Trovati 858933 documenti.
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È facile parlare di disabilità (se sai davvero come farlo)
Edizioni Centro Studi Erickson, 23/11/2022
Abstract: Iacopo Melio propone, in modo semplice ma non superficiale, le "linee guida" basilari dell'inclusione della disabilità, per creare una società su misura di tutte e di tutti. Un volume pratico, sincero, operativo, per comprendere e agire con la lingua e prestare maggiore attenzione alla parola.Per creare una società veramente su misura di tutte e di tutti è necessario partire dalla parola: "L'espressione orale o scritta di un'informazione o di un concetto, ovvero la rappresentazione di un'idea".Con la prefazione di Vera Gheno, Iacopo Melio illustra in maniera chiara e scorrevole, pratica e concreta come raccontare la disabilità in modo giusto, e quindi neutro, grazie a un po' di formazione, alla giusta empatia e alla voglia di condividere qualche semplice accorgimento per tracciare una linea guida efficace verso un'inclusione davvero universale, sradicando con facilità certe cattive abitudini attraverso nuove prospettive. Perché la disabilità non esiste. È la società che la crea ogni volta che non fornisce a una persona gli strumenti giusti per esprimere le proprie abilità.Il volume presenta in modo schematico i concetti fondamentali per sottolineare che l'inclusione è una questione universale, che riguarda tutte le persone e non solo una fetta ristretta della società.
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Planta sapiens. Perché il mondo vegetale ci assomiglia più di quanto crediamo
Il Saggiatore, 23/11/2022
Abstract: Cosa significa essere una pianta?Non è una domanda che ci capita spesso di formulare, immersi nel grigio delle nostre città. La scienza ha studiato a lungo i meravigliosi modi in cui le piante comunicano, si comportano e modellano il nostro ambiente, spesso relegandole però a un ruolo secondario della nostra frenetica vita animale. Paco Calvo ci offre una nuova prospettiva sulla loro biologia e sulle scienze cognitive. Non solo "polmoni verdi" e complementi d'arredo, le piante possono pianificare il futuro, imparare, riconoscere i loro parenti, valutare i rischi e prendere decisioni. Possono persino addormentarsi.Planta Sapiens è una folgorante esplorazione della vita vegetale e un invito a pensare al mondo naturale in modo nuovo e anticonformista. Stiamo smantellando le tradizionali gerarchie della natura, diventando sempre più consapevoli della vita interiore delle altre specie e di quante similitudini esistono tra noi e loro. Non possiamo più considerarci l'unica specie intelligente privilegiata sulla Terra. E se vogliamo salvare il bioma globale, non dobbiamo farlo. Se impariamo a osservare e studiare le piante in maniera diversa, rimarremo davvero stupiti da ciò che potremo scoprire.
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I dipendenti. Un romanzo sulla forza lavoro nel XXII secolo
Il Saggiatore, 23/11/2022
Abstract: A bordo della seimillesima nave partita dalla Terra, dipendenti umani e le loro controparti umanoidi lavorano insieme secondo protocolli aziendali ben consolidati. La loro missione è quella di curare e accudire i misteriosi oggetti, seducenti e forse senzienti, prelevati dalla valle del pianeta Nuova Scoperta, attorno al quale orbitano.Strutturato come una serie di testimonianze compilate da una commissione chiamata a indagare, I dipendenti è il racconto degli eventi accaduti sull'astronave in seguito alla presa in consegna degli enigmatici oggetti. Dopo il loro arrivo, l'equipaggio di bordo si scopre perplesso di sentirsi profondamente connesso a essi. Gli oggetti influenzano i loro custodi umani e umanoidi in modi diversi ma simili; suscitano risposte erotiche in alcuni, paranoia in altri, perfino un inquieto senso di responsabilità materna. Tutti si rivelano tormentati dagli stessi desideri: calore e intimità, repulsione e disgusto. La situazione – anche per quanto riguarda gli inquirenti – si fa sempre più cupa e preoccupante. A poco a poco, i dipendenti iniziano a vedere il loro lavoro sotto una nuova luce, e ognuno è portato a chiedersi se il processo che li lega può continuare a essere lo stesso. Una domanda su tutte li tormenta: cosa significa davvero essere vivi?Un'epopea fantascientifica sui confini tra vita e non vita, piacere e funzione; una premonizione del nostro futuro dominato dal lavoro e dalla logica della produttività.
