Trovati 858963 documenti.
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Adelphi, 10/09/2024
Abstract: "Perché divento irrequieto dopo un mese nello stesso posto, insopportabile dopo due?". Siamo nel febbraio del 1969: Bruce Chatwin ha rassegnato da tre anni le dimissioni da Sotheby's e ha appena deciso di abbandonare gli studi di Archeologia. Nonostante l'iniziale entusiasmo e il talento dimostrato in entrambi i campi, si è convinto che "cambiare" sia "l'unica cosa per cui vale la pena di vivere"; per questo scrive una lettera all'editore Tom Maschler in cui abbozza le sue idee per una storia del nomadismo – argomento che sente quanto mai affine. Il titolo è già pronto: "L'alternativa nomade". Da questo momento in poi Chatwin si consacrerà al viaggio e alla scrittura, e se il libro che aveva progettato si rivelerà impubblicabile "l'alternativa nomade" diventerà la stella polare della sua vita. Una vita in perpetuo movimento, che avrà come corollario una corrispondenza smisurata, per la gran parte raccolta in questo libro curato dall'amico Nicholas Shakespeare e arricchito dalle note laconiche, affilate e amorevoli della moglie Elizabeth. Scritte a partire dai sette anni, destinate ai genitori, alla moglie e agli amici (tra i quali Patrick Leigh Fermor e Susan Sontag), battute a macchina sulla carta intestata di Sotheby's, vergate con una Montblanc su fogli pregiati o scribacchiate su una cartolina con la matita spuntata di un hotel, queste lettere svelano su Chatwin molto più di quanto lui fosse disposto a lasciare trapelare dai suoi libri. Ma non compongono soltanto un'autobiografia involontaria: leggendole si ha semmai l'impressione di ascoltare la voce di un narratore naturale, di un cercatore di storie, capace di fare del suo impulso al mutamento e della sua inappagabile avidità di conoscenze un'opera d'arte.
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Adelphi, 10/09/2024
Abstract: "Dal lato di Austerlitz alcune sirene annunciavano mezzogiorno, e altre rispondevano nel quartiere della Gare de Lyon. Proprio in quel momento, fra tutti quei rumori, ne riecheggiò un altro, come lo scoppio di uno pneumatico o di un motore."Una macchina veniva dalla direzione opposta: le parve scura, nera o blu. Non avrebbe saputo dire se a bordo c'erano una o più persone."E l'uomo cadde stecchito sul marciapiede, senza un grido, senza un lamento, mentre la macchina sembrava spiccare un salto per tuffarsi nell'animazione di boulevard Saint-Germain."Con ogni probabilità Lili fu l'unica a rendersi conto con precisione dell'accaduto. Una donna di mezza età si fermò accanto al corpo steso per terra, si chinò a toccargli la spalla e lanciò un urlo, ritraendosi inorridita. All'altro capo del ponte un agente fischiò senza sapere bene perché".
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Feltrinelli Editore, 10/09/2024
Abstract: Agosto 2015. Dopo venticinque anni di ricerche archeologiche in una piccola grotta nel sud della Francia, Ludovic Slimak rinviene i resti di un corpo. Nove denti e 1499 punte di selce attirano l'attenzione della sua squadra.Il corpo potrebbe essere quello di uno degli ultimi Neandertal, ma i risultati delle analisi scientifiche più avanzate lasciano perplessi i ricercatori. Équipe provenienti da tutto il mondo iniziano a interrogarsi su questa scoperta. A chi ci troviamo di fronte? Il sito è molto stratificato e la cronologia difficile da decifrare.Poco alla volta però le ipotesi, all'inizio azzardate, prendono forma. Il ritrovamento è destinato a riscrivere in modo radicale la storia degli ultimi Neandertal in Europa e, di riflesso, la comparsa di Homo sapiens sul continente.Ludovic Slimak, tra i massimi esperti mondiali di società neandertaliane, accompagna il lettore in un viaggio incredibile e inaspettato, tra avventure antropologiche (sembrerà di entrare con lui nella Grotta Mandrin e di "sentire" la presenza dei nostri antenati più remoti) e diari scientifici. Racconta, con tono lirico e appassionato, la bellezza della ricerca sul campo, le delusioni per un risultato inaspettato, l'azzardo e l'intuizione di una teoria che trova finalmente riscontro in laboratorio.L'ultimo Neandertal è un avvincente viaggio a ritroso nel tempo, sfida i limiti delle conoscenze attuali e ci porta a interrogarci sulle nostre origini e sulle ragioni di una delle più remote grandi estinzioni dell'umanità.Come si è estinto Neandertal? Quando è apparso Homo sapiens in Europa? E, soprattutto, come muoiono gli uomini?
