Trovati 855475 documenti.
Trovati 855475 documenti.
Risorsa locale
Guanda, 10/05/2018
Abstract: IL NUOVO ROMANZO DI ALMUDENA GRANDES"Una delle più grandi scrittrici contemporanee."Mario Vargas Llosa"Un romanzo molto coinvolgente sui criminali nazisti e il collaborazionismo, che però non tralascia l'amore, in tutte le sue sfaccettature."El País"Facendo propri gli elementi migliori del thriller, questo romanzo ha tutti gli ingredienti di un grande best seller. Una storia pervasa da una bruciante passione per la vita."ABC Cultural"Un avvincente affresco della nostra storia recente.Una lettura che travolge."La VanguardiaNel 1936, mentre Madrid è sotto le bombe dell'esercito nazionalista, il giovane Guillermo García Medina, ispirato dalle idee libertarie del nonno che lo ha cresciuto, diventa "il medico dei rossi" e presta soccorso ai combattenti repubblicani, imparando a praticare le prime trasfusioni di sangue. A casa sua si rifugia la vicina e amica d'infanzia Amparo Priego, seducente e sfacciatamente falangista, a cui lo lega un sentimento ambiguo e fortissimo. Ma Guillermo è consapevole che all'entrata in città delle truppe di Franco il loro legame è destinato a dissolversi e che lo aspetta il plotone d'esecuzione. A salvarlo, offrendogli il lasciapassare per una nuova esistenza, è il più illustre dei suoi pazienti, un uomo misterioso che nel corso di una convalescenza fatta di conversazioni e partite a scacchi è diventato il suo migliore amico: Manolo Arroyo Benítez, che di mestiere fa la spia. La loro amicizia si dipana in una storia avventurosa che si muove nel tempo e nello spazio, i cui personaggi – soldati, diplomatici, nazisti, agenti della CIA – si rincorrono tra Svizzera e Inghilterra, Germania e Russia, Stati Uniti e Argentina. La missione principale dei due amici, negli anni della Guerra fredda, sarà quella di smascherare un'organizzazione clandestina volta a far espatriare i criminali del Terzo Reich, sottraendoli alla condanna. A dirigerla, dal cuore della capitale spagnola, è una donna di nome Clara Stauffer, nazista e falangista. In una fitta trama di infiltrazioni, missioni in incognito o sotto falsa identità, tra criminali di guerra e grandi tesori trafugati, Almudena Grandes traccia un potente affresco storico che ha il ritmo implacabile di un thriller.
Risorsa locale
Guanda, 10/05/2018
Abstract: Lui e lei, un marito e una moglie, una casa in comune, dei figli in comune, in un'apparente normalità domestica. Sotterraneamente, però, si agitano inquietudini profonde, frustrazioni senza rimedio, e una feroce volontà di dominare l'altro. È lei più che lui a governare le loro vite, finché una malattia improvvisa fa irruzione, scatenando la rabbia che covava da anni e portando a un episodio di inesplicabile violenza. La prova di forza tra i due si accentua, senza mostrarsi mai in modo esplicito. Lei capisce di poterlo tenere definitivamente in pugno, ma nello stesso tempo teme di restare legata per sempre a un terribile segreto del marito, complice, persino schiava. Il lettore sente raccontare prima la versione dell'uomo, gelida e delirante, nella quale arriva a sentirsi, lui sempre così passivo e succube, addirittura uno strumento del destino; poi quella della donna, che scivola a poco a poco in un buco nero fatto di paura e senso di colpa.Una storia densa, increspata da brividi, sullo sfondo di un Appennino emiliano deturpato nel paesaggio e nei rapporti umani.
Risorsa locale
La stella danzante. Sei versioni del caos
Hoepli, 13/04/2018
Abstract: La parola caos evoca l'eterna dicotomia tra ordine e disordine, tra luce e tenebre, tra conoscenza e ignoranza, tra nulla ed esistenza. Questo concetto è stato analizzato e interpretato secondo sei diverse prospettive, in un entusiasmante viaggio dall'origine dell'Universo. Dalla cosmologia alla teoria dell'informazione: la teoria di come dal nulla possa sorgere il tutto, a partire dal caos come assenza di forma, e il disordine della torre di Babele. Dalla termodinamica alla simmetria: il ruolo del caos nelle leggi della natura e il significato dell'asimmetria. Dai sistemi dinamici alla fisica quantistica: come l'idea di caos esprima il fatto che non siamo in grado di prevedere il risultato di determinati processi fisici, o che addirittura certi comportamenti fondamentali della natura sfuggano del tutto alla nostra possibilità di conoscenza. Per scoprire alla fine che, sorprendentemente ma non troppo, c'è un ordine anche nel caos.
