Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Programmi SQL Server

Trovati 858966 documenti.

I bambini del crepuscolo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Amundsen, Torbjørn Øverland

I bambini del crepuscolo

Salani Editore, 22/05/2014

Abstract: Sono solo quattrocentoventuno in tutto il mondo. Nascono, vivono, muoiono e si reincarnano nel corpo di bambini. Sono incredibilmente intelligenti, ma non possono diventare adulti. Domani, come sempre, Arthur morirà e si sveglierà nel corpo di un neonato da qualche parte nel mondo. Ha un'intelligenza e una memoria prodigiose e ha accumulato un sapere smisurato in settemila anni di reincarnazioni. È uno dei 'Bambini', individui che non diventano mai adulti, ma migrano da un corpo all'altro ogni quattordici anni. Sono sparsi in tutto il pianeta e comunicano attraverso un network segreto e altamente tecnologico. Il loro sapere è custodito in una biblioteca che raccoglie decine di migliaia di libri e si trova in un luogo segreto a Parigi. Nathaniel, un brillante studente universitario americano, ha elaborato un algoritmo che permette di individuare i Bambini, e da ora in poi la sua vita non sarà mai più la stessa. Ben presto, infatti, si trova catapultato insieme ad Arthur dalla Norvegia a Parigi, dal Galles al Parco di Yellowstone, per cercare di fermare Paolo, un Bambino capace di un odio divorante e deciso a distruggere il mondo. Un grande intreccio, a metà fra il thriller e il mondo fantastico della tradizione del Nord Europa. Un fantasy innovativo e originale, con un ritmo scandito da una suspense inesorabile, alternata alle riflessioni del protagonista sulle scelte drammatiche che è chiamato a compiere. Un romanzo ricco di atmosfera e di suggestione, erede della grande tradizione di Philip Pullman e Jostein Gaarder. "Forte, appassionante, saggio, pieno di suspense. Costruito su un'idea solidissima, pone molte domande". Dagbladet "I Bambini del crepuscolo è un esordio fuori dal comune, con una trama ampia e ben strutturata. È un fantasy high tech, originale e costruito come un thriller. Un approccio indipendente e innovatore a questo genere". La Giuria del Premio per il miglior debutto norvegese 2013

I cavalieri del congiuntivo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Orsenna, Erik

I cavalieri del congiuntivo

Salani Editore, 22/05/2014

Abstract: Cosa sta accadendo sull'isola delle parole? Perché lo spietato dittatore Necrode ha fatto bruciare le barche, chiuso i tribunali e vietato alla gente di salire sulle colline per guardare il mondo dall'alto? Sulle prime Giovanna sembra più interessata a trovare una risposta alla domanda che la sta ossessionando, 'Che cos'è l'amore?', ma quando suo fratello Tommaso scompare all'improvviso, decide che vuole vederci chiaro... Sull'isola del Congiuntivo troverà la chiave di tutto. Un inno alle parole dall'autore di La grammatica è una canzone dolce, un'attualissima dichiarazione d'amore alla lingua e al congiuntivo: la nave che ci porta a spasso nell'infinito oceano delle possibilità. "Erik Orsenna ha scritto un piccolo racconto filosofico in forma di romanzo che è un inno alle parole e alle regole che le mettono insieme per farne uno strumento di comunicazione e dunque di vita". La Repubblica

Stato
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Terni, Massimo

Stato

Bollati Boringhieri, 22/05/2014

Abstract: Lo Stato è al tempo stesso un organismo naturale e un artefatto dell'uomo. Di qui la sua ambivalenza, che ne fa insieme l'amico e il nemico dei suoi cittadini. Sorta di Dio in terra, per secoli ha potenziato ed esteso le sue prerogative sovrane, prima fra tutte il monopolio legale della facoltà di coercizione e sanzione. Questa sua forza propulsiva si traduce nell'esercizio di un'autorità invadente e abusiva. Vengono così ampiamente superati quei limiti che sono la garanzia dei diritti di ogni cittadino. L'illuminante ricognizione di Massimo Terni ricostruisce la vicenda di uno Stato che sta subendo l'erosione dei suoi confini e della sua identità. Se lo Stato-nazione si è imposto massimizzando la giurisdizione pubblica e usurpando gradualmente gli spazi fisiologici della società, oggi subisce la controspinta di forze globali denazionalizzate. Rispetto all'età dello Stato moderno assolutista e mercantilista, è in atto una nemesi: quello stesso mercato che un tempo soggiaceva alla ragion di Stato del "politico" esercita ora un suo dominio indiscusso. Così, nel nuovo ordine mondiale lo Stato territoriale si disaggrega, cedendo sovranità a reti transnazionali di controllo. Si configura una dislocazione del potere dagli esiti dirompenti. Siamo alle soglie di una società senza Stato?

