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Il fantastico regno delle Due Sicilie
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Ippolito Armino, Pino

Il fantastico regno delle Due Sicilie

Laterza, 20/05/2021

Abstract: Prima dell'Unità il Sud era ricco e istruito. L'industria del regno di Napoli era la prima in Italia. Garibaldi era uno schiavista, Pisacane un disertore e Mazzini un terrorista. Il Risorgimento comportò il genocidio del popolo meridionale. Tutte le bugie dei neoborbonici smascherate alla prova dei fatti.Il regno delle Due Sicilie era una specie di paradiso in terra: ben amministrato da un governo illuminato come quello napoletano, aveva raggiunto risultati straordinari che lo ponevano all'avanguardia in Europa. Ma proprio questo benessere aveva acceso la cupidigia del Nord che con la forza delle armi se n'è impadronito, distruggendone l'industria, occupando militarmente i territori e sterminando i 'briganti', in realtà eroici resistenti all'oppressione. Questo è il racconto del Risorgimento che emerge nella pubblicistica e nella propaganda neoborbonica: una straordinaria collezione di falsi che trovano però sempre maggiore credito nell'opinione pubblica, soprattutto in quella meridionale. Vere e proprie fake news che hanno un'eccezionale capacità di presa perché forniscono una spiegazione semplice a problemi complessi. Mentre una crescente e inafferrabile distanza separa sempre più il Mezzogiorno dal resto d'Italia, si preferisce 'inventare' un nemico esterno, cattivo quanto basta, per addebitargli tutto ciò che siamo e non vorremmo essere.

Urbania
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Boeri, Stefano

Urbania

Laterza, 20/05/2021

Abstract: De-sincronizzare i tempi della vita urbana, ripensare gli spazi aperti e quelli domestici, cambiare radicalmente il sistema della mobilità, incentivare l'uso delle energie rinnovabili, realizzare architetture verdi, ricostruire un rapporto di reciprocità con le migliaia di borghi abbandonati sparsi sulle pendici delle Alpi e sulla dorsale appenninica, valorizzare la biodiversità implementando il nostro patrimonio di boschi e foreste. Stefano Boeri, uno dei più influenti architetti e urbanisti italiani, ci mette di fronte alle sfide più urgenti che le città del futuro dovranno affrontare se vogliamo preservare la vita della nostra specie sul pianeta Terra.Immaginare il futuro è diventato con la pandemia un esercizio arduo. È come se fossimo ancorati a un presente cupo che non ci lascia tregua e ci obbliga a svilire, giorno dopo giorno, le consuetudini più preziose del nostro stare insieme. Eppure Urbania dimostra che questa difficile esperienza può diventare un'opportunità per ripensare alla radice la logica e le forme della vita urbana. Grazie a un caleidoscopio di letture, visioni e ricordi personali, Stefano Boeri immagina un pianeta percorso da grandi corridoi della biodiversità dove le foreste e le città trovano un nuovo equilibrio, dove i borghi storici tornano a essere comunità di vita e le metropoli diventano arcipelaghi di quartieri autosufficienti. Un mondo nuovo che può nascere da un'intelligente accelerazione di tendenze già in atto. Un invito a non smettere di sognare.

Bene e male nella psicologia analitica
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Jung, Carl Gustav

Bene e male nella psicologia analitica

Bollati Boringhieri, 20/05/2021

Abstract: Quella religiosa è una pulsione archetipica, profondamente radicata nella mente umana. Per Jung non possiamo negare la realtà del male: bene e male non sono "costruzioni" culturali ma potenze primigenie della natura con cui tutti dobbiamo prima o poi fare i conti. Se per Freud la legge morale dipende da norme ricevute e interiorizzate durante l'infanzia, per Jung è quasi un "centro" tra il bene e il, male che l'uomo individua non aderendo a dogmatismi ideologici o religiosi ma con un atto creativo. E tutta l'opera di Jung può essere vista come una lotta contro il male, inteso come una mancanza di significato che impedisce la pienezza della vita. Il volumetto, oltre a chiarire uno dei punti nodali del pensiero junghiano, si inserisce nell'ambito di un dibattito teologico e filosofico di grande attualità.

