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Mondadori Electa, 21/05/2019
Abstract: #FORMENTERA14 E #LAPORTADELCUORE RACCOLTI IN UN UNICO VOLUME CHE REGALA AI LETTORI UN FINALE INEDITO! Giacomo, detto Jack, e Gloria. Lui, arrivato a Milano dal Sud, è furbo, veloce, conquistatore e bugiardo. Ma sa farsi amare. Gloria invece, famiglia borghese all'apparenza sana, è l'amore puro, autentico. I due si incontrano all'università, e si innamorano. Per lei lui è la prima volta; per lui lei è l'opportunità della vita. La loro prima estate la trascorrono a Formentera, e avrà un epilogo sconvolgente. Molti anni dopo quell'estate maledetta, Jack torna sulla Isla. Ma il tempo della spensieratezza è finito. Sul paseo c'è una porta blu con un cuore disegnato al centro. Jack dovrà decidere se aprire quella porta e varcare la soglia...
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BUR, 13/07/2017
Abstract: La vera storia della principessa Diana, così come lei aveva deciso di raccontarla. Contro un uomo e il suo Regno, per se stessa e il suo popolo. Nella gabbia dorata della sua vita Diana stava soffocando. Circondata da menzogne e inganni, e dal disprezzo dei sovrani d'Inghilterra che giudicavano la sua tristezza solo l'imbarazzante seccatura di una visionaria, la principessa di Galles escogitò un modo per raccontare la sua verità: di nascosto dal marito e dai reali Diana riuscì con ingegnosi sotterfugi a far arrivare i nastri con le sue sconcertanti rivelazioni a uno tra i migliori giornalisti investigativi britannici. Andrew Morton si ritrovò così tra le mani le parole della principessa stessa che, per la prima volta, raccontava la verità dietro la facciata fiabesca in cui tutto il mondo desiderava credere. In questo libro eccezionale Morton pubblica le registrazioni di Diana a lungo segrete, per riconsegnarci il ritratto onesto e scevro da pregiudizi di una delle figure femminili più amate, ammirate e influenti del nostro tempo: un fidanzamento acerbo, un matrimonio pieno di ombre, i disordini alimentari, i tentativi di suicidio, l'indifferenza del futuro re, i sospetti su Camilla che diventavano certezze, la separazione... La vera storia di lady Diana Spencer si conclude in modo tragico e improvviso, ma la sua eredità dura ancora oggi grazie a questo libro: nelle parole di una donna che era diventata principessa, ma desiderava soltanto essere amata.
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BUR, 13/07/2017
Abstract: La chiamano "death zone": è l'area del monte Everest oltre gli ottomila metri. A quella quota uno scalatore in difficoltà non può più essere soccorso, e infatti sono centinaia gli alpinisti rimasti intrappolati per sempre tra i ghiacci nel corso degli anni. Un violento terremoto cambia però lo scenario, il recupero dei cadaveri diventa possibile e nella sala autoptica cinque arriva il corpo mummificato di una giovane donna deceduta tre anni prima nel tentativo di conquistare la cima più alta del mondo. Dovrebbe trattarsi di Brighton Hallis, erede di una facoltosa famiglia di Charlotte. Il compito della difficile identificazione è affidato alla dottoressa Temperance Brennan. Il corpo congelato, tuttavia, più che fornire risposte solleva domande e dubbi. La causa della morte è davvero l'ipotermia? E quelle strane fratture sulla nuca? Una caduta, lesioni occorse durante il recupero o un impatto violento e deliberato? E soprattutto, il cadavere è davvero quello di Brighton Hallis?
