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Un intoppo ai limiti della galassia
Feltrinelli Editore, 07/11/2019
Abstract: Un intoppo ai limiti della galassia, l'ultima fatica di Etgar Keret, raccoglie ventidue racconti scritti secondo lo stile tipico dell'autore, più uno "diffuso", se così si può definire, che dà il titolo al volume. Si tratta di uno scambio di mail, sparpagliate tra un racconto e l'altro, fra il gestore di un'escape room nella cittadina di Rishon LeZion e tale Michael Warshawsky, persona prepotente e manipolatrice, che si ostina a pretendere che il suddetto gestore dia alla madre, sopravvissuta all'Olocausto, la possibilità di usufruire del suo locale durante la giornata della memoria della Shoah, malgrado quel giorno, per legge, i luoghi pubblici di intrattenimento debbano essere chiusi.Come i precedenti libri di Keret, anche quest'ultimo è caratterizzato da un tono ironico e disincantato. I racconti descrivono situazioni assurde o improbabili, viste con gli occhi ingenui di un bambino o con quelli disillusi di un adulto. Racconti che fanno sorridere ma che spesso hanno un fondo amaro di tristezza.
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Feltrinelli Editore, 29/08/2019
Abstract: Per commemorare l'armistizio in un paese sconosciuto del Terzo mondo appena uscito dalla guerra, viene commissionata una nuova strada che connette le due metà dello stato fratturato. Sono incaricati del lavoro due uomini che vengono da un paese del Primo mondo, due contractor mercenari. Per ragioni di sicurezza, prima di iniziare, si sono dati degli pseudonimi numerici. Numero Quattro, quello incaricato di guidare l'avveniristica macchina asfaltatrice RS-90, si attiene a una disciplina monastica: devono fare una strada perfettamente dritta, lunga 260 chilometri, e i tempi sono stretti, il lavoro deve essere completato prima della parata celebrativa. Numero Nove, che in sella al suo quad si assicura che non ci siano ostacoli davanti e dietro, è invece in vena di avventure e curioso di ciò che lo circonda. Conosce la lingua locale, mangia le cose del posto invece di limitarsi ai frullati di proteine della razione, fa amicizia come può sulla strada e, in generale, fa di tutto per non attenersi al rigoroso protocollo previsto. Quattro capisce immediatamente che Nove è un "agente del caos", che rischia di compromettere il lavoro e che, peggio, rende più incerto il ritorno a casa.La grande protagonista de La parata è l'attesa. Quattro è a modo suo simile al nostro Giovanni Drogo del Deserto dei Tartari di Buzzati: la sua fortezza è la macchina asfaltatrice in cui passa le sue giornate e i suoi Tartari sono il collega Nove e la popolazione locale. Ma il romanzo è anche la storia di scontro vizioso fra i due protagonisti, fra Oriente e Occidente, e fra le due anime contrastanti di Quattro, quella scientifica e quella umana ed empatica.Stranieri in una terra straniera devastata dalla guerra, Quattro e Nove sono protagonisti di un'allegoria che vuole mostrare l'assurdità della loro posizione e le conseguenze della loro presenza.
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Feltrinelli Editore, 29/08/2019
Abstract: Dopo la scomparsa della moglie Hélène, Julien Azoulay è inconsolabile. Autore di commedie romantiche di successo, si sente beffato dal destino: come potrà più credere nell'amore se l'amore lo ha tradito? E come continuare a inventare storie a lieto fine se ha il cuore spezzato? Ma la saggia Hélène è riuscita a estorcergli una promessa: dovrà scriverle trentatré lettere, una per ogni anno che ha vissuto. Così Julien le racconta delle giornate che è costretto ad affrontare. Del nuovo romanzo che non avanza. Di Parigi che senza di lei non ha più la stessa luce. Del loro figlio di quattro anni, che non vuole più avere un papà triste. Della vicina, nonché migliore amica di Hélène, con la sua gatta Zazie. Hélène è sepolta nel cimitero di Montmartre ed è lì, in uno scomparto segreto ricavato nella lapide, che Julien lascia le sue lettere. Finché, un giorno, spariscono. Julien non crede ai propri occhi. Non ha raccontato a nessuno dell'ultimo desiderio di Hélène e, cosa ancora più strana, per ogni lettera che scompare si materializza una "risposta": un sasso a forma di cuore, una poesia di Prévert, dei fiori, due biglietti del cinema per l'Orphée di Cocteau… È davvero possibile che l'amore della sua vita gli mandi un segno dal cielo o qualcuno si sta prendendo gioco di lui? E perché?Nel suo nuovo romanzo, Nicolas Barreau ci porta ancora a Parigi. Questa volta a passeggiare tra i vicoli di Montmartre o a guardare il tramonto dalla gradinata del Sacré-Cœur, ma soprattutto dentro una storia toccante e delicata sul potere catartico dell'amore.
