Trovati 855382 documenti.
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Einaudi, 13/01/2015
Abstract: L'originale percorso di Stefano Massini nei territori del teatro politico e sociale lo riporta, in questo caso, sui binari di uno schema classico basato su un fitto dialogo a molte voci in una scena fissa. Il modello potrebbe essere quello di La parola ai giurati, un famoso film scritto da Reginald Rose e diretto da Sidney Lumet. Come in quel film i componenti della giuria rappresentavano uno spaccato della variegata società americana degli anni Cinquanta, cosí in 7 minuti emerge la complessità della società europea di oggi (la pièce è ambientata in Francia, dove è avvenuto il fatto di cronaca da cui Massini prende spunto): le undici protagoniste sono diverse per età, provenienza, esperienze di vita, paure e ossessioni; alcune piú conformiste altre piú ribelli. Ma competizione generazionale e competizioni etniche sono alla fine guerre fra poveri al cospetto di un "padrone" sempre piú anonimo, cinico ed esigente col quale, volenti o nolenti, tutti prima o poi devono fare i conti.
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Einaudi, 13/01/2015
Abstract: Messina, 1977. Aurora, figlia del fascistissimo Silini, ha sin da piccola l'abitudine di rifugiarsi in bagno a studiare, per prendere tutti nove immaginando di emanciparsi dalla sua famiglia, che le sta stretta. Giovanni è sempre stato lo scavezzacollo dei Santatorre, ce l'ha con il padre e il suo "comunismo che odora di sconfitta", e vuole fare la rivoluzione. I due si incontrano all'università, e pochi mesi dopo aspettano già una bambina. La vita insieme però si rivela diversa da come l'avevano fantasticata. Perché la frustrazione e la paura del fallimento possono offendere anche il legame piú appassionato. Perché persino l'amore piú forte può essere tradito dalla Storia. "Non abbiamo mai usato lo stesso dizionario. Parole uguali, significati diversi. Dicevamo famiglia: io pensavo a costruire e tu a circoscrivere; dicevamo politica: io ero entusiasta e tu diffidente. Io combattevo, tu ti rifugiavi. Se non ci fosse stata Mara ci saremmo persi subito, ma almeno non avremmo continuato a incolparci per le nostre solitudini. Quando penso agli anni trascorsi mi sembra che siano andati tutti al contrario".
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Einaudi, 13/01/2015
Abstract: Undici scrittori liguri, di nascita o adozione, hanno pensato di riunirsi, mettere a disposizione quello che sanno fare per offrire il loro contributo riconoscente alla causa degli alluvionati in Liguria. Chi compra questa antologia aiuterà la Scuola dell'infanzia San Fruttuoso di Genova, resa inagibile dalla recente alluvione. Ester Armanino, Nessun rischio Giuseppe Conte, Lo spirito del torrente Ernesto Franco, Storie fantastiche di isole vere. Filfla Riccardo Gazzaniga, La cella Maurizio Maggiani, Angeli Bruno Morchio, Il postino suona sempre due volte Rosella Postorino, Il mondo verticale Carlo Repetti, Rovine Ferruccio Sansa, Genova nel buio Michele Serra, L'impiegato di Biella Enrico Testa, Lobelia, muschi *** "Io non ho visto angeli del fango per le strade di Genova, ho visto per quelle strade giovani uomini e giovani donne infangati. Non ho visto materia di puro spirito discesa dal cielo, ma ho visto vite di anima e carne, vite che già vivevano e che ancora vivranno qui, per queste nostre vie e queste nostre case dove nessuno li vede finché non piove abbastanza da scatenare l'ira d'iddio assieme alla nostra mala coscienza. E se vogliamo che siano angeli è solo perché vogliamo sia chiaro, nel contempo, che non è cosa di questo mondo la gratuita generosità". Maurizio Maggiani
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Piemme, 13/01/2015
Abstract: Rahima è una bambina a Kabul, oggi. È una bambina fortunata: perché, essendo la più piccola di quattro sorelle, secondo un'antica usanza afghana, si vestirà da maschio, e di un maschio avrà tutta la meravigliosa libertà di correre, giocare, andare a scuola. Ma solo finché non raggiungerà l'età da marito: allora, tornerà nella stessa ombra in cui vivono le sorelle e la madre. C'è una sola donna, nella sua famiglia, che può capire la sua disperazione: è la zia Shaima, la zia zitella che tutti compiangono. Sarà lei a raccontare a Rahima la storia di un'altra donna della loro famiglia, Bibi Shekiba. La bisnonna bellissima, ma col viso deturpato dall'olio bollente, che visse una vita ribelle e anticonformista, non accettando mai il compromesso. La storia coraggiosa della sua antenata spingerà anche Rahima – nonostante venga data in sposa contro la sua volontà – a non perdere la speranza, e a lottare perché anche il suo destino possa essere, un giorno, splendido e luminoso come fu quello della bisnonna. Quello di Nadia Hashimi è un esordio che ha lasciato il segno, un successo del passaparola che si legge immergendosi in un mondo pieno di storia, tradizione e magia.
