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La vita sessuale
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Freud, Sigmund

La vita sessuale

Bollati Boringhieri, 03/05/2012

Abstract: L'opera di Freud, edita da Bollati Boringhieri, è l'unica edizione integrale e di riferimento in Italia. Considerata unanimamente la migliore edizione da psicoanalisti e studiosi, fu diretta da Cesare Musatti, il padre fondatore della spicoanalisi italiana, ed è stata costantemente aggiornata da decine di studiosi. Questa edizione digitale mantiene gli stessi elevati standard scientifici e redazionali dell'edizione cartacea, che ha costruito il lessico della psicoanalisi nella nostra lingua. I Tre saggi sulla teoria sessuale – uno dei libri più importanti del Novecento – ebbero in passato traduzioni italiane soltanto parziali, con omissioni e tagli rispetto all'edizione definitiva. La presente raccolta ha posto riparo a questa situazione permettendo, grazie anche al ricco corredo di note, di seguire gli sviluppi e le precisazioni del pensiero di Freud, e rimane ad oggi la più affidabile e autorevole silloge degli scritti freudiