Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Programmi SQL Server

Trovati 855096 documenti.

Le sei storie delle emozioni
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Agostini, Sara

Le sei storie delle emozioni

Edizioni Gribaudo, 31/03/2016

Abstract: Storie illustrate a colori per aiutare i bambini a conoscere e a gestire le loro emozioni. Una fifa blu, Rosso di vergogna, Giallo di gelosia, Verde di invidia, Arancione di gioia e Grigio di tristezza: tanti racconti da leggere per esplorare i sentimenti.

Le sei storie dei perché
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Agostini, Sara

Le sei storie dei perché

Edizioni Gribaudo, 28/08/2013

Abstract: Storie illustrate a colori in cui protagonisti sono i bambini e il tormentone dei loro perché. Per rispondere alle loro proteste, ai loro dubbi e alle loro curiosità.

Violet e il tesoro nascosto
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Whitehorn, Harriet

Violet e il tesoro nascosto

Nord-Sud Edizioni, 05/07/2018

Abstract: E tu? Riuscirai a risolvere il mistero del tesoro nascosto?Violet ha passato le vacanze a esplorare l'India in lungo e in largo, visitando anche lo splendido palazzo dell'eccentrico Maharaja, dove incontra la sua adorata cacatua. Ma quando torna a casa, Violet è sorpresa di ricevere una visita dal servitore del Maharaja, che le chiede di occuparsi dell'animale perchè il cacatua conosce il segreto del tesoro nascosto, e qualcuno sta cercando di rapirla per reclamare la fortuna del Maharaja!

L'altra storia del sindacato. Dal secondo dopoguerra agli anni di Industry 4.0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Cazzola, Giuliano - Sabella, Giuseppe

L'altra storia del sindacato. Dal secondo dopoguerra agli anni di Industry 4.0

Rubbettino Editore, 18/07/2018

Abstract: "Un libro anticonformista, un contributo serio per una discussione aperta sul movimento sindacale in cui non prevale la retorica e non domina il patriottismo di organizzazione. La globalizzazione, la finanziarizzazione dell'economia e il mercato hanno messo fuori gioco il sindacato. È un declino inarrestabile? Non ci sarà futuro? Giuliano Cazzola e Giuseppe Sabella non ne sono convinti, vedono delle opportunità. Sono molto interessanti gli stimoli, a volte le provocazioni, le proposte, i cambiamenti che propongono". Così scrive nella sua introduzione Giorgio Benvenuto, tra i più importanti protagonisti dell'Italia repubblicana, nel presentare L'altra storia del sindacato, una storia mai raccontata prima, lontana dai teoremi della "vecchia sinistra" e utile a capire presente e futuro. Ciò soprattutto in una fase di grande sconvolgimento economico e politico, sia a livello nazionale che internazionale. L'industria e il lavoro sono oggi al centro della grande trasformazione: laddove c'è innovazione ci sono accordi sindacali. La contrattazione di secondo livello, il welfare aziendale, la conciliazione vita-lavoro e, più in generale, il piano industria 4.0 sono sempre più al centro della vita delle imprese: ecco perché il sindacato ha davanti a sé una strada aperta e non scomparirà. Se cambierà pelle.

Vox - Edizione italiana
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Dalcher, Christina

Vox - Edizione italiana

Casa Editrice Nord, 06/09/2018

Abstract: Puoi dire non più di 100 parole al giornoMa solo se sei una donna"Intelligente, pieno di suspense, provocatorio, a tratti sconvolgente. Tutto ciò che un grande romanzo dovrebbe essere. "Lee Child"Se improvvisamente ti fosse imposto un numero limitato di parole al giorno, cosa faresti per essere ascoltata? Vox interpreta alla perfezione lo spirito del nostro tempo. "Vanity Fair"Un romanzo distopico che fa venire voglia di battere i pugni e farci sentire."Marie Claire"Promette di far scalpore."il Venerdì - la Repubblica"Un Racconto dell'ancella per la nostra epoca, che ci ricorda quanto sia preziosa la possibilità di far sentire la propria voce. "Elle UK"Un romanzo che fa riflettere e che trasmette un messaggio davvero potente. "Publishers WeeklyJean McClellan è diventata una donna di poche parole. Ma non per sua scelta. Può pronunciarne solo cento al giorno, non una di più. Anche sua figlia di sei anni porta il braccialetto conta parole, e le è proibito imparare a leggere e a scrivere.Perché, con il nuovo governo al potere, in America è cambiato tutto.Jean è solo una dei milioni di donne che, oltre alla voce, hanno dovuto rinunciare al passaporto, al conto in banca, al lavoro. Ma è l'unica che ora ha la possibilità di ribellarsi.Per se stessa, per sua figlia, per tutte le donne.[limite di 100 parole raggiunto]OGNI GIORNO PRONUNCIAMO IN MEDIA 16.000 PAROLE PAROLE CHE USIAMO PER LAVORAREPER CHIACCHIERARE CON GLI AMICIPER ESPRIMERE LA NOSTRA OPINIONE MA, SE NON FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE,CI RIMARRÀ SOLO IL SILENZIO… 

