Trovati 858933 documenti.
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Einaudi, 04/06/2013
Abstract: Un uomo ha lasciato per sempre la sua famiglia e l'Italia. A distanza di anni, la notizia della morte del suo fratello di sangue lo induce a tornare. Nel corso del viaggio mentale, che precede quello fisico, il protagonista, costretto a vagare a ritroso tra le macerie della sua vita, finirà per imbattersi in una verità pericolosa. Raccontando la storia di Thomas, un uomo deciso a fare i conti definitivamente con il passato e col peso della colpa, Trevisan crea un personaggio che nella sua ambigua nostalgia delle radici distrutte dà voce al senso di spaesamento di tutti noi. "Forse, pensai, dopotutto, potrei benissimo trovare il tempo di passare da casa. Quante volte ci ho pensato, quante volte immaginato, tutto, nei minimi particolari: il cuscino, l'accetta, il coltello, un finale cosí, come ce ne sono tanti, che non spieghi niente e che sia definitivo. Mentre lascio l'autostrada, immagino di nuovo, e tutto nei minimi particolari: Le mie sorelle e i due usi del coltello; Madre con cuscino; mio cognato, lui certamente per ultimo, al ritorno dal lavoro: Dinamismo di un'accetta. E infine il nodo che, anziché sciogliersi, si stringe; anziché sciogliersi, si stringe".
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Einaudi, 23/04/2013
Abstract: Coppie sul filo del tradimento, matrimoni che non funzionano, vecchi amanti che si ritrovano, grandi amori che sembrano realizzarsi, ma si consumano nella bellezza di un gesto e si sciolgono nel rimpianto, effimeri come la prima neve sul Fuji o le gocce di rugiada sulle foglie di bambú. In questi racconti dell'inquietudine amorosa Kawabata è a un passo dal sentimentalismo: basterebbe una parola in piú e saremmo nella letteratura di genere; e invece c'è una parola in meno, quel pizzico di non detto che trasporta la banalità del quotidiano in un'ambiguità rarefatta, in una malinconia assoluta. Dove il dolore, l'arte e la morte sono molto vicini, almeno per un attimo, alla perfezione della natura. *** "Una grande antropologia della fragilità in cui Eros sovverte e svuota le esistenze più ordinarie". Emanuele Trevi
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I ventitre giorni della città di Alba
Einaudi, 21/05/2013
Abstract: Storie partigiane trattate con piglio disincantato, antireto- rico, talora epico-burlesco; storie di Alba e delle Langhe, vicende sanguigne e beffarde, drammi di miserie antiche e di speranze impossibili: con quel suo linguaggio crudo, privo di ostentazione, con quel suo stile asciutto ed esatto, Fenoglio restituisce le prime cronache veramente sincere delle contraddizioni vitali della Resistenza e penetra il "mistero" della spietatezza dei rapporti umani. Con una Presentazione di Dante Isella e la cronologia della vita e delle opere.
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Einaudi, 09/04/2013
Abstract: La vita per Milena è una minaccia. Troppo grave la ferita che si porta dentro da quando è nata. Si è abituata a sopravvivere in un nido caldo di paura. Una paura che non cessa, neppure lontano dalle pareti della prigione che è stata la sua prima culla. Ma Milena è anche forte. E cerca in ogni spiraglio d'amore il coraggio di rischiare. Di salvarsi. Seguendo con il fiato in gola Milena e la sua lotta per il diritto a ciò che consideravamo scontato, scopriamo che la posta in gioco per tutti è oggi la riconquista di ciò che ci rende umani. *** Milena è nata in galera e lì è vissuta fino a tre anni. Oggi ne ha ventiquattro e si prende cura dei bambini reclusi, come Marlon. Marlon sarà presto strappato alla madre detenuta con cui vive. Milena conosce quel dolore e farebbe di tutto per evitarglielo. Eugenio invece fa parte della sua vita fin dall'inizio: era il "fratello" con cui dividere il sonno, è stato l'amico che non aveva mai paura, è diventato il suo amante. L'incontro con un giornalista che vuole parlare dei bambini in carcere è il terremoto che fa tremare le mura dietro cui Milena si protegge da sempre. Il giornalista è intenzionato a forzare ogni porta, vuole liberarla, o solo averla. Ma quando sei nata in galera, anche l'amore può diventare una minaccia. Rosella Postorino racconta la gabbia delle nostre esistenze "separate e inconciliabili", e insieme la felicità furiosa dei corpi che si toccano. Scrive un romanzo di esclusione e tenerezza, dove ogni nido cova violenza, ma il tentativo di salvare un altro essere umano è l'unico modo per salvare se stessi.