Dizionario di psicologia analitica
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Jung, Carl Gustav

Dizionario di psicologia analitica

Bollati Boringhieri, 20/05/2021

Abstract: ""Irrazionale". Uso questo concetto non nel senso di "antirazionale", ma in quello di "extrarazionale", ossia di ciò che non può essere fondato sulla ragione. Ne fanno parte i dati di fatto elementari, ad esempio che la terra ha un satellite, che il cloro è un elemento, che l'acqua raggiunge la sua massima densità a 4°C.Una lunga esperienza mi ha insegnato che proprio nei lavori di psicologia non si è mai abbastanza cauti nell'uso di termini e di concetti, giacché in nessun campo i concetti subiscono maggiori variazioni che in quello della psicologia; le quali variazioni spesso danno adito ai più irriducibili malintesi".

Il quaderno di Nerina
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Lahiri, Jhumpa

Il quaderno di Nerina

Guanda, 10/06/2021

Abstract: Dal fondo del cassetto disordinato di una scrivania scoperta in casa, a Roma, riemergono alcuni oggetti dimenticati dai vecchi proprietari: francobolli, un dizionario greco-italiano, qualche bottone, cartoline mai spedite, la foto di tre donne in piedi davanti a una finestra. C'è anche un quaderno fucsia, con il nome "Nerina" scritto a mano sulla copertina. Chi è Nerina? Senza cognome, come un poeta classico o medievale, come un artista del Rinascimento, la donna che, ci assicura Jhumpa Lahiri, ha scritto i versi raccolti in questo libro, sfugge alla storia e alla geografia. Apolide, poliglotta, colta, scrive della propria esistenza tra Roma, Londra, Calcutta, Boston, del legame con il mare, del rapporto con la famiglia, con le parole. Jhumpa Lahiri squaderna, in questo quaderno di poesie eccezionali e quotidiane, un'identità. Tra lei e Nerina, la cui intera esistenza è affidata ai versi e a pochissimi altri indizi, c'è la stessa relazione che lega certi poeti moderni ai loro doppi, che a volte fingono di essere altri poeti, a volte commentano poesie che fingono di non aver scritto, più spesso si fingono semplici lettori. La scrittrice si fa lettrice e invoca addirittura l'intervento di una terza misteriosa persona: una studiosa che l'aiuta a mettere ordine in un gomitolo di strofe e di vite che non sono le sue – ma potrebbero essere le nostre. I suoi commenti nelle note intessono un secondo libro che, come Narciso nel mito, non riconosce se stesso nel proprio riflesso.

Roma e Città del Vaticano
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AA. VV.

Roma e Città del Vaticano

Touring Editore, 07/07/2021

Abstract: Dallo sfarzo dei Cesari ai maestri del Rinascimento, dallo splendore del Barocco ai rigori urbanistici della Capitale d'Italia, fino alle contraddizioni della modernità: una rassegna inimitabile di mondi, epoche, culture che da duemila anni alimentano il mito della Città Eterna. Fra le succose novità di questa nuova edizione della Guida Verde:● le tracce della città coloniale e le porte dell'accoglienza negli appassionati reportage della scrittrice Igiaba Scego;● la Grande Bellezza da Federico Fellini a Paolo Sorrentino: la città di Cinecittà nei racconti dello scrittore Paolo Di Paolo;● le icone del patrimonio archeologico vs la gloria effimera dell'arte di strada: Pigneto, Torpignattara, Tor Marancia, una rassegna del grande Museo all'aperto di Urban Art romana;● sotto le stelle dell'Antica Roma: manifestazioni, iniziative, percorsi serali tra le magnetiche rovine;● osterie, trattorie, vinerie, mercati: il culto del cibo alla romana e il meticciato gastronomico dei sapori dal mondo;● in bicicletta sull'Appia Antica: accessi, percorsi, punti noleggio sulla regina viarum delle ciclabili;● una ricca sezione di Indirizzi utili e le tavole cartografiche della città riunite in un pratico Atlantino interno alla guida, corredato da un indice delle vie e delle strade.

