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Come il vento tra i mandorli
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Cohen Corasanti, Michelle

Come il vento tra i mandorli

Feltrinelli Editore, 12/02/2014

Abstract: Palestina, metà degli anni cinquanta. Mentre il conflitto arabo-israeliano infiamma, Ichmad – dodici anni, un talento non comune per la matematica e un'ammirazione sconfinata per Albert Einstein – scopre per la prima volta cosa siano la violenza e la paura. La sua famiglia viene costretta dall'esercito israeliano a trasferirsi in un misero fazzoletto di terra rallegrato soltanto da una pianta di mandorlo, unica fonte di sostentamento e ristoro. Ma i problemi non sono finiti: quando il padre di Ichmad viene imprigionato con l'accusa di aver nascosto delle armi, spetta al primogenito prendersi cura della madre e dei fratelli. Ichmad deve trovare un lavoro, e in fretta. Suo unico conforto, il mandorlo in fondo al giardino.Anno dopo anno, ingiustizia dopo ingiustizia, i suoi fratelli soccombono all'odio verso Israele, invece Ichmad lotta per dare un senso a ciò che lo circonda e, grazie alla sua intelligenza matematica, vince una borsa di studio per l'università. Intanto il mandorlo resta lì, in fondo al giardino d'infanzia. Mentre la Storia fa il suo corso. Mentre Ichmad, ormai adulto, riesce a emigrare negli Stati Uniti nonostante l'opposizione della famiglia. Mentre capisce cosa siano l'amore e il lutto, la rabbia e il perdono. E, riappropriandosi delle proprie radici, finalmente ricomincia a sognare.

Nudo d'autore. Le relazioni Blackstone
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Miller, Raine

Nudo d'autore. Le relazioni Blackstone

Corbaccio, 13/02/2014

Abstract: IL PRIMO CAPITOLO DELLA SERIE HOT: "LE RELAZIONI BLACKSTONE" C'è uno scandalo nella vita di Brynne Bennet. Americana, laureata all'università di Londra e modella fotografica part-time, Brynne si è rimessa sulla retta via e lavora duramente per diventare restauratrice. Ma quando l'uomo d'affari londinese Ethan Blackstone compra un suo nudo, decide che non gli basta una fotografia: vuole anche il soggetto. Vuole Brynne nel suo letto, a sua completa disposizione. All'inizio Brynne è attratta dalla natura dominatrice di Ethan, ma non capisce se l'intensità del suo desiderio risveglieranno o sopiranno i demoni che lei si porta dentro... "Nudo d'autore" è la storia indimenticabile di una donna forte che incontra un uomo così potente da toglierle ogni difesa e di metterla a nudo.

La moglie dell'albergatore
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Moore, Alison

La moglie dell'albergatore

Bollati Boringhieri, 13/02/2014

Abstract: Sul ponte del ferry che lo porta in Germania, Futh ripensa allo stesso viaggio affrontato tanti anni prima, appena dodicenne, in compagnia del padre, per stemperare il dolore dell'abbandono della madre. Ora, stringendo tra le mani il portaprofumo d'argento con l'essenza di violetta amatissima dalla donna, Futh ritorna su quei passi. Intanto il destino gli ha procurato un dolore simile: la moglie lo ha lasciato e Futh vuole tempo per sé, per pensare a quello che gli è successo. È così concentrato sui propri ricordi che non capisce il perché dell'ostilità dell'albergatore Bernard, né si accorge dello strano comportamento di Bernard e della moglie Ester, una coppia dal rapporto ambiguo, pieno di tensione. Bernard sospetta ripetuti tradimenti da parte dell'irrequieta moglie e la tiene continuamente d'occhio. L'incontro tra solitudini e una improvvisa quanto banale scelta di Futh precipiteranno in un finale del tutto imprevisto.

