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Elogio della finta
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Guez, Olivier - Botto, Margherita

Elogio della finta

Neri Pozza, 30/05/2019

Abstract: Non è un caso che il dribbling sia nato in Brasile. I primi giocatori neri hanno iniziato a dribblare per evitare il contatto con i difensori bianchi e non avere la peggio a fine partita. Il dribbling si è sviluppato su spiagge e terre desolate, con palloni improvvisati fatti di calzini appallottolati o palline di gomma. Il dribbling, mossa in cui il calciatore esegue una finta di corpo a destra o sinistra, è un movimento dell'anca simile a quello usato dai ballerini di Samba e Capoeira, giocoso e acrobatico, un'arte padroneggiata dai più grandi solisti, da Leonida a Pele. Questo elogio racconta le sue origini e i suoi sviluppi. Parlerà delle sue leggende e dei suoi più grandi artisti, di questi funamboli che trasformarono il calcio in una danza irrazionale.

Le furie
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Hobhouse, Janet - Arduini, Ada

Le furie

Neri Pozza, 27/06/2019

Abstract: "Questo è un libro duro, crudele e bellissimo, il memoriale di un'autentica eroina, la cui lotta contro le calamità che l'assediavano – a cominciare dalle ferite inflitte da un padre gelido e distante e da una madre pateticamente incapace, per finire con il dolore di un matrimonio andato a rotoli, il suicidio della madre e la fatale malattia dell'autrice – fu sostenuta con enorme intelligenza e forza d'animo, e persino con grande stile. Al centro del libro – descritto con spietato candore – c'è il tortuoso legame affettivo tra la madre e la figlia. Che alla fine della sua breve vita Janet Hobhouse abbia potuto trasformare le proprie sofferenze in una confessione così precisa, suggestiva e singolarmente priva di autocommiserazione, così stranamente piena di verve, mi colpisce come un notevole successo, oltre che sul piano letterario, dal punto di vista morale" (dall'introduzione di Philip Roth). Janet Hobhouse scrisse questo romanzo, intimamente autobiografico, quando già sapeva della malattia che l'avrebbe uccisa poco oltre i quarant'anni, e lo progettò come uno sguardo all'indietro su una vita ricca di amori e di sofferenze vissuti, sempre, ad occhi bene aperti. Al centro della storia, c'è un rapporto tra una madre (giovane, bellissima, fragile e amorevole) e una figlia (affascinata dalla mamma che adora e protettiva nei suoi confronti). A quel primo legame si aggiungono via via altri amori, estremi e dolcissimi: per la nonna, bizzarra e fantasiosa, fidanzata con un ragazzo dell'età della nipote; e per alcuni uomini. Il tutto culmina in una stagione finale di solitudine non meno densa e vitale delle epoche precedenti.

Quando Primo Levi diventò il signor Malabaila
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Zanda, Carlo

Quando Primo Levi diventò il signor Malabaila

Neri Pozza, 27/06/2019

Abstract: C'è un avvenimento nella vita di Primo Levi, quando per pubblicare un libro a cui teneva molto, il terzo, dovette rinunciare al suo nome in copertina e procurarsene un altro di facciata, che non è mai riuscito a conquistare l'interesse dei biografi e che forse, invece, merita un po' più di considerazione, perché costituisce un crocevia esistenziale nella sua avventura umana. Non sappiamo in base a quali strategie personali Levi ritenne più giusto sostenere in pubblico di essere lui il responsabile dello "sbaglio", così lui stesso lo definiva, fatto con le Storie naturali decidendo di firmarle con un nome fasullo. Lo fece però contro ogni evidenza, in contrasto con la logica dei suoi interessi, dal momento che desiderava firmarlo, e smentendo l'evidenza di documenti scritti e le nitide testimonianze degli amici. Servendosi di documenti e dichiarazioni, Carlo Zanda ricostruisce il tortuoso percorso che ha portato uno dei più influenti scrittori italiani del Novecento a scegliere la strada dell'anonimato per la pubblicazione di un'opera in cui credeva molto e che desiderava firmare con il proprio nome. Un mistero che ad oggi non è mai stato risolto.

