Trovati 858963 documenti.
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Feltrinelli Editore, 25/02/2025
Abstract: Accostarsi al pensiero di Michel de Certeau significa avvicinarsi a un oggetto vivo che sfugge ogni tipo di vera catalogazione. La sua opera attraversa, infatti, molteplici campi disciplinari che vanno dalla storia alla psicoanalisi, alla filosofia e alle scienze sociali. Figura quanto mai poliedrica, sacerdote gesuita, ha sempre accompagnato la sua attività di studioso all'insegnamento.Se ormai siamo abituati a leggere la crisi come un sintomo negativo della persona, della società e persino dell'esperienza di fede, dobbiamo invece ridarle un valore completamente nuovo e vedere in essa non la fine, bensì la vita che torna a essere viva. Ecco il contributo di un maestro come de Certeau.Luigi Maria Epicoco ci offre in questo profilo un resoconto dell'attualità del metodo del gesuita, storico e intellettuale francese, che rimette al centro la dimensione conflittuale contemporanea, assumendola attraverso quelle categorie in cui non viene meno l'alterità.La vita e l'opera di Michel de Certeau, pensatore costantemente attuale, teologo, filosofo e storico.
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Ciò che amore non è. Piccolo manuale di autodifesa sentimentale
Feltrinelli Editore, 25/02/2025
Abstract: Amare è una delle esperienze più profonde e trasformative. Ma perché, dunque, anziché darci benessere e arricchirci, a volte l'amore ci svilisce e ci soffoca? Come accade che da caldo rifugio diventi una trappola? Al di là degli aspetti psicologici delle singole persone coinvolte, agiscono nella nostra cultura credenze errate e fuorvianti su cosa sia l'amore e come debba funzionare un rapporto di coppia. Sono idee che subdolamente costruiscono la nostra mentalità. È essenziale imparare a riconoscerle al più presto e rimuoverle senza indugi, prima che nutrano relazioni tossiche, quando non pericolose. Gianfranco Damico con intuizione illuminante traccia la matrice di queste macrocredenze e, col suo consueto stile affilato, le smaschera a una a una, disegnando le tappe di un percorso che disinnesca la loro carica distruttiva.Il libro diventa così un vero e proprio manuale di formazione e autodifesa sentimentale per chi – donne e ragazze in primis – si sente ingabbiato, sminuito, inappagato o addirittura snaturato in amore, ma anche per chi sta muovendo i primi passi in una nuova relazione affettiva e vuole liberare questo sentimento così vitale e meraviglioso dalle zavorre che si porta dietro, restituendogli le cose che, sole, dovrebbero contraddistinguerlo: cura e rispetto. Per se stessi, senza compromessi, e per l'altro, mai incondizionatamente.In un viaggio coraggioso e illuminante, Gianfranco Damico corregge le visioni distorte delle relazioni e smaschera le false credenze che ci inducono a fare scelte amorose sbagliate.Un libro per chi in amore non si vuole accontentare, ma decide di rispettarsi.
