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Tre60, 17/01/2025
Abstract: Deliziosa questa pasta! (speriamo che non mi proponga il bis!)Che bel taglio di capelli! Da chi sei andata? (Così starò alla larga dal tuo parrucchiere!)Ma certo che mi ricordo di te! Quanto tempo! (Ma chi è 'sto tizio?)***Alzi la mano chi non ha mai pronunciato una frase del genere.Tutti noi mentiamo o abbiamo mentito. Ma non tutte le bugie sono uguali. Ci sono le bugie bianche, quelle dette a fin di bene, e ci sono le bugie gravi, quelle pensate per manipolare, ingannare o fare del male. E poi ci sono quelle subdole dei media e dei social: le fake news, i deepfake, il catfishing…***Oggi uscire indenni da un mondo pieno di bugiardi sembra una missione impossibile.E invece no… leggete questo libro!
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Agenzia X, 09/12/2024
Abstract: Un diario di navigazione nel paesaggio urbano in trasformazione che mescola teoria, azione e deriva psicogeografica. Ripercorrendo le proprie esperienze militanti, artistiche e di ricerca nella Firenze travolta dalla turistificazione, nella Berlino dopo la caduta del muro e nella New York sulle ceneri del ground zero, l'autore reinterpreta il concetto di città in relazione al crescente intreccio tra produzione di spazi e immagini. Mentre fabbrica e conflitto diventano sempre più invisibili, le città si sono trasformate in dispositivi di produzione, distribuzione e consumo di immagini, dando origine a un nuovo urbanesimo cinematico. Finanzializzazione, gentrification, festivalizzazione e turistificazione dei centri urbani corrispondono ad altrettante forme di controllo su flussi visuali che richiedono nuovi strumenti di analisi. In questo processo, le tecnologie svolgono un ruolo cruciale: tutto ciò che un tempo giustificava l'esistenza della città come entità spaziale discreta e circoscritta – mercato, educazione, intrattenimento, cultura, sanità, cura – è ora disponibile virtualmente ovunque. Eppure la città è viva e vegeta: diluita nell'urbanizzazione planetaria, ha cambiato ruolo, consistenza e disposizione, ma continua a essere elemento fondamentale del paesaggio umano. La sua ultima incarnazione, e al tempo stesso nemesi, è la città-piattaforma, un'infrastruttura tecnologica che supporta il processo di estrazione capitalistico attraverso controllo e concentrazione dei dati. Lo stadio finale di tale evoluzione è la condizione di urbiquità.Fotografie di Manuela Conti
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Neri Pozza, 10/01/2025
Abstract: Nel 1929, nell'Italia concordataria e benpensante, Ada Negri dà alle stampe Sorelle, ventuno ritratti di donne non di rado sorprendenti che danno già forza a una parola e un'idea, la sorellanza, che avrebbe avuto grande significato etico, civile e politico tanti decenni dopo. Si tratta infatti d'un libro che si segnala come uno dei primi e più importanti capitoli nella storia della scrittura delle donne, pur mantenendo, agli occhi delle lettrici e dei lettori di oggi, una grande freschezza. Le donne di Ada Negri sono donne del popolo: dritte, dure, forti, e ci sono restituite con la loro prepotente e definita personalità e, non di rado, con tutto il loro anelito di libertà, portando a maturazione una ricerca che era cominciata nel 1917 con il libro di novelle Le solitarie. ""Di noi donne nessuno ha mai capito nulla". Questa citazione dal racconto Signora con bambina può valere come il suggello struggente dell'intera raccolta" scrive Massimo Onofri nella prefazione a questo volume. E ci consente di ricordare che in questo libro "entrano in scena con un anticipo impressionante sul nostro presente, e dentro una luce di profonda tenerezza, questioni importanti e anche drammatiche, discusse ancora oggi, relative alla coscienza femminile. Di questa incredibile modernità è sicuramente esempio il racconto La Cacciatora, dove il tormentato personaggio eponimo è disegnato al di là d'ogni convenzione, tanto più se si pensa che ci troviamo nell'Italia fascista che aveva già tradotto in agiografia il mito della donna madre e sposa"Ventuno ritratti netti, poetici, sospesi, scritti in una lingua antica e potente. Uno dei primi e più importanti capitoli nella storia della scrittura delle donne.