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Feltrinelli Editore, 11/09/2021
Abstract: Cinquantacinque giocosi e stralunati componimenti in versi intitolati a una "bambinaccia" che è ogni volta una creatura nuova, imprendibile e spiazzante, come lo è il desiderio. In questo canzoniere ironico-erotico, che gioca con l'immaginario delle filastrocche – Prévert mescolato a Rodari mescolato a Tim Burton –, c'è una moltitudine sfaccettata di ritratti che raccontano una femminilità vitale e complessa, irriverente e disinibita, sempre alla ricerca di un azzardo rispetto alle assurde domande degli adulti, capace di commuoversi per la bellezza del gobbo di Notre-Dame, di appassionarsi a Jacopo Ortis e di superare il terrore dell'Uomo Nero portandoselo a letto. Cosa resta oggi della scrittura come gioco, inconscio, fiaba, erotismo, tragitto funambolico? Questo libro, con leggerezza letteraria, prova a rispondere. Un'opera gioiosamente anarchica dove il desiderio è un mondo ancora tutto da immaginare. A fare da contrappunto, le immagini di Mariachiara Di Giorgio.Le dicevano: "Non farlo!" e lei subito faceva."Non devi mai pensarlo!" e il pensiero s'accendeva.
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Feltrinelli Editore, 05/09/2019
Abstract: A quarant'anni dal processo che li ha visti uno nei panni del pentito che rivela i nomi, l'altro in quelli dell'accusato, due uomini si incrociano su un sentiero di montagna poco battuto. Il primo è vittima di un incidente, mentre il secondo chiama i soccorsi, ma non c'è più nulla da fare. E ora se ne sta di fronte al magistrato che è convinto che quella caduta dalla Cengia del Bandiaracc sia un regolamento di conti, il duello fra due vecchi compagni di lotta e amici di gioventù, ritrovatisi poi l'uno contro l'altro. Il magistrato scarta l'ipotesi dell'incidente perché per lui la coincidenza di quell'incontro in montagna è impossibile; l'uomo che ha di fronte, di buoni vent'anni più anziano, gli risponde che impossibile è la definizione di un avvenimento fino al minuto prima che accada. Subito dopo diventa inevitabile. L'impossibile accade continuamente.Allora ecco che assistiamo a un serrato confronto di domande e risposte fra il giovane magistrato e l'imputato, un uomo che ha vissuto i suoi anni interrogandosi sempre e imparando a seguire il significato profondo delle parole, onorando la lingua: "perché," dice al magistrato, "mi piace questa lingua italiana, le sue precisioni che proteggono dalle falsificazioni. La lingua è un sistema di scambio simile alla moneta. La legge punisce chi stampa biglietti falsi, ma lascia correre chi spaccia vocaboli falsi. Io proteggo la lingua che uso".Intrecciate all'interrogatorio, si susseguono sette lettere per la donna a cui il protagonista è legato – lettere magnifiche, limpide nei sentimenti, che iniziano tutte con "Ammoremio" –, nelle quali possiamo sentire una voce più calda continuare a indagare il senso riposto del vivere, dello stare insieme agli altri, delle parole "fraternità, libertà, uguaglianza".Pagina dopo pagina, ci si trova a mettere in dubbio anche le proprie più salde convinzioni, seguendo la voce pubblica e quella intima di un uomo coerente con se stesso, rigoroso eppure capace di infinita tenerezza, libero anche dentro una cella, proprio come in cima a una montagna.
