Trovati 858941 documenti.
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Non si butta via gnente. Ricordi e ricette da conservare
Salani Editore, 07/11/2013
Abstract: Chi è Cirilli?! "Uno dei più famosi comici italiani di oggi; "Un presentatore tv eccezionale; "Un autore di libri da mezzo milione di copie; "Uno chef da leccarsi i baffi; "E anche un gran bugiardo. Una scorpacciata di cibo e risate, tra padelle e fornelli, in compagnia di un cuoco molto speciale. "Questo non è un semplice libro di ricette. È molto di più... o almeno ha la pretesa di esserlo! È un libro di ricordi. E molti dei miei ricordi sono legati a piatti che purtroppo da un bel pezzo non mangio più e dei quali ho una mostruosa nostalgia... le ricette sono riportate così come io le vedevo preparare. Le dosi no, quelle non me le ricordo, anche perché... una volta si faceva 'a occhio'. Eppure, nonostante questa poca precisione, i cibi erano sempre buonissimi, mai troppo salati o troppo sciapi, mai troppo cotti o troppo poco cotti, mai troppo conditi o con poco condimento; ma soprattutto mai che si potesse fare il bis!" "Una biografia comica con ricette... se l'hanno scritta Vitali, la Allende, la Modignani e la Agnello Hornby... che ci vuole?" Gabriele Cirilli "E se ridere è difficile, lo è ancor più far ridere. Gabriele però ci riesce. Abilissimo cuoco del sorriso, sa scovarlo in ogni situazione del quotidiano. Prende la realtà, la trasforma in una ricetta e sa riconoscere tutti gli ingredienti. E uno dopo l'altro ce li racconta, proprio in quel modo che serve per gustarseli tutti e ridere di cuore. Proprio come fa un mago dei fornelli". (Dalla prefazione di Federico Moccia)
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Wireless. Scienza, amori e avventure di Guglielmo Marconi
Garzanti, 07/11/2013
Abstract: "Un ritratto documentato e appassionante"Il Foglio"Un intreccio di passione intellettuale e ghiaccio affettivo, che Riccardo Chiaberge è riuscito a dipanare in modo esemplare."la Repubblica"Una biografia avvincente come un viaggio straordinario di Jules Verne. "Sette – Corriere della SeraDai telefoni cellulari agli smartphone, dai tablet al navigatore satellitare, non c'è oggetto del nostro universo tecnologico che non risalga a Guglielmo Marconi: un genio italiano che alla fine dell'Ottocento ha inventato il Terzo Millennio. Fisico dilettante, fa i suoi primi esperimenti nella soffitta di casa, fonda a Londra una delle prime start-up, brevetta ogni idea e la difende nei tribunali, sfida i mercati internazionali e usa i mass media con il talento di un grande comunicatore. In questo libro, Riccardo Chiaberge ci fa scoprire un Marconi che non conoscevamo: più imprenditore che uomo di scienza, mezzo italiano e mezzo britannico, sempre in movimento tra Roma, Londra e New York, tra le scogliere della Cornovaglia e i ghiacci del Canada. E svela anche il Marconi privato, figlio problematico, marito difficile, padre assente e inguaribile donnaiolo, facendo luce sui risvolti più controversi della sua storia, dall'adesione al fascismo agli scandali politici. Sulla scorta di documenti inediti, Chiaberge ricostruisce i momenti cruciali della vita di Marconi, restituendo fuori dal mito e dall'agiografia l'avvincente ascesa di un uomo geniale, dalla personalità complessa e dal fascino travolgente. Questa nuova edizione, aggiornata in occasione dei centocinquant'anni dalla nascita di Marconi, è arricchita di un'appendice che a partire da documenti conservati negli archivi dell'ovra indaga la fase finale, sempre più offuscata dalle insinuazioni e dai sospetti, del suo rapporto con il regime fascista.