Economia dell'odio
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Deneault, Alain - Boi, Roberto

Economia dell'odio

Neri Pozza, 11/07/2019

Abstract: Attraverso il suo lavoro di filosofo e sociologo, Alain Deneault analizza il mondo che ci circonda adottando un punto di vista critico che ci costringe a invertire le nostre prospettive, a guardare la nostra società con uno sguardo differente. Mettendo insieme diversi testi scritti nel corso degli anni sotto l'influenza teorica di Rancière e Simmel, Alain Deneault decodifica una "economia dell'odio". Laddove veniamo spinti ad amare il denaro, ad amarlo a qualunque costo, non c'è odio per l'economia. Non c'è odio per l'economia, ma c'è un'economia dell'odio. Il punto è: rimuovere l'odio. Odiare senza che l'odio trapeli. È così che si aderisce alla sottomissione al denaro.

Bugie d'estate
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Schlink, Bernhard - Kolbe, Susanne

Bugie d'estate

Neri Pozza, 11/07/2019

Abstract: Da Bernhard Schlink, l'autore di Olga e Il lettore, entrambi bestseller a livello internazionale, arrivano sette storie provocatorie e magistralmente calibrate. Un'acuta dissezione dei modi in cui giochiamo con la verità e la menzogna nelle nostre vite. Bugie d'estate si configura palcoscenico ideale di delusioni, passioni, esplosioni di rabbia e giustificazioni a volte irrazionali che le persone mettono in scena relazionandosi con l'arte del mentire. C'è un uomo che si innamora perdutamente di una donna che incontra sulla spiaggia ma, dopo aver scoperto la ricchezza di quest'ultima, lotta furiosamente contro il proprio senso di inadeguatezza. C'è un figlio che cerca di mettere a tacere il suo risentimento verso un padre emotivamente distante proponendo un viaggio insieme, salvo poi rendersi conto che tutti i suoi sforzi per riconciliarsi con il genitore sono vani. Un commediografo fedifrago è accusato di infedeltà da sua moglie, ma le sue scuse sono solo un modo per allontanarsi ulteriormente. Infine, un professore diventa complice – non del tutto inconsapevolmente – della fuga temporanea di un fuggitivo su un volo in ritardo da New York a Francoforte. Con la prosa superba che lo ha reso il più importante autore tedesco contemporaneo, Schlink mette i suoi lettori dinnanzi a una inconfutabile realtà: "la verità può essere bella e orribile, può renderti felice e torturarti, ma è sempre liberatoria".

La sinfonia del vivente
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Rosnay, Joël de - Folin, Alberto

La sinfonia del vivente

Neri Pozza, 11/07/2019

Abstract: A quanto sembra, il concetto che il nostro DNA rappresenti un codice fisso e immutabile viene ora considerato scientificamente antiquato. Quello che siamo arrivati a comprendere è che il nostro codice genetico è in realtà molto dinamico. È questa la scienza dell'epigenetica, che rivela non solo un nuovo modo di concettualizzare il comportamento dei nostri geni ma, cosa più importante, fornisce anche una nuova prospettiva sulla comprensione delle dilaganti problematiche di salute che caratterizzano il moderno mondo occidentale. La ricerca epigenetica svela che le nostre scelte relative al modo di vivere (il cibo che mangiamo, gli integratori che prendiamo, l'esercizio fisico che facciamo e perfino il contenuto emotivo delle nostre esperienze quotidiane) sono elementi coinvolti nell'orchestrazione delle reazioni chimiche che attivano o disattivano parti del nostro genoma, che codificheranno esiti pericolosi per la salute spianando la strada a una patologia, o creeranno un ambiente interno favorevole alla longevità e alla resistenza alle malattie. Siamo dunque conduttori di una sinfonia, co-autori della nostra vita, della nostra salute, del nostro equilibrio. La presente opera si propone perciò di spiegare come mettere in pratica le regole della "bionomia", che altro non è che l'economia del corpo, in tutti gli ambiti della vita per prevenire meglio le malattie, per "invecchiare giovani" e in buona salute piuttosto che limitarsi a vivere invecchiando. L'innovazione di questo libro, tuttavia, sta nel fatto che l'autore amplia il concetto di epigenetica, basato sull'interdipendenza tra l'individuo e l'ambiente, sulla società nel suo complesso.