Un cuore in agguato
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Bergfeldt, Carina

Un cuore in agguato

Longanesi, 13/02/2014

Abstract: Quando il ghiaccio sul lago inizia a sciogliersi, all'ombra delle foreste della Svezia centrale, dalle acque gelide spunta un corpo senza vita: è quello di Elisabeth Hjort, giovane madre di due bambini scomparsa misteriosamente qualche mese prima. È soltanto in seguito al ritrovamento del suo cadavere che il caso, archiviato come sparizione volontaria, si rivela per quello che è.C'è una ragione per cui il cuore di Elisabeth ha smesso di battere: qualcuno l'ha uccisa.A cercare di dare una spiegazione alla sua morte, e un nome a chi l'ha assassinata, sono tre donne: Ing-Marie, Julia e Anna. Le prime due sono giornaliste di un piccolo quotidiano locale, una professionista esperta e riservata, l'altra giovane e intraprendente. La terza è una poliziotta, alle prese con un superiore che la disprezza e un amore tormentato.Ma se il cuore di Elisabeth ha smesso di battere, ce n'è un altro che continua a martellare, incessante, in costante agguato.Una delle tre donne, infatti, sta meticolosamente pianificando un omicidio: quello del padre, un uomo dispotico e spietato che ha sorpassato ormai ogni limite... E ucciderlo è diventato l'unico modo per fermarlo.Se la verità ultima sull'omicidio di Elisabeth sarà sconvolgente, quella sull'identità della donna che progetta l'uccisione di suo padre vi lascerà senza fiato.

L'età dell'estremismo
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Belpoliti, Marco

L'età dell'estremismo

Guanda, 13/02/2014

Abstract: "Viviamo sotto la minaccia continua di due prospettive egualmente spaventose, anche se apparentemente opposte: la banalità ininterrotta e un terrore inconcepibile." Susan Sontag lo scriveva nel 1965, ma quasi cinquant'anni dopo le cose non sono cambiate. Al contrario, ogni giorno ci dispensa dosi massicce tanto di banalità quanto di terrore: dal kitsch televisivo e politico alla fantascienza catastrofica che trionfa al cinema, dalle devastazioni di Černobyl' e Fukushima alle tragedie delle Torri gemelle e di Bali. Così un inquietante filo rosso lega Hitler e Disney, un film come Matrix e l'arte post human, le luci spente di Pyongyang e la teoria freudiana dell'oblio. E su tutto domina un'estetica che è anche una condanna: quella del frammento, delle macerie, eternamente declinate in muri distrutti, con corredo di catarsi mediatica, solo per essere ricostruiti altrove, precarie frontiere di nuovo e sempre trasgredite. La cifra di questa nostra "età dell'estremismo".Marco Belpoliti ne rilegge la storia in un percorso che inizia negli anni Ottanta e procede a balzi avanti e indietro nel tempo per condurci dall'Iran di Khomeini al bunker di Bin Laden, dal cinema di Hitchcock alla fotografia di Basilico, dal Memoriale di Berlino alla guerra dei droni, da Babele a Hiroshima. Intrecciando letteratura e arti visive, storia e performance, di opera in opera scrive il vero romanzo della contemporaneità: una mappa del nostro tempestoso presente.

Stare meglio quando vedi tutto nero
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Meunier, Alain - Guimpel, Boris

Stare meglio quando vedi tutto nero

Vallardi, 13/02/2014

Abstract: Dormire male, sentirsi stressati e incapaci di affrontare la vita, avere il morale sotto i piedi... sono spesso catalogati come sintomi di "depressione".Attenzione però: la depressione è una sindrome precisa, dovuta ad alterazioni biochimiche, che richiede quasi sempre un trattamento farmacologico.Le cause del vostro malessere possono invece essere di altra origine (stress, squilibri ormonali, adolescenza, menopausa, fattori genetici, lutto, abuso di alcol o farmaci...), meglio affrontabili con la psicoterapia o con tecniche innovative come la stimolazione magnetica.In questa opera Meunier e Guimpel offrono semplici ed efficaci strumenti di autoanalisi e informano su tutti i nuovi trattamenti che permettono di vivere meglio a chi soffre.

