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Quello che non sai
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Galluzzo, Susy

Quello che non sai

Fazi Editore, 08/04/2021

Abstract: Cosa succede quando non si ha più voglia di essere una madre?Cosa può fare una donna stretta tra gli obblighi familiari e la sua vita di prima?Michela, detta Ella, ha passato gli ultimi anni a crescere la figlia Ilaria, dedicandosi a lei in ogni momento anche a scapito del suo lavoro di medico e del rapporto con il marito Aurelio. Ella conosce tutte le manie e le ansie di Ilaria, sa quanto è brava a tennis ma anche quanto le è difficile concentrarsi a scuola. Dopo un allenamento, Ilaria si distrae guardando il cellulare, ferma in mezzo alla strada, mentre una macchina avanza veloce verso di lei. Ella non fa niente per avvisarla: rimane immobile a osservare la figlia che, salva per un soffio, se ne accorge. In quell'istante, inevitabilmente, tra loro si rompe qualcosa. Ella così inizia a sfogarsi scrivendo un diario rivolto alla propria madre, morta quindici anni prima: pagina dopo pagina, racconta delle crepe che si allargano fino a incrinare in modo irreversibile i delicati equilibri familiari, si addentra nei propri ricordi per riportare a galla vecchi e nuovi conflitti, rimpianti e sensi di colpa, per trovare infine la forza di affrontare la verità e ricominciare. Viaggio negli equilibri precari di una famiglia all'apparenza perfetta, Quello che non sai è un romanzo sulla maternità e sul timore di non essere mai all'altezza. Attraverso la storia di un distacco necessario, narrata in un crescendo di sentimenti contrastanti, l'autrice inscena il fallimento personale della protagonista cambiando continuamente prospettiva in un gioco psicologico complesso e molto appassionante.Un libro intenso che affronta un tema tabù con grande abilità e coraggio meditando in maniera profonda sul lato oscuro che è in ognuno di noi e su quello che una donna non confesserebbe mai, neppure a se stessa."Ho una figlia. Sei sorpresa, vero?Eri così contrariata dalla mia sceltadi non avere figli per via della carriera.Dicevi che era una decisione di Aurelio, non mia.Già, sono madre anch'io. E tu sei nonna. Contenta?Si chiama Ilaria, ha tredici anni, compiuti a marzo.È la mia vita.E anche la mia morte".

Italiani per forza. Le leggende contro l'Unità d'Italia che è ora di sfatare
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Messina, Dino

Italiani per forza. Le leggende contro l'Unità d'Italia che è ora di sfatare

Solferino, 04/03/2021

Abstract: Fu colonizzazione del Mezzogiorno o nascita di un Paese moderno? A centosessant'anni dall'Unità d'Italia, un'inchiesta storica che prende le distanze dal mito dell'impresa eroica e senza macchie ma ridimensiona soprattutto le ricostruzioni di un Meridione felice e florido sotto i Borbone, aggredito a tradimento dai Savoia.Il Regno delle due Sicilie era davvero una grande potenza economica in ascesa tra cantieristica, acciaierie, tessile e agroalimentare? Quali erano effettivamente il tenore di vita di un abitante del Regno e il suo livello di istruzione? E nell'impresa dei Mille quanti furono i patrioti di origine meridionale? Quanti i liberali che insorsero e si unirono ai garibaldini? Quale fu in quegli anni il vero ruolo della malavita organizzata e quello del brigantaggio?I capitoli controversi analizzati e "rivoltati" dall'autore sono molti: dai fatti di Fenestrelle agli incendi di Pontelandolfo e Casalduni sul cui fuoco continuano a soffiare i "neoborbonici". Tappe cruciali per sgombrare il campo dai molti equivoci di parte e comprendere come avvenne il processo di unificazione della Penisola e come si integrarono le regioni meridionali nel nuovo Stato unitario, come nacque la "questione meridionale" a fine Ottocento e come si è arrivati a quella di oggi.

All'inferno e ritorno. Per la nostra rinascita sociale ed economica
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Cottarelli, Carlo

All'inferno e ritorno. Per la nostra rinascita sociale ed economica

Feltrinelli Editore, 04/03/2021

Abstract: Il mondo sta affrontando la peggiore crisi economica dalla Seconda guerra mondiale. Il virus sta facendo danni più gravi di Lehman Brothers. E l'Italia? Bisogna tornare al 1945 per trovare un dato peggiore di caduta del Pil.La crisi ha messo in luce le nostre debolezze, certo, ma anche i nostri punti di forza, compresa la capacità di rispondere bene in condizioni di emergenza. Ma affrontare l'emergenza non basta, e non basta tornare a dove eravamo nel 2019: ora abbiamo davanti a noi la responsabilità della ricostruzione.Carlo Cottarelli si pone al confine tra il mondo che crolla e il mondo che verrà dopo. E, mentre ci accompagna nel labirinto delle possibilità economiche oggi a nostra disposizione, ci mostra come l'Italia abbia bisogno di tornare a crescere in modo sostenibile da un punto di vista sociale, finanziario e ambientale. Dobbiamo salvare la nostra economia, ma per farlo abbiamo bisogno di più uguaglianza, soprattutto nelle opportunità che vengono fornite alle nuove generazioni.Per questo ci vuole la politica, e infatti questo è un libro (anche) politico. Perché parla di come la società italiana dovrebbe funzionare sulla base di un principio ideale: la possibilità per tutti di avere un futuro nella vita, indipendentemente dalle condizioni in cui si è nati. È importante che le agende politiche partano da una chiara enunciazione della società che si vorrebbe realizzare. Altrimenti, la politica diventa personalismo, opportunismo e cinismo.

Le balene mangiano da sole
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Pellecchia, Rosario

Le balene mangiano da sole

Feltrinelli Editore, 04/03/2021

Abstract: Bicicletta, cuffie con la musica e via, verso la prossima consegna.Napoletano ventitreenne trapiantato a Milano, Gennaro Di Nola, detto Genny, di professione rider, ha l'abitudine di fare un gioco: indovinare il tipo di persona che gli aprirà la porta in base al cibo che ha ordinato.Quei pochi secondi in cui sbircia nella vita degli altri, fermo sulla soglia della loro casa, sono per lui una tentazione irresistibile, ed è difficile che sbagli a tracciare un profilo.Una sera però, contro ogni pronostico, incontra Luca, dodici anni, capelli a spazzola con un po' di crestina, maglia del Napoli e un secchio grande di pollo fritto di Crispy World da mangiare da solo. La madre è uscita, il padre non c'è mai stato: è in un posto lontano a nutrire le balene, o almeno così gli hanno detto fin da piccolo. Un'assenza che si riflette nei suoi occhi nerissimi e profondi, in cui Genny intuisce un dolore che in qualche modo li accomuna. Bastano poche battute perché il ragazzino riesca a convincerlo a entrare in casa per guardare la Champions League in tv.Di partita in partita, nasce così un'amicizia tenera e un po' surreale, inizialmente osteggiata dalla madre di Luca, restia a fidarsi di uno sconosciuto, e poi sempre più stretta.Finché Luca annuncia di voler andare a Napoli con Genny. Sarà insieme una grande avventura e un viaggio nel passato, per poi scoprire di essere a casa.

La situazione della classe operaia in Inghilterra
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Engels, Friedrich - Donaggio, Enrico - Kammerer, Peter - Panzieri, Raniero

La situazione della classe operaia in Inghilterra

Feltrinelli Editore, 04/03/2023

Abstract: Ha poco più di vent'anni Friedrich Engels quando nel 1842 – giovane, ricco, borghese e comunista – parte per Manchester per impiegarsi nella ditta del padre. Disgustato e rivoltato per quanto vede dentro e fuori le mura del suo cotonificio – la schiavitù nelle fabbriche, la miseria dei quartieri operai, la competizione per la sopravvivenza in ogni ambito della società –, scrive questo libro: il suo capolavoro, la ricerca che, ancora prima di Marx, inventa il materialismo storico e il marxismo. Manchester è in quegli anni la fabbrica del mondo, uno dei luoghi di nascita del capitalismo: un nuovo tipo di città, dove uomini nuovi lavorano, abitano, soffrono e lottano in modo nuovo. Relegati da millenni nell'ombra della società e della cultura occidentali, in Inghilterra i lavoratori irrompono sulla scena della storia. Vengono descritti da tutti come le vittime impotenti e colpevoli di un destino individuale, senza alternativa né soluzioni. Nelle pagine di Engels diventano invece la classe operaia, il protagonista collettivo di quella rivoluzione comunista che, nel bene e nel male, ha determinato le sorti politiche del Novecento.