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Edizioni e/o, 09/01/2025
Abstract: "Uno straordinario romanzo sudafricano su padri e figli che prende il lettore in contropiede". Robert Collins, Sunday Times"Impeccabile e devastante". Shelf Awareness"L'ultimo, affascinante romanzo di S.J. Naudé segue le tracce di un passivo scrittore sudafricano alle prese con una serie di disavventure e giunto alla resa dei conti con i suoi doveri di figlio… Naudé è uno scrittore eccezionale, capace di andare a fondo nella psiche dei suoi personaggi conservando al tempo stesso una stupefacente aura di mistero. Un libro che merita di essere letto da quante più persone possibile". Publishers WeeklyS.J. Naudé è l'astro nascente della letteratura sudafricana. Sulla scia di grandi scrittori connazionali come Damon Galgut (Booker Prize), J.M. Coetzee e Nadine Gordimer (ambedue premi Nobel), questo autore cinquantenne si sta imponendo a livello internazionale come un nuovo, sorprendente rappresentante di questa narrativa, segnata dalle esperienze dell'apartheid, dell'esilio, del confronto razziale, della frontiera. Il protagonista del romanzo è un uomo gay sudafricano. A Londra, dove vive, incontra in una galleria d'arte due uomini serbi. Tra i tre si crea un rapporto strano. Non si capiscono bene le intenzioni dei due serbi: vogliono semplicemente fare amicizia oppure stanno architettando una truffa? I due si sistemano in casa del sudafricano e vivono a sue spese. Ci sono relazioni sessuali fra i tre uomini. Ma il sesso non sembra essere al centro del loro rapporto. Lo convincono a seguirlo in una vacanza in Serbia e il sudafricano si trova coinvolto in un'inquietante avventura a Belgrado. Poi l'azione si sposta a Città del Capo, dove il protagonista reincontra il ricco padre che lo aveva diseredato anni prima. Il vecchio sta morendo e propone al figlio, se vuole avere la sua eredità, di occuparsi di un cugino che vive in una remota regione del Sudafrica. L'inatteso incarico lo porterà a confrontarsi, prima con le gravi tensioni razziali che sussistono nel suo paese, poi, a seguito di un ennesimo colpo di scena, con una situazione ancora più straniante, in Giappone.Tra atmosfere kafkiane, avventure esistenziali, scenari internazionali, Naudé racconta una storia piena di sorprese, di spiazzamenti, di personaggi inattesi, ed entra dalla porta principale nel novero dei grandi scrittori di oggi.