I sogni belli non si ricordano
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Verdelli, Carlo

I sogni belli non si ricordano

Garzanti, 13/02/2014

Abstract: La nascita, ancor più della morte, è l'unica cosa che abbiamo davvero tutti in comune, da sempre e per sempre. Non solo è l'attimo irripetibile in cui veniamo al mondo. È anche il primo giorno di una stagione della vita bellissima e altrettanto irripetibile: l'infanzia. Essere stati bambini, per quanto una volta diventati adulti si tenda a negarlo, a ridurlo ad aneddoto o semplicemente a dimenticarlo, è un'altra cosa che tutti ci accomuna.Proprio l'infanzia è il filo rosso che lega tra loro una serie di istantanee di un mondo perduto, evo-cato dai mille umori dell'essere bambini: dal capriccio all'entusiasmo, dai pianti alle risate, dagli imbarazzi ai primi amori. Un viaggio indietro nel tempo che ci restituisce in dono i nostri primi anni di vita. Che ci proietta in un mondo popolato da bambini che, lungo le strade di una città ancora a misura d'uomo, emulano i loro idoli sportivi, leggono fumetti, imparano a vivere e fingono di mori-re. Di bambini e bambine che dietro i banchi di scuola affrontano ingiustizie che forse lasceranno un segno nella loro vita adulta. Di bambini che vedono la loro vita decisa a tavolino da adulti i quali pensano di aver sempre ragione, anche a scapito del loro bene. E di adulti che bambini non riescono a smettere di essere, fino al punto di ritrovarsi soli, incapaci di immaginare un futuro per la propria vita.I sogni belli non si ricordano è un libro sui bambini. Sulle contraddizioni, a volte tragiche, più spes-so di sapore dolceamaro, di un mondo che cambia senza sosta, trascinando con sé chiunque ne fac-cia parte. Esordiente d'eccezione, Carlo Verdelli raccoglie in queste pagine il lento e inesorabile trasformarsi delle emozioni dei bambini, gli errori e le esperienze degli adulti che di quei bambini sono diventati genitori. Ma che di quei bambini conservano lo sguardo sognante. Perché i bei sogni non si ricordano. Ma i bei ricordi non si dimenticano.

Scrivo dunque sono
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Bucciarelli, Elisabetta

Scrivo dunque sono

Ponte alle Grazie, 13/02/2014

Abstract: "Siamo quello che scriviamo": per questo è necessario trovare le parole giuste per raccontarsi. Per lo stesso mo-tivo un corso di scrittura può fornire non solo gli attrezzi del mestiere di narratore, ma anche, e soprattutto, gli strumenti per raccontare e scoprire se stessi. Dietro le scelte tecniche e stilistiche, dall'uso dei tempi verbali alle figure retoriche o alla punteggiatura, c'è sempre una ricerca interiore, un tentativo di mettere ordine e fare chiarezza nel proprio tragitto personale. In fondo, "scrivere è dipingere il proprio autoritratto con le parole". Gli esercizi che l'autrice propone nei suoi corsi di scrittura e che sono riportati in queste pagine, oltre a nutrire le nostre eventuali ambizioni letterarie, possono aiutarci a ricostruire un'immagine coerente di noi stessi, che può sorprenderci o perfino spaventarci. Scrivere è anche un modo di appropriarsi del mondo che ci circonda, di trovare la giusta distanza e la prospettiva migliore sulle cose e sulla nostra posizione nel palcoscenico della vita: ambienti, personaggi, descrizioni si muovono tra le pagine dando forma a un microcosmo autonomo e vitale. La scrittura è inoltre un modo per curare e curarsi: nelle lettere, quando cerchia-mo di sanare un conflitto, e nei diari, una vera e propria forma di autoterapia, in cui possiamo esplorare noi stessi, rimarginare una ferita dell'anima, con-servare il nostro vissuto. Al confine tra creatività e indagine psicologica, ana-lisi linguistica e ricerca di un equilibrio interiore, Elisabetta Bucciarelli racconta una passione che non ha mai fine e che ogni volta si rinnova di fronte alla pagina bianca: "La scrittura è un costante stato d'innamoramento".