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Il sequestro. Controstoria del Partito Democratico
People, 23/11/2022
Abstract: Il sequestro. Controstoria del Partito Democratico non è un saggio sull'eterna crisi della sinistra, né vuole essere in nessun modo un contributo al dibattito che accompagnerà il prossimo congresso del Partito Democratico, piuttosto ambisce a costituire il primo passo di una negoziazione per il rilascio degli ostaggi, per la liberazione di quei milioni di progressisti italiani costretti a votare per il Pd loro malgrado.
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Figlie dell'alchimia. Donne e cultura scientifica nell'Italia della prima età moderna
Edizioni di Storia e Letteratura, 24/11/2022
Abstract: "L'oro che sta nelle miniere ascoso / non manca d'esser or, benché sepolto / e quando è tratto e se ne fa lavoro / è così ricco e bel come l'altro oro". Con questa immagine, nel 1581, la veneziana Moderata Fonte alludeva alle inespresse potenzialità femminili, paragonandole a un "oro sepolto" che attendeva solo d'essere scoperto. Figlie dell'alchimia si ripromette un obiettivo simile prendendo in esame le opere di alcune intellettuali italiane della prima età moderna: dagli Experimenti di Caterina Sforza (figura straordinaria che destò l'ammirazione dell'ambasciatore Niccolò Machiavelli) al 'libro di segreti' di Isabella Cortese e alle opere protofemministe di Lucrezia Marinella, dalle Lettere di philosophia naturale di Camilla Erculiani alla corrispondenza tra Margherita Sarrocchi e Galileo, Meredith Ray ha sondato il panorama della cultura scientifica italiana tra '500 e '600 per riscoprire l'importante contributo fornito ad esso dal pensiero delle donne.
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L'orma editore, 25/11/2022
Abstract: Il barone Archibald d'Handrax è l'ultimo rampollo di una lunga dinastia nobiliare, vive nel maniero di famiglia in un paesino che porta il nome della sua casata, e incontrarlo significa entrare in un universo bislacco in cui si parlano lingue sconosciute, si collezionano case fatiscenti, si organizzano cene tra sosia e di tanto in tanto ci si trasferisce in collegio per riassaporare il gusto dell'infanzia.Un giorno il narratore Bernard, appassionato d'arte, giunge al castello per chiedere informazioni su un avo del barone, il misconosciuto pittore Henri Mouquin d'Handrax, e si ritrova risucchiato suo malgrado in un mondo spiazzante e fuori dal tempo che finirà per cambiargli la vita.Nel Ritratto del barone d'Handrax Quiriny si abbandona al piacere dell'invenzione e dello stile, e affastella dialoghi arguti, dissertazioni erudite e brevi bozzetti di un'assurda quotidianità per consegnarci un romanzo gioiosamente strampalato che mescola con la consueta maestria umorismo nero e ridanciana ironia.
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Guerra in Ucraina. Cause, conseguenze, retroscena
Sandro Teti Editore, 26/11/2022
Abstract: a cura di Elisabetta Burbacon scritti di Alberto Bradanini, Elisabetta Burba, Calzini, Luciano Canfora, Toni Capuozzo, Franco Cardini, Maurizio Carta, Giacomo Gabellini, Gianandrea Gaiani, Gian Micalessin, Fabio Mini, Moni Ovadia, Umberto VattaniLa guerra in Ucraina spiegata, nei suoi molteplici aspetti, attraverso i contributi di autorevoli esperti e analisti, diversi per colore politico e formazione culturale. Uno strumento indispensabile per comprendere, senza pregiudizi o approcci ideologici, il drammatico conflitto in corso.Come le tessere di un mosaico, i 14 interventi affrontano storia, media, geopolitica, religione, economia e strategia militare, delineando la complessità del quadro ucraino e della situazione internazionale.