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Gramma Feltrinelli, 25/02/2025
Abstract: Come uno di quegli oggetti che si restituiscono al negozio perché non li si vuole più, così Skander, il protagonista di questo romanzo accolto con grande successo al suo apparire in Francia, passa in affido da una famiglia all'altra. Un trattamento che spesso il destino riserva a chi, come lui, è nato in una banlieue parigina. Eppure, Skander non è un figlio di nessuno. Ha una madre bella, con i capelli castani, lunghi e ricci, che di tanto in tanto compare, gli dice che lo ama più di ogni altra cosa al mondo, lo porta in centro città a casa di Mabrouk, un imbianchino più vecchio di lei, oppure in una pensione annessa a un bar, dove lo lascia in compagnia di uomini che bevono a tutte le ore.La maggior parte del suo tempo Skander, però, la trascorre con le madri affidatarie. Lui le chiama zie, poiché è evidente a tutti che non sono le sue madri vere. Per fortuna esistono i libri e la scuola, dove trovare rifugio e passare ore a leggere il Larousse, il dizionario, viaggiando per il pianeta intero, dalla cordigliera delle Ande alla Mongolia, facendo la conoscenza di coloro che hanno determinato la storia del mondo, i grandi imperatori, gli scienziati, gli sportivi.Chi è stato abbandonato una volta spera sempre che non accada mai più. E così fa Skander. Dopo la morte di zia Nicole, la sua ultima madre affidataria, il tribunale dei minori lo spedisce nella banlieue di Courseine, a casa di madame Khadija. L'appartamento è grande, con diverse camere libere, tutte dotate di televisore e un soggiorno pieno di vetrinette con piatti, oggetti dorati e matrioske. Madame Khadija non è vecchia, è un po' meno snella di sua madre, la metà delle volte gli parla in arabo, sempre a voce altissima. Il problema di Skander non è però madame Khadija, è la banlieue di Courseine, dove la vita, in bilico tra crimine ed espiazione, violenza e speranza, indifferenza ed empatia, non offre certo le condizioni ideali per un ragazzo in cerca di riscatto.Vita, amicizie, incontri, sogni e derive di un ragazzo di banlieue."Il titolo è un antititolo. È ironico, visto che le condizioni di Skander sono tutt'altro che ideali."Mokhtar AmoudiSelezionato per il Premio Goncourt 2023 e il Premio Renaudot 2023Vincitore del Premio Méditerranée opera prima 2023Vincitore del Premio Goncourt des détenus 2023"Come nella Vita davanti a sé di Romain Gary, Mokhtar Amoudi apre il cuore alla speranza, all'idea che tutto sia ancora possibile." Madame Figaro"Mokhtar Amoudi racconta con ironia e tenerezza la parabola di un adolescente in affido familiare." Le Monde des Livres"Un eroe dickensiano nelle periferie di oggi." TélématinTraduzione dal francese di Elena Cappellini
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Sonzogno, 25/02/2025
Abstract: Figlia di Crono e Rea, sorella e alleata di Zeus durante la guerra contro i titani, Era ha combattuto con coraggio per liberare l'universo dalla tirannia del padre, instaurando un nuovo ordine sotto il dominio degli olimpi. La loro vittoria, però, non è gloriosa come sperava: mentre Zeus e i fratelli si spartiscono i regni del mondo e danno vita ai mortali, Era si ritrova a mani vuote, esclusa dal potere, costretta a guardare mentre la sua autorità viene svilita e ignorata. Ma lei sa di essere nata per governare, e in un modo che nessuna divinità ha mai osato nemmeno immaginare: è determinata a prendersi ciò che le spetta di diritto, plasmata dalla furia della delusione e dal dolore del tradimento. Sarà disposta a scendere a patti con se stessa, rischiando di perdersi e di rinunciare a ciò che più le sta a cuore, o riuscirà a trovare la strada per riportare la giustizia sull'Olimpo? Con il talento narrativo che le ha fatto conquistare migliaia di lettori, Jennifer Saint restituisce una voce autentica a uno dei personaggi più conosciuti e fraintesi del mito: non più sposa gelosa o dea crudele, ma guerriera leale e vendicativa quando necessario – e, soprattutto, onnipotente regina degli dèi. Un ritratto attuale e travolgente di Era, potente tra i potenti, costretta a sottomettersi nel ruolo di moglie e madre, ma nata per sovvertire tutte le regole.