Risorsa locale
Longanesi, 17/05/2018
Abstract: "Bello e spietato come la natura che descrive"Chicago Review of Books"Ciò che cattura è la grande capacità dell'autrice di costruire una narrazione ricca di suspense. Si finisce il romanzo con il desiderio di sapere quali altre storie Abby Geni abbia in serbo per noi."The New York Times"Tensione e atmosfera sono frutto di una prosa limpida e distillata. Una storia ossessionante, fatta di uomini in balia di una natura che non è semplice sfondo, ma trascinante forza narrativa."Chicago Review of BooksAttratta dal fascino della natura estrema delle isole Farallon, il remoto arcipelago al largo della costa californiana, Miranda decide di trascorrervi un anno intero per immortalare il paesaggio e gli animali che lo popolano. Miranda è infatti una fotografa naturalista che ama girare il mondo spinta anche da una costante inquietudine, originata da una ferita nel suo passato.Quando sbarca su una delle isole, riceve un'accoglienza molto fredda da parte dei pochissimi abitanti, un gruppo di biologi impegnati nello studio della fauna locale. Circondati dalle forze che agiscono incontrastate su un luogo dimenticato dalla civiltà, i ricercatori sembrano quasi essersi adattati a quella vita, assorbendone la violenza e l'asprezza. Finché un giorno Miranda rimane vittima di una brutale aggressione da parte di uno dei ricercatori, che poco dopo verrà ritrovato morto. Apparentemente per un incidente.Ancora sotto shock, Miranda si convince che l'isola, con la sua forza incontaminata, abbia fatto giustizia, che l'abbia vendicata. Cercherà quindi di pacificarsi con il suo passato e con quello che ha subito. Ma quando il sangue tornerà a scorrere sulle Farallon, nessuno potrà più dirsi al di sopra di ogni sospetto. L'isola del faro sovverte la tradizionale struttura del romanzo giallo – un ambiente isolato, un gruppo chiuso di personaggi ostili, una morte solo apparentemente accidentale – affrontando temi più vasti, come il mondo della natura, il dolore della perdita e la successiva rinascita. Un esordio che con il suo passo sicuro e le atmosfere sottilmente inquietanti ha incantato la critica americana.
Risorsa locale
Il principe. Il romanzo di Cesare Borgia
Casa Editrice Nord, 10/05/2018
Abstract: Figlio illegittimo, condottiero spregiudicato, politico ambiziosoCESARE BORGIAL'uomo che voleva diventare re d'ItaliaImola, dicembre 1502. Asserragliato in città con le poche truppe ancora fedeli, Cesare Borgia si trova a contemplare il tramonto di quello che è stato il suo grande sogno: dominare l'Italia intera. I capitani di ventura che lo hanno accompagnato fino a adesso lo hanno ormai abbandonato e ora si apprestano a tradirlo.Cesare è in preda alla disperazione, con la mente che vaga tra i fantasmi delle sue passate vittorie. Ma come fosse un segno di benevolenza divina, proprio in quel momento le vedette annunciano il ritorno di Leonardo da Vinci, l'uomo cui il duca Valentino ha affidato il compito di ideare nuove armi e di rafforzare le difese dei nuovi domini. Un'improvvisa luce di speranza si accende nella cupa fortezza in cui si è rifugiato. E non è solo l'offerta di innovativi e terribili strumenti di distruzione a risollevare l'animo di Cesare. L'arrivo del maestro riaccende anche quella fascinazione reciproca nata nel corso del loro primo incontro a Milano, anni prima. E il dialogo si trasforma in un confronto tra due concezioni del mondo apparentemente agli antipodi, sebbene entrambe soggiogate da un desiderio spasmodico di bellezza: bellezza nell'armonia del corpo e della sua rappresentazione per l'artista, bellezza nella forma di un grande progetto politico per il condottiero. E, evocando il ricordo delle battaglie passate, insieme con squarci della difficile giovinezza di Cesare e delle sinistre premonizioni della sua fine, prende corpo l'intuizione per superare con un colpo magistrale l'attuale difficoltà: quando Leonardo gli illustra il progetto della sua Battaglia di Anghiari e la grande allegoria della crudeltà umana che ne sarà il cardine, nella mente del Borgia si forma a poco a poco un affresco altrettanto maestoso, quello che sarà il capolavoro politico del suo genio spietato…
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 26/04/2018