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Suore che si comportano male. Storie di magia, sesso e incendi nei conventi medievali
Il Saggiatore, 29/11/2022
Abstract: Stregoneria. Incendi dolosi. Assenze ingiustificate. Rituali per trovare il vero amore. Non tutte le suore dell'Italia fra il XVI e il XVIII secolo vissero secondo i paradigmi della vita monastica. Rinchiuse in conventi, sottoposte a gerarchie soffocanti, represse e perseguitate dai loro superiori, schiere di donne costrette in una tonaca aggirarono l'autorità ecclesiastica in modi talvolta straordinari.Craig A. Monson ci racconta le storie allo stesso tempo comuni ed eccezionali come quella di suor Maria Vinciguerra Malvezzi che strappò, fece a brandelli e bruciò la donazione alla cappella di una consorella; o di suor Angela Aurelia Mogna, che fuggì dalla sua cella a gambe levate, correndo in mezzo ai boschi tenendo per mano suor Giovanna Balcona; o della congregazione di San Niccolò di Strozzi che cospirò per incendiare il proprio convento riconquistando la libertà perduta con il velo; o persino dell'anello incantato di donna Florentia, che risvegliava in chiunque lo toccasse l'ardore amoroso. Le sfide che queste monache dovettero affrontare avevano un solo scopo: eludere i severi limiti che la Chiesa imponeva. Ma le loro trasgressioni sono rimaste sepolte in archivi polverosi, almeno fino a oggi. Suore che si comportano male riesuma queste storie dimenticate e ridà vita alle voci a lungo taciute di queste eroine di clausura.
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Poesie per gente che va di fretta
Marcos y Marcos, 01/12/2022
Abstract: Asuka Ozumi vive in Italia, si occupa di manga e letteratura giapponese.In Giappone ha una nonna di novantotto anni che compone haiku tutti i giorni sul suo quadernetto a righe verticali, fitto di linee scritte a penna, e da cinquant'anni insegna agli altri come intrecciare parole, spiegando che sono l'esercizio e la costanza ad allenare la poesia e a far sì che tra migliaia di versi ogni tanto ce ne siano alcuni che "lasciano ammutoliti".L'haiku è una poesia di diciassette sillabe, ripartite in tre versi secondo lo schema 5-7-5.Si stima che sette milioni di giapponesi si dilettino a comporne, incontrandosi, sfidandosi in circoli poetici che si moltiplicano e coinvolgono anche famiglie e bambini.Asuka ha scelto un haiku, in questa raccolta tutta italiana:Ah, poesie,non servono a niente,se non al cuore.È lo spirito con cui è stata scritta, lo stato d'animo ideale per incominciare la lettura.
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Armando Editore, 03/12/2022
Abstract: Il testo analizza l'opera di Donald Barthelme, uno dei massimi esponenti del post-moderno americano (1931-1989), focalizzandosi sulla sua produzione di racconti brevi, da "Come back Dr. Caligari" a "Sixty stories'", individuando nella forma breve il tratto peculiare del suo intero corpus narrativo ma anche la forma emblematica di un'epoca, quella tardo-contemporanea, che trova nel frammento e nel mondo disincarnato dei media elettronici uno dei suoi tratti più distintivi. Redivivo dadaismo in chiave pop ma anche anticipazione ante-litteram di future, omologhe, disconnessioni globali, alla ricerca di nuovi paradigmi della scrittura che, all'alba del terzo millennio, sono ben lungi dall'aver esaurito la loro carica propulsiva. E risultano anzi, forse proprio oggi, più irriverenti e destabilizzanti di ieri.