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Longanesi, 07/11/2013
Abstract: "Quando si è orfani, lo si è per sempre. Lo si è in tutti i legami, a tutte le età, in ogni stagione." Antoine, protagonista e voce narrante di questo romanzo, ripercorre ormai anziano la propria esistenza, scandita da tre date e segnata fin dal principio da una tragedia. Ha solo nove anni quando, in un pomeriggio di fine primavera del 1944, i soldati tedeschi distruggono durante un'azione di rappresaglia il villaggio francese dove Antoine vive, Oradour-sur-Glane. Scampato al massacro perché ha disobbedito a sua madre uscendo dal paese con un compagno di giochi, Antoine da un giorno all'altro rimane orfano. Adottato dagli aristocratici Hautlevent, genitori del compagno Jacques, Antoine cresce solo ma forte, riuscendo a diventare un adulto, un marito e un padre. Fino alla seconda fatidica data che scandisce la sua esistenza: l'anno è il 1974 e, dopo la morte improvvisa della moglie, Antoine deve reggere anche l'atroce notizia della grave malattia che ha colpito l'amatissima figlia Elisa. Altri potrebbero rimanere annientati da simili prove, Antoine però è un combattente, un sopravvissuto, e da allora lotterà senza tregua, per sé e per la propria figlia, non permettendo a niente e a nessuno di trovarlo fragile, mai più. Ma la vita di Antoine ha ancora tanto in serbo per lui. Una rivelazione inattesa, su una persona che ha molto amato, e un'ultima data: la sera d'autunno in cui Giulia, tremante di freddo, bussa alla sua porta...
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L'arte perduta di scrivere le lettere e come ritrovarla
Ponte alle Grazie, 12/12/2013
Abstract: Perché le lettere continuano a suscitare tanto fascino pur nell'epoca del trionfo di Internet e della posta elettronica? Leggerle per ricostruire i retroscena della vita di un grande personaggio storico o di uno scrittore è una forma di voyeurismo intellettuale o un modo per coglierne la vita personale e interiore pur senza violarne l'intimità? Per millenni le lettere hanno plasmato la storia e l'esistenza degli individui: la digitalizzazione della comunicazione e l'avvento delle e-mail hanno cancellato la vitalità e l'autenticità di un semplice foglio infilato in una busta affrancata. Simon Garfield non intende certo lanciarsi in una crociata contro il progresso informatico; piuttosto, vuole riaffermare "il romanticismo della posta", in epoche in cui gli scambi epistolari fornivano "il tramite silenzioso di ciò che era importante e accessorio", "descrivevano le gioie e le sofferenze più intense dell'amore". L'autore prefigura un mondo senza lettere e francobolli, e al tempo stesso celebra un aspetto centrale del nostro passato, una modalità di scambio basata sulla riflessione e il rispetto. Storia, aneddotica, curiosità si intrecciano in un racconto venato di erudizione e ironia, dalle tavolette anonime della Britannia romana fino ai nostri giorni: i capolavori di Cicerone e Seneca, le passioni che infuocavano Anna Bolena e Napoleone, l'anonima vita quotidiana di Jane Austen, l'incontenibile esuberanza epistolare di Madame de Sévigné. Il feticismo collezionistico di Garfield non è altro che una dichiarazione d'amore per le lettere, per il semplice "fruscio di una busta", per la loro intimità e intrinseca completezza: "Un mondo senza lettere sarebbe sicuramente stato un mondo senza ossigeno".
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Ponte alle Grazie, 07/11/2013
Abstract: Platone, Hitchcock, l'Essere e il Nulla, Fichte, la fisica quantistica, la realtà delle finzioni, il Nirvana, Marx, Freud, la plebe, la follia, il sesso... e soprattutto Hegel e Lacan, anzi, più precisamente, la riscrittura lacaniana della dialettica di Hegel. Meno di niente, l'ultima fatica filosofica di Slavoj Žižek (di cui qui pubblichiamo le prime due parti; le seconde due nel 2014) è un libro sterminato, che sembra voler parlare di "tutto quanto si trova sotto il cielo". Ma è anche un'opera destinata a far ricredere quanti considerano Hegel come il filosofo del "Sapere assoluto" che fagocita ogni cosa e la filosofia post-hegeliana (che spesso è filosofia anti-hegeliana) come ciò che pone rimedio a questa follia idealista. Perché la nostra situazione è identica a quella con cui doveva fare i conti Hegel e, forse, l'unico modo che abbiamo oggi di prevenire la catastrofe, di fermare l'accelerazione capitalistica, animata da un'implacabile pulsione di morte, è ripetere Hegel. Tuttavia, che cosa accadrebbe se per questa via approdassimo a una semplice, quanto sconvolgente, conclusione? "Se c'è qualcosa anziché il nulla, ciò non avviene perché la realtà ecceda il mero nulla, ma perché la realtà è meno di niente".
