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Come guarire dalle pene d'amore
ROI Edizioni, 14/05/2025
Abstract: I Remedia amoris (Come guarire dalle pene d'amore) sono una tra le opere meno esplorate di Ovidio. Eppure bellissima. Un dialogo tra il poeta e Cupido, il dio dell'amore. Un'occasione per riflettere sul perché la vita amorosa, con tutte le sue regole, le sue convenzioni e i suoi effetti collaterali, sia così complicata e talvolta anche dolorosa. In un mondo in cui tutti ci prendiamo terribilmentesul serio, Ovidio può insegnarci ad avere sull'amore uno sguardo più disincantato e giocoso, non frivolo o superficiale, ma semplicemente più lucido.
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Oltre la tecnofobia. Il digitale dalle neuroscienze all'educazione
Raffaello Cortina Editore, 14/05/2025
Abstract: Nel corso della storia, la comparsa e la diffusione su larga scala di tecnologie che hanno contribuito a riplasmare la rappresentazione di sé e del mondo hanno sempre generato paure e previsioni "apocalittiche". È andata così con la scrittura alfabetica, con la fotografia, con il cinema, con la televisione e anche con Internet. Senza eccezione, ogni rivoluzione tecno-scientifica ha partorito profeti di sventura e cantori dei disastri che le "macchine" avrebbero prodotto sugli individui e sulla società. Oggi l'atteggiamento prevalente non è cambiato. Sul banco degli imputati abbiamo il digitale – e in particolare la sua declinazione ritenuta più pericolosa, soprattutto per i giovani: lo smartphone. Disattenzione, ansia, isolamento sociale, sindrome da ritiro sono solo alcuni dei sintomi con cui si tende a diagnosticare la morbosa dipendenza dalla tecnologia più temuta e più utilizzata. C'è chi rimpiange un'umanità perduta e chi invece rincorre "patenti" o divieti. Saranno queste le soluzioni più efficaci? E, ancor prima, sono attendibili le analisi, le argomentazioni e le narrazioni che sembrerebbero legittimare questi rimedi? Gli autori di questo libro partono da qui. Smascherando false ideologie e inutili scorciatoie, fanno il punto sullo stato dell'arte della ricerca neuroscientifica per arrivare a prospettare orizzonti culturali e educativi in grado di fare i conti con le sfide e le criticità che una società digitalizzata inevitabilmente porta con sé.
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ROI Edizioni, 14/05/2025
Abstract: Il De amicitia (Il valore dell'amicizia) è una lettura preziosa in un'epoca in cui la quotidianità frenetica ci sottrae sempre più tempo per coltivare amicizie profonde. Il modo di intendere i rapporti sociali è cambiato, ma il dolore della solitudine rimane lo stesso lungo i millenni. Perché un amico è quella persona con cui desideriamo condividere la gioia di un successo così come la ferita di una delusione, e sarà proprio lui a renderci più lieve quest'ultima: parola di Cicerone, che non a caso ha scritto questo dialogo proprio nell'anno peggiore della sua vita.
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Dominio. Il mito del nuovo ordine mondiale
IlSole24Ore, 14/05/2025
Abstract: Il mondo attraversa una profonda trasformazione, un'era di crisi che segna il tramonto dell'ordine mondiale liberale guidato dagli Usa, seguito alla Seconda guerra mondiale e all'implosione del blocco sovietico. Un interregno in senso gramsciano, dove "il vecchio muore e il nuovo non può nascere", un periodo di crisi che, tuttavia, offre anche opportunità di cambiamento, pur con rischi elevati. Con questo libro, Adriana Castagnoli esplora le questioni cruciali per la nostra epoca: il ruolo del potere, i nuovi attori e le diverse visioni in campo per un nuovo ordine globale. La possibilità di riformare gli assetti in declino viene indagata analizzando le dinamiche storiche, il ruolo della personalità dei leader e le contraddizioni intrinseche ai nuovi ordini che si intravedono all'orizzonte, anche alla luce dell'impatto delle nuove tecnologie sullo Stato-nazione. Un saggio lucido e puntuale per orientarsi nell'incerto futuro che ci attende."Nell'era di Trump,i rischi geopolitici nel mondonon provengono più soltantoda potenze come Cina e Russia.In quanto, ammonisceIvo Daalder, ex ambasciatoredegli Stati Uniti presso la NATO,il caos e "il rischio più grandesiamo noi. È l'America.""