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Leggere Dante a Tor Bella Monaca
Edizioni e/o, 09/01/2025
Abstract: In una scuola della periferia romana, in un quartiere noto per l'alto tasso di criminalità e per essere una piazza importante dello spaccio di droga, ecco arrivare, quasi per caso, la lettura di Dante Alighieri, la sua biografia, la sua opera, i versi immortali della Divina Commedia, utili anche a strappare un sorriso, ad alleggerire la giornata, perché Dante è un fuoriclasse come Totti, un numero 10 come lui, anzi di più: basta riuscire a dimostrarlo.Proviamo a uscire dall'Inferno, per inseguire il Paradiso. Seguiamo il Sommo poeta in questa storia di coraggio e umiltà ai giorni nostri.Alla fine di una delle strade di Tor Bella Monaca c'è una scuola. Qui si incontrano le storie di una classe di studenti e studentesse di terza media inevitabilmente segnati dal luogo in cui sono nati, dall'ambiente che li circonda, dal contesto familiare in cui vivono. C'è molto da fare in una scuola come questa, tormentata da una percentuale alta di abbandono scolastico, con un livello di scolarizzazione sempre troppo basso, costretta a fare i conti con quanto accade fuori, per non lasciarlo entrare dentro. Il prof di italiano cerca di assolvere al suo ruolo seguendo non tanto le indicazioni nazionali o le circolari ministeriali, che si moltiplicano spesso inutilmente, ma attraverso ciò che può consentire di nutrire un rapporto con degli adolescenti portati dalla vita a diventare già grandi, e che in molte situazioni possono insegnargli più di quanto lui possa insegnare loro. Nel complesso, portare Dante a Tor Bella Monaca potrebbe rivelarsi una scelta azzardata, da qualche collega viene criticata, perché poco funzionale rispetto alle priorità da affrontare. Eppure funziona; Dante, con le sue infinite possibilità di temi, spunti e suggestioni, con la sua insuperata immaginazione e creatività, ancora una volta compie il miracolo di coinvolgere mondi apparentemente lontani, diversi ma non per questo irraggiungibili, permettendo allo stesso tempo di raccontare la storia della lingua e della letteratura italiana.
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Adelphi, 10/12/2024
Abstract: Un Mozart assai meno apollineo di come viene solitamente dipinto, un Mendelssohn tragico e moderno e un Verdi anziano, saturo di vitalità e contraddizioni; una lettera al "cavaliere Gluck", l'intervista che Brahms decise di rilasciare in esclusiva ai posteri e le feroci critiche di Hindemith e Strawinsky allo "spaventoso gigante" Beethoven: sono solo alcune delle sorprese che il nuovo breviario musicale di Mario Bortolotto ci riserva. Da Schubert a Mahler, da Rossini a Wagner, Čajkovskij, Debussy, nessuno dei grandi maestri manca all'appello, e tuttavia c'è spazio anche per autori e temi meno perlustrati: Cherubini, Auber, Schmidt, l'operetta e i cori alpini già cari a Benedetti Michelangeli, un inedito Leopardi teorico musicale e il colorito epistolario di Berlioz... Ma la dimora elettiva di Bortolotto è senz'altro il teatro, sicché a più riprese lo vediamo sondare, con sollecitudine amorosa e insieme severa, lo stato di salute dell'opera – "questo manufatto che tiene un poco del cialtronesco e un poco del magico". Peregrinando dall'inarrivabile Staatsoper viennese ai palchi parigini e da San Pietroburgo al Colón di Buenos Aires, fino a quei "piccoli teatri esigenti" che soli, in Italia, resistono alla desolante "riduzione del cosiddetto repertorio", Bortolotto esamina cantanti e direttori, trafigge qua e là le "infelici trovate" e la "massiccia ignoranza" di certi registi, eppure è sempre pronto a lasciarsi incantare dal miracolo di una rappresentazione perfetta. Scortati attraverso un labirinto di vicende artistiche, letterarie e musicali da una guida "nonchalante" ma sospettabile di onniscienza, comprendiamo, insomma, come la musica che inspiegabilmente ci ostiniamo a chiamare classica, lungi dall'essere la superflua 'colonna sonora' della vita culturale occidentale, ne sia parte irrinunciabile e fondante.