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Ponte alle Grazie, 08/10/2024
Abstract: La più improbabile coppia di eroi, una formidabile storia on the road"Philippon è capace di far ridere, piangere, riflettere come nessun altro giallista in circolazione"France Info"Un romanzo pieno di umorismo, di sorprese e di tenerezza. Filo conduttore, il commovente rapporto nato per caso tra un uomo anziano e una giovane donna, che troveranno l'uno una figlia, l'altra un padre"Le Nouvel Economiste"Due personaggi indimenticabili per un romanzo che parla di memoria e di oblio: una commedia nera di gran classe"Lire MagazineMariole è un ex sicario professionista, anziano, malato di Alzheimer, in fuga dalla casa di riposo perché ha un'ultima missione da compiere. Se solo ricordasse qual è…Mathilde è una giovane donna disperata, vittima di pornografia non consensuale: il mondo le è crollato addosso da un giorno all'altro. In fuga da sé stessa, ancora non sa di avere una missione da compiere…L'incontro fra i due dà origine a una scoppiettante avventura on the road: imparando a conoscersi, a fidarsi l'unodell'altra, ad aiutarsi, Mariole e Mathilde troveranno la forza per affrontare i propri fantasmi, attraversando una rocambolesca serie di peripezie mentre scorrazzano tra Parigi, la Normandia, la Bretagna a bordo di una vecchia Renault Dauphine, sempre accompagnati dalla fedele maialina Chonchon. Ci sono un mistero da risolvere e una vendetta da portare a termine, e niente potrà fermarli.Dopo il grande successo della Centenaria con la pistola, Benoît Philippon conferma la propria eccezionale capacità di far convivere con stupefacente equilibrio, all'interno di un noir, acre umorismo, momenti commoventi e un solidissimo impegno nell'affrontare temi di scottante attualità: la sgangherata coppia di antieroi protagonista di questo romanzo non potrà non rimanere impressa nella mente (e nel cuore) dei lettori.
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Ponte alle Grazie, 11/10/2024
Abstract: Messico, anni Cinquanta. Tra le montagne nebbiose della regione di Oaxaca, durante la stagione delle piogge, la sciamana María Sabina esegue strani incantesimi, mescolati a trance e canti. Nei suoi rituali utilizza gli psilocybe, potenti funghi allucinogeni che chiama le sue 'piccole cose'. A New York gli eccentrici coniugi Gordon e Valentina Wasson, appassionati di micologia, vengono a conoscenza dei riti messicani e decidono così di partire alla ricerca dell'ultima droga psicotropa ancora sconosciuta all'Occidente. La storia dei loro studi e delle loro esperienze sotto l'effetto di questa sostanza farà presto il giro del mondo: dalla CIA al Museo di Storia Naturale di Parigi, dalla controcultura psichedelica ai laboratori farmaceutici. E modificherà per sempre la vita di María Sabina. Un romanzo d'avventura dal gusto picaresco che, con una scrittura brillante e sempre venata da un divertito anticonformismo, racconta la stupefacente storia vera di una 'piccola cosa' che ne ha scombussolate tante altre. Una riflessione acuta e originale sul sacro, sulla modernità e sull'Occidente predatore.