Abstract: Universale, universalità, universalismo. Tre parole che in Occidente hanno inaugurato la modernità e che oggi, entrate nel linguaggio corrente, suonano più che mai attuali perché appaiono in sintonia con il mondo globalizzato, accreditandosi addirittura come sue ambasciatrici nella sfera dei diritti. In realtà, quel "valere per tutti" invocato a criterio supremo di equità e inclusione poggia su basi malferme, non accidentalmente, ma costitutivamente. Lo sanno bene, i filosofi, quanto "dire l'universale" equivalga a seminare scompiglio, ad attizzare dispute accanite. Uno dei maggiori tra loro, Étienne Balibar, lo ritiene tuttavia un compito a cui il pensiero non può sottrarsi, anzi la stessa ragion d'essere della filosofia, che così manifesta sino in fondo la propria intrinseca politicità. Concepito in opposizione ai particolarismi identitari e comunitari, alle chiusure, ai privilegi e alle disuguaglianze che vi sono connessi, il discorso dell'universale – l'universalismo – vive però delle contraddizioni, delle aporie, degli equivoci e delle ambivalenze che genera in permanenza. A cominciare dall'assolutezza a cui aspirano le sue formulazioni, subito relativizzate dal fatto di essere radicate in una lingua, in una storia, in una cultura, ed esposte al rischio di esercitare intolleranza, discriminazione e violenza nel momento del passaggio all'atto. Se dunque gli universalismi si danno, per ineliminabile paradosso, solo al plurale, l'universale non è una forma pura, un'idea svincolata da ogni determinazione spazio-temporale ed esprimibile in un inesistente metalinguaggio: secondo Balibar, non è neppure un concetto, bensì "il correlato di un'enunciazione che produce o meno, a seconda delle circostanze, un effetto di universalità". Ed è questo sorprendente dispositivo, innanzitutto antropologico, che qui viene decostruito nelle sue molteplici strategie conflittuali.
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 26/04/2018
Abstract: ""Un libro coinvolgente e interessante, scritto in modo comprensibile per un pubblico non specialistico. Abbatterà molti miti sull'adolescenza e dopo averlo letto capirete meglio i vostri figli". ""The Times"""Finalmente un libro sul cervello degli adolescenti scritto da qualcuno che effettivamente fa scienza! Godibile nella lettura e innovativo". "Laurence Steinberg, autore di Adolescenti. L'età delle opportunità"Un libro coinvolgente e interessante, scritto in modo comprensibile per un pubblico non specialistico. Abbatterà molti miti sull'adolescenza e dopo averlo letto capirete meglio i vostri figli. "The Times"Finalmente un libro sul cervello degli adolescenti scritto da qualcuno che effettivamente fa scienza! Godibile nella lettura e innovativo. "Laurence Steinberg, autore di Adolescenti. L'età delle opportunitàLunatici, pigri, inaffidabili. Spesso gli adolescenti vengono descritti ricorrendo a luoghi comuni e con una superficialità preoccupante. Tuttavia, il comportamento scostante tipico dei teenager non è irragionevole e non ha nulla fuori dall'ordinario. Ed è così per un motivo. Correre rischi, provare imbarazzo o passare più tempo con gli amici sono tutti sintomi di una fase importante dello sviluppo cerebrale, sono i segni di un viaggio che deve essere compiuto per poter diventare adulti.Fino a circa vent'anni fa, il lato spiacevole del comportamento adolescenziale veniva attribuito agli ormoni impazziti e ai cambiamenti che i giovani affrontano a scuola e nella vita sociale.Oggi invece sappiamo che il loro cervello va incontro a uno sviluppo sostanziale e che questo contribuisce probabilmente all'insorgere dei comportamenti tipici dell'età adolescenziale. E dunque che cosa accade a livello neurale, dentro il cervello dei ragazzi? Nel corso dell'adolescenza irrompe un processo fondamentale chiamato pruning, "potatura" o "sfoltimento sinaptico", che rinforza certe aree e ne elimina altre; le sinapsi usate in un determinato ambiente vengono conservate, tutte le altre vengono "sfoltite", dando infine forma alla struttura definitiva del cervello adulto.Frutto di un lavoro di ricerca decennale e degli studi pionieristici compiuti in prima persona da Sarah-Jayne Blakemore, Inventare se stessi è la guida fondamentale per comprendere meglio i processi evolutivi del cervello adolescente.Il cervello dei teenager non funziona male. L'adolescenza è un periodo della vita in cui il cervello cambia profondamente: sta a noi comprenderlo, coltivarlo e onorarlo al meglio.