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La nave di Teseo, 10/12/2024
Abstract: Molly Gray ha sempre amato le feste. Quando era bambina, sua nonna si prodigava per rendere quelle settimane allegre e luminose, secondo la tradizione. Così i primi Natali senza la nonna sono stati molto duri per lei: il momento che aspettava con trepidazione si è trasformato in un giorno in cui il mondo le appare più lontano e ostile che mai. Quest'anno, però, sarà tutto diverso, perché Molly non è più da sola: Juan Manuel, un uomo allegro e brillante, è intenzionato a riportare lo spirito del divertimento nel Natale di Molly. Nel frattempo al Regency Grand Hotel tutto è pronto per festeggiare: le sale sono addobbate, le decorazioni sono minuziosamente al loro posto e i regali attendono di essere scartati. Ma qualcosa non torna in questo quadro perfetto: perché Juan Manuel continua a sparire? Nei corridoi dell'hotel, dove molte voci sussurrano, qualcuno sta nascondendo un segreto? Tra misteri imprevisti e colpi di scena sotto l'albero, il Regency Grand diventa il teatro di un'indagine in cui Molly è costretta a dubitare di tutti, persino del suo amato Juan Manuel.
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Adelphi, 10/12/2024
Abstract: Troppo a lungo si è detto che il Novecento musicale si muoveva fra due poli – Schoenberg e Stravinskij –, finché (in anni piuttosto recenti) non ci si è resi conto della presenza di un "terzo incomodo": Richard Strauss. Incompreso dai fedeli della Nuova Musica e reo di troppo successo, Strauss di fatto percorse per tutta la vita – e fino agli estremi, prodigiosi "Vier letzte Lieder" – vie non meno audaci, ma più nascoste, dei due teologi nemici della drammaturgia adorniana. Dotato di una "imperterrita capacità di assimilazione stilistica" e contraddistinto dall'invidiabile "abitudine di non sbagliare (quasi) mai", Strauss toccò nella sua carriera, condotta con accortezza d'imprenditore, tutte le capitali dell'impero musicale austrotedesco (da Monaco a Vienna, da Bayreuth a Berlino a Dresda), meritandosi il nomignolo, coniato dal Kaiser, che dà il titolo a questo libro: "Hofbusenschlange" – serpe in seno, sì, ma "di corte". E fu capace, grazie al dominio "di tutte le tecniche, incluse le truffaldine", ora di blandire il gusto del pubblico (che nel 1911 si imbarcava su treni speciali appositamente allestiti per le rappresentazioni del "Rosenkavalier"), ora di scandalizzarne il perbenismo. Mario Bortolotto ci guida in ricognizione attraverso i pezzi strumentali, i Lieder, i poemi sinfonici, e soprattutto le opere: dai tentativi giovanili ai più noti capolavori alla "parlante inattualità" delle ultime composizioni. Entriamo così, grazie ad un'analisi di scintillante precisione, nell'officina di un talento polistilistico, sperimentando, con evidenza quasi tattile, la sua "onnipotenza" di orchestratore e l'innata maestria drammaturgica. Intessuto di sapientissimi accostamenti e frutto di una conoscenza sbalorditiva dell'opera straussiana, "La serpe in seno" andrà letto anche come un nuovo pannello della controstoria della modernità musicale che Bortolotto va componendo.
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Adelphi, 10/12/2024
Abstract: Non è possibile scrivere oggi su Wagner senza fare i conti con due formidabili pamphlet contro Wagner: "Der Fall Wagner" di Nietzsche e quel "Versuch über Wagner" di Adorno che ha a lungo scompigliato le carte della critica. Ma non solo: bisogna fare i conti anche con il wagnerismo e i wagneriani – temibile genia, questi ultimi, di laudatori genuflessi nella devozione. Infine: è impossibile ascoltare oggi Wagner se non attraverso ciò che è accaduto alla musica del Novecento. Bortolotto accetta la sfida e, dopo aver sgombrato il terreno da apologeti e denigratori, ci lascia intravedere, dietro la facciata magniloquente e un po' kitsch, dietro la spudorata seduzione e la possente "facilité" delle soluzioni musicali e drammatiche, un Wagner insospettato e sorprendente, dalle sfaccettature multiple e solo apparentemente inconciliabili. C'è un Wagner mitopoietico, capace per primo di dar voce al mito in musica e di raggiungere l'incandescenza del cromatismo; c'è un Wagner "supremo "farceur"", ci suggerisce ad esempio Bortolotto, quello che può sostenere ogni sorta di provocazioni, dichiarare la Cappella Sistina "una mostruosità" e, tra i greci, amare Aristofane più dei tragici; c'è un Wagner lettore di Schopenhauer e delle Upanishad, che può osservare la "décadence" "da vicino, senza paura" e affermare: "l'ipotesi di una degenerazione della stirpe umana, per quanto contraria all'ottimistica fiducia in un continuo progresso, potrebbe essere la sola tuttavia, se seriamente considerata, in grado di aprirci l'animo a una ben fondata speranza"; e c'è un Wagner, come scriveva lo stesso Nietzsche, "che mette da parte piccole, preziose cose ... Un lessico delle più intime parole ... soltanto brevi cose da cinque a quindici battute, tutta musica che "nessuno conosce"". Appunto al Wagner che nessuno conosce ci consente finalmente di accostarci questo libro magistrale di Mario Bortolotto.