Gli si diceva…Varsavia, 1968
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bauman, Zygmunt - Czeczyk Norton, Brucha

Gli si diceva…Varsavia, 1968

Castelvecchi, 18/07/2018

Abstract: Marzo 1968: in appena tre settimane si svolge l'intera parabola delle agitazioni studentesche nella Polonia comunista. Varsavia, Cracovia, Danzica, Łódź e Breslavia: tutte le università del Paese sono in fermento. È un'intera generazione a risvegliarsi – quella dei primi allievi del socialismo polacco –, ormai definitivamente disillusa davanti allo scarto fra la propaganda del regime e una realtà sempre più lontana dagli ideali fondanti del socialismo. In un saggio di incredibile lucidità e spessore critico, Zygmunt Bauman descrive la crescente delusione degli studenti, le loro aspettative, le speranze di salvare il socialismo e la Polonia. Riflette anche sugli elementi che accomunano e differenziano i moti polacchi e quelli occidentali: le diverse condizioni e funzioni sociali dei movimenti sono legate dalla propensione degli studenti alla rivolta come forma di opposizione violenta alle pressioni esercitate dalla società.

Quello che ti dirò
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Espinosa, Albert

Quello che ti dirò

Salani Editore, 30/08/2018

Abstract: Le promesse se le porta il vento, dobbiamo evitare che soffi "L'effetto Espinosa torna anche con il suo ultimo romanzo per un pubblico più adulto. È subito ai primi posti delle classifiche"La Vanguardia"Scrittore, attore, regista, sceneggiatore, è evidente che Albert Espinosa non ha dimenticato quello che gli ha detto una volta sua madre: 'Puoi essere ciò che vuoiʼ"EL PERIÓDICOIzan ha quarant'anni ed è sordo. Suo padre si è sempre rifiutato di parlargli nella lingua dei segni e non ha mai voluto accettare la sua disabilità. I due hanno un rapporto difficile: fin da quando Izan era piccolo il padre lo ha trascurato per il suo lavoro: cercare bambini scomparsi. Ma ora è anziano e malato e Izan decide di accompagnarlo in Italia, sul lago di Como, per aiutarlo ad affrontare il suo ultimo caso, quello di Catherina, una tredicenne vittima di abusi. Una volta lì, però, i due scoprono che le cose non sono quelle che sembrano: Catherina è ricoverata in un ospedale psichiatrico e non ha affatto tredici anni. La versione della ragazza non regge e, in più, nessuno sa chi sia veramente e da dove venga. Catherina racconta una storia incredibile, ma la verità non è solo una fredda successione di fatti e Izan dovrà rivedere tutto il suo passato…L'autore di Braccialetti rossi torna in libreria con un nuovo romanzo in cui una trama ricca di colpi di scena e personaggi magnetici si combina con la capacità di Espinosa di toccare temi importanti come la malattia, l'eutanasia e il bullismo, di approfondire le emozioni umane e di trasmetterci la voglia di affrontare la vita a viso aperto in un libro che ci aiuta a combattere la paura di aver paura.

Quarks!
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Sbordoni, Maurizio

Quarks!

Elliot, 17/07/2018

Abstract: Quark è un termine usato nella fisica delle particelle, una parola dal suono di papera che James Joyce usava per rivolgersi alla figlia schizofrenica. Quando Silvana si ammala di quello che gli psichiatri definiscono genericamente "psicosi", sua figlia Simona e il genero Maurizio, per evitare di impazzire con lei, la utilizzano come via di fuga per troncare i deliri paranoici della donna. Perché una malattia mentale coinvolge a tal punto la famiglia del malato da rischiare di portarsi appresso tutti, come mobili da giardino dopo un uragano: dal cane al gatto, dalla figlia alle badanti, dai vicini di casa al genero. Tutti sull'orlo del baratro, dal quale Maurizio ci racconta, con disincantata e politicamente scorretta ironia, di una famiglia che si stringe attorno alla suocera, di una figlia ritrovata, di un padre egoista e di due sorelle ego-riferite, tra speranze di guarigione, ricoveri coatti, scene surreali e una folle via crucis in cerca di una struttura idonea che aiuti tutti a sopravvivere. Il racconto scanzonato ma non per questo meno veritiero di una famiglia che saltella senza rete di protezione sul sottilissimo filo che demarca i sani dai folli.

La prigioniera
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Immergut, Debra Jo

La prigioniera

Corbaccio, 30/08/2018

Abstract: Ipnotico, esplosivo, ossessivo: un esordio folgorante per un libro venduto in tutto il mondoDue voci, un uomo e una donna, si alternano nel raccontare la loro storia. La storia che li ha portati dove sono adesso: in carcere. Frank come psicologo, Miranda come detenuta. Si erano già conosciuti ai tempi del liceo, quando Frank si era infatuato di questa ragazza, schiva e misteriosa e che neanche si era accorta di lui. Non è inconsueto incontrare casualmente una persona che ci ha fatto perdere la testa tanti anni prima. Di solito la vecchia passione si ridimensiona, più raramente si riaccende. Qui però la situazione è fortemente anomala. Il luogo, la prigione, è claustrofobico, la realtà che si vive è rarefatta e distorta. La relazione tra Frank e Miranda non può essere normale, eppure non è affatto chiaro chi dei due dipenda dall'altro, chi sia libero e chi non lo sia. E il passato, che si disvela a poco a poco coinvolgendo non solo i due protagonisti ma, per cerchi concentrici, le famiglie, i genitori e tutte le persone che fanno parte della loro vita, è un concatenarsi di eventi che ineluttabilmente li portano proprio dove sono adesso. Con un carico di emozioni, di frustrazioni, di passioni che non si sa che strada prenderanno: verso la salvezza? O verso la distruzione?La prigioniera è un romanzo che parla di bene e di male, e di come bene e male siano ripartiti in ugual misura dentro tutti noi. In questo senso è un libro universale: i protagonisti sono persone normali, che vivono, sbagliano e tentano di riscattarsi dagli errori commessi.persone come noi.

Fuori dal buio
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Fraillon, Zana

Fuori dal buio

Corbaccio, 30/08/2018

Abstract: Una splendida avventura sospesa fra sogno e realtàMiran è un bambino allegro, dotato di grande ottimismo e di una fervida fantasia. Racconta storie e indovinelli alla sua amica Esra e al piccolo Isa e in questo modo rende le giornate più leggere. Sono prigionieri in un seminterrato buio e umido e insieme sognano il giorno in cui comincerà la loro vita, finalmente liberi e felici. Quando colgono l'opportunità di scappare le cose non vanno bene. Sola, terrorizzata e con la responsabilità del più piccolo del gruppo, Esra farà di tutto per potersi riunire con l'amico Miran, che durante la fuga è stato catturato dalla polizia, una polizia che dovrebbe rappresentare le forze dell'ordine, ma di cui Esra, giustamente, non riesce a fidarsi. Nascosta in un bosco in riva al fiume, Esra incontra un altro ragazzo, solo e impaurito come lei, con una difficile storia famigliare alle spalle. Insieme costruiscono un pupazzo di argilla, un Golem che prende vita nella loro fantasia e, forse, nella realtà, e che li guiderà in un labirinto di gallerie sotterranee fino alla luce. Fino al momento in cui avranno il coraggio di raccontare la loro storia. Fino al momento in cui riusciranno a essere liberi.

Opus
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Trabucchi, Pietro

Opus

Corbaccio, 06/09/2018

Abstract: Per raggiungere uno scopo la nostra risorsa più grande è l'automotivazione. Ecco come allenarla.Diversamente da gran parte della motivazione animale che si è evoluta per soddisfare bisogni semplici in tempi brevi, la motivazione umana insegue mete sfidanti e che richiedono tempi lunghi di realizzazione. In particolare gli esseri umani sono caratterizzati da un processo motivazionale che si definisce "passione" o "automotivazione" o, anche, "motivazione intrinseca": una spinta incessante a coltivare le proprie capacità, a spostare in avanti i propri limiti; una tensione che non richiede ricompense esterne, in quanto gratificante per se stessa. Se questo tipo di motivazione non ci appartenesse, nessuno sarebbe in grado di allenarsi per anni per raggiungere un sogno; o di lavorare un'intera vita per compiere una scoperta scientifica, creare un capolavoro, fondare una grande azienda. Qualcuno definisce tale processo come ricerca della perfezione, allenamento intenzionale, miglioramento continuo. Pietro Trabucchi, con una suggestiva metafora, indica questo sviluppo motivazionale con il termine con cui gli alchimisti rinascimentali descrivevano il processo di trasformazione della materia in metallo prezioso: "Opus". E in questo libro spiega i meccanismi che governano l'automotivazione, le strutture cerebrali su cui si fonda, le azioni che la sostengono e le relazioni che la incentivano, ribadendo che si tratta di una forza che nessuno può darci dall'esterno, ma che è in ognuno di noi. E che, tuttavia, può essere "allenata" con l'aiuto di altri, così come possiamo noi stessi contribuire a sostenere la motivazione altrui, in un circolo virtuoso di sviluppo della potenzialità e della personalità umana.

La dieta del cervello longevo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Masley, Steven

La dieta del cervello longevo

Corbaccio, 30/08/2018

Abstract: Combattere l'invecchiamento, migliorare le funzioni cognitive e mantenere attiva la memoriaDal medico e nutrizionista Steven Masley un programma per vincere la battaglia per la salute del nostro cervello, per prevenire la perdita di memoria e l'invecchiamento precoce.Viviamo più a lungo delle generazioni precedenti, è un dato di fatto, così come è un dato di fatto l'incremento, insieme all'aspettativa di vita, di patologie legate alla perdita delle funzioni intellettive, come l'Alzheimer e i disturbi della memoria. La buona notizia è che questo incremento non è affatto "naturale" né irreversibile e che non solo si può prevenire con uno stile di vita corretto, ma anche in parte "curare".Nella Dieta del cervello longevo, Steven Masley mostra in termini chiari e accessibili a tutti come si instaura quel processo che è responsabile del declino cognitivo e della perdita di memoria. E, soprattutto, spiega concretamente come agire per raggiungere e mantenere uno stato di salute ottimale del cervello. Con un programma dettagliato di esercizi per testare le proprie funzioni cognitive e per allenare il cervello e una serie di ricette appetitose che utilizzano i cibi e gli abbinamenti giusti per la salute psicofisica, La dieta del cervello longevo è un libro in grado di migliorare la qualità di vita di ciascuno. 

Il segreto del faraone nero
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Buticchi, Marco

Il segreto del faraone nero

Longanesi, 27/09/2018

Abstract: La leggenda del Faraone Nero Shebitqo aleggia sui deserti egiziani con la forza di una tempesta di sabbia, e il suo segreto sopravvive inviolato all'incedere dei millenni."Un Ken Follett italiano, ma potrei dire anche uno Steven Spielberg"Corrado Augias"Ogni libro di Marco Buticchi vale per due, intrighi e avventure raddoppiano"Sette – Corriere della Sera - Enrico MannucciEgitto, 1798. Claude de Duras, archeologo inviato in Egitto al seguito dell'esercito napoleonico, nel corso degli scavi compie una scoperta eccezionale.La Campagna d'Egitto sembra procedere senza intoppi fino alla disfatta di Abu Qir. A quel punto, messo alle strette dal successo di Nelson, il diplomatico e segretario personale di Bonaparte, Louis Antoine de Fauvelet de Bourrienne, stringe un accordo con Robert Goldmeiner, giovane rampollo di una ricca dinastia dalle antiche origini. Goldmeiner propone prestiti che potrebbero risollevare le sorti della spedizione e delle avide casse della Francia rivoluzionaria. In cambio Bourrienne promette a Goldmeiner tutto l'oro che de Duras troverà durante gli scavi. Nessuno di loro, però, può immaginare le conseguenze delle scoperte dell'archeologo francese: una scia di morte perseguiterà chi, da quel momento, verrà a conoscenza degli incredibili ritrovamenti di De Duras...Tel Aviv, giorni nostri. La madre adottiva di Oswald Breil, Lilith Habar, ormai in fin di vita, confida a Breil la verità sulla drammatica fine dei suoi genitori, una morte che sembra essere collegata alle spregiudicate trame di una potentissima dinastia familiare, le cui radici affondano in un'epoca remota. Un'avventura che attraversa i secoli, dalla leggenda del Faraone Nero alle guerre napoleoniche, dalla guerra d'indipendenza americana alle atrocità naziste del secondo conflitto mondiale… A unire epoche così distanti è un unico filo rosso, il rosso del sangue di una stirpe di spietati affaristi e cospiratori, i banchieri Goldmeiner, che, in nome della ricchezza e del potere sono disposti a tutto…