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Miss Peregrine. La biblioteca delle anime
Rizzoli, 30/06/2017
Abstract: L'avventura cominciata con Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali, e proseguita con Hollow City, trova, in questo terzo libro, un finale eccitante, pieno di suspense. Jacob, il protagonista sedicenne, che ha appena scoperto di essere dotato di un nuovo, straordinario potere, intraprende un rocambolesco viaggio per andare a salvare i suoi amici Speciali tenuti prigionieri in una fortezza apparentemente inespugnabile. Con lui ci sono l'adorata Emma Bloom, la ragazza capace di creare il fuoco con la punta delle dita, e Addison MacHenry, il cane dotato del fiuto giusto per seguire la traccia lasciata dagli Speciali rapiti. Insieme, i tre si lasciano alle spalle la Londra moderna per infilarsi nei vicoli labirintici di Devil's Acre, i bassifondi più abietti dell'Inghilterra vittoriana: infatti, sarà proprio qui che il destino dei ragazzi Speciali di ogni luogo ed epoca dovrà essere deciso una volta per tutte. Come i primi due romanzi della saga, La biblioteca delle anime è un fantasy ad alto tasso di emozione impreziosito da bizzarre fotografie vintage: un'esperienza di lettura irripetibile. Dal primo romanzo della serie, Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali - un caso letterario internazionale che ha venduto più di un milione e mezzo di copie in tutto il mondo - è tratto il film di Tim Burton, prodotto dalla Twentieth Century Fox.
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Einaudi, 11/07/2017
Abstract: "Spesso - ha detto in passato Pinter, nella sua franchezza quasi infantile, a Lawrence Benski - mi guardo nello specchio e penso: "Ma chi diavolo è quel tipo là?"". E, ancora, in un'altra intervista: "Nulla mi sembra esistere di piu concreto e di piu sfuggente di un essere umano" Non sono battute "giuste" per Emma, Jerry, Robert? Non si celano, tra le righe, battute disarmanti come queste in quella chiusa, dura come un'inoppugnabile sentenza, della prima scena di Tradimenti (che, però, è l'ultima, a livello della vicenda): "Non importa. E tutto passato. Si? Che cosa è passato? È tutto finito". Guido Davico Bonino
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Einaudi, 11/07/2017
Abstract: A metà degli anni Settanta, guidati dal Pellegrinaggio in Oriente di Hermann Hesse, due giovani, l'italiano Matteo e la tedesca Sophie, sono arrivati in India: frequentano l'ashram di Sri Aurobindo sotto la guida ascetica e autoritaria della Madre che dirige la comunità. Sarà necessario un altro viaggio - e Sophie lo farà - per capire chi è veramente la misteriosa Madre e qual è stata la storia che l'ha portata a diventare depositaria della saggezza di Sri Aurobindo. Un viaggio per capire e per salvare il rapporto d'amore fra Sophie e Matteo. La natura ambigua dell'amore divino e dell'amore umano sono al centro di questo romanzo, che Anita Desai ha cominciato a scrivere nel 1992, durante un lungo soggiorno in Italia. I protagonisti sono due giovani europei: Matteo che, come molti altri della sua generazione, negli anni Settanta va in cerca di illuminazione spirituale negli ashram dell'India, e Sophie, una giovane donna tedesca che pur non condividendo il suo bisogno di ascetismo e preghiera decide di seguirlo per amore. Desai osserva con occhio insieme compassionevole e ironico le loro peregrinazioni esistenziali fino all'incontro con la Madre - personaggio centrale del romanzo, esplicitamente ispirato a Mirra Alfassa, che nel 1926 fondò lo Sri Aurobindo Ashram di Auroville. La sua storia ci viene rivelata a poco a poco grazie alle ricerche condotte da Sophie nel disperato tentativo di riportare a casa l'uomo che nel frattempo ha sposato e dal quale ha avuto due figli. Mentre Matteo si prosterna ai piedi della Madre accettando le regole rigide e manipolatorie che vigono nell'ashram, Sophie affronta un altro viaggio, che è anche un viaggio a ritroso nel tempo, sulle tracce della bambina-ragazza-donna che la Madre è stata prima di diventare un'icona, un affascinante oggetto di culto. Dall'Egitto dove è nata, a Parigi, a Venezia e New York, fino all'arrivo in India dove riconosce infine l'amore divino nella persona di Sri Aurobindo, il maestro dal quale si era sentita occultamente guidata. È l'epoca di Madame Blavatsky, di Annie Besant, di Ruth St Denis, l'epoca in cui l'Occidente, indifferente alle imposizioni coloniali, guardava all'India come a una terra di vita spirituale, un luogo di meditazione e di pace di cui intanto si creavano in California le "succursali" di cui ci ha raccontato Christopher Isherwood. Una storia per molti versi dolorosa, che Anita Desai ricostruisce con la consueta sapienza stilistica, investigandone le origini psicologiche e i contorni fiabeschi.