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Bibliotheka, 13/12/2024
Abstract: La notte del 7 maggio 1986, nello stadio di Siviglia, Helmut Duckadam, allora ventisettenne, riuscì nell'impresa di parare tutti e quattro i rigori dei giocatori catalani consentendo alla Steaua Bucarest di laurearsi campione d'Europa, prima volta per una squadra dell'Est. Duckadam, fino ad allora sconosciuto, diventerà l'eroe di un popolo, il Davide che ha sconfitto Golia.Ma questo oltre ad essere il racconto di una vittoria impossibile, è anche la storia di una Romania soffocata dal regime di Ceaușescu, e di un'Europa dell'Est intrappolata nell'incubo nucleare dovuto all'esplosione del reattore di Chernobyl.
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Mariano di Gesù al Princess hotel di Edimburgo
Salani Editore, 04/02/2025
Abstract: Accompagnare i suoi genitori a Edimburgo, per festeggiare le loro nozze d'oro, non è esattamente ciò che Jole chiamerebbe una vacanza. Semmai, un supplizio. Sua madre ha un carattere complicato, e suo padre da sempreasseconda la moglie in tutto. Benché Jole sia pronta al peggio quando, dopo un volo turbolento, mette piedenell'elegante hall del Princess Hotel, non può immaginare quali imprevisti le abbia riservato il soggiorno scozzese. Poche ore più tardi, infatti, in quell'albergo avverrà una serie di decessi. Cosa unisce quelle morti? Possibile che si tratti di una fatale coincidenza, come qualcuno vorrebbe far credere? Non spetta certo a lei indagare, ma un altro ospite italiano dell'albergo, Mariano Di Gesù, straripante e ficcanaso come un incrocio tra Poirot, Miss Marple e la signora Fletcher, si è messo in testa di risolvere il caso e di coinvolgere la donna, trascinandola con sé in una serie di guai, pericoli e situazioni surreali. Portando dalla sua esperienza teatrale una formidabile gestione delle voci e dei tempi comici, Giuseppe Sorgi ha creato un giallo originalissimo e fulminante, nel quale l'imprevisto, dispettoso com'è, accadecon puntualità diabolica.
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Guanda, 10/01/2025
Abstract: Norton discende da una stirpe di cani cacciatori, i Rhodesian Ridgeback, usati in passato per prendere i leoni nella savana. Lui però è nato in Svezia, è pacifista e in generale non dà la caccia proprio a niente, anzi secondo molti ha un'aria saggia e tranquilla da filosofo. Dopo la nascita viene adottato da due gambalunga, uno scrittore e sua moglie, e con loro inizia una vita felice e girovaga. Segue ovunque la sua nuova famiglia umana: si trova a fare piacevoli passeggiate per i boschi intorno a Uppsala e di lì a poco a volare oltre oceano per intraprendere un lungo e divertente viaggio in camper attraverso gli Stati Uniti; rientra poi in Europa, dove lo vediamo correre e giocare con altri cani nei parchi di Londra e addirittura salvare un esploratore dal cuore spezzato in una brughiera inglese, fino al ritorno in Svezia, dove inizia per lui una fase più sedentaria. In queste memorie Norton, con l'aiuto del suo amato padrone e compagno di avventure Håkan Nesser che le trascrive al suo posto, ci diverte e allo stesso tempo non esita a darci dei consigli, con leggerezza e un pizzico di buonsenso canino, su come vivere nel modo più sereno possibile anche quando le circostanze ci mettono a dura prova.
