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Teoria generale della politica
Einaudi, 14/01/2014
Abstract: Negli scritti di Bobbio degli ultimi trent'anni si trovano alcuni accenni all'idea di redigere una Teoria generale della politica, concepita come un'opera di ampio respiro. Il progetto, mai condotto a termine dall'autore, viene ora realizzato a cura di Michelangelo Bovero, ricomponendo in un rigoroso disegno sistematico quaranta saggi di Bobbio, scelti in base a due criteri principali: da un lato, l'idoneità di ciascuno di essi ad esprimere nel modo migliore il pensiero di Bobbio sui singoli argomenti; dall'altro, la scarsa e a volte nulla notorietà rispetto ad altri saggi bobbiani. Ne è risultata un'opera veramente nuova, che attraverso la trattazione sistematica dei concetti politici fondamentali fornisce una rappresentazione generale dell'universo "Politica": quasi una "mappa" e insieme una "bussola" per orientarsi nella sua complessità.
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Einaudi, 14/01/2014
Abstract: E se il Santo Graal, l'antica reliquia, fosse custodito nei labirinti di pietra, nelle cisterne bizantine sotto i palazzi di Istanbul? Il sultano Mahmut II sta morendo. Yashim, piú che mai solo, deve combattere contro un incubo che sembra risvegliarsi da un passato antichissimo. Tra archeologi avidi, società segrete che sognano la rinascita dell'impero bizantino, una donna francese bellissima e sfuggente, e i depositari di segreti che forse non devono essere rivelati. Dopo il successo mondiale de L'albero dei giannizzeri, è questo il secondo romanzo con Yashim protagonista, dove il fantastico si sposa in modo naturale alla piú seria ricostruzione storica. Un thriller avvincente, nel quale rifulgono l'umanità e l'intelligenza di Yashim, il servitore perfetto, e il malinconico splendore di una capitale al tramonto. 1839, anni dopo la lotta per l'indipendenza dei greci dell'impero ottomano, Lefèvre, archeologo francese, arriva a Istanbul per cercare un tesoro bizantino che ha a che fare con le reliquie piú antiche della città, e forse della cristianità. Yashim, l'eunuco di corte che ama le donne, riceve la richiesta di investigare su Lefèvre. Ma quando il cadavere sfigurato dell'archeologo viene trovato davanti all'ambasciata francese, tutto porta a sospettare dello stesso Yashim... C'è qualcuno che lo sta usando per coprire un complotto, o la realtà è ancora piú sorprendente?
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Sperling & Kupfer, 14/01/2014
Abstract: Haylie Pomroy ha aiutato migliaia di persone a perdere fino a 10 chili in 4 settimane, semplicemente grazie al potere bruciagrassi dei cibi. Soprannominata "la donna che sussurra al metabolismo", la nutrizionista ci ricorda che gli alimenti non rappresentano il nemico, ma una medicina necessaria a riattivare il metabolismo rallentato e apatico al fine di trasformare l'organismo in una fornace bruciagrassi. ll suo metodo esclusivo prevede una rotazione settimanale di alimenti capace di scatenare questo processo. Mangerai molto - tre pasti e due spuntini al giorno - e nonostante ciò perderai peso. Non dovrai più contare le calorie e non rinuncerai a nessuna categoria di cibi. Scientificamente provata e utilizzata in diversi centri di cura non solo per dimagrire ma anche per combattere diabete, malattie metaboliche e croniche, questa dieta ha convinto celebrità e atleti per l'efficacia e la velocità dei suoi risultati. Un approccio che ha funzionato con tutti fin dal primo giorno, e che funzionerà anche con te mettendo letteralmente il turbo al tuo metabolismo! □ Fase 1 (lunedì-martedì) Tanti carboidrati e frutta □ Fase 2 (mercoledì-giovedì) Tante proteine e verdure □ Fase 3 (venerdì-domenica) Tutti gli alimenti precedenti più i grassi sani In 4 settimane vedrai calare drasticamente il tuo peso, e non stupirti se il tuo colesterolo si abbasserà sensibilmente e il tasso glicemico si stabilizzerà; ritroverai l'energia, dormirai meglio e sentirai meno lo stress. Con semplici schemi alimentari e oltre cinquanta ricette - compresi piatti vegetariani e senza glutine - questo libro è la soluzione per chi ha provato senza successo tutti i tipi di dieta, per chi una dieta non l'ha mai fatta ma vuole dare una sferzata al proprio metabolismo e per tutti quelli che vogliono mangiare in modo sano e naturale per essere più snelli, forti e in forma.