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Papa Francesco. Questa economia uccide
Piemme, 13/01/2015
Abstract: Sono bastate poche frasi del pontefice "contro l'economia che uccide" per bollarlo come "papa marxista".Che a fare certi commenti siano editorialisti di quotidiani finanziari, o esponenti di movimenti come il "Tea Party" americano, non deve probabilmente sorprendere. Molto più sorprendente, invece, è che siano stati condivisi anche da alcuni settori del mondo cattolico, dal momento che, come mostrano Tornielli e Galeazzi, vaticanisti fra i più accreditati nel panorama internazionale, alla base dei ragionamenti di Bergoglio non c'è che la radicalità evangelica dei Padri della Chiesa.Delle disuguaglianze sociali e dei poveri è ammesso parlare, a patto che lo si faccia di rado. Un po' di carità e un pizzico di filantropia, conditi da buoni sentimenti, vanno bene, mettono a posto la coscienza. Basta non esagerare. Basta, soprattutto, non azzardarsi a mettere in discussione il "sistema". Un sistema che, anche in molti ambienti cattolici, rappresenterebbe il migliore dei mondi possibili, perché – come ripetono senza sosta le cosiddette "teorie giuste" – più i ricchi si arricchiscono meglio va la vita dei poveri.Ma il fatto è che il sistema non funziona, e oggi viene messo in discussione da un papa che in questo libro propone una riflessione sul rapporto fra economia e Vangelo. Temi che troveranno spazio anche nella sua prossima enciclica.
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Fino a quando la mia stella brillerà
Piemme, 13/01/2015
Abstract: La sera in cui a Liliana viene detto che non potrà più andare a scuola, lei non sa nemmeno di essere ebrea. In poco tempo i giochi, le corse coi cavalli e i regali di suo papà diventano un ricordo e Liliana si ritrova prima emarginata, poi senza una casa, infine in fuga e arrestata. A tredici anni viene deportata ad Auschwitz. Parte il 30 gennaio 1944 dal binario 21 della stazione Centrale di Milano e sarà l'unica bambina di quel treno a tornare indietro. Ogni sera nel campo cercava in cielo la sua stella. Poi, ripeteva dentro di sé: finché io sarò viva, tu continuerai a brillare. Questa è la sua storia, per la prima volta raccontata in un libro dedicato ai ragazzi.
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Sperling & Kupfer, 13/01/2015
Abstract: Varsavia, 1942. Mira è una ragazza piena di coraggio e di amore per la sua famiglia, rinchiusa nel ghetto di Varsavia sotto l'occupazione nazista. Con lei vivono la madre e la sorellina Hannah, che Mira protegge a ogni costo. Per loro, Mira sfida la feroce polizia, esplora la città in cerca di cibo decente, protetta solo dagli occhi verdi che non la fanno sembrare ebrea. Finché un giorno le "iene", come ha soprannominato i gendarmi polacchi che prendono ordini dalle SS, la fermano e sembrano non lasciarsi ingannare dal suo aspetto, come se fiutassero con avidità una facile preda. Ma mentre Mira si sente spacciata, un giovane biondo la afferra improvvisamente e la bacia, facendola passare per la sua fidanzata. La ragazza è salva, e da quel momento Daniel non la perderà più di vista. Né nell'orrore, quando Mira scoprirà che tutti gli abitanti del ghetto, nessuno escluso, sono destinati allo sterminio nei campi. Né nel coraggio, quando lei deciderà di entrare nella resistenza. Né per tutti i lunghissimi 28 giorni durante i quali, insieme a un gruppo di altri ragazzi, sfiderà i nazisti nella più impensabile delle imprese: la rivolta del ghetto contro le forze di occupazione. La più lunga rivolta degli ebrei nella Seconda guerra mondiale. Ne ""I ragazzi del ghetto"" la Storia assume le sembianze di un gruppo di adolescenti con la loro incoscienza, i loro amori, le loro paure e il loro impareggiabile coraggio. E si scrolla così dalla polvere del tempo per diventare memoria viva, emozionante.
