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Sciacquati la bocca. Parole, gesti e segni dalla pancia degli italiani
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Arcangeli, Massimo

Sciacquati la bocca. Parole, gesti e segni dalla pancia degli italiani

Il Saggiatore, 15/11/2018

Abstract: Contesa da tutti, compresa da nessuno, la fantomatica "pancia del paese" è il punto ombelicale del discorso pubblico contemporaneo. Ma cosa succede se ad auscultare i borborigmi che giungono dal suo interno è uno studioso della lingua italiana? Cosa succede se, anziché evocare a sproposito un luogo divenuto ormai mitologico, si tenta di registrare e interpretare i cavernosi suoni che da quel (basso) ventre provengono? Cosa succede, insomma, se si cerca di ripercorrere il tragitto che dalla pancia conduce alla bocca e per suo mezzo alla fonazione?Inoltrandosi in questo lubrico terreno, Massimo Arcangeli fotografa un popolo di santi, poeti e ferventi imprecatori, di folli gesticolatori nel loro smodato dimenarsi, dall'ombrello di Alberto Sordi all'impudico dito medio che si solleva a sferzare l'avversario di turno. Indaga le fonti letterarie, scovando la volgare eloquenza di una lingua d'inferno e paradiso, un organismo complesso in cui palpita un cor gentil ma vibra anche un cul fattosi trombetta. Segnala lo scorrere al fondo del nostro idioma di una vena misogina, razzista, maschilista, forse anche priapista, a giudicare dal proliferare dei sinonimi fallici qui analizzati: fava, salame, sanguinaccio e sarciccia, carota, carruba, maritozzo e bacchetta, bastone, bordone, maglio e martello.Sciacquati la bocca è il racconto della lingua italiana vista dal basso. Lontano dalla volontà normatrice di chi la vorrebbe imprigionare nello spazio chiuso delle grammatiche, lontano dai propugnatori degli usi anarchici incondizionati, arcinemico del politically correct, Arcangeli mostra una lingua che è spazio discontinuo di un caos ordinato, creativo: perché chi dice volgarità ha un serbatoio linguistico più libero e ricco, come sapevano Dante Alighieri, Leonardo da Vinci e Carlo Emilio Gadda. Ne scaturisce una diversa immagine dell'Italia, delle molte Italie di oggi e di ieri, e un invito a risciacquare i panni non nelle chiare, fresche e dolci acque ma, per una volta, negli acquitrini più limacciosi, opachi e brulicanti di vita.

C'era una volta il cinema. I miei film, la mia vita
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Leone, Sergio - Simsolo, Noël

C'era una volta il cinema. I miei film, la mia vita

Il Saggiatore, 22/11/2018

Abstract: Due occhi di ghiaccio, un poncho sulle spalle, il mozzicone di un sigaro stretto nel ghigno da pistolero.uel sigaro appartiene a un uomo troppo svelto a sparare, un uomo senza nome la cui mira non conosce perdono. Ad annunciarlo, mentre si avvicina al galoppo al villaggio di San Miguel, è un fischio malinconico che sembra provenire dalla gola del tempo, dai decenni sepolti nella polvere rossastra del West.Quell'uomo spietato è l'eroe di una nuova epica, fatta di sangue e piombo, di carne, cavalli e dinamite. È la Trilogia del dollaro, canto per fucile e macchina da presa, odissea di cacciatori di taglie che ha riscritto il genere western con la lingua di Kurosawa e Céline: film costruiti con gesti ieratici, con tempi dilatati pronti a esplodere in parossismi di violenza, con un ordito di sguardi interminabili, spari improvvisi, dialoghi scarnifi cati le cui battute si dischiudono in formidabili aforismi. Il regista si chiama Sergio Leone.C'era una volta il cinema – frutto di quindici anni di dialogo ininterrotto con Noël Simsolo tra Parigi, Cannes e Roma – è il testo cui Leone ha affi dato il racconto della propria vita e di tutti i film che ha girato. I fotogrammi dei suoi ricordi portano impressi il cappello di Clint Eastwood e la barba mal rasata di Gian Maria Volonté, le melodie di Ennio Morricone, lo sguardo di Claudia Cardinale e il sorriso offuscato di Robert De Niro, gli incontri con Pier Paolo Pasolini, Klaus Kinski e Orson Welles.Leggere questo memoir-intervista, finora inedito in Italia, è come ritrovare in una vecchia cassetta una voce che si credeva smarrita. Una voce acuta, divertita, ferocemente anticonvenzionale, che fra un aneddoto di vita sul set e una riflessione sul cinema finisce per rivelare i segreti di un regista che ha saputo trasformare gli anni del proibizionismo nel romanzo struggente delle amicizie tradite, delle vendette e degli amori perduti. E che, nell'oblio di una fumeria d'oppio come sulle carrozze di un treno a vapore, ha dipinto l'immagine del tempo mentre fugge via.