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Idest, 02/12/2022
Abstract: La letteratura è uno dei pochi ambiti in cui ci possiamo permettere di piegare il tempo alle nostre esigenze piuttosto che affrontare i diktat e gli effetti a cui il tempo stesso, incessantemente, ci sottopone. Nella narrazione l'autore può gestire il tempo, e decidere la collocazione temporale della vicenda raccontata, può scegliere se fare del tempo iltema vero e proprio del racconto, o ancora può concentrarsi sul tempo verbale in cui raccontare la vicenda, e declinare il rapporto tra tempo della storia e tempo della narrazione, tra fabula e intreccio. Il tempo del e nel racconto (di sé e del mondo) e quello della vita reale si intrecciano così senza soluzione di continuità, tanto che, spesso, ilprimo detta regole al secondo plasmando le vicende e le esistenze degli individui. In questo nuovo numero di LiBeR affronteremo alcuni di questi temi partendo da quelle che oggi sono la pratiche e le teorie più avanzate sull'argomento proposte dalla scienza, e in qualche modo assimilate o elaborate dalle scienze umane. Non mancano naturalmente le riflessioni critiche e gli approfondimenti nell'ambito della letteratura rivolta a bambini e ragazzi, che offre molteplici spunti e suggestioni sul tema, a partire dagli albi illustrati e dai libri per la prima infanzia, per arrivare alla narrativa e alle recenti uscite editoriali divulgative che affrontano una materia così vasta e complessa.Contributi di: Guido Tonelli, Riccardo Pontegobbi, Marcello Flores, Marco Dallari, Giuseppe De Rita, Antonio Galdo, Luigi Paladin, Angela Dal Gobbo, Francesca Brunetti, Guglielmo Maggioni. Con i suggerimenti di lettura curati da Fausto Boccati, Agata Diakoviez e Serena Marradi, la conversazione di Vichi De Marchi con Anna Sarfatti e Daniela Palumbo e l'intervista di Riccardo Pontegobbi a Davide Morosinotto. In questo numero le illustrazioni sono realizzate da Cinzia Ghigliano.
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Edicola Edizioni, 03/12/2022
Abstract: Nel 1986 Pedro Lemebel è ancora Pedro Mardones, un acuto ma anonimo professore di storia dell'arte che non ha ancora adottato il cognome materno con cui diventerà famoso in tutto il mondo. Frequenta il laboratorio di scrittura di Pía Barros e pubblica sette di questi racconti in un'edizione da 300 esemplari illustrati e stampati su semplice carta kraft, un libro-oggetto che vende lungo le strade del barrio Bellavista di Santiago.Irraccontabili riunisce i primi racconti di Pedro Lemebel, gli unici che scriverà nella sua vita: è una raccolta di storie e personaggi indicibili, soprattutto in quegli anni di dittatura, paura e censura - vi appaiono preti libidinosi, militari arroganti, madri guerriere, Babbi Natali pedofili - e contiene già il germe di quella che sarà l'intera produzione letteraria di Lemebel, la tenerezza, la violenza, il lirismo e l'ironia della sua scrittura ma soprattutto la dimensione politica e di denuncia sociale che lo definiranno come autore e artista. I racconti sono accompagnati dalle illustrazioni originali degli artisti Luis Albornoz, Rufino, Hernán Venegas, Patricio Andrade, Mena, Guillo Bastías e Gustavo Bristilo, le stesse che impreziosivano quei primi 300 esemplari fatti di carta kraft che Lemebel e Barros assemblarono a mano, guidati dal desiderio di "trasformare la miseria in dignità".