Le emozioni nascoste delle piante
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Van Cauwelaert, Didier - Poli, Paolo

Le emozioni nascoste delle piante

Feltrinelli Editore, 04/03/2023

Abstract: Per quanto incredibile ci possa sembrare, le piante sono in grado di provare un'ampia gamma di emozioni. E come è stato recentemente dimostrato sperimentalmente, sanno anche, con mezzi dai più straordinari ai più semplici, trasmettere quello che provano. Si difendono, attaccano, stringono alleanze, cacciano, costruiscono, trascinano, comunicano a distanza le loro paure, le loro sofferenze e le loro gioie. È anche possibile che ci inviino informazioni terapeutiche, messaggi di gratitudine, richieste di aiuto? Sì, le piante sono dotate di intelligenza, di sensibilità e perfino di una forma di "telepatia", rilevata anche dagli strumenti di misurazione. Sebbene sorprendente, ciò che viene raccontato in questo libro è il risultato di osservazioni ed esperimenti scientifici.Tra saggio e narrazione, la vita emotiva e relazionale del regno vegetale raccontata dalla penna evocativa di un affermato romanziere, appassionato botanico, che ci porterà a riscoprire l'"Homo ecologicus" dentro di noi.

La casa delle meraviglie
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Vivarelli, Anna - Dragone, Giulia

La casa delle meraviglie

Feltrinelli Editore, 04/03/2023

Abstract: Case, case, case: da quando la mamma se n'è andata, Emma non ha fatto che cambiarne. Suo padre possiede un catalogo sconfinato di abitazioni che propone in vendita ai clienti e un mazzo di chiavi che può aprire tutte le porte. Così, ogni volta che l'appartamento in cui vivono viene venduto, Emma e il papà ne scelgono uno nuovo. La casa perfetta per loro deve avere qualche scomodità, altrimenti verrebbe subito comprata! L'attico senza ascensore, la casa che affaccia sulla ferrovia, la villetta difficile da raggiungere. Dopo la ventunesima casa, però, i due arrivano al Villaggio delle Fate, una pineta con alcune casette mobili, lontano dalla città. È la casa più piccola che abbiano mai abitato, tanto che Emma immagina di averla presa in prestito da una fata…Anche le persone che conoscono in quel luogo incantato hanno qualcosa di speciale: la misteriosa Giulietta con il telescopio, il fattore corpulento e la sua banda di Giacomini. Ma la più grande magia di quella pineta sarà l'ultimo trasloco di Emma e del suo fantastico papà.

La fotografia
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Lively, Penelope

La fotografia

Guanda, 04/03/2021

Abstract: "Con una prosa delicata, precisa, e uno sguardo implacabilmente lucido, Penelope Lively indaga la realtà nascosta di due matrimoni borghesi per portare alla luce ciò che rimane quando la passione è finita e si è insinuata l'indifferenza."The TimesAl principio c'è una fotografia. La trova per caso Glyn Peters, affermato storico del paesaggio, in una cartellina impolverata rimasta a lungo sepolta in un armadio. È la fotografia della moglie Kath, mancata anni prima: una Kath bella e gioiosa come sempre, ma sorpresa mano nella mano con il cognato Nick. È allora che nella vita misurata e ordinata di Glyn si apre una voragine. Accanto alla certezza del tradimento prendono corpo dubbi e domande che lo porteranno lontano nel passato, sulle tracce di una donna che è stata sua moglie, ma che forse non ha mai conosciuto davvero. Perché quella foto? Quando? E perché proprio lui, il cognato?Penelope Lively racconta l'indagine personale di un uomo che solo dopo la morte della moglie si ostina a volerla conoscere: in una prosa asciutta e calibrata, l'autrice accompagna Glyn sulle tracce di Kath, prima bambina indecifrabile, poi ragazza bella e apparentemente spensierata, infine donna e moglie fuori da ogni possibile schema ma dotata di una sensuale, innata vitalità capace di sedurre chiunque la incontri. E la luce e le ombre gettate via via su di lei dai vari "testimoni" interrogati da Glyn – la sorella di Kath, anzitutto, costretta anch'essa dalle circostanze a fare un bilancio della sua vita e del suo matrimonio – saranno la sostanza di un intenso ritratto femminile, quello di una donna affascinante ma sfuggente, che dietro di sé ha lasciato soltanto frammenti della sua vita e della sua misteriosa energia vitale.