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ROI Edizioni, 14/05/2025
Abstract: Bruta animalia ratione uti (Gli animali usano la ragione) e De esu carnium (Sul mangiar carne) fanno parte dei testi sugli animali di Plutarco. Il primo, un dialogo tra Ulisse e uno degli uomini trasformati in maiali da Circe, dimostra inconfutabilmente che la natura suina (e in generale quella animale) è superiore a quella umana. Il secondo, più tagliente, è dedicato alla crudeltà del mangiare carne. Quasi duemila anni fa, Plutarco sorprende con una visione rivoluzionaria e ci invita a riflettere sul nostro rapporto con gli altri esseri viventi, parlando al cuore (e alla coscienza) del lettore di oggi.
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Crocetti, 14/10/2025
Abstract: Raccogliendo per la prima volta tutte le sue opere in versi, incluse liriche cadute, disperse e inedite, questo libro restituisce a chi ama la poesia la voce di un autore tanto indimenticabile quanto irriducibile alle classificazioni, che ha attraversato l'ultimo quarto del Novecento (la fine della guerra fredda, la fine delle avanguardie, la fine della Storia) col lucido sguardo a occhi chiusi di un dandy visionario. "C'è qualcosa, nella sua voce, che le conferisce la freschezza d'una perenne, incantevole giovinezza," scrisse di lui Giovanni Raboni, e Patrizia Valduga lo definì, senza mezzi termini, "il migliore" della sua generazione. La sua ironia piena di grazia blasé e il funambolismo linguistico del suo dettato lo hanno portato, dalla Milano di cui è stato uno schivo ed elegante genius loci per tutta la vita, sulle pagine delle riviste più sperimentali dell'Europa postmoderna, tradotto nelle diverse lingue da cui lui stesso traduceva poesie e romanzi. Ma è l'italiano – l'italiano del più fine petrarchismo letterario così come quello petroso, infernale, delle volgarità di tutti i giorni – la vera patria di Dario Villa: il luogo mutevole e astratto in cui ancora brilla, come si vede da queste pagine, il multiforme talento naturale per l'artificio che ha fatto di lui un autentico poeta.redattore dell'aria, ho molte voltevolato tra volumi d'etere, tremanti nevi,ho stampato refusi folgorantinel cielo plumbeo delle tipografie
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Impatto sociale. Interventi di inclusione e strumenti per la misurazione
Egea, 10/01/2025
Abstract: In termini generali quando si parla di impatto sociale si fa riferimento ai cambiamenti che un'attività, un progetto o un'organizzazione produce su persone, comunità e società. La misurazione dell'impatto sociale, sia applicata ad attività concluse sia utilizzata a fini previsionali, mira a fornire una rappresentazione oggettiva del cambiamento. Negli ultimi anni il tema ha acquisito una crescente rilevanza nell'ambito degli studi di management. Ciò è sicuramente da ricondurre in termini pratici alla necessità di imprese, pubbliche amministrazioni e aziende non profit di soddisfare maggiori richieste di accountability, attraverso rendicontazioni sociali e di sostenibilità, circa gli impatti delle loro attività sugli stakeholder. Tuttavia, ad oggi, si registra un significativo deficit di riflessione scientifica e di pratica rispetto alla più diffusa misurazione d'impatto ambientale. Nel contesto specifico degli interventi di inclusione sociale misurare l'impatto è un compito tutt'altro che semplice. La rilevanza e la complessità che oggi il tema, nelle sue molteplici declinazioni, assume per le nostre comunità richiedono interventi efficaci in grado di generare cambiamento duraturo. Diventa dunque fondamentale comprendere quali siano le iniziative che "funzionano", e perché. Questo volume vuole costituire una guida per operatori, policy maker, CSR manager e filantropi che desiderino stimare rigorosamente il cambiamento generato da azioni che sono, per loro natura, difficilmente misurabili.
