Trovati 857813 documenti.
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L'anziano e il suo futuro : un problema di riconoscimento / Sandro Antoniazzi, Marco Carcano
Jaca Book, 2017
Abstract: Sono passati duemila anni da quando Seneca scriveva un libro dal titolo De brevitate vitae (La brevità della vita) rivolto criticamente a coloro che consideravano la vita troppo breve; egli saggiamente argomentava che la vita non si misura dal numero degli anni, ma da come viene vissuta. Se questo giudizio rimane sempre valido, esso però oggi si trova a confrontarsi con una realtà che è all'opposto: la vita degli anziani sta diventando lunga, secondo alcuni troppo lunga. Il problema degli anziani non può essere visto come qualcosa che riguarda solo loro; l'intera società è messa in gioco per trovare un nuovo equilibrio sociale soddisfacente, sia nei rapporti che nella distribuzione di attività, mezzi, opportunità. I ruoli dovranno essere più fluidi; i confini tra lavoro e pensioni, tra lavoro e attività, tra generazioni, tenderanno a saltare. Un'opera imponente, rielaborativa e ricostruttiva è quella che ci aspetta e che ha come condizione prima una cultura aperta e disponibile, una forma di riconversione culturale. Un grande compito spetta in proposito al sindacato, perché in Italia è il sindacato a organizzare cinque milioni di pensionati: tuttavia molte esigenze di oggi non riguardano specificatamente il pensionato, ma più ampiamente l'anziano.
Poeti italiani del secondo Novecento : 1945-1995 / a cura di Maurizio Cucchi e Stefano Giovanardi
Milano : A. Mondadori, 1996
CG, 2017
Abstract: La vera storia di una donna che ha attraversato il deserto e cambiato il mondo. Waris Dirie, da ragazza nomade nel deserto somalo a top model di successo e ambasciatrice all'Onu per i diritti delle donne. Somalia, Waris ha 12 anni e vive in una tribù nomade nel deserto. Il suo destino è quello di un matrimonio combinato, ma lei non si vuole arrendere. Inizia quindi la sua fuga, che la porta prima a Mogadiscio e poi a Londra, dove comincia a fare lavoretti di ogni genere per mantenersi. Waris non conosce bene l'inglese e vive questa sua situazione di immigrata con spaesamento, finché un fotografo di moda, Terence Donovan, nota la sua incredibile bellezza e la convince a posare...
Spring : a pop-up book / David A. Carter
[New York] : Abrams Appleseed, [2016]
Erickson, 2017
Abstract: Sei folletti tra le righe offre materiali utilizzabili in classe o nell’ambito di attività laboratoriali per organizzare un percorso integrato di lettura, scrittura e attività creative. Il volume è ispirato alla storia di Tommy, il protagonista del libro di narrativa Sei folletti nel mio cuore da cui sono stati estratti 12 brani che costituiscono il filo conduttore dell’intero percorso. Per ogni lettura, sono proposte numerose attività che approfondiscono una particolare situazione psicologica legata a una specifica emozione: provare difficoltà a gestire la propria emotività, infastidirsi per l’essere «etichettati», desiderare di essere diversi da come si è, sentirsi in colpa per i propri errori, sentirsi preoccupati, provare rabbia, stupore, tristezza, disgusto, felicità e paura, sentirsi parte di un gruppo. Attraverso la lettura della storia di Tommy e gli spunti operativi rivolti al singolo alunno e al gruppo classe, i bambini acquisiranno maggiore autoconsapevolezza e miglioreranno la loro efficacia nelle relazioni con i coetanei e con gli adulti.
Nebbia in agosto / Ivo Pietzcker ... [et al.]
CG, 2017
Abstract: Nella Germania dei primi anni Quaranta, il tredicenne Ernst Lossa, figlio di un commesso viaggiatore rimasto orfano, è un ragazzo brillante ma disadattato. Classificato come "non educabile", a causa della sua natura indomabilmente ribelle finisce in un ospedale psichiatrico gestito dal dottor Veithausen. Ben presto, Ernst scoprirà il triste destino che lo attende.
Videa, 2016
Abstract: L'incredibile storia vera di Rafael Padilla, nome d'arte "Chocolat", schiavo nato a Cuba nel 1860 e primo artista nero di Francia. Il duo, senza precedenti, che costituì con Footit divenne molto popolare nella Parigi della Belle Epoque fino a quando questioni legate al denaro, al gioco d'azzardo e alla discriminazione razziale, dovuta ad un'epoca di pregiudizi e discriminazioni, rovinarono la loro amicizia unica e profonda e la carriera di Chocolat.