L'unica persona nera nella stanza
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Uyangoda, Nadeesha

L'unica persona nera nella stanza

66THAND2ND, 04/03/2021

Abstract: La razza è un concetto difficile da cogliere, pur non avendo fondamenti biologici produce grossi effetti nei rapporti sociali, professionali e sentimentali. La razza in Italia non si palesa fino a quando tu non sei l'unica persona nera in una stanza di bianchi. E quell'unica persona è Bellamy, Mike, Blessy, David... una moltitudine in parte sommersa, sotterranea. Quell'unica persona è chi si è sentito dire troppe volte che "gli italiani neri non esistono": lo gridano negli stadi, lo dice certa politica, sembrano confermarlo le serie tv, la letteratura, i media. In un certo senso è persino vero: gli italiani neri non emergono, non si vedono negli ambienti della cultura, nei talk show e nelle liste elettorali. O meglio, in quei luoghi esistono ma solo come oggetto del discorso, quasi mai come soggetto. La loro presenza è ridotta alla riforma della cittadinanza, ai casi di razzismo, all'"immigrazione fuori controllo", ai barconi, all'"integrazione". Con un approccio inedito e un linguaggio fresco e "social", Nadeesha Uyangoda apre in questo libro, che incrocia saggio e memoir, un'onesta conversazione per comprendere meglio la dinamica razziale nel nostro paese.

Le nostre speranze
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Hope, Anna

Le nostre speranze

Ponte alle Grazie, 25/03/2021

Abstract: Nella Londra degli anni Novanta tre amiche giovani, elettriche, ribelli e simpatiche condividono un appartamento e non solo: hanno tutta la vita davanti, la testa in fermento, il cuore sempre pronto a battere più in fretta del dovuto. Il tempo passa, le amiche crescono, ognuna scava la propria strada, segue le proprie vocazioni, affronta i propri dolori. Lissa, la più bella, voleva fare l'attrice ma non ci è riuscita; Hannah, sposata e con un bel lavoro, desiderava ardentemente un figlio che non arriva; Cate aspirava a una carriera accademica e invece si ritrova con due figli. Ciascuna ha ottenuto qualcosa che l'altra voleva, in un'asimmetria dei desideri che increspa le loro relazioni, a volte anche in modo tempestoso. Nel loro percorso diventare madri può essere un ostacolo, un traguardo, un pensiero, un rifiuto, una passione, ma è comunque un tema fondamentale nelle loro riflessioni e nei loro progetti. E al centro della loro ricerca c'è anche essere figlie, essere ribelli, avere una professione, essere amanti, essere mogli: è la grande sfida dell'identità femminile ai nostri giorni. Non ci sono più ruoli predefiniti in cui accomodarsi, l'identità si costruisce navigando a vista, non si può conoscerla in anticipo: si trova in quel limbo sottile di terra fra le speranze e la realtà, fatto di sogni, desideri e dolori in cui si gioca tutta la vita.

La nuova te inizia dall'armadio. Liberati dal superfluo, riordina il guardaroba, trova il tuo stile con il metodo RockandFiocc
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Torelli, Giulia

La nuova te inizia dall'armadio. Liberati dal superfluo, riordina il guardaroba, trova il tuo stile con il metodo RockandFiocc