Il romanzo incompiuto di Sofia Stern
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Wrobel, Ronaldo

Il romanzo incompiuto di Sofia Stern

Giuntina, 05/12/2018

Abstract: A chi appartengono i gioielli ritrovati nella vecchia banca di Amburgo? Cosa nasconde l'enigmatico libro di memorie di Sofia Stern, ebrea tedesca emigrata in Brasile settant'anni prima? Quanti dei protagonisti di questa storia sono ancora vivi per raccontare la verità?Con una trama che ha tutte le componenti di un noir, descrivendo in modo incisivo il clima di oppressione nella Germania nazista degli anni '30, Ronaldo Wrobel costruisce un racconto intessuto di una serie di misteri, che svelati potrebbero portare al possesso di una fortuna dimenticata e a ricomporre il mosaico di una vicenda di amori e tradimenti sopita dai tempi della guerra e improvvisamente riaperta.

La straziante resurrezione di Victor Frankenstein
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Ligotti, Thomas

La straziante resurrezione di Victor Frankenstein

Il Saggiatore, 23/11/2018

Abstract: Frankenstein, Dracula, il dottor Jekyll e Mr Hyde, l'uomo lupo, il fantasma dell'Opera, ma anche il William Wilson di Poe e H.P. Lovecraft in persona: sono tutti protagonisti di questi brevi, folgoranti racconti dell'orrore, o per meglio dire dell'orrore supremo, quello capace di lasciarci abbacinati, sospesi e attoniti, con una cantilena in testa o un vuoto che presto diventa voragine.Con La straziante resurrezione di Victor Frankenstein, Thomas Ligotti obbliga le celebrità delle tenebre a calcare le scene per l'ennesima volta, rincorrendosi senza sosta per brughiere, castelli e scantinati in un sadico carosello della variante che riscrive la tradizione, per convogliare ogni nuova storia "verso la sua unica e perversa apoteosi di dolore".Il punto di arrivo è oltre l'umano confine, oltre i personaggi, oltre il terrore: Ligotti non sfida solo se stesso ma anche il linguaggio, che si fa gelidamente metafisico. Con queste atroci rinascite Ligotti dimostra ancora una volta di essere la divinità profana dell'orrore.

L'ultima Londra. Romanzo autentico di una città irreale
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Sinclair, Iain