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SEM, 25/02/2025
Abstract: "Teppisti", "delinquenti", "facinorosi", "nemici pubblici numero uno": gli ultras – ovvero le frange più oltranziste del tifo calcistico – vengono raccontati sempre così. E agli occhi dei più appaiono come una tribù indecifrabile. Eppure, dietro la narrazione di media, opinionisti e operatori di pubblica sicurezza si agita un universo mosso da sentimenti radicali, regolato dalle leggi della Strada, animato dalla fede – tanto irrazionale quanto trascinante – per i colori di una maglia. Questo libro colma un vuoto, ribalta la prospettiva, smonta luoghi comuni, pregiudizi e retoriche abusate, dando per la prima volta voce a chi fino adesso ha scelto di parlare solo con i cori, gli slogan da striscione e – soprattutto – con i fatti. Da Nord a Sud, da Milano a Roma, da Torino a Bari, da Bergamo a Palermo, ULTRAS raccoglie le testimonianze esclusive di chi ha animato per decenni le "curve" più calde del paese. Prende forma una storia alternativa dell'Italia a cavallo tra gli anni settanta e gli anni zero, attraverso miti, simboli e rituali di una controcultura irriducibile. Tra imboscate fulminanti, risse furibonde, trasferte infinite, duelli all'arma bianca, conti da regolare, fiumi di alcol, miraggi dell'eroina, sogni infranti, delusioni cocenti e certezze inscalfibili, la galassia ultras compie le sue gesta e rivendica il romanticismo delle vite a perdere. Mentre un pezzo del tifo estremo torna sulle prime pagine dei giornali coinvolto in scandali e inchieste, Lamberto Ciabatti decifra il mistero di una passione per molti incomprensibile, ma al tempo stesso umana, troppo umana. "In fondo siamo uguali. Noi, loro, juventini, interisti, laziali, romanisti… Uno stile di vita comune che prescinde dai colori che portiamo al collo o tatuati sulla pelle. Percorriamo insieme quelle strade dove – tra lacrimogeni e sirene – tante volte ci siamo scontrati."
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Adelphi, 25/02/2025
Abstract: "Negli ultimi tempi aveva un modo particolare di guardarsi allo specchio dietro le bottiglie. Quando un uomo come lui comincia a scrutarsi negli specchi, mi creda, non è un buon segno". Una riflessione, questa del padrone del bistrot dove il suo amico Bob, morto da pochi giorni, andava a giocare a carte, che colpisce profondamente il dottor Charles Coindreau. Non appena ha saputo che quella di Bob non è stata una morte accidentale, come sulle prime si credeva, bensì un suicidio, ha deciso di condurre una sorta di indagine, e di interrogare chiunque l'abbia conosciuto, a cominciare dalla moglie e dall'ultima delle numerose amanti. Perché lui, come tutti, ma più di tutti gli altri, si arrovella sul motivo che ha indotto a togliersi la vita uno come Bob: sempre allegro, e allegramente sfaccendato, sempre pronto alla battuta, gran giocatore di belote e gran consumatore di "bianchini" a qualunque ora del giorno – non per caso lo avevano soprannominato il Grande Bob. Nella casa di Montmartre dove abitava insieme alla sua polposa, esuberante, forse un po' volgare ma radiosa moglie Lulu, la porta era sempre aperta, e vi si potevano incontrare persone di ogni estrazione sociale, e "ognuno era libero di comportarsi o di parlare a suo piacimento, con la certezza di non scandalizzare nessuno". Così come nessuno si scandalizzava del fatto che Lulu accettasse i tradimenti di Bob: le bastava che lui fosse felice. Scavando nel passato dell'amico, immergendosi nei lati oscuri di un uomo che a tutti sembrava l'immagine stessa della gioia di vivere, e persino, a volte, sovrapponendosi a lui, Coindreau finirà per scoprire la verità sulla morte di Bob – ma soprattutto qualcosa su sé stesso.