Il coaching per la tua startup. Tecniche e strategie per aprire un'attività oggi senza rischiare tutto
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Paoli, Lorenzo

Il coaching per la tua startup. Tecniche e strategie per aprire un'attività oggi senza rischiare tutto

Vallardi, 13/02/2014

Abstract: Oggi il lavoro dipendente è sempre meno sicuro e per molti l'alternativa è mettersi in proprio. Con le nuove norme, anche in Italia è diventato più facile ed economico avviare un'attività. Ma come fare e soprattutto come non sbagliare? Lorenzo Paoli propone il metodo StartUp Light® per ridurre i propri rischi al minimo e sfruttare al massimo le opportunità di cambiare vita anche per chi ha poche risorse economiche.Con le testimonianze di tanti creatori di startup di successo, da Sonia Peronaci (Giallo Zafferano) a Federico Grom e Guido Martinetti (Grom), da Francesco Baschieri (Spreaker) a Marco de Rossi (Oilproject), a Clio Zammatteo (ClioMakeUp).

La psicoanalisi
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Janet, Pierre

La psicoanalisi

Bollati Boringhieri, 13/02/2014

Abstract: Nel 1914 – esattamente un secolo fa – Pierre Janet pubblicò nel "Journal de Psychologie Normale et Pathologique" lo scritto che costituisce il testo di questo libro, qui per la prima volta tradotto in italiano. Si tratta dell'intervento tenuto al Congresso di Medicina di Londra del 1913, nel quale Janet aveva rivendicato la primogenitura di una parte delle idee che Freud andava ascrivendo esclusivamente a se stesso. Lo psicologo francese lancia con prosa graffiante anche un monito contro un certo modo di gestire la "nuova scienza della psico-analisi", considerata un dogma intoccabile, tanto da indurre i suoi adepti a sferrare anatemi contro gli "eretici". Dopo questo intervento, Janet diventerà a sua volta un "eretico" e resterà tale per molti anni, fino a quando, in condizioni scientifiche mutate, il suo pensiero verrà riscoperto da più parti e il valore dei suoi studi sul trauma sarà riconosciuto nella sua originalità ed efficacia interpretativa, anche alla luce delle moderne neuroscienze.

Il piccolo libro dei pensieri positivi. Suggestioni, riflessioni, ricette per affrontare la vita con leggerezza
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Brune, Élisa

Il piccolo libro dei pensieri positivi. Suggestioni, riflessioni, ricette per affrontare la vita con leggerezza

Corbaccio, 13/02/2014

Abstract: UN PICCOLO PREZIOSO LIBRO PER LIBERARCI DAGLI SCHEMI MENTALI CHE CI OPPRIMONO. Chi di noi è veramente soddisfatto della propria vita? Chi non ha qualcosa di cui lamentarsi? Bene, è giunto il momento di cambiare, di scuoterci dal nostro torpore, di porre fine a situazioni che abbiamo sempre ritenuto negative ma che non abbiamo mai avuto il coraggio di affrontare. La vita è nostra e dobbiamo difendere il diritto a viverla non nel miglior modo possibile, ma nel modo che più si addice a noi, senza cedere a luoghi comuni e a ricatti. Le storie raccontate in questo libro illustrano la necessità di approdare al pensiero positivo e all'arte della felicità. Insegnano a uscire dal circolo vizioso della frustrazione e delle lamentele, mostrano come allontanare il nostro sguardo dal quotidiano per raggiungere un nuovo punto di vista. Con uno stile leggero ma al tempo stesso incisivo, Élisa Brune riesce a infondere un soffio di libertà nelle nostre esistenze, così da aiutarci a uscire dai soliti binari e ad aprirci a nuove possibilità di felicità. Ci spinge a mettere in dubbio le nostre certezze, ad aprire la mente a nuovi orizzonti, a individuare nuove scelte finora impensabili e a diventare le persone che veramente vorremmo essere.