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Sperling & Kupfer, 14/01/2014
Abstract: Quante volte hai pensato: avrei dovuto studiarlo meglio a scuola? Quante volte hai notato che tra i requisiti indispensabili per le assunzioni c'è una buona conoscenza della lingua inglese? Quante volte ti è capitato di ascoltare una canzone in inglese e di afferrarne a malapena il senso? Sfruttando al meglio le potenzialità della mente, comprese quelle che non sappiamo nemmeno di avere, questo libro applica il famoso metodo Your Magister, testato su migliaia di persone, allo studio dell'inglese. Tecniche mnemoniche, innovativi strumenti di apprendimento efficace - come la full immersion mentale - e un'accurata e strategica selezione di vocaboli, regole grammaticali, eccezioni, modi di dire, garantiscono di imparare velocemente e per sempre tutto ciò che serve per lo studio, il lavoro e il tempo libero. Anche partendo da zero e in sole tre settimane. Un potente kit, corredato di utili esercizi, che in modo semplice e inesorabile porta il lettore a cavarsela egregiamente in tutte le situazioni, dalla semplice conversazione al colloquio di lavoro, dal negoziato d'affari al viaggio all'estero, dalla scrittura di una mail alla lettura di un libro in lingua originale.
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Sperling & Kupfer, 28/01/2014
Abstract: Rocchetta e il suo piano, la sua straordinaria strategia, si stagliavano sempre più limpidi nella mente di Soneri. Tutti i giorni, ripercorrendone passo dopo passo le mosse, ne scopriva le qualità, l'attenzione per i particolari, con l'occhio sensibile dell'investigatore. E la sua ammirazione cresceva di pari passo con l'indagine. Parma, estate del 1989: le prime pagine dei giornali sono riempite dal caso di un'intera famiglia, i Rocchetta, inghiottita nel nulla. Unica traccia, un camper abbandonato alla periferia di Milano. Uno dei figli è un ex tossico, e la polizia comincia a indagare nel mondo della droga. Ma il commissario Franco Soneri, schivo, taciturno, segnato dalla vita, batte da subito una pista diversa. Chi è il capofamiglia, il grigio e anonimo ragionier Rocchetta? Si è davvero limitato a contare per anni i soldi del padrone nella ricca azienda di provincia? E soprattutto: come ha fatto a sparire senza lasciare traccia, insieme alla moglie e ai due figli? Con uno stile asciutto ed essenziale Varesi ci guida in un labirinto di intrighi, ricatti, silenzi omertosi, dove i protagonisti tentano di affrancarsi dal grigiore quotidiano per ritrovarsi comunque in un meccanismo più grande di loro, fino a rimanerne stritolati. Ispirato a un fatto di cronaca, Ultime notizie di una fuga è la geniale ricostruzione di una scomparsa rimasta misteriosa. Ed è anche il primo giallo di Valerio Varesi, che sancisce la nascita di un grande personaggio, il commissario Soneri: inarrestabile indagatore delle verità nascoste.