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I documenti della Falange armata. La decodifica dei misteri italiani
Paper First, 25/02/2025
Abstract: Oltre mille comunicati, un rompicapo su cui nessuno si era mai cimentato. Sono stati trasmessi dal Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri alla Commissione Stragi passando inosservati. Sembrano un delirio di cui è impossibile cogliere il senso. E, invece, trovata la chiave di lettura e decodificati certi termini, tutto diventa chiaro. Raccontano un lungo viaggio: dall'esecuzione dell'educatore carcerario Umberto Mormile (11 aprile 1990) alla fine della Prima Repubblica nel 1994. In mezzo i delitti della Uno Bianca, le stragi in Sicilia e in continente, una serie di attentati con valore simbolico, ma anche l'omicidio di personaggi importanti e di persone comuni che, mai, avevano pensato che il terrorismo potesse occuparsi di loro. I comunicati non si limitano a rivendicare le azioni e, spesso, ad annunciarle, ma, sempre, ne spiegano il significato politico all'interno di un lucido progetto eversivo; preconizzano gli effetti che avranno sull'amministrazione giudiziaria, sulle investigazioni, sulle istituzioni e, talvolta, anche sui processi in corso. Chi è l'autore di questi comunicati? C'è un nome: Falange Armata, una torbida alleanza fra forze diverse, che ha scritto la fine della prima Repubblica. Con una beffa finale: ogni comunicato a piè di pagina porta la dicitura Senato della Repubblica – Archivio Storico. Un indizio sul rapporto fra gli apparati e le formazioni terroristiche che la lettura dei comunicati trasforma in una certezza con cui il Paese non ha ancora fatto i conti.
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L'anima dell'indiano. Un'interpretazione
Adelphi, 25/02/2025
Abstract: Questo libro è unico tra le molte introduzioni alla civiltà degli indiani d'America, innanzitutto perché non lo scrisse un antropologo ma un indiano, un Sioux cresciuto negli anni tragici in cui si compiva il massacro della sua gente. Eastman però conobbe molto bene anche il mondo dei bianchi: dopo aver raggiunto il dottorato in medicina all'Università di Boston, a lungo si dedicò alla vana impresa di fare intendere alle autorità americane le ragioni degli indiani. Alla fine gli rimase una lucida disillusione, sentimento che spesso si avverte in questo libro, dove si espongono sobriamente gli elementi di cui è costituita "l'anima dell'indiano", in modo che perfino un bianco possa capirla. Basterà aprire queste pagine per essere subito avvolti dallo "hambeday", quella "sensazione misteriosa", che è l'esperienza primordiale dell'indiano, primo segno della sua "comunione solitaria con l'Invisibile". Da quella sensazione discende ogni altro aspetto della sua civiltà, costruzione altamente complessa, austera e illuminata, che qui Eastman illustra con dolce e desolata fermezza.
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C'e' molta speranza (ma nessuna per noi)
Guanda, 25/03/2025
Abstract: "Maschio, italiano, trentadue anni, 186 cm per 70 kg, superficiale e profondissimo, individualista e generosissimo, a proprio agio con la definizione di 'uomo del suo tempo' soprattutto se per 'suo' s'intende 'di un altro'." È H, il protagonista di questa storia. Uno che non ne può più del pessimismo che lo circonda, e nemmeno del proprio: approdato a Milano dalla provincia calabrese, ha dedicato gli ultimi anni a scrivere un saggio sulla fine del mondo, ma la Storia – tra guerre, pandemie e disastri vari – gli ha offerto troppo materiale, tanto da rendere il suo lavoro superato. Decide allora di cambiare rotta, e concentrarsi su tutt'altro: i desideri. Ambiziosi, timidi, comuni, impossibili, inconfessabili... Munito di taccuino e registratore, H pone ad amici, famigliari, alla compagna che vorrebbe sposare e a tutti quelli che incontra una domanda apparentemente semplice: "Cosa desidera più di tutto il tuo cuore?" È curioso di mappare le speranze del mondo, certo, ma anche di capire meglio se stesso; di scoprire se fra i sogni degli altri si annida pure il suo. (Perché com'è che si desidera? Dovremmo reimparare a farlo?) C'è molta speranza (ma nessuna per noi) è un romanzo che oscilla tra il personal essay, l'inchiesta e il pamphlet, e parla di tutti noi, di quello che vogliamo e di quanto i nostri desideri siano la sola cosa realmente capace di svelare chi siamo e la società in cui viviamo. Al centro c'è un giovane uomo che ambisce non tanto a concretizzare i propri obiettivi (trovare un lavoro stabile, una casa più grande, scrivere un buon libro...) quanto a poterseli permettere. Ma la vera protagonista, forse, è la letteratura, giacché l'unico modo per reimparare a desiderare – e per realizzare ciò che è materialmente irrealizzabile – è immaginare.