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Salani Editore, 07/11/2013
Abstract: Attenzione! Se sei alle medie o stai per andarci, questo diario è la tua unica possibilità di uscirne vivo.... LEGGILO! Dopo il primo anno di scuola media pensavi che il peggio fosse passato? Niente di più sbagliato! Ma per fortuna c'è l'Operazione "Fatti una vita"... "Rafe, il protagonista perfetto di questo libro perfetto per il suo pubblico." D di Repubblica "Un romanzo perfettamente azzeccato." Times
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Salani Editore, 07/11/2013
Abstract: Come mai in città non nascono più bambini? Dal lontano satellite in cui vivono i bambini che aspettano di nascere, Marino, Melilota e Astragalo decidono di scendere sulla Terra e impartire agli aspiranti genitori una bella lezione. Una lezione che si svolge nella Giungla ed è a base di avventura, di coraggio, di paura, tutto a ritmo della danza che guarisce i cuori, il Kuri Kuri.
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Chiarelettere, 07/11/2013
Abstract: Un club esclusivo di poche migliaia di persone, non elette democraticamente, che decide i destini di intere popolazioni, in grado di manipolare i mercati finanziari e di imporsi sulla politica e sugli Stati. Chi sono, come agiscono e quali obiettivi hanno i banchieri – i famigerati bankster – che guidano i giochi delle banche centrali e vivono sulle spalle della classe media e dei ceti più poveri? Il libro di Ciarrocca riesce a mappare il genoma della finanza mondiale attraverso la rete di società finanziarie e industriali che di fatto controllano l'economia mondiale, e ne denuncia la pericolosità. Ecco come i grandi istituti commerciali azionisti delle banche centrali, innanzitutto la Federal Reserve e la Bce, riescono a veicolare le informazioni e a tirare le fila del capitalismo mondiale. Il prezzo di materie prime, azioni, obbligazioni, valute, non è frutto di una contrattazione libera, quella è solo una messa in scena. La realtà è ben diversa: sono i bankster a condurre il gregge dei piccoli risparmiatori e dei contribuenti, complici le agenzie specializzate come Moody's e Standard & Poor's e i governi loro alleati, pronti a scaricare sulla collettività il peso delle crisi e l'onere di generare nuovo cash. Come uscirne? La proposta c'è, e l'autore ce la illustra. I cittadini sarebbero finalmente svincolati dai diktat della finanza, e i governi non dovrebbero più cedere il potere di creare moneta alle grandi banche commerciali, la cui influenza sarebbe ampiamente ridimensionata. Una rivoluzione dalla parte della gente che lavora e dell'economia reale.
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La vostra migliore medicina siete voi!
Vallardi, 07/11/2013
Abstract: Tutti vorremmo avere a disposizione 24 ore su 24 un medico di fiducia che sappia risolvere i nostri problemi offrendoci soluzioni efficaci, ma facili da adottare, e che non prevedano l'uso o l'abuso di farmaci.Il dottor Saldmann è proprio questo tipo di medico e ha scritto La migliore medicina siete voi! per insegnare a tutti come prendersi cura della propria salute in modo semplice, senza cambiare radicalmente il proprio stile di vita o imporsi una specie di "secondo lavoro"... L'opera contiene tante informazioni scientifiche per capire come funziona il nostro corpo, precisi consigli di prevenzione e cura, semplici rimedi naturali, un po' di buon senso e la sollecitazione a coltivare un pizzico di autodisciplina. Conquistando il risultato sperato di una salute migliore a qualsiasi età.