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Mondadori, 14/01/2014
Abstract: C'era una volta un vecchio pazzo che viveva su un marciapiede, circondato da una corolla di cartoni e di stracci, vegliato solo da un colombo ferito. Forse un tempo è stato un uomo importante, ma nessuno ne ha più memoria, nemmeno lui stesso. La sua vita procede immutabile, scandita dall'avvicendarsi del sole e della pioggia, dalla buona sorte di trovare in fondo a un cestino qualche succulento scarto della vita urbana. Finché succede una cosa incredibile. Una meravigliosa ragazza dal corpo morbido e profumato incrocia gli occhi assenti del vecchio, gli sorride, lo porta a casa con sé, lo lava, lo ama. La nuova vita felice dura un tempo breve. Un giorno il vecchio - come prima è stato inaspettatamente riconosciuto e salvato - viene abbandonato e, lontano dalla meravigliosa ragazza, s'incammina verso la città dei morti, mentre la neve ricopre tutto. Ma, a questo punto, succede un'altra cosa incredibile... Secondo le parole di una straordinaria visitatrice del mondo fiabesco come Cristina Campo, "a chi va, nelle fiabe, la sorte meravigliosa? A colui che senza speranza si affida all'insperabile". Così la storia del vecchio pazzo non finisce qui, ma supera di slancio la soglia dell'impossibile, si addentra nel buio e lo trascende. Meditazione estrema e inattuale sull'amore dietro un velo di desolazione e dolcezza, questa fiaba controcorrente indica un diverso cammino in questi tempi di chiusura degli orizzonti, ridando spazio all'invenzione della vita e del mondo. In attesa dell'uscita de Gli increati, che concluderà l'opera della sua vita, Moresco ci sorprende ancora con questo libro inatteso e ispirato, che si svolge nel regno assoluto della fiaba. Il regno dei vivi e dei morti, che ha origine là dove ogni speranza terrena finisce. Come scrive sempre la Campo, "la caparbia, inesausta lezione delle fiabe è la vittoria sulla legge di necessità, il passaggio costante a un nuovo ordine di rapporti e assolutamente nient'altro, perché assolutamente niente altro c'è da imparare su questa terra".
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Mondadori, 14/01/2014
Abstract: C'è un libro di Osho che più di tutti gli altri ha conquistato i lettori italiani: Con te e senza di te, le riflessioni del mistico indiano sulle relazioni umane. A quasi dieci anni di distanza, In amore vince chi ama è il seguito ideale di questo testo nonché il suo completamento, per cogliere nella totalità il messaggio di Osho sui temi dell'amore. Trasformare il sesso in un'esperienza sacra, guarire la malattia dell'ego e uscire dall'isolamento e dalla solitudine, distinguere tra dipendenza, indipendenza e interdipendenza, superare la gelosia e la routine... Illuminante, spiazzante, a volte quasi disturbante come lo sono le parole che colgono nel segno, questo libro può essere letto come una vera e propria terapia (d'urto) per il mal d'amore.
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Mondadori, 14/01/2014
Abstract: La continentale è una donna del Nord - bella come un'attrice del cinematografo, bionda - il cui promettente futuro si incrina il giorno disgraziato in cui sposa un siciliano. È allora che lascia Padova e si trasferisce in Sicilia, dove vive per tutta la vita coltivando un'avversione profonda per la terra che l'ha accolta e per tutti coloro che la abitano. A rievocare quell'ostilità, che ha la forza, l'assurda, incolmabile energia del pregiudizio, è la figlia, che si muove tra il punto di vista consapevole della scrittrice che oggi è diventata e quello disarmante della bambina che è stata. Una bambina divisa dunque tra Nord e Sud, tra madre e padre. Ma che, a dispetto di tutti i pregiudizi, vive un'infanzia luminosa, tra cicale ubriache di sole e corse sfrenate, riti arcaici, feste religiose, dissidi tra il sindaco e il parroco degni di Guareschi, giochi in piazza con bambini cenciosi e pidocchiosi, tra cui lei scatena risse e rivalità... perché lei è la figlia della continentale, come a dire una privilegiata. Ma anche un ibrido, un'assurdità, una sorta di mostro. Silvana La Spina trasporta un tema molto noto e molto sensibile per ogni italiano, il rapporto Nord-Sud, dal terreno dello scontro tra fazioni a quello intimo della famiglia. Una prospettiva inedita che le consente di scrivere una storia drammatica e originalissima, che ha l'immediatezza bruciante di un mémoire e l'architettura sapiente del romanzo. Ne deriva una narrazione scattosa, rapida, paradossale, amara, dolente e divertita. Pazza. Una "corda pazza" pizzicata dalle dita di una scrittrice siciliana capace di guardarsi dal "dentro" più buio e dal "fuori" più distaccato. Perché, come è noto, molti grandi e giovanili dolori possono rovesciarsi, con il tempo, con il lavoro dell'arte, in un'inguaribile, pietosa ricchezza. Essere italiani e leggere questo libro può fare male, perché nel radicale antimeridionalismo della continentale non si rivela solo una biografia accecata dall'eccesso, ma una ferita mai cicatrizzata nel tessuto nazionale: l'eterna frattura tra Nord e Sud.
