Trovati 855320 documenti.
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La crisi italiana / a cura di Luigi Graziano e Sidney Tarrow. Sistema politico e istituzioni.
Piccola biblioteca Einaudi ; 357/2Scienze umane
Il pensiero politico medievale / Robert W. e Alexander J. Carlyle ; a cura di Luigi Firpo. Vol. 4.
Collezione storica
Gli italiani e la politica / a cura di Marco Maraffi.
Bologna : Il mulino, [2007]
Studi e ricerche ; 559
Paranoia e politica / [a cura di] Simona Forti e Marco Revelli
Torino : Bollati Boringhieri, 2007
Abstract: Il paranoico è ossessionato dalla stabilità del reale, nemico della contraddizione e della complessità, persegue con tenacia una visione compatta e granitica del mondo. La paranoia si nasconde così nelle costruzioni complottistiche cospirazioniste che attraversano la storia moderna e contemporanea, dalla Rivoluzione Francese alla guerra contro il terrorismo. Tentativi, pericolosi e dagli esiti spesso drammatici, di riportare ordine e coerenza alla frammentazione illogica degli eventi. Ma soprattutto la paranoia è stata la malattia del Novecento, la malattia dei regimi totalitari, dell'annullamento delle differenze, a favore di un Soggetto collettivo monopolizzato da una mente totale. Ecco allora il quesito a cui rispondere: che cosa è rimasto con noi, oggi, di tale malattia?
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Secondo una tradizione giornalistico-letteraria e storiografica, il 25 luglio 1943 gli italiani si sarebbero adattati con prontezza e disinvoltura al nuovo clima politico antifascista. Che fosse utilizzata per stigmatizzare l'eterno opportunismo italico o come prova della tenace avversione covata dalla società nei confronti della dittatura, quella narrazione ha avvalorato l'idea del completo fallimento dell'esperimento totalitario fascista. Indagando nelle pieghe più riposte della coscienza collettiva nazionale dell'immediato dopoguerra, l'autore porta alla luce la percezione affatto diversa che della dittatura e dei suoi lasciti ebbero i contemporanei, punto di partenza per ricostruire il rapporto intrattenuto dagli italiani con l'esperienza e la memoria del fascismo e per valutare l'impatto del progetto totalitario del regime e i suoi effetti di lungo periodo sulla società italiana. L'attenzione viene focalizzata sulla gioventù intellettuale che più di altri settori della popolazione era stata esposta all'azione di pedagogia totalitaria del fascismo, per rilevare i condizionamenti di quella formazione originaria, le linee di continuità e le fratture nel percorso di transizione al postfascismo. Ripercorrendo il lungo viaggio compiuto dai giovani intellettuali per liberarsi dalle suggestioni e dai miti del fascismo, il volume contribuisce alla conoscenza della riconversione alla democrazia di una parte della classe dirigente nazionale formata per servire lo Stato nuovo fascista.
Prima lezione di scienza politica / Gianfranco Pasquino
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Politica, nella versione che ne diede Aristotele, non è un termine singolare, ma plurale. Si riferisce a quanto avviene nella polis, ovvero in quello specifico sistema che definiamo politico. Politica sono tutte (o quasi) le attività che riguardano la polis e che si svolgono nel suo ambito. La politica è, dunque, un insieme di attività complesse di vario tipo, che sono svolte dai cittadini e che ruotano attorno all'esercizio del potere nella città. In quanto esercitate nella e per la città, le attività politiche richiedono capacità più o meno grandi e conseguono risultati più o meno meritori, oppure riprovevoli, sanzionabili e perfettibili, per tutti coloro che vivono in quella città ovvero, oggi diremmo, in quel determinato sistema politico. Qualsiasi sistema politico è composto da tre elementi essenziali: la comunità politica, il regime, le autorità. Definendo con accuratezza e precisione e analizzando in profondità questi tre elementi è possibile ottenere una visione complessiva di che cos'è la politica, di come deve essere studiata e di quali sono gli esiti conoscitivi finora conseguiti.
India spezzata / Vandana Shiva ; traduzione di Gianni Pannofino
Milano : Il saggiatore, copyr. 2008
Abstract: Nel paese di Buddha e Gandhi i contadini si suicidano. E le donne non trovano acqua da dare ai figli. Ma in Occidente si continua ad alimentare l'illusione del miracolo economico. Oggi il volto dell'India è spezzato in due: quello fasullo dell'India splendente, nuova piattaforma tecnologica, futura superpotenza, e quello reale: l'India dei più poveri che pagano il prezzo dell'agricoltura industriale, dove acqua e cibo diventano merce, più che diritto. In India le corporation brevettano le sementi costringendo i contadini a indebitarsi, privatizzano le risorse naturali, sfruttano le differenze culturali. Una speranza esiste: si chiama democrazia economica e il popolo indiano la conosce bene. Biodiversità come ricchezza, multiculturalità come risorsa, tradizione come futuro.
Mani pulite? : giustizia e politica in Italia / Napoleone Colajanni
Milano : A. Mondadori, 1996
L'analisi delle politiche pubbliche / Nicola Giannelli
Roma : Carocci, 2008
Abstract: Le istituzioni pubbliche assorbono molte risorse della collettività e in cambio producono beni, servizi, norme, vincoli, opportunità. L'analisi del percorso che porta da un problema ad una decisione pubblica e alla sua messa in opera serve a mettere in luce il rapporto tra società e Stato, tra organi diversi della macchina pubblica, tra aspettative dei cittadini e risposte delle autorità. Questa analisi può essere utile per chi lavora dentro questo sistema, ma anche per chi, da fuori, ha l'interesse o la curiosità di capirlo meglio perché è qui che la politica si traduce in fatti.