L'ultima Londra. Romanzo autentico di una città irreale

Il Saggiatore, 23/11/2018

Abstract: "Londra era, ma non è più." Una pressione centrifuga l'ha fatta esplodere fino a invadere il Sud dell'Inghilterra, tanto che è quasi impossibile stabilire dove cominci e dove abbia fine. Londra è ovunque, è sfruttata e sfruttatrice, è multiculturale, ha fretta ma non sa dove andare. È un museo per turisti in cui un graffito di Banksy viene ricoperto entro poche ore da un plexiglass protettivo. La abitano cittadini stregati dagli smartphone e ciclisti che non hanno tempo di evitare i pedoni. La sconfitta della sua architettura la trascina lontano da sé, verso Dubai, Singapore o in un diverso, anonimo altrove. Qui, come a Madrid, Vancouver e Guadalajara, c'è sempre la vetrina di un McDonald's, e lì di fronte un uomo che cerca di dormire sotto una coperta. Londra sta per scomparire.La Londra di Iain Sinclair, fantasmagoria di miraggi e reliquie, è il compendio di ogni metropoli, emblematica come la città di fumo e fango raccontata da Dickens. È un avamposto del futuro che assomiglia a una nave da crociera alla deriva: la deriva della Brexit, dei cartelli leave come sintomo di una fuga da sé. L'ultima Londra è il regesto letterario di un vagabondaggio tra ospedali notturni, vestigia di tunnel segreti e opulente piscine difese da elicotteri di sorveglianza. Con humour nero e profonda empatia, Sinclair descrive incontri con un'ostinata umanità che bazzica i margini, fatta di santoni e senzatetto, di uomini immobili sulle panchine di un parco come Buddha vegetativi, di artiste che scattano fotografie a gomme da masticare abbandonate sull'asfalto.Scrittore, flâneur e psicogeografo, Iain Sinclair si muove a piedi per la città armato di taccuino, prendendo appunti da una cancellazione. Come un archeologo di fronte alle rovine, indica l'utopia fallita del villaggio olimpico e l'estuario fangoso del Tamigi, una finis terrae presidiata da cani che corrono e cagano sulla sabbia. Il suo è un viaggio sciamanico verso le origini dei luoghi, alla ricerca di una direzione smarrita. L'ultima Londra è un romanzo, perché ogni romanzo è l'esperienza di un fallimento. È letteratura, perché affonda negli interstizi tra il presente e il presente che verrà. È un antidoto a un luogo in cui anche chi vive da regolare si sente un migrante clandestino.

Cinema la prima volta. Conversazioni sull'arte e la vita
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Bertolucci, Bernardo - Lo Porto, Tiziana

Cinema la prima volta. Conversazioni sull'arte e la vita

minimum fax, 27/11/2018

Abstract: Cineasta e cinéphile, Bernardo Bertolucci racconta se stesso e il suo amato cinema dall'opera prima La commare secca del 1962 al più recente Io e te del 2012. Nato da anni di ricerche negli archivi delle biblioteche di cinema e spettacolo, il volume raccoglie una selezione di interviste e conversazioni pubblicate dagli esordi a oggi su riviste di cinema e spettacolo e quotidiani nazionali e internazionali, che sono spesso condotte da altri registi (tra cui Clare Peploe, Wim Wenders, Andy Warhol, Robert Aldrich e James Franco) o scrittori e drammaturghi (Dacia Maraini, John Guare) e sempre accomunate da una fedeltà al presente e a quelle che egli stesso definisce "le intermittenze del cuore". Nelle parole delle interviste che hanno seguito ogni film (o a volte condotte proprio sui set dei film) si ritrova così quel giusto equilibrio tra etica ed estetica che appartiene alla sua opera, realizzata senza compromessi e con coerenza, e sempre con la consapevolezza che "la cosa più importante è rimanere fedeli a se stessi".A cura di Tiziana Lo Porto.

Trans-migrazioni
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Abbatecola, Emanuela