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Arcadia Edizioni, 16/05/2025
Abstract: Berto e Talino, compagni di cella, vengono dimessi dalla prigione. Il primo è un meccanico torinese "andato in malora per aver schiacciato un ciclista", il secondo un contadino accusato di aver bruciato una casa. Talino convince Berto a seguirlo in paese per la mietitura; ospitato dalla famiglia dell'amico, avrà l'incarico di occuparsi della trebbiatrice. Ma la travolgente passione di Talino per la propria sorella più giovane scatena la tragedia. Scritto nel 1939 e pubblicato due anni dopo, il romanzo fece molto scalpore per il tema dell'incesto e per il linguaggio che richiama le forme dialettali.
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Umani, animali e macchine. Filosofia e neuroscienze del linguaggio
Bollati Boringhieri, 06/06/2025
Abstract: La lingua in cui nasciamo non è solo uno strumento per comunicare: è la matrice che plasma la mappa del nostro cervello, il modo in cui pensiamo e conosciamo le cose, e persino la grammatica delle nostre emozioni e dei nostri sentimenti. Nell'epoca della rivoluzione digitale, la comunicazione si è evoluta al punto da coinvolgere non solo altre specie viventi, ma persino le macchine, i codici, gli algoritmi: il linguaggio si trasforma, si espande, fino a ridefinire i confini dell'umano. Pur nella sua straordinaria complessità, il linguaggio umano non è isolato. Forme di comunicazione esistono anche tra delfini, pappagalli, api e scimpanzé, solo per citare alcuni esempi. Oltre a ripercorrere l'evoluzione simbolica di Homo sapiens, Damiano Cantone e Franco Fabbro ci guidano alla scoperta di questi affascinanti mondi e – intrecciando biologia, scienze cognitive e filosofia – in una riflessione critica sulle nuove forme di comunicazione che stanno ridefinendo il nostro mondo.Tecnica e linguaggio condividono da sempre una traiettoria comune: sono strutture portanti dell'identità umana. Il linguaggio non è solo un mezzo, ma una potente tecnologia simbolica che definisce ciò che siamo e il modo in cui abitiamo il mondo. Oggi, di fronte a linguaggi artificiali capaci di simulare la parola umana, si impongono interrogativi radicali: che cosa distingue ancora l'umano? Possiamo immaginare un futuro in cui si comunica senza parole (ad esempio attraverso impulsi neuronali o interfacce digitali)? All'interno di scenari in rapido mutamento, in cui la distinzione tra naturale e artificiale si fa sempre più sfumata, la riflessione sul linguaggio è più urgente che mai: ripensare il nostro rapporto con la parola, la tecnica e l'intelligenza significa ripensare il futuro stesso dell'esperienza umana.
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Il rancore del tempo. Follia, cura e violenza sull'altopiano dogon (Mali)
Bollati Boringhieri, 13/06/2025
Abstract: Si può ancora scrivere sui dogon? Dopo decenni di studi – dall'egemonia della scuola di Marcel Griaule alle critiche più recenti – l'antropologia sembrava aver detto tutto sulla vita culturale e religiosa di questa società dell'altopiano maliano. Ma proprio l'idea che una cultura possa essere compresa una volta per tutte è ciò che Il rancore del tempo mette in discussione, nella convinzione che ogni sguardo vada riattraversato, ogni racconto riaperto.Antropologo e psichiatra, Roberto Beneduce è stato partecipe e testimone di mutamenti profondi nel corso degli ultimi trent'anni. Le sue ricerche restituiscono ai dogon una voce resistente e inquieta: racconti di guaritori e migranti, di malati e divinatori, che parlano da un luogo segnato dalla violenza, dai conflitti per la terra, dalla guerra e dalle nuove mappe della migrazione. La follia, le terapie rituali, i sogni e i silenzi si intrecciano in un racconto che mentre dissolve la presunta unità della cultura dogon scava nella crisi e ripensa la cosiddetta "medicina tradizionale" come dispositivo di cura e, allo stesso tempo, di memoria e riscatto. Contro l'antropologia di "secondo grado" già denunciata da Jean-Loup Amselle, e in dialogo con il pensiero di de Martino e Lévi-Strauss, Beneduce propone un'etnografia che non si accontenta più di interpretare simboli o rituali, ma si lascia attraversare dalla storia e dall'ascolto. Il suo progetto è scrivere con i dogon, non più su di loro, e costruire insieme strategie di conoscenza anziché accontentarsi di rappresentare l'altro da una distanza sicura. Le silhouette dei dogon, per anni prigioniere dei musei e dei cliché etnografici, tornano a muoversi come soggetti di memoria e di trasformazione. Il rancore del tempo è un'etnografia che interroga i suoi stessi strumenti e si fa gesto politico: per restituire complessità a vicende dimenticate, per non mascherare il dolore della storia, e continuare a raccontare – con rigore e rispetto – ciò che resiste e pulsa nell'ombra.