I naufraghi del Don : gli Italiani sul fronte russo : 1942-1943 / Giulio Milani
Laterza, 2017
Abstract: 26 gennaio 1943. A Nikolaevka, sul fronte russo, si svolge una battaglia memorabile: per riportare a casa ciò che resta dell’armata italiana in Russia, il corpo degli alpini deve superare undici sbarramenti, vere e proprie cinture infernali strette da un avversario superiore per uomini e mezzi. Degli oltre 200.000 uomini che erano partiti dall’Italia con la prospettiva di contribuire a una facile vittoria, poco più della metà tornerà in patria dopo sofferenze e traversie indicibili. Il volto umano e drammatico di questa epopea viene riportato alla luce grazie a molteplici e inediti punti di vista: dal semplice artigliere all’ufficiale, dal pilota d’aereo al maniscalco, dall’autiere al fante in servizio postale. Testimonianze che fanno emergere con vigore i lati oscuri come le punte di eroismo e di solidarietà che hanno fatto della ritirata di Russia il corrispettivo italiano dell’Anabasi di Senofonte. Una vicenda di straordinario significato umano, prima che militare e politico, che ha segnato il destino d’Italia e d’Europa. La voce vivida e intensa degli ultimi testimoni. Un potente affresco della più drammatica battaglia combattuta dall'esercito italiano nella seconda guerra mondiale: la ritirata di Russia, dal Don verso casa.
L'orizzonte, ogni giorno, un po' più in là / Claudio Pelizzeni
Sperling & Kupfer, 2017
Abstract: Questa è la storia di un ragazzo che, a poco più di trent'anni, ha già raggiunto traguardi che sfuggono a tanti suoi coetanei: una laurea in un'università importante, un impiego di responsabilità, uno stipendio fisso che gli consente di vivere da solo e di circondarsi del più desiderabile superfluo. Un ragazzo che, nonostante questo, non ha paura di guardarsi dentro e farsi la domanda più importante: sono davvero felice? Di fronte ad aspettative che non sente come sue, a tragitti sempre identici che non aprono nuove prospettive, a una routine che stritola tempo, energia e passione, non può che rispondersi di no. Finché un giorno, davanti a un tramonto, la consapevolezza si accende in lui: i sogni non possono aspettare. E, con quella luce, il coraggio di dare un taglio netto a tutto per inseguire la sua più grande passione: viaggiare. Viaggiare per allargare gli orizzonti di quel mondo che si sta facendo sempre più stretto e soffocante intorno a lui. Viaggiare per sfidare i limiti del corpo e le barriere della mente. Viaggiare con lentezza, senza aerei, per toccare con mano i confini, per «il gusto stesso del viaggio, degli imprevisti, delle scoperte e delle sorprese, delle correnti dell'universo a cui abbandonarsi.» Questa è la storia di un sogno diventato realtà, di un'avventura che ha portato a una nuova vita. Un viaggio lungo mille giorni, attraverso cinque continenti e quarantaquattro Paesi. Ma anche un viaggio dentro di sé, a stretto contatto con le proprie paure, debolezze, risorse inaspettate. In dialogo profondo con quella voce intima e nascosta che, quando accettiamo di ascoltarla, sa sempre indicarci la direzione.
Nuova ed.
Rizzoli, 2017
Abstract: In questo libro Mark Bowden racconta la colossale caccia all'uomo che, dispiegando le più avanzate tecnologie militari e di intelligence, portò i soldati americani della segretissima Delta Force e le squadre speciali della polizia colombiana, agli ordini dell'incorruttibile colonello Hugo Martinez, a stringere il cerchio attorno a Pablo Escobar. La sua storia vera è un'analisi lucida e disincantata sulle condizioni sociali alla radice della criminalità e del traffico di droga, una riflessione sulla capacità dei più spietati fuorilegge di conquistarsi un'aura di eroi popolari, una parabola sul potere, e sugli inconfessabili intrecci fra potere economico, potere politico e potere criminale.
