Trovati 855112 documenti.
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Fandango Libri, 30/08/2013
Abstract: Ottobre 1980. Un evento drammatico scuote un'intera città. Due adolescenti, Elen e Luca, scompaiono misteriosamente. Nessuna spiegazione, nessun colpevole, nessun testimone. Eppure i due, l'ultima volta, sono stati visti in mezzo a decine di ragazzi, a una festa: una festa indimenticabile per i partecipanti, tutti figli della buona borghesia torinese. Adolescenti che amano soltanto divertirsi e sballarsi, apparentemente ignari ma in realtà imbevuti del clima pesantissimo di una città scossa dalla tensione eversiva, dai conflitti sociali, dalla crisi dell'industria. Oggi Matteo ha quarantasette anni, una ex moglie e due figli, e un'indolenza che lo sta portando a perdere se stesso. Dentro di lui, costante, sordo, un segreto che lo tormenta. Lui c'era, a quella festa dove tutto è cominciato e tutto è finito. Una notte che potrebbe dirsi da incubo, se solo non fosse tutto terribilmente vero: l'incontro giusto, la gente sbagliata, la morte che cala improvvisa. Anche se quella è un'età in cui è assurdo, è ingiusto morire. Può Matteo, a più di trent'anni di distanza, liberarsi di tutto quel peso? Una cosa enorme. La scelta di una vita. Eppure basterebbe un passo. Un passo soltanto, e la verità verrebbe a galla. Una verità buia, tormentata, come l'epoca da cui è dolorosamente riemersa.
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Fandango Libri, 18/11/2013
Abstract: Padre Ismael conosce il diavolo da sempre, sin dalla sua giovinezza africana, ancor prima della vocazione religiosa e del trasferimento in Italia.E conoscendolo sa di non essere immune alla sua fascinazione, di leggere anche dove non dovrebbe i segni della sua presenza.Quando Claire gli si avvicina per la primavolta, abbandonandosi nel segreto della confessione, non sembra la solita pecorella smarrita. Nonostante la diocesi di La Strada sia una piccola comunità, un borgo della campagna toscana sospeso nel tempo, Padre Ismael non l'ha mai vista prima. Ma ciò che di Claire colpisce, oltre al colore verdazzurro degli occhi e al fisico snello da ballerina, è il sentimento irrimediabile di perdita che si trascina dietro. Un male oscuro che le avvolge l'anima dalla sua festa di laurea. Cosa è accaduto quella notte in tanti arrivano a sussurrarlo, nella penombra del confessionale, con una morbosità che a Ismael appare eccessiva, fastidiosa: lo stato di ebbrezza, poi la perdita di controllo spinta all'estremo dall'arrivo di uno sconosciuto.Nelle pianure del Kasai la saggezza si riassume in due sole parole: prendere tempo. Perché affrontare il nemico appena s'intravede la sua ombra è presuntuoso e pericoloso. Ma quando intorno a lui cominceranno a susseguirsi delle morti misteriose, e un odore inebriante comincerà a sprigionarsi dal suo corpo a ogni pensiero impuro, Padre Ismael dovrà accettare la sfida del Maligno e iniziare a duellare con lui.
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Fandango Libri, 30/05/2017
Abstract: Maria ha bisogno di frequentare una persona semplice e banale con cui fare esperienza della vita delle sue coetanee sulla terra. Sceglierà BettyImmaginate una commedia romantica senza love story. Prendete la Santa Vergine Maria e trattatela come una di noi: jeans di H&M e scarpe da ginnastica. Poi lasciatevi stupire. Elisabetta, detta Betty, è una ragazza di venticinque anni senza particolari pretese né ambizioni. È di Milano, vive con la madre nel quartiere di Lambrate e fa la segretaria in uno studio dentistico con un contratto a tempo indeterminato, una vera fortuna se paragonata alle situazioni precarie in cui versano Vero, la sua migliore amica, e Luchino, il suo più stretto confidente. Si divide fra lavoro, fidanzato e serate in compagnia. Una normalità rasserenante. Ma una sera, dopo piccoli avvertimenti a cui non dà peso, le appare Maria, la Madonna, proprio in camera sua. È un'apparizione esclusiva, a carattere privato. Nessun segreto da rivelare, nessuna profezia di catastrofi imminenti. Maria ha bisogno di un'amica. Di una persona semplice, quasi banale, da frequentare e con la quale condividere esperienze quotidiane. Vuole essere una ragazza qualsiasi, ciò che non è potuta mai essere.