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Sperling & Kupfer, 20/01/2015
Abstract: Amber e Francis sono come il sole e la luna: lei ribelle e impertinente, lui romantico e imbranato. Chissà se nel "mondo fuori" sarebbero stati insieme, chissà se lei lo avrebbe mai degnato di uno sguardo. A farli incontrare è una malattia crudele, in una corsia d'ospedale in cui i due ragazzi condividono canzoni, vecchi film, piccoli istanti preziosi in cui il male concede una tregua ed è più facile sognare il futuro, immaginarsi fuori di lì, insieme. Perché, se hai quindici anni, è impossibile non sperare di avere tutta la vita davanti. E quando il destino mostrerà il suo volto più duro, quando tutto sembrerà ingiusto e sbagliato, sarà l'amore a dare un senso a quell'anno così breve, così indimenticabile. ""Il nostro anno infinito"" è un romanzo che ti entra nel cuore in punta di piedi, ma lascia un segno indelebile. È una storia capace di commuovere fino alle lacrime e al tempo stesso di far sorridere e trasmettere una grande gioia di vivere. Grazie alla voce tenera e buffa di Francis, che la racconta, e a quella decisa e sfacciata di Amber, che gli fa eco. Grazie al coraggio di due famiglie imperfette e un po' bizzarre ma pronte a tutto pur di proteggere i loro ragazzi dagli schiaffi della vita. Grazie all'intensità di un primo amore capace di essere infinito nonostante i giorni contati. Perché è il cuore, e non il tempo, a decidere che cosa è per sempre.
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Piemme, 13/01/2015
Abstract: La "mia" Shoah, quella di molti ebrei italiani, è mia madre ragazzina che non trova il suo nome nel tabellone dei voti a scuola, perché gli ebrei sono a parte. Che non può ricevere un otto, perché i voti degli ebrei non possono superare quelli degli "ariani".È mio padre, che fino alla morte conserva il telegramma dell'amico Bruno, che gli dice di usare la sua casa, in caso di bisogno. La mia Shoah sono bambine che spariscono da scuola per sette anni e quando tornano nessuno gli chiede dove sono state.Prima delle leggi razziali, prima della Vergogna, mia madre, mio padre, i nonni, gli zii, i cugini, erano normali cittadini italiani. Finché non divennero "di razza ebraica", e persero il lavoro, la dignità, la sicurezza, e infine rischiarono anche la vita: la scelta fu scappare, oppure morire. Qualcuno fu deportato. Qualcuno non tornò. Poi, mio padre e mia madre si conobbero in un campeggio ebraico, nel dopoguerra, e riconquistarono la "normalità". Grazie a loro sono qui. A raccontare. Di loro e degli altri. Manuela Dviri è una figlia che riscopre un po' alla volta un grande mosaico famigliare, ed è una madre che perde in guerra l'amato figlio ventenne e trova nel suo ricordo la forza di rinascere e di battersi perché ad altre madri sia risparmiata l'orribile sofferenza. Tra l'Israele di oggi e l'Italia di ieri risale i rivoli che si ricongiungono nel vasto fiume di una grande famiglia ebraica, sapendo che il suo viaggio incrocerà gli anni dorati prima della guerra, tra profumi di cibi, feste religiose, allegri matrimoni, riunioni di famiglia e vacanze al mare ma anche gli anni bui, tragici e dolenti della persecuzione.Una grande saga di ebrei italiani prima della Shoah, una storia che il male non è riuscito a cancellare, nel suo folle tentativo di "scrivere" un mondo senza loro, senza gli ebrei. Ma non c'è un loro e un noi, e un mondo senza loro sarebbe un mondo senza noi. Senza tutti noi.