Risorsa locale
Morte a Bellagio. I delitti del lago di Como
Marsilio, 03/05/2018
Abstract: In una gelida mattina di dicembre, poco prima di Natale, la carcassa di una Mercedes nera viene avvistata nelle acque del lago di Como in località Ponte del Diavolo, sulla strada per Bellagio. All'interno del Suv, intrappolato tra le lamiere, c'è il cadavere di Irene Castelli, quarantatré anni, una donna disinvolta e tormentata, ultima erede di una gloriosa dinastia di imprenditori lombardi. La ricchissima ereditiera è morta in circostanze misteriose, dopo una fuga precipitosa e un rocambolesco incidente notturno. Qualcuno ha manomesso i freni dell'auto. Cos'è accaduto a Irene? Chi voleva ucciderla?Le indagini, affidate al commissario Stefania Valenti e ai fidi Piras e Lucchesi, si concentrano da subito sulla vita privata della donna e sui familiari: l'affascinante marito Alberto Barbieri, da cui era di fatto separata da anni; il tenebroso autista-bodyguard russo; i due fratelli, a cui era legata da un ambiguo rapporto; l'enigmatica amica svizzera Inge Fischer. L'avvincente inchiesta, scandita da un meccanismo a orologeria e numerosi colpi di scena, condurrà Stefania Valenti sulle tracce del dramma privato della famiglia Castelli, iniziato quarant'anni prima tra le mura dell'ex sanatorio alpino di Sondalo. Nello splendido scenario delle esclusive proprietà sul lago e di una Svizzera mai così suggestiva e spettrale, la disperata vicenda esistenziale di Irene Castelli porterà Stefania Valenti a fare luce su un passato di ombre e denaro, fra intrighi familiari e segreti inconfessabili.
Risorsa locale
Baldini&Castoldi, 18/04/2018
Abstract: Aprile 2018. L'Italia si appresta a festeggiare il 73° anniversario della Liberazione, mentre alle elezioni del 4 marzo ha vinto un centrodestra a guida leghista, grazie anche ai voti neofascisti. Nel 2017 Paolo Berizzi, con i suoi scoop su "la Repubblica", ci ha raccontato la nuova marcia su Roma di Forza Nuova, il lido "mussoliniano" di Chioggia, il blitz del Veneto Fronte Skinheads nella sede di un'associazione pro-migranti di Como. Fino alla tentata strage di Macerata nel febbraio 2018. Episodi sintomo di un'escalation fascioleghista e xenofoba allarmante, di fronte alla quale l'Italia si divide fra chi minimizza o dà la colpa all'"immigrazione fuori controllo", come il leghista Salvini, e chi assicura che "il fascismo in Italia è morto per sempre".Non è così. In questo libro, che corona quindici anni di inchieste, forte dei retroscena inediti sulla svolta a destra della Lega e dei racconti di un pentito di Forza Nuova, Berizzi fotografa in maniera vivida un Paese che si è riscoperto fascista, o forse sotto sotto non ha mai smesso di esserlo. Un Paese in cui i media e i partiti, sia di destra che di sinistra, sono sempre timidi a parlare di fascismo e a stigmatizzare certe derive. È uno sdoganamento in corso da anni, colpa anche dell'inedia di istituzioni e organi dello Stato. E che continuerà sotto le nuove forme del populismo sovranista, mentre partiti come CasaPound e Forza Nuova puntano a sostituirsi allo Stato e a radicarsi sul territorio offrendo assistenzialismo di strada e sicurezza fai da te. Oggi più che mai, quindi, mentre i fascisti del terzo millennio agiscono nelle piazze e nel web, con la violenza e la beneficenza, bisogna far nostro il monito che Umberto Eco lanciava sul "fascismo eterno", capace di riproporsi sempre sotto forme liquide e larvate: "il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l'indice su ognuna delle sue forme, ogni giorno, in ogni parte del mondo".È questo lo spirito appassionato del viaggio di Berizzi.