Terra crudele
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Weisgarber, Ann - Togliani, Maddalena

Terra crudele

Neri Pozza, 11/07/2019

Abstract: Nelle inospitali terre dello Utah, durante l'inverno del 1888, la trentasettenne Deborah Tyler aspetta che suo marito Samuel, che si guadagna da vivere come carradore, torni a casa da un viaggio di lavoro. È pieno inverno, Samuel ha un ritardo di settimane, e Deborah si sta preoccupando. Deborah vive a Junction, una piccola città di sette famiglie mormone, tutte lontane dalle rigide regole della chiesa, disseminate lungo il fondo di un canyon, e riesce a mettere da parte qualcosa curando frutteti e creando guanti da lavoro. Isolati dalle scogliere di roccia rossa che circondano la città, lei e i suoi vicini vivono separati dal mondo esterno, guardati con sospetto dai fedeli mormoni che mettono in discussione la profondità della loro fede. Quando una notte, uno sconosciuto, inseguito da un maresciallo federale si presenta disperato sulla soglia di casa in cerca di rifugio, Deborah non può fare a meno di accoglierlo, mettendo in moto una catena di eventi che stravolgeranno la sua vita. L'uomo, un devoto mormone, è in fuga dal governo degli Stati Uniti, che ha stabilito che la pratica della poligamia è un reato. Deborah e suo marito, pur non praticando la poligamia, fanno parte di una rete che aiuta coloro che sono perseguitati dalla legge. Gli uomini si presentano nella loro fattoria e, utilizzando un apposito linguaggio in codice, ricevono cibo, riposo notturno e una guida sino al prossimo avamposto. La donna accoglie perciò il fuggiasco, garantendogli rifugio. Eppure, non tutto è ciò che sembra, e quando il maresciallo viene ferito gravemente, Deborah e il migliore amico di suo marito, Nels Anderson, dovranno affrontare scelte difficili che metteranno in discussione la loro fede e il futuro di entrambi.

L'incantatrice dei numeri
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Chiaverini, Jennifer - Togliani, Maddalena

L'incantatrice dei numeri

Neri Pozza, 18/07/2019

Abstract: Unica figlia legittima di Lord Byron, il più brillante, riverito e scandaloso dei poeti romantici, Ada era destinata alla fama molto prima della sua nascita. Ma sua madre, la matematica Anne Isabella Milbanke, separatasi da Byron quando la bambina ha solo un mese di vita, è determinata a salvare la figlia dal pericoloso patrimonio del padre, che Ada non conoscerà mai. Bandendo fiabe e fantasia dalla sua infanzia, Isabella offre a sua figlia un'educazione rigorosa fondata sulla matematica e la scienza. Qualsiasi stimolante scintilla di immaginazione – o peggio ancora, passione o poesia – viene prontamente estinta. Questo, almeno, è quello che crede sua madre. Nel 1833, ad un ricevimento tenuto dalla Somerville, la diciassettenne Ada conosce il matematico Charles Babbage, all'epoca già autore della macchina differenziale, restandone ammaliata. Affascinata dall'universalità delle sue idee e, interessatasi al suo lavoro, inizia a studiare i metodi di calcolo realizzabili con la macchina differenziale e la macchina analitica. Anche Babbage resta colpito dall'intelligenza di Ada e dalla sua abilità, soprannominandola l'Incantatrice dei numeri. Anche se la macchina di Babbage non verrà mai costruita, gli studi di Ada Byron sono importanti per la storia del computer. Ada, con preveggenza, aveva previsto la capacità dei computer di andare al di là del mero calcolo numerico, mentre altri, incluso lo stesso Babbage, si focalizzavano soltanto su questa capacità. Con una prosa fluida ed elegante, Jennifer Chiaverini rende un sentito omaggio a una delle pioniere dell'informatica, una donna visionaria che ha lottato per la propria indipendenza e il riconoscimento delle proprie idee.

Rifugio in un mondo senza cuore
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Lasch, Christopher - Trevisan, Lucio

Rifugio in un mondo senza cuore

Neri Pozza, 24/10/2019

Abstract: Attraverso la ricostruzione storica della nascita della moderna famiglia borghese, l'autore porta alla luce le contraddizioni di una società che si era illusa di liberarsi, attraverso la negazione, dell'importanza delle relazioni familiari. La crisi della famiglia nella "società edonistica" si esprimerebbe nella diffusa affermazione di modelli di comportamento anafettivi ed egoistici. Lo studio critico delle teorie sulla famiglia elaborate nel nostro secolo evidenzierebbe come anche i nuovi modelli relazionali siano in realtà il frutto di un progetto generale di ordine costituito non meno repressivo del precedente.