Poesie
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Prévert, Jacques

Poesie

Guanda, 22/05/2014

Abstract: "Je suis comme je suis" ci avverte Jacques Prévert prima di offrirci i suoi versi disparati e sorprendenti tanto da sembrare una variegata collezione di dischi a cui ognuno è libero di attingere secondo il proprio capriccio o umore. Non si presenta né come un poeta-vate, né come un poeta-eroe, né tanto meno come un poeta-professore esteta e umanista, ma come un uomo che si rivolge alla gente nel suo stesso linguaggio, con una sorta di "poesia parlata", piena di composizioni a scatole cinesi, giochi di parole, doppi sensi ricavati dal cuore di etimologie arbitrarie, falsi proverbi e soprattutto lo fa in argot. È per questo che l'"anti-poesia" con cui celebra i piccoli e grandi piaceri della vita – il bacio in un mattino d'inverno al Parc Montsouris, a Parigi, i suoi ponti e i suoi vagabondi, le sue belle ragazze, i suoi fiori, i suoi bambini, le vrai soleil – risulta così familiare e il lettore, ancora oggi, riesce a trovare in queste pagine sollievo e piacere.

L'energia della vergogna
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Iskander, Fazil'

L'energia della vergogna

Salani Editore, 22/05/2014

Abstract: "Le saghe del Caucaso di Fazil' Iskander sono straordinarie. I suoi libri rimangono, come il Caucaso, nobili, puri, liberi. In essi la spontaneità della natura sembra unirsi all'autenticità della vita quotidiana dell'uomo. La dolcezza e l'amarezza dell'esistenza, il pathos e l'ironia dei rapporti umani creano una letteratura irripetibile nei secoli a venire". LJUDMILA ULICKAJA "Nelle sue storie, anche quando descrivono immani tragedie, c'è sempre tanta ironia". La Repubblica "Iskander immerge il lettore in un'umanità pittoresca, legata ai ritmi delle attività quotidiane, ma propensa a evadere verso le regioni della fantasia... Le storie traggono valore dalla loro stravaganza o eccezionalità". Cesare Segre, Corriere della Sera Diventare grandi è difficile. Diventare grandi in un villaggio della provincia russa prima e durante la Seconda guerra mondiale lo è ancora di più. Tra le incongruenze delle imposizioni statali, le purghe staliniane e lo sguardo frettoloso di un mondo adulto preso da problemi incommensurabili, un ragazzino non ha altri strumenti che le proprie emozioni – oltre, naturalmente, al proprio ingegno, ironia e forza di volontà – per crescere e trasformare la debolezza in energia. E il protagonista scopre ben presto che una delle emozioni più disprezzate, la vergogna, è in realtà un elisir sorprendente: priva delle storture tutte adulte dell'umiliazione e della doppiezza, gli permette di rafforzarsi, di salvare le sue preziose risorse di bambino, di comprendere gli adulti senza farsene contaminare. Il carburante della vita, insomma. Fazil' Iskander, uno dei massimi scrittori contemporanei, percorre l'infanzia con arguzia e tenerezza, come se fosse un territorio inesplorato. La sua narrazione è asciutta, precisa, con una qualità fiabesca che rimanda al racconto orale, trasposta in una scrittura piena di suggestioni. Ma non tralascia nulla Iskander, non dimentica mai la satira, la denuncia, la tragedia del totalitarismo vissuto dalla periferia dell'impero sovietico; e quella vita marginale, impregnata di pigre discussioni, diventa assoluta, intima, specchio delle contraddizioni e dell'esistenza di ciascuno.