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Bollati Boringhieri, 04/11/2013
Abstract: Pietro Lombardo, richiamandosi a Girolamo, scriveva che esiste "una scintilla superiore della ragione, che neppure in Caino poté estinguersi, che vuole sempre il bene e odia sempre il male". La scintilla della coscienza avrebbe dunque il ruolo di giudice interiore delle nostre azioni. Nel corso dei secoli, tuttavia, il concetto stesso di coscienza ha subito metamorfosi che ne hanno cambiato sensibilmente il significato. Carlo Augusto Viano intreccia in questo libro, in maniera magistrale, molte di queste storie, in contesti, tempi e luoghi differenti, tutte incentrate sulla coscienza e sugli usi pubblici di questo concetto ambiguo e duttile. La narrazione inizia con il rifiuto di imbracciare le armi da parte dei quaccheri americani e finisce con l'obiezione di coscienza di quei medici che negano alle donne l'assistenza che esse richiedono. Sono due estremi che evidenziano due accezioni radicalmente diverse del termine: gli obiettori quaccheri rivendicavano il diritto di sottrarsi all'obbligo di prevalere sugli altri, mentre i medici obiettori pretendono di imporre alle donne ciò che solo essi ritengono giusto. L'obiezione "di coscienza" alle armi e alle pratiche mediche non è nuova, e ha permeato il dibattito pubblico per secoli; questo libro ne ripercorre per la prima volta il cammino, con grande chiarezza e vastità di cultura, evidenziando i paradossi impliciti di questa parola abusata. Nella coscienza si tengono nascoste le intenzioni che in buona fede ciascuno attribuisce ai propri atti, ma troppo spesso la coscienza viene anche invocata per assolversi dalle proprie colpe o per sfuggire al confronto tra idee diverse.
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Bollati Boringhieri, 04/11/2013
Abstract: Roma antica è qualcosa di più che un elenco da mandare a memoria di consoli, guerre, poeti e imperatori, e non è neppure soltanto una serie di versioni dal latino con cui combattere al liceo, confidando nell'aiuto di un pesante dizionario. La Roma classica è stata tantissime altre cose, nei suoi oltre 1200 anni di storia, a partire dalla vita comune del contadino fino alla dieta quotidiana del mercante, dal salario del soldato allo scatenato tifo popolare per i gladiatori, dai lupanari all'incredibile efficienza della sua (costosa) macchina bellica. Per questo Breve storia di Roma è una lettura tanto godibile: è un libro che riporta alla vita un mondo intero, con un tocco di ironica semplicità e un'erudizione totalmente priva di pedanteria, facendoci innamorare del più duraturo degli imperi antichi, dal quale tutti noi, in ultima istanza, deriviamo. I romani ci hanno dato il calendario su cui ancora ci basiamo, la lingua che parliamo e la struttura delle nostre leggi, ma quanto sappiamo veramente di loro? Scritto per brevi capitoli, che toccano ogni aspetto della romanità, questo libro ci aiuta a capire, con leggerezza, quanto sia importante la conoscenza del mondo classico; non perché sia astrattamente necessario, ma perché, semplicemente, è bello.
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Fazi Editore, 07/11/2013
Abstract: Idillio con cagnolino è un fermo immagine sulla perfezione di un triangolo amoroso tra una figlia, una madre e una nonna. Mette in scena la storia che passa, una linea retta tra una nonna arcaica e post-bellica, una madre cresciuta nel periodo del boom economico e una figlia digitale. Nelle affermazioni della bambina, quasi dei piccoli apologhi, intravediamo molto del nostro passato, come un filo che si riannoda con la saggezza dei vecchi. Sullo sfondo, un dialogo serrato tra città e campagna, tra capitalismo e difesa dell'essenziale, tra grandi temi e piccole osservazioni domestiche. Idillio con cagnolino mette la sordina per parlare delle grandi ingiustizie sociali e storiche a cui ci ha abituati la poesia di Alba Donati e lo fa ascoltando il punto di vista di una bambina che parla con i suoi giocattoli, con i lupi e le streghe. La raccolta si chiude con il Pianto per la distruzione di Beslan, un allucinato resoconto su come il nuovo millennio sia potuto iniziare con una strage di bambini. L'idillio rivela la sua natura di incanto provvisorio, di attimo di quiete strappato all'imprevisto, all'incidente, al terrore. Ed è proprio per questo fatalmente vitale.