Yoga
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Carrère, Emmanuel

Yoga

Adelphi, 24/05/2021

Abstract: La vita che Emmanuel Carrère racconta, questa volta, è proprio la sua: trascorsa, in gran parte, a combattere contro quella che gli antichi chiamavano melanconia. C'è stato un momento in cui lo scrittore credeva di aver sconfitto i suoi demoni, di aver raggiunto "uno stato di meraviglia e serenità"; allora ha deciso di buttare giù un libretto "arguto e accattivante" sulle discipline che pratica da anni: lo yoga, la meditazione, il tai chi. Solo che quei demoni erano ancora in agguato, e quando meno se l'aspettava gli sono piombati addosso: e non sono bastati i farmaci, ci sono volute quattordici sedute di elettroshock per farlo uscire da quello che era stato diagnosticato come "disturbo bipolare di tipo II". Questo non è dunque il libretto "arguto e accattivante" sullo yoga che Carrère intendeva offrirci: è molto di più. Vi si parla, certo, di che cos'è lo yoga e di come lo si pratica, e di un seminario di meditazione "Vipassana" che non era consentito abbandonare, e che lui abbandona senza esitazioni dopo aver appreso la morte di un amico nell'attentato a "Charlie Hebdo"; ma anche di una relazione erotica intensissima e dei mesi terribili trascorsi al Sainte-Anne, l'ospedale psichiatrico di Parigi; del sorriso di Martha Argerich mentre suona la polacca "Eroica" di Chopin e di un soggiorno a Leros insieme ad alcuni ragazzi fuggiti dall'Afghanistan; di un'americana la cui sorella schizofrenica è scomparsa nel nulla e di come lui abbia smesso di battere a macchina con un solo dito – per finire, del suo lento ritorno alla vita, alla scrittura, all'amore. Ancora una volta Emmanuel Carrère riesce ad ammaliarci, con la "favolosa fluidità" della sua prosa ("Le Monde") e con quel tono amichevole, quasi fraterno, che è soltanto suo, di raccontarsi quasi che si rivolgesse, personalmente, a ciascuno dei suoi lettori.

Dizionario dei simboli
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Cirlot, Juan-Eduardo

Dizionario dei simboli

Adelphi, 20/05/2021

Abstract: "Sto preparando" scriveva Cirlot ad André Breton nel 1956 "una summa simbolica, nella quale vengono raffrontate le conoscenze sul simbolismo di occultisti, psicologi, antropologi, orientalisti, storici delle religioni e autori di trattati". Facendosi guidare da personalità quali Marius Schneider, René Guénon, Mircea Eliade, Ananda Coomaraswamy, Cirlot spalanca davanti ai nostri occhi un universo affascinante, dove il simbolo agisce su ogni piano dell'esistenza, in luoghi lontanissimi tra loro e sin dalle origini dell'umanità; e addita la "radice segreta di tutti i sistemi di significato", il "sostrato comune" a tutte le tradizioni simboliche, sia orientali che occidentali. Sin dall'Introduzione – un excursus vertiginoso che dallo sviluppo del simbolismo conduce fino al problema dell'interpretazione, passando, tra gli altri, per il simbolismo onirico, il simbolismo alchemico e la teoria degli archetipi di Jung – Cirlot ci immerge in un oceano di luminose analogie, segnalandoci infine che il suo è "più un libro di lettura che un testo di consultazione": come tale lo leggeranno dunque i lettori avvertiti, che non potranno non restarne ammaliati.

Conversazione su Dante
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Mandel'stam, Osip