Morte di un ragazzo italiano
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Quirico, Domenico

Morte di un ragazzo italiano

Neri Pozza, 11/07/2019

Abstract: Giovanni Lo Porto si trovava a Multan, nella provincia del Punjab, in Pakistan, dove stava lavorando come capo progetto per l'Ong tedesca Welt Hunger Hilfe. Un uomo coraggioso, e competente: dopo la laurea a Londra nella cooperazione internazionale si è specializzato in Giappone. Nella sua carriera si è sempre confrontato con situazioni critiche, prima in Repubblica Centro Africana, poi ad Haiti, fino all'ultimo viaggio in Pakistan, dove guidava la ricostruzione dopo il terremoto e l'alluvione del 2010, con missione finanziata da "Echo", l'agenzia per gli aiuti umanitari dell'Unione Europea. Nel gennaio 2012 venne rapito da miliziani insieme a un collega tedesco, Bernd Muehlenbeck. Muehlenbeck fu poi liberato in Afghanistan. Lo Porto rimase accidentalmente ucciso da un drone statunitense sul confine tra Afghanistan e Pakistan, mentre veniva tenuto in ostaggio, insieme all'imprenditore americano Warren Weinstein e al comandante americano di al Qaeda Ahmed Farouq. Per la sua morte il presidente Obama espresse pubbliche scuse. Per quanto la magistratura abbia aperto un fascicolo per indagare sulle reali cause del decesso, nel 2017 il PM ha disposto l'archiviazione delle indagini per assenza di collaborazione da parte delle autorità americane. Il governo americano ha semplicemente disposto un risarcimento alla famiglia ma non la promessa collaborazione alle indagini.

Avana requiem
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Hernández, Vladimir

Avana requiem

SEM Libri, 07/05/2019

Abstract: L'Avana è una città violenta e corrotta, che non ha nulla da invidiare alle capitali più pericolose dell'America Latina. Il paradiso del primo periodo rivoluzionario è lontano, così come le immagini da cartolina delle agenzie di viaggi. Insieme al turismo l'isola si è riempita di droga e criminalità. Oltre ai libretti per il razionamento del cibo, a Cuba esiste un fiorente mercato nero. Alla Mazmorra, la stazione di polizia del popoloso quartiere dell'Avana Vecchia, gli ufficiali della Polizia Nazionale Rivoluzionaria cercano di affrontare il disordine sociale, ma spesso persino loro sono costretti a muoversi al di fuori della legge. Corruzione, violenza e bande criminali regnano sull'altra Avana, lontana dalle rotte turistiche, dove la polizia taglieggia le prostitute, i guidatori di risciò e i venditori ambulanti, e dove tutti lottano per uscire dalla povertà e conquistare un minimo di benessere. Tre poliziotti della Mazmorra – il veterano Puyol, intuitivo e intelligente, l'arrivista e spregiudicata Ana Rosa e l'impulsivo Eddy, che prima spara e poi chiede – sono incaricati di risolvere tre casi che riguardano un suicidio sospetto, uno stupratore seriale e l'omicidio di un giovane legato al traffico di droga. Ognuno di loro, lottando contro il tempo, cerca di arrivare alla soluzione usando tutti i mezzi che ha, leciti e non, perché una cosa è certa, essere un poliziotto all'Avana significa sporcarsi le mani.

L'inverno del profeta
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Östlundh, Håkan

L'inverno del profeta

SEM Libri, 07/05/2019

Abstract: Un hotel di lusso a Sarajevo. Una missione di pace e una cena di gala. Una relazione clandestina, come tante altre, tra due diplomatici svedesi. Un attentato nella hall dell'albergo.Tra le vittime c'è il padre di Elias, studente svedese di ventiquattro anni. Nel giro di pochi giorni tutto il suo mondo crolla: non solo il padre è morto, ma deve anche convivere con la terribile possibilità di un tumore al cervello. È in questo frangente drammatico che il giovane conosce Ylva, capo nonché amante di suo padre, decisa tanto quanto lui a far luce sui misteri di quella morte violenta. Così i due uniscono le loro forze per scoprire i responsabili, e si ritrovano in mezzo a un intrigo internazionale che coinvolge partiti politici, forze diplomatiche e ricche aziende private in un vortice di interessi personali e sete di potere. Un thriller carico di suspense, che contraddice l'immagine tradizionale della Svezia come paese "virtuoso", mostrando che lo scandalo e la corruzione esistono, spesso celati e protetti anche dal governo. Håkan Östlundh immerge i suoi lettori nel vivo dell'azione e li accompagna fra colpi di scena e rivelazioni, proiettili e codici cifrati, mantenendo alta la tensione con la sua abilità di scrittore affilata come un coltello.

