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Sōji
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Matsumoto, Keisuke (Shoukei)

Sōji

Vallardi, 31/10/2019

Abstract: PULIRE È PRENDERSI CURA DI SÉ E DEL MONDOUN GESTO CHE FONDE MENTE, CORPO E SPIRITOLa Via del Buddha non si fonda soltanto su saggezza, religione e filosofia. I modi per praticarla sono molteplici: sōji – letteralmente "fare le pulizie" – è, secondo Matsumoto, quello più efficace e alla portata di tutti, senza limitazioni di età, sesso, ceto o cultura. In realtà la parola sōji nasconde un significato più profondo e sostanziale. Che vi siano impegnati manager o studenti, monaci o insegnanti, sōji è sempre espressione della cura esercitata sull'ambiente che ci circonda, sugli altri e, dunque, su noi stessi. In quest'ottica, l'atto del pulire diventa una disciplina che allontana il caos e rende limpida la mente. Non a caso, in Giappone i monaci dedicano più tempo alle pulizie che ad altre attività del tempio, e questa pratica si è rivelata efficace nel trattamento di stress, ansia e depressione. Certo, usare la scopa non basta. Per trasformare l'atto delle pulizie in sōji è necessaria una predisposizione mentale specifica: nel suo ultimo libro il celebre monaco buddhista ci spiega come farlo, aiutandoci a rendere l'anima forte e l'attenzione cristallina. Sōji ci insegnerà a:• percepire le cose come sono, senza costruzioni mentali• non rimuginare sul passato o sul futuro, ma concentrarsi pienamente sul presente• essere consapevoli che non tutto va come desideriamo• abbandonare il pensiero di superiorità nei confronti degli altri• migliorare le relazioni grazie alla condivisione e al rispetto reciproco• trovare l'armonia con l'ambiente circostante• trasformare il mondo, attraverso le pulizie, in un luogo sacro come un tempio  

Storie di sfigati che hanno spaccato il mondo
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Se i social network fossero sempre esistiti

Storie di sfigati che hanno spaccato il mondo

Longanesi, 07/11/2019

Abstract: In questo nuovo volume, gli autori della pagina Facebook "Se i social network fossero sempre esistiti" raccontano venti storie di disagio, facendo luce sulle biografi e di altrettanti personaggi che hanno spaccato il mondo nonostante il mondo si sia accanito su di loro come gli invitati sul buffet di un matrimonio. Se nessuno si stupirà di trovare Giacomino "Mainagioia" Leopardi in questo elenco di celebri sfigati, altri illustri protagonisti del libro vi lasceranno a bocca aperta. Passerete insieme a Frida Kahlo attraverso gli "incidenti" della vita, scoprendo che a volte un bel bicchiere di tequila è il rimedio miracoloso a ogni male. Scenderete negli abissi tormentati di Poe, il poeta dell'orrore che preferiva una gita al cimitero alla compagnia dei suoi simili ancora in vita. E quando andrete a passeggio con Van Gogh vi assicuriamo zero noia, qualche gita in manicomio e più di qualche malattia venerea!Di certo c'è – e i nostri sfigati lo confermano – che, quando incontra il genio, nemmeno la sfiga resiste. D'altronde, come cantava Il Faber, dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior. 

Non fate i bravi
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Toffa, Nadia