Risorsa locale
La detestata sogliola. Vita e opinioni di una gentildonna
Marsilio, 10/05/2018
Abstract: "Lui odiava le sogliole. Quando in albergo,a Riva del Garda, le servivano alla mugnaia,lui commentava: "La detestata sogliola".E noi non capivamo"(Margot Galante Garrone) Un incantevole racconto, una riflessione sul mondo che delizierà chiunque lo legga. Un ritratto familiare e un autoritratto ironico, leggero, delicato. Colmo di humor, di esprit, di sfumature. Una vita raccontata attraverso brevi eventi, ricordi, splendidi e gustosi flash uniti da un sottile filo conduttore che rivela i pensieri, i sentimenti, gli stati d'animo di una donna e un'artista straordinaria. Un magnifico labirinto, non una trama lineare e precisa. E il lettore, colmo di stupore, si troverà a sovrapporsi, identificarsi, condividere, ridere, sorridere e riflettere pieno di ammirazione e meraviglia di fronte a tanta levità e profondità.
Risorsa locale
Chiarelettere, 10/05/2018
Abstract: Raffaella Fanelli intervista Maurizio Abbatino"La banda della Magliana esiste ancora?""Sopravvive attraverso persone che della banda non hanno fatto parte, ma che con noi sono entrate in contatto. Per molti la banda della Magliana è stata un'ottima garanzia."MaurizCon la postfazione di Otello Lupacchini e un inserto di foto inedite"Hanno già ordinato la mia morte…" Maurizio Abbatino parla e racconta quello che ha visto e vissuto in prima persona. Anni di delitti, di vendette, di potere incontrastato su Roma e non solo. Misteri italiani, dal delitto Pecorelli all'omicidio di Aldo Moro, fino alla scomparsa di Emanuela Orlandi.Protagonista di una stagione di sangue che ha segnato la storia più nera del nostro paese; fondatore e capo, con Franco Giuseppucci, della banda della Magliana, Abbatino è l'ultimo sopravvissuto di un'organizzazione che per anni si è mossa a braccetto con servizi segreti, mafia e massoneria.In queste pagine racconta la genesi della banda, le prime azioni, la conquista della città, gli arresti, le protezioni in carcere e fuori, l'inchiesta avviatasi oltre vent'anni fa a partire dalle sue confessioni. Può considerarsi il prologo di Mafia capitale: "Ritornano dei cognomi, si rivede un metodo… Abbastanza per pensare che le traiettorie del vecchio gruppo criminale non si siano esaurite" ha affermato l'attuale capo della Procura di Roma, Giuseppe Pignatone. Nel libro scorre la storia d'Italia vista con gli occhi di un criminale sanguinario che ha fatto arrestare altri criminali sanguinari. Molti di loro sono tornati liberi. Lui no. Aspetta, dice, la sua esecuzione. "Sono tornato dove tutto è cominciato. Perché è qui che deve finire."Maurizio Abbatino, capo e fondatore della banda della Magliana, attualmente sta scontando una pena a trent'anni di reclusione e si trova ai domiciliari per motivi di salute. Nel settembre del 2015 è stato estromesso dal programma di protezione e gli sono state cancellate una serie di garanzie e tutele ottenute dopo la decisione di collaborare con la giustizia. La collaborazione di Abbatino ha attraversato tutti gli anni Novanta e il decennio successivo per interrompersi nel 2010. La sua testimonianza ha consentito di avviare il processo che ha portato dietro le sbarre il nucleo storico della banda. Le sue rivelazioni hanno avuto un peso in processi importanti, da quello per l'omicidio del giornalista Mino Pecorelli a quello per la morte di Roberto Calvi. La storia di Abbatino è stata immortalata in un romanzo bestseller di Giancarlo De Cataldo (Romanzo criminale, Einaudi 2002), al cinema e in una serie televisiva di successo.
Risorsa locale
Adelphi, 17/04/2018
Abstract: Rimasta sulla scrivania di Oliver Sacks fino a due settimane prima della morte, questa raccolta di scritti ci offre la sintesi di tutte le sue tensioni conoscitive nell'ampio ventaglio di discipline che si intersecano con la neurologia: botanica e anatomia animale, chimica e storia della scienza, filosofia e psicologia – senza dimenticare la passione letteraria. Ed è proprio questo ventaglio a permettere a Sacks di scomporre il fiume della coscienza umana, e di farne emergere i caratteri più sconcertanti e controintuitivi. Esplorando le forme di vita "senziente" lungo l'intera scala degli "esseri organizzati" – a partire da piante come la Mimosa pudica, le cui foglie si contraggono alla minima sollecitazione tattile, e da certi vermi capaci di auscultare le vibrazioni del terreno e di sfuggire così agli uccelli predatori –, Sacks ci mostra come molte "menti" elementari condividano con noi proprietà fondamentali. E ci rivela anche come la fluidità e continuità di quel "fiume" sia in realtà composta da una successione di microsequenze discrete e possa essere minata da "bachi" sensoriali quali gli scotomi o l'ampia gamma di amnesie e inganni della memoria che va dai traumi sessuali immaginari a vere e proprie affabulazioni (come quella di Binjamin Wilkomirski, che descrive una sconvolgente esperienza concentrazionaria senza averla mai vissuta). La somma di queste indagini finisce così per assumere un valore testamentario, facendo confluire le scoperte e gli interrogativi di un grande esploratore della mente e della natura.