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Il Saggiatore, 07/12/2022
Abstract: Esiste una stanza, in un luogo sperduto e quasi inaccessibile, in cui il tempo non scorre. È piena degli oggetti più strani e variopinti, di scompartimenti nascosti, specchi, suoni, fantasmi, ma soprattutto è dimora di tutti gli animali del mondo. Sono loro a custodirla e a preservarne la magia. Ciascuna delle sue pareti non è un semplice muro, ma ha il potere di trasformarsi in un portale verso innumerevoli altre dimensioni: basta sfiorarle perché prendano corpo elefanti meccanici, tigri, zanzare, fenici e ci conducano dentro storie incredibili.Nel corso dei secoli sono riusciti a entrare in quella stanza alcuni scrittori: Luciano di Samosata rimase sconvolto dagli ippogrifi sulla Luna, Katherine Mansfield fu affascinata dal canto di un canarino, Franz Kafka non trovò le parole per descrivere l'enigmatico odradek.Inseguendo le loro orme, Francesca Scotti si è avventurata nei meandri più oscuri e inesplorati della "camera degli animali", tra leggende di metamorfosi e di sogni, di morti e di futuri lontani, e ha deciso di ricostruirla nello spazio di carta che avete tra le mani.
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Il suono della guerra. La rappresentazione musicale dei conflitti armati
Il Saggiatore, 10/12/2022
Abstract: Con l'aggressione della Russia all'Ucraina nel febbraio del 2022, i venti di guerra sono tornati a soffiare sull'Europa, rompendo l'ininterrotto periodo di relativa pace successivo alla fine dell'ultimo conflitto mondiale. Anche i conflitti iugoslavi degli anni novanta del secolo scorso avevano abituato ancor più l'Europa occidentale a considerare la guerra come un fenomeno con cui confrontarsi, certo, ma al di là dei propri confini. Nei decenni e nei secoli precedenti, tuttavia, la guerra è stata una realtà che ha riguardato ogni generazione di esseri umani, plasmando la società e gli individui e lasciando un segno sul loro modo di stabilire rapporti culturali, oltre che di vita. L'interdipendenza europea, che proprio nell'arte celebrò i traguardi più appariscenti nel dialogo fra i propri protagonisti, non impedì che periodicamente si manifestassero fratture violente, mettendo a dura prova i legami tra i popoli. Dalla fine del Medioevo in poi lo scontro tra le nazioni è stato costante, e regolarmente è sfociato in conflitti armati più o meno duraturi direttamente rispecchiati nelle testimonianze artistiche. Ne abbiamo un costante riflesso nelle espressioni della musica: in quelle destinate a sostenere le armate in combattimento, in quelle che ne celebravano le vittorie.Il suono della guerra è un'ampia rassegna critica di come la musica abbia rappresentato, accompagnato, sostenuto, e anche denunciato i conflitti armati nella storia. Seguendo una cronologia libera e mai pedissequa, la narrazione prende le mosse dal Rinascimento e arriva fino alle soglie del terzo millennio, attraversando battaglie, scontri, rivoluzioni e repressioni europee e mondiali, in continuo e fitto dialogo con un'imponente raccolta di documenti che raccontano i complessi rapporti tra gli strumenti della musica e gli strumenti della guerra.Una ricca rassegna storica per capire come la musica può entrare in guerra e come la guerra può comporre la musica.
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Il Saggiatore, 10/12/2022
Abstract: L'umanità di domani è una carta geografica del futuro per orientarsi nel mondo che verrà attraverso la lente degli sviluppi demografici e dei flussi di popolazione che lo caratterizzeranno.Paul Morland ci mostra quanto la demografia sia la prospettiva migliore da cui osservare i mutamenti delle nostre società e delle nostre economie, e lo fa attraverso dieci numeri, dieci dati da cui partire per osservare il cambiamento. Se da un lato nei paesi dell'Africa occidentale la diminuzione della mortalità infantile, accompagnata dall'alto tasso di natalità, genererà la prossima esplosione demografica, nei paesi europei e dell'Asia orientale – casi emblematici sono Italia e Giappone – assisteremo sempre più a un progressivo invecchiamento. Lo sviluppo economico dei paesi ora considerati "poveri" e l'aumento del livello di istruzione e dell'emancipazione delle donne produrranno un pervasivo calo delle nascite, che potrebbe arrestare (se non invertire) la crescita esponenziale del numero di individui sulla Terra. È un bene? È un male?Questi mutamenti non sono solo cifre, grafici e diagrammi: influiscono direttamente sulla disponibilità delle risorse e sulla salute ambientale del pianeta, ma anche sulla cultura e sulla politica, sulla religione e sull'educazione, sulle leggi e sull'etica. Se impariamo a prevedere il mondo di domani possiamo orientare le nostre scelte personali in base alla forma che vogliamo che abbia; perché il destino dell'umanità del futuro dipende più che mai da ciò che facciamo oggi.