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Fazi Editore, 06/11/2013
Abstract: Su una nave da crociera lussuosa e sporca, la SS Latina, s'incontrano due viaggiatori inquieti, due anime avventurose. Lui è il giovane Malik Ben, sospeso tra il "Regime senza Colore", il Marocco dei genitori, e la terra che lo ha accolto, l'Olanda. Lei è l'affascinante Carmen Lopez de la Madrid, la vedova spagnola, una donna che ha conosciuto ricchezza e miseria, che ha avuto novantanove amanti ma amato un solo uomo, attraversando la storia sanguinosa del franchismo, fino a una noiosa e agiata vita in Svizzera. Entrambi mantengono la fame di vita, anche se il loro passato è pieno di tradimenti e sorprese, di esilio e fughe, e personaggi in bilico tra crudeltà e bontà. Il padre di Malik è una ex spia del regime che sogna di aiutare l'Umanità, la madre fa affilare al figlio coltelli con cui sogna di uccidere il marito, pur amandolo fino alla fine. La vedova spagnola ha lasciato la ricca famiglia di origine per buttarsi nella tempesta della guerra civile, perdendo e ritrovando il suo amore, il Moro Scannamaiali, traditore e spietato ufficiale falangista che per lei diventerà tranquillo marito e commerciante. Malik e Carmen si raccontano le loro vite, diventano amici, e poi amanti. Ma per Malik questo è l'inizio del viaggio, per la vedova è la tappa finale. Carmen ritrova il fratello e l'infanzia lontana. Malik porterà a compimento il sogno del padre: diventerà un obeso bonario guru e fonderà l'Istituto per l'Anima, per aiutare le persone "a ritrovare l'autenticità". La vedova spagnola gli ha insegnato ad accettare la sfida dello sporcarsi, dell'avventura, dell'amore rischioso. Per lei "la scuola della vita era stata più forte del desiderio di ragionevolezza ed equilibrio". Con questa quotidiana passione, Carmen e i genitori di Malik hanno attraversato gli orrori dei regimi e delle guerre, la mancanza di una patria e la vecchiaia.L'appassionata, comica, crudele scrittura di Benali è la nave che ci accompagna in questo mare dolce e infuriato di storie. Per concludersi con il tenace, ingenuo augurio che Malik ha ereditato dal padre: "Che domani sia bel tempo".Stefano Benni
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Longanesi, 11/11/2013
Abstract: DOPO IL BESTSELLER LA CATTEDRALE DEL MAREUN SUCCESSO INTERNAZIONALE DA 7 MILIONI DI LETTORIDa Siviglia a Madrid, l'avventura di due donne che lottano per l'amicizia, l'amore e la libertà.Siviglia, gennaio 1748. Una giovane donna con la pelle nera come l'ebano cammina lungo le strade della città andalusa. Il suo nome è Caridad; si è lasciata alle spalle un passato di schiavitù nella lontana colonia di Cuba, ma il paese sconosciuto in cui si ritrova inaspettatamente libera le appare persino più spaventoso delle catene. Il suo destino sembra ormai segnato quando incrocia i passi di Melchor, un gitano rude ma affascinante. Accolta nel borgo di Triana, dove il ritmo dei martelli nelle fucine dei fabbri fa da sottofondo al cante flamenco e alle sensuali movenze delle danze gitane, Caridad conosce Milagros, la bella nipote di Melchor, e tra le due donne nasce un'amicizia profonda. E mentre la gitana, nelle cui vene scorre il sangue della ribellione, confessa il proprio amore per l'arrogante Pedro García, dal quale la separano le antiche faide tra la famiglia del ragazzo e la sua, Caridad lotta per nascondere il sentimento che, ogni giorno più forte, la lega a Melchor. Ma una tempesta ben più devastante sta per abbattersi sui loro tormenti: nel luglio 1749 i gitani vengono deportati in massa e condannati ai lavori forzati e alla reclusione, in quella che passerà alla storia come la grande retata. La vita di Milagros, sfuggita alla cattura, imbocca una drammatica svolta, e poco dopo un'altra, più intima tragedia la obbliga a separarsi da Caridad. Le loro strade si allontanano, ma il destino porterà entrambe a Madrid, cuore pulsante di una Spagna in cui soffia il vento del cambiamento... Una storia capace di commuovere e di indignare, ma soprattutto di emozionare; un impetuoso affresco popolato di personaggi indimenticabili che vivono, amano e lottano per la libertà, tratteggiato con la maestria di cui Ildefonso Falcones ha dato ampiamente prova con La cattedrale del mare, narrando la Storia dalla parte degli oppressi e creando personaggi memorabili.