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Feltrinelli Editore, 11/09/2021
Abstract: Rio de Janeiro, 1904. Johan Edward Jansson sbarca in Brasile in qualità di nuovo console svedese. Lui e la moglie Brigitta scelgono come domicilio una piccola stazione balneare lontana dal centro, che si affaccia sull'oceano con una lunga spiaggia bianca e immacolata. Johan decide di far costruire un castello per la sua famiglia e così ha inizio il mito di quella che diventerà una delle destinazione turistiche più apprezzate al mondo, sinonimo di bellezza, esotismo ed eccessi: Ipanema. Poco più di sessant'anni dopo, tutto è cambiato a Rio: le feste, la moda, la fortuna della famiglia Jansson e la mentalità delle nuove generazioni.Mescolando figure storiche e personaggi fittizi, da Brigitta, perseguitata da "voci" nella testa, a Laura Alvim, una giovane ricca e viziata che sogna di fare l'attrice, al padre Álvaro, un medico rimasto vittima dei suoi stessi esperimenti, Martha Batalha, considerata una delle nuove grandi voci della letteratura latinoamericana, intesse un romanzo intenso e variopinto che parla di pentimenti, memoria e resilienza e di come le scelte sbagliate di pochi possono colpire le vite di molti.
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Feltrinelli Editore, 11/09/2021
Abstract: Non è vero che i criceti sono poco intelligenti. Il loro problema è un altro: hanno una pessima memoria. Se uno stimolo non viene ripetuto moltissime volte, se ne dimenticano. Ma non sono i soli: questo problema lo hanno anche interi Paesi. Paesi come l'Italia.Da più di un secolo diciamo di voler combattere la corruzione, ma non riconosciamo le sue radici e creiamo leggi che la incentivano. Per non parlare delle grandi opere: dalle Autostrade alla Tav, ci lamentiamo che non si riescono a costruire o a completare. Però facciamo di tutto perché finisca sempre così. O della guerra ai privilegi del Palazzo: un ritornello che ci accompagna da decenni. Senza che la guerra si riesca mai a vincere. La storia del potere e delle sue appendici si ripete sempre uguale a se stessa.Sergio Rizzo ci presenta un catalogo esilarante e al tempo stesso desolante di vicende e lotte che appartengono al nostro passato e si ripetono tragicamente oggi senza soluzione di continuità. Così scopriamo la catena italiana di intrecci ricorrenti, di tira e molla e di leggi rimandate, approvate, blindate e poi mai veramente applicate.Una galleria di storie sotterranee che denuncia l'eterna ripetizione delle promesse e delle menzogne con cui siamo stati felicemente ingannati e continuiamo a ingannare noi stessi.
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Feltrinelli Editore, 11/09/2021
Abstract: L'energia che consumiamo ogni giorno ci mette a disposizione un piccolo esercito di schiavi. La fonte? Il petrolio. Ci ha sconvolto il mondo e il modo di vivere, anche se oggi sappiamo che non durerà. Il rischio ambientale a cui ci sta esponendo consiglia di finirla con lui prima che lui finisca noi. Ma quale sarà il costo di questa transizione? E, soprattutto, chi lo pagherà?Questo libro affronta con lucidità il problema dell'abbandono del petrolio in favore di energie "verdi", cercando di capirne le difficoltà anziché cantarne solo le meraviglie. Una su tutte: non abbiamo nessuna certezza che vivere senza fossili sia compatibile con la crescita che i fossili ci hanno garantito. La transizione non è un pasto gratis; costa e ci costa. E può trasformarsi in un acceleratore di disuguaglianze sociali.C'è di più: ogni transizione energetica induce anche un cambiamento delle forme della politica e i combustibili fossili hanno favorito la creazione sia della democrazia del Novecento sia dei suoi limiti. Oggi, il rapporto della democrazia con la transizione è a dir poco ambiguo, e la sua capacità di sopravvivervi non garantita. È storia recente quella dei gilet gialli, scesi per le vie di Parigi contro una "tassa ecologica" che avrebbe aumentato il prezzo del petrolio e che ha finito per far rivoltare le periferie contro le élite. Da lì alla cerata di Greta Thunberg il passo è stato brevissimo: solo qualche mese e stesso colore di fondo, quasi a dare graficamente l'idea che populismo ed estremismo ambientale si alimentino l'un l'altro.Se però aspettiamo che il petrolio si tolga di torno per cause naturali o economiche, c'è il fondatissimo rischio che molti di noi nel frattempo finiscano affogati o arrosto. Cosa fare dunque? Servirebbe l'intelligenza della politica. Il che detto oggi ci fa certo già sentire irrimediabilmente affogati o arrosto. Ma dovrebbe essere una ragione in più almeno per provarci.