Non fate i bravi

Chiarelettere, 07/11/2019

Abstract: "E la "paura"? Trova spazio in diverse pagine. Non la si può ignorare, spiega Nadia. Tutti hanno paura. Lei, da piccola, la sfidava salendo le scale al buio. Col tempo ha imparato che "per venirne fuori bisogna buttarsi dentro, a capofitto"."Vanity Fair - Stefania Saltamacchia"Se il fine vita è una clessidra che si svuota, Nadia l'ha riempito di parole. Le parole ora formano un libro, si chiama "Non fate i bravi"."La Repubblica - Pino Corrias"Un inno alla speranza, alla voglia di lottare, di crederci, di superare le avversità della vita."Il Giornale - Novella Toloni"Ho imparato a non odiare il doloreper imparare ad amare la vita." Le sue parole dirette, spesso venate di ironia,mai banali, sono rivelatrici di comeera lei veramente,del suo immenso amore per la vita:ci arrivano dritte al cuoree ci colpiscono per la loro carica di umanitàe la magia che ci trasmettono. "Sei stata capace di mettere l'Italia sottosopra unendoil Nord e il Sud... Sei entrata nel cuore di tutti.Hai raccontato le tue fragilità dandoci coraggio.Hai avuto fame e sete di giustizia."Don Maurizio Patriciello, simbolo della lotta nella Terra dei fuochi Il nostro tempo ha bisogno di consumare sempre nuovi eroi. Nadia Toffa lo è diventata, suo malgrado. Giornalista, protagonista di inchieste coraggiose per la trasmissione Le Iene, grazie alla bravura professionale, alla immediata simpatia e autenticità, si è imposta all'attenzione di milioni di persone, giovani e meno giovani. La malattia che l'ha colpita, e che Nadia non ha mai nascosto, l'ha avvicinata alla sofferenza di tanti malati che hanno potuto rispecchiarsi in lei e sentirsi meno soli, e più capiti.Questo libro rivela i suoi pensieri degli ultimi mesi, tra il gennaio e il giugno del 2019, quando, dopo i molti attacchi subiti sulla rete in seguito alla decisione di rendere pubblica la sua condizione, Nadia ha scelto di rimanere in silenzio, mettendo fine alle polemiche. Il suo desiderio, espresso alla mamma Margherita, era che i testi da lei scritti fossero pubblicati, per non nascondere nulla e continuare a essere sé stessa fino alla fine.Per l'umanità, la carica vitale e l'esempio che Nadia ci ha lasciato, come ha scritto don Patriciello, abbiamo verso di lei un forte debito di riconoscenza. Tutta l'Italia ha partecipato al dolore dei familiari per la morte di Nadia Toffa (Brescia, 1979-2019). I funerali, su richiesta della stessa Nadia, sono stati celebrati da don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, noto per la sua opera di sensibilizzazione sulla Terra dei fuochi. Alla cerimonia funebre era presente una rappresentanza dei cittadini di Taranto, in particolare quelli del rione Tamburi, in segno di riconoscenza dopo i numerosi servizi televisivi che Nadia Toffa ha dedicato alle tragiche conseguenze dell'inquinamento prodotto dall'Ilva.Inviata e conduttrice della trasmissione Le Iene, per anni ha condotto inchieste coraggiose su temi difficili e scabrosi, senza mai tirarsi indietro. Famose le puntate dedicate alle truffe compiute ai danni del servizio sanitario nazionale, alla proliferazione delle slot machine, allo smaltimento illegale dei rifiuti in Campania per mano della camorra, al crescente tasso di tumori nel "triangolo della morte" tra Napoli e Caserta e nella "terra dei veleni" a Crotone, alla prostituzione minorile.

Beauty secrets
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Yang, Lilin - Ganse, Leah - Jiménez, Sara

Beauty secrets

Vallardi, 31/10/2019

Abstract: K-BEAUTY: i segreti dei rituali coreani di bellezza per un viso luminoso e una pelle di pescaIn Corea la cosmesi è una vera e propria cultura, che fonde una tradizione millenaria con tecnologie all'avanguardia. Ma come impadronirsi dei segreti di questo mondo straordinario? Ecco finalmente un libro che ci porta alla scoperta di un'idea nuova di bellezza, in cui la cura di sé è anche un piacere. Ricco di consigli, istruzioni passo passo e suggerimenti, con Beauty Secrets impareremo a prenderci cura della pelle in un modo innovativo.La cosmetica coreana va al di là del semplice utilizzo di prodotti di bellezza: è uno stile di vita, un rituale, una vera e propria filosofia che ha conquistato il mondo occidentale perché sorprende e affascina. Per i coreani, bellezza significa prendersi cura di sé e sentirsi bene nel farlo.Grazie alla K-beauty impareremo a dedicare a noi stessi qualche minuto ogni giorno, per stare meglio anche insieme agli altri.