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Adelphi, 12/06/2013
Abstract: Pubblicato nel 1958 nei Gettoni di Vittorini, poi riproposto nel 1960 con l'aggiunta di un importante racconto – "L'antimonio", che è un po' un romanzo interrotto –, "Gli zii di Sicilia" è la prima apparizione di Sciascia come narratore puro, fabulatore di storie che qui sono della Sicilia e della Spagna. Con voce sommessa e ferma, con una sorta di energia compressa, raccolta in sé, lo Sciascia narratore disegna il suo primo territorio. E subito si riconoscono certi tratti essenziali: l'attenzione alle cose e al dettaglio, il confronto perenne fra la Sicilia e il mondo (il libro si avvia con quell'evento favoleggiato che fu lo sbarco degli Alleati), la lucidità nel cogliere i paradossi, gli inganni e le beffe della Storia.
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Apogeo, 06/11/2013
Abstract: Linux Mint è un sistema operativo moderno, elegante, gratuito e open source. Sviluppato a partire da Ubuntu, la sua popolarità è cresciuta al punto da diventare per molti la vera grande alternativa a Microsoft Windows e Apple OS X. Questo manuale insegna a utilizzare Linux Mint partendo dalla sua installazione, addentrandosi poi nella personalizzazione e nella configurazione, esplorando le applicazioni per la produttività e per l'intrattenimento, con un occhio di riguardo per la sicurezza. Nuovi utenti in cerca di supporto per la migrazione da un altro sistema operativo e utenti più esperti in cerca di solidi riferimenti, troveranno in questo libro una valida guida all'uso e scopriranno come Mint abbia in dotazione tutto quello che serve per lavorare con profitto ma anche divertirsi.
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Neri Pozza, 12/11/2013
Abstract: Un'altra torrida estate è finita a Delhi, e la festa di Diwali, con il suo frastuono, la folla, gli striscioni colorati e i minacciosi fuochi d'artificio, è ormai lontana. Quale momento migliore, dunque, per stiracchiarsi, sbadigliare, scuotere le zampe, e riaprire la caccia per i gatti di Nizamuddin, un nobile quartiere alla periferia della città?I gatti di Nizamuddin sono una delle più antiche colonie di felini di Delhi. Da secoli gironzolano indisturbati tra i tetti e le rovine del quartiere alla ricerca di cibo e di avventure.Da secoli si tramandano la storia delle loro mirabolanti imprese. Miu-Miu, la più anziana del clan, ne conosce alla perfezione i più piccoli dettagli e non manca di trasmetterli ai membri più in vista della colonia. A Katar, innanzi tutto, il bel maschio grigio che con lei condivide l'autorevolezza concessa dall'età. A Hulo, il guerriero con le orecchie tremebonde, il pelo perennemente arruffato e le numerose ferite sulla schiena riportate nelle epiche battaglie contro i ratti. A Beraal, la gatta dal pelo bianco e nero così lungo che si arriccia setoso sulle zampe e si sporca facilmente di terra e foglie secche. A Mancino, l'orfano della colonia, uno scavezzacollo che non fa che mettersi nei guai.Una storia così illustre che suscita un tale rispetto e timore che non vi è micio del mercato o selvatico delle colonie vicine di Qawwali e della Dargah che osi avventurarsi dalle parti di Nizamuddin.Una grave minaccia, tuttavia, impedisce ora ai gatti di Nizamuddin di vagabondare come al solito per le strade e i tetti del quartiere dopo l'afa intensa dell'estate. Beraal, Katar, Hulo, Miu-Miu… non vi è membro della colonia che non abbia udito gli strani messaggi che un misterioso gatto ha inviato dalle case dei Piedoni, gli esseri umani. Secondo Miu-Miu è un felino di sesso femminile, e di notevole stazza per avere quella potenza di invio.Tutti i gatti stranieri vengono guardati con sospetto a Nizamuddin, specie se vivono con i Piedoni. Un Emittente sconosciuto, tuttavia, con poteri superiori a quelli dei comuni felini, è ancora più preoccupante. Difficile, infatti, sbarazzarsi di un Domestico simile.Al clan non resta che affidare il compito di venire a capo della terribile minaccia a Beraal, la più feroce tra le femmine di Nizamuddin, più forte di molti maschi, un'abile cacciatrice, veloce, silenziosa e implacabile…Con una trama appassionante e una scrittura impeccabile, il romanzo di Nilanjana Roy si aggiunge alla grande letteratura che ha per protagonisti gli animali, e si impone come uno degli esordi più felici della letteratura indiana degli ultimi anni. Un'opera allegorica che, narrando delle mirabolanti avventure di una colonia di gatti randagi, racconta una storia universale sul diritto di ogni essere vivente a vivere secondo la sua natura.