Vallardi, 25/03/2021

Abstract: Riscopri te stessa col metodo RockandFiocc"Arriva l'"organizzatrice di armadi": Giulia Torelli ha portato in Italia la filosofia di economia domestica sulla scia di Marie Kondo"Corriere della SeraLiberati da quello che non ti rappresenta ed esprimi finalmente chi vuoi essereArmadi che traboccano vestiti, cassettiere che rigurgitano accessori… alcuni li amiamo, altri li odiamo, la maggior parte non li mettiamo, molti li abbiamo dimenticati. Finiamo per indossare sempre gli stessi, un po' per abitudine, un po' perché ci fanno "sentire comodi". A volte, però, ci sorge un dubbio: è davvero questa l'immagine di noi che ci rappresenta di più? Per riscoprire chi siamo e scoprire chi vorremmo diventare, spesso basta l'occhio esperto di un professionista dello stile e del riordino. Questo libro ci da l'opportunità di applicare al nostro guardaroba il metodo RockandFiocc, ideato dalla più importante closet organizer italiana. Step by step impareremo a selezionare il superfluo, usare i modi più sostenibili per liberarcene, riorganizzare il guardaroba nel modo più congeniale alla nostra personalità e capire la combinazione di abiti giusti che ci faranno sentire finalmente splendenti di fronte a noi stessi e al mondo. Perché liberarci di ciò che non ci dà gioia, ci aiuterà a capire chi vogliamo essere veramente. Un libro per fare posto a chi siamo davvero e farci fiorire come meritiamo.

Diario perpetuo
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Landolfi, Tommaso

Diario perpetuo

Adelphi, 11/03/2021

Abstract: Ricordi che gettano sugli anni della giovinezza una luce di malinconica vanità o di inquietante presagio; fuggevoli incontri che rimangono impressi "come un che di struggente e d'improba­bile: di lunare"; corteggiamenti che altro non sono se non convulsioni d'infelicità e solitudine, matrimoni ridotti a "secchi schianti di disprezzo" e l'intollerabile vuoto lasciato dal disamore; fantasie che prendono improvvisamente corpo diffondendo un odore di morte, inspiegabili visioni notturne di un volto umano librato contro un angolo della stanza e la falla sempre in agguato nel tessuto delle apparenze; esistenze che si trascinano per mera forza di volontà o per assurda scommessa come a un tavolo di "chemin de fer" e il vano tentativo di contrastare il tempo che "reclama con ansia ed angoscia accadimenti"; l'impossibilità di trovare il chiarimento che cerchiamo e la volontà di morte "quale unica possibile dignità, in fondo a ciascun uomo". Sono i motivi fascinosi e allarmanti che subito ci afferrano allorché leggiamo gli elzeviri landolfiani apparsi sul "Corriere della Sera" fra il 1967 e il 1978, e che avrebbero dovuto comporre – se non fosse sopraggiunta la morte dello scrittore – un volume da af­fiancare a "Un paniere di chiocciole" (1968) e "Del meno" (1978). Beffardi pezzi di prosa, "innocenti raccontini", amari fram­menti di memoria ai quali è affidato l'assoluto disincanto di un Landolfi che ormai ritiene occorra "una tal quale dose di follia per raccontare una storia", ma non sa e non può rinunciare all'ultima sua risorsa: la scrittura nella sua chimica, provocatoria purezza.

Racconti impossibili
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Landolfi, Tommaso

Racconti impossibili

Adelphi, 11/03/2021

Abstract: Immaginate che un uomo dalla ferrea logica, dopo aver pianificato il delitto perfetto – quello "sognato da ogni delinquente che rispetti se stesso" –, portandolo a compimento si smarrisca nei labirinti della speculazione e finisca per affidarsi al cieco caso. Immaginate poi che in un'altra galassia un professore si proponga di spiegare ai suoi allievi che cos'è la morte, astruso concetto elaborato in un remoto pianeta – "macchiolina pallida" intravista al telescopio –, e che cos'è la vita: ovvero il medesimo concetto rovesciato, giacché noi, qui sulla Terra, chiamiamo vita "ciò che non è morte". Immaginate infine che, mentre designa gli esseri umani da destinare alla morte, un dio noncurante e terribile risponda candidamente all'arcangelo Gabriele che lo interroga sul come e il perché: "Magari a caso", e "Non lo so". Se ci riuscite, allora cadrete fatalmente nella trappola infernale che Landolfi ha teso a tutti noi: costringerci a osservare il mondo (e la nostra sorte e la nostra inane, cavillosa, ricerca della verità) come da una navicella spaziale aliena. E avrete la conferma di ciò che Manganelli scriveva nel 1975: Landolfi sembra nato "all'interno di un universo autonomo, e malamente abitabile, un universo che è insieme grandioso, losco, torbido e stupefacente. Vi accadono miracoli, ma intrisi di una potenza sordida, segni appaiono, non meno minacciosi che enigmatici".