Ignazia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Di Pasquale, Enzo

Ignazia

Fazi Editore, 22/05/2014

Abstract: Marettimo, l'ultima delle Egadi, con le sue notti avvolte nel silenzio rotto solo dalle onde che schiaffeggiano la costa. In una comunità che vive della pesca del tonno, nel 1900 nasce Ignazia. Dopo pochi anni il padre s'imbarca per l'America in cerca di fortuna, si risposa e si arricchisce. La bambina intanto cresce e con innata vitalità e misteriosa saggezza anima la vita dell'isola. Osservando le iscrizioni sulle lapidi impara a scrivere, divora i libri della sacrestia, calcola direzione e velocità delle correnti marine. Tiene la corrispondenza con i mariti oltreoceano, istruisce i bambini e con fare quasi magico risolve contrasti familiari. Fin quando dall'America arriva l'eredità del padre e con essa, finalmente, una scuola per i marettimari. E un bel giorno, sull'isola, approda anche un maestro che escogita per i suoi quattro alunni un nuovo gioco: una bottiglia, lanciata in mare con un messaggio per i bambini di un'isola sconosciuta, ritorna sempre indietro con una risposta. È la scoperta di un mondo oltre Marettimo. Come un folletto benevolo Ignazia continua a tessere trame incantate per il suo piccolo regno, finché il destino la riconsegna, secondo un'usanza del luogo, alle acque dell'isola. Scandita dalla vita del mare, dall'eco degli eventi del continente e del nuovo mondo – il passaggio della cometa di Halley, la guerra, lo sbarco sulla luna – questa storia intreccia personaggi fiabeschi e reali, ancorati a una terra aspra che evoca la nostalgia propria delle cose lontane, perdute.

Collages
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Nin, Anaïs

Collages

Fazi Editore, 10/01/2013

Abstract: Quanto pesa il silenzio in una storia d'amore? E qual è la distanza tra i pensieri di un uomo e quelli di una donna, l'uno e l'altro soli, stretti nel proprio desiderio?Collages, pubblicato a Londra nel 1964, è la storia di un viaggio senza termine: il viaggio di Renate, affascinante pittrice, e del suo compagno Bruce, inquieto e inafferrabile scrittore; di come i due s'incontrano a Vienna e decidono di partire insieme alla ricerca di chiarezza interiore e alla scoperta d'innumerevoli luoghi, dall'Austria al Messico, dalla California a New York. Senza mai in fondo trovarsi, Renate e Bruce rimarranno sempre legati alle proprie solitudini fino a un folgorante epilogo. In Collages – che la stessa Nin definì "un volo del linguaggio" – troviamo dunque il mistero che, tra desiderio e istinto di morte, segue ogni vero amore. Non è quello che si dà agli altri ciò che ferisce, ma è quello che non ci viene donato da chi amiamo: l'amore è il silenzio di una impenetrabile lontananza.

Quando i colombi scomparvero
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Oksanen, Sofi - Rainò, Nicola

Quando i colombi scomparvero

Feltrinelli Editore, 20/05/2016

Abstract: Una storia indimenticabile di occupazione, resistenza e collaborazionismo durante e dopo la Seconda guerra mondiale.

Un'estate con Montaigne
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Compagnon, Antoine

Un'estate con Montaigne

Adelphi, 28/05/2014

Abstract: Quando, nel 2012, il direttore di un'emittente radiofonica propone ad Antoine Compagnon di parlare dei "Saggi" di Montaigne in una lunga serie di trasmissioni quotidiane della durata di pochi minuti, all'illustre professore del Collège de France l'idea appare subito quanto meno stravagante. Il periodo di programmazione (dall'ini­zio di luglio alla fine di agosto) e l'orario (intorno a mezzogiorno) sembrano decisamente più adatti ai bagni di mare che non all'ascolto di lezioni su un grande classico della letteratura e del pensiero. La sfida è così arrischiata, e allettante, che Compagnon non osa tirarsi indietro. E il risultato è clamoroso: le trasmissioni ottengono ascolti sbalorditivi, il libro che ne raccoglie i testi, pubblicato un anno più tardi, risulta tra i più venduti della stagione, e i corsi di Compagnon al Collège de France registrano un'affluenza inusitata. Ma tanto successo ci apparirà tutt'altro che sorprendente non appena ci inoltreremo nelle pagine di questo incantevole vademecum, dove Compagnon, coniugando leggerezza e profondità, attraverso il commento a quaranta brevi passi dei Saggi ci condurrà all'interno di un'opera senza tempo come i temi di cui discorre, le cose della vita: dall'amore all'amicizia, dalla morte alla vanità, dalla bellezza alla malattia.