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Bollati Boringhieri, 13/06/2025
Abstract: "Una profonda riflessione su che cosa significhi essere una persona.""The New York Times Book Review""Un libro che raccomanderò a tutti per il resto della mia vita."Dakota Johnson"Bertino ci regala un romanzo sul nostro reale e umanissimo desiderio di connessione con l'altro.""Chicago Review of Books""Divertente e dolente allo stesso tempo… Un romanzo notevolissimo.""The New York Times""Un risultato monumentale, un capolavoro che risplende.""The Boston Globe"Nata nel settembre del 1977 a Philadelphia, Adina Giorno arriva sulla Terra proprio quando la Voyager 1 viene lanciata nello spazio insieme al suo prezioso disco d'oro. Con una sensibilità e uno spirito di osservazione fuori dal comune, Adina sa fin dall'età di quattro anni di essere diversa dagli altri. Grazie a un dispositivo per fax portato a casa dalla madre Térèse, infatti, si mette in contatto con la sua famiglia di origine, ad anni luce di distanza da lei, e scopre la sua missione: osservare e riferire le peculiarità degli esseri umani ai suoi superiori.Per anni Adina stessa sperimenta le angosce e le gioie dell'esistenza sulla Terra, e faxa resoconti sul crescere e vivere tra i terrestri, sui loro programmi televisivi, i centri commerciali, i rapporti di amicizia, gli animali, le stranezze del loro linguaggio. Ormai adulta, però, in un periodo di particolare vulnerabilità, decide di condividere le sue osservazioni in un libro. C'è la possibilità che non sia da sola?Marie-Helene Bertino ci regala un romanzo straordinario sul desiderio e l'appartenenza, sul sentirsi soli, sullo scoprirsi un po' strani e sul soffrire di misofonia, un romanzo che esplora la fragilità e la resilienza della vita, descrivendo in maniera sorprendente e originale cosa significhi essere divisi tra due mondi, isolati in un luogo che è casa e allo stesso tempo non lo è.
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Tecnocapitalismo. L'ascesa dei nuovi oligarchi e la lotta per il bene comune
Meltemi Editore, 02/05/2025
Abstract: Una ristretta schiera di Tecnotitani – a capo di imprese come Amazon, Google, SpaceX e Meta – detiene le redini del progresso tecnologico alimentando disuguaglianze laceranti, consumismo di massa, concentrazioni di potere e ingenti speculazioni finanziarie. È il "tecnocapitalismo" di cui Loretta Napoleoni offre un ritratto accurato e impietoso, e che mina alle fondamenta la democrazia e la società tutta.Per l'autrice, a minacciare il futuro è soprattutto la rapidità della trasformazione tecnologica: quanto più le innovazioni si susseguono dirompenti, tanto più i mostruosi profitti dei Tecnotitani si dilatano, a danno di salari e diritti del resto di una popolazione gettata in preda all'ansia. Come se non bastasse, le criptovalute e l'intelligenza artificiale applicata agli scambi di Borsa stanno gonfiando nuove bolle finanziarie destinate a scoppiare, mentre la corsa allo spazio viene appaltata alla voracità di nuovi Baroni.Tecnocapitalismo è un invito a riappropriarsi della tecnologia – e del futuro –, perché solo mettendo l'innovazione al servizio della collettività e del bene comune possiamo evitare il disastro sociale ed ecologico.