Trans-migrazioni

Rosenberg & Sellier, 27/11/2018

Abstract: Negli ultimi anni, i discorsi intorno allo sfruttamento delle donne migranti nei mercati del sesso sembrano essersi cristallizzati nella contrapposizione tra le retoriche antitrafficking, da un lato, e quelle prosex work, dall'altro. Questo scontro non permette di cogliere la porosità dei confini tra coercizione e autodeterminazione che molto spesso convivono nello sfruttamento, così come le combinazioni e le geometrie non sempre lineari tra libertà di esercitare e libertà di scegliere, nelle quali le diseguaglianze sociali giocano un ruolo di rilievo disegnando traiettorie e opportunità. Ma l'aspetto forse più critico è che concentrarsi sulla contrapposizione tra chi ritiene che le migranti sfruttate dalle reti criminali siano solo vittime e chi invece sottolinea la loro agency, rischia di distrarre dalle contraddizioni del sistema. In quale tipo di mercato queste migranti esperiscono la loro attività? Come si configura la loro vita lavorativa? Quali sono le ricadute sulla salute? A quali forme di violenze sono sottoposte? E, infine, lo sfruttamento delle migranti nei mercati del sesso – riduttivamente indicato solo come violazione dei diritti umani – non è forse una delle modalità nella quale si esprime quella stessa violenza di genere che attraversa, almeno in potenza, le biografie di tutte le donne? In questo saggio, l'autrice cerca di rispondere a questi e ad altri interrogativi. L'analisi di un corposo materiale di ricerca sullo sfruttamento delle donne migranti (cisgender e trans) in quattro mercati del sesso occidentali, diventa così un'occasione per superare le contrapposizioni e per riflettere su alcune grammatiche di genere che attraversano le nostre società.

Città di morti
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Lieberman, Herbert - Vitangeli, Raffaella

Città di morti

minimum fax, 04/10/2018

Abstract: Paul Konig è il medico legale e anatomopatologo più noto e apprezzato di tutta New York. Duro e irascibile, è molto temuto da colleghi e poliziotti, ma tutti ricorrono a lui perché nessuno ha la sua arte e il suo intuito nel leggere i morti, e le storie che i loro corpi raccontano.Proprio mentre sta cercando di ricostruire l'identità delle vittime di un efferato delitto – che l'assassino ha fatto a pezzi allo scopo di renderle irriconoscibili – riceve una serie di telefonate anonime da cui apprende, in un crescendo di angoscia e dolore, che sua figlia Lauren è stata rapita. Si apre così una battaglia su due fronti e un'autentica corsa contro il tempo che coinvolge il sergente Flynn, impegnato nella ricerca dell'assassino, e il detective Haggard, a cui Konig si è rivolto perché lo aiuti a scovare i rapitori di sua figlia.Città di morti è un thriller elegante nella sua brutalità, un infernale viaggio al confine tra la vita e la morte, tra la superficie e l'abisso, ma anche la storia di un uomo e della sua caduta. Sullo sfondo, ma vera coprotagonista del romanzo, si staglia una città di corpi straziati, attraversata da suoni ingigantiti dall'angoscia e dalla tensione: un telefono che squilla, un rubinetto che perde, un susseguirsi di grida senza volto.

Guida ragionevole al frastuono più atroce
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Bangs, Lester - Marcus, Greil - Mioni, Anna

Guida ragionevole al frastuono più atroce

minimum fax, 30/08/2018

Abstract: Quello che avete fra le mani è uno dei libri rock più famosi di tutti i tempi. Lester Bangs è stato uno dei critici musicali di culto degli anni Settanta, e più in generale una figura cardine della controcultura americana (come tale è stato immortalato, ad esempio, nel film Almost Famous); questa antologia raccoglie i suoi scritti migliori, in cui la critica vera e propria si mescola di volta in volta con il reportage da dietro il palco, i ricordi personali, la confessione intima, la lettaratura visionaria, il delirio lisergico. Dai Clash a Lou Reed, da Van Morrison ai Kraftwerk, dai Jethro Tull a James Taylor, passando per i movimenti giovanili, la drug culture, la stampa, i media, la politica, il Vietnam, i saggi di Bangs disegnano l'affresco sovversivo di un'epoca leggendaria della musica (e della cultura) contemporanea.