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Il Saggiatore, 13/12/2022
Abstract: Non c'è autore più insofferente alle convenzioni di Witold Gombrowicz. I suoi racconti, qui raccolti integralmente per la prima volta in Italia, sono una sintesi perfetta della sua satira conturbante, della sua visione grottesca del mondo, delle sue narrazioni paradossali e stridenti, della sua capacità di dare vita a figure irregolari e assurde, in grado di frantumare in pochi istanti le regole su cui poggia la società.Attraverso un linguaggio levigato, in cui rimbalzano giochi di parole e neologismi, Gombrowicz fa sfilare in queste pagine come in una folle parata un antisemita che si scopre figlio di un'ebrea convertita, un marito che disprezza l'avvenente moglie per perdersi dietro alle gambotte storte e fregiate di venuzze delle donne di servizio, un magistrato paranoico, una donna pazza di desiderio fidanzata con un vergine determinato a rimanere tale, un bandito terrorizzato dalla "rattità" dei ratti, un re corrotto fino alla follia, un giovane conte che trova interesse solo nelle radio. Una dissacrante rassegna di anormali che, alternando il comico e il tragico, mette alla berlina le convenzioni borghesi e i tic dell'aristocrazia, il moralismo e la famiglia, il romanzo tradizionale e le opere edificanti. In queste storie tutto è messo in discussione: quella di Gombrowicz è una lettura ironica e disillusa della realtà che non risparmia né la letteratura, né i sentimenti. E, come testimonia il suo racconto più autobiografico, nemmeno se stesso: "Alla domanda se, come scrittore, intendo continuare a migliorare per lo Spirito, la Cultura, l'Arte ecc., rispondo: no, no, assolutamente no!".
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People, 18/10/2022
Abstract: Michael Seifert è un uomo come tanti. Ha un lavoro, una famiglia, frequenta la parrocchia. Eppure, alla fine degli anni Novanta, riceve presso l'indirizzo di casa sua, a Vancouver, un avviso di garanzia: la Procura militare di Verona ha aperto un fascicolo su di lui. Gli sono contestati fatti molto gravi – sevizie, omicidi – avvenuti a cavallo tra il 1944 e il 1945 nel Lager di Bolzano. Dove sorgeva il Lager, dopo la guerra, sono state costruite delle palazzine, forse per dimenticare una storia troppo dolorosa. Eppure, sessant'anni dopo, un procuratore riapre il caso, fino alla condanna di colui che per molti fu "il boia di Bolzano"."Quanto accaduto nel Lager di Bolzano – e più in generale: quanto accaduto con l'orrore delle persecuzioni nazifasciste – segna un blocco nel fluire della storia. C'è un prima e c'è un dopo il nazifascismo. C'è un prima e c'è un dopo i Lager. C'è un prima e c'è un dopo l'Olocausto. C'è un prima e c'è un dopo il genocidio. Quando vengono commessi crimini contro l'umani¬tà, la continuità della storia diventa un problema rilevante: non è possibile "lasciarsi tutto alle spalle", non è possibile andare avanti come se nulla fosse successo. E qui torna l'esigenza di fare memoria pubblicamente, di non dimenticare."