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Piemme, 18/07/2017
Abstract: Ci sono persone che recitano così bene la loro parte da non distinguerla più dalla realtà. È un giorno di neve quando la macchina di Joe slitta sul ghiaccio e lo schianto contro un albero lo uccide sul colpo. La donna che è al suo fianco non può fare nulla per aiutarlo. Perché non avrebbe mai dovuto trovarsi lì, in quella macchina, accanto a quell'uomo che non è suo marito. Così davanti a Dorrie si spalanca l'abisso: cosa fare? Lasciare che la sua vita - la sua bambina, il suo matrimonio - vada in pezzi, oppure scendere da quella macchina, abbandonare l'uomo che ha amato, e continuare come se nulla fosse? In una frazione di secondo, d'istinto, Dorrie lascia la scena. D'altra parte è sempre stata una brava attrice, e in vita sua ha già recitato molte parti: la figlia devota, la moglie soddisfatta. Adesso, è pronta ad affrontare la performance più importante. Peccato che alcuni dettagli dell'incidente e della morte di Joe non convincano la polizia, e che la moglie di Joe, la donna da cui lui tornava a casa tutte le sere, sembri decisa ad andare fino in fondo. Come se sapesse più cose di quante lasci intendere Dorrie ha paura. Che ne sarà della sua vita perfetta? Saprà essere un'attrice così brava da lasciare che la verità resti sepolta per sempre? Dall'autrice di La moglie bugiarda, un thriller dalla costruzione irresistibile, che scava nella vita e nelle bugie di due donne, ed esplora in modo magistrale il lato oscuro del matrimonio.
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Piemme, 18/07/2017
Abstract: Che cosa distingue una semplice lettrice di Jane Austen da Jane Hayes? Tutto: nella sua testa parole come "orgoglio", "pregiudizio", "ragione", "sentimento" hanno un significato ben diverso da quello del dizionario, e soprattutto, per lei, non c'è nessun uomo al mondo di cui valga la pena innamorarsi. Perché nessun uomo è e sarà mai Fitzwilliam Darcy - tranne Colin Firth nella migliore interpretazione della sua carriera, si capisce. Così, anche se Jane è una single trentenne che potrebbe godersi la vita a New York, le sue chance in amore sono regolarmente sabotate dalla sua fissazione platonica. Finché un viaggio la porta dove ha sempre sognato di andare: complice l'eredità di una prozia, Jane parte per Pembrook Park, Inghilterra. L'unico posto dove, tra costumi d'epoca, carrozze, balli di gala e rigida etichetta, per una modica cifra anche tu puoi vivere il tuo sogno austeniano. E magari innamorarti Nella villa fuori dal tempo che la accoglie, piena di stanze e servitù, tra personaggi bizzarri che non si fanno problemi a vivere per qualche giorno nel passato, Jane conoscerà un giardiniere belloccio, ma si scontrerà anche con un gentiluomo che si crede un po' troppo affascinante E forse vivrà finalmente il sogno più bello. Quello da vivere nella realtà. Un romanzo delizioso, per le appassionate di Jane Austen, ma soprattutto per chi ha voglia di concedersi una storia semplicemente e meravigliosamente romantica.