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Mondadori, 14/01/2014
Abstract: Helena Tholstrup è una celebrità. Di origine danese, a capo dell'Opera di Berlino, la donna ha un'unica figlia, Sophie, della quale si è occupata pochissimo, preferendo dedicarsi interamente al lavoro. La sera in cui le viene conferito un prestigioso premio alla carriera, arriva anche la ragazza, che vive a Copenaghen, accompagnata dal fidanzato, un musulmano di nome Khalil. Helena è sorpresa e imbarazzata, in realtà non ha mai saputo gestire il difficile rapporto con la figlia, ma ciò che proprio non si aspetta è che Khalil la prenda in ostaggio insieme a Sophie, minacciando di ucciderla se non chiederà pubblicamente scusa ai musulmani per avere autorizzato in un'opera un riferimento blasfemo a Maometto. Ma non tutto è come sembra e il rapimento diventa l'occasione per tornare indietro nel tempo e ripercorrere l'appassionante storia della famiglia di Helena, che si snoda per tre generazioni dagli anni Quaranta a oggi. Conosciamo così suo nonno Thorvald, un pastore protestante, elemento di spicco della Resistenza durante la Seconda guerra mondiale, che dietro la facciata irreprensibile nasconde un¿esistenza costruita sulla menzogna. Seguiamo il morboso e intrigante triangolo amoroso di cui sono protagonisti i suoi due figli gemelli, Leo e Leif, entrambi ossessionati dalla stessa donna, la capricciosa e infelice Ninni, madre della nostra protagonista, che insegue invano il sogno frustrato di diventare una famosa cantante lirica. Ma chi è davvero il padre di Helena? Anche Ninni, come Helena, trascura la figlia convinta che la sua carriera sia stata rovinata dalla precoce maternità. Attraverso continui flashback tra passato e presente, l'autrice racconta con una scrittura elegante un'emozionante dramma familiare. Un romanzo di grande impatto che trasporta il lettore dalla Danimarca alla Svezia, dalla Germania a Parigi fino alla Russia.
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Einaudi, 15/01/2014
Abstract: Patrick Bateman è giovane, bello, ricco. Vive a Manhattan, lavora a Wall Street, e con i colleghi Timothy Price, David Van Patten e Craig McDermott frequenta i locali piú alla moda, le palestre piú esclusive e le toilette dove gira la miglior cocaina della città, discutendo di nuovi ristoranti, cameriere corpoduro ed eleganza maschile. Secondo Evelyn Richards, la sua giovane, bella e ricca fidanzata, Patrick Bateman è "il ragazzo della porta accanto". Ma la vita del protagonista di American Psycho è scandita da altre ossessioni. Quando le tenebre scendono su New York, Patrick si trasforma in un torturatore omicida, freddo, metodico, spietato. Al punto da incarnare l'orrore. Con American Psycho Bret Easton Ellis ha scritto il libro che meglio di ogni altro racconta gli anni Ottanta. Un decennio che, ora lo sappiamo, non è stato semplicemente una parentesi, ma l'inizio di qualcosa. Cosí, questo viaggio senza ritorno nella follia e nella spersonalizzazione a base di immagini patinate e ultraviolenza non ci parla solo di un "eroe" e del suo tempo, ma finisce per rappresentare noi stessi e i nostri giorni. E anche quelli che verranno. Giuseppe Culicchia
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Einaudi, 21/01/2014
Abstract: "Chi non l'ha visto con i propri occhi non sarà mai in grado di immaginarselo, e forse un giorno neanche noi riusciremo a capire come sia stato possibile vivere in queste condizioni". È il settembre del 1938, a Praga l'esercito si mobilita per far fronte all'incombente minaccia nazista. Helga è una bambina e non sa cosa tutto ciò significhi, ma ogni giorno la Storia entra nella sua vita con la violenza di uno scarpone che sfonda una porta: il padre perde il lavoro, lei viene allontanata da scuola, la obbligano a portare sui vestiti una stella gialla pesante come una colpa. Helga non sa, però sente: sente i boati dei bombardamenti, sente i discorsi politici