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Fandango Libri, 27/11/2014
Abstract: Per il suo preparatore atletico è Anna Magnani, per Don King, uno dei più celebri promoter del pugilato è The White Hope, per i suoi tifosi è Tatanka, il bisonte, e per molti, quelli che lo amano e lo conoscono veramente è semplicemente Clemente, il nome che forse più di tutti gli somiglia.Pugile, attore, personaggio televisivo, poliziotto. Uno dei più importanti campioni dei nostri anni si racconta mentre si allena per raggiungere il sogno che ancora gli sfugge, vincere l'oro olimpico. Due volte Campione del Mondo pesi massimi a Chicago nel 2007 e ad Almaty 2013. Argento olimpico a Pechino 2008 e a Londra 2012.La vita di Clemente Russo attraverso le sue parole, dagli inizi nella piccola palestra a Marcianise per perdere peso, all'avventura olimpica con la maglia azzurra; i ritratti dei suoi allenatori e dei compagni di viaggio, i rivali e i grandi incontri che hanno fatto la storia del pugilato mondiale degli ultimi anni. Il secondo oro di Clemente Russo nei campionati del mondo di Almaty è arrivato nell'autunno di un anno durissimo, segnato prima dall'infortunio patito in primavera, che l'ha tenuto fuori per quasi tre mesi, e poi per la paura legata alle gemelline Janet e Jane, nate di appena trenta settimane. A loro ha dedicato la medaglia, stringendo due bamboline sul podio.Non abbiate paura di me è un'occasione imperdibile per conoscere dall'interno il mondo del pugilato, per sudare con un atleta mentre fa i guanti prima di un incontro, per capire la differenza fra un avversario e un rivale e per esultare insieme a un campione che non è stato cambiato dal successo e dalla notorietà."Vincere non è mai umiliare."
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Fandango Libri, 11/09/2018
Abstract: "Il lungo anno in cui morì nostra figlia fu il più bello della mia vita." Una frase così, la può dire solo un padre: un padre sfacciatamente innamorato, arrogante, disperato, esibizionista, inerme, sarcastico, corazzato di tutta l'eloquenza della lingua francese. Philippe Forest ci racconta la vita e la morte di Pauline dal primo all'ultimo giorno. Pauline è un'adorabile bambina di tre anni che ha un lieve dolore al braccio sinistro. Il pediatra, un po' preoccupato, le prescrive una serie di analisi. Si tratta di un cancro rarissimo che si diffonde rapidamente e le fa gonfiare il braccio. I genitori, Alice e Philippe, seguono costernati l'ingranaggio clinico. Dopata di morfina, la bimba subirà un'operazione… è un successo di breve durata, la "pallina" torna e con essa il dolore. Dopo il calvario di più ospedalizzazioni risulta che il male ha raggiunto un polmone. Una seconda operazione riesce, ancora una volta, a sopprimere il tumore e tuttavia "il cancro era come una fiamma che correva su un grande foglio di carta". Si estende all'altro polmone, impedisce alla bimba di respirare. Stavolta è veramente la fine, è soltanto una questione di ore, di minuti. I genitori assistono alla morte della loro unica figlia.Questa la trama, fredda, spietata. Philippe Forest non lo è. Con una scrittura vibrante e poetica racconta le giornate di vacanza con Pauline, i suoi giocattoli preferiti, le fiabe condivise, la pazienza e il coraggio di quella creaturina, la sua maturità di fronte al dolore e all'impensabile. Intreccia e fonde questa storia con la storia della letteratura, lascia che venga sbranata dalla letteratura proprio perché ha imparato che i corpi amati scompaiono, mentre le parole che verranno fabbricate dopo la morte non salvano e non abbelliscono nulla.Vincitore del Prix Femina 1997, Tutti i bambini tranne uno, pubblicato per la prima volta da Alet nel 2005, e oggi riproposto da Fandango, è il libro che ha reso celebre in Italia questo autore.