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VandA edizioni, 28/05/2025
Abstract: Ambientato nei primi anni Novanta in una città imprecisata del nord Italia, la storia intreccia le vite di tre donne: Bianca, giovane chimica alle prese con un amore perduto che si rifugia nel mondo delle metamorfosi degli elementi; Rachele, la nonna sudamericana visionaria, che esplora le camere mortuarie insieme all'amico eccentrico Sedano; e Rosita, una bambina brasiliana muta per il trauma dell'abbandono materno e che dorme per gran parte del tempo per sfuggire al dolore.Al centro il tema della perdita. Individuale e collettiva. Tutte e tre le protagoniste hanno perso ciò che avevano di più caro: Rosita la madre, Rachele e Bianca il sogno d'amore, e non solo quello. Alle spalle di queste identità individuali si impone una perdita collettiva. Siamo nei primi anni Novanta e nel cuore dell'Europa c'è una Sarajevo in fiamme che sembra sancire, anche lì, la fine di un sogno: quello di un'Europa capace di tenere insieme popoli affini e diversi. E tuttavia, qualcosa si salva, qualcosa resta. Le tre donne insieme, in una mutua protezione, troveranno la guarigione e inedite aurore attraverso l'immaginazione, il desiderio, le fiabe e la musica di Šostakovič.Un romanzo per le lettrici di Melania Mazzucco, Isabel Allende, Alice Munro, Rosa Montero, Margaret Mazzantini.
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Supply chain e operations manager. Protagonisti o comparse? Dieci esperienze esemplari
Egea, 14/03/2025
Abstract: Che cosa significa oggi essere un protagonista nelle funzioni Supply Chain e Operations? Come si può davvero contribuire al successo competitivo aziendale governando queste aree?Il libro racconta le storie di dieci manager (uomini e donne) provenienti da settori diversi – dall'automotive all'alimentare, dalle aziende ospedaliere ai servizi finanziari –, che hanno saputo trasformare le proprie funzioni da mere aree operative a veri e propri motori strategici dell'impresa. Sollecitati dall'autore, Maurizio Bossi, Emanuele Brunetti, Angelo Casero, Antonio Copercini, Laura Di Dio, Federica Ferrario, Massimo Lovise, Adolfo Pellegrino, Elisa Piazzola e Gianluca Sperone raccontano le loro esperienze, condividendo le sfide affrontate e le competenze su cui hanno fatto leva per risolvere problemi piccoli e grandi: dalla gestione delle disruption globali all'integrazione dei processi, dalla digitalizzazione all'adozione dell'intelligenza artificiale. Un viaggio che svela come supply chain e operations manager possano uscire dai tradizionali confini funzionali, acquisire una visione strategica e diventare interlocutori chiave dei vertici aziendali, proponendo soluzioni innovative che generano valore.Il libro offre una mappa concreta per evolvere in questa direzione, fatta di riflessioni critiche e prospettive sui trend destinati a ridisegnare l'ambito del Supply Chain e Operations Management, ma anche pratici strumenti di autovalutazione: un percorso che va oltre i modelli tradizionali, per immaginare una nuova generazione di manager capaci di trasformare la complessità in opportunità competitiva.
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Edizioni NPE, 15/05/2025
Abstract: Antonello Silverini è il primo illustratore insignito del premio MAM – Maestro d'Arte e Mestiere 2016. È uno degli illustratori di punta de "La Lettura", l'inserto culturale del Corriere della Sera, e collabora con alcune tra le maggiori testate italiane, tra cui Il Sole 24 Ore, la Repubblica, The Economist e The Washington Post, oltre ad editori sia italiani che stranieri. Ha realizzato le copertine per i romanzi di Ian McEwan per Einaudi e quelle di Philip K. Dick per Fanucci.Una raccolta preziosa per gli amanti dell'arte in generale e di Silverini in particolare. All'interno dell'artbook, anche alcune illustrazioni inedite dell'artista e gli schizzi preparatori delle sue copertine più celebri.