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Avventure infinite. La terra delle cose perdute
Salani Editore, 10/01/2025
Abstract: EHI, TU! SÌ, PROPRIO TU!Ricordi quando siamo andati nella Terra delle Cose Perdute per cercare la mia zampa di coniglio portafortuna perduta e poi ci siamo persi anche noi? E i conigli pirata? E lo stormo di calzini volanti? E il toro che ha perso la pazienza?COSA? NON TE LO RICORDI?Be', ho una storia per te!Tutto è iniziato così... Dall'autore della Casa sull'albero di 13 piani un libro folle e divertentissimo in cui il protagonista SEI TU!
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Casa libera tutti. I bambini di Sciesopoli sopravvissuti alla Shoah
Salani Editore, 14/01/2025
Abstract: In quella Casa speciale sui monti, Nina prova a lasciarsi il passato alle spalle. Scappa dai nazisti e dalla guerra,e come gli altri bambini e ragazzi, circa ottocento in tutto, che si ritrovano in quel rifugio, ha già una storia tutta da riscrivere. Tra le pagine del suo diario incontriamo Moshe Zeiri, il direttore della casa-comunità di Sciesopoli che accoglie i bambini orfani sopravvissuti alla Shoah, Matilde, Fetter, Samuel, Irena, Aaron, Yaakov e Klara, la più taciturna, che diventerà la sua migliore amica. Ma anche Vittorio, che abita nel paese vicino, il suo primo timido amore. Insieme impareranno a prendersi cura l'uno dell'altro, a collaborare, a studiare, a pensare che una nuova vita sia possibile anche per loro. Da un'autrice per bambini e ragazzi molto amata, un racconto delicato ed emozionante su una storia vera del nostro dopoguerra ancora poco conosciuta che ricostruisce le vicende dei bambini ebrei orfani scampati alla persecuzione nazista che dopo la Seconda guerra mondiale trovarono una casa sulle prealpi bergamasche. Quella Casa è ancora lì, a mille metri di altitudine, tra la Val Seriana e la Val Brembana, a ricordarci che la speranza in un futuro diverso è possibile, nonostante tutto.
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Bussola per un mondo in tempesta
Futura, 10/12/2024
Abstract: Viviamo un periodo di trasformazioni epocali che comportano una rivoluzione del nostro mondo e un riassetto dei rapporti di forza globali, con rischi per la stessa sopravvivenza della specie umana. Le emergenze planetarie sono tre, in crescita e collegate tra loro: guerre, cambiamenti climatici, disuguaglianze. Queste tre crisi sono frutto e corrispondono a una situazione di cambiamento politico e culturale traumatico. Con un approccio interdisciplinare, questo saggio offre una bussola per orientarsi nel dibattito odierno e nuove lenti per interpretare il presente e immaginare il futuro.
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Christmas in love. Un amore sotto l'albero
Queen Edizioni, 11/12/2024
Abstract: Cress Thompson, una rossa tutto pepe, sarebbe più che lieta di vivere la propria vita in un mondo fatto di bontà e gesti gentili. Se non fosse per Iras Wood, un vero cinico senza speranze, e suo rivale in affari.La continua tensione tra i due, in equilibrio tra la voglia di farsi fuori a vicenda e l'idea di sfogarsi a letto insieme, non è di certo d'aiuto. Così come lo zampino di Babbo Natale in persona, in mezzo tra i due, con il solo scopo di spingere l'uno verso l'altra.Quando una minaccia dal passato proverà a tornare a galla, però, Cress e Iras dovranno decidere per cosa vale la pena lottare davvero… e se, dopotutto, la vera magia del Natale non risieda nel loro amore appena sbocciato.