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Salani Editore, 25/03/2025
Abstract: Irene ha ucciso, forse. Ne è convinto il tribunale che l'ha condannata a quindici anni di detenzione, ne era convinta l'opinione pubblica anche prima che la sentenza venisse pronunciata, e persino lei si ritiene colpevole benché la sua memoria di quel giorno sia molto sfocata. Del resto Irene aveva il migliore dei moventi, dato che la 'vittima', se cosìsi può chiamare, era l'assassino di Giulio, suo figlio. Caso chiuso. Ora, scontata l'intera pena, la donna è di nuovo libera e può provare a ricostruirsi una vita nella sua città, Genova. Vorrebbe cancellare tutto, a partire da Stefano, l'ormai ex marito, ma una serie di lettere anonime le ricorda ogni giorno ciò che ha fatto. Se la prima è una crudele provocazione, le successive sembrano opera di qualcuno in possesso di informazioni che potrebbero riscrivere il passato e raccontare tutta un'altra storia. Ma come può fidarsi? Se questa persona sa davvero qualcosa, perché non esce allo scoperto? E siamo sicuri che di fronte alla verità sia sempre un bene tenere gli occhi aperti? Con una magistrale gestione dei personaggi e dei colpi di scena, Maria Masella ci mostra quanto il noir, apparentemente vincolato a regole inviolabili, possa rivelare sempre nuove possibilità narrative nel rappresentare i chiaroscuri degli esseri umani e della società.
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Longanesi, 25/03/2025
Abstract: Rampollo di una famiglia facoltosa, amante degli abiti di sartoria e delle scarpe inglesi fatte a mano, assiduo frequentatore delle app di incontri, Windsor Horne Lockwood III – per gli amici Win – non sopporta le ingiustizie nei confronti dei più deboli, di cui prende spesso le difese. E lo fa con qualunque mezzo lecito… o illecito.Quando in un attico di Manhattan viene ucciso un uomo che nasconde una sua vecchia valigia e un quadro di inestimabile valore rubato vent'anni prima a suo padre, Win rivive una pagina tragica del proprio passato. Perché il dipinto e soprattutto la valigia lo riconducono al giorno lontano in cui nella villa di famiglia fu ucciso suo zio e rapita la cugina diciottenne, tenuta prigioniera e seviziata per mesi. In più di vent'anni, nessuno ha mai scoperto da chi e perché.Win ignora il legame fra i due oggetti e l'uomo assassinato. Ma molto più dell'FBI è determinato a scoprirlo. Inizia così un lungo viaggio nel passato che lo porterà sulle tracce di un gruppo di giovani eversivi, tra pub sotterranei dell'Upper West Side, college più o meno esclusivi e case fatiscenti dell'America rurale. Nulla può fermarlo. Perché Win possiede tre cose che l'FBI non ha: un legame affettivo con il caso, montagne di soldi e uno spiccato ma del tutto personale senso della giustizia. Sarà proprio quest'ultimo che lo spingerà a non fermarsi davanti a nulla pur di punire chi si illudeva di essere sfuggito alla legge.