Conversazione su Dante

Adelphi, 20/05/2021

Abstract: Nel 1933 Osip Mandel'štam, poeta in disgrazia, "e­ migrato interno" in procinto di diventare carne da lager, "arde di Dante", e studia l'italiano servendo­si della "Divina Commedia". In Crimea durante la pri­mavera scrive "Conversazione su Dante", ma quando tenta di pubblicarlo incontra una serie di rifiuti. Di certo il saggio non ha nulla a che vedere con il rea­lismo socialista, né corrisponde al canone degli stu­di danteschi. Affrancando il "sommo poeta" ita­liano da secoli di retorica scolastica, Mandel'štam ragiona su ciò che presiede alla nascita della sua poesia: in primo luogo, la metamorfosi. Tutto, nella "Commedia", è in movimento, e per il vero lettore, "esecutore creativo", leggere Dante significa rifiu­tarsi di restare incatenati a un presente che a sua volta è saldamente ancorato al passato: "Pronun­ciando la parola "sole" compiamo un lunghissi­mo viaggio al quale siamo talmente abituati che ormai viaggiamo dormendo. La poesia ... ci sveglia di soprassalto a metà parola – parola che ci sembra molto più lunga di quanto credessimo –, e in quel momento ricordiamo che parlare è sempre essere in cammino". Unico poiché sembra comprende­re tutti i linguaggi, quello di Dante evoca il mon­do con irripetibile potenza, e la "Conversazione" di Mandel'štam, tripudio di luminose intuizioni, co­strutti arditi e metafore inusitate (biologiche, mu­sicali, meteorologiche, tessili), in una prosa conti­nuamente attraversata da squarci di poesia, scor­ge e mette in luce i tratti più moderni, addirittura sperimentali, del suo poetare.

Tre
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Perrin, Valérie - Bracci Testasecca, Alberto

Tre

Edizioni e/o, 28/06/2021

Abstract: Dall'autrice di Cambiare l'acqua ai fiori"Mi chiamo Virginie. Di Nina, Adrien ed Étienne, oggi Adrien è l'unico che ancora mi rivolge la parola. Nina mi disprezza. Quanto a Étienne, sono io che non voglio più saperne di lui. Eppure fin dall'infanzia mi affascinano. Sono sempre stata legata soltanto a loro tre".1986. Adrien, Étienne e Nina si conoscono in quinta elementare. Molto rapidamente diventano inseparabili e uniti da una promessa: lasciare la provincia in cui vivono, trasferirsi a Parigi e non separarsi mai.2017. Un'automobile viene ripescata dal fondo di un lago nel piccolo paese in cui sono cresciuti. Il caso viene seguito da Virginie, giornalista dal passato enigmatico. Poco a poco Virginie rivela gli straordinari legami che uniscono quei tre amici d'infanzia. Che ne è stato di loro? Che rapporto c'è tra la carcassa di macchina e la loro storia di amicizia?Valérie Perrin ha il dono di cogliere la profondità insospettata delle cose della vita. Seguendo il filo di una vicenda struggente e implacabile, l'autrice ci trascina al cuore dell'adolescenza, del tempo che passa e separa.

Inter nos. Interismi 2021
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Severgnini, Beppe

Inter nos. Interismi 2021

Solferino, 19/05/2021

Abstract: "Il mondo si divide in due. Ci sono quelli che amano i gatti, Londra e l'Inter. E quelli cui piacciono i cani, Parigi e la Juventus. L'Inter (come i gatti e Londra) è fascinosa e imprevedibile. La Juve (come i cani e Parigi) è solida e rassicurante. Il resto è contorno."Lo scudetto 2021 ce lo ricorda, perché segna il ritorno alla vittoria dei nerazzurri allenati da Antonio Conte. Ma anche la batosta dei bianconeri del divo Ronaldo, e la fine di un'epoca, dopo nove scudetti di fila. Beppe Severgnini torna a scrivere della sua squadra del cuore, che negli ultimi vent'anni ha saputo raccontare con passione e ironia, dal disastro (5 maggio 2002) al trionfo (Triplete, 22 maggio 2010), dal post-Mourinho all'arrivo di Conte, su cui non ha mai avuto dubbi: "Un ottimo allenatore e un grande attore".Inter nos vuol dire "tra di noi". In questo libro si intrecciano l'interiorità del tifoso nerazzurro, le difficoltà del lungo interregno (2011-2021), le interposizioni con i fulminanti ritratti della formazione titolare (finalmente ce n'è una!), le interruzioni di un campionato affaticato dalla pandemia. E le interferenze. Come il goffo tentativo, ispirato da Real Madrid e Juventus, di creare una Superlega europea.Inter nos è una dichiarazione d'amore, divertente e serissima, che va oltre il calcio e arriva alle radici della passione sportiva: ricordi e famiglie, figli e amici, ansie ed euforia, fibrillazioni e fantasia (Lautaro e Lukaku, quanto li abbiamo aspettati!). E poi lo scudetto, finalmente.