Le isole della morte
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Cussler, Clive - Blake, Russell

Le isole della morte

Longanesi, 14/11/2019

Abstract: "Cussler e Blake hanno trovato la formula vincente, e questo capitolo, con affascinanti descrizioni di località esotiche e misteriosi retroscena, soddisferà le aspettative di ogni fan. "Kirkus Reviews"Cussler e Blake hanno trovato la formula vincente, e questo capitolo, con affascinanti descrizioni di località esotiche e misteriosi retroscena, soddisferà le aspettative di ogni fan."Kirkus Reviews  I coniugi Fargo, instancabili cacciatori di tesori, vengono ingaggiati da un collega per un progetto di archeologia subacquea a Guadalcanal, nelle isole Salomone. Un antico complesso sommerso è stato rinvenuto al largo della costa, ma la scoperta delle rovine porta con sé più domande che risposte. Apparentemente, in quella zona non sarebbe mai esistita alcuna civiltà evoluta. Inoltre, sembra che qualcuno in passato abbia già scoperto il sito e trafugato diversi oggetti preziosi. Una pista porterebbe alle truppe giapponesi che hanno occupato l'isola durante la Seconda guerra mondiale. Sam e Remi iniziano a indagare sulla scomparsa dell'oro e delle gemme; le loro ricerche, però, sembrano infastidire un gruppo di ribelli, che tenta di porre fine ai lavori di scavo e di uccidere chiunque possa avere qualche informazione. Ma ci sono anche diverse leggende secondo le quali l'area attorno alle rovine sarebbe dannata, dicerie su giganti e misteriose sparizioni di isolani...

Itadakimasu. Dalla cucina giapponese autentica la ricetta della felicità
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Peracchio, Giulia Laura - Brandolini, Marco

Itadakimasu. Dalla cucina giapponese autentica la ricetta della felicità

Vallardi, 31/10/2019

Abstract: SPIRITUALITÀ, EQUILIBRIO, AMORE PER IL BELLO E LA CONDIVISIONE: ECCO IL SEGRETO DELLA CUCINA GIAPPONESE AUTENTICALa parola itadakimasu, "prendo ciò che tu mi dai", è molto di più del nostro "buon appetito": esprime il principio di armonia e gratitudine alla base del washoku, la cucina giapponese. Instancabili esploratori della gastronomia nipponica in Italia, Giulia Laura Peracchio e Marco Brandolini ne svelano i segreti – dall'agemono allo yakimono, dal bento al sushi, passando per il saké e il ramen – rivelandoci i luoghi migliori dove gustarla nel nostro Paese. Itadakimasu vi farà assaporare:• i metodi di cottura della tradizione culinaria giapponese• tutti i piatti principali della cucina autentica del Sol Levante, spiegati e corredati dalla denominazione in kanji• storie, aneddoti, curiosità sulla cultura nipponica in generale• esperienze personali degli autori sia in Giappone sia nei tanti ristoranti autentici in tutta Italia• per ogni piatto l'elenco di ristoranti migliori dove assaporarlo e la lista dei ristoranti in appendice• interviste ai maggiori esperti, chef e ristoratori di cucina giapponese in Italia.Le città italiane sono affollate di all you can eat asiatici, la cucina fusion domina la ristorazione e orientarsi tra uramaki, hosomaki, temaki non è mai sembrato così difficile. Eppure bastano le indicazioni giuste e un pizzico di curiosità per scoprire che l'autentica cucina nipponica ha i suoi templi anche nel nostro Paese, luoghi che celebrano la sua storia e ne rispecchiano la filosofia. Perché nella cucina giapponese dietro il nome di ogni piatto si nasconde un rito, una tradizione, una trama di ispirazioni, un incantesimo millenario di felicità.Ideatori di Japadvisor – il blog più seguito dedicato alla ristorazione giapponese in Italia –, gli autori ci raccontano la magia del Sol Levante preparazione dopo preparazione e un piatto dopo l'altro, facendoci scoprire legami inaspettati tra la sapienza della cucina giapponese e la cura culinaria della tradizione italiana.   