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Feltrinelli Editore, 04/09/2021
Abstract: Una sera d'inverno, mentre la neve cade sulla città, un editore celebre e stimato legge le bozze di un romanzo che sta per mandare in stampa. Si tratta di un libro di enorme potenziale, opera di un autore già noto e amato dai lettori, che potrebbe aprirgli le porte del mercato internazionale. Quando una vecchia amica compare nel suo ufficio per rivelargli che il libro è basato su un episodio autentico, del quale è stata vittima durante un soggiorno in Africa come delegata delle Nazioni Unite, l'editore si trova di fronte a un dilemma. Deve pubblicare il libro e affrontare le conseguenze personali e politiche che si presenteranno? O deve rinunciare, annullando il lancio di un probabile bestseller internazionale? È questo il punto di partenza concreto e visivamente nitido di È la mia storia, il nuovo romanzo di Janne Teller. Non c'è bisogno d'altro perché anche il lettore si trovi davanti a un groviglio di dubbi e idee provocatorie sulla morale, la responsabilità, la libertà d'espressione.
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Feltrinelli Editore, 18/09/2021
Abstract: "La bomba del 12 dicembre 1969 ha cambiato l'Italia; o meglio l'ha picchiata come un pezzo di ferro rovente su un'incudine, umiliata. Per cinquant'anni, tutta la vasta cospirazione di potere che l'ha prodotta ha lavorato per lei, perché restasse impunita e si moltiplicasse. È una storia talmente enorme che non si sa da che parte cominciare."E la storia comincia dalle cicatrici, dalle premonizioni, dalle coincidenze, dai luoghi da cui la Storia è passata. E riemergono il tassista Rolandi, la fatale stanza della Questura da cui precipitò Pinelli, il "colpo di stato" in Procura, il "silenzio monumentale di Milano", l'angosciante Veneto profondo in cui la bomba venne concepita, le manovre finanziarie intorno alla banca della strage, la sublime arte del depistaggio che da allora ci ha sempre accompagnato. La ricerca diventa così uno "studio in rosso" sulla struttura del potere in Italia e sulle nobili forme di resistenza che lo hanno contrastato, con le armi dell'amicizia, della parola, della musica, del coraggio civile. In mezzo campeggia, senza tempo, il grande quadro di Enrico Baj – la nostra Guernica –, che venne bendato perché troppo vero.Questo è un viaggio nella memoria, che ha l'andamento di un giallo e racconta l'ultimo mezzo secolo di storia italiana, come non l'abbiamo mai sentita. Chi non c'era potrà respirare l'aria pesante di quei giorni, quando sembrava che fosse buio a mezzogiorno. Chi c'era ritroverà la ferocia della bomba che scoppia, e poi si ritira, e poi si riproduce, e continua a scoppiare per decenni, con il potere di assoggettare tutti – tutti? – alla sua ferocia e al suo ricatto.Con lo sguardo di chi ha vissuto questa storia dall'inizio, Enrico Deaglio ricompone l'intrigo mettendo insieme le scoperte – alcune clamorose – degli ultimi dieci anni e nuovi spunti di ricerca con la speranza che una verità si possa raggiungere e, soprattutto, rendere nota.