Un lavoro perfetto
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Tsumura, Kikuko - Vitucci, Francesco

Un lavoro perfetto

Marsilio, 03/06/2021

Abstract: Nel suo ruolo di consulente del lavoro, la signora Masakado è abituata a incontrare le persone più stravaganti, ad accogliere le richieste più insolite, e in genere è in grado di accontentare tutti. Così, quando una giovane donna si presenta presso la sua agenzia, è sicura di avere l'offerta adatta a lei. Dopo essersi licenziata in seguito a un esaurimento nervoso, la donna sembra infatti avere le idee molto chiare su ciò che vuole: oltre a essere vicino a casa, il nuovo impiego dovrà prevedere solo mansioni semplici e non offrire prospettive di carriera; dovrà essere, insomma, del tutto privo di sostanza, al limite tra il gioco e l'attività seria. Nelle singolari occupazioni che si prende in carico – dal sorvegliare uno scrittore sospettato di attività di contrabbando a inventare consigli che impreziosiscono la confezione di una marca di cracker di riso –, la neoassunta cerca soprattutto di non lasciarsi coinvolgere troppo. Ma nel suo saltare da un posto all'altro, nel suo acquisire regolarmente più responsabilità di quelle desiderate e ruoli più complicati del previsto, le diventa sempre più chiaro che non solo il lavoro perfetto non esiste, ma che quello che sta veramente cercando è qualcosa di molto più profondo. Ogni cambiamento comincia così a rappresentare una nuova fase di crescita interiore, fino alla consapevolezza che in tutto ciò che si fa c'è qualcosa di magico, di unico e di appagante, e che dobbiamo solo trovare (o non perdere) l'energia per riconoscerne la bellezza.

Adone
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Grilli, Alessandro - Grilli, Alessandro

Adone

Marsilio, 03/06/2021

Abstract: Il mito di Adone sembra risolversi tutto in una storia di amore assoluto - l'amore che lega il giovane pastore-cacciatore alla dea stessa dell'amore in una relazione di felicità senza ombre. Quando la morte improvvisa del ragazzo, per un futile incidente di caccia, pone fine all'idillio, la vicenda diviene leggibile - e verrà letta - come archetipo illustre del binomio amore/morte. Il contrasto vertiginoso tra felicità indicibile e strazio senza rimedio addita dunque nella precarietà della gioia la cifra simbolica di questo mito - e si ritrova inscritta nella scansione delle festività per Adone, che in tutto il Mediterraneo antico giustapponevano la celebrazione dell'eros al lamento funebre. L'aspetto rituale, così importante per Teocrito e Bione (e oggetto poi di prezioso recupero in Yeats), è già sullo sfondo in Ovidio, che consegna alla tradizione successiva (Ronsard, La Fontaine) una grande storia d'amore travolgente e infelice tra la dea della bellezza e il più bello dei mortali. La linearità della vicenda ne occulta peraltro la pregnanza filosofica, che la tradizione si fa carico di esplicitare: se per Shakespeare Adone, per la prima volta insensibile alle attenzioni di Venere, incarna un principio di amore intellettuale opposto a quello che muove la dea della natura, Shelley valorizza gli impliciti neoplatonici del mito per fare di Adonais un simbolo della poesia come unico fondamento possibile di verità, memoria e comunione affettiva.

Una stanza fatta di foglie
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Grenville, Kate - Fefè, Simona