La pelle in cui abito
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Diabate, Kader - Visitilli, Giancarlo - Visitilli, Giancarlo

La pelle in cui abito

Laterza, 17/10/2019

Abstract: "Sono nato in una casa senza porte. La sua forma è sempre stata quella di una U, che è una lettera simile alla O ma non è chiusa, permette di uscire ed entrare, abbraccia e tiene. Proprio come la mia casa, che accoglieva tutti quelli che vi entravano e uscivano a piacimento, come è nella tradizione africana."Un ragazzo di quindici anni si mette in viaggio dalla Costa d'Avorio per raggiungere l'Europa. Il suo nome è Kader Diabate. In questo libro ci racconta la fuga da casa e l'attraversamento del deserto, l'incarcerazione in Libia e il viaggio nel Mediterraneo, fino all'arrivo in Italia. Ma soprattutto ci racconta la sua voglia di libertà e la sua ribellione contro l'arroganza e l'ingiustizia degli uomini. Perché la sofferenza vissuta è diventata il carburante per alimentare la sua lotta pacifica, nutrita dalla passione per i libri e la cultura. Oggi Kader ha poco più di vent'anni. È un attivista per i diritti umani che rivendica la propria appartenenza a un popolo che non è solo quello d'origine ma anche quello di cui fanno parte tutti gli uomini e le donne privati dei propri diritti. Ha deciso di affidare la sua storia alla penna di un insegnante scrittore, Giancarlo Visitilli.

Imperatori. I 10 uomini che hanno fatto grande Roma
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Strauss, Barry - Scaffei, David

Imperatori. I 10 uomini che hanno fatto grande Roma

Laterza, 17/10/2019

Abstract: La storia di Roma e del suo impero raccontata attraverso la vita di dieci uomini e del loro tempo: da Augusto, il fondatore, a Costantino, il cristiano, fino a Romolo Augustolo, ultimo simulacro del potere imperiale.I palazzi che costellavano il colle Palatino a Roma erano una delle meraviglie del mondo antico. Decorati con il giallo della Numidia, il viola frigio, il grigio greco, il granito egizio, il bianco marmo italiano, non potevano che affascinare e meravigliare i loro visitatori per la ricchezza e la bellezza unica. Da queste stanze, per secoli, gli imperatori governarono quello che chiamavano il mondo, un enorme regno che nel momento della sua massima espansione si estendeva dalla Britannia all'Iraq. Fu una sfida imponente per tutti coloro che furono a capo dell'impero e che si trovarono ad affrontare invasioni e rivolte, guerre, congiure di palazzo, relazioni con popoli lontani e sconosciuti, nuove religioni rivoluzionarie, disastri naturali ed epidemie. Essere l'imperatore di Roma fu un compito così gravoso che soltanto in pochissimi si rivelarono all'altezza.In queste pagine Barry Strauss racconta i dieci imperatori che si rivelarono i migliori e i più abili: dal fondatore, Augusto, fino a Costantino. Un percorso che guiderà il lettore a conoscere i più importanti uomini che hanno prodotto, guidato o subito le alterne fortune di Roma per oltre quattro secoli.