alla radio, sente le voci che gridano di correre al rifugio. E lei corre, e intanto scrive, disegna, racconta gli obblighi e i divieti, la gente che sparisce. Finché tocca anche a lei e alla sua famiglia. Prima a Terezín, poi ad Auschwitz-Birkenau, a Freiberg e infine a Mauthausen. La bambina adesso impara: impara cos'è un campo di concentramento, cos'è un campo di sterminio, le conseguenze ultime dell'essere ebrea sotto il Reich di Hitler. Impara cosa può diventare un essere umano. Anche mentre la sua infanzia si strappa per sempre, Helga non smette di osservare e raccontare: il diario della prigionia che oggi ci consegna è insieme un documento straordinario e un colpo al cuore. Perché nel tratto lieve dei disegni, nell'essenzialità delle parole, ci accorgiamo che neppure l'innocenza e la fantasia di una bambina possono nascondere l'orrore. Eppure, in un modo straziante e misterioso, il suo sguardo ferito non si fa piegare e riesce a illuminare la tenebra. *** "La piú commovente testimonianza dell'Olocausto dai tempi del Diario di Anne Frank". "Daily Telegraph" *** "Il diario di Helga occupa un posto di rilievo nella biblioteca dei testimoni oculari della Shoah: un ricordo sacro di ciò che milioni di esseri umani hanno sofferto e a cui pochi sono sopravvissuti". "New Republic"
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Einaudi, 21/01/2014
Abstract: Un intervento chirurgico ha trattenuto Jensen all'estero per ben tre mesi. Ora che potrebbe tornare a casa, però, glielo impediscono le condizioni sanitarie e politiche dello Stato: si è diffusa un'epidemia inspiegabile e fatale; dopo aver tentato invano di arginarla, il governo è fuggito. Da un Paese confinante, alcuni ministri chiedono a Jensen di indagare le cause del contagio, e il commissario si ritrova a dover affrontare una sorta di apocalisse: la mancanza di cibo, acqua ed elettricità ha abbrutito la popolazione, i sopravvissuti si barricano in casa, le strade sono pattugliate da ambulanze a caccia d'infetti. Jensen ha tre giorni per risolvere il caso; tre giorni per capire che il virus piú letale si annida, sempre, nel cuore umano. *** "Ruppe il sigillo ed estrasse l'ordine. Era costituito da un unico foglio scritto a macchina. - Cos'è? - Un elenco di persone da arrestare. - Davvero? - disse il medico titubante. - Ma in questo Paese non si commettono reati. Jensen lesse lentamente il testo. - Non si commettono reati e non si fanno figli. Tutti pensano nello stesso modo. Nessuno è felice e nessuno è triste. A parte quelli che si tolgono la vita. Il medico s'interruppe e fece un sorriso, fugace e malinconico. - Ha ragione, - aggiunse. - Dovrei veramente badare a come parlo. - Lei è impulsivo. - Sí. È interessante, il suo elenco di persone da arrestare? - Da un certo punto di vista, - disse il commissario Jensen. - C'è il suo nome".
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Sperling & Kupfer, 21/01/2014
Abstract: È il giorno del suo diciannovesimo compleanno e il principe Maxon non fa che camminare nervosamente avanti e indietro per la stanza. Un reality show per trovare moglie? Quando era ancora un'eventualità remota gli era sembrata persino un'idea divertente, ma ora che la Selezione sta per iniziare la tensione è alle stelle. Mancano solo pochi giorni all'arrivo delle candidate a Palazzo, i preparativi fervono e l'eccitazione cresce. Insieme a mille dubbi. Perché prima che trentacinque ragazze venissero scelte per la Selezione, prima che Aspen, guardia a Palazzo, spezzasse il cuore di America, la favorita tra le aspiranti alla corona, c'era un'altra ragazza nella vita del principe Maxon Entra nel mondo di THE SELECTION e scopri tutti i retroscena del concorso più spietato e romantico che sia mai esistito attraverso gli occhi dell'affascinante e regale protagonista: Maxon.E in esclusiva un estratto di The Elite, l'attesissimo seguito di The Selection, disponibile in libreria e in ebook dal 28 gennaio 2014.