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Neri Pozza, 07/11/2013
Abstract: Nella Berlino del 1931 in cui, concentrati in pochi quartieri confinanti, si aggirano migliaia di giovani e tutti si definiscono artisti, e inaugurazioni, première e ricevimenti si susseguono senza sosta, non vi è anima viva che aspiri a condurre una vita regolare. A maggior ragione Egon Loeser, giovane scenografo del piccolo Allien Theater di Berlino, la cui esistenza è resa ancora più ardua da due "ostacoli" fondamentali: gli incidenti e le donne.Protagonista della scena teatrale berlinese neoespressionista, Loeser si dichiara l'unico vero erede di Adriano Lavicini, il grande scenografo del diciassettesimo secolo, l'inventore del Congegno di teletrasporto, il catastrofico prototipo sperimentale di scenotecnica atto al "trasporto semi-istantaneo di persone da un luogo all'altro", che nel 1679, in una fatidica rappresentazione al Théatre des Encornets di Parigi, crollò causando numerose vittime, tra le quali Monsieur Merde, il gatto del teatro, e Adriano Lavicini in persona.Duecentocinquanta anni dopo, in barba alla superstizione, per rendere più vivido il tragico fallimento del grande scenografo, Loeser ha pensato bene di mettere in scena all'Allien Theater, nel dramma Lavicini ideato con l'amico regista Immanuel Blumstein, un nuovo Congegno di teletrasporto. Il risultato è stato che, durante le prove, Adolf Klugweil, protagonista putativo del dramma, si è ritrovato a un certo punto per metà fuori dall'imbracatura della macchina fatale, con gli arti piegati, il volto pallido e gli occhi sporgenti.Fosse solo per questo scherzo del destino, la vita di Egon Loeser non sarebbe dissimile da quella di numerosi artisti della scena berlinese degli inizi degli anni Trenta, incessantemente alle prese con lo spettro del fallimento. All'incidente della macchina fatale, tuttavia, a rendere ancora più complicati i suoi giorni, si è aggiunto un incontro altrettanto fatale. Durante una festa in una vecchia fabbrica di corsetti, dove tra gli invitati c'era Bertolt Brecht – fastidiosamente onnipresente o annunciato a ogni occasione mondana berlinese - è comparsa al suo cospetto Adele Hitler: i capelli, diversamente dal taglio a carré in voga in quel 1931, magnificamente lunghi, uno stormo di storni neri; gli occhi grandi, luminosi, dolci e, insieme, straordinariamente barocchi; il volto di una bellezza intensa, irresistibile…Romanzo che è valso al suo autore la segnalazione della rivista "Granta" tra i migliori talenti della nuova narrativa internazionale, La macchina fatale è stato il libro-rivelazione dell'ultima stagione letteraria britannica. Selezionato dal Man Booker Prize 2012, libro dell'anno dell'Observer, del Daily Telegraph e dell'Evening standard, l'opera ha ottenuto, al suo apparire in Inghilterra, uno straordinario successo di pubblico e critica
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Neri Pozza, 06/11/2013
Abstract: L'estate è asfissiante, Francesco è pigro e vorrebbe restare in città, ma Giulia non sente ragioni e lo costringe a partire per una settimana di vacanza al casale di campagna della zia Ester. Stanno insieme solo da qualche mese e il loro rapporto è ancora pieno di slancio, ma quando Giulia allunga i piedi nudi sul cruscotto e Francesco si accorge che ha gli alluci orribili, quasi deformi, è come se il mondo gli crollasse addosso: prova una tale repulsione che perfino il pensiero di far sesso con lei gli diventa impossibile. Da quel momento in poi, come un sassolino