Una stanza fatta di foglie

Neri Pozza, 03/06/2021

Abstract: "L'avvincente storia di una donna che scopre sè stessa nella sconfinata terra di un mondo nuovo" Sunday TimesDurante la ristrutturazione di una residenza storica di Sydney, viene rinvenuta una scatola di latta sigillata e incastrata dietro una trave del sottotetto. La scatola, gremita di vecchi fogli quasi illeggibili, contiene le memorie di Elizabeth Macarthur, moglie di John Macarthur, passato alla storia come primo colono e padre dell'industria laniera australiana. Il ritrovamento è eccezionale, perchè svela ciò che nessun documento della storiografia ufficiale osa raccontare: la vita di una donna straordinaria, capace di amministrare un'azienda agricola enorme, allevando pecore da lana pregiata e gestendo, con grande temperamento, una manodopera composta da galeotti abbrutiti. Gelosamente conservate, sottratte alla furia di un mondo in cui il ruolo della donna si perdeva in un desolante nulla, le memorie diventano la finestra attraverso cui è possibile affacciarsi su un'esistenza non comune.Elizabeth nasce nel 1766, figlia di un agricoltore del piccolo villaggio di Bridgerule, nel Devon. Ancora bambina, viene accolta nella casa del pastore, dove cresce in modo analogo a quello della quasi contemporanea Jane Austen. È qui che incontra e sposa il sottufficiale John Macarthur, un uomo irrequieto, sgradevole, roso dall'ambizione. Un anno dopo i due sposi, con il figlio in fasce, salpano verso la colonia penale del Nuovo Galles del Sud, appena istituita: poco più di due granelli d'Inghilterra in mezzo a incalcolabili miglia che non lo sono affatto.Un destino, per la giovane donna, approntato dalle regole sociali del tempo che non tengono in alcun conto la sua volontà. Tuttavia, nei vasti paesaggi di quel continente sconosciuto, nel regno delle foglie, delle rocce e del vento, Elizabeth scoprirà un coraggio che non avrebbe mai immaginato di possedere, cedendo a quel mistero insondabile che è il desiderio.Dalla penna di una delle più celebri scrittrici australiane, Una stanza fatta di foglie è un intenso e raffinato romanzo storico capace di indagare il complesso rapporto tra menzogna e verità, e di illuminare così la vita di una donna a cui la Storia non ha concesso di avere una voce."Un'opera letteraria perfetta, con una scrittura magnifica, una grande forza espressiva e un significato eloquente". Guardian"Non ci sono dubbi: Kate Grenville è una delle nostre più grandi scrittrici". Sunday Mail

Quando tutto era in ordine
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Messud, Claire

Quando tutto era in ordine

Bollati Boringhieri, 10/06/2021

Abstract: ""Il ritratto tenero e ironico di un legame profondo e di due vite unite anche se distanti". ""The New York Review of Books" - Joyce Carol Oates""L'autrice ha una grande dote nel creare personaggi femminili che sfuggono alle categorizzazioni, con una vita interiore molto sfaccettata e complessa". ""The New York Times Magazine""L'autrice ha una grande dote nel creare personaggi femminili che sfuggono alle categorizzazioni, con una vita interiore molto sfaccettata e complessa."The New York Times Magazine"Il ritratto tenero e ironico di un legame profondo e di due vite unite anche se distanti. "The New York Review of Books - Joyce Carol Oates"Una scrittrice dal talento impressionante. "The New York Times Book Review""Una scrittrice dal talento impressionante". ""The New York Times Book Review"Per Emmy e Virginia, due sorelle londinesi, la vita non è andata esattamente come avevano previsto. E quando il matrimonio della volitiva, coraggiosa Emmy con un ricco australiano finisce, lei deciderà di lasciare la sua casa di Sydney per "ritrovare se stessa" sull'isola di Bali, dove finirà coinvolta nelle esistenze di un gruppo di persone ciascuna, a modo suo, un po' losca. Virginia, d'altro canto, estremamente introversa e riservata, non è mai uscita da Londra e così, nel tentativo di dare un senso alla sua vita, seguirà la madre in una vacanza all'Isola di Skye, alla ricerca delle tracce della sua famiglia. E su queste due isole, ai lati opposti del mondo, le sorelle, non più giovanissime, affrontano il costo di un percorso all'interno di se stesse e dei loro destini con impreviste conseguenze.In questo romanzo di ampio respiro e profonde intuizioni, Claire Messud racconta la storia di due sorelle dai percorsi divergenti, ma che, lontano dai luoghi abituali, rivalutano il loro posto nel mondo e con cautela trovano l'occasione per ripensare alla loro vita con nuova flessibilità e accettazione. Messud compone una storia bellissima e agrodolce sul prezzo della conoscenza di sé e l'imprevedibilità della vita.