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Feltrinelli Editore, 11/09/2021
Abstract: "Se avessi un'ora per risolvere un problema e la mia vita dipendesse dalla soluzione, passerei i primi cinquantacinque minuti a stabilire quale sia la domanda giusta da porre." Albert Einstein Che cosa accadrebbe se trovaste una risposta migliore a un problema che vi preoccupa – nella vita lavorativa, sociale o familiare – semplicemente cambiando la domanda? È la chiave del successo adottata dai problem solver più creativi. Prendete per esempio il premio Nobel Richard Thaler, che si è chiesto: "La teoria economica cambierebbe, se smettessimo di pensare che le persone sono razionali?", o seguite l'approccio di Jeff Bezos, che ha alimentato la crescita esponenziale di Amazon cercando la domanda "giusta".Infatti, le domande "giuste" hanno la capacità di fungere da catalizzatori: abbattono le barriere al pensiero creativo e incanalano la ricerca di soluzioni verso percorsi nuovi e più veloci. Spesso, quando le si formula, sono sorprendenti e, al tempo stesso, straordinariamente ovvie.Per Hal Gregersen, il potere delle domande è sempre stato chiaro, ma ha impiegato qualche anno per formulare la domanda fondamentale: se così tanto dipende da domande originali, come si arriva a quelle domande? La risposta sta in questo libro. Con oltre duecento interviste a innovatori e creativi, Gregersen ha indagato cosa produce e come si sviluppa la nostra capacità di interrogare, e di interrogarsi, nella sfera personale, e presenta qui ciò che ha imparato sulle condizioni che danno origine alle domande catalizzatrici, su come chiunque possa crearle e "farle lavorare" nella propria vita.
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Feltrinelli Editore, 11/09/2021
Abstract: Per anni le radici cristiane dell'Europa sono state al centro di un dibattito sull'integrazione politica dei popoli che vi abitano. Esiste dunque un modo laico di vedere nel cristianesimo non un fronte di divisione, ma un elemento irrinunciabile della nostra storia e della nostra cultura. Oggi l'Europa è cristiana? E se lo è, in che modo si esprime questa sua identità?Olivier Roy racconta il lungo processo della secolarizzazione, entra nella storia della Chiesa cattolica e di quella protestante per mostrare che il cristianesimo nell'Europa contemporanea non conta più tanto come religione, ma come un'eredità di grande rilevanza civile, perché ha contribuito a costruire il sistema dei valori della società liberale. Eppure, avverte Roy, oggi il cristianesimo sotto forma di identità culturale è anche un facile strumento nelle mani della politica populista, che può usarlo come categoria di esclusione dello straniero. Una delle posture di chi si definisce cristiano è infatti quella nostalgica e autoritaria che ai "valori del cristianesimo" oppone una società troppo laica o un Islam conquistatore.Questo libro spiega in che modo noi europei siamo rimasti orfani del nostro passato cristiano e ci aiuta a riscoprirne la portata, per sottrarlo alla retorica vendicativa e nazionalista della politica contemporanea.
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Il mondo in fiamme. Contro il capitalismo per salvare il clima
Feltrinelli Editore, 19/09/2019
Abstract: Da più di vent'anni Naomi Klein è la più importante reporter della guerra economica che le grandi multinazionali hanno condotto a spese delle persone e del pianeta. Non ha mai smesso di combattere per la giustizia sociale e per la salvezza dell'ambiente, documentando le catastrofi in corso e raccogliendo dati, spesso scomodi.Questo libro svela le verità che non conosciamo e mostra le conseguenze di quelle che non vogliamo vedere, portandoci sui fronti dei disastri naturali contemporanei, dalla Grande barriera corallina ai cieli anneriti dal fumo nel Pacifico nordoccidentale, fino ai danni provocati in Porto Rico dall'uragano Maria. Quelli di Naomi Klein sono interventi tragicamente premonitori, perché ci mettono in guardia sui disastri ecologici che ci aspettano se perdiamo l'ultima occasione per agire e cambiare la direzione del nostro futuro.Per combattere la crisi climatica dobbiamo essere capaci di rinunciare alla cultura consumistica, schiacciata sull'ipocrisia di un eterno presente, e anche alla costruzione dei muri che dividono i popoli e alimentano le disuguaglianze. Dobbiamo lasciarci alle spalle l'illusione di poter dimenticare i danni che la nostra civiltà procura al pianeta. Questa catastrofe globale non è solo un problema politico: ha a che fare con la nostra immaginazione e con il coraggio di affrontare la sfida di un cambiamento radicale nel nostro stile di vita. Per superare la crisi del clima, dobbiamo cambiare il sistema che l'ha prodotta.