Nazionalisti e patrioti
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Viroli, Maurizio

Nazionalisti e patrioti

Laterza, 17/10/2019

Abstract: Per contrastare efficacemente il nazionalismo, dobbiamo riscoprire il patriottismo repubblicano che apprezza la cultura nazionale e i legittimi interessi dei cittadini, ma eleva l'una e gli altri agli ideali del vivere libero e civile.Il nazionalismo va combattuto con intransigenza perché esalta l'omogeneità culturale ed etnica, giustifica il disprezzo per chi non appartiene alla nostra nazione e, come ha già fatto in passato, può distruggere i regimi democratici e aprire la strada al totalitarismo. Se vuole porre freno al nazionalismo, la sinistra democratica deve in primo luogo rispondere al bisogno di identità nazionale, di cui ha sempre lasciato il monopolio alla destra. Per farlo, deve apprezzare la cultura nazionale e i legittimi interessi di ciascun cittadino ma anche elevare l'una e gli altri agli ideali del vivere libero e civile: è il patriottismo repubblicano, che tiene unite nazione, libertà politica e giustizia sociale.

L'uomo che scrisse la Bibbia
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Videtta, Marco

L'uomo che scrisse la Bibbia

Neri Pozza, 14/11/2019

Abstract: L'uomo che scrisse la Bibbia è un romanzo storico che segue le tracce della drammatica vita di William Tyndale, il primo ad aver tradotto la Bibbia in inglese dagli originali in greco ed ebraico. La magistrale traduzione di Tyndale, che consentì a tutti di accedere alla parola di Dio, costituisce il fondamento di tutte le Bibbie in inglese, a partire dalla King James Bible, ed ha offerto un contributo considerevole e duraturo allo sviluppo della lingua inglese. La prima parte racconta l'incontro nel bosco di Erfürt tra Tyndale e un personaggio di finzione, Eleuterius, un acuto medico ateo: Eleuterius trova sul pavimento di una baracca in cui ha deciso di ripararsi per la notte Tyndale, che è svenuto e febbricitante per un'intossicazione da funghi; lo cura e, nei giorni successivi, mentre Tyndale a poco a poco si riprende, si fa raccontare la sua storia. Siamo nel 1530. La seconda parte del libro racconta degli spostamenti di Tyndale e del suo tentativo di traduzione dell'Antico Testamento. Lo studioso si dirige a Lubecca, dove impara l'ebraico alla scuola di Moses Ben Israel Loewe, un'indiscussa autorità in materia. La terza parte racconta il processo-farsa subito a Londra e la successiva detenzione. L'unica richiesta di Tyndale in cella è una Bibbia in ebraico per poter completare la traduzione dei libri dell'Antico Testamento. In queste pagine Tyndale confessa tutto lo smarrimento, l'isolamento e la stanchezza che lo accompagna nelle sue giornate di prigionia. Tyndale viene infine condannato all'impiccagione e sul patibolo urla le parole: "Signore! Apri gli occhi al re d'Inghilterra".

L'assassino che è in me
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Thompson, Jim - Pezzani, Seba

L'assassino che è in me

HarperCollins Italia, 29/01/2021

Abstract: Cosa c'è nella mente del più feroce degli assassini?Il vicesceriffo Lou Ford è il pilastro della comunità della piccola cittadina del Texas di Central City. Stimato da tutti, paziente e riflessivo. Qualcuno in città crede che la cosa peggiore che si possa dire di lui è che è noioso e non particolarmente sveglio. Ma nessuno sa che c'è qualcosa di molto sbagliato in lui, qualcosa che lui chiama "la mia malattia" e che l'ha quasi portato alla rovina da giovane. Qualcosa che sembra riaccendersi il giorno in cui Lou Ford conosce Joyce Lakeland, una prostituta. La donna risveglia quello che si era assopito e le conseguenze sono devastanti e brutali.Uno dei primi romanzi moderni in cui l'autore si cala nella mente dell'assassino: considerato il capolavoro di Jim Thompson, è diventato un film diretto da Michael Winterbottom."Il più grande romanzo su una mente criminale che sia mai stato scritto" - Stanley Kubrick"L'assassino che è me è un classico americano; è un romanzo che merita di stare sullo scaffale a fianco di Moby Dick, Huckleberry Finn, Fiesta e Mentre morivo" - Dalla prefazione di Stephen King

La terza sorella
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Lanza, Elda