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Einaudi, 12/11/2013
Abstract: "Una volta mi è capitato di prendere tre multe per eccesso di velocità nel tunnel del Monte Bianco perché l'infrazione era stata rilevata da tre autovelox. Di qui, a parte l'esborso, la domanda filosofica: un evento (superare la velocità in un tunnel) si moltiplica in ragione degli osservatori? Si direbbe di sí, stando alla polizia italiana e alla gendarmeria francese che gestiscono il tunnel in condominio. Ma, in questo caso, se gli autovelox fossero stati mille, avrei dovuto pagare mille multe?" Gli aneddoti che Maurizio Ferraris raccoglie in questo dizionario filosofico fuori dal comune sono piú o meno di questo tenore. Da Autovelox a Zuhandenheit, in centoventinove voci che spaziano dal Bancomat agli Zoccoli passando per i Cavatappi e le Madeleines, le Mutande e gli Odradek, senza dimenticare le Cazzimme e le Supercazzole, l'autore cerca di definire quelli che Roland Barthes chiamava "miti d'oggi" e Martin Heidegger "essere-nel-mondo". Si va dal chiedersi che cosa potrebbe succedere se sugli "aeromobili" gli "assistenti di volo" non riuscissero a "disarmare gli scivoli" (forse un dirottamento?), all'illustrare usi e costumi dell'antenato della Porta allarmata, il Maniglione sensitivo, sino a trarre la morale della favola in un denso saggio conclusivo: Quisquilie e quiddità.
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Einaudi, 09/07/2013
Abstract: Abituati a viaggiare insieme sulle strade americane, Willy, poeta giramondo, e Mr Bones, cane dalla spiccata intelligenza, vengono separati dai freddi giochi del destino. Mr Bones dovrà imparare a cavarsela da solo, senza la presenza logorroica ma familiare di Willy al proprio fianco, e a difendersi forse soprattutto da chi lo vorrà aiutare. Cosí continuerà a scappare, finché in lui nascerà la convinzione di poter raggiungere Willy a Timbuctú, terra favolosa dove uomini e cani parlano la stessa lingua, e conversano da pari a pari.
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Einaudi, 30/04/2013
Abstract: Questo volume di Steven Nadler è la storia di quel libro sulfureo e dannato; del suo autore, pessimo ebreo, mediocre mercante, buon tagliatore di lenti, immenso filosofo; del suo funambolico stampatore, cui certo non difettava l'ingegno. Ma qual era il messaggio contenuto in quelle pagine vituperate, empie, eversive, che fecero sobbalzare perfino Hobbes? Che la Bibbia è un'opera umana, da leggere in una prospettiva storico-filologica, per trarne l'insegnamento fondamentale: "ama il tuo prossimo"; che Dio è la Natura, non la Chiesa con i suoi settarismi e le sue interferenze politiche; che la sovranità dello Stato proviene da una delega e pertanto va esercitata in nome del benessere comune; che la filosofia, la ricerca del retto sapere, è parte di quel benessere e che perciò a ogni cittadino deve essere consentito "non solo pensare quello che vuole, ma anche dire quello che pensa". Amore, anticonfessionalismo, liberalismo, tolleranza: ecco le "bestemmie" di Spinoza.Nel 1670 comparve anonimo il Trattato teologico-politico di Baruch Spinoza. Il libro fu subito condannato come empio e blasfemo sia dalla Chiesa protestante sia da quella cattolica: un'opera sovversiva, la piú pericolosa mai pubblicata.
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Einaudi, 18/12/2012
Abstract: Murakami Haruki in uniform edition Super ET, con le copertine di Noma Bar. *** Uno dei piú clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro piú intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un grande romanzo sull'adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli "altri" per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un'istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.
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Einaudi, 21/05/2013
Abstract: Due galline sorelle, l'"impettita e arcigna" Tuja e la "molle e trasognata" Chica, vivono insieme in una piccola casetta di legno appesa a un fico selvatico, finché in una notte buia e tempestosa la malvagia Tuja caccia di casa la sorella. Cosa accadrà ora alla povera Chica? Riuscirà a sfuggire alle grinfie del lupo? Saprà trovare un rifugio sicuro alle intemperie della notte? Come ha scritto Margherita Fenoglio, "La storia della vezzosa Chica vi saprà coinvolgere e affascinare come è accaduto a me... E allora mettiamoci nei suoi panni. Al buio, sperduti nel bosco, con il lupo che ci aspetta al varco..." Composta tra la fine del 1960 e l'inizio del 1961, questa tenera fiaba fu il primo regalo di Beppe Fenoglio alla sua bambina, che volle accogliere nel modo a lui piú congeniale, con un racconto. In questa edizione La favola delle due galline è riccamente illustrata dai disegni di Alessandro Sanna ed è accompagnata da una nota di Margherita Fenoglio. In appendice Il bambino che rubò uno scudo, la fiaba rimasta incompiuta con la storia di Paolo, un bambino che somiglia molto al suo autore.