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Feltrinelli Editore, 05/09/2019
Abstract: "Guarda, questi sono i luoghi di re David, dei profeti." Nel 1968 Wlodek Goldkorn è un ragazzo gettato dal cuore dell'Europa in una stradina di Gerusalemme. Con la sua famiglia fugge da Varsavia, dove il suo stato è quello di apolide, di "non cittadino", in Israele, per trovare una terra in cui poter essere libero. Da un luogo perduto a un luogo da conquistare. "Osservavo mio padre, con le mani saldamente aggrappate alle assi del pick-up. Era di fronte a me. Anche io, come lui, ero posato sulla panchina in modo che tutta la superficie del mio culo vi aderisse per non perdere l'equilibrio e non cadere, lo sguardo rivolto fuori, i miei occhi pieni di curiosità, perché volevo conoscere, imparare a memoria, fare mio, il nuovo paesaggio della Patria."A Gerusalemme, Goldkorn sperimenta la curiosità per la sua nuova terra, ma anche l'attrazione per tutto ciò che è arabo. Con un formidabile esercizio della memoria, lo stesso protagonista di Il bambino nella neve racconta Israele e Gerusalemme: non solo la città reale, ma anche le altre Gerusalemme, immaginarie e sognate. Riflette sui simboli e le identità, su quella sovrapposizione dei ricordi e dei luoghi che in certi angoli della città ha qualcosa di morboso e di artificiale. La chiave di questo racconto è la nostalgia del futuro, che mette in moto il bisogno di ricostruire un passato denso di dolore, di contraddizioni, ma anche del desiderio di conoscere e di vivere che appartiene a ogni adolescente intento nella fatica di diventare uomo.
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Gerusalemme. La storia dell'altro
Feltrinelli Editore, 12/09/2019
Abstract: Un viaggio lungo le strade di Gerusalemme, che ne svela il fascino e le ferite profonde.Un giorno, prima del 7 ottobre 2023, Sarah e Samira, due ragazze della stessa età, si incontrano nel salone di un parrucchiere nella Città Vecchia. Parlano in ebraico, perché Sarah l'arabo non lo conosce. Presto scoprono di avere qualcosa in comune: la casa in cui ora abita Sarah una volta apparteneva alla famiglia di Samira. Una casa che Samira non ha mai visto, e di cui Sara non conosce la storia.
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Feltrinelli Editore, 04/09/2021
Abstract: Inquiete, sfrontate, aggressive. Scontente. Cinque terribili ragazze alla ricerca di "qualcosa di diverso, ma divertente", dentro e fuori dalla scuola, per non annoiarsi pianificano azioni sempre più rischiose e illegali. Tra un furtarello, un furto, un colpo grosso (e decisivo) mettono in gioco se stesse, la loro amicizia, la loro adolescenza. Gli sbagli le faranno crescere, loro malgrado. Le porranno di fronte a valori che credevano privi di significato: responsabilità, etica, coscienza. Ma la prova più grande che dovranno affrontare arriverà imprevista. E sarà la più difficile.Un romanzo dalla struttura agile e avvincente, raccontato a cinque voci dalle protagoniste. Ognuna delle cinque amiche ha un carattere e una storia personale e familiare diversa, ma anche qualcosa che le accomuna: una forte inquietudine e la difficoltà a relazionarsi con un mondo che sentono estraneo, vuoto, senza prospettive.
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Una capra tibetana in giardino
Feltrinelli Editore, 05/09/2019
Abstract: A casa di Edoardo fervono i preparativi del matrimonio. La mamma si sposerà a giorni con il nuovo compagno e, per paura che combinino guai, Edoardo e il bisnonno vengono tenuti alla larga: Edoardo è l'unico che riesce ad andare d'accordo con lo scorbutico nonno, per non dire che è il suo migliore amico. Si avvicina la data fatidica e Edoardo inizia a sentire un po' di tristezza: suo padre lavora in paesi molto lontani e ora lui sarà costretto a vivere con un nuovo papà che proprio non sopporta. Un giorno Edoardo si imbatte in un annuncio in cui un signore cerca un nuovo padrone per la sua capretta tibetana. Nonno e nipote non si lasciano sfuggire l'occasione e decidono di adottarla. Dopo aver costruito in piena notte una casetta per la nuova amica, di nascosto da tutti prendono con loro l'animale. Ma il giorno del matrimonio, quando gli invitati arrivano nel giardino dove li attende il banchetto di nozze, trovano ad aspettarli la capretta che, in piedi sul tavolo, li saluta belando.