La scienza tra le nuvole : da Pippo Newton a Mr Fantastic / Pier Luigi Gaspa, Giulio Giorello
Milano : R. Cortina, 2007
Abstract: Gionni Galassia, ragazzo che la matita di Jacovitti spedisce nello spazio, un Paperino atomico inventore della bomba che prima fa perdere i capelli e poi li fa ricrescere, i Fantastici Quattro...: stereotipati o coscienziosi, pazzi o salvatori, sono gli scienziati dei fumetti. Non c'è meraviglia, stupore o terrore che l'accoppiamento di parola e immagine non sappia rappresentare, soprattutto quando si tratta delle audaci ipotesi della scienza. Il sapere a fumetti che questo libro mette in scena, spaziando dalla produzione italiana ai classici USA, senza dimenticare i manga giapponesi e le bandes dessinées francesi, non propone una qualche forma di didattica della scienza ma mette a confronto due forme di immaginazione che rendono più affascinante l'esistenza quotidiana.
Roma : Donzelli, copyr. 2008
Abstract: Dopo anni di dibattito sulla fine della storia e l'affermarsi di un luogo comune che vuole la disciplina svuotata di ogni attrattiva, assistiamo oggi a un'autentica quanto inaspettata fame di storia che, cibandosi di fiction o di revisionismo spettacolare, contribuisce a svilire il senso del mestiere dello storico, che è quello di garantire la corretta e inalterata trasmissione del frutto di un'accurata ricerca alla luce di uno spirito di critica. Si assiste in sostanza a un paradosso: da una parte cresce la domanda di storia, che induce un autentico boom della produzione di tipo divulgativo, dall'altra si verifica lo strangolamento della produzione scientifica in senso proprio, per la quale non si prospettano fondi, né sbocchi editoriali, né strategie di reclutamento e formazione di giovani studiosi. Esiste una dimensione regolata di questi mestieri o bisogna accettare che siano la logica del mercato e la visibilità mediatica a decidere cosa pubblicare, cosa valga la pena studiare, cosa trasmettere al pubblico, a prescindere da falsità, inesattezze, scoop inventati e pericolosità di certe teorie? Il volume chiama a raccolta studiosi ed esperti nel tentativo di rispondere a tali domande.
Repubblica di San Marino : AIEP, c2008
Abstract: "Perché mi hanno ucciso" è un libro dossier che ripercorre la vicenda del dissidente russo Aleksandr Valterovich Litvinenko, spirato il 23 novembre 2006, all'età di 43 anni, nel letto del University College Hospital di Londra, dove era stato ricoverato i! 2 novembre. Ad ucciderlo, il polonio 210, un isotopo rarissimo, costosissimo, che non da alcuno scampo anche a dosi minime. Litvinenko negli ultimi anni aveva scritto numerosi articoli giornalistici con tesi considerate sovversive dalla nomenklatura russa: verità scomode, sugli attentati ai palazzi di Mosca del 1999, sulla strage del Teatro Dubrovka del 2002, sull'orrore di Beslan nel settembre 2004 ed anche sull'omicidio di Anna Politkovskaja. Il libro dossier è una raccolta degli articoli redatti dallo stesso Aleksandr Litvinenko nei suoi ultimi anni di vita. L'introduzione è curata dal giornalista Luca Salvatori che, insieme a Maxim Litvinenko, fratello minore di Aleksandr, ha anche intervistato Boris Berezovskij - forse, il principale oppositore di Putin - e Achmed Zakaev, leader della resistenza cecena. Entrambi, come Litvinenko, sono stati costretti all'esilio a Londra, per non essere arrestati o peggio uccisi. "All'inizio Aleksandr, accusando malori intestinali, pensò ad un virus" racconta il fratello Maxim. Ma il tempo passava e i medici non riuscivano a capire cosa potesse esserci all'origine di quei disturbi che di giorno in giorno peggioravano. Dalle prime analisi emerse che Aleksandr Litvinenko era stato contaminato da un agente radioattivo. Dapprima si pensò al Tallio, poi, poche ore dopo il decesso, la diagnosi corretta: avvelenamento da Polonio 210. ScotlandYard, da subito, avviò le indagini con l'ipotesi di omicidio. Aleksandr due giorni prima di morire scrisse una lettera aperta, indicando il nome di chi, secondo lui, aveva ordinato la sua morte: Vladimir Putin.
Discorso sull'antifascismo / Alberto De Bernardi ; a cura di Andrea Rapini
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2007
Abstract: Uno storico affermato e un giovane studioso intessono insieme un dialogo su uno dei grandi problemi del Novecento: l'antifascismo. Convinti che questo tema sia ancora oggi un oggetto di ricerca ampiamente da esplorare, ne ripercorrono la storia sotto una nuova luce: da capitolo nazionale l'antifascismo viene collocato in una cornice europea e da fenomeno circoscritto esclusivamente agli anni trenta viene catapultato in uno scenario di lunga durata, valutandone il contributo alla definizione della democrazia fino al crepuscolo del secolo. Nello stesso tempo, il dialogo prende spunto dall'antifascismo per aprire un confronto serrato sulle condizioni di possibilità che spiegano la genesi delle idee di uno storico, dei suoi quadri mentali e delle sue prese di posizione nel campo scientifico. Cimentandosi criticamente con i modelli proposti dalla microstoria e dall'ego-histoire, il volume delinea così il contorno originale di una storia sociale della storiografia di cui si offre un concreto esempio.