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Fandango Libri, 30/05/2017
Abstract: 2029. L'intero bacino del Mediterraneo affonda nella Depressione e nel caos istituzionale: la crisi economica, il disordine politico, un clima di sospetto dilagante. La Germania resta l'ultimo baluardo dell'ordine egemonico, tanto che il governo ha costruito la Barriera, una fortificazione per proteggere i confini dall'ondata di esuli che vuole passare la frontiera. Impone ai suoi cittadini un identity matrix, codice identificativo simil- tatuaggio per registrare i dati anagrafici di ciascuno e seguirne i movimenti. Gli immigrati illegali sono perseguitati in una caccia all'uomo. Gira voce, però, che il 23 agosto i cancelli si apriranno, ma Leo non può aspettare, in Italia si fa tutto troppo difficile. Un vecchio conoscente, che milita in ambienti anarchici, gli ha promesso un trapianto di identità, ma appena arriva da clandestino in città, l'unica cosa che ottiene è una furtiva ospitalità prima che Nils sparisca misteriosamente. Cosa è successo? Perché le persone attorno a lui vengono inghiottite nel nulla? Flora sarà d'aiuto per le ricerche?
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Fandango Libri, 08/02/2018
Abstract: Quando Amos Profeti irrompe di nuovo nella vita di Michele Banti, sono passati più di vent'anni dal loro ultimo incontro. Quell'uomo, un mercenario dal passato pieno di ombre, ha segnato inesorabilmente la sua vita e ha trasformato un giornalista in prima linea sempre accanto agli ultimi nel cinico autore di un programma televisivo pomeridiano. Il passato torna a chiedere il conto e riavvolge il nastro della memoria. Ci ritroviamo catapultati insieme a Banti sotto la pioggia di bombe su una Sarajevo assediata dopo un viaggio nell'inferno della guerra balcanica. Amos Profeti è una guida, un male necessario, un assassino che ha incrociato la strada di Michele trascinandolo in un perfido gioco senza lieto fine. Michele Banti, e noi con lui, verrà travolto dal fascino pericoloso di Profeti e insieme attraverseranno l'ex Jugoslavia, dove l'orrore della guerra si mischierà alla paura di morire per mano di un uomo a cui ha dato non solo fiducia ma accesso ai suoi affetti e alle sue debolezze. Un tragico evento chiamerà Banti a una scelta difficile, forse impossibile per lui. Un confine dove il bene e la giustizia devono per forza passare attraverso il male, quello definitivo.Enjoy Sarajevo è un romanzo affascinante ispirato a una storia vera, una lettura avvincente che mischia il genere del noir con la potente forza della realtà.
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Oro colato. Otto lezioni sulla materia della scrittura
Fandango Libri, 26/11/2014
Abstract: Da dove vengono le idee con cui formiamo una storia, in quale luogo si trova l'immagine intorno a cui cresce una poesia? Quali invenzioni attecchiscono e perché altre invece vengono abbandonate? Mentre si scrive un libro, a che punto si capisce se vale la pena continuare? E una volta finito, chi è meglio sia il suo primo lettore? E il suo giudizio, sarà attendibile?Nelle otto lezioni di Oro colato, che hanno l'andamento di una libera conversazione, Albinati tenta di risalire dal libro stampato al momento della sua scrittura fino allo spunto che ha dato inizio al processo creativo. E così passa in rassegna i preziosi materiali (oro colato, appunto) con cui gli scrittori costruiscono i loro personaggi e le loro trame: ricordi personali, fantasie, visioni, invenzioni, fatti realmente accaduti, prestiti e furti, letture. E poi ci sono gli aspetti pratici che possono decidere la fortuna di un libro: in che modo lo si prepara per la pubblicazione, quante volte viene riscritto e corretto, come si sceglie un titolo, una copertina… con esempi che attingono allo sterminato repertorio di tutte le letterature, dalle saghe vichinghe fino ai romanzi che si scrivono oggi in Italia.Mentre racconta la vicenda spesso straordinaria di come si forma un libro, questo ciclo di lezioni s'imbatte negli argomenti più disparati: il rapporto tra ozio e lavoro, seduzione e servitù, il consenso informato, la commedia all'italiana e le agende Moleskine, i Buddha di Bamiyan e il fallimento del Concorde, intrecciando al discorso letterario discipline diverse, dall'analisi economica alla psicologia cognitiva, ma sempre in modo colloquiale, giocoso, badando a destare la curiosità dell'ascoltatore e del lettore. Tutto diventa occasione per narrare e spiegare, per ascoltare e cercare di capire più a fondo, per imparare a estrarre la bellezza e la stranezza del mondo aprendo un libro.