Il libro dell'Es
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Groddeck, Georg

Il libro dell'Es

Adelphi, 28/05/2014

Abstract: Medico famoso, uomo affascinante e paradossale, Georg Groddeck (1866-1934) fu il primo che si valse dei metodi psicoanalitici nella cura delle malattie organiche; fu anche il solo, fra i pionieri della psicoanalisi, a non voler mascherare quella componente di guaritore, di mago, che deve esserci in chi opera sulla psiche dell'uomo. Egli teneva a precisare di non aver nulla a che fare con la scienza psicoanalitica, sebbene Freud, suo estimatore e maestro, lo assicurasse del contrario.Groddeck diffidava delle teorie troppo rigide, era insofferente di ogni gergo tecnico e mai avrebbe rinunciato alla sua fantasiosa ironia. È naturale perciò che la sua opera più nota, "Il libro dell'Es", pubblicato per la prima volta a Vienna nel 1923, sia il meno accademico, il meno ortodosso fra i testi salienti della psicoanalisi, quello che sfugge a ogni classificazione, anche perché frutto di una rara felicità di scrittura. Trattato psicoanalitico sotto forma di romanzo epistolare, pedagogia radicale, piegata in un giuoco alterno di sfavillante malizia e di tenera intimità, contro tutti i possibili tabù, "Il libro dell'Es" è un carteggio fra il medico-psicoanalista Patrik Troll – alter ego di Groddeck – e una sua amica, la quale considera da principio con scetticismo le strabilianti teorie del suo corrispondente, ma ne viene a poco a poco conquistata. In un linguaggio diretto, di una spregiudicatezza "rabelaisiana" (la pruderie volle che le copie della prima edizione uscita in Inghilterra fossero sigillate), Groddeck espone la propria concezione dell'inconscio, da lui denominato "Es", termine che poi Freud adottò. Le sue dimostrazioni sono condotte su una massa di casi clinici, di storie, di aneddoti, di ricordi, tratti dal repertorio della sua ricchissima esperienza terapeutica. Il tono è sempre leggero, mobilissimo, pronto all'autoironia. Ma le teorie erano, e restano parzialmente a tutt'oggi, di un'audacia estrema.Per Groddeck l'inconscio non è solo una parte della psiche personale, ma la potenza stessa che regge il mondo. Su questo fondamento le teorie freudiane sono portate alle ultime conseguenze e i loro limiti, attraverso l'immissione di un'incognita quasi inafferrabile, vengono paradossalmente sottolineati. La potenza dell'Es si manifesta come linguaggio, è essa stessa il linguaggio del mondo. Noi, in quanto parte del mondo, parliamo quel linguaggio, con il nostro corpo, con i nostri gesti, con il nostro modo di pensare, di operare, con le nostre malattie, con tutto quello che può capitarci, perché il caso non è che un altro nome dell'Es. Così il compito dell'analista, o meglio del medico che si serve dell'analisi come di un suo strumento essenziale, sarà di saper leggere in questa foresta di significati, di sollecitare, con la comprensione più profonda e con l'astuzia più sottile, l'Es del malato a collaborare alla sua guarigione. Ma per ottenere questo risultato, il medico dovrà, lui stesso, trasformarsi, acquisire nuove verità in un rapporto che non può non essere di reciproco scambio e arricchimento.In questo modo Groddeck abbandona alcuni presupposti del buon senso occidentale: la cauta separazione tra organico e psichico, tra significante e insignificante. Dietro ai suoi ragionamenti s'intravvede una sfida esorbitante, che solo la sua carica straordinaria di intuito e di fede nelle infinite possibilità della vita pienamente giustifica.