Il labirinto dei quanti. Richard Feynman, John Wheeler e la rivoluzione della fisica
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Halpern, Paul - Gili, Valeria Lucia

Il labirinto dei quanti. Richard Feynman, John Wheeler e la rivoluzione della fisica

Codice Edizioni, 28/11/2018

Abstract: Nel 1939 un brillante studente appena laureato al MIT entrò a Princeton e bussò alla porta di John Wheeler, fisico già affermato a livello internazionale, per presentarsi come suo nuovo assistente. Il suo nome era Richard Feynman. Tra i due nacque una profonda amicizia, ma soprattutto un sodalizio di lavoro straordinariamente produttivo, che avrebbe cambiato il corso della fisica del Novecento. Wheeler, schivo e riservato nei modi, era in realtà uno scatenato anticonformista con idee decisamente estreme sull'universo. Al contrario, il turbolento e teatrale Feynman era uno scienziato molto cauto, che credeva solo in quello che poteva essere dimostrato. La loro collaborazione, che portò a un completo ripensamento della natura del tempo e della realtà, permise a Feynman di mostrare le potenzialità della teoria dei quanti e a Wheeler di sviluppare le sue azzardate ipotesi sui cunicoli spaziotemporali. Grazie a Feynman e Wheeler la fisica non sarebbe più stata la stessa.

Il cane che arrivò a Natale
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Pethick, Sue - Barichello, Camilla

Il cane che arrivò a Natale

La Corte Editore, 29/11/2018

Abstract: Renee Richardson ha appena divorziato e da poco si è trasferita a Bolingbroke. Il Natale è alle porte e la sua lista dei desideri è molto semplice: qualche cliente in più al Salone di bellezza dove lavora, qualche appuntamento al buio in meno organizzato da suo padre, degli amici per il figlio più piccolo, Kieran. Il bambino, infatti, viene additato da tutti come strano, gli piace contare ad alta voce, ha diversi tic e fa curiose collezioni. Quello che Renee non sa è che Kieran ha già trovato un amico: un cagnone dal pelo grigio e arruffato di nome Max che sembra vivere nel bosco. Quando il cane viene catturato in una trappola, Kieran e suo nonno lo salvano portandolo a casa e tutta la famiglia inizia a legare con il nuovo ospite a quattro zampe. Ma presto il proprietario viene a reclamarlo: si tratta dell'affascinante Travis Diehl. Inaspettatamente Renee scoprirà di avere una nemica in città, che tenterà in ogni modo di metterle i bastoni tra le ruote per conquistare Travis. Riusciranno Max e Kieran a far trionfare l'amore e l'amicizia? Intanto la neve cade annunciando il giorno di Natale.

Ritratti
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Berger, John

Ritratti

Il Saggiatore, 29/11/2018

Abstract: John Berger non sopportava di essere definito un critico d'arte. Lo riteneva un insulto. Eppure per tutta la vita ha continuato a descrivere i suoi incontri con l'arte, le epifanie di fronte a un dipinto o una scultura, i viaggi immaginari negli atelier in cui un'opera veniva pensata e realizzata. Poco importava che quegli incontri assumessero le sembianze di un romanzo, una poesia o un saggio; non si trattava di critica, ma di narrazione nel senso più antico del termine: una voce che racconta ciò che gli occhi hanno visto e le mani toccato, un ascoltatore che riceve in dono un'esperienza e uno sguardo, e infine uno spazio da condividere.Se non è critica, questo volume non è neppure un canone o una storia dell'Arte – anche se prende avvio dalle pitture rupestri e termina oltre Basquiat –, perché per John Berger tutti gli artisti ospitati nella sua scrittura sono ancora vivi e presenti: sono vivi gli ignoti pittori della Cueva de las Manos, che migliaia di anni fa portano nel profondo della terra il vento, il tuono, il dolore e i luoghi remoti; è vivo Rembrandt, per cui l'abbraccio è sinonimo di pittura; è viva Frida Kahlo, che dipinge con la sua stessa pelle; è vivo Matisse, mentre fa cozzare i suoi colori come cembali di una ninna nanna; ed è vivo Picasso, che dipinge sulla tela una bestemmia.Ritratti è la raccolta più completa degli incontri di John Berger con i suoi artisti: dai pugnaci scritti militanti degli anni cinquanta a quelli più recenti e pensosi, molti dei quali inediti in Italia. Del resto, che per Berger un ritratto fosse un incontro, lo ha chiarito nel descrivere un suo stesso disegno: "A poco a poco la testa sulla carta si è fatta più simile alla sua. Ma ora sapevo che non le si sarebbe mai avvicinata abbastanza, perché, come può capitare quando si disegna, avevo finito per amarla, per amare tutto di lei". Gli ottantotto ritratti di questo libro sono atti d'amore scritti con la stessa matita con cui era solito disegnare: ottantotto incontri fatti di approcci, cancellature e successivi ripensamenti, di colpi di fulmine immediati e laboriose riconciliazioni. Sono l'"inconsapevole diario di bordo" di un grande storyteller, l'autobiografia di un uomo attraverso ciò che ha osservato.