I miti greci
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Graves, Robert

I miti greci

Longanesi, 13/02/2014

Abstract: Prima della scienza, prima della religione, c'è il mito. Modo ingenuo – ci dicono –, modo fantasioso, spregiudicato e prescientifico, di spiegare l'origine delle cose e degli uomini, gli usi i costumi e le leggi. Filologia, etnografia, antropologia hanno lacerato il velo del mito, evidenziandone le radici ideologiche, il retroterra di superstizione e di magia. Ma i miti, così dissezionati, ci vengono restituiti alla stregua di freddi reperti anatomici, buoni tuttalpiù per qualche museo. Robert Graves è riuscito a rianimare questa materia ormai inerte, restituendocela con tutto il suo splendore, il suo sense of wonder e (anche) of humour. I miti greci, pur senza dover invidiare nulla ad altre raccolte analoghe condotte sulla scorta della filologia e dell'erudizione, ha un pregio fondamentale: i centosettantuno capitoli che lo compongono si snodano con la sveltezza e col brio di un racconto ben scritto, di una rievocazione partecipe e disincantata al tempo stesso, di un mondo incantato e incantevole. Nessuna retorica, nessun manierismo: le gesta degli dèi e degli eroi, che di per sé tendono all'epico, sono costantemente ricondotte alla nostra misura umana, immerse come sono nella quotidianità (sia pure dell'antica Grecia). Così Zeus, Era, Afrodite, Eracle compiono non solo prodigi e grandi imprese, ma sono afflitti da acciacchi, perseguitati dalla sfortuna, schiattano di rabbia, si concedono scappatelle e hanno le paturnie. E tutto senza "smitizzare" i miti, ma – al contrario – con la preoccupazione di salvaguardarne, assieme alla sostanza, anche il sapore, con uno stile e un piglio che debbono più alla grande lezione del Ramo d'oro di Frazer che al forse necessario ma anche triste lavoro di scavo di un Freud, di uno Jung, di un Kerényi...

La rivolta del correntista
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Bortoletto, Mario

La rivolta del correntista

Chiarelettere, 13/02/2014

Abstract: "Le forze in campo non potevano essere più impari, però ha vinto Bortoletto. I tanti correntisti nella sua condizione possono leggerlo. E scrivergli." Il Venerdì di Repubblica "Bortoletto è il Paulo Coelho dei correntisti, il Dan Brown dei mutuatari, l'Umberto Eco di coloro che si sentono strangolati dal sistema bancario." Corriere del Veneto "Un giorno ti svegli e non hai più niente. Tutto quello che avevi ottenuto con i sacrifici di una vita diventa proprietà della banca. Disperazione e notti insonni, non ti rimane altro, nemmeno l'età per ricominciare. Ti prendono tutto, anche quello che in realtà non gli è dovuto. Molte persone credono di essere debitrici nei confronti delle banche mentre in realtà sono creditrici, mi auguro che questo libro possa aiutarle ad avere giustizia." Mario Bortoletto

La fabbrica dei bambini
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Brijs, Stefan

La fabbrica dei bambini

Fazi Editore, 13/02/2014

Abstract: Dopo quasi vent'anni di assenza il dottor Hoppe ritorna nella sua cittadina d'origine in compagnia dei figlioletti: tre gemelli identici in tutto, anche nella loro anomalia fisica. L'inatteso arrivo turba la vita del paese, quattro case incastonate tra le valli al confine tra Belgio, Olanda e Germania. Gli abitanti iniziano a spiare i movimenti della strana famiglia, a interrogarsi sull'assenza della madre, sul misterioso viavai di materiali da laboratorio, e sul bizzarro comportamento dei bambini, solitari, inespressivi, silenziosi. Col passare del tempo, all'interno della comunità la popolarità del dottore cresce grazie ad alcune guarigioni miracolose; ma il suo atteggiamento sfuggente e il mistero che aleggia intorno ai figli, sempre costretti tra le mura domestiche, alimentano voci sulla possibilità che siano affetti da una grave malattia. La sola presenza ammessa nella casa del medico è Charlotte, un'ex insegnante elementare che si dedica alla cura dei bambini, e che finirà per ritrovarsi al centro di una tela di ragno dalla quale non sarà possibile alcuna via di fuga.