L'ultimo lenzuolo bianco. L'inferno e il cuore dell'Afghanistan
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bitani, Farhad

L'ultimo lenzuolo bianco. L'inferno e il cuore dell'Afghanistan

Guaraldi, 16/05/2014

Abstract: Quando andrò in Afghanistan per raccontare la ritirata, l'ennesima, dell'Occidente, porterò con me questo libro di Farhad Bitani. Perché raramente ho sentito, in un libro che parla di molte cose, l'odore della guerra: fumo, sudore pane stantio e immondizie. È l'odore delle cose che non sono più e non sono ancora morte. La vita non l'ha ancora afferrata questo giovane afgano: ella ha per lui un'aria di inafferrabilità. Ma in questo libro è già stata ridotta in minimi termini. C'è tutto, anche se in linee sottilissime. Racconta cose terribili e piccoli gesti della vita quotidiana che, in quello spazio, hanno un significato arcano e difficile. Guarda dentro con infinita pazienza. Racconta di qualcuno che è stato ucciso. Le parole non esprimono emozione: è un fatto. Si nasce, si combatte, gli amici muoiono, i nemici muoiono, si muore noi stessi.Domenico Quirico

Intorno al senso del nulla
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Severino, Emanuele

Intorno al senso del nulla

Adelphi, 28/05/2014

Abstract: Il significato radicale che il "nulla" ha assunto nella riflessione filosofica occidentale accompagna come un'ombra non solo questa forma di pensiero, ma l'intero tragitto della nostra civiltà. Radice prima dell'angoscia, il nulla turba anche e soprattutto per il suo carattere sommamente ambiguo: già Platone, infatti, osserva che pensare il nulla e parlare del nulla significa pensare qualcosa e parlare di qualcosa – come se il nemico che si ha di fronte si sdoppiasse, ingannandoci sulla sua identità. Questa nozione spaesante, che esige di essere interpretata alla luce delle forme più rigorose della speculazione, è stata affrontata da Severino a partire da "La Struttura originaria" (1958) e fino a "La morte e la terra" (2011): a tali due opere, e alla seconda in particolare, si ricollega "Intorno al senso del nulla", dove da un lato si mostra come l'ambiguità sia ben più profonda di quanto possa sembrare e dall'altro si indagano "le condizioni che rendono possibile la via di uscita". Approfondimento quanto mai necessario, giacché se si rinunciasse a discutere le aporie suscitate dal senso del nulla resterebbe in sospeso la stessa tesi di fondo del pensiero di Severino: che l'uomo e ogni altro ente "sono da sempre salvi dal nulla".

Niente
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Teller, Janne - D'Avino, Maria Valeria

Niente

Feltrinelli Editore, 06/05/2016

Abstract: "Non c'è niente che abbia senso, è tanto tempo che lo so. Perciò non vale la pena far niente, lo vedo solo adesso"Se niente ha senso, è meglio non far niente piuttosto che qualcosa" dichiara un giorno Pierre Anthon, tredici anni. Poi, come il barone rampante, sale su un albero vicino alla scuola. Per dimostrargli che sta sbagliando, i suoi compagni decidono di raccogliere cose che abbiano un significato. All'inizio si tratta di oggetti innocenti: una canna da pesca, un pallone, un paio di sandali, ma presto si fanno prendere la mano, si sfidano, si spingono più in là. Al sacrificio di un adorato criceto seguono un taglio di capelli, un certificato di adozione, la bara di un bambino, l'indice di una mano che suonava la chitarra come i Beatles. Richieste sempre più angosciose, rese vincolanti dalla legge del gruppo. È ancora la ricerca del senso della vita? O è una vendetta per aver dovuto sacrificare qualcosa a cui si teneva davvero? Abbandonati a se stessi, nella totale inesistenza degli adulti e delle loro leggi, gli adolescenti si trascinano a vicenda in un'escalation d'orrore. E quando i media si accorgono del caso, mettendo sottosopra la cittadina, il progetto precipita verso la sua fatale conclusione. Come una favola moderna, Niente mette in scena follia e fanatismo, perversione e fragilità, paura e speranza. Ma soprattutto sfida il lettore adulto a ritrovare in sé l'innocente crudeltà dell'adolescenza, fatta di assenza di compromessi, coraggio provocatorio e commovente brutalità.