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Nutrimenti, 24/05/2018
Abstract: Ostia, estate del 1994.Kamil e Beatrice, sedici e diciassette anni, tornano in Italia dalla madre dopo un anno in Polonia, dal padre. Kamil ha sentito la mancanza di Roma, la mancanza degli amici e della madre, Viola. Donna volubile, inquieta: l'anno precedente ha fatto qualcosa di cui poi si è pentita, qualcosa per cui l'ex marito le ha tolto la custodia dei figli, ma adesso sembra pronta a riprendere in mano la propria vita. A Beatrice invece dell'Italia non mancava nulla, lei che a Roma non è mai stata capace di farsi delle amiche, innamorarsi. Ma l'adolescenza è un'età che riserva molte sorprese – amori, amicizie, rabbie – e tutto sta per cambiare. Kamil si rifugia nel branco, costretto a celare le sue fragilità, mostrare solo i muscoli. Beatrice si infatua per la prima volta, e di chi mai aveva trovato attraente: Nico. Odiato da Kamil, Nico ha trascorso alcuni mesi in galera per spaccio, sente che il destino che gli è stato cucito addosso, tutto dedito a droga e violenza, gli sta stretto. Ora vuole essere migliore per Beatrice, cambiare vita.Giungere in Italia da esiliati politici, passare l'infanzia in un campo profughi, essere lo straniero. Spiechowicz ne ha fatto esperienza, ma in Mentre tutto brucia sono punti di partenza. Con stile misurato, allarga il campo d'indagine alla ricerca di sé stessi e al desiderio, che in adolescenza esplodono, ai rapporti famigliari e ai primi amori. L'estate di questo romanzo è il percorso necessario a consolidarsi come adulti.
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Tre60, 14/01/2025
Abstract: Siria, 1995. Aissa ha sette anni e trascorre le sue giornate estive in compagnia di sua sorella Fulla e del suo migliore amico, Majed, nello splendido frutteto di famiglia. La spensieratezza dei tre ragazzi, tuttavia, finisce con l'inizio della scuola, perché il regime militare di Hafiz Al-Assad impone un'istruzione fondata sulla propaganda e sul terrore. Animato da sentimenti di libertà, come tanti giovani siriani, Aissa non accetta la dittatura e, sedici anni dopo, si unisce agli shabab Daraya, un gruppo di attivisti, per protestare contro il regime. È il 2011 e scoppia la rivoluzione: Majed e Fulla vengono arrestati, mentre Aissa, in pericolo di morte, fugge in Francia, portando con sé un inconfessabile segreto.Libano 2023. Nermine è un'adolescente siriana, costretta a vivere in un Paese straniero con la madre Fulla e il nonno Mustafa. Non ha mai conosciuto suo padre e questo pensiero la tormenta. Ma quando un giorno, casualmente, s'imbatte in un misterioso messaggio sul telefono della madre, Nermine capisce che è giunto il momento di conoscere tutta la verità su suo padre e sulla sua famiglia… Attraverso la storia di Aissa e di Nermine, Camille Neveux, con grande coinvolgimento emotivo, ci racconta il dramma di un popolo martoriato dalla guerra e celebra il coraggio di chi, come i protagonisti del suo romanzo, ha scelto di non arrendersi e di lottare per la pace e la libertà.