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Piemme, 20/01/2015
Abstract: Nouk ha solo tredici anni, ma pensa di essere già cresciuta troppo. Vuole rimanere piccola come le sue sorelle, belle e bionde. Così decide di smettere di mangiare: niente più brioche, niente più formaggio, niente più cioccolata. Solo una caramella ogni tanto per riuscire a restare in piedi tutto il giorno e sfiancarsi di corsa e ginnastica. Nouk è malata, anche se ancora non lo sa, e questa è la sua terribile storia.
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Sperling & Kupfer, 13/01/2015
Abstract: Valérie Orsoni, prima di diventare coach ed esperta di nutrizione, è stata una giovane donna in sovrappeso che è arrivata a sperimentare fino a quaranta tipi di diete. Ogni volta perdeva chili e poi regolarmente li riguadagnava con enorme delusione e parecchi sensi di colpa. Un giorno ha deciso che doveva trovare una soluzione definitiva, sana e senza dover rinunciare ai suoi cibi preferiti. Ha letto, studiato, provato per selezionare i fattori più efficaci di ogni regime. Il risultato è un metodo rivoluzionario, scientificamente testato da un pool di medici, ricercatori, atleti e nutrizionisti e seguito da una community on line internazionale. Il programma comporta quattro fasi, una più potente dell'altra: Detox: libera il corpo dalle tossine, i primi chili se ne vanno in fretta, si fa un pieno di energia e antiossidanti. Attacco: si perdono i chili più difficili, si riduce la cellulite, si tonifica il corpo. Booster: ha un effetto accelerante sul metabolismo per eliminare gli ultimi chili. Perfetto anche dopo periodi di gozzoviglie (tipo le feste). Ideale per ottenere la pancia piatta. Equilibrio: la chiave per restare magri tutta la vita è nell'equilibrio acido-basico. Il peso si stabilizza in modo definitivo. Coloro che l'hanno provato (oltre un milione di persone) testimoniano che il metodo funziona grazie anche a quattro preziosi alleati: è un'alimentazione gustosa con fantastiche e deliziose ricette; le "pillole" di fitness messe a punto da Valérie hanno un effetto stupefacente; la motivazione resta sempre salda grazie alle grandi capacità di coach dell'autrice e alla community di supporto del sito LeBootCamp; l'assenza delle rinunce tipiche delle altre diete e un sonno ottimale eliminano lo stress causa silente dell'eccesso di peso. L'unico approccio che garantisce contemporaneamente dimagrimento, salute, energia, tonicità. E la libertà di gustare la cucina che preferiamo.
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Mondadori, 13/01/2015
Abstract: Chi sono i serial killer e perché la nostra immaginazione è così colpita da queste terribili figure? Perché ci fanno paura, certo. Ma anche, e soprattutto, perché sono la personificazione di quanto c'è ancora di irrazionale, di ferino, di primordiale in noi e nella nostra vita apparentemente logica e ordinata. È il mostro che aspetta in agguato, è l'orco che si nasconde dietro le nostre esistenze quotidiane, nelle nostre strade, nelle nostre menti, nei nostri cuori. Un grande scrittore di noir e un "professionista della follia" uniscono le loro competenze per tracciare il ritratto di questi mostri del nostro tempo. Serial killer è anche un'esplorazione della psicologia di questi mostri efferati e un'indagine su tutti gli strumenti di cui oggi dispongono detective e magistrati per mettersi sulle tracce di questi omicidi ossessivi, sempre in bilico tra normalità e follia.
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Mondadori, 13/01/2015
Abstract: Nel corso dell'Olocausto, l'avvenimento più oscuro e drammatico della storia del Novecento, ci fu un uomo che osò sfidare Hitler, fermando i treni diretti ad Auschwitz per salvare la vita di 48.000 ebrei. Questo eroe, sconosciuto ai più, si chiamava Dimita?r Pes?ev, ed era il vicepresidente del parlamento bulgaro. Accusato, processato e poi dimenticato da tutti, Pes?ev, viene oggi ricordato da un noto giornalista che ne ricostruisce la straordinaria vicenda in un libro avvincente come un romanzo.