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Einaudi, 11/07/2017
Abstract: Siamo agli inizi degli anni Settanta e il villaggio di pescatori di Thul, a nord di Bombay sulla costa occidentale dell'India, vive ancora seguendo il ritmo delle stagioni. Lila e Hari, sorella e fratello protagonisti del romanzo, a un tratto si trovano di fronte ai complessi problemi imposti dall'incalzare di una modernità che, insieme all'arretratezza, minaccia di annientare luoghi, persone e tradizioni. La storia esemplare narrata da Anita Desai traccia l'evoluzione dei due adolescenti, il loro diventare adulti in una situazione famigliare difficile, in un contesto isolato ma solidale, in bilico fra le abitudini di una dignitosa povertà e i feticci di un possibile progresso. Un racconto pedagogico delicatissimo, di dettagli minuti, attenzione per il tempo in cui viviamo e costante adesione a scelte non violente. "Sono stata testimone di quei primi cambiamenti - il padre fondatore dell'India, Jawaharlal Nehru, dichiarò che voleva che dighe e fabbriche fossero i templi dell'India moderna - e ho scritto questo libro, i cui personaggi s'ispirano a persone reali, per raccontarli. Spero che possa essere d'aiuto per coloro che oggi vedono intorno a sé tutti quei cambiamenti". Anita Desai
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Einaudi, 11/07/2017
Abstract: "In un'epoca in cui gli scrittori vengono spesso maldestramente raggruppati per origine etnica, o lingua, o rinchiusi nei ghetti dell'ideologia e del genere, è facile dimenticare la natura trans-nazionale, translinguistica e transessuale della grande letteratura. Quando penso ad Anita Desai, ne vedo distintamente la figura che si staglia, alla pari, accanto a Jane Austin, quell'altra grande scrittrice indiana". Salman Rushdie "Si raccolgono qui tutti i racconti di Anita Desai, ventuno racconti in ordine cronologico inverso, dall'inedito Il pianerottolo del 2007, ai primi racconti scritti per vari periodici indiani negli anni Sessanta. Quasi mezzo secolo di meticolosa ricerca di senso che l'autrice compie attraverso una scrittura che ha nel dettaglio il suo motivo ispiratore e il suo punto di forza. "La scrittura è per me un atto assolutamente privato, un gesto segreto", dice Anita Desai, e con pacata segretezza coglie immagini, episodi minimi, indizi che a un tratto si connettono dando vita a un racconto. Indagati con uno sguardo acuto e inquieto, non solo gli individui ma anche gli spazi e gli oggetti diventano personaggi di queste storie, che si sviluppano come esplorazioni narrative di universi intimi, di luoghi fisici e mentali: un pianerottolo, una veranda stipata di mobili, un lungo corridoio, un capanno per gli attrezzi in giardino, la superficie scabra di un frutto, l'ispessirsi di un silenzio. Difficile a volte distinguere fra un'eco e un passo, tra una presenza e un pensiero. A volte il pensiero fa più rumore, i passi si perdono al di là di una siepe. Ognuno di questi racconti è storia di un cambiamento, di una transizione, di un passaggio talora impalpabile tra un prima e un dopo, un dentro e un fuori, tra vita interiore ed esistenza quotidiana. Il percorso a ritroso tra gli scritti brevi di Anita Desai che qui si propone vuol essere un'occasione, sia per chi li leggerà per la prima volta, sia per chi vorrà rileggerli, per ripercorrere il farsi di una scrittura e di uno stile personalissimi, un coagularsi di frammenti e un dipanarsi di temi che dai racconti spesso sono dilagati nei romanzi in un'ormai lunga carriera densa di riconoscimenti internazionali". Anna Nadotti
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Einaudi, 11/07/2017
Abstract: I molti amori di Genji lo Splendente, l'arte, la musica, la fortuna e le tragedie inaspettate, le lotte per il potere, l'eleganza e la malinconia del Giappone feudale; un mondo affascinante e impalpabile. Accolta a corte per la sua fama di donna amante della letteratura, Murasaki Shikibu, dama dell'entourage dell'imperatrice Shoshi, compone il Genji monogatari nel primo decennio dopo l'anno mille. Immaginata come intrattenimento per la parte femminile dell'aristocrazia, l'opera di Murasaki non è solo diventata il "classico tra i classici" della letteratura giapponese, ma un classico della letteratura mondiale.