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Sperling & Kupfer, 28/01/2014
Abstract: Trentacinque ragazze. Così era cominciata la Selezione. Un reality show che, per molte, rappresentava l'unica possibilità di trovare finalmente la via di uscita da un'esistenza di miseria. L'occasione di una vita. L'opportunità di sposare il principe Maxon e conquistare la corona. Ma ora, dopo le prime, durissime prove, a Palazzo sono rimaste soltanto sei aspiranti: l'Elite. America Singer è la favorita, eppure non è felice. Il suo cuore, infatti, è diviso tra l'amore per il regale e bellissimo Maxon e quello per il suo amico di sempre, Aspen, semplice guardia a Palazzo. E più America si avvicina al traguardo più è confusa. Maxon le sa regalare momenti di pura magia e romanticismo che la lasciano senza fiato. Con lui, America potrebbe vivere la favola che ha sempre desiderato. Ma è davvero ciò che vuole? Perché allora ogni volta che rivede Aspen si sente trascinare dalla nostalgia per la vita che avevano sognato insieme? America ha un disperato bisogno di tempo per riflettere. Mentre lei è tormentata dai dubbi, il resto dell'Elite però sa esattamente ciò che vuole e America rischia così di vedersi scivolare via dalle dita la possibilità di scegliere Perché nel frattempo la Selezione continua, più feroce e spietata che mai.
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Mondadori, 21/01/2014
Abstract: Da sempre il Mediterraneo - il "mare fra le terre" - è stato un crocevia di popoli, culture, lingue, religioni, che ne hanno fatto il cuore pulsante del Vecchio Mondo. A segnare la storia del "grande mare", il nome con cui era noto nella tradizione ebraica, non sono stati, secondo lo storico britannico David Abulafia, il clima, i venti o le correnti, ma gli uomini (navigatori, mercanti, missionari, condottieri, crociati, pellegrini, pirati), che, mettendo in contatto le regioni più remote di questo vasto bacino, lo hanno reso "forse il più dinamico luogo di interazione tra società diverse sulla faccia del pianeta". Anziché richiamarsi a un'astratta e statica "identità mediterranea", l'autore pone l'accento sul cambiamento di una regione che nel corso dei millenni ha visto sorgere e tramontare imperi e civiltà, è stata teatro di feroci battaglie per il monopolio politico e commerciale, e che infine, prima con la scoperta della rotta atlantica e poi con l'apertura del canale di Suez, ha perso sempre più importanza nelle relazioni e nei commerci internazionali, per trovare la sua nuova e insospettata vocazione nel turismo di massa e diventare, più recentemente, il complesso scenario di incessanti flussi migratori. Al centro di questa affascinante ricostruzione non ci sono soltanto gli eventi e i personaggi più importanti della storia economica, politica e militare, ma anche figure solo apparentemente di sfondo, come l'emissario egiziano Unamon, partito nell'XI secolo a.C. per una sfortunata missione marittima nella città fenicia di Biblo; il rabbino spagnolo Beniamino da Tudela, che intorno al 1160, fra mille peripezie, attraversò da un capo all'altro il Mediterraneo per recarsi in Terrasanta; Ibn Jubayr, segretario del governatore di Granada, nella sua perigliosa rotta verso la Mecca nel 1183; o i mercanti ebrei, con i loro stupefacenti contatti transmediterranei. E la stessa attenzione viene rivolta agli elementi naturali (dai venti al clima), al traffico delle merci, alle navi, alle piccole comunità insulari e alle vivacissime città portuali sparse lungo tutte le coste del grande mare, che per secoli hanno stimolato la circolazione di idee e di credenze religiose fino a quando, nel XX secolo, la pacifica e feconda convivenza fra genti diverse ha ceduto il posto a massacri e pulizie etniche, lasciandoci un Mediterraneo sempre più drammaticamente sospeso tra Oriente e Occidente.
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Che paradiso è senza cioccolato?