Isola di neve
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

D'Urbano, Valentina

Isola di neve

Longanesi, 13/09/2018

Abstract: Un'isola che sa proteggere. Ma anche ferire.Un amore indimenticabile sepolto dal tempo."Valentina D'Urbano è scrittrice scrupolosa. Come già in "Acquanera", si ritrovano qui le sue descrizioni dettagliate e precise: il mare, l'isola, gli isolani sono resi vivi e credibili da una scrittura generosa, che racconta per immagini. "Corriere della Sera - Elisabetta Gnone"Un romanzo potente."Il Fatto Quotidiano"La scrittura di questa giovane e talentuosa scrittrice punta dritto all'animo."D la Repubblica - Eva Grippa"Valentina D'Urbano è un'autrice giovane e determinata che "cresce" a ogni libro."Grazia - Valeria Parrella2004. A ventotto anni, Manuel si sente già al capolinea: un errore imperdonabile ha distrutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile. L'unico suo rifugio è Novembre, l'isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar Tirreno insieme alla sua gemella, Santa Brigida – l'isoletta del vecchio carcere abbandonato –, Novembre sembra il posto perfetto per stare da solo. Ma i suoi piani vengono sconvolti da Edith, una giovane tedesca stravagante, giunta sull'isola per risolvere un mistero vecchio di cinquant'anni: la storia di Andreas von Berger – violinista dal talento straordinario e ultimo detenuto del carcere di Santa Brigida – e della donna che, secondo Edith, ha nascosto il suo inestimabile violino. L'unico indizio che Edith e Manuel hanno è il nome di quella donna: Tempesta. 1952. A soli diciassette anni, Neve sa già cosa le riserva il futuro: una vita aspra e miserabile sull'isola di Novembre. Figlia di un padre violento e nullafacente, Neve è l'unica in grado di provvedere alla sua famiglia. Tutto cambia quando, un giorno, nel carcere di Santa Brigida viene trasferito uno straniero. La sua cella si affaccia su una piccola spiaggia bianca e isolata su cui è proibito attraccare. È proprio lì che sbarca Neve, spinta da una curiosità divorante. Andreas è il contrario di come lo ha immaginato. È bellissimo, colto e gentile come nessun uomo dell'isola sarà mai, e conosce il mondo al di là del mare, quel mondo dove Neve non è mai stata. Separati dalle sbarre della cella, i due iniziano a conoscersi, ma fanno un patto: Neve non gli dirà mai il suo vero nome. Sarà lui a sceglierne uno per lei.  Sullo sfondo suggestivo e feroce di un'isola tanto bella quanto selvaggia, una storia indimenticabile. Con la travolgente forza espressiva che da sempre le è propria, Valentina D'Urbano intreccia passato e presente in un romanzo che esalta il valore e la potenza emotiva dei ricordi, e invita a scoprire che, per essere davvero se stessi, occorre vivere il dolore e l'amore come due facce di una stessa medaglia.