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Einaudi, 11/07/2017
Abstract: Scritta in stretta collaborazione dai due pensatori tedeschi durante la guerra, l'opera risponde al bisogno di tradurre sul piano speculativo una duplice esperienza: quella dell'Europa devastata dal fascismo, che gli autori si erano lasciata alle spalle, e quella della società americana che li aveva accolti. Entrambe le esperienze provano - ed è la tesi del libro - che l'illuminismo ha la tendenza a rovesciarsi nel suo contrario, non solo nell'aperta barbarie del fascismo, ma anche nell'asservimento totalitario delle masse attraverso la blandizie dell'industria culturale. Secondo gli autori, la libertà nella società è inseparabile dal pensiero illuministico. Il concetto stesso di questo pensiero, tuttavia, implica già il germe di quella regressione che oggi si verifica ovunque. Per questo essi affermano che se l'illuminismo non accoglie in sé la coscienza di questo momento regressivo, firma la propria condanna, e che è un dovere di tutti riflettere sull'aspetto distruttivo del progresso. Gli autori vollero qui dare un contributo, poi risultato essenziale, a questa che è una "comprensione teoretica dell'oggi". Già edita una prima volta nel '47, l'opera è tra l'altro uscita nei "Paperbacks" nel 1980.
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Mondadori, 18/07/2017
Abstract: "Amante guerriero" nella seduzione come in letteratura e in politica, Gabriele d'Annunzio rivoluzionò la figura dell'intellettuale facendo della sua vita un'opera d'arte e influenzò più generazioni nel gusto e nella visione del mondo. Riscoprirlo significa rivisitare la cultura di un'Italia appena nata, con i suoi fermenti, le sue aspirazioni, le sue contraddizioni, un'Italia di cui fu un campione smisurato. In questo saggio dai ritmi narrativi, Giordano Bruno Guerri svela un personaggio restituito al suo pensiero e alla sua arte, oltre che al suo tempo, rendendo omaggio alle donne che lo amarono sacrificandogli tutto, alle quali la letteratura italiana resta debitrice.
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Rizzoli, 13/07/2017
Abstract: Armenia, 1915: la famiglia Arslanian è in attesa del ritorno di Yerwant, trasferitosi anni prima in Italia, per studiare nel collegio armeno di Venezia. Ora è pronto a tornare a casa, nella Masseria delle Allodole, tra le colline dell'Anatolia. Ma, nel frattempo, la Grande guerra ha raggiunto la Turchia, mentre il partito dei Giovani Turchi insegue il mito di una nazione in cui non c'è posto per le minoranze. Accade così che la Masseria, il luogo dove la famiglia avrebbe dovuto riabbracciarsi, diventa teatro di una strage efferata: tutti i maschi, adulti e bambini, vengono trucidati senza pietà. Per le donne comincia invece un'odissea segnata da marce forzate e campi di prigionia, fame e sete, umiliazioni e crudeltà. Nel loro cammino verso il nulla, madri figlie e sorelle si aggrappano disperatamente all'istinto di sopravvivenza e tengono accesa la fiamma della speranza. Sarà grazie al loro sacrificio, e all'aiuto disinteressato di chi rifiuta di farsi complice della violenza, che tre bambine e un "maschietto-vestito-da-donna" riusciranno a salvarsi e a raggiungere Yerwant in Italia. Attraverso le vicende della sua famiglia, Antonia Arslan rivive e racconta la diaspora di un popolo "mite e fantasticante", costretto ad abbandonare la propria terra, la fatica del conservare la memoria e tenere accesa la fiamma della speranza. Una tragedia che non possiamo dimenticare, eternata in questo indimenticabile romanzo, e ribadita nella nuova prefazione dell'autrice per i vent'anni dalla prima edizione, perché il ricordo del genocidio armeno non cada mai più nell'oblio della Storia.