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A. La verità, vi prego, sull'aborto
Fandango Libri, 30/08/2013
Abstract: Di aborto non si parla quasi mai. Quando succede si abbassa lo sguardo e il tono della voce. A meno che non ci si trovi di fronte a un dibattito politico e allora i toni sono infuocati e i termini apocalittici: strage degli innocenti, genocidio legalizzato, donne assassine. Anche chi è a favore della legalità dell'aborto e della possibilità di scelta della donna difficilmente è a proprio agio. Spesso ci si affretta a compilare un elenco di attenuanti per giustificare la scelta di abortire, per poi aggiungere: "Tutti sanno che è un trauma". Ma lo è davvero? E lo è necessariamente? Chi sceglie di abortire subisce, nella maggioranza dei casi, un giudizio morale negativo. Abortire è sempre sbagliato. Il non soffrire, poi, è inconcepibile: sarebbe una forma di negazione e di rifiuto per un dolore troppo grande da essere intollerabile. È stata perfino inventata una nuova patologia per questa sofferenza: la sindrome post-abortiva (SPA) che colpirebbe tutte le donne che decidono di interrompere la gravidanza. "A" racconta come la vergogna, il silenzio, la paura intorno all'aborto vengano quotidianamente costruiti attraverso un potente sistema culturale e con la complicità della religione, del cinema e della tv. Se il dolore dell'aborto è esasperato, la depressione post-partum, il rifiuto nei confronti di un figlio o i vissuti conflittuali materni sono spesso taciuti, nascosti dietro a una retorica della maternità concentrata unicamente sul miracolo della riproduzione.
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Superstorie del tempo presente
Fandango Libri, 30/08/2013
Abstract: Quando non si hanno più le parole per descrivere il cambiamento, quando tutto inizia a significare il contrario di tutto, quando appare una nuova dialettica e un nuovo immaginario, si sente il bisogno di un dizionario che ci guidi e che abbia il coraggio di fotografare la realtà senza mezzi termini. "Superstorie del tempo presente" ha il pregio di farlo con ironia e sintesi. La nuova definizione di felicità si misura nella distanza fra il primo exit poll e la prima proiezione, la voce responsabilità non risulta e l'unica certezza sta nel fatto che gli istituti di ricerca non rimborsano gli spaventi. Questi i nuovi contenuti, queste alcune delle nuove parole d'ordine. Questa la nuova satira, forma libera di critica sociale e politica. Andrea Salerno, scrittore e autore televisivo, stila la mappa della nuova comunicazione politica italiana "nella strenua speranza di un futuro migliore ma anche, più semplicemente, di un futuro (che già basterebbe)".
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Fandango Libri, 20/11/2018
Abstract: C'è un mondo oscuro che si muove fra potere, politica e business. Un mondo che si costruisce sulla pelle non dei più deboli, ma di persone che vivono momenti di difficoltà. Alla violazione psicologica si affianca spesso una violenza ancora più devastante, profonda e sconosciuta. A vivere in questo mondo sotterraneo sono quattro milioni di italiani. Sono il vostro edicolante, la ragazza che vi prepara il cappuccino al bar la mattina, la signora simpatica che incontrate sull'autobus andando al lavoro o il vostro odiatissimo vicino. Sono persone inghiottite in quella zona grigia - che nel nostro paese soffre di un inspiegabile vuoto normativo - che s'annida al confine fra l'adesione a un nuovo culto e la manipolazione psicologica. Abusi sessuali ed economici, violenze fisiche, vite distrutte e piccoli imperi sono colonne portanti di questo allarmante universo misterioso. Per raccontarlo, Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni hanno viaggiato lungo tutta l'Italia. Si sono infiltrati in alcune comunità, hanno incontrato adepti ed ex membri, parlato con esperti e indagato i gangli politici ed economici che rendono queste organizzazioni così potenti e aggressive. Ne emerge un quadro sconvolgente e inaspettato, che attraverso documenti inediti e ricerche investigative puntuali mostra tutti gli abusi a cui gli adepti sono sottoposti. Dalla sconvolgente comunità del Forteto nel Mugello, dove bambini venivano costantemente violati, fino alla sconosciuta comunità torinese dei monaci Durjaya, da Scientology alla città stato di Damanhur, passando da pedinamenti e pedofilia, "Nella setta" restituisce un'immagine inquietante e incredibile dell'occulto nel nostro paese.