Sotto il segno del drago
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Akutagawa, Ryunosuke - Bienati, Luisa

Sotto il segno del drago

Marsilio, 25/03/2021

Abstract: Akutagawa Ryūnosuke è uno degli autori della letteratura giapponese moderna più noto e tradotto sulla scena internazionale. Egli è stato - scrisse Kawabata - la "scintilla" dell'epoca Taishō (1912-1926), "il punto di contatto tra vecchio e nuovo, tra Oriente e Occidente. Questo ci illumina sul perché, persino oggi, egli occupi un posto speciale nelle nostre menti, o per meglio dire, nei nostri cuori". Akutagawa predilige il racconto breve, nel quale sperimenta generi letterari diversi: il racconto storico, il fantastico, l'allegoria, la favola, ispirandosi a fonti classiche giapponesi o della cultura occidentale, con molti riferimenti a quella greca e al cristianesimo. Il volume raccoglie la sua produzione attraverso la varietà di temi dei racconti: cristiani e storici, fantastici, autobiografici. "Seppure inconsciamente" scrive Akutagawa "noi seguiamo le tracce dei nostri predecessori. La nostra "originalità" non è che nel superamento di queste tracce. Con un solo passo, un passo qualsiasi mosso in avanti, spesso sconvolgiamo un'intera epoca".

L'apocalisse può attendere
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Shellenberger, Michael - Vitale, Paola

L'apocalisse può attendere

Marsilio, 25/03/2021

Abstract: "La fine del nostro pianeta è imminente". "A causa del cambiamento climatico miliardi di persone moriranno". Siamo continuamente bombardati da messaggi di questo tipo: ma la situazione è davvero così tragica? Consulente di enti scientifici e di vari governi, profondo conoscitore dell'attivismo ambientalista, Michael Shellenberger, dall'adesione ideologica alla lotta contro il cambiamento climatico, è passato a sostenere un approccio pragmatico ai problemi dell'ambiente. Dati alla mano, oggi smaschera la disinformazione colpevole di rendere impossibile ogni discussione su uno sfruttamento più intelligente delle risorse naturali che non implichi "decrescite felici" e "sviluppi sostenibili". Dalle catastrofi nucleari agli incendi in Amazzonia, dalla caccia alle balene al vegetarianesimo, dall'inquinamento degli allevamenti intensivi alla presunta rivoluzione dell'energia solare, l'autore analizza errori e orrori della nuova religione ecologista, ponendo non poche domande: se progresso ambientale, energetico ed economico sono facce di uno stesso processo, come affrontare i problemi senza precludere ai paesi in via di sviluppo le stesse opportunità di cui hanno goduto in altri tempi Europa e Stati Uniti? Questo fermento ambientalista potrebbe essere la manifestazione del bisogno di trovare una causa a cui aggrapparsi per dare un senso a un mondo che ci appare sempre più dominato dal caos? Dal Congo al Sud America, Shellenberger incontra e si confronta con chi vive in prima persona le conseguenze delle politiche orientate alla lotta al cambiamento climatico, rendendo evidenti gli errori di quanti, di fronte a sfide epocali, pretendono di offrire soluzioni semplicistiche a questioni complesse.

Fiabe africane
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Radin, Paul - Radin, Paul

Fiabe africane

Jouvence, 04/03/2021

Abstract: Il crudo realismo, l'insistente accento sull'uomo e sui suoi stati d'animo, sull'attualità contemporanea, ma anche l'alto grado di consapevole artificio pervade tutta la letteratura dell'Africa "indigena" – quella cioè dei Boscimani e degli Ottentotti e dei Pigmei. Paul Radin, nella sua ricca e preziosa raccolta, seleziona le fiabe e i racconti più rappresentativi di questa letteratura popolare, unica per il tipo d'intreccio, per i contenuti specifici e per gli espedienti letterari cui ricorre – come la funzione dei canti nel contesto prosastico, la frequenza dei finali moralistici, la riconoscibile prevalenza delle spiegazioni eziologiche. La cruda difficoltà di vivere, la furbizia quale stratagemma per la sopravvivenza e anche i temi morali quali l'innocenza e lo spirito d'indipendenza trovano largo spazio nel favoleggiare africano: da Le avventure di Mrile a Com'è venuta la prima pioggia – forse la fiaba più bella – il lettore stesso riconoscerà e saprà apprezzare i tratti distintivi e lo stile dei popoli africani.