Il pesce che scese dall'albero / Francesco Riva ; prefazione di Giacomo Stella
Sperling & Kupfer, 2017
Abstract: Alle elementari Francesco è un disastro: non ricorda i mesi dell'anno, confonde le lettere e, soprattutto, non sa le tabelline! L'ora di matematica - la sua bestia nera - la passa a disegnare, relegato in fondo all'aula. Finché arriva la maestra Diana, che capisce tutto: quel bambino non è pigro né stupido, ma dislessico e discalculico. Non studierà sui libri, ma ascoltando e, per esercitare la memoria, recitando. E così Francesco finisce il liceo, impara tre lingue e scopre la passione per il teatro. Nel suo primo spettacolo - e ora in questo libro - ha raccontato la storia di un bambino che affrontando la dislessia ha realizzato i suoi sogni.
I ragazzi del Bambino Gesù / Simona Ercolani ; prefazione di Dario Edoardo Viganò
Rizzoli, 2017
Abstract: Se pensi che la malattia sia un tabù o, peggio, un incidente da dimenticare in fretta e nascondere scaramanticamente agli occhi del mondo, allora questo libro non fa per te. Perché se inizi a leggerlo potresti scoprire qualcosa che non ti aspetti. Le storie di Roberto, Caterina, Annachiara, Giulia, Sabrina, Klizia, Flavio, Simone, Alessia, Sara, Letizia e Ginevra si sono incrociate nei reparti del Bambino Gesù di Roma, l’ospedale pediatrico più grande d’Europa. Dietro i loro nomi, la sfida di chi è costretto ad affrontare una drammatica diagnosi nell’età dell’innocenza: l’incontro improvviso con la malattia, la paura, il ricovero, la degenza, le decisioni vitali da prendere, ma anche la speranza, l’amore dei genitori, la determinazione a guarire. Dicono che una malattia vissuta da piccoli sia un furto all’allegria. Le storie incontrate nei reparti del Bambino Gesù sono la prova che se sei circondato d’amore nessuno può rubarti nulla. Sono storie che hanno dentro una liberazione e una dolcezza che accarezzano il cuore e restituiscono la giusta misura a tutto il resto. Se continui a leggere potresti scoprire che la malattia è sicuramente qualcosa che sconvolge le vite, ma restituisce in cambio un brevetto di volo che dopo fa andare più veloce all’inseguimento dei sogni.
Creare découpage : tutti i segreti di questa tecnica in più di 60 idee
Milano : A. Mondadori, [200-?]
Gli speciali di Creare
Creare e decorare con trasferibili / Marisa Lupato
[Colognola ai Colli] : Demetra, 2001
Decoupage pittorico / Giuliana Alio, Aziza Karrara, Anna Re
Colognola ai Colli : Gribaudo tempolibro, 2004
Che cosa è successo nel XX secolo? / Peter Sloterdijk ; traduzione di Maria Anna Massimello
Bollati Boringhieri, 2017
Abstract: "Né il Sole né la morte né il XX secolo si possono guardare fissamente". Equiparandolo a ciò. di cui - secondo una celebre massima di La Rochefoucauld - sarebbe impossibile sostenere la vista, Peter Sloterdijk non pronuncia affatto una sentenza inappellabile sul Novecento. Piuttosto chiama in causa la debolezza di sguardo di chi continua ad applicargli, per cristallizzarne il senso sfuggente, etichette compendiarie come "età dei totalitarismi", "secolo breve", "era atomica" e infine, a celebrare l'affaccio sul nuovo millennio, "globalizzazione". Ricondurre il secolo passato all'archivio delle sue efferatezze o alla preminenza di un principio politico o economico significa abdicare alle finalità conoscitive a cui si ambiva, e cadere preda di quel riduzionismo che Sloterdijk giudica tra i più virulenti contagi novecenteschi, tutt'altro che debellati. Il "fondamentalismo della semplificazione" ha ingaggiato allora una gigantomachia con l'emergente logica della complessità. Dalla metafisica della pesantezza, e dalla sua alleanza con forze o valori che stanno in basso, alla radice, accreditati di una realtà più vera e ritenuti bisognosi di espressione, ha cercato di fuggire l'ontologia dello sgravio, alla quale Sloterdijk aderisce con passione antigravitazionale. La critica che muove alla ragione estremistica e profetica e al "radicalismo" che etimologicamente la sostiene non è soltanto la risposta filosofico-politica al quesito sull'essenza di un'epoca: è un allargamento di campo all'intera storia della civiltà occidentale, e all'altro logos, mobile e strategico, che ha in Odisseo il paradigmatico eroe cognitivo e nella sua educazione per mare la scena primaria della "svolta oceanica" da cui cinquecento anni fa prese avvio la globalizzazione.