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Fandango Libri, 12/11/2018
Abstract: La sertralina è l'unica pasticca che salva Giovanni Guicciardi, in arte Andrea Riis, scrittore mancato e pittore dilettante, dalla noia di una mezz'età senza passione e senza sorprese. La moglie Lisa combatte l'incedere del tempo calcando i palcoscenici di tutta Italia, accettando piccoli ruoli in qualche fiction, ed esigendo dal marito sesso con metodica regolarità. Niente sembra poter increspare questo placido equilibrio, la noia matrimoniale di una vita in cui tutto è già successo, e quello che non lo è si è condensato nel rimpianto. Ma Andrea sente la vita dentro spingere ancora forte, ossessiva quasi, verso donne che lui può solo immaginare di possedere: la realizzazione di ogni desiderio gli appare faticosa e lontanissima. Non ce la fa più, quando trova il varco per un'altra dimensione, quella in cui si ritrova un chirurgo di successo che con il bisturi realizza i desideri della gente, con un bell'appartamento, una bella macchina, e accanto Melissa, una creatura affascinante e misteriosa. E forse Andrea non è l'unico a viaggiare... Ma c'è un modo di rimanere nell'altra dimensione in cui i desideri sono apparentemente appagati e le ore mai tutte uguali? Una vita a posto, il secondo romanzo di Alice Torriani, indaga le pulsioni nascoste, i compromessi e la mancanza di cui l'amore è una variabile ma il sesso è la chiave di volta.
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Fandango Libri, 03/05/2019
Abstract: Leonardo Palmisano continua a indagare la nuova criminalità e lo fa con il suo stile lucido e implacabile come le mafie che incontra nel suo viaggio all'inferno. Per questo nuovo libro ha deciso di affrontare la schiavitù sessuale e la tratta degli esseri umani incontrando una delle organizzazioni più pericolose degli ultimi anni. La chiamano Black Axe, Ascia Nera, ed è nata negli anni Settanta all'università di Benin City, in Nigeria, come una confraternita di studenti. All'inizio è una gang a metà tra un'associazione religiosa (li chiamano culti) e una banda criminale, che stabilisce riti d'iniziazione e impone ai suoi affiliati di portare un copricapo, un basco con un teschio e due ossa incrociate, come il simbolo dei corsari. Oggi invece è una nuova mafia e i tentacoli di questa organizzazione sono arrivati anche in Italia, dove i boss nigeriani hanno iniziato a dettare legge nei sobborghi delle nostre città. Dopo "Ghetto Italia" e "Mafia Caporale" Leonardo Palmisano conclude la sua trilogia sullo sfruttamento con "Ascia Nera", un'inchiesta sul campo fatta di incontri e interviste alle vittime e ai carnefici di un'organizzazione spietata che sta diventando una delle minacce più concrete alla sicurezza del nostro paese.
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L'isola del silenzio. Il ruolo della Chiesa nella dittatura argentina
Fandango Libri, 12/04/2013
Abstract: Buenos Aires, settembre 1979. Prima dell'ispezione della Commissione interamericana per i diritti umani viene smantellato in poche ore il centro di detenzione clandestina per gli oppositori politici costituito all'interno della Scuola di Meccanica della Marina. Nella notte, tutti i detenuti sono trasferiti in un'isola dell'arcipelago del Tigre, fino ad allora utilizzata come luogo di riposo dal Cardinale di Buenos Aires. Ad accogliere i prigionieri un cartello: El Silencio. Nell'isola di El Silencio i detenuti saranno vittime di un misterioso programma di "disintossicazione e rieducazione". Attraverso le agghiaccianti testimonianze dei sopravvissuti e dei parenti dei desaparecidos, Horacio Verbitsky - uno dei più autorevoli giornalisti argentini, impegnato a denunciare i crimini del regime militare - ricostruisce per la prima volta la storia di questo terribile campo di concentramento finora nascosto al mondo. Con una prosa avvincente, Verbitsky parte da El Silencio per svelare retroscena inediti del rapporto che ci fu negli anni della "guerra sporca" argentina tra il regime militare e le gerarchie ecclesiastiche. L'inchiesta, che ha suscitato enorme clamore in Argentina, incrocia alcune delle figure più importanti del Vaticano, dal nunzio apostolico Pio Laghi al cardinale Jorge Bergoglio, fino ad analizzare il ruolo di Papa Paolo VI. A trent'anni dall'inizio della sanguinosa dittatura argentina e dopo aver raccolto nel suo precedente libro Il volo la sconvolgente confessione di Adolfo Scilingo, che eliminò numerosi oppositori politici lanciandoli in mare dagli aerei, Verbitsky firma una nuova, coraggiosa e documentata inchiesta che getta luce sull'assordante silenzio della Chiesa rispetto ad una delle pagine più drammatiche della storia del Novecento.