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Un mondo senza api. Breve storia di un disastro annunciato e tentativi di resistenza
Longanesi, 25/03/2025
Abstract: Il tasso di estinzione attuale degli insetti è otto volte più veloce di quello dei vertebrati: è un'ecatombe silenziosa, ma farà un gran baccano quando ci accorgeremo che dal mondo sono scomparse tutte le api. Il nostro pianeta sta male. E le api con lui. Non solo si sta riducendo il loro numero, ma la salute delle superstiti va deteriorandosi. Accade adesso, mentre fingiamo di non vedere.Convinto che conoscere e capire sia il primo passo per agire e cambiare, Marco Valsesia – apicoltore per vocazione ed eredità – in queste pagine si pone un obiettivo ambizioso: aiutarci a recuperare il filo dimenticato che ci lega al mondo naturale. Per farlo, ha chiesto la collaborazione di un'aiutante d'eccezione. Seguendo l'esistenza di un'ape operaia da quando è un uovo tra migliaia fino al suo ultimo volo, scopriremo come si svolge la vita di un alveare – la frenesia caotica eppure ordinata da cui dipende l'equilibrio profondo del nostro bel pianeta azzurro. Questo viaggio ronzante attraverso il tempo, le latitudini e le stagioni ci porterà a scoprire tante cose sulle api, chi sono e da dove vengono, come vivono e come sentono, quali sono i pericoli che le minacciano e le titaniche sfide con cui si fronteggiano. Sarà un'esperienza che cambierà la nostra percezione del mondo che ci circonda: "Dalle api c'è molto da imparare e il mio augurio è di far proprio il grande motto dell'alveare: uniti si può tutto, perché solo l'unione fa la vera forza".
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Sellerio Editore, 04/03/2025
Abstract: Pubblicato in Spagna nel 2004, poco prima della morte del suo autore, I girasoli ciechi ha la forza e la visione di un libro meditato per tutta la vita: la sua perfezione letteraria, l'umanità struggente dello sguardo e il sentimento poetico che lo attraversa, ne hanno fatto un caso editoriale, un bestseller salutato da importanti premi e riconoscimenti, traduzioni in molti paesi, una versione cinematografica.I protagonisti di questo libro sono sconfitti che, come girasoli ciechi, hanno rinunciato a cercare il sole. Ed è la sconfitta, lo splendore e la grazia dell'abbandono, a tenere unite le quattro vicende de I girasoli ciechi, ambientate nell'immediato dopoguerra in Spagna.Con una prosa scarna e poetica, densa e tagliente, questi Girasoli ciechi raccontano un dolore inafferrabile ed eterno, che contiene la vergogna, lo sconforto, e infine il seme della resistenza, del riscatto e della lotta per un futuro diverso: un canto triste e superbo alla dignità.
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Paesi edizioni, 28/02/2025
Abstract: Dopo il successo di "Adiós Venezuela" Maurizio Stefanini, tra i massimi conoscitori di Sudamerica, riavvolge il nastro della telenovela venezuelana attraverso una cronaca aggiornata dei fatti, interviste esclusive a oppositori e disertori, e documenti inediti. Dalla grande illusione di Juan Guaidó ai brogli elettorali di Nicolás Maduro, dagli scandali per corruzione alla repressione brutale del regime, dai desaparecidos alla pasionaria María Corina Machado. In mezzo, milioni di venezuelani che si ostinano a credere in un futuro di democrazia, benessere e libertà.