Il Mulino, 2017
Abstract: Il Rapporto, come di consueto, pone sotto osservazione critica le politiche adottate dagli ultimi governi con riferimento ai più importanti ambiti d'intervento pubblico quali conti pubblici, fisco, previdenza e assistenza, sanità, istruzione, federalismo, public utilities. Quest'anno in particolare sono approfonditi due temi assai rilevanti per comprendere l'evoluzione e le prospettive della finanza pubblica: le conseguenze delle regole europee sul pareggio del bilancio pubblico e le strategie per ridurre l'evasione dell'Iva.
Feltrinelli, 2017
Abstract: iascuno di noi ha due vite, e la seconda comincia proprio nel momento in cui realizziamo di averne solo una. Dopo Essere o vivere, François Jullien ritorna con un saggio illuminante, che analizza quel fondamentale momento di rottura in cui, mentre esistiamo, all’improvviso diventiamo pienamente consci di essere vivi. È l’inizio di una nuova vita, che germoglia dentro la vita stessa. Ed è anche un grande colpo di fortuna. Jullien comincia questo percorso filosofico ed esistenziale a partire da una considerazione tanto semplice da sembrare ovvia: a mano a mano che il tempo passa e la vita avanza, perché scegliamo di continuare a vivere? Una domanda universale, valida per tutti. Eppure, una domanda dalle mille risposte, spaventosamente enigmatica. La saggezza cinese, capace di pensare l’immanenza e la trasformazione, ma anche i Dialoghi di Platone sono i punti cardinali di Jullien, che ci guida lungo un percorso di consapevolezza, senza accontentarsi mai di risposte banali, e cerca una comprensione più alta e più ambiziosa, in grado di conquistare il senso della nostra seconda vita. La seconda vita si trova proprio qui, nel mezzo del tempo quotidiano della vita ordinaria. Per conquistarla dobbiamo innanzitutto interrogarci sulle certezze che consideriamo verità. Non le verità della scienza, ma quelle della vita di tutti i giorni, che diamo per scontate. E magari metterle alla prova, rimetterle in discussione alla luce della nostra esperienza. Allora scopriremo che alcune certezze sono negative e ottenebranti, e che la vita è apertura, è infinita pienezza di possibilità. Uno sguardo a questo nuovo orizzonte e possiamo cominciare a vivere davvero.
Il manifesto del libero lettore : otto scrittori di cui non so fare a meno / Alessandro Piperno
Mondadori, 2017
Abstract: "I libri sono strumenti di piacere, come la droga, l'alcol, il sesso, non il fine ultimo della vita." Questo l'assunto da cui muove "Il manifesto del libero lettore". Un grido di gioia, un'invocazione al capriccio, alla voluttà, ma anche all'indolenza e all'insubordinazione: perché leggere è un vizio, mica una virtù; diritto, intima necessità, non certo un obbligo istituzionale. Ecco chi è il libero lettore: un individuo un po' strambo, allo stesso tempo credulone e diffidente, squisito e volgare, sentimentale e cinico, devoto e apostata; un rompiscatole che diffida della gente ma ha un debole per i personaggi, che alle fauste bellezze della natura preferisce le gioie segrete della fantasia, convinto com'è che non c'è verità senza eleganza, né arte senza rigore. È così che Alessandro Piperno ripercorre la storia di un precoce amore mai venuto meno, quello per i romanzi, lungo le rotte tracciate da otto giganti della narrativa universale: Austen, Dickens, Stendhal, Flaubert, Tolstoj, Proust, Svevo, Nabokov. Affrontandoli "con amore, certo, ma senza alcun ossequio, con il piglio del guastafeste ansioso di svelare i segreti del prestigiatore". Del resto, il genio letterario è un mago spregiudicato e immaginifico. Jane Austen ha creato dal nulla un genere tutto suo, tra fiaba e romanzo, che non smette di incantarci; l'arte di Tolstoj di introdurre i personaggi non ha precedenti né epigoni all'altezza; l'ossessione di Proust per i tempi verbali illustra come nient'altro la dedizione a un passato irrecuperabile. "Il manifesto del libero lettore" è un'opera che esprime l'entusiasmo di chi, non dimenticando le ragioni per cui, appena adolescente, contrasse il vizio di leggere, ritiene che i grandi romanzi, per essere assaporati, pretendano il piglio, l'ironia e il disincanto della maturità.