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 03/05/2018
Abstract: Questo romanzo ha una storia breve, ma che non lascia mai il lettore. E una volta chiuso, l'eco resta a lungo. Sono in tre: Emma, David e la protagonista. Vivono in un collegio a pochi passi da un confine immerso nei boschi e nel vento. Fuori c'è una Trieste segreta, mai nominata. Lontani dai propri genitori, i ragazzi crescono educati all'ordine e al controllo delle passioni. Il loro è un triangolo elettivo: un'amicizia più facile con l'esuberante Emma, una seducente competizione con David, il ragazzo dal cuore appuntito. I tre si amano con lo slancio incondizionato dell'adolescenza e con il terrore di abbandonarsi all'amore vero. Finché crescono tra le mura protette della scuola la vita scorre disarmante tra lo studio, lo sport e le passeggiate nei viali del parco. Non s'interrogano troppo sul loro futuro, né sul perché la loro educazione sia concepita per fronteggiare destini interminabili. Non immaginano che le loro vite, un tempo così intrecciate, si divideranno. Anni dopo a legarli rimane solo una fotografia e il mistero delle loro esistenze. Della grande amicizia con Emma, dell'amore per David e della passione per Nicolas, il giovane anarchico incontrato oltreconfine, non è rimasto quasi nulla. Eppure non si può fare a meno di inseguire quel tempo perduto, chiedendosi: a cosa erano destinati loro? L'esercizio del distacco è prima di tutto una grande storia d'amore scritta in una prosa unica, malinconica e intrisa di poesia. Un romanzo visionario che mette in scena il più terribile dei desideri umani, quello che ci spinge a sognare un'esistenza più lunga, un amore eterno.
Risorsa locale
Baldini&Castoldi, 18/04/2018
Abstract: Mi troveranno.Vedranno il sangue sulle mani.Non avranno pietà.Come non ne ho avuta io.1985. In una splendida villa della campagna veneta, Paolo e Manuela festeggiano i loro venti anni di matrimonio. Hanno una bambina dolcissima di undici anni, Moreschina. Tutta la buona società di Venezia è accorsa alla loro festa. Camerieri in guanti bianchi, champagne nei calici di cristallo, danze, flirt, pettegolezzi, allegria.Eppure, dentro la gioia, vibra una nota di inquietudine. Un'ansia che cresce a ogni pagina. La festa finirà con una tragedia indicibile. 32 anni dopo, una inglesina di trent'anni, Emma Thorpe, sbarca a Venezia. Si porta dietro un segreto. E finisce in un Palazzo sul Canal Grande, che nasconde più segreti di lei.Il proprietario è il Conte Bonaccorso Briani. Un uomo durissimo, solitario e misterioso.Il destino mette sulla strada di Emma un seducente commissario siciliano, incallito sciupafemmine.Indagano insieme in una Venezia affascinante e insolita, avvolta dalla nebbia, frustata dalla pioggia di novembre. In un crescendo di tensione e colpi di scena, il mistero di tanti anni prima trova finalmente soluzione.È il mistero del buio che tutti ci abita.Antonella Boralevi ha scritto un romanzo potente che svela il cuore delle donne e affronta con coraggio i temi cruciali dell'anima contemporanea. E ci dice che l'unica salvezza è l'amore.