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I rinoceronti non sanno nuotare
Gallucci, 16/05/2025
Abstract: 1516. Un rinoceronte viene spedito a bordo di una nave per essere donato al Papa. Nessuno in Italia ne ha mai visto uno, ma Saverio non fa altro che immaginare e disegnare queste bestie gigantesche, con una spessa corazza, due lunghi corni simili a un drago e zampe possenti come le colonne di una chiesa. Il vascello però affonda e del pachiderma si perdono le tracce… finché Saverio non lo ritrova sulla spiaggia! Tra i due nasce una curiosa alleanza: il ragazzino infatti decide di nasconderlo per proteggerlo dai briganti che hanno affondato l'imbarcazione su cui viaggiava e che vogliono catturarlo a ogni costo…
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Le disavventure di Bepi il filosofo
Gallucci, 16/05/2025
Abstract: Bepi è un'orata e Sarad un granchio blu. Un giorno, mentre nuotano tranquillamente lungo i canali della laguna di Venezia, sono prelevati all'improvviso da un gigantesco uccello di metallo giallo. Poco dopo il Canadair li scarica insieme all'acqua e finiscono in un torrente sulle Alpi. Lontani da casa, i due amici vivono tante straordinarie avventure: fiumi impetuosi, dighe invalicabili, pericolosi predatori… Nel frattempo Gina, la fidanzata di Bepi, lo cerca disperata, con l'aiuto della garzetta Nena e di un gruppo di impavidi piccioni…
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L'enigma dello Juggernaut. Karl e Rosa contro le ingiustizie di Capitalia
Gallucci, 16/05/2025
Abstract: Nel regno di Feudalia la vita segue il ritmo delle stagioni. Adulti e bambini mandano avanti le fattorie e le giornate trascorrono senza sorprese. Ma le cose stanno per cambiare. Dalla vicina isola di Capitalia è arrivato il progresso, che promette benessere per tutti, una vita cittadina più emozionante e un lavoro meno faticoso di quello nei campi. Sembra tutto perfetto, ma Karl e Rosa, due intraprendenti ragazzini di Feudalia, cominciano a sospettare che si tratti di un gigantesco inganno. Nessuno degli adulti sembra essersene accorto, perciò spetterà ai ragazzi lottare per riconquistare la libertà perduta, risolvendo il misterioso e terribile "enigma dello Juggernaut".
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Gallucci, 16/05/2025
Abstract: La natura vive di trasformazioni incessanti: nessuna cosa è stabile e ferma, ma tutto varia e si rinnova. Per illustrare questa legge dell'universo, il poeta latino Ovidio compose una raccolta di miti incentrati sulle metamorfosi, i cui protagonisti – dèi, semidei ed esseri umani – mutano d'aspetto perché premiati o puniti per il loro operato. Nelle affascinanti storie di Eco e Narciso, Dafne e Apollo, Dedalo e Icaro, così come nelle molte altre qui raccontate, il cambiamento si rivela una forza a volte vitale e a volte rovinosa, ma sempre creatrice.
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La Tartaruga, 16/05/2025
Abstract: Torna in libreria, in un'edizione a cura di Benedetta Centovalli, con una nota di Nicoletta Leone e un'appendice critica, una delle opere più significative di Maria Corti, figura centrale della cultura italiana del Novecento. Cantare nel buio, la cui prima stesura risale al 1948, è un esordio ritardato di più di quarant'anni quando esce la prima volta nel 1991 e questo forte slittamento temporale si veste di giallo nel cercare di capirne le ragioni alla luce di documenti e di diverse stesure conservate. Al centro dell'indagine la vocazione narrativa dell'autrice, il suo bisogno di narrare, quel volere essere prima di tutto scrittrice. Cantare nel buio racconta la vita quotidiana di una piccola comunità di lavoratori pendolari nella Lombardia dell'immediato dopoguerra, costretti a viaggiare in treni fatti di carri bestiame verso la città e la fabbrica nella speranza di un'esistenza migliore. È lo stesso viaggio che l'autrice faceva, negli anni della sua vita di pendolare tra Milano e Chiari, dove era insegnante al ginnasio. Narrando le storie dell'ultima generazione di antichi Longobardi, Maria Corti salva quel mondo povero e tragico dalla cancellazione della Storia a cui sarebbe condannato. E di stesura in stesura quel racconto operaio si trasforma in favola antropologica, dando voce al "mondo barbarico e surreale" dell'irripetibile protopendolarismo padano, e allontana il romanzo dalla poetica neorealistica del tempo in cui era stato concepito. Gli amori, le vendette, le gelosie, hanno come protagonisti personaggi che incarnano ora un mondo contadino in estinzione, ora quello razionale e urbano della fabbrica e della giustizia sociale, ora una dimensione più fabulosa, trasgressiva e arcaica dell'immaginazione. A tessere le gesta e i sentimenti di tutti, una voce anonima e disincarnata, che accompagna i personaggi in un viaggio nella lingua e nel tempo, verso la memoria e verso il futuro.