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Fandango Libri, 29/03/2013
Abstract: Dal quartiere Tamburi a ridosso del più grande impianto siderurgico d'Europa ci sono solo quindici passi, e quindici passi ugualmente dividono l'impianto dell'ILVA dal cimitero di San Brunone, il grande camposanto dove molti degli operai del complesso sono stati sepolti. Giuliano Foschini ha scritto un reportage sul più grande e silenzioso disastro ambientale italiano, un lavoro meticoloso tra carte giudiziarie e ambientali, numeri ed emissioni, dove hanno un ruolo importante le mancanze della politica e le omissioni delle classi dirigenti che per quasi cinquant'anni hanno diretto il siderurgico. Filo conduttore dell'inchiesta sono le storie della gente: i bambini che disegnano solo cieli neri, le donne che si ritrovano le loro scope rosse di quarzite, i pastori costretti a sopprimere le greggi per l'allarme diossina sino alla storia dei "mai nati". Un racconto serrato e spietato che spiega perché il disastro di Taranto è un pericolo per il nostro Belpaese. Perché la battaglia sulla sicurezza del lavoro e dell'ambiente si giochi soprattutto in questo impianto - il cui proprietario è oggi azionista della cordata CAI-Alitalia - e perché le nuove norme che regolamentano le emissioni inquinanti siano il campo decisivo su cui si scontrano i poteri locali con quelli nazionali.
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Fandango Libri, 29/03/2013
Abstract: Ada è una donna generosa, innamorata, madre di due figli, Stella e Taos, avuti da due precedenti relazioni. Fa l'avvocato e si occupa di un'associazione che tutela le donne vittime di aggressione. Daniele è il suo compagno, uomo di cinema, tormentato, mal sopportato dai due ragazzi e in particolare dal ventenne Taos. In questo scenario Francesca Comencini costruisce la ragnatela di una famiglia non convenzionale in cui si incrociano aspirazioni ambiziose e grandi ideali come quelli di Stella che sogna un futuro da attrice; ma anche piccoli e puri sentimenti come il senso filiale che cerca con coraggio e volontà Taos. Accanto a questa famiglia che può sembrare fuori dal comune ce n'è una apparentemente più tradizionale, ed è quella formata da Filippo e Giovanna. Sono cattolici e genitori adottivi di Vera, una cara amica di Stella. Vera porta con sé lontane irresolutezze che la rendono una ragazzina debole, curiosa ed esposta al mondo, ma anche facilmente influenzabile, tanto da essere irretita e coinvolta in una setta di fondamentalisti. Spetterà alla madre Giovanna tirar fuori tutto il suo coraggio, che anche lei ignorava di avere, per salvarla. Questo romanzo di Francesca Comencini esplora le famiglie allargate. Un affresco sul nucleo familiare in un paese che ancora oggi considera la famiglia un fondamento chiuso sancito dal vincolo matrimoniale e i rapporti di sangue, ma sempre meno sulla verità degli affetti.
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L'ultima partita - vittoria e sconfitta di Agostino Di Bartolomei
Fandango Libri, 29/03/2013
Abstract: 30 maggio 1984, allo stadio Olimpico la Roma guidata da Liedholm perde la finale di Coppa dei Campioni, sconfitta ai calci di rigore dal Liverpool, in quella che ancora oggi resta la più cocente delusione della storia giallorossa. 30 maggio 1994, il capitano di quella grande squadra, Agostino Di Bartolomei, si uccide con un colpo di pistola al cuore nella sua villa a San Marco di Castellabate, in provincia di Salerno. "L'ultima partita" racconta questi due tristi eventi, così diversi tra loro e così intimamente legati; per certi versi, infatti, è stata quella l'ultima vera partita di Agostino, costretto poi a lasciare la Roma dove era nato e cresciuto. "L'ultima partita" è la storia di un campione e della sua città, dai campetti dell'oratorio al provino per entrare nelle giovanili della Roma sotto gli occhi del "mago" Helenio Herrera, dall'esordio in prima squadra all'incontro con il suo maestro Liedholm, dalla vittoria dello scudetto con la maglia giallorossa e la fascia di capitano al braccio a quella triste sera di maggio. Fino al tragico sparo di dieci anni dopo, nello stesso giorno, con cui s'è arreso nella partita con la vita.