Il cielo è tutto nostro
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Allnutt, Luke

Il cielo è tutto nostro

Longanesi, 30/08/2018

Abstract: Rob Coates ha tutto ciò che avrebbe potuto desiderare: Anna, una moglie fantastica, la loro bella casa a Londra e, soprattutto, suo figlio Jack, che rende ogni giorno una straordinaria avventura. Ma tutto cambia quando una terribile malattia irrompe nelle loro vite.Ritrovatosi improvvisamente solo, Rob si abbandona a una spirale di disperazione e alcolismo, anche se nei momenti di lucidità cerca conforto fotografando i grattacieli e le scogliere che aveva visto con Jack. Ed è proprio da quelle foto che si dipana un filo di speranza, seguendo il quale Rob intraprende un viaggio straordinario all'interno di se stesso, alla ricerca del perdono e di un nuovo inizio. Il cielo è tutto nostro è una storia di amore e sofferenza, ma soprattutto una storia piena di vita che entrerà nel cuore dei lettori che hanno affrontato gli ostacoli dell'esistenza. Un esordio travolgente e una testimonianza indimenticabile sul potere della speranza.

Tienilo acceso
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Gheno, Vera - Mastroianni, Bruno

Tienilo acceso

Longanesi, 30/08/2018

Abstract: "I social verranno insegnati a scuola e questo sarà il manuale."Stefano Bartezzaghi Questo libro parla di noi, persone connesse tramite i social network con le parole, forse lo strumento più immediato e potente che abbiamo a disposizione in quanto esseri umani. Eppure, spesso le usiamo in maniera frettolosa e superficiale, senza valutarne le conseguenze. Poiché le possibilità di fraintendimenti, ostilità e interpretazioni distorte dei fatti sono massime laddove non possiamo guardarci in faccia, in rete e in particolare sui social network le parole che scegliamo hanno un peso maggiore, su di noi e su chi ci sta attorno. Infatti oggi la comunicazione sul web appare avvelenata dal bullismo, dalle notizie false e dai continui conflitti. Ci sentiamo intrappolati dall'odio, dalla paura e dalla diffidenza.La verità è che siamo diventati iperconnessi, viviamo contemporaneamente offline e online ed è una condizione complessa, che occorre imparare a gestire. Non esistono formule magiche ma, nel suo piccolo, ciascuno di noi può fare la differenza, curando con più attenzione il modo in cui vive – e quindi parla – in rete: di sé, di ciò che accade, degli altri e con gli altri. La nostra vita interconnessa non dipende, in ultima istanza, dagli strumenti e dagli algoritmi, e nemmeno dai proprietari delle piattaforme: sta a noi scegliere chi siamo e cosa vogliamo in rete.Una sociolinguista e un filosofo della comunicazione, esperti naviganti della rete, ci indicano una delle strade da percorrere per vivere in modo finalmente libero le ricchezze che il web e i social ci offrono: imparando a padroneggiarli senza lasciarcene schiacciare, a decifrarne i messaggi senza farci manipolare, a capire e farci capire attraverso una scelta accorta e consapevole delle parole.

Volo di paglia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Fusconi, Laura

Volo di paglia

Fazi Editore, 30/08/2018

Abstract: Agosto 1942. Sono mesi che Tommaso attende il giorno della grande festa organizzata in paese per ammirare insieme a Camillo i prestigiatori, il mangiafuoco e le bancarelle di giocattoli nuovi. Ai due amici si unisce Lia, la bambina più bella della classe, con cui Camillo trascorre le giornate tuffandosi tra le balle di fieno e rincorrendosi per i campi. Ma Lia è la figlia di Gerardo Draghi, il ras fascista che con il suo manipolo di camicie nere spadroneggia nella zona e che esercita il suo fare prepotente anche tra le mura della Valle, la casa padronale della famiglia Draghi. La stessa in cui, cinquant'anni dopo, altri due bambini, Luca e Lidia, giocheranno tra le stanze ormai in rovina, confrontandosi con i mostri della loro fantasia e i fantasmi che ancora abitano quei luoghi. Sullo sfondo di una campagna piacentina dalle tinte delicate e dai contorni arcaici, si intrecciano le storie di un passato dimenticato e di un presente a cui spetta il compito di esorcizzarne la violenza.In Volo di paglia, Laura Fusconi dà prova di uno stile dai toni lirici e al tempo stesso giocosi, come lo sono i bambini protagonisti, su cui incombono le ombre del mondo degli adulti e dei loro segreti. Un potente romanzo d'esordio in cui l'attenzione all'infanzia e al suo immaginario si traduce in una scrittura di grande sensibilità e precisione."La scrittura di questa autrice genera strani tremori".Luciano Funetta"Laura Fusconi ci racconta il dolore dei bambini con la misura degli scrittori di razza". Alcide Pierantozzi"È sempre più raro incontrare una nuova voce letteraria come questa". Gianluigi Ricuperati