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Einaudi, 09/04/2013
Abstract: Negli ultimi dieci anni Valerio Magrelli ha raccolto, su foglietti sparsi, appunti riguardanti il padre. Quando quest'ultimo muore, quei documenti diventano un materiale prezioso, "il bandolo canoro di un'infinita matassa di storie": i viaggi in auto d'estate in giro per l'Italia; le avventure d'amore e morte durante la guerra; i desolati pomeriggi che l'uomo ormai maturo trascorre spingendo il genitore sul girello; il giorno in cui il figlio, armato di forbici, libera l'anziano febbricitante dal bozzolo del maglione; lo stupore di riconoscere, davanti allo specchio, un'espressione del viso che gli restituisce la ferrea legge dei vincoli genetici; gli abbracci, le risse, l'amore per Borromini o i folli scatti di rabbia. Diviso in 83 capitoli (numero che corrisponde agli anni vissuti dal protagonista), il libro scava fra ricordi personali e storia patria, mentre la biografia sfuma nella paleontologia, se non nella geologia... L'enigmaticità di questo iroso anti-eroe, e insieme la sua infinita lontananza, suggeriscono infatti una possibile identificazione con i resti umani di origine preistorica trovati in Ciociaria, a Pofi - suo paese d'origine. Cosí narrando, Magrelli - orfano ad honorem e padre a sua volta - procrastina il congedo definitivo grazie al racconto, e non desiste, ma si maschera, fugge, scegliendo la digressione per scendere ancora piú in profondità nella vita del capostipite, e mostrarne, oltre alle virtú, anche quei difetti che lo rendevano "un vecchio esacerbato e vulnerabile". Ricorrendo al montaggio di elementi eterogenei (pagine di enciclopedia, versi, aneddoti, brandelli di giornale), Magrelli dà forma a un romanzo sui generis che rievoca un addio tanto doloroso quanto liberatorio: "Mentre scrivo queste righe, vedo davanti a me lo scatolone sigillato in cui ho riposto le agende dei suoi ultimi vent'anni. Le ho trovate qualche settimana fa durante un trasloco, ne ho sfogliate un paio, e poi le ho messe via per mandarle in soffitta. Possibile che non sia curioso di leggerle? Sono sbalordito dalla mia mancanza di interesse, ma devo prenderne atto. Non mi importa nulla degli archivi, e provo nausea per i documenti. L'unico documento sono io: la carta moschicida del ricordo".
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Einaudi, 02/07/2013
Abstract: Da Cappuccetto rosso a Hänsel e Gretel, Cenerentola, Biancaneve, Pollicino: le favole che raccontano attraverso storie di nani, giganti, apparizioni angeliche e stregonesche, voci buffe e solenni, tutte le paure e le gioie autentiche dell'uomo. "All'arte della traduttrice, Clara Bovero - scrisse Italo Calvino a proposito di quest'edizione - si deve la limpidezza con cui risaltano i vari registri stilistici del dettato popolare, e la spontaneità con cui anche poesiole e filastrocche sembrano nate nella nostra lingua". Con una nota biobibliografica.
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Einaudi, 11/06/2013
Abstract: Verde acqua è un racconto-diario che si muove "nella vertigine degli anni trascorsi", un percorso in cui la memoria di ieri diviene avventura e confronto con l'oggi. Il ricordo doloroso del drammatico esodo da Fiume nell'immediato dopoguerra si traduce in episodi e personaggi picareschi e struggenti, che rendono piú acuta la coscienza della misteriosa natura di ogni affetto e la percezione dell'esistenza del male. In La radura Marisa Madieri utilizza la trasfigurazione della favola per raccontare il passaggio dall'infanzia all'adolescenza, quando l'innocenza s'incrina nella scoperta del dolore e della morte. Dafne è una margherita che cresce irrequieta e curiosa e che scopre presto i rischi e la bellezza del mondo: il pericolo dei temporali, il fastidio del vento, la dolcezza e la bizzosità delle altre creature. Ma anche le favole hanno le loro tenebre e possono rivelare l'assurdo e il terribile del quotidiano. I due titoli vengono per la prima volta qui affiancati da sei racconti brevi e da una nuova postfazione di Claudio Magris.