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Vallardi, 22/10/2024
Abstract: "Luca Pappagallo è il re della condivisione."Oggi"Luca Pappagallo ha un modo tutto suo di proporci esattamente cosa ci piace mangiare nel modo in cui vorremmo mangiarlo e prepararlo."La Cucina ItalianaIL GUSTO TUTTO ITALIANO DELLA CUCINA DI CASA CON IL TOCCO INCONFONDIBILE DI LUCA PAPPAGALLOLuca Pappagallo ci apre le porte della sua cucina per esplorare le radici della tradizione italiana – fatta da nonne e nonni di ieri e di oggi, ma anche da tutti coloro che si appassionano ai sapori autentici e sinceri. Le ricette di questo libro sono nate sui fornelli di casa, preparate con gli ingredienti tipici della nostra terra, appuntate sui quaderni tramandati in famiglia, memoria di mani in pasta e di assaggi a metà cottura.Dai cannelloni di pesce al casatiello dolce, dal cotechino in crosta alla carabaccia, dalla torta pasqualina al migliaccio napoletano, passando per il falsomagro, i maritozzi, lo stracotto: una gustosa raccolta di piatti per tutte le occasioni, che si tratti di una cena veloce o delle feste comandate. Il modo migliore per portare in tavola la nostra storia, celebrando un piatto alla volta la gioia tutta italiana di stare insieme.
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Wild hope. Come fiori su terra incolta
Tre60, 01/10/2024
Abstract: Wild hope è un potente distillato di coraggio, saggezza e forza interiore che ci aiuta a ritrovare speranza e serenità ogni qual volta pensiamo di non potercela fare e ci sentiamo in balia degli eventi. Nei momenti più bui, quando i problemi ci assalgono, il lavoro ci preoccupa, le relazioni ci sembrano ingestibili, come un amico amorevole, la speranza si siederà al nostro fianco nell'oscurità per rassicurarci: la luce presto si riaccenderà, dobbiamo soltanto prenderci cura di noi stessi, accettarci per le persone uniche che siamo e ricordarci soprattutto che non siamo soli, ma intorno a noi ci sono tantissime persone meravigliose pronte a tenderci la mano, a consolarci e ad aiutarci."Laddove c'è condivisione, crescono speranze, come fiori su terra incolta."
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L'arte dopo la fine dell'autonomia dell'arte
Castelvecchi, 10/09/2024
Abstract: L'arte oggi non è più solo arte, non è più un fine in sé. Ha smesso di essere autonoma, perché spesso è anche qualcos'altro, pensata per uno scopo e una fruizione, è – come la definiva Adorno – "arte per consumatori". Così sono nate le collaborazioni fra artisti e marchi per la realizzazione di scarpe (le sneakers di Takashi Murakami) e borse (Jeff Koons per Louis Vuitton), si sono moltiplicati gli art-toys di culto (Little Cloud dei Friends-WithYou). Ma come è avvenuto un cambiamento così radicale nel concetto e nella pratica artistici? Sono giuste le critiche verso l'arte postautonoma? Wolfgang Ullrich analizza la questione da più angolazioni – il mercato, il business museale, il ruolo dei social media, le forme e la qualità dei manufatti, le motivazioni politico-attiviste – e apre il sipario di una nuova arte che racchiude il potere di diverse discipline diventando più che arte, più che design, più che prodotto, più che equipaggiamento. Arte che trascende l'assoluto.
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"Ogni altro sono io". Alberto Manzi: maestro e scrittore umanista
Castelvecchi, 10/09/2024
Abstract: La vita di Alberto Manzi, insegnante e scrittore prolifico, è tutta votata a un ideale di giustizia. Divenuto famoso per la conduzione di Non è mai troppo tardi, programma pioneristico della tele-visione italiana nella lotta contro l'analfabetismo, ha messo al servizio dei più svantaggiati il proprio straordinario spirito pedagogico. Dalla sua esperienza e dai suoi viaggi in America Latina – dove ha insegnato ai nativos e sostenuto le loro lotte – ha tratto l'ispirazione per una trilogia sudamericana di romanzi: un grido di denuncia e un atto d'amore per dare voce agli oppressi. Incrociando lo studio del percorso biografico con l'analisi della produzione letteraria, Patrizia D'Antonio rievoca la figura e l'opera di Alberto Manzi, intrise di un messaggio umanista che oggi risuona sempre più impellente.