Fede e modernità
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Armstrong, Karen - Tirocchi, Ludovica

Fede e modernità

Castelvecchi, 26/04/2019

Abstract: Quali sono gli effetti della perdita di fede nella modernità? Karen Armstrong ci accompagna in un coinvolgente viaggio dalle origini all'evoluzione della fede. Partendo dal significato primordiale del "credo" e dalla tradizionale distinzione tra mythos e logos, l'autrice racconta la storia delle religioni ebraica, cattolica e islamica fino a giungere all'era moderna, in cui l'uomo, schiavo della ragione scientifica e sempre più distante dal mito, perde il senso sacro della vita. Ma come ci siamo arrivati? La saggista britannica, attraverso le riflessioni di Cartesio, Hobbes, Pascal e Nietzsche, ripercorre il cammino che ha portato alla supremazia di un logos svincolato dal mito, invitandoci infine a ricercare il senso del divino nella nostra vita, senza il quale l'uomo precipita facilmente nella disperazione.

I ragazzi della barriera. La storia della banda Cavallero
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Bolognini, Claudio

I ragazzi della barriera. La storia della banda Cavallero

Agenzia X, 12/11/2015

Abstract: Tutto cominciò negli anni cinquanta in un sobborgo operaio di Torino. A quei tempi la Barriera era un quartiere proletario dove chiamarsi compagno aveva un significato profondo. Quando Sante Notarnicola arrivò dalla Puglia aveva appena quattordici anni e in quella periferia trovò una comunità di ex partigiani e giovani militanti assai determinati e popolari, tra cui Danilo Crepaldi, Adriano Rovoletto e Pietro Cavallero. Comunisti molto attivi e critici nei confronti della linea ufficiale del Partito, a cui presto venne l'idea di compiere rapine per finanziare la rivoluzione.Un romanzo a stretto contatto con la realtà su alcuni uomini e sulle circostanze che li portarono a formare una banda, poi passata dalla cronaca alla storia come la banda Cavallero.

Molto difficile da dire
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Sottsass, Ettore

Molto difficile da dire

Adelphi, 02/05/2019

Abstract: "Comunisti, africani e barcamenosi", "La ceramica delle tenebre", "I container impassibili", "Per ritardato arrivo dell'aeromobile", "Il rituale per fare una casa sumera". Per raccontare il mondo di Ettore Sottsass, a volte basterebbero i titoli che sceglieva per i suoi – diversissimi – testi. E se di qualsiasi altro autore sarebbe naturale dire che gli scritti apparsi dopo i trent'anni segnano il passaggio alla maturità, nel suo caso la frase finisce inevitabilmente per suonare vuota. Vero, dai primi anni Sessanta Sottsass comincia a pensare, e a scrivere, come il grande architetto e designer che sta diventando, sui suoi amori, canonici e no, dal Bauhaus al Teatro Nō, sul suo mestiere, sul mondo irrequieto in cui si trova a esercitarlo. Ma intanto viaggia – in Grecia, in India, in Egitto –, progetta, sperimenta, fotografa, ogni volta muovendosi, come fosse la prima, in una direzione irresistibilmente eccentrica. Per i numerosi cultori dell'ovvio e del programmatico viaggiare con lui può non essere facile: per tutti gli altri, è un'esperienza che non si dimentica.

Incroci
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Pericoli, Tullio

Incroci

Adelphi, 02/05/2019

Abstract: A volte sembra che Tullio Pericoli scriva con la stessa matita che usa per disegnare – magari quel mozzicone minuscolo che tiene sempre pronto in tasca per ogni evenienza. Ma la matita di Pericoli è anche il suo contrario, una gomma che serve per cancellare tutto quanto appare superfluo. Lo dimostra questo libro, dove Pericoli schizza a memoria ventidue profili di persone che ha incontrato, e che hanno segnato altrettanti punti di svolta. Può trattarsi di amici di una vita, come Umberto Eco, di bizzarri mecenati come Livio Garzanti, o anche di personaggi illustri abbordati in un attimo di incoscienza – come Eugenio Montale, incrociato per caso nell'androne del "Corriere", poi accompagnato a casa in 500, in un silenzio surreale che trasforma l'incontro in una micropièce dell'assurdo. In quasi tutti questi racconti lunari e sorridenti, intervallati da ritratti che disegnano una sorta di libro parallelo, ci sono pause improvvise, o reticenze che a volte spiazzano: ma sono solo un piccolo trucco, un piccolo effetto speciale di Pericoli per farci sentire meglio il suono – inconfondibile – della sua matita al lavoro.