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Mondadori, 13/01/2015
Abstract: Hanno quattordici anni e molti sogni, Nicola e Anna, quando s'incontrano nella bella Crotone. Lui ha il mito di Pietro Mennea, vuole diventare un grande velocista. Lei adora Lucio Battisti e spera di sentirlo interpretare i testi che gli manda. Nicola ci mette poco a innamorarsi di Anna. Lei all'inizio è ritrosa, ma davanti al mare scintillante di Capo Colonna, nei campi dai mille profumi, in mezzo ad amici rari come Rino Gaetano che canta e ama la vita, è difficile non cedere alla felicità. Per i due ragazzi saranno anni belli e pieni. Ma veloci, veloci per il bisogno di allontanarsi, crescendo, da quella terra meravigliosa eppure dura, e di seguire, con caparbietà, strade che li separeranno. Fino a quando, dopo quattordici anni dall'ultimo incontro, Nicola decide di rimettersi sulle tracce di Anna, per confidarle il segreto che lo tormenta... Con la sua scrittura suggestiva e saporita, Carmine Abate ci racconta un'avvincente storia di passioni, senza mai dimenticare il mondo dei protagonisti: le lacerazioni e le rabbie, le lotte e le speranze, la tenacia e l'impazienza della gioventù. Una storia intensa come il sole d'estate e delicata come una canzone d'autore.
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Mondadori, 13/01/2015
Abstract: Un insolito libro nel quale l'autore si fa accompagnatore in un affascinante viaggio nelle nostre tradizioni popolari: usanze, devozioni, cerimonie, leggende, proverbi che costituiscono un ricchissimo patrimonio culturale alimentato da secoli di vita contadina e da una profonda fede religiosa, non sempre ortodossa. Lunario è suddiviso in dodici capitoli, ciascuno dedicato a un mese, in cui si raccontano aneddoti e ricorrenze, illustrando i simboli astrologici. Un insostituibile e piacevole repertorio, da leggere o consultare mese per mese, pronto a rispondere a ogni curiosità su credenze, miti, santi, feste e simbologie di ogni tipo.
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Mondadori, 10/03/2015
Abstract: Tutta la potenza creativa di Howard Phillips Lovecraft, un "Edgar Poe cosmico" che ben prima della Beat Generation ha offerto un radicale esempio di insofferenza per la visione conformista del reale espressa dalla società del suo tempo, si sprigiona da questo volume che ne raccoglie l'intera produzione. Oltre a tutti i capolavori, infatti, sono qui presenti i racconti giovanili e quelli scritti in collaborazione. Le traduzioni sono state capillarmente controllate sui testi dei manoscritti originali o delle prime edizioni americane, oppure su quelli confluiti nell'edizione definitiva preparata da S.T. Joshi per Arkham House. Fiorito negli anni a cavallo tra le due guerre, tra la ruggente età del jazz e la Depressione, Lovecraft ha esercitato un'influenza duratura su scrittori come Cocteau e Borges e tuttora affascina i lettori grazie a quella che il suo primo antologista italiano, Carlo Fruttero, ha definito una "prosa densa e aristocratica". Narratore di sogni e dell'inconscio, uomo posseduto dai suoi stessi incubi, più che a Poe Lovecraft è assimilabile a Kafka per il modo in cui ha saputo dare corpo con le parole alle angosce del suo tempo. Viaggiando con la pura forza del pensiero attraverso le galassie, egli scopre - e svela ai lettori - quanto l'universo sia luogo di meraviglie e nello stesso tempo di totale mancanza di senso. Le forze cosmiche non sono maligne, sono, leopardianamente, indifferenti. E l'opera di Lovecraft finisce così per dipingere davanti ai nostri occhi un mondo che è profondamente nostro, e insieme profondamente estraneo. Un mondo che non può essere normale perché la norma, semplicemente, non è mai esistita. "Un universo di meraviglie e di gloria" che ancora oggi ci costringe a farci domande che non hanno smesso di inquietarci.
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Mondadori, 13/01/2015
Abstract: Il séguito e la conclusione delle rocambolesche imprese del colonnello Gérard sullo sfondo delle guerre napoleoniche, dalle esaltanti vittorie del suo generale fino al triste esilio di Sant'Elena.