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Einaudi, 30/04/2013
Abstract: Leggi un estratto *** Tutti i bambini della regione di Gaomi sono venuti al mondo grazie alle cure e alla sapienza delle mani di Wan Xin, l'unica levatrice della zona. Il suo è un talento naturale che in breve tempo la trasforma nell'amata custode dei segreti della maternità. Ma quando, a metà degli anni Sessanta, il partito è preoccupato per l'esplosione demografica e decide di porvi rimedio, Wan Xin diventa la severa vestale della politica per il controllo delle nascite imposta dal regime e si applica a praticare aborti e vasectomie con lo stesso zelo con cui portava nel mondo nuove vite. Col passare degli anni la campagna per il controllo demografico acquista un carattere di violenza repressiva a cui la stessa Wan Xin non riesce a sottrarsi: in un drammatico inseguimento, una donna partorisce su di una zattera in mezzo al fiume pur di salvare la vita al figlio. Quando all'inizio degli anni Novanta, la stretta del regime si allenta, Wan Xin vede crollare i motivi e gli ideali in cui aveva creduto e con cui aveva messo a tacere la sua coscienza. Finché, in una drammatica notte, tornando a casa, si smarrisce in una zona paludosa: il gracidare delle rane le ricorda il pianto dei bambini mai nati, i corpi gelidi degli animali, come piccoli feti abortiti, la circondano, la ricoprono, spingendola a un ripensamento di tutta la sua vita. Con Le rane Mo Yan ha saputo raccontare un intero paese, colto in un passaggio storico: e lo ha fatto grazie a una donna straordinaria. Wan Xin è un personaggio epico e tragico, le cui scelte e decisioni sono complesse, controverse, spesso discutibili: perché complesso e sofferto è il giudizio di Mo Yan sul suo paese. *** "Mai Nobel è stato piú meritato di questo". "Corriere della Sera" *** "Mo Yan è un mostro. Ha divorato tutto: il romanzo occidentale, la tradizione cinese, il teatro popolare, l'opera buffa... Per altri scrittori potrebbe essere un rischio, ma non per lui: l'Accademia svedese non si è sbagliata a premiarlo". "Le Nouvel Observateur"
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Einaudi, 12/11/2013
Abstract: Scrive Bobbio a proposito delle quattro voci dell'Enciclopedia Einaudi, scritte fra il 1978 e il 1981, che compongono questo libro: "Potrebbero essere considerate come i primi frammenti di un dizionario politico. Una enciclopedia non si legge dalla prima pagina all'ultima. Si consulta. Chi se ne serve intende soddisfare una curiosità momentanea oppure formarsi la prima idea di un argomento. Ricerca perciò nozioni chiare e distinte, esposte in modo sintetico e disposte in un ordine semplice, facilmente comprensibile, piú che dotte disquisizioni; uno sguardo d'insieme sull'intero argomento piú che analisi particolari; concetti generali piú che dati di fatto; [...] lo scopo di un simile lavoro è essenzialmente didattico. Chi vi si accinge è fortunato se riesce a percorrere le linee maestre del territorio. Non deve pretendere di descriverne l'intera mappa. E ora giudichi il lettore".
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Tutto il ferro della Torre Eiffel
Einaudi, 01/12/2010
Abstract: Nel 1936 i falangisti fucilano Garcìa Lorca, Gide torna dal suo viaggio in Unione Sovietica, Hitler e Mussolini stabiliscono l'Asse Roma-Berlino, Céline consegna all'editore Denoël un rovente libello intitolato Mea culpa, a Milano muore la madre di Carlo Emilio Gadda. E anche la Parigi geometrica di Haussmann sembra pronta ad arrendersi a un destino di catastrofe. Solo i passages, in questo romanzo fantastico di Michele Mari, rimescolano i tempi storici facendo incontrare i vivi e i morti in un sottomondo onirico carico di reminiscenze e di premonizioni. Ci sono luoghi e tempi, nella Storia, in cui tutto si sfiora: il gioco doloroso e affascinante di questo libro è fermarsi sul crocevia, e provare a dar vita alle parole mai dette, alle più insospettabili affinità. Far dialogare il nano di Auto da fé con Louis Renault, la bambola di Alma Mahler amata da Kokoschka con gli scrittori morti suicidi, Lindbergh con il dottor Caligari, la nascita della modernità con il demone che la divora...