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Pulp fiction in the naked city. Dialogo immaginario tra John Zorn e Quentin Tarantino
Arcana, 11/12/2024
Abstract: Un sassofono e una cinepresa; una nota e un primo piano; uno spartito e una sceneggiatura. Cosa avranno mai in comune John Zorn e Quentin Tarantino, due maestri nei rispettivi campi, un musicista/compositore a trecentosessanta gradi e un regista leggendario? Molto più di quanto si possa pensare: le latenti ma vigorose affinità che intercorrono tra questi due geni contemporanei possono essere estrapolate, portate alla luce grazie a un'approfondita analisi delle loro opere cardine, Pulp Fiction e naked city. L'indagine del libro parte rintracciando gli aspetti comuni di Tarantino e Zorn nelle loro personalità, nel modo di creare, nelle ispirazioni, nel rapportarsi l'uno con il medium espressivo dell'altro; si passa poi ad analizzare alcuni degli aspetti salienti che caratterizzano il film e il disco in questione, come l'uso di una struttura temporale e ritmica alquanto anomala, la convivenza di molteplici e diversissimi generi cinematografici e musicali, la tendenza alla citazione, la palese ammirazione per Jean-Luc Godard. La ricerca prosegue con uno sguardo approfondito al tema della città, esaminando l'utilizzo della tecnica del collage, riflettendo sull'umorismo e sui modi in cui esso si palesa nel corso del film e dell'album. Il fine ultimo di questo sfaccettato viaggio attraverso i caleidoscopici mondi dei due autori è sottolineare l'enorme influenza di Pulp Fiction e naked city sulla maniera odierna di fare cinema e musica ma, soprattutto, evidenziare come Zorn e Tarantino abbiano anticipato e predetto il modo in cui queste forme d'arte vengono fruite al giorno d'oggi, dimostrandosi artisti visionari capaci di guardare ben oltre i loro tempi.
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Fazi Editore, 21/01/2025
Abstract: Marcial, origini umili e un'infanzia difficile alle spalle, lavora in un'azienda di macellazione della carne e conduce un'esistenza piuttosto solitaria. È però un uomo molto esigente: forse non sarà bello, forse non avrà frequentato le migliori scuole, ma è un ottimo conversatore, un orgoglioso autodidatta con una sua filosofia del mondo, in grado, all'occorrenza, di sfoderare un linguaggio forbito e una cultura tali da far invidia a chiunque. La sua vita è perfettamente sotto controllo, finché un giorno l'incontro con Pepita lo sconvolge; elegante, acculturata e di buona famiglia, la donna rappresenta tutto ciò a cui Marcial ha sempre aspirato. Se ne innamora perdutamente. Convinto di possedere tutte le qualità giuste per far colpo su di lei, è pronto a mostrarle i suoi molteplici talenti: snocciolerà gli aneddoti di cui è più fiero, la inviterà a uscire con galanteria irresistibile, affronterà a testa alta gli altri pretendenti e sarà disposto a fingersi scrittore pur di partecipare al salotto letterario che si terrà a casa dell'amata. Lui ancora non lo sa, ma è proprio in quest'occasione che si deciderà il suo destino.Una storia ridicola, selezionato da "El País" come uno dei migliori dieci libri dell'anno, è il racconto tragicomico di un corteggiamento impossibile. Con questo nuovo romanzo Luis Landero si conferma maestro della letteratura spagnola di oggi: tagliente, ingegnoso e capace di raffigurare, a partire da vicende apparentemente di poco conto, tutta l'ineluttabilità e la tragicità dell'esperienza umana."Se c'è un valore certo nella letteratura spagnola attuale, è la prosa, sono le storie di questo straordinario scrittore... Io di quest'uomo leggerei anche la lista della spesa".Fernando Aramburu"Landero ritorna con una narrazione voluttuosa e totale. È all'apice della sua forza, ma vulnerabile interiormente, fermo ma privo di ogni illusione"."La Lectura – El Mundo""Un capolavoro, figlio di un prestigiatore, di un mago delle parole. Una festa di intelligenza e saggezza". "ABC Cultural"