Abbacinante. L'ala sinistra
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Cartarescu, Mircea - Mazzoni, Bruno

Abbacinante. L'ala sinistra

Voland, 01/12/2018

Abstract: NUOVA EDIZIONE della prima parte di una trilogia che l'autore ha impiegato 14 anni a scrivere e Voland 10 anni a pubblicare nella sua interezza: Abbacinante (L'ala sinistra, Il corpo, L'ala destra). Una narrazione di forza visionaria assoluta e travolgente, riconosciuta come una delle opere essenziali della letteratura moderna. Migliaia di personaggi si alternano in queste pagine. Qui, in questo primo affresco mozzafiato, la figura centrale è quella della madre del protagonista, e il viaggio avviene nelle viscere oscure di una Bucarest abitata da creature impastate di sogno e violenza, tra periferie industriali, suggestivi quartieri in rovina e palazzi sventrati. Un libro caleidoscopio in cui lo sguardo si trasforma in prisma poetico e la realtà si ricompone per frammenti attraverso impressioni, sensazioni e allucinazioni.

curdi
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De Biasi, Antonella - Caputo, Giovanni - Chomani, Kamal - Pedde, Nicola - De Biasi, Antonella

curdi

Rosenberg & Sellier, 05/12/2018

Abstract: L'entità Kurdistan non esiste. Forse perché le sue genti intendono superare il sovranismo con una gestione confederale dei territori, senza modifiche di confini sempre sullo sfondo della diaspora curda. Questo libro, fin dall'accurato apparato iconografico iniziale, è una disamina della identità curda trasnazionale, delle lotte – anche intestine – delle tante anime curde; tasselli incasellati nei rapporti internazionali e nel coinvolgimento geopolitico della società clanica. Il volume si avvale delle competenze di esperti nelle specifiche aree e si chiude con un'analisi di Nicola Pedde, direttore dell'Institute for Global Studies, esperto di relazioni politiche iraniane, che collabora con "Huffington Post" e "Limes". Giovanni Caputo, studioso del "popolo che non c'è", ha illustrato la situazione nelle aree curde in Siria fino all'occupazione turca di Afrin. Kamal Chomani, giornalista freelance curdoiracheno, ha narrato con passione i rapporti interni alla sua comunità. Antonella De Biasi studia da molti anni la questione curda: oltre a occuparsi dell'ambito turco, ha approfondito anche la centralità della donna nell'evoluzione della società patriarcale curda. I contributi sono solo apparentemente limitati dai confini coloniali, dipanando un'unica storia raccontata da diversi punti di vista, tutti riconducibili a una sola cultura declinata in tante lingue e divisioni.