Risorsa locale
Chiarelettere, 10/05/2018
Abstract: "Bresciano con stretta di mano robusta e zigomi pasoliniani, Marco Archetti è "Ne du tout fol, ne du tout sage", da un verso del poeta medievale François Villon. In effetti Archetti non pare un contemporaneo, sembra venire da un'altra epoca dove si cazzeggiava meno e si prendevano le cose più seriamente. Autore unico per stile, lingua e capacità di attraversare i generi."Sapiens - Gabriele Ferraresi"Un racconto che rappresenta la "Spoon river" di Piazza della Loggia. Il romanziere Marco Archetti, autore di "Una specie di vento", ridà vita senza retorica alle otto vittime della strage che si abbatté su Brescia il 28 maggio di 44 anni fa, quando nella piazza in cui si teneva una manifestazione del "Comitato unitario permanente antifascista" esplose una bomba nascosta in un cestino dei rifiuti. "Left"Otto personaggi erano in cerca d'autore. L'hanno trovato."Corriere della Sera ed. Brescia - Massimo Tedeschi""Un romanzo-verità che mi ha raggiunto al cuore, un libro che segue i binari della migliore tradizione della moderna letteratura americana."Corriere della Sera - Antonio Ferrari"Il 28 maggio 1974, alle ore 10.12, ho smesso di essere quel che ero e ho cominciato a essere quello che sarei stato per il resto della mia vita: un sopravvissuto."Redento Peroni, 84 anni, ferito nella strage"Scrittore di ormai lungo corso, Archetti ha mestiere e talento da vendere, ma qui va oltre sia le tecniche del mestiere, sia il virtuosismo del talento. Fa parlare la purezza del cuore. Ed è quel cuore puro che permette all'autore di dire l'indicibile, di far parlare il silenzio, di mostrare l'invisibile."Giornale di Brescia - Paola Carmignani"E' un libro bellissimo, puntuale nelle ricostruzioni e profondo. Archetti come sempre non delude."La divoratrice di libriLa Spoon River di piazza della Loggia. Il romanzo che racconta uno dei momenti più drammatici del nostro paese. Un attentato qualificato, a norma dell'art. 285 del Codice Penale, come strage politica.Una manifestazione antifascista che riuniva partiti e sigle sindacali. Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti e un fiume di gente tutt'intorno. L'esplosione, dissero i sopravvissuti, fu "una specie di vento". Il bilancio: otto vittime e centodue feriti. Poi indagini, depistaggi, omissioni, mezze verità, cinque istruttorie, tredici dibattimenti e due condanne definitive arrivate nel giugno 2017. Quarantatré anni dopo. Marco Archetti, scrittore bresciano, avvalendosi di documenti storici e testimonianze di prima mano, compone un romanzo toccante e prezioso che ridà vita alle otto vittime della strage. Evitando ogni retorica e concentrandosi sulle loro vicende umane, le fa affiorare dal buio ed entrare in scena come in un film. Un atto d'amore e di memoria. E per la prima volta i caduti della strage non sono solo nomi su una lapide commemorativa, ma vengono raccontati come uomini e donne in carne e ossa, "né santi né eroi", in una Spoon River luminosa, scandita dalla voce di Redento Peroni. Quella mattina si trovava a pochi passi dalla bomba ma il destino volle che il piccolo gesto di uno sconosciuto gli salvasse la vita. Così il suo racconto guida la narrazione e testimonia fatalmente un'epoca della nostra storia recente, anni bui, di piombo ma anche di umanità, tenerezza e legami profondi che hanno molto da dire a ciascuno di noi.Una storia che è un canto di vita: la morte in ritardo di duecento pagine.
Risorsa locale
Morte accidentale di un anarchico
Guanda, 24/05/2018
Abstract: Nel 1921 un emigrante italiano "volò" fuori da una finestra del palazzo della polizia di New York: è questo l'episodio che Dario Fo prende a pretesto per scrivere Morte accidentale di un anarchico, una delle sue commedie di maggior successo. Messa in scena per la prima volta il 10 dicembre 1970 a Milano, la rappresentazione inizia nella stanza di una questura, dove il commissario minaccia di arrestare un personaggio che si rivela essere un matto, filo conduttore e motore di tutta la commedia. La "morte accidentale" a cui allude ironicamente il titolo è quella dell'anarchico Giuseppe Pinelli, precipitato il 15 dicembre 1969 dalla finestra del quarto piano della questura di Milano, nel corso dell'interrogatorio per la strage di Piazza Fontana. Le circostanze della morte, inizialmente non chiare, furono poi archiviate come un caso di "malore attivo".