La terza sorella

Salani Editore, 14/11/2019

Abstract: Era felice e spaventata. Era felice."Una Camilleri in gonnella!"Marco Vichi"Elda Lanza mostra la stoffa di un'appassionata narratrice."il Giornale"Un'autrice che non smette di sorprendere."la RepubblicaLa baronessa Elena Clerici di Garbagna è stata uccisa nel suo letto, la gola trafitta da un ferro da calza. A ritrovare il corpo è Carlo, il marito, che si trasforma ben presto nel primo dei sospettati. Il suo legame con la nobildonna, nato a dispetto delle differenze di classe sociale, è infatti da sempre guardato con diffidenza dalle sorelle della vittima e dagli abitanti del piccolo paese della Brianza dove sorge la tenuta dei baroni. Per risolvere il mistero di un omicidio tanto brutale, viene convocato a Villa Dubeca anche Max Gilardi, amico della coppia e testimone di nozze di Elena. Destreggiandosi con maestria tra antiche diatribe, voci di paese e nuove rivelazioni, l'avvocato ripercorre la storia di una famiglia dominata dalla figura di un padre tanto amato quanto sfuggente e getta luce sulla sua più oscura, pesante eredità. Ancora una volta Elda Lanza costruisce un giallo ricchissimo di suggestioni, capace di avvincere il lettore dalla prima all'ultima pagina.

Il colibrì
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Veronesi, Sandro

Il colibrì

La nave di Teseo, 24/10/2019

Abstract: Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d'arresto della caduta – perché sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce altri personaggi indimenticabili, che abitano un'architettura romanzesca perfetta. Un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all'improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l'uomo nuovo.Un romanzo potentissimo, che incanta e commuove, sulla forza struggente della vita.

La notte in cui Mussolini perse la testa
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Vercesi, Pier Luigi

La notte in cui Mussolini perse la testa

Neri Pozza, 14/11/2019

Abstract: Alle 17,15 di sabato 24 luglio, in una Roma devastata dai bombardamenti alleati sul quartiere di San Lorenzo, si riunì, per la prima volta dallo scoppio della guerra, il Gran Consiglio del fascismo. Ufficialmente era l'organo delle supreme decisioni; nella pratica era il teatro dei monologhi del dittatore. Gli Alleati avevano occupato la Sicilia e la popolazione era allo stremo. Il 19 luglio, Mussolini aveva incontrato, a Feltre, Adolf Hitler, sperando di convincerlo ad abbandonare il fronte russo e a concedere all'Italia una via d'uscita che non comportasse la distruzione del Paese. Non gli venne concesso di aprire bocca. Da un mese, nella capitale si mormorava di congiure militari, di palazzo, persino vaticane. Una sola cosa era certa: Mussolini, l'onnipotente, era il busto ingombrante che qualcuno doveva trovare il coraggio di abbattere dal piedistallo. La convocazione del Gran Consiglio dipendeva da lui, che fino a tre giorni prima aveva respinto ogni pressione. Sapeva che Dino Grandi, presidente della Camera, aveva stilato un ordine del giorno in cui gli veniva chiesto di rimettere nelle mani del sovrano i poteri militari e politici. La riunione, a differenza del passato, venne tenuta in gran segreto. Buona parte dei convocati si presentò con le tasche piene di bombe a mano, prevedendo una resa dei conti. La riunione si protrasse fino alle due di notte del 25 luglio. Cosa accadde in quelle ore fatali? E chi erano i personaggi che tennero testa all'uomo che da vent'anni governava senza contraddittorio la nazione?