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Einaudi, 21/05/2013
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1954 nella collana dei "Gettoni", due anni dopo I ventitre giorni della città di Alba, La malora racconta, con un tono ruvido che nulla concede alla retorica e al sentimento, la vicenda carica di destino del giovane Agostino che, morto il padre, va a servizio in un'altra cascina. Una storia elementare di fatica e di silenzi, di dolore e di violenza che ci riporta al dramma della miseria contadina delle Langhe e che trova il suo linguaggio nello stile scarno e partecipe di Fenoglio, lo stesso stile antiretorico e "barbarico" che procurò allo scrittore l'accusa di aver tradito i valori della Resistenza. Proprio questa asprezza e la continua invenzione linguistica fanno di Fenoglio uno dei massimi scrittori italiani del Novecento.Con La strada e i paracarri di Paolo Di Paolo, una nota bibliografica e la cronologia della vita e delle opere.
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Einaudi, 09/04/2013
Abstract: Mister Piccolo è uno scrittore al quale viene fatta una proposta: girare il mondo insieme ad altri sei colleghi. Cosí comincia per lui un'avventura all'insegna della diversità: quella di popolazioni lontane, ma soprattutto della sua. Sí, perché Mister Piccolo, con il bagaglio di Occidente che si porta dietro, capisce ben presto che il vero diverso è lui, segnato dal marchio del privilegio che azzera le distanze geografiche e amplifica le differenze sociali. Eppure, a poco a poco, si lascia permeare dall'imprevedibilità del viaggio, perdendosi nella mesta allegria di sapersi altro da ciò che è. E scopre che i cinesi vedono gli occidentali tutti allo stesso modo (tanto che lui viene scambiato per Nicolas Cage), che a Hong Kong non si è nessuno se non si possiede un biglietto da visita, e che l'avventura piú inquietante, in realtà, l'ha vissuta a Roma, una notte che non aveva i soldi per rientrare a casa in taxi...
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Einaudi, 23/04/2013
Abstract: Breve storia della Russia ricostruisce non solo la storia politica ma anche gli sviluppi nel campo della letteratura, dell'arte e della scienza della Russia; ritrae cosí protagonisti di grandezza assoluta - Tolstoj, Cechov e Mendeleev, per esempio - nei loro contesti storici e istituzionali. Benché la Rivoluzione del 1917, il successivo sistema sovietico e la guerra fredda siano stati momenti cruciali della storia russa e mondiale, merito specifico dell'autore è di presentare anche le epoche precedenti in tutta la loro complessità e ricchezza storica e culturale.
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Einaudi, 19/11/2013
Abstract: Leggi un estratto *** Per molti lagnarsi è piú che un vezzo, una difesa: è ciò che sanno fare meglio perché lo hanno imparato fin dall'infanzia. Combattere questo atteggiamento vuol dire elaborare una nuova grammatica quotidiana, avviare una piccola rivoluzione cui Paolo Crepet dà il suo contributo in queste pagine. E dimostra come educare alla felicità, quella autentica - da non confondere con la gioia effimera - dovrebbe essere il compito primario di ogni adulto e di ogni insegnante. Cosí i bambini cresceranno piú forti e meno ricattabili, e i ragazzi saranno piú liberi. *** "La felicità è una certezza posata su fondamenta invisibili. Per questo devi continuare a cercarla, e appena penserai di averla raggiunta, già sarà sfumata e dovrai inseguire la prossima. Non arrenderti mai all'idea che la felicità non possa esserci per te da qualche parte, nel mondo. Non farlo neppure l'ultimo giorno della tua vita, perché ci sarà sempre, vicino a te, qualcuno che avrà bisogno di intravederla nei tuoi occhi".
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Einaudi, 21/05/2013
Abstract: La voce nella tempesta è la riduzione teatrale del romanzo Cime Tempestose di Emily Brontë, elaborata poco dopo che il giovane Fenoglio ha assistito alla proiezione del film di William Wyler La voce nella tempesta. Altro lavoro giovanile è Serenate a Bretton Oaks, un doppio dramma d'amore che tocca due coppie che in tempi e modi diversi non hanno avuto la forza di percorrere la strada dei sentimenti. Con Atto unico, Solitudine, i Prologhi l'attenzione si sposta dal tema amoroso a quello partigiano: in questi testi piú tardi Fenoglio non mette in scena personaggi dalla grandezza titanica di Johnny, ma guerrieri fragili e pensierosi che riflettono sulle proprie paure e sulla possibilità del compromesso. *** Lalla - E ancora un'altra cosa. Giurami che starai attento alla tua vita. Voglio dire che non la butterai, per stanchezza o altro, che non l'arrischierai, solo perché ti pare non degna. Bob - Sí. E ora vado, ma tu sappi che andarmene da qui, da te, è la cosa piú dura che abbia mai dovuto fare.