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Castelvecchi, 10/09/2024
Abstract: Eleonora Duse è stata una delle più grandi attrici del teatro moderno, un'artista capace di scatenare nel pubblico violente passioni. Nata da una famiglia di attori, Eleonora trascorse un'infanzia nomade, recitando fin da bambina. Furono soprattutto le sue coraggiose scelte di repertorio a renderla famosa: le pièce di autori come Dumas, Ibsen, Gor'kij portavano sulla ribalta vizi e valori borghesi, ritraendo un mondo nel quale era sempre più difficile esternare emozioni sincere. Lo scrittore Emil Alphons Rheinhardt, senza sottrarsi al fascino della diva, orchestra con cura la grande mole delle testimonianze e racconta con vivida esattezza l'adorazione del pubblico e il successo critico. Pubblicata originariamente in Germania nel 1928, questa biografia ripercorre, a cent'anni dalla morte, le gioie e gli affanni di una donna deificata in vita: il matrimonio, le relazioni segrete con Arrigo Boito e Gabriele d'Annunzio, la rivalità con Sarah Bernhardt, la controversa amicizia con Isadora Duncan.
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Castelvecchi, 10/09/2024
Abstract: "Il tempo è il nostro supplizio" scriveva Simone Weil. Concepito dalla cultura occidentale come qualcosa di lineare e progressivo, viene quantificato attraverso misurazioni cicliche nel tentativo di domare il suo inesorabile scorrere. Il tempo determina mutamenti all'interno e all'esterno di ogni individuo, trasforma il corpo che invecchia e alimenta la memoria, costituendo un enigma oggetto di indagine ancora oggi. Tra ritmi circadiani e orologi babilonesi, passando per le più recenti evoluzioni della fisica contemporanea, Edoardo Boncinelli e Gianluca Serafini indagano il pulsare ritmico della vita biologica e di quella psichica, provando a tracciarne i confini sulla scorta dei grandi pensatori del passato. Ma il tempo esiste davvero? Non si tratta piuttosto di una "ostinata illusione", come amava definirla Einstein? È situandosi tra le pieghe più nascoste della sofferenza umana che i due autori provano a dare una risposta e tentano di cogliere le alterazioni della temporalità soggettiva che caratterizzano i disturbi psicopatologici, le distorsioni del presente che stravolgono il senso e i significati dell'essere nel mondo.
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La misura mediterranea dell'umano
Castelvecchi, 10/09/2024
Abstract: Il Mediterraneo, da secoli punto d'incontro tra genti, tradizioni e ideali, è il cuore da cui sono nate la cultura, la storia e l'identità unitarie che ancora oggi riconosciamo come parte fondante di noi. Il ricordo della sua antica prosperità è oggi destinato a estinguersi, a svilirsi? Claudio Monge e Giu-seppina De Simone affermano il bisogno di tutelare la diversità, che da sempre arricchisce questo crocevia di culture, attraverso una nuova proposta teologica. Insieme, riabilitano la "memoria" del Mediterraneo non solo in relazione al suo ricco passato, ma scegliendo di orientarla alla pratica, alla trasformazione della realtà personale e sociale. Accentuando in questo modo la funzione critica della teologia, la pongono al servizio dell'umano, pur in costante dialogo con l'epifania del divino. Così, l'antico Mare nostrum da "confine" ridiventa "soglia", il cui attraversamento ci rende altri.
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Feltrinelli Editore, 10/09/2024
Abstract: Rust è un linguaggio di programmazione creato dalla Mozilla Foundation e aperto alla comunità open source. Si tratta di un linguaggio compilato che permette di controllare sia dettagli di basso livello sia di alto livello per sviluppare software efficace e sicuro.Questa guida pratica ne insegna l'uso partendo dalle basi, come nominare gli oggetti, controllare il flusso di esecuzione e l'input/output, usare sequenze di dati e i tipi primitivi, per poi mostrare come definire funzioni, allocare memoria e usare iteratori. Si passa infine alla gestione degli errori e all'utilizzo della programmazione orientata agli oggetti e delle librerie standard per creare applicazioni robuste riducendo il tempo di sviluppo.Un testo esauriente e ricco di esempi per imparare da zero un linguaggio di programmazione sempre più utilizzato e apprezzato da appassionati, studenti e professionisti.