Europa, politica e passione
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Napolitano, Giorgio

Europa, politica e passione

Feltrinelli Editore, 01/05/2021

Abstract: Il progetto europeo è duramente scosso nei suoi fondamenti ideali, nelle sue politiche, nelle sue istituzioni. Conati neonazionalistici, arroccamenti retorici nelle presunte vecchie identità – ecco quello che sotto le bandiere dell'euroscetticismo e del populismo sovranista si diffonde nei paesi dell'Unione. In questo contesto, Giorgio Napolitano continua instancabilmente a riportare il dibattito alla radice delle ragioni di un europeismo convinto.Il presidente emerito raccoglie in questo volume quattro ampi interventi pubblici in diverse sedi in cui scandisce le tappe della costruzione europea, suggerendone le nuove motivazioni dettate dal cambiamento mondiale.

Fama
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Kehlmann, Daniel - Olivieri, Paola

Fama

Feltrinelli Editore, 01/05/2021

Abstract: "Storie dentro storie dentro storie. Non si sa mai dove finisce una e dove inizia l'altra. Nella realtà sono tutte intrecciate. Solo nei libri la separazione è netta." Così lo scrittore Leo Richter, uno dei personaggi su cui sono incentrate le vicende del romanzo, suggerisce il gioco a cui il lettore è chiamato a partecipare per ricomporre quell'ironico puzzle che è il libro di Daniel Kehlmann.Fama è uno scrigno di memorabili figure al confine tra verità e letteratura, che dialogano con il loro creatore; si fanno trasportare in altre realtà da onnipresenti cellulari; leggono scrittori guru che per primi non credono alle proprie parole; partono per viaggi in regioni remote, dove al posto di mitiche città e cieli stellati trovano solo cementifici e patate lesse.

La via della liberazione dalla sofferenza
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Trungpa, Chögyam - Barberis, Paola - Nerini, Silvia - Lief, Judith L.

La via della liberazione dalla sofferenza

Feltrinelli Editore, 01/05/2021

Abstract: Questa esplorazione approfondita delle Quattro nobili verità, fondamento della dottrina buddhista sull'origine della sofferenza e sulla sua cessazione, rivela la raffinatezza e la complessità alla base di questi insegnamenti apparentemente semplici. Chögyam Trungpa ci mostra come unire la "visione", ossia la comprensione intellettuale, degli insegnamenti del Buddha all'applicazione pratica nel quotidiano, così da impedire la sofferenza prima ancora che si presenti. Leggendo queste pagine si è guidati a un risveglio interiore che ci permette di vedere una realtà diversa da quella in cui siamo immersi.

La mia vita con Virginia
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Woolf, Leonard - Carmignani, Ilide

La mia vita con Virginia

Lindau, 09/05/2019

Abstract: Questo libro è la storia di un matrimonio narrata dal coniuge superstite, che con lo sguardo spregiudicato della vecchiaia ripercorre trent'anni di vita in comune. L'incontro, l'innamoramento, il primo affrontarsi di due identità molto diverse, e poi il fare comune, la tela di ragno dei giorni, le case, le cose, gli amici, i viaggi, l'esperienza di due guerre. Un matrimonio intessuto di fitti dialoghi e di silenzi, di contrasti e di complicità, quotidiano e tragico, concluso dal suicidio di lei. Forse lo si potrebbe leggere anche solo così, come un romanzo coniugale, se i due sposi non fossero, lei soprattutto, tra i protagonisti della cultura del '900; se la loro esistenza non fosse scandita dalla scrittura e dalla pubblicazione dei libri di lei, "Al faro", "La signora Dalloway", "Le onde"; se insieme non avessero avviato, a margine del loro lavoro di scrittori, una fortunata attività editoriale, la Hogarth Press, pubblicando T. S. Eliot, Katherine Mansfield, Freud, Gor'kij, Robert Graves e la stessa Virginia Woolf; se i loro amici non fossero stati J. M. Keynes, Lytton Strachey, Roger Fry, E. M. Forster: in breve, il leggendario gruppo di Bloomsbury.Il racconto di Leonard Woolf, con la sua "passione socratica per la verità" e la sua tenace volontà di "disseppellire i fatti", ha il potere di restituirci intatti il sapore di un'epoca e l'intimità di due grandi intellettuali.