Iceberg
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Viel, Tanguy - Fedriga, Riccardo

Iceberg

Neri Pozza, 18/03/2021

Abstract: La letteratura, nelle mani degli sciocchi, è intollerabile. La letteratura, tuttavia, ha sempre contato tra le sue fila una parte di miserabili, che prendono in mano la penna solo perché si trovano interessanti. Del resto, come diceva Goethe, "ci sono libri che sembrano scritti non per l'istruzione del lettore, ma per fargli vedere che l'autore sapeva qualcosa". Ed è così che, anno dopo anno, le librerie vengono invase di opere inconsistenti quanto un refolo d'aria.Esiste, tuttavia, un esiguo numero di scrittori che si chiedono cosa voglia dire scrivere, a cosa serva e, soprattutto, a chi. Scrittori che non si sentono, a differenza di altri, autorizzati a scrivere. O per cui la scrittura rimane, al di là di tutto, un'attività poetica, un'opera di invenzione e di ricerca con successo irregolare.Attraverso una serie di illuminanti digressioni sulla scrittura e sulla lettura, Tanguy Viel passeggia tra gli scaffali delle biblioteche, si interroga sulla vita degli scrittori e scorge, in ogni pagina letta, la promessa di una risposta alla ricerca che sta svolgendo. Ad accompagnarlo in questo viaggio subacqueo – poiché nei libri veri c'è sempre qualcosa di marino – alcune tra le più autorevoli figure letterarie di sempre: Cicerone, Freud, Julien Gracq, Robert Burton, Christine de Pisan, Hermann Hesse, Montaigne, Valéry, Aby Warburg e Ludwig Binswanger, Maurice de Guérin e Amiel, Virginia Woolf e Dante."Nei libri veri c'è qualcosa di marino, sono concepiti per affrontare il mare, addirittura, fino a un certo punto, per contrastarlo, a forza di fendere i flutti, attraversare l'onda e poi, ancora, ricadere con agilità nel suo incavo, muniti come sono di madieri invisibili che sostengono lo scafo e gli impediscono di piegarsi. I veri libri conservano lungo il loro percorso quella resistenza alla deformazione che consente a ognuno di essere portato di là, dall'altra parte della vicenda, spostando sulla superficie dell'acqua la massa calcolata del suo volume".

Storia spregiudicata di Venezia
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Zorzi, Pier Alvise

Storia spregiudicata di Venezia

Neri Pozza, 18/03/2021

Abstract: In milleseicento anni Venezia è divenuta una potenza europea temuta e riverita ben oltre le sue potenzialità militari. La sua vocazione marinara e commerciale da sola non è sufficiente a spiegare una tale longevità, superiore a quella dell'Antica Roma. Altre repubbliche marinare, italiane e del Nord Europa, conobbero uno splendore simile al suo ma per periodi di tempo infinitamente più brevi. E anche dopo la sua decadenza, la Serenissima è riuscita a tenere in vita il proprio mito. Come è stato possibile? Pieralvise Zorzi propone una nuova e intrigante interpretazione. Esaminando la sua vicenda millenaria alla luce dei moderni strumenti di analisi, ci si accorge che la chiave del successo è frutto di una spregiudicata ed efficace strategia di marketing e comunicazione. Venezia, più che uno Stato, fu una multinazionale ante litteram, una società per azioni dove gli azionisti erano i patrizi, famiglie che ponevano il proprio interesse personale al servizio dell'impresa comune. L'ascesa e il successo erano il risultato di una pianificazione dove nulla era lasciato al caso. A partire dai testimonials, che erano scelti con cura: a chi esaltava Venezia venivano conferiti onori, denaro, beni mobili ed immobili; chi la criticava veniva ridicolizzato e osteggiato se non perseguitato.Per secoli la Serenissima coltivò religiosamente il dogma della propria indipendenza dalla Chiesa romana creando la leggenda di san Marco e, sotto la protezione dell'evangelista, fece risalire la propria inviolabilità alla volontà divina. Al papa Alessandro vi Borgia che gliela contestò, chiedendo dove fosse scritto che il mare Adriatico fosse il Golfo di Venezia, l'ambasciatore veneziano Girolamo Donà rispose, imperturbabile nonostante apparisse come una minaccia al potere temporale della Chiesa: "Sta scritto sul retro della Donazione di Costantino, Santità".Consapevoli che l'immagine e l'opulenza erano gli strumenti per intimidire la concorrenza, i patrizi crearono una fiabesca porta d'ingresso alla città, il Bacino di San Marco, e la sua ideale continuazione: il Canal Grande, che serviva a trasmettere al visitatore, che lo percorreva partendo dalla Punta della Dogana, un'immagine di meraviglia, ricchezza e cultura. Venezia SpA costruì poi la più raffinata rete di spionaggio e una rete diplomatica che superarono per cinismo ed efficienza quella di tutti gli altri potentati. Traendo le conclusioni: quale fu il segreto di Venezia? Zorzi lo svela muovendosi perfettamente a suo agio tra i palazzi e nel millennio in cui la Serenissima guardò l'Europa dall'alto in basso.