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Perché? 100 storie di filosofi per ragazzi curiosi
Feltrinelli Editore, 15/10/2019
Abstract: Se pensate che la filosofia sia qualcosa di noioso o astratto, e i filosofi persone che vivono fuori dal mondo, questo libro vi dimostrerà il contrario. Attraverso le storie di cento pensatori di ogni epoca e luogo, scoprirete che la filosofia è più viva che mai.Partendo da esperienze e ragionamenti accessibili a tutti, ogni storia ci lancia una piccola sfida, alla quale sapremo rispondere anche grazie al pensiero di grandi menti. Insieme a Socrate, Ipazia, Kant, Simone de Beauvoir e altri novantasei loro colleghi impareremo a riflettere sui temi più svariati, dagli eventi storici alla natura umana, dal linguaggio all'amore, fino all'esistenza di Dio.Un libro per bambini e adulti dedicato a chi non smette mai di cercare nuove risposte.Storie per ragazze e ragazzi che non si accontentano delle risposte preconfezionate, ma vogliono ragionare con la propria testa. Perché, come scrive Umberto Galimberti nella sua introduzione, giocare con le idee permette di allargare i propri orizzonti, di diventare più tolleranti, più capaci di comprendere, e quindi di vivere meglio.
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La notte in cui morirono gli autobus
Feltrinelli Editore, 04/09/2021
Abstract: La notte in cui morirono gli autobus è una raccolta di ventiquattro brevi e brevissimi racconti. Come nelle altre raccolte di racconti di Keret, anche qui l'assurdo la gioca da padrone, con trame in cui non è mai chiaro chi sia la vittima e chi il carnefice, con finali aperti a molteplici considerazioni, anche di tipo morale. Molti di questi racconti sono ambientati a scuola o hanno per protagonisti i bambini, quasi mai in grado di decifrare il mondo in cui vivono. Paradossale e astratta, amara, ironica ma anche velata di melanconia, la scrittura di Keret è una voce vera che sorvola, illuminandola di senso, la realtà quotidiana di un paese, Israele, costretto a convivere quotidianamente con una guerra sorda e strisciante. I protagonisti dei suoi racconti infatti nascono lì. Gomito a gomito con una realtà surreale fatta di attentati, di missili che piovono, continui muri che si erigono improvvisi.Emblematico del tono surreale dell'intera raccolta il breve racconto Salomone il ricchione: "La supplente disse ai ragazzi di mettersi in fila per due. Salomone il ricchione rimase solo. 'Sto io con te,' lo consolò la supplente dandogli la mano. Arrivati a un chiosco di gelati tutti i bambini comprarono dei ghiaccioli. Salomone il ricchione mangiò un Twister e quando l'ebbe finito ficcò il bastoncino in un'intercapedine del selciato, fantasticando che fosse un razzo. Gli altri correvano sul prato e solo lui e la supplente, che nel frattempo si era accesa una sigaretta e aveva un'aria piuttosto stanca, erano rimasti sul sentiero. 'Signora maestra, perché tutti i bambini mi odiano?' domandò Salomone il ricchione. 'E che ne so io?' rispose l'insegnante stringendosi nelle spalle, 'dopo tutto sono solo una supplente'".
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Feltrinelli Editore, 25/09/2021
Abstract: "Una sublime autrice di racconti, allo stesso livello di Scott Fitzgerald" The GuardianLo stile della Homes è tagliente e lacera la trama della vita quotidiana americana, il suo straniamento metropolitano e delle periferie urbane, con luminose, inaspettate rasoiate. Le sue sono storie improntate a una disturbante, surreale ilarità, i suoi sono racconti che conquistano l'anima, da gustare passo dopo passo, lentamente.Questa raccolta ci parla di donne alle prese con la malattia, di desiderio di maternità, incomunicabilità familiare, bambini vittime di violenza: storie di perdite e ossessioni raccontate con uno sguardo "da entomologa", ma anche con un salace retrogusto surreale. Ma sono racconti che ci parlano anche di desiderio, di amore, di emozioni trattenute, di relazioni che finiscono e di distanza infinita tra le persone. Insomma, della vita."Un libro di folle bellezza" Dave Eggers