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Rubbettino Editore, 10/09/2024
Abstract: Seconda Guerra Mondiale. Il 5 marzo 1944 Giuseppe Vaglio viene arrestato a Cremenaga – provincia di Varese, Italia – per mano delle SS. Sedici mesi dopo, a guerra terminata, fa ritorno a casa. Con una scrittura rarefatta e minimale, quanto efficace e penetrante, è messa in scena la lacerante vicenda di due giovani sposi e di un'intera comunità prealpina. Una storia che l'autore ha ereditato da memorie familiari, una manciata di lettere, la diretta testimonianza di chi c'era e lunghe e appassionate ricerche. Un racconto vivido, dove gli sguardi, i gesti e le parole trattenute dicono più di quelle pronunciate.
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La nave di Teseo, 17/09/2024
Abstract: Milano, 1978. Una donna potente e fatale ha lanciato una sfida a due compagnie teatrali rivali: mettere in scena una nuova versione dell'Iliade. Chi vincerà la contesa otterrà la gestione del più importante teatro della città. Pietro Raphèl e Gionata Mai sono i due attori più in vista, due volti dello stesso eroe, destinati a scontrarsi in un vertiginoso romanzo di passioni, un'avventura letteraria che ci insegue con una domanda semplice ma decisiva: siamo capaci di perdonarci? Il guanto di sfida è l'inizio di una folle corsa che ha il respiro dell'epica e che porterà i protagonisti a fare i conti con se stessi, a mettere in discussione gli affetti più cari e la loro stessa vita, fino a dimenticare il confine, divenuto sempre più labile, tra verità e finzione. Achille, Patroclo, Ettore e gli altri eroi del poema omerico escono dalla dimensione del mito per incarnarsi negli attori che li interpretano, fino a fondere i propri destini gli uni negli altri. Sarà la pazzia di un amico geniale a indicare la via e a suggerire ai personaggi una risposta che, inevitabilmente, riguarda tutti noi. Andrea Moro firma un romanzo potente che porta sul palco le nostre emozioni più viscerali: l'amore, l'orgoglio, il tradimento, la vergogna e l'amicizia.
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La nave di Teseo, 10/09/2024
Abstract: Nabile e Lamia stanno insieme da più di dieci anni. Si sono sposati prestissimo, hanno concluso un percorso di studi brillante – lui pediatra, lei farmacista – e iniziato una carriera senza incognite. Nabile ha rilevato l'avviato studio medico dello zio, Lamia ha ricevuto in dono dal padre una farmacia in uno dei quartieri più vivaci della medina di Casablanca. Sembra tutto perfetto, fino al giorno in cui Lamia si innamora di un uomo dalla reputazione turbolenta e dal passato enigmatico. Con lui, Lamia scopre la libertà dell'erotismo e diventa consapevole di tutti i vincoli interiori che la trattenevano. Sei mesi dopo, Nabile riceve la richiesta di divorzio dalla moglie e prende atto che il suo matrimonio è ormai andato in pezzi. E ora, quale futuro può riservare la vita per Lamia, una donna che si scopre ambiziosa in un mondo patriarcale dove la libertà si paga a caro prezzo? Raccontando una travolgente storia d'amore, il premio Goncourt Tahar Ben Jelloun esplora la grande avventura del matrimonio, le oscillazioni del desiderio, la straordinaria capacità che abbiamo di abbracciare le nostre più profonde contraddizioni.
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La nave di Teseo, 10/09/2024
Abstract: Cosa è successo davvero il 7 ottobre 2023, il giorno degli attacchi di Hamas a Israele? È stata un'aggressione che ha colpito soltanto il mondo ebraico, o un fatto che riguarda la coscienza universale? Si è trattato di un episodio atroce nell'infinito conflitto israelo-palestinese o di una fase della guerra globale intrapresa contro le democrazie e i loro valori? Qual è il collegamento con l'invasione dell'Ucraina? Che significato ha l'alleanza, attorno ad Hamas, tra Iran, Turchia, Russia, Cina, islamismo sunnita? La risposta israeliana è stata "proporzionata"? E possiamo, senza tremare, paragonare le vittime civili di Gaza a quelle di Mosul, liberata dallo Stato islamico otto anni fa? O avvicinare il dolore per i bambini morti nella Striscia a quello provato per i loro coetanei gassati da Bashar al-Assad a Damasco, annientati dalla guerra in Darfur, annegati nel viaggio verso Lampedusa? In questo clima, come arresteremo l'ondata di antisemitismo che sta dilagando nel mondo? La solitudine di Israele è davvero irrimediabile? Queste sono alcune delle domande che Bernard-Henri Lévy pone in questo saggio di rabbia e di lotta, nel solco di Michel Foucault e Jean-Paul Sartre: una riflessione urgente sul destino di un popolo attraversato dalla storia, e sulle speranze di una pace che ha troppi nemici.