Mondadori, 21/01/2014
Abstract: Croccante fuori e morbido dentro: è il ritratto di Ernst Knam, per gli appassionati di pasticceria il campione italiano di cioccolateria (2009-2010) e quello del mondo di gelateria (2012), per tutti gli altri semplicemente "il re del cioccolato", grazie al celebre programma che conduce su RealTime. Che paradiso è senza cioccolato? raccoglie oltre sessanta ricette di Ernst Knam: dalle sue torte preferite alle mousse più paradisiache, dai cioccolatini (il segreto del suo successo) ai biscottini della tradizione italiana rivisitati secondo lo Knampensiero. Ebbene sì, perché alla base di tutto c'è una filosofia, secondo la quale la pasticceria è un'arte sentimentale: non solo perché i dolci fanno bene al cuore ma anche perché ogni preparazione richiede dedizione e attenzione - oltre che, naturalmente, ingredienti di altissima qualità. Non mancano i trucchi, le tecniche spiegate passo passo e i segreti per far sì che ogni dolce sia un trionfo per gli occhi, oltre che uno sfizio per il palato. Che paradiso è senza cioccolato? è la bibbia dell'aspirante pasticcere e il vademecum perfetto per tutti gli amanti del cioccolato, in ossequio alla prima regola dello Knampensiero: "L'arte di preparare dolci è molto più che saper eseguire ricette alla perfezione: è un vero e proprio gesto d'amore. E non è necessario essere un grande chef o un maestro pasticcere per potersi prendere cura delle persone attorno a sé".
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Mondadori, 21/01/2014
Abstract: Un giorno Jess comincia a pensare che se fosse magra molte cose cambierebbero: per esempio tornerebbe al centro dell'attenzione, come quando era bambina. Allora Jess diventa magra. Sempre più magra. Ma mai abbastanza. Un'energia che non ha mai provato crepita dentro di lei: la vita non è che distrazione, incertezza e imperfezione, e solo i suoi diligenti rituali quotidiani possono darle un senso, fino a sostituirla completamente. Jess precipita in una spirale di esercizi fisici estenuanti, di calorie calcolate arrotondando in eccesso per ogni briciola ingerita, di sfide alle cifre sulla bilancia. Qualcosa di "cruciale, vibrante e intenso" continua a consumarla fino a quando qualcuno non trova il coraggio di pronunciare la parola "anoressia" e Jessica finalmente si accorge di voler riconquistare se stessa, per tornare, dopo un'immensa fatica e stanchezza, a vibrare per le proprie emozioni. Un romanzo toccante e straordinariamente sincero tratto dall'esperienza autobiografica dell'autrice.
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Mondadori, 21/01/2014
Abstract: Filadelfia, 1975. In un campus prestigioso e progressista, una ragazza viene trovata morta in circostanze non troppo chiare. Di Minette Swift si sa che era una studentessa dal carattere deciso, scostante e facilmente suscettibile. Ma soprattutto era una delle poche ragazze di colore in quella scuola all'avanguardia. Genna Hewett-Meade era la sua compagna di stanza e, all'opposto, è una personalità tranquilla, accomodante: una ragazza dell'upper class che tenta in tutti i modi di riparare agli involontari privilegi che la sua educazione elitaria le ha assicurato. Le due non sono propriamente amiche, ma in qualche modo dividono una parte delle loro giornate. Così, quando a metà del loro primo anno Minette diventa improvvisamente il bersaglio di un'ondata di offese e molestie razziste, Genna sente il dovere di proteggere l'amica, costi quel che costi... Quindici anni dopo, tormentata dal ricordo di quella morte, Genna proverà a ritornare indietro a quei mesi, alle settimane, fino a ricostruire le poche ore che hanno preceduto la morte tragica di Minette. Guardando in faccia la propria identità, chiedendosi quanto le strutture sociali in cui lei stessa era immersa abbiano avuto a che fare con quella morte. Genna si troverà costretta a rimettere in discussione la sua famiglia, a cominciare dal padre, un avvocato di spicco nella difesa dei diritti civili. Fino a che punto le sue battaglie radicali - compresa la difesa di sospetti terroristi ricercati dall'FBI - hanno condizionato lo sguardo della figlia sulla vita? Quanto profondamente possono essere messe alla prova le nostre convinzioni più tolleranti in un mondo pervaso da una morale grigia e opportunista? Joyce Carol Oates torna a indagare la doppia anima degli Stati Uniti, alle prese con i sentimenti del dopo Vietnam, con le questioni razziali e i diritti civili. Un feroce ritratto in bianco e nero di una nazione lanciata verso il progresso democratico e fatalmente dimentica dei propri più oscuri fantasmi.