che rotola a valle fino a diventare una valanga, tutto ciò che a Francesco accade nel casale sembra la conseguenza disastrosa di quella deformità. Come quando scopre che qualcuno si è messo a sterminare le galline, o che la zia Ester ha una vita notturna segreta, o che dietro il dito mozzo di Mario, il custode, si nasconde forse un misfatto inconfessabile e, ancora, dietro i modi timorosi della domestica Clara, insieme alle paure di una donna schiavizzata, si cela un insospettabile animo poetico.Francesco intuisce che al casale, nascosta da comportamenti rigorosi e aristocratici, si sta preparando una sciagura. E quando si renderà conto di trovarsi al centro della scena in cui si scateneranno gli eventi, sarà ormai troppo tardi per tornare indietro. Dovrà guardarsi dentro, riconoscendo l'abisso che si apre tra ciò che ha creduto di essere e ciò che è realmente.Con uno stile che gioca sapientemente con i generi e li piega a soluzioni del tutto inattese, Il casale ci racconta la deformità nascosta dietro le apparenze piú abbaglianti. Entriamo nella zona opaca dell'essere umano, dove le fantasie si fondono con le paure, e le passioni – amore e odio, violenza e tenerezza – si mescolano in una maniera tale da rivelarsi incontrollabili.
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Neri Pozza, 07/11/2013
Abstract: Nel 1925, a Shanghai, nessuno si chiede perché un forestiero metta piede in città. Si dà semplicemente per scontato che abbia qualcosa da nascondere. A che cosa serve, infatti, un'enclave in cui non occorre esibire alcun visto o passaporto se non a offrire rifugio a diseredati, avventurieri e criminali d'ogni specie desiderosi di una vita nuova?Irene Blum non sfugge alla regola e, nel 1925, arriva a Shanghai col suo bravo segreto da custodire gelosamente e celare a sguardi e orecchi indiscreti.Irene è cresciuta girovagando per le sale del museo Brooke di Seattle, e ascoltando, come fosse una favola per bambini, la storia della civiltà khmer.Henry Simms, il più vecchio e più intimo amico di suo padre, il collezionista che annovera tra i suoi oggetti preziosi parte dell'argenteria romana del primo secolo recuperata dalle ceneri del Vesuvio e la Venere allo specchio di Tiziano, si è preso cura di lei quando è rimasta orfana. Insieme ai biscotti allo zenzero preparati dalla cuoca, le lasciava in cucina, quando era poco più di una bambina, mappe disegnate con cura, che la guidavano in avventurose cacce ai tesori perduti della civiltà khmer.Anni dopo, quando Irene è diventata l'anima stessa del Brooke, il vecchio Simms si è presentato al suo cospetto e con mano malferma ha frugato nella tasca della sua giacca e ha tirato fuori un libriccino, un diario risalente al 1825, in cui un tal Reverendo James T. Garland annunciava un ritrovamento sensazionale: un sottile rotolo di metallo scovato in un tempio di pietra sperduto nella giungla cambogiana, dove, stando a una guida locale, sarebbero stati nascosti da qualche parte i dieci fatidici rotoli di rame che narrano l'intera storia della civiltà khmer. Una tentazione irresistibile per Irene! Mettere le mani su uno dei reperti più agognati da ogni archeologo e cacciatore di tesori degno di questo nome!A Shanghai, in compagnia dell'affascinante e enigmatica Simone Merlin, capace di leggere correntemente il sanscrito, il pali e la scrittura khmer, e a Saigon, su strade che trasudano oppio e afa, Irene si inoltrerà in un passato dimenticato, fino al luogo in cui una verità ancora più importante di quella desiderata verrà alla luce.