Guida alla sopravvivenza in cucina
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A.A.V.V. - Piacenza, Andrea - Carta, Vanina

Guida alla sopravvivenza in cucina

Feltrinelli Editore, 12/02/2014

Abstract: Ti è mai capitato di arrivare a metà di una ricetta solo per ritrovarti con un intruglio incomprensibile e non avere la minima idea di dove hai sbagliato? Hai mai perso la bussola in ricettari grigi e sterminati? Se la risposta è sì, Zoom Food è la soluzione! Ricette selezionatissime, tutte illustrate, tutte spiegate passo a passo. Inoltre con Zoom Food decidi tu come e dove sfogliare il tuo libro: se preferisci un eReader ai soliti smartphone o tablet, in ogni volume troverai una semplice versione testuale di ogni ricetta. Insomma: Zoom Food, semplicemente squisiti. Se bollire l'acqua equivale per te alla risoluzione di una complessa equazione matematica, la pasta che provi a cuocere è sempre come uscita dal pacchetto o molle come colla, se non c'è una volta in cui la carne saltata alla griglia ti venga masticabile, "Guida alla sopravvivenza in cucina" è il ricettario per te. Venti pratiche ricette per imparare i rudimenti della cucina e non morire di fame.

Il respiro
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Bernhard, Thomas

Il respiro

Adelphi, 19/02/2014

Abstract: Come in un'allucinazione, il diciottenne Thomas Bernhard si risveglia un giorno in "un lungo corridoio" con una "infinita serie di stanze, aperte e chiuse, popolate da centinaia se non migliaia di pazienti". È l'ospedale dove Bernhard lotterà per sopravvivere a una grave malattia polmonare. Ed è una delle più nette immagini di "inferno" che Bernhard, maestro nella precisione dell'orrore, ci abbia trasmesso. Qui, in una stanza da bagno dove una suora passa ogni mezz'ora per alzare il braccio del paziente e sentire se ancora si avverte il polso, Bernhard decide di non permettere che gli uomini della sala anatomica con le loro bare di zinco vengano a prenderlo, insieme agli altri morti, come "sgomberando un magazzino di marionette". Decide di vivere. È un momento spartiacque: nella massima inermità, la massima determinazione. Così comincia una traversata delle regioni di confine fra la vita e la morte che è diventata poi, non solo un passaggio cruciale nella vita di Thomas Bernhard, e non solo questo libro, altrettanto cruciale, ma l'opera intera di Bernhard, che qui si mostra nei suoi due gesti originari: la testarda determinazione di vivere e la conoscenza immediata, quasi tattile della morte: "Qui, in questo trapassatoio, io mi ero imposto di non abbandonarmi alla disperazione, semplicemente dovevo lasciare che la natura umana, la quale si palesava qui, come probabilmente in nessun altro luogo, con assoluta brutalità, facesse il suo corso"."Il respiro" fu pubblicato per la prima volta nel 1978.

Le rivoluzioni non cadono dal cielo
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Albeltaro, Marco

Le rivoluzioni non cadono dal cielo

Laterza, 18/02/2014

Abstract: Questa è la storia di un uomo che avrebbe voluto fare la rivoluzione e che, sconfitto, finì per vivere il proprio ruolo come una prigione. È la storia di un rivoluzionario professionale del Novecento e, attraverso di lui, di un'intera generazione, delle sue passioni, speranze, illusioni, vittorie e sconfitte.È la storia di un dirigente politico e insieme il racconto della vita di un giovane che sognava la presa del Palazzo d'Inverno e si trovò invece a combattere la dittatura fascista; che avrebbe voluto rinnovare la vita del Paese attraverso la Resistenza e finì a fare il senatore e l'uomo d'apparato. Pietro Secchia fu un combattente sconfitto dalla storia, isolato all'interno del suo stesso partito, costretto a reinventarsi come storico del movimento operaio, per avere ancora l'illusione di "contare qualcosa". La sua vita fu un'avventura piena di fughe, di arresti, colpi di scena, dolori – come il tradimento del suo più stretto collaboratore, che gli costò la fine della carriera politica – di viaggi, di incontri, fino alla morte e ai dubbi su un possibile avvelenamento.Grazie a una documentazione in larga parte inedita e a un innovativo approccio interpretativo,Marco Albeltaro disegna un ritratto esistenziale che risponde a molte domande rimaste senza risposta: cosa è stata la militanza politica nel Novecento, pervasiva e totalizzante, come sia stato possibile, per Secchia e per la sua generazione, continuare a fare i rivoluzionari senza fare mai la rivoluzione.