Il caso Tony Veitch
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

McIlvanney, William

Il caso Tony Veitch

Feltrinelli Editore, 27/05/2014

Abstract: La foto era in bianco e nero. Tony Veitch era in soprabito, in piedi davanti a una casa. "Cosa vedi, Harkness?" chiese Laidlaw. "Un omicida?" abbozzò il poliziotto. "Un mistero. Per adesso, ci basta questo."

Narciso innamorato
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pietropolli Charmet, Gustavo - Turuani, Laura

Narciso innamorato

BUR, 28/05/2014

Abstract: Per lungo tempo generazioni di bambini – e soprattutto bambine – sono cresciute nel mito dell'amore romantico, dominato dall'idea della dedizione totale all'altra persona. Oggi quel modello si è ormai dissolto e, come mostrano Pietropolli Charmet e Turuani in questo saggio che illumina i rapporti sentimentali dei nuovi adolescenti, al suo posto si è imposta una visione "narcisistica" dell'amore, più pratica e fondata sull'idea che la relazione di coppia sia un mezzo per giungere alla piena realizzazione di sé. In un percorso che dischiude le caratteristiche dell'innamoramento adolescenziale in relazione ai cambiamenti vissuti dalla società, tra spinta al successo individuale, precocità sessuale e crisi della famiglia tradizionale, gli autori rivelano potenzialità e rischi di questo "amore di Narciso": grazie a esempi e consigli, la loro analisi non solo ci permette di comprendere meglio la vita sentimentale dei nostri figli, ma costituisce anche una guida preziosa per accompagnarli verso quell'amore maturo e consapevole che permetterà loro di diventare adulti.

Armi di famiglia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Lancini, Francesca

Armi di famiglia

Bompiani, 28/05/2014

Abstract: Ferocemente ironico, tagliente, tragicomico.Armi di famiglia inizia con un biglietto, quello che i Vento, storici produttori di armi, ricevono da Olivia, la figlia più piccola. È un invito a tutti i membri della famiglia a riunirsi a casa.Così, per la prima volta dopo anni, si ritrovano...Viviana, la madre: amministratore delegato, che gestisce le questioni affettive come fossero comunicati aziendali. Vittoria, la primogenita: conduttrice TV, con due figli in sovrappeso e una vita che si misura in numero di spettatori.Virginia, direttore marketing ossessionata dalle strategie: "Se il tizio di Brescia delle pompe funebri distribuisce anelli a forma di bara, non vedo perché non dovremmo farlo anche noi con i fucili". Viola, doppiatrice: è davanti alla scelta più complicata per una donna.E Giacomo, il padre, che consuma le giornate nel silenzio del suo laboratorio.Tutti hanno un obiettivo: tenere nascosto qualcosa.Perché Olivia è l'unica a tardare? Perché al suo posto si presenta Elio, un giovane che si stabilisce in casa pilotando le dinamiche familiari?Francesca Lancini torna con un nuovo romanzo dal ritmo serrato: un ritratto di famiglia in un Nord di restrizioni emotive, fra insulti travestiti da complimenti e sguardi impietosi che sembrano porre un'unica domanda: esiste forse qualcosa di più comico dell'infelicità?

Stillbach o della nostalgia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Gruber, Sabine - De Marchi, Cesare