I vestiti che ami vivono a lungo
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de Castro, Orsola - Crosio, Maria Olivia

I vestiti che ami vivono a lungo

Corbaccio, 11/03/2021

Abstract: Riparare, riadattare e rindossare i tuoi abiti è una scelta rivoluzionaria"La moda non dev'essere spreco di risorse, ma tutela della bellezza. Un libro utile e interessante."ROSSELLA MIGLIACCIO, autrice di ArmocromiaNon abbiamo più spazio per i vestiti che acquistiamo compulsivamente? Siamo curiosi di sapere come possiamo fare la differenza nella battaglia sul cambiamento climatico? Partecipiamo alla rivoluzione di Orsola de Castro e impariamo a vestirci con abiti belli, a farli durare a lungo, in armonia con la nostra personalità e con il pianeta. Nei Vestiti che ami vivono a lungo, Orsola de Castro, stilista e fondatrice di Fashion Revolution, ci parla di moda, di estetica, di taglia-e-cuci, del piacere di vestirci costruendo al contempo una nostra identità. Ma il suo è anche un libro politico, scritto da una donna che per decenni ha operato nel fashion system, che da dentro ne ha potuto conoscere la volatilità, le contraddizioni, gli sprechi, addirittura i crimini, e che ha deciso di lavorare per trasformarlo radicalmente. E la sua forza sta nel farci capire che la vera politica incomincia da scelte individuali, da gesti quotidiani che appartengono al nostro vissuto collettivo, come prendere in mano un ago e un filo per riparare qualcosa che altrimenti siamo costretti a buttare. E scoprire che è un gesto non solo necessario, ma anche bello: perché rimanda a saperi perduti e capaci di rendere tutto ciò che è standardizzato e impersonale incredibilmente unico e simile a noi.

Hoepli test. Guida all'Università e ai test di ammissione. Anno Accademico 2021/2022
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Hoepli, Ulrico

Hoepli test. Guida all'Università e ai test di ammissione. Anno Accademico 2021/2022

Hoepli, 05/03/2021

Abstract: L'università a portata di mano.L'edizione 2022-2023 della Guida all'Università e ai test di ammissione, aggiornata alla nuova offerta formativa, con una sezione dedicata all'orientamento e con nuove prove simulate, fornisce gli strumenti per conoscere tutti i corsi di laurea, scegliere con consapevolezza la propria università e mettersi alla prova con i test di ammissione.Le università sono suddivise per regione e numerate progressivamente, in modo da poterle reperire con facilità grazie all'indice geografico e all'indice delle università per classi di laurea.Il volume ,completamente rivisto nella struttura, consente così di:• autovalutarsi grazie a un questionario di orientamento;• conoscere il percorso formativo universitario;• scoprire gli atenei regione per regione;• identificare, grazie a delle icone immediate, i corsi di laurea con programmazione;• simulare un test di ammissione, completo di soluzione, così da verificare la propria preparazione.