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Fazi Editore, 25/03/2025
Abstract: Ai confini della Mongolia c'è una donna che resiste: il suo nome è Aysuun, e questa è la storia della sua vendetta. È il 1930 e i sovietici lanciano una "campagna di pacificazione" nei territori della Mongolia e della Tuva per sradicare la cultura nomade. Non hanno pietà per nessuno: saccheggiano le yurte, massacrano i bambini, uccidono chiunque si metta sulla loro strada. Quando una brigata di soldati assale il loro campo, la tredicenne Aysuun e sua madre sono le uniche a sopravvivere. Venticinque anni dopo, mentre è al galoppo sul dorso di uno stallone indomabile, Aysuun incrocia di nuovo lo sguardo del suo aguzzino: è il colonnello Kariakin, venuto a prendere il comando di una fortezza nella steppa. È giunto il momento della vendetta, ma Aysuun sa che dovrà essere più scaltra del colonnello dell'Armata Rossa. Aiutata dal suo uomo, Tumur, durante una corsa di cavalli ruba Tara, il purosangue prediletto di Kariakin, per spingerlo a seguirla. Il colonnello si mette così sulle tracce della donna e dà il via a un temerario inseguimento, che lo condurrà ad attraversare la steppa sconfinata aiutato da un drappello di soldati. Ma chi è la preda e chi il cacciatore?Ian Manook, con questo grande romanzo di avventura, lotta e passione, trascinato dal respiro della libertà, ci riporta nella terra di Yeruldelgger, la Mongolia selvaggia, tra bivacchi sotto le stelle e cavalcate senza meta, saggi sciamani e inquietanti superstizioni. Un mondo sconosciuto che tuttavia ci sembra familiare, dove l'unico padrone è la natura incontaminata, dove sole e luna guidano i popoli della steppa e le leggende scandiscono la vita nomade."I bivacchi sono momenti privilegiati, perché sono l'essenza della nostra vita di nomadi. Attimi sospesi in cui tu diventi un semplice sassolino nell'universo. Una pietra immobile e millenaria. Il tuo corpo, steso sulla schiena, finisce con l'appartenere alla terra che ti sorregge. Sopra di te, la contemplazione vertiginosa del cielo tempestato di stelle ti aspira oltre ogni limite. E senti di far parte di tutto questo. E se scorgi una stella cadente, ti dici che le nostre esistenze sono proprio così. Frammenti di universo che cadono e si consumano. E scompaiono".
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La Scuola, 25/02/2025
Abstract: "Sulla base delle riflessioni pedagogiche sui temi dell'educazione alla pace e della nonviolenza, e in linea con la nuova raccomandazione dell'UNESCO sull'educazione alla pace, ai diritti umani e allo sviluppo sostenibile, che riafferma il ruolo fondamentale dell'educazione per la promozione della pace e della comprensione internazionale, questo fascicolo raccoglie alcune riflessioni sulle teorie, le metodologie e le pratiche innovative che hanno l'obiettivo di formare cittadini globali consapevoli e attivi attraverso la promozione di una cultura della pace, nelle comunità e nelle scuole."
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E poi arrivò DeepSeek. Dalla Cina in open source: l'AI che ha cambiato le regole del gioco
Apogeo, 26/02/2025
Abstract: Dalla Cina arriva DeepSeek, una nuova AI open source che spariglia lo scacchiere delle intelligenze artificiali, lancia la sfida alle aziende statunitensi e ci costringe a rimettere in discussione quello che credevamo di sapere. È l'inizio di una decentralizzazione o solo una nuova partita tra potenti della tecnologia? L'Europa resterà a guardare o proverà a ritagliarsi un ruolo? Che impatto avrà la scelta di rendere disponibile il codice sorgente di DeepSeek?L'intelligenza artificiale generativa non è più una novità, ma il suo sviluppo sta entrando in una nuova fase, segnata da svolte geopolitiche e cambi di strategia nei grandi attori del settore. L'AI non è solo software: è energia, chip, accesso ai dati. Se la Silicon Valley si chiude, DeepSeek apre.Questo libro traccia le coordinate di un panorama in rapido mutamento - il peso dell'infrastruttura hardware, il ruolo del protezionismo tecnologico, le implicazioni della personalizzazione delle AI, la relazione tra umano e artificiale - e ci aiuta a non inseguire ma ad anticipare i cambiamenti. E soprattutto a capire dove tutto questo potrebbe portarci.