Stillbach o della nostalgia

Marsilio, 28/05/2014

Abstract: Alla morte improvvisa di Ines, sua amica d'infanzia, Clara si mette in viaggio verso Roma per portarle un ultimo saluto. Mettendo ordine tra le sue cose, trova un manoscritto in cui Ines racconta dell'estate del 1978, l'anno in cui, nel periodo delle vacanze, era scesa nella capitale per lavorare presso l'Hotel Manente. Tra quelle pagine, Clara legge anche della storia di un'altra donna che, come loro, veniva da Stillbach, luogo immaginario immerso tra le montagne dell'Alto Adige: Emma Manente dirigeva allora l'albergo che portava il suo nome, e già dal 1938 aveva lasciato la sua valle per amore di un uomo, un italiano, voltando le spalle per sempre alla famiglia, e accettando così di perdere la gioia delle parole dell'infanzia; rassegnata a sentire, per tutta la vita, la mancanza di qualcosa che neppure saprà più di cercare. Tra le voci più incisive di una letteratura che racconta di una terra di confine e di un'identità da ricostruire, Sabine Gruber ha scritto un grande romanzo in cui, dall'Alto Adige a Roma, il privato s'innesta nella Storia. Alla ricerca di una verità, rivelando crimini e tradimenti, racconta l'intreccio tra i destini individuali e la politica, a volte così potente da determinare la felicità, l'amore, e la nostalgia, di ognuno di noi.

La ricetta del vero amore
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Barreau, Nicolas

La ricetta del vero amore

Feltrinelli Editore, 28/05/2014

Abstract: Il prequel di Gli ingredienti segreti dell'amore. Una deliziosa storia sulla magia del primo amore."Non ho mai raccontato a nessuno cosa accadde quella sera memorabile di tanti anni fa. La sera in cui cucinai per la prima volta il Menu d'amour. La sera in cui successe una cosa incredibile e straordinaria. L'unica a conoscere tutta la verità è la gatta di Georges, il mio coinquilino."Con otto "Menu dell'amore" dal libro personale di ricette di Nicolas Barreau.

Psicotecnologie collettive. Meet the media guru
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

De Kerckhove, Derrick

Psicotecnologie collettive. Meet the media guru

Egea, 28/05/2014

Abstract: Ci troviamo oggi al centro di un enorme cambiamento cognitivo che è il risultato dell'"elettrificazione" del linguaggio. Grazie all'elettricità il linguaggio avvolge oggi i nostri corpi, che vivono immersi in esso come in una piscina. Le tecnologie mobile (cellulari e altri dispositivi sempre più personali) anticipano la terza fase dell'era dell'elettricità.La prima, la fase analogica, ha dato all'uomo il calore, la luce e l'energia; la seconda è stata la fase digitale, che ha trasformato l'elettricità in linguaggio; la fase attuale è più profondamente cognitiva poiché dà al contenuto una capacità, sin qui inedita, di diffusione e risposta immediate. Nei social media – e in Twitter in particolare –, come ci ha spiegato tra le altre cose de Kerckhove, possiamo individuare l'alfiere di questa nuova fase: un sistema nervoso pulsante in grado di collegare istantaneamente ognuno di noi con chiunque altro.(dall'Introduzione di M.G. Mattei)

La vita tra reale e virtuale. Meet the media guru
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bauman, Zygmunt

La vita tra reale e virtuale. Meet the media guru

Egea, 28/05/2014

Abstract: Noto come uno dei più influenti pensatori al mondo, Bauman da tempo ricerca lungo le direttrici più cruciali per capire i cambiamenti della nostra epoca, dalla sociologia alla teoria politica, dalla filosofia alla comunicazione, dall'etica all'economia. A lui si deve la folgorante definizione di "modernità liquida " (definizione che insieme all'affermazione "il medium è il messaggio" di Marshal McLuhan è tra le più fortunate del Novecento), di cui è uno dei più acuti osservatori e la cui concettualizzazione ha influenzato gli studi in tutti i campi delle scienze umane. Per capire le mutazioni in atto, l'accelerazione del cambiamento determinato in questi ultimi anni dall'espansione dei social media e delle reti in particolare, occorre partire proprio da questo suo assunto, vale a dire dal fatto che nella società contemporanea i legami tra gli individui si sono "liquefatti", tendono cioè a dissiparsi, a disgregarsi e a diventare sempre più effimeri. L'attuale "liquefazione" delle relazioni produce un individuo afflitto dalla solitudine, egoista ed egocentrico, che vive in un tempo anch'esso liquido, non solido come quello che contraddistingueva le società premoderne. Da qui il disagio della postmodernità e la fuga rassicurante nell'online.(dall'Introduzione di M.G. Mattei)