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Edizioni dell'Asino, 14/03/2012
Abstract: Una serie di interventi in gran parte inediti – articoli, discorsi pubblici, relazioni, interviste, diari di viaggio – di Alex Langer comparsi tra il 1989 e il 1994 e che si occupano della guerra in ex Jugoslavia, dell'emergere del tema delle minoranze etniche dopo la caduta del muro di Berlino, dello scoppio dei conflitti etnici, del ruolo dell'Europa. Uno sguardo dall'interno sulla trasformazione del pacifismo e dell'evoluzione delle idee e delle pratiche del movimento per la pace di fronte all'Europa del dopo '89.Alex Langer è uno dei più importanti esponenti ambientalisti e pacifisti degli ultimi trent'anni. È stato co-presidente del gruppo dei Verdi al Parlamento europeo e fondatore del Verona Forum per la riconciliazione e la pace in ex Jugoslavia.
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L'ideologia della paura. Come il complottismo ha conquistato l'America e l'Europa
People, 20/12/2022
Abstract: Epidemie, guerre e crisi economiche sono da sempre catalizzatrici delle teorie del complotto. Eppure, non possiamo fare a meno di guardare con sgomento all'esplosione del complottismo durante la tempesta perfetta che ha colpito il mondo fra il 2020 e il 2022, prima con la pandemia da Covid-19 e in seguito con l'invasione russa dell'Ucraina. Dagli Stati Uniti all'Europa, le teorie del complotto escono dalla marginalità in cui le nostre società democratiche erano a lungo riuscite a relegarle ed entrano a pieno titolo nelle strategie dei partiti politici, sfociando in una rapida china di radicalizzazione violenta: gesta criminali, attentati terroristici, persino tentati colpi di Stato. Com'è potuto succedere? Uno strisciante sentimento di angoscia si fa allora strada: il complottismo non appare un elemento transitorio e contingente alle tragedie collettive che stiamo vivendo, ma il sintomo di una più ampia crisi di identità della società occidentale, che pandemia e guerra hanno soltanto accelerato nella sua evoluzione. Il complottismo è qui per restare. Per fermarne la minaccia occorrerà capirne le origini e, forse, dovremo anche cambiare noi stessi."Il complottismo non è una temporanea deriva della contemporaneità, ma un fantasma del passato tornato tra noi per restare. Se non lo fermeremo, rappresenterà la più grave minaccia del nostro secolo a ciò che rimane delle democrazie. Prima, però, occorrerà comprenderne le origini, e forse dovremo anche cambiare noi stessi. Perché non si combatte l'ideologia della paura senza contrapporvi una nuova ideologia della speranza."
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Parole cattive. La libertà di espressione tra linguaggio, diritto e filosofia
Quodlibet, 23/12/2022
Abstract: Questo libro parla del lato oscuro – offensivo, violento, ingannevole – delle parole. Lo fa mettendo in dialogo studiosi di competenzadiversa, tutti mossi dalla profonda consapevolezza dei dirompentieffetti delle parole sulla vita delle persone. Si tratta, dunque, di undialogo sul potere delle parole; o meglio, di un insieme di quattrodialoghi tematici su differenti questioni che sorgono quando si ragioni su quel potere. Il paradosso del cospirazionista come parresiasta,che afferma cose contrarie all'evidenza, pretendendo di svelare cosìverità nascoste. Il rapporto fra verità e libertà di parola: qual è ilmodo più ragionevole di tenere insieme libertà di parola, verità scientifica e democrazia? L'uso della parola per suscitare il riso, dunqueper sdrammatizzare, ma anche per deridere: è lecito ridere di qualsiasi cosa? Non è, la parola usata per suscitare il riso, la massima formadi violenza, quando, offendendolo, priva l'altro persino dell'austeradignità del tragico? La parola d'odio: come porsi rispetto a questaforma di violenza, così estrema e pervasiva, eppure così evanescente( verba volant)? Reprimere? Tollerare? O provare a risignificarla cosicché essa perda la sua scorza offensiva?