La società signorile di massa
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Ricolfi, Luca

La società signorile di massa

La nave di Teseo, 24/10/2019

Abstract: Come può una società signorile essere anche di massa? Con questa paradossale definizione, Luca Ricolfi introduce una nuova, forse definitiva, categoria interpretativa, che scardina le idee corre ti sulla società in cui viviamo. Oggi, per la prima volta nella storia d'Italia, ricorrono insieme tre condizioni: il numero di cittadini che non lavorano ha superato ampiamente il numero di cittadini che lavorano; l'accesso ai consumi opulenti ha raggiunto una larga parte della popolazione; l'economia è entrata in stagnazione e la produttività è ferma da vent'anni. Questi tre fatti, forse sorprendenti ma documentabili dati alla mano, hanno aperto la strada all'affermazione di un tipo nuovo di organizzazione sociale, che si regge su tre pilastri: la ricchezza accumulata dai padri, la distruzione di scuola e università, un'infrastruttura di stampo para-schiavistico. Luca Ricolfi compone un ritratto di straordinaria intelligenza, senza alcun giudizio morale, per nulla ideologico ma chiaro e spietato. Un libro rivoluzionario, che pone alcune domande essenziali: l'Italia è un caso unico o anticipa quanto accadrà su larga scala in Occidente? E, soprattutto, qual è il futuro di una società in cui molti consumano e pochi producono?

Il Centodelitti
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Scerbanenco, Giorgio

Il Centodelitti

La nave di Teseo, 24/10/2019

Abstract: Cento delitti, cento storie affilate come rasoi che indagano le zone oscure di persone comuni, uomini e donne che abitano vicino a noi, che incontriamo ogni giorno andando al lavoro, che ci somigliano in maniera impressionante. Giorgio Scerbanenco, il maestro del noir italiano, scatena la sua fantasia in una traboccante enciclopedia del male che ci porta in un mondo spietato ma al tempo stesso pieno di sentimenti, dove il delitto non è un'eccezionee la speranza non è un peccato. Pubblicato per la prima volta nel 1970 con la curatela di Oreste del Buono, Il Centodelitti è il libro su cui si sono formate due generazioni di lettori e digiallisti, infiammati dall'incastro perfetto di trame e personaggi in un'opera che in ogni pagina svela un nuovo indizio, una prova schiacciante che avevamo trascurato. E alla fine, tra questi personaggi, finiamo per sentirci a nostro agio, al sicuro come in una famiglia che sa nascondere bene i suoi segreti." Scerbanenco era un microbiologo dei sentimenti, delle emozioni umane, le analizzava, le vivisezionava, ne descriveva ogni momento, ogni passo, fino al lieto fine, o alla tragedia, o al delitto. D'altra parte, emozioni e sentimenti non sono forse la materia costitutiva anchedel crimine?"Dall'introduzione di Cecilia Scerbanenco

Reiki e polarità. Teorie energetiche per il riequilibrio profondo dell'essere
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Sessi, Paolo

Reiki e polarità. Teorie energetiche per il riequilibrio profondo dell'essere

Bibliotheka Edizioni, 17/10/2019

Abstract: Reiki e Polarità esce dopo più di 25 anni di studio e pratica e dopo 10 anni di insegnamenti nelle varie città del Nord Italia.In questo manuale vengono riportate, sulle tavole illustrate, semplici ma profonde ed efficacissime tecniche, che si basano sui fondamenti energetici della medicina Ayurvedica e su quelli della medicinatradizionale cinese.Lavorando con l'energia Universale sui punti energetici esoterici dei corpi sottili e del corpo fisico dell'Essere umano, si riporta l'intero sistema Uomo al suo equilibrio primordiale.

Guida liquida al poetry slam. La rivincita della poesia
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Bulfaro, Dome