L'intrigo Spallanzani
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Mazzarello, Paolo

L'intrigo Spallanzani

Bollati Boringhieri, 10/06/2021

Abstract: "Un libro di storia tanto scrupoloso nella ricerca quanto godibile nella lettura."Corriere della Sera - Sergio LuzzattoIl leggendario mago della sperimentazione, Lazzaro Spallanzani, era un affermato professore di storia naturale a Pavia quando nel 1785 decise di compiere una lunga esplorazione nei territori dell'impero ottomano. Durante l'avventuroso viaggio fece notevoli osservazioni di biologia marina, geologia e ornitologia. Con il fervore di una mente insaziabile, annotò gli usi delle popolazioni locali e l'amalgama di splendore e fatiscenza delle città, partecipando alla vivace vita culturale che ruotava attorno alle ambasciate occidentali.Quando fece ritorno a Pavia, venne investito dall'accusa infamante di aver rubato degli esemplari naturalistici dal museo dell'Università. Alla base di questo complotto vi erano invidie e rivalità accademiche, non così distanti da quelle odierne, ma anche forti contrapposizioni ideologiche. Caduta ogni accusa, la vicenda si concluse con la vendetta dello scienziato ai danni del suo principale detrattore, Giovanni Antonio Scopoli: una rivincita che, tramite reperti finti e sagaci libretti pseudonimi, presentava la stessa precisione e verve creativa delle sue indagini scientifiche.Gli intrighi dei celebri accademici divennero famosi anche all'estero e – come svelano alcuni recenti ritrovamenti documentali – si spinsero fino all'entourage di un anziano Carlo Goldoni.Paolo Mazzarello allestisce una formidabile impalcatura di fonti, restituendo con uno stile garbato e ironico l'esuberante atmosfera del secolo dei Lumi. Un impareggiabile viaggio nella cultura scientifica dell'Italia del Settecento fra sfide della scienza e congiure di potere.

La via di fuga. Sulle tracce di un criminale nazista
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Sands, Philippe - Banfi, Elisa

La via di fuga. Sulle tracce di un criminale nazista

Guanda, 03/06/2021

Abstract: "Straordinario e ricco di colpi di scena, La via di fuga ha il ritmo di una vera detective story."Evening Standard "Un'inchiesta sulla vita e sulla misteriosa morte di Otto Wächter, il gerarca nazista che si trasformò in fuggitivo. Un thriller ad alta tensione, costruito abilmente sulla base di un'approfondita ricerca storica e documentale."The Guardian "Un racconto vivido e dettagliato... un'indagine accurata e carica di suspense."The New York Times Book Review "Ipnotico, sconvolgente, un libro che si legge tutto d'un fiato."John le Carré"Philippe Sands è un maestro nel districare i misteri che avvolgono il personaggio di Wächter."The Sunday Times Alto ufficiale delle SS, governatore della Galizia e responsabile della morte di centinaia di migliaia di ebrei (tra cui la famiglia del nonno dell'autore), dopo il 1945 Otto Wächter viene incriminato per omicidio di massa. Benché braccato dai sovietici, dagli americani, dai polacchi, dagli inglesi, e anche dal noto "cacciatore di nazisti" Simon Wiesenthal, Wächter riesce a fuggire facendo perdere le proprie tracce. Dopo tre anni di latitanza, nel 1948 decide di tentare la carta dell'emigrazione oltreoceano: nella primavera dell'anno successivo si trasferisce infatti sotto falso nome a Roma, dove prende contatto con il vescovo Alois Hudal, punto di riferimento dei nazisti in fuga lungo la ratline, la via che avrebbe portato in Sudamerica Eichmann, Mengele e tanti altri criminali di guerra. A luglio, però, Wächter viene ricoverato in ospedale e muore in circostanze misteriose, compatibili con l'avvelenamento… Storico e giurista, Philippe Sands ricostruisce la parabola di Otto Wächter a partire da una serie di documenti, in gran parte inediti, messi a disposizione dal figlio Horst nel tentativo di riabilitare la figura del padre: lettere, diari, fotografie e molti altri testi, che sono stati conservati da sua madre Charlotte nel corso di tutta la vita. Con l'accuratezza di un saggio e il passo di un romanzo, La via di fuga unisce all'indagine storica la spy story, racconta l'amore tra Otto e Charlotte e le peripezie della loro famiglia, e offre uno scorcio sorprendente sulla Roma dell'immediato dopoguerra, agli albori della Guerra Fredda.