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Fandango Libri, 29/03/2013
Abstract: "Si ammira sempre la semplicità con la quale un grande campione rende facili le cose anche più complicate. Ma cosa c'è dietro questa semplicità? Sinceramente doti naturali, ma anche tanto lavoro, studio e concentrazione per essere sempre al meglio. Questo mio testo, che non vuole insegnare nulla, cercherà di far conoscere soprattutto ai ragazzi e a tutti gli appassionati di calcio quelle poche e utili nozioni che possono aiutare a trovare quella semplicità di gioco che secondo me è la chiave di questo sport meraviglioso". (Agostino Di Bartolomei) (Prefazione di Gianni Mura)
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Fandango Libri, 29/03/2013
Abstract: Lorenzo è uno scrittore alle prese con teatro, riviste, radio e crede di possedere una visione politica consolidata. Vive a Roma nel quartiere Esquilino. Lì si mescolano due idee molto diverse dell'Italia contemporanea: quella multietnica, del mercato di piazza Vittorio e dei negozi cinesi e quella nazionalista rappresentata da un centro sociale di estrema destra. In quel pezzo di Italia c'è un altro dissidio, quello che Lorenzo coltiva sin dall'adolescenza dentro di sé, un dissidio che affonda le radici nel suo cognome. Lo stesso del nonno Alessandro, raffinato intellettuale ma soprattutto fascista implacabile, fondatore delle Brigate nere e anima della Repubblica di Salò. Lorenzo scopre chi era suo nonno a scuola, quando vede su una pagina del libro di storia una foto, quella immagine di piazzale Loreto, in cui Benito Mussolini, Claretta Petacci e gli altri gerarchi sono appesi a testa in giù. Tra loro un uomo a torso nudo pende sotto una pensilina su cui è scritto in stampatello: Pavolini. Tanti anni dopo l'autore prova a capire chi sia stato veramente suo nonno, cosa lo abbia spinto a cavalcare con tanta ostinazione la sua tigre. Ricostruisce così una storia fatta di reticenze, conflitti e timori riguardo il rapporto tra lui, la sua famiglia e l'eredità di quel cognome. Un romanzo di memorie e passione che attraversa l'Italia di questi anni dove ancora la notte giovani mani scrivono sui muri la scritta "Pavolini eroe" e le sue frasi celebri sono slogan di nuovi estremismi.
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Fandango Libri, 29/03/2013
Abstract: Marzia Capotorti è una giovane bartender, cinica e sprezzante dei futili sentimentalismi, delle facili ipocrisie che la circondano e la assediano nella vita privata come al bancone del bar.In seguito a un banale incidente si ritrova in coma. Ma è un coma lucido che le permette di osservare e commentare con effetto tragicomico le pantomime da capezzale che si presentano davanti al suo letto d'ospedale.Attraverso visite di parenti, amici e colleghi, conosciamo la quotidianità lavorativa e privata di Marzia prima dell'incidente, e al tempo stesso, attraverso l'espediente della teoria del cocktail-personalità (con cui la protagonista associa un cocktail ad ogni persona), vengono presentati i personaggi principali della storia. Tutto sembrerebbe in equilibrio: Marzia domina la sua vita e le sue scelte, ha un'opinione precisa, crudele e inattaccabile su ogni circostanza, attacca ogni umana meschinità, ponendosi in una posizione di inevitabile superiorità morale. Tuttavia, dall'insolito punto d'osservazione che le fornisce il coma, grazie a questo nuovo, straordinario distacco, Marzia scopre un poco per volta come persone e situazioni, finalmente al riparo dai suoi approcci cinici e spietati e dalla sua ironia sempre al limite dell'arroganza, si rivelino ben diverse da come le aveva sempre giudicate.