Amatrice non c'è più
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Polidori, Elena

Amatrice non c'è più

Neri Pozza, 23/08/2018

Abstract: Amatrice, agosto 2016, sesto grado della scala Richter: da allora la città vive in altro modo. Nel ricordo, nella fantasia, nel dolore, nel vuoto. "Quella notte – ore 3,36 – ero lì con marito, figlia e cane. La scossa, la paura, la fuga, la casa lesionata e poi venuta giù con gli affetti e le sicurezze di un'intera vita, qui a Poggio Vitellino, una delle 69 frazioni di Amatrice: una ventina di anime d'inverno, dieci volte tanto d'estate, un'oasi persa per sempre. Ci siamo salvati, ma è una salvezza che assomiglia a un'altra realtà". Questo libro cerca di ricordare la realtà precedente, più vera di quella delle macerie. E si interroga su quel "per sempre", cui non danno risposte né la terapia post-traumatica, né le cronache degli spettacoli di solidarietà, né la speranza della ricostruzione. La risposta sta invece nella memoria che accerchia, accarezza e attraversa ciò che non esiste più. Questo è dunque un libro terapeutico, sconsolato e a suo modo perfino istruttivo. Parla di un piccolo lembo d'Italia, crocevia di tradizioni e sapori fra Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche: un cratere di natura, di civiltà e di memorie annientate. Amatrice era un posto bellissimo, e forse continuerà a esserlo se gli dei e gli uomini sapranno tenerlo ancora nel cuore. Da quel poco che resta, le briciole ormai, può partire una rigenerazione che però tarda ad arrivare. Questo libro, infine, è un dono: per ricordare e per sostenere la rinascita di un luogo che non c'è più, ma c'è ancora. Perché il terremoto distrugge ciò che continua a vivere nell'anima.

Generi di conforto. Ricette del cuore, storie di famiglia e piccole magie per celebrare il lato buono della vita
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Sorelle Passera

Generi di conforto. Ricette del cuore, storie di famiglia e piccole magie per celebrare il lato buono della vita

Tea, 13/09/2018

Abstract: Siamo Marisa e Gigi, meglio conosciute come le Sorelle Passera, e da quando abbiamo memoria, cioè dall'era delle stelline in brodo con il formaggino, il cibo è stato il nostro abbecedario delle emozioni, il modo più naturale che conosciamo per dare e ricevere cura e amore. I generi di conforto per noi sono quei beni preziosi che riempiono gli occhi e la pancia e riscaldano il cuore: la ricetta più buona mai cucinata, una carezza al momento giusto, un picnic a sorpresa sul tappeto del salotto, la bellezza all'improvviso che incontriamo dentro e fuori casa, anche dove tutti ti dicono che bellezza non c'è. 

Gli amanti di Falun
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Hebel, Johann Peter - Hoffmann, Ernst T. A. - Spaini, Rosina

Gli amanti di Falun

Elliot, 19/07/2018

Abstract: Accade che un fatto di cronaca colpisca la fantasia degli artisti, dando vita a opere che a partire dal dato storico se ne distaccano, iniziando un dialogo tra loro ed entrando in modo indelebile nell'immaginario culturale. È ciò che è successo con i fatti di Falun: nel 1719, dopo cinquant'anni da un crollo in miniera, un corpo di ragazzo viene ritrovato intatto, ancora giovane e bello, ed è riconosciuto solo da una donna ormai anziana. Di questo hanno scritto J.P. Hebel, autore classico nei paesi mitteleuropei ma sconosciuto in Italia, e E.T.A. Hoffmann (e prima di loro G.H. von Schubert e dopo di loro Hofmannsthal e Wagner). Mentre Hoffmann in Le miniere di Falun ne esplora l'aspetto magico e psicologico, in Ricongiungimento insperato Hebel si concentra sulla forza dell'amore e della fedeltà, eterne quanto le forze della natura, creando un vero e proprio gioiello da riscoprire, che entusiasmò Goethe, Canetti e Benjamin, e di cui Franz Kafka arrivò a dire: "È la storia più meravigliosa che esista!".