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Storia d'amore in tempo di guerra
Mondadori, 21/01/2014
Abstract: "Sono convinta che la Storia è come un riassunto ben fatto: mette in risalto quanto c'è di più importante, seleziona ciò che ha contato da ciò che è stato insignificante; nella sostanza non mente. La vita invece è il libro intero: contiene tutti i gesti, i pensieri, le occasioni, gli avvenimenti, senza la capacità di metterli in ordine di importanza. E questo è molto pericoloso. " Nelle parole di Miriam - appassionata, indomita protagonista - è racchiuso il senso di questo romanzo: uno scavo nella Storia per recuperare le storie, quelle vive, pulsanti, ricche di dettagli che cambiano il senso di tutto, se li si sa ascoltare. Il dottor Capecchi, bibliotecario e storico a tempo perso, in cerca di una passione che gli accenda la vita, si sta dedicando alla stesura della biografia di Antonio Manca, uno dei più importanti politici italiani della seconda metà del Novecento, un padre della Repubblica. Ormai anziano e accudito da un infermiere, durante uno degli incontri con il suo aspirante biografo Manca pronuncia il nome di Enrico Foà, e le antenne del bibliotecario ne captano l'importanza. Chi era Foà? E perché non compare in nessun libro, in nessun archivio? Grazie a questo nome - e a una visita al Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano - Capecchi incontra Miriam, ebrea emigrata da decenni in Argentina. Lei Enrico Foà l'ha conosciuto. Lo ha amato. E lo ha perduto. E se quando si incontrano Miriam non confessa nulla a Capecchi, sarà proprio la sua voce registrata ad attraversare l'oceano grazie a una chiavetta usb svelandogli infine il segreto nascosto tra le pieghe del passato, nelle vie operose del Ghetto di Roma prima del fatidico 16 ottobre 1943, per le strade di quella città che a ogni angolo offriva a due ragazzi ardenti uno scorcio di speranza. Un amore forte come solo da giovani, e in guerra, lo si può provare emerge dal buio e ci consegna la chiave del proprio significato, della propria stessa fine, di una scelta radicale di cui il mondo non sentirà mai parlare. Giorgio Van Straten scrive un romanzo in cui la nostra grande Storia, quella dell'orrore e della liberazione, si intreccia a una vicenda di struggente intensità emotiva e civile, rievocata sul filo di una memoria lucidissima. Dà voce alle accensioni emotive e agli slanci ideali dei suoi protagonisti e insieme alza lo sguardo per restituirci un'immagine coraggiosa di quello che siamo stati, di quello che siamo voluti diventare.
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Mondadori, 21/01/2014
Abstract: A trentadue anni Giacomo Sintini, detto Jack, è un campione di pallavolo. Ha vinto uno Scudetto e una medaglia d'oro agli Europei con la maglia della Nazionale. La sua carriera è in ascesa. È sposato con la donna che ama ed è da poco diventato papà. Un giorno un dolore alla schiena lo costringe a interrompere gli allenamenti. Ci vogliono mesi e decine di analisi per diagnosticargli quello che lui, ormai, immagina: "Nel buio, da solo, lo confesso a me stesso. Scandisco mentalmente la parola: tu-mo-re. E un dolore cupo, profondo. E nascosto, in un punto dove i miei occhi non possono arrivare". Un linfoma maligno, molto aggressivo. Giacomo comincia in quel momento la sua lotta: per la vita, ma anche per rimanere se stesso e non farsi rubare tutto (la serenità, i sogni) dalla malattia. La combatte con gli strumenti che gli ha dato lo sport: la capacità di fare squadra con i medici e con la famiglia e una forza e una determinazione incrollabili. Dopo un durissimo ciclo di cure e un'infezione che gli fa rischiare la vita, riesce a guarire. A lui, però, non basta: vuole tornare a giocare. "Sono circondato da amore, ma è dura. Nessuno ti dice che Lazzaro per alzarsi e camminare ci ha messo settimane, se non mesi." Con i capelli ormai quasi ricresciuti, Giacomo rientra a far parte di una delle squadre più forti al mondo, il Trentino Volley. Come nel più incredibile dei film, poco prima della finale Scudetto il palleggiatore titolare si infortuna. Tocca a Jack entrare in campo. E condurre la squadra verso la vittoria. La storia di Giacomo Sintini è una parabola dura con un finale luminoso, capace di dare speranza e conforto a chi la legge. Forza e coraggio - le doti servite a Jack per vincere la sua battaglia - diventa così un grande incitamento a tutti coloro che si trovano ad affrontare la malattia, o qualsiasi altra difficoltà la vita gli ponga davanti.