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Rizzoli, 13/07/2017
Abstract: Se pensi che la malattia sia un tabù o, peggio, un incidente da dimenticare in fretta e nascondere scaramanticamente agli occhi del mondo, allora questo libro non fa per te. Perché se inizi a leggerlo potresti scoprire qualcosa che non ti aspetti. Le storie di Roberto, Caterina, Annachiara, Giulia, Sabrina, Klizia, Flavio, Simone, Alessia, Sara, Letizia e Ginevra si sono incrociate nei reparti del Bambino Gesù di Roma, l'ospedale pediatrico più grande d'Europa. Dietro i loro nomi, la sfida di chi è costretto ad affrontare una drammatica diagnosi nell'età dell'innocenza: l'incontro improvviso con la malattia, la paura, il ricovero, la degenza, le decisioni vitali da prendere, ma anche la speranza, l'amore dei genitori, la determinazione a guarire. Dicono che una malattia vissuta da piccoli sia un furto all'allegria. Le storie incontrate nei reparti del Bambino Gesù sono la prova che se sei circondato d'amore nessuno può rubarti nulla. Sono storie che hanno dentro una liberazione e una dolcezza che accarezzano il cuore e restituiscono la giusta misura a tutto il resto. Se continui a leggere potresti scoprire che la malattia è sicuramente qualcosa che sconvolge le vite, ma restituisce in cambio un brevetto di volo che dopo fa andare più veloce all'inseguimento dei sogni.
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El Chapo. Joaquín Guzmán, l'ultimo signore della droga
Rizzoli, 13/07/2017
Abstract: Può un grande amore sfociare in una caccia all'uomo che dura una vita? Sì, se uno dei personaggi di questa storia è Joaquín Guzmán, meglio noto come El Chapo, incontrastato signore della droga, partito con niente e diventato negli anni padrone indiscusso del Messico, proprio come Pablo Escobar lo era stato della Colombia. Capo di quel cartello di Sinaloa di cui Don Winslow ha raccontato imprese e miserie nel Potere del cane, El Chapo è ritenuto responsabile dell'assassinio di oltre diecimila persone dai primi anni Ottanta a oggi ed è stato artefice di due spettacolari evasioni prima dell'ultimo arresto, nel gennaio 2016. Per catturarlo, l'FBI ha sfruttato come esca inconsapevole anche Sean Penn, che lo aveva intervistato pochi mesi prima per "Rolling Stone" raggiungendolo tra varie peripezie nel suo nascondiglio segreto. L'altra protagonista della storia è Jessica, cresciuta con El Chapo e sua amante, ma soprattutto agente sotto copertura della DEA, l'agenzia federale statunitense contro il narcotraffico. Dal giorno in cui lui sparisce senza lasciare traccia, lei consacra la sua vita alla missione di arrestarlo diventandone la nemica numero uno. La storia del Chapo, che ha ispirato l'omonima serie di Netflix, è scandita da omicidi, fughe spettacolari, patti di sangue e clamorosi tradimenti. A raccontarla, mescolando sapientemente cronaca e fiction, è Andrés López López, straordinario insider in quanto ex narco ed esponente di rilievo del cartello di Norte del Valle.
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I canti di Mihyar il damasceno
Mondadori, 18/07/2017
Abstract: C'è qualcosa di assoluto, di totale e apertissimo, nei Canti di Mihyar il damasceno. Qualcosa di profondamente astorico, di archetipico, ma che pur dimora costretto nei confini della storia e dell'esilio. Il lettore è coinvolto dalla grande potenza liquida e musicale della parola e del verso del poeta (qui tradotto in ottima poesia italiana da Fawzi Al Delmi), che scrisse questi canti nei primi anni Sessanta, subito affermandosi come voce naturale e coltissima di un popolo e di una cultura, quella araba, in virtù della nobile profondità maestosa del suo canto, vibrante e di ampio respiro. "Sono entrato nella liturgia della creazione" dice Mihyar, il grande "santo barbaro", personaggio che consente al poeta di esprimersi nella mirabile tensione di una parola carica di suggestioni, che si manifesta nelle accensioni essenziali della lirica come negli splendidi svolgimenti in poeticissima prosa dei salmi. Elegie e visioni, momenti epici, popolano questo capolavoro della poesia novecentesca, al cui centro è un personaggio creato da Adonis, Mihyar appunto, che vive nell'"incertezza di chi sa ogni cosa", mosso da una "identità in continua ricerca", come ci avverte nella postfazione Khalida Said, che ci inoltra sulla strada di quella figura mitica che coinvolge e riassume in sé svariati elementi: "la crisi del poeta come individuo che vive nel XX secolo" e insieme, su un altro livello, "l'esperienza della trasformazione e della mobilità nella società araba e la crisi dell'uomo che si trova di fronte a temi quali la vita, la morte e l'amore".