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Cooperare per la vita. Dai geni egoisti agli animali sociali
Bollati Boringhieri, 11/10/2024
Abstract: "Cooperare per la vita dà il meglio di sé nelle lunghe e affascinanti discussioni sulla complessità dei comportamenti cooperativi nel mondo naturale [...]. Silvertown parla dei composti che formano i vostri geni con la stessa facilità con cui la maggior parte delle persone parla dell'ultima partita di calcio."Jonathan R. Goodman, "Nature""Siamo nel bel mezzo di un sostanziale cambiamento di paradigma nelle scienze della vita. Questo libro è un resoconto dalle frontiere della ricerca che lo studioso di ecologia evoluzionistica Jonathan Silvertown è in grado di redigere in modo eccellente. L'autore si avvale di una grande quantità di esempi, alcuni familiari, altri meno, per documentare la cooperazione in azione. Una portentosa impresa di sintesi."Steven Rose, autore di "Geni, cellule e cervelli""Il mondo può sembrare brutale ed egoista, ma Cooperare per la vita celebra le virtù evolutive della cooperazione. Con un intreccio di scienza, storia, letteratura e narrazione scritto con passione e arguzia, questo libro fornisce l'antidoto necessario all'ingiusto stereotipo della natura "rossa di denti e di artigli"."Steve Brusatte, autore di "Ascesa e caduta dei dinosauri"Sappiamo che la vita si organizza per unità operative: le molecole si aggregano a formare organuli, i quali si uniscono a formare cellule, che insieme formano individui, che infine danno vita a intere società. Le unità di ogni sistema si confrontano con le loro omologhe e il risultato della loro interazione darà origine alla struttura del livello superiore. Ma come interagiscono?Questo è il punto centrale: competono o cooperano? Le cellule sono in lotta tra loro per assicurarsi le risorse oppure collaborano per distribuirle all'intero organismo in modo ottimale? Gli individui di un gruppo umano competono per garantirsi una posizione migliore o collaborano per far prosperare la società? La natura è "rossa di denti e di artigli" o c'è spazio per l'aiuto reciproco? Cooperare per la vita affronta l'eterna questione del contrasto tra competizione e cooperazione in natura. Si tratta di un tema cruciale, dal quale deriva tutto il resto, e Jonathan Silvertown lo illustra in maniera avvincente e particolarmente chiara.Lo scontro tra queste due visioni alternative è alla radice stessa della teoria evoluzionistica. Se il darwinismo classico sembrava propendere in qualche modo per la competizione, altre idee, come quelle dell'anarchico russo Pëtr Kropotkin, difendevano la causa della cooperazione.Ora, gli ultimi dati gettano nuova luce sulla questione.Jonathan Silvertown ci conduce in un viaggio attraverso quattro livelli di organizzazione: gruppi, individui, cellule e geni. Partendo dalla società umana, scava più a fondo, per mostrare come la cooperazione sia fondamentale per le cellule che formano i nostri organi, per la simbiosi tra organismi, per i geni che interagiscono tra loro, per l'origine stessa della vita. È la cooperazione che ha permesso alla vita di prosperare e diventare complessa; senza di essa, la vita stessa non sarebbe mai iniziata.