Pornografia
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Gombrowicz, Witold - Cataluccio, Francesco M. - Verdiani, Vera

Pornografia

Il Saggiatore, 06/12/2018

Abstract: In una Polonia bianca di spavento e calce pullulano le divise nere dei nazisti. La nazione è entrata nella sua lunga notte ed emana odore di zolfo, di polvere da sparo sollevata dai venti. Nel villaggio di Brzusztowa, in un'elegante villetta, una coppia di signori di mezza età – Federico e Witold – conosce due giovani ragazzi e decide di porsi un eccitante, torbido obiettivo: manovrarli diabolicamente fino a farli innamorare. E una volta raggiunto il primo traguardo, tentare in tutti i modi di penetrare nell'intimità della nuova coppia, coinvolgendola nel più libertino e assoluto dei rituali umani: l'omicidio.Elogio della gioventù, della sua pallida incompiutezza e dell'incantesimo erotico che ammalia e stordisce l'illusione di ogni maturità, Pornografia di Witold Gombrowicz è considerata l'opera più scandalosa della letteratura polacca e una delle più perturbanti del Novecento; è, nelle parole di Francesco Cataluccio, il romanzo "dell'ossessione e della tragedia del guardare", perché "ha oscenamente a che fare con lo sguardo". Come nelle storie di Cosmo e Ferdydurke, ciò che origina il gioco vizioso dei protagonisti è la noia, il grigiore di una realtà monocroma che deve essere sovvertita, complicata, anche a costo di reinventarla, di scovare trame e indizi laddove non sussistono, e di seguirli fino alla porta che sigilla la grande stanza dell'ignoto. Un mondo, quello edificato da Gombrowicz, infantile e capriccioso, continuamente infittito di macchinosi intrighi, riti improvvisati e castelli irraggiungibili costruiti su montagne d'aria. Eppure, come sempre accade nelle pagine del grande autore polacco, in quello che lui stesso definisce un "romanzo sensualmente metafisico" l'invenzione si rivela infinitamente più lucida e credibile di ognisupposta realtà.

Xenofemminismo
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Hester Helen - Ciccioni, Clara

Xenofemminismo

Nero editions, 10/12/2018

Abstract: Abolizione dei generi! Antinaturalismo!Tecno- razionalismo per l'emancipazione totale! Famiglia, corpo, identità sessuale, lavoro domestico: rigettando le fallimentari strategie del femminismo riformista e spezzando il tradizionale legame tra scienza e patriarcato, Helen Hester propone di riconfigurare il potenziale sovversivo della lotta di genere in un mondo trasformato dalla tecnologia e dalla rivoluzione digitale. Audace e iconoclasta, lo xenofemminismo è un invito ad abbracciare il futuro in tutta la sua complessità: "Se la natura è ingiusta, cambia la natura!"Helen Hester insegna teoria dei media e della comunicazione alla University of West London. Fondatrice del collettivo Laboria Cuboniks, nel 2015 è stata tra le autrici del Manifesto Xenofemminista, già tradotto in dodici lingue.Il postfemminismo è finito: è l'ora dello xenofemminismo! Spietato, diretto, senza compromessi: l'anello mancante tra il femminismo radicale degli anni Settanta e le attuali strategie emancipatorie della cultura cyborg, trans e queer. Amatelo, odiatelo, ma leggetelo assolutamente.PAUL B. PRECIADOLo xenofemminismo va oltre la semplice rivendicazione della parità di genere, per anticipare un mondo in cuile differenze proliferano all'infinito.THE NEW HUMANISTHelen Hester punta dritta al futuro. Il suo impatto si farà sentire a lungo.DIVA MAGAZINE

E tutto divenne luna
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Gospodinov, Georgi - Dell'Agata, Giuseppe

E tutto divenne luna

Voland, 04/12/2018

Abstract: Un amore di gioventù e la promessa di rincontrarsi a distanza di quarant'anni; un orfano che sceglie come padre il busto di Stalin; due emigrati bulgari che si uniscono in matrimonio alle cascate del Niagara, mentre nel loro paesino d'origine parenti e concittadini partecipano a un pranzo di nozze senza gli sposi; un uomo che si aggira per Lisbona in cerca di una fiamma del passato; una quarantenne che rinuncia ai suoi propositi suicidi a causa dell'attacco alle Torri Gemelle... Diciannove storie scritte in epoche diverse e innescate da invenzioni tematiche e stilistiche brillanti e originali. Diciannove storie in bilico fra sole e luna, fra malinconia e umorismo, che parlano della fragilità della condizione umana per rintracciare il sublime che si disvela nel quotidiano, per ricordarci che è sempre possibile cambiare prospettiva. Se un giorno il sole si smorzasse, come sceglieremmo di impiegare gli ultimi 8 minuti e 19 secondi di vita ancora a nostra disposizione?