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Einaudi, 03/02/2015
Abstract: In questo volume Tommaso Munari ha raccolto 194 schede scritte da cento fra i piú famosi lettori che l'Einaudi ha avuto nel corso degli anni. Dai "padri fondatori" come Pavese, Bobbio e Mila, agli scrittori "organici" alla casa editrice come Natalia Ginzburg, Vittorini, Calvino, Fruttero e Lucentini, Manganelli, ai grandi studiosi che frequentavano le riunioni del mercoledí, come De Martino, Cantimori, Musatti, Argan, Contini, Caffè, Ripellino, Jesi, Segre e tanti altri, senza dimenticare il mitico Bobi Bazlen che proprio nell'attività di suggeritore editoriale ha fatto convergere tutto il suo straordinario percorso intellettuale. Sotto l'occhio clinico di questi signori passano capolavori della narrativa e della saggistica, ma anche libri di autori poco noti. Adesso è facile dire qual era l'opera geniale e quale no, ma i giudizi qui raccolti sono in presa diretta. Si poteva sbagliare, qualche volta si è sbagliato. Ma poter leggere i commenti "a caldo" su Broch, Propp, Eliade, Bataille, Braudel, Duras, Adorno, Benjamin, fino a Mordecai Richler e Mo Yan, crediamo possa stimolare molta curiosità e dare una certa emozione. E anche un bel divertimento, soprattutto quando scendono in campo i lettori-scrittori, che sono i primi a divertirsi. Come Calvino che inventa una filastrocca su Purdy o Lucentini che, per stroncare un libro, scrive una scheda in forma di dialogo teatrale fra l'autore del libro in questione e un suo annoiatissimo lettore.
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Da te solo a tutto il mondo. Un ornitologo osserva le società umane
Einaudi, 20/01/2015
Abstract: Perché alcuni paesi sono ricchi, mentre altri sono poveri? In che modo le istituzioni possono influenzare il buon andamento di un sistema economico? Perché la Cina cresce a un ritmo cosí vertiginoso? Cosa possiamo imparare confrontando una crisi personale con una crisi di portata nazionale? Come possiamo affrontare i comunissimi pericoli quotidiani? Quali insegnamenti, a livello di stile di vita e benessere, possiamo ricavare dall'osservazione dei popoli tradizionali? Quali saranno le sfide globali del prossimo futuro? Dal metodo di ricerca delle scienze sociali alle differenze economiche delle nazioni, dalla crisi mondiale alle peculiarità della situazione italiana: tra antropologia, geopolitica e analisi culturale Jared Diamond, affrontando le grandi domande del presente, ci accompagna in una nuova, incredibile avventura nella storia del nostro pianeta.
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Einaudi, 20/01/2015
Abstract: La differenza ha profonde radici storiche e culturali ed è il frutto delle risposte che i diversi gruppi umani hanno saputo dare ai differenti habitat con cui si sono trovati a convivere. Marco Aime, dialogando con le sue nipotine Chiara ed Elena, racconta dei suoi viaggi, dei suoi incontri immaginari con colleghi celebri come Claude Lévi-Strauss o Bronisl/aw Malinowski - nel libro citati semplicemente per nome, - e mediante aneddoti ed esempi spiega le diverse concezioni che i tanti popoli della terra hanno dello spazio, del tempo, della famiglia, dell'economia, del corpo. Nel suo insieme il libro dà vita a una sorta di breve e semplice corso di antropologia che fornisce ai lettori, giovani e adulti, gli strumenti critici per osservare il mondo con altri occhi. - Zio, è vero che tu insegni antro... non mi ricordo piú come si chiama. - Antropologia, sí è vero Chiara. - Mi spieghi cos'è? Che non è mica tanto chiaro. - Sedetevi qui, anche tu, Elena. - Ma lei è piccola! - Non importa, vedrai che capirà. L'importante è comprendere che nel mondo ci sono differenze nel modo di pensare e di comportarsi, ma che nessuno è inferiore agli altri. Bisogna imparare che se qualcuno si comporta in modo diverso da noi, forse avrà le sue ragioni e ai suoi occhi siamo noi a essere diversi. Indice: Quando eravamo scimmie Ma che razza di gente! Quanti parenti! Corpi disegnati Il pianto del ramo Parlare per creare Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei Lo scherzo di Orazio Tutto casa e famiglia Chi si muove e chi sta fermo Nascere, crescere, morire Non c'è solo l'orologio Siamo tutti un po' stranieri La magia del dono Una visita inattesa Ridendo e scherzando