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Mondadori, 18/07/2017
Abstract: A distanza di decenni dalla dissoluzione dell'URSS, John Lewis Gaddis propone una brillante sintesi sul periodo straordinariamente complesso della cosiddetta "guerra fredda", analizzando i fattori politici, economici e strategici delle scelte operate da Washington e Mosca e spiegando le ragioni delle fasi più critiche del loro scontro a distanza: il braccio di ferro per il controllo di Berlino, l'invasione sovietica dell'Ungheria, la crisi dei missili a Cuba, le guerre di Corea e del Vietnam, l'installazione di armi nucleari in Europa. Alla rigorosa ricostruzione degli eventi Gaddis affianca l'esame di alcuni aspetti della psicologia dei protagonisti, offrendo al lettore una sicura bussola per orientarsi in quel mondo di apparenze e di specchi deformanti che permise alla logica dei due blocchi di autoalimentarsi.
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Mondadori, 18/07/2017
Abstract: Albert Hourani, uno dei massimi islamisti, con la sua immensa erudizione e la sua avvincente capacità espositiva ci offre in questo libro, un classico del suo genere, una ricostruzione nel contempo dettagliatissima e di ampio respiro di dodici secoli di storia e di civiltà arabe.Quella dell'Islam si configura come un'esperienza storica irripetibile, in cui si contrappongono fedeltà all'autorità e alla tradizione e sete di rinnovamento, spinte all'unità e dirompenti crisi conflittuali. L'avvento della religione islamica ha infatti creato, nel corso dei secoli, un vasto mondo arabo-musulmano che va dall'Atlantico all'Iraq e all'Oceano Indiano. All'interno di questo universo ogni nazione possiede peculiarità geografiche e storiche: elementi di unicità che Hourani analizza e inserisce in un quadro di esperienze comuni, trattando argomenti di vasta portata (dalla nascita e diffusione dell'Islam all'integrazione nel mondo contemporaneo), fino ad affrontare temi tuttora assai controversi come il ruolo delle donne o la questione palestinese.
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Rizzoli, 13/07/2017
Abstract: L'abilità del gatto che procura un castello al suo padrone, e l'ingenuità della fanciulla che rivolge la parola a un lupo; l'innocenza della principessa costretta a travestirsi da asino, e l'ingegno di un bambino piccolissimo, che lo rende più forte dell'orco gigantesco: sono trame che conosciamo da sempre, con una morale eterna, impossibile da dimenticare. Undici fiabe illustrate, da Cappuccetto Rosso a Barbablù, da La bella addormentata a Pollicino, che ci permettono di tornare alle atmosfere incantate dell'infanzia, e di riscoprire particolari inaspettati, recuperando la versione originale della raccolta scritta e ideata da Charles Perrault nel 1680. Un volume raro, adatto a tutte le età, ai più piccoli che ancora non conoscono i gioielli della tradizione, e ai lettori adulti che sapranno apprezzare i dettagli perduti delle ambientazioni e delle storie, spesso più fosche e stravaganti degli adattamenti posteriori. Un salto in un passato mitico, un classico il cui valore viene esaltato dall'accostamento con le incisioni di Doré, uno dei più grandi maestri dell'illustrazione di tutti i tempi.