle ipocrisie e della retorica con cui oggi cerchiamo di abbellire ed edulcorare quella che chiamiamo eufemisticamente "terza età" rendendola così, se possibile, ancor più crudele e beffarda. E, insieme, in un gioco di rimbalzi e di controspecchi, un appassionato inno alla giovinezza, "quella irripetibile età in cui ci chiamavano "ragazzi"". Animato da ricordi ed esperienze personali, Ragazzo è anche una sorta di singolare autobiografia giocata sul filo del rapporto giovinezza/vecchiaia, sul cui sfondo domina, enigmatico e incontrastabile, il vero protagonista del libro: il Tempo.