Giappone. Usi, costumi e tradizioni
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Ribaudo, Giada

Giappone. Usi, costumi e tradizioni

Morellini Editore, 05/10/2018

Abstract: Terra di contraddizioni e misteri, dell'eleganza e del rigore, il Giappone attira viaggiatori affascinati dai suoi paesaggi naturalistici mozzafiato o dagli incredibili grattacieli scintillanti di Tokyo, passando per templi buddhisti e shintoisti in cui ritrovare se stessi e la pace.Nonostante la sua lontananza, la tradizione culturale di questo Paese da sempre influenza l'Occidente, nella letteratura, nell'arte e nel cinema, per non parlare dei manga, degli origami e delle arti marziali. Fantasmi e divinità popolano le sue strade, i suoi corsi d'acqua, le sue risaie tanto cruciali nel definire l'identità di questo popolo. Il punto è che del Giappone ti viene voglia di sapere sempre di più, esplorando tutti gli aspetti enigmatici e curiosi che la sua cultura nasconde, un universo di eleganza e delicatezza in cui perdersi per ore, giorni o anni interi.Questa guida offre una panoramica degli aspetti fondamentali di questa cultura, includendo personaggi e opere che ne hanno segnato il tempo e citando alcuni tra gli stranieri che hanno contribuito a diffondere l'amore per questo Paese, raccontando le loro esperienze e le loro avventure. Una piccola compagna di viaggio per scoprire il magico mondo del Sol Levante.

La venere di Tashkent
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Fredduzzi, Leonardo

La venere di Tashkent

Voland, 04/12/2018

Abstract: Unione Sovietica, 1967. Una telefonata alle prime ore del mattino sveglia il commissario Kovalenko: il corpo senza vita di una giovane donna è stato ritrovato sotto un cumulo di neve. La vittima è Anastasija Timokina, affascinante e ambiziosa attrice uzbeka trasferitasi a Mosca per fare carriera. Le indagini si concentrano subito su alcuni personaggi che ruotano intorno al Teatro Taganka, in cui la ragazza si esibiva. Il direttore, Valerij Lebedev, sospettato di dissidenza dal regime, è da tempo tenuto sotto controllo dagli organi preposti; lo scontroso amministratore Platon Sobolev svolge irreprensibile il proprio lavoro; il critico Volodja Miller non sembra condurre la vita del tipico intellettuale. Tutti e tre hanno avuto una relazione con Anastasija, e tutti e tre hanno qualcosa da nascondere. Al commissario Kovalenko spetta il compito di ricostruire la verità, cercando di orientarsi tra quinte, fondali, maschere e false identità.

L'elbano
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Ribaudo, Vito

L'elbano

Morellini Editore, 14/07/2018

Abstract: Ha una luce meravigliosa, l'isola d'Elba. Brevi inverni di vento e lunghe estati di sole. Si propaga dalla sua natura spettacolare, da spiagge inconsuete, boschi di alberi di sughero e borghi pennellati da mani divine. Avvolge le traiettorie delle esistenze tranquille dei suoi abitanti, ognuno con un passato e un presente con cui fare i conti, ognuno con desideri, sogni e segreti che gridano per essere ascoltati.Ma adesso l'ombra delle inquietudini umane ha trovato in questo luogo un nuovo spazio di contesa. Un anonimo personaggio ritorna sull'isola per perseguire il disegno del fato.In un racconto dove gli uomini si affannano per trovare il loro luogo di affermazione, l'Elba, con i suoi profumi e i suoi squarci, rimane la vera protagonista, un paradiso su cui si delinea una macchia d'inferno, e che porterà tutti i suoi protagonisti a doversi confrontare con il male.