Risorsa locale
Egea, 17/04/2018
Abstract: Perché il valore che diamo al tempo libero è così importante in economia? Pixel, la risposta a ogni esigenza di sapere
Risorsa locale
PaperFIRST, 19/04/2018
Abstract: Non era mai successo che le più famose webstar si confidassero svelando il segreto del loro successo. Già perché se Fiorello ha 1,2 milioni di follower su Twitter e iPantellas hanno 3 milioni di iscritti al loro canale YouTube, secondo voi il futuro di chi è? Se Gordon, trentenne con una parrucca bionda in testa, ha oltre un milione di donne che lo seguono come un profeta su Facebook e se Elisa Maino, una quindicenne, è famosa in tutto il mondo per i suoi video su Musical.ly, non sta cambiando davvero qualcosa? Rivoluzione Youtuber è il primo libro che dà voce a questa nuova generazione, che racconta il business della YoutubEconomy sul quale manager e produttori dell'entertainment si stanno buttando a capofitto. Gli youtuber infatti sono le rockstar del Terzo millennio, con milioni di spettatori dei loro video. Numeri da far impallidire le prime serate di Rai 1 e Canale 5.
Risorsa locale
Longanesi, 03/05/2018
Abstract: "Mi chiamo Enrico Mancini e sono un poliziotto. Un profiler. Il mio lavoro è dare una forma al buio, dare un'identità a chi per averne una deve uccidere. Il mio lavoro è attraversare lo specchio oscuro per dare la caccia ai riflessi del male. Ma questa volta la preda sono io. E la caccia avrà un'unica, inevitabile fine crudele.""Zilahy fa brillare Roma di una luce nera, bellissima."Donato Carrisi"Zilahy fa brillare Roma di una luce nera, bellissima"Donato Carrisi"Mirko Zilahy si conferma voce originale, matura e capace, che sa costruire impianti narrativi barocchi e carichi di pathos. Un autore con una sua forte identità."Corriere della Sera - Severino ColomboIn una Roma attraversata da omicidi silenziosi ed enigmatici, che gettano una luce nera sulla città, il commissario Mancini per la prima volta dopo molto tempo accoglie la sfida con nuova determinazione. Perché ora Enrico Mancini non è più l'ombra di se stesso: supportato dalla psichiatra della polizia che l'ha in cura, e affiancato dalla fedele squadra di sempre, si lancia alla ricerca di indizi che gli permettano di elaborare il profilo del killer.Costretto a rincorrere l'assassino passo dopo passo, vittima dopo vittima, tra i vicoli e le rovine della Roma più antica e segreta, il commissario capisce ben presto che il killer è anomalo, sfuggente come un riflesso.E in un gioco di specchi tra presente e passato, tra realtà e illusione, la posta finale non è solo l'identità del serial killer, ma quella dello stesso Mancini. Scritto con maestria, carico di tensione narrativa e letteraria e forte dell'ambientazione in una Roma inesplorata, Così crudele è la fine è un'entusiasmante e vorticosa sfida al lettore, che accelera senza sosta sino al finale indimenticabile.
Risorsa locale
L'anno in cui imparai a raccontare storie
Salani Editore, 10/05/2018
Abstract: Una grande lezione sul bullismo e sulle ingiustizie della vita. Riuscirà il coraggio di una sola ragazza a portare alla luce la verità?"Il linguaggio scarno. Una bellezza ammaliante."Booklist"Un debutto potente, meravigliosamente scritto."The Wall Street Journal"Una storia piena di grazia e di cruda e brutale bellezza."The New York Times"Una storia piena di grazia e di una cruda e brutale bellezza."The New York Times"Il buio oltre la siepe ha un degno erede."The TimesCome Il buio oltre la siepe, a cui è stato paragonato da tutti i critici che l'hanno recensito, questo libro è la sintesi perfetta di avventura, suspense, impegno civile. Ambientato nel 1943, all'ombra delle due guerre, è il racconto di una ragazzina alle prese con situazioni difficili ma vitali: una nuova compagna di classe prepotente e violenta, un incidente gravissimo e un'accusa indegna contro un uomo innocente. Annabelle imparerà a mentire e a dire la verità, perché le decisioni giuste non sono mai facili e non possiamo controllare il nostro destino e quello delle persone che ci sono vicine, a prescindere da quanto ci impegniamo. Imparerà che il senso della giustizia, così vivo quando si è bambini, crescendo va difeso dalla paura, protetto dal dolore, coltivato in ogni gesto di umanità.Una scrittura nitida e coinvolgente dà voce a una delle protagoniste più forti della letteratura contemporanea e terrà incollati alle pagine sia i ragazzi che gli adulti. L'anno in cui imparai a raccontare storie è già un classico.