Sesto potere. La sorveglianza nella modernità liquida
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Bauman, Zygmunt - Lyon, David - Cupellaro, Marco

Sesto potere. La sorveglianza nella modernità liquida

Laterza, 18/02/2014

Abstract: Non ci sarà più luogo dove rifugiarsi per non essere spiati. Per nessuno.La sorveglianza è una dimensione chiave del nostro mondo: siamo costantemente controllati, messi alla prova, valutati, giudicati nei più piccoli dettagli della vita quotidiana. E il paradosso è che siamo proprio noi – i sorvegliati – a fornire il più grande volume di informazioni personali, caricando contenuti sui social network, usando la nostra carta di credito, facendo acquisti e ricerche on line. Questo perché il bisogno di salvaguardare la nostra solitudine ha ceduto il posto alla speranza di non essere mai più soli e la gioia di essere notati ha avuto la meglio sulla paura di essere scoperti e incasellati."Oggi i professionisti del controllo sono molto diversi dai sorveglianti vecchio stile che vigilavano sulla monotonia di una routine vincolante. Piuttosto, si dedicano a dare la caccia agli schemi estremamente volatili dei desideri e dei comportamenti ispirati da quei desideri."La collaborazione volontaria, anzi entusiastica, dei manipolati è la loro grande risorsa.Zygmunt Bauman e David Lyon si confrontano con un tema che ogni giorno di più acquista potere sulle nostre vite: cosa significa essere osservati e di continuo osservare e con quali conseguenze politiche e morali.

Mondo piccolo
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Millefoglie, Valerio

Mondo piccolo

Laterza, 18/02/2014

Abstract: "E io dovrei entrare lì dentro?"Un atlante in cui non ci si sta tutti oppure ci si sta, stretti, e forse è meglio così.Un'estate, invece di soggiornare nella grande Zara, in Croazia, ho preferito soggiornare nell'isolotto di Nona. Lì ho scoperto la cattedrale più piccola del mondo. Mi sono immaginato che in quella chiesa si potesse svolgere il matrimonio più duraturo di tutti i tempi: il matrimonio da separati. La chiesa è così piccola che può ospitare uno sposo alla volta, il fatidico 'Sì' viene pronunciato solo davanti a se stessi. Nel dubbio l'amore rimane eterno.Come un archeologo munito di microscopio sono partito per far riemergere terre di pochi metri quadri. Il teatro più piccolo, la libreria più piccola, l'isola più piccola, un universo intimo come il ristorante per sole due persone, il cinema in una macchina, l'albergo di una sola camera, il carcere con tre detenuti, la discoteca in cui in dieci si è già troppi.Dall'Italia passando per l'Ungheria, la Polonia, l'Inghilterra, la Germania, fino alla Georgia e a Tokyo, questo libro è un diario di viaggio di luoghi reali ma così incredibili da sembrare fantastici.

Ricostruire la speranza
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Rigoldi, Gino - Pozzi, Pierfilippo - Pozzi, Pierfilippo

Ricostruire la speranza

Laterza, 18/02/2014

Abstract: "Se io fossi un ragazzo, non avrei tanta voglia di parlare con adulti piagnucolosi e impauriti, oppure rabbiosi e incattiviti con il mondo. Per questo invito tutti a ricominciare a dimostrare amore per le nuove generazioni, fiducia nelle loro capacità e possibilità. Dare valore all'altro e costruire relazioni non è un gesto isolato, è un processo continuo che si deve percorrere con determinazione e volontà. È grazie alla speranza che molte persone hanno potuto cambiare vita, anche attraverso percorsi tortuosi. Il mio lavoro è costruire speranza, che nella pratica quotidiana traduco con 'cercare il cuore per costruire progetti'".Cambiare è possibile: è quello che insegna l'esperienza di un prete in prima linea nell'impegno verso i giovani, nelle carceri minorili e in un'importante comunità di accoglienza.