Scrivere per il fumetto. Dall'idea alla sceneggiatura
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Crippa, Alex - Pasini, Andrea

Scrivere per il fumetto. Dall'idea alla sceneggiatura

Editrice Bibliografica, 19/05/2021

Abstract: Scrivere una storia che diventerà un romanzo è diverso dallo scrivere una storia che diventerà un fumetto. Nel primo caso ciò che si scrive è ciò che verrà letto dal pubblico. Nel secondo caso ciò che si scrive verrà letto da un disegnatore che dovrà realizzare l'opera. In entrambi i casi si tratta di creare e raccontare storie, ma mentre lo stile di chi scrive romanzi è parte integrante dell'opera, lo stile di uno sceneggiatore di fumetti deve essere interpretato e filtrato da un altro. Un bravo sceneggiatore deve riuscire a trasmettere il suo immaginario a chi saprà visualizzarlo. Questo manuale pratico fornisce tutte le basi necessarie per la creazione di una storia, guidando passo dopo passo il lettore dalla concezione di un'idea fino alla realizzazione di una sceneggiatura. Perché una storia è la somma di tanti elementi e funziona se è raccontata bene dall'inizio alla fine, in un delicato equilibrio tra sequenze perfettamente strutturate, dialoghi azzeccati e colpi di scena inaspettati.

Correre davanti alla bellezza
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Spagnol, Luigi

Correre davanti alla bellezza

Longanesi, 10/06/2021

Abstract: "La nostra responsabilità di editori è quella di pubblicare libri, di renderli pubblici. Un libro che non si vende, che non si vede, resta un fatto privato, il che significa che non abbiamo assolto alla nostra funzione." È stato uno degli editori più eclettici che l'Italia abbia mai avuto, dotato di un eccezionale fiuto per i bestseller e di un amore incondizionato per i libri, che per lui non erano semplici oggetti da proporre e vendere al pubblico, ma veri e propri scrigni di tesori, capaci di migliorare la sua esistenza e quella degli altri. Nel corso della vita Luigi Spagnol ha seguito una sola regola: cercare le cose migliori dove nessun altro le avrebbe cercate. Fu per questo che nel 1998 pubblicò Harry Potter e la pietra filosofale. Due anni prima aveva intuito le potenzialità di una favola di Sepúlveda, Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, che avrebbe poi venduto più di due milioni di copie. Ma oltre che nel fantasy e nella favola il suo talento lo portò a scovare straordinari successi anche in settori molto diversi: dall'umorismo, con Parola di Giobbe di Covatta, alla cucina, con Cotto e mangiato di Benedetta Parodi.Grandi intuizioni, grande libertà mentale e un rispetto ancor più grande per i lettori sono stati gli ingredienti di una passione e di un altissimo mestiere che possiamo oggi ripercorrere attraverso gli scritti raccolti in queste pagine. Grazie all'intensità delle parole di Luigi Spagnol si può cogliere la forza di una vocazione e, soprattutto, si può guardare il mondo attraverso gli occhi di un uomo che, come è stato detto: "Non voleva mai essere protagonista. E fu, proprio per questo, un editore straordinario".

Lyrics 1961-1968
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Dylan, Bob - Carrera, Alessandro - Carrera, Alessandro

Lyrics 1961-1968

Feltrinelli Editore, 20/05/2023

Abstract: "Quando ascoltai A Hard Rain's A-Gonna Fall mi misi a piangere. Sembrava proprio che il testimone venisse passato dai poeti beat alla nuova generazione"Allen Ginsberg"Una voce come sabbia e colla"David BowieBob Dylan incarna da più di mezzo secolo lo spirito dell'America – e per suo tramite lo spirito del mondo. I suoi testi, fusi con le musiche cui hanno dato anima e senso, hanno generato canzoni che sono diventate le fondamenta di un sogno collettivo. Primo dei tre volumi di Lyrics, 1961-1968 raccoglie le canzoni degli esordi, di un Dylan poco più che ventenne che si affaccia al mondo della musica per diventare subito una stella di prima grandezza. Organizzata cronologicamente, la produzione di questa voce inimitabile e inconfondibile è qui arricchita di una traduzione e un apparato di note, entrambi a cura di Alessandro Carrera, che non hanno eguali per finezza e capillarità nel panorama mondiale.