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Bollati Boringhieri, 18/10/2024
Abstract: "Una storia culturale del seno femminile leggera, istruttiva e soprattutto politica, che racconta di provocazione e controllo, normatività e autodeterminazione. E nel farlo, porta ripetutamente alla luce riflessioni sorprendenti. "Tania Martini, "Die Tageszeitung""Accademicamente solido e riccamente illustrato, Il seno di Anja Zimmermann ci accompagna in un viaggio tra santi e pornografia, iconografia femminista e assurdità storiche, in cui il seno ci viene presentato sia come origine di depravazioni e vergogne multiformi, sia come ineluttabilmente sessualizzato anche in contesti religiosi."Stefanie Jaksch, "Buchkultur""Finalmente un libro sul potenziale irritante e persino rivoluzionario del seno femminile."Mithu M. Sanyal, autrice di "Rape. From Lucretia to #MeToo"Il seno è una parte del corpo come le altre, eppure non lo è. È multifunzionale e ambiguo, e nel corso della storia è stato considerato peccaminoso, attraente, sacro, liberatorio, repellente, eroico. La sua presenza e funzione vengono ricondotte di volta in volta alla natura, alla provvidenza divina o alla scienza. Così il seno è diventato (e lo è ancora, potentemente) oggetto di dibattito morale, scientifico, artistico, femminista e dunque: politico. Sebbene etichettato come "tratto sessuale secondario", il seno femminile è di interesse primario. Nutre, ma è capace di sedurre, è considerato sacro o sessualizzato – a seconda dell'età e della cultura, del contesto e della prospettiva. Contenuto e ridotto a tabù, il seno nella storia è stato innalzato a reliquia santa e insieme tacciato di provocare lussuria, è stato appiattito e nascosto con i primi corsetti per poi essere messo in bella mostra, è stato infine scoperto come simbolo di libertà nel xviii secolo fino a essere usato, oggi, come organo di protesta. Nell'attualità, il seno delle donne è ancora un problema politico quando viene mostrato in pubblico lontano da contesti vacanzieri in cui può essere tollerato, e persino la sua visibilità "sfrenata" sotto i vestiti è percepita come una provocazione sconveniente. Anja Zimmermann, studiosa di cultura visuale e gender, esamina questa parte del corpo ambigua e sfaccettata da diverse prospettive, ma sempre con un taglio politico. L'autrice, tra attualità ed esempi dalla storia antica e recente, riesce a comporre un mosaico unico e convincente che rimette il seno (antico caposaldo femminista) al centro del dibattito attuale sulle relazioni di genere, sul patriarcato, sui movimenti queer e sul politicamente corretto.
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Bollati Boringhieri, 08/10/2024
Abstract: "Una lettura di profonda soddisfazione, insieme divertente ed emozionante... Espach è maestra nell'esplorare le difficoltà che la gente sperimenta nell'essere sé stessa.""Chicago Tribune""Una collisione di eventi diametralmente opposti… Tra pathos e umorismo Espach è bravissima a coinvolgerci nell'intero spettro delle emozioni che accompagnano un impegno lungo una vita.""The New York Times Book Review""L'intelligenza emotiva di Alison Espach ci regala una bellissima storia su come persone profondamente deluse possono ritrovare la forza di amare ancora la loro vita.""The Washington Post"È una bellissima giornata a Newport, Rhode Island, quando Phoebe Stone arriva, da sola, al grand hotel Cornwall Inn sfoggiando un elegante vestito verde e scarpe dorate col tacco. Subito, nella hall, tutti la scambiano per una degli invitati che si sono raccolti nell'albergo per i festeggiamenti del matrimonio che sta per celebrarsi, ma in effetti lei è l'unica ospite dell'hotel estranea a quell'evento. Phoebe è lì perché sognava di soggiornarvi da anni, anzi sognava di farlo col marito, e adesso che lui l'ha lasciata Phoebe è arrivata al Cornwall con uno scopo ben preciso, e non esattamente in tono con l'atmosfera della festa: uccidersi. Nel frattempo la sposa ha pensato a ogni dettaglio, a ogni minimo particolare del suo matrimonio tranne che all'imprevista presenza di Phoebe…Con una scrittura brillante e uno humour impietoso e irresistibile, Alison Espach riesce a insinuarsi nelle pieghe dell'animo umano e a farle emergere sulla pagina, a mostrarci certi percorsi tortuosi che possono sorprendentemente portarci laddove non avevamo mai immaginato di arrivare, ad aprire portoni laddove tutte le porte sembrano saldamente chiuse. A darci fiducia negli incontri inattesi che a volte riescono a farci prendere una nuova, imprevista direzione.