Guida liquida al poetry slam. La rivincita della poesia

Agenzia X, 05/05/2016

Abstract: Se credete che la poesia sia noiosa è perché non avete mai partecipato a un poetry slam, la nuova frontiera dell'espressione artistica che ha rivoluzionato il mondo dei live. Chiedetelo a tedeschi, francesi, inglesi e a tutti gli appassionati che abitano in nazioni meno arretrate dell'Italia, paesi dove i poetry slam sono ormai più frequentati dei concerti rock.Attraverso la gara, condotta da una comunità libera e temporanea, formata da pubblico, autori e organizzatori senza alcuna barriera gerarchica, il poetry slam accompagna la poesia sul territorio del conflitto, sulla strada, nei bar affollati, nei locali dell'underground: gli unici luoghi dove può nascere un linguaggio condiviso che ancora non esiste.Una guida facile da consultare che consegna al lettore una summa da cui attingere informazioni storiche, riflessioni sociopolitiche, saperi filosofici e antropologici. Antologizza criticamente autori, stili, poesie e raccoglie la più importante serie di interviste ai protagonisti nazionali e internazionali. Un glossario pensante, un regolamento riconosciuto in tutto il mondo, e anche una serie di indicazioni pratiche per organizzare e condurre uno slam, oltre a una mappa delle maggiori scene e dei principali campionati mondiali.

Ruvide bestie
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Delbianco, Rae - Cosi, Francesca - Repossi, Alessandra

Ruvide bestie

Neri Pozza, 13/02/2020

Abstract: Fin dalla prematura morte del padre, cinque anni prima, Wyatt Smith e la sua gemella, Lucy, hanno vissuto da soli nell'isolato ranch della loro famiglia a Box Elder County, nello Utah. Questo fino a quando una mattina, appena dopo aver avvistato uno dei loro manzi morti nel campo, Wyatt viene colpito al braccio da una raffica di proiettili che, oltre a ferirlo, uccidono altri bovini. Chi è stato a sparare? Tra la polvere del cortile c'è una ragazza adolescente dagli occhi febbricitanti e temerari con un TEC-9 nella mano sinistra e un fucile consumato alla sua destra. Wyatt e Lucy riescono a catturarla e a imprigionarla, ma la ragazzina si libera durante la notte e si dirige a sud nel deserto. Consapevole che la perdita di bestiame significherà, inevitabilmente, la scomparsa del ranch, Wyatt sente di non avere altra scelta che inseguirla e, in qualche modo, pretendere un risarcimento per ciò che è andato perduto. La decisione di Wyatt lo condurrà attraverso un paesaggio selvaggio e brutalmente spietato. Dalle montagne di Box Elder fino alle cime della Monument Valley e ritorno, Wyatt è costretto a confrontarsi con se stesso e con la dura realtà di ciò che lo circonda. Lontano, per la prima volta, da tutto ciò che conosce e dall'unica persona che nella sua vita abbia realmente amato, sua sorella Lucy. In questo folgorante esordio Rae DelBianco mostra un sorprendente talento per le ricche descrizioni di un paesaggio straordinariamente brutale, dimostrando che la sopravvivenza ha molto più a che fare con la resistenza mentale che con la forza fisica.

La sconfitta dell'Occidente
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Quirico, Domenico - Secci, Laura

La sconfitta dell'Occidente

Neri Pozza, 05/12/2019

Abstract: La lebbra della sconfitta morde le basi dell'Occidente, filtra attraverso le coscienze nonostante l'obbligo del silenzio, intacca gli scenari immobili della geopolitica e della stessa sostanza del mondo. Tra i governi e il ceto politico dell'Occidente, emerge con chiarezza l'incapacità di affrontare il nuovo tipo di violenza organizzata del Ventunesimo secolo, in cui la distinzione tra guerra, crimine organizzato e violazione dei diritti umani contro le persone singole si è diluita e spenta. Le certezze, che avevano fatto la gloria delle nostre società, si sono ristrette, sgretolate; l'infinito proclamato da superbe espressioni, quali globalizzazione e società liberale, è scomparso, divorato dalla minutaglia degli insuccessi e delle ritirate. Nelle pagine di questo agile libro, Domenico Quirico e Laura Secci passano in rassegna i numerosi conflitti che hanno visto soccombere l'Occidente, guerre spesso perse – l'esempio perfetto è la Siria – per omissione, per non aver cioè voluto combatterle a scapito e spregio d'ogni considerazione politica, nonostante i dettami teorici del maestro von Clausewitz costituiscano uno dei capisaldi della dottrina militare dell'Occidente.