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Inferi. La storia vera di un sopravvissuto alla 'ndrangheta
Compagnia editoriale Aliberti, 26/02/2025
Abstract: Antonino De Masi è un imprenditore calabrese di Rizziconi (Reggio Calabria). Le sue aziende di famiglia, nella Piana di Gioia Tauro, sono un orgoglio imprenditoriale del nostro Sud. Antonino, però, vive blindato da tredici anni. Le sue denunce hanno condotto all'arresto e alla condanna definitiva di alcuni tra i più potenti e feroci boss della 'ndrangheta. Questa prova di coraggio, come dice il titolo del libro, gli è costata una discesa negli inferi: i suoi stabilimenti presidiati dall'Esercito, la sua incolumità e quella dei suoi cari protette dalla scorta di carabinieri, poliziotti e finanzieri. Antonino De Masi oggi è, dunque, un sopravvissuto.In questo libro, scritto insieme al giornalista Pietro Comito – già premio "Borsellino" e "Agenda Rossa" per i giornalisti minacciati dalla 'ndrangheta – De Masi racconta per la prima volta la sua struggente vicenda umana, la sua vita sospesa, i suoi laceranti conflitti interiori, l'amore viscerale per la sua terra e per il suo popolo.
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Forse è così che si diventa uomini
Edizioni e/o, 02/04/2025
Abstract: Vincitore del Premio Giorgio Scerbanenco 2025Nella nuova indagine di Gerri Esposito tutto si snoda in pochi giorni, scanditi da precisi transiti astrologici che fanno da sfondo agli avvenimenti, in cui passato e presente si sovrappongono. E di nuovo, come in una sorta di ciclo karmico mai concluso, l'indagine incrocia le strade di ragazzi, poco più che bambini, che cercano di salvarsi come possono in un mondo che non li accoglie ed è troppo duro per loro.In una chiesa rupestre nella periferia di Bari viene scoperto un cadavere. Maschio, mezza età, in posizione supina di fronte all'abside, vestito di tutto punto. Sul corpo, un serpente, anch'esso morto. La terza sezione della squadra mobile di Bari arriva per i rilievi di rito. Manca qualcuno: l'ispettore Gerri Esposito ha preso due giorni di permesso, caso più unico che raro, per svolgere una missione personale e importante.Al suo rientro, Gerri trova l'ufficio in fibrillazione. L'identità della vittima è sconosciuta e le indagini brancolano nel buio. Vengono identificati altri frequentatori del sito: una giovane coppia di adolescenti che per qualche motivo non vuole collaborare; un uomo misterioso che pare uscito da un altro tempo, dagli affreschi della chiesa, e che non parla e non scrive; una ragazzina che ha perso un libro su cui ci sono i suoi disegni e i versi di una canzone in una lingua sconosciuta. Lingua che accende però una lampadina nella mente di Gerri Esposito, grazie all'intervento della mammana Angela, ormai diventata per lui un punto di riferimento fondamentale, che compare a tratti come una dea ex machina, a metterlo sulla strada giusta. Nel frattempo Gerri deve fare i conti con il proprio passato, che continua a tornare e a scardinare i cassetti blindati in cui lui cerca disperatamente di confinarlo.
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Bollati Boringhieri, 11/03/2025
Abstract: Concepito come introduzione generale allo studio fenomenologico e storico delle religioni, questo libro cerca di mettere a fuoco quei valori dell'esperienza religiosa che possono riscontrarsi sia nell'ambito di una sacralità arcaica, sia all'interno di una concezione profana del mondo, quale si presenta oggi. Gli stretti rapporti che Eliade individua tra simbolismo e coscienza e tra gli stessi caratteri specifici del profano e del sacro non solo mostrano in che termini l'uomo laico moderno, all'interno di una società che ha fatto della morte di Dio una vera e propria teologia, rimanga l'erede della religiosità dei progenitori, ma sembrano avallare la tesi che la secolarizzazione di un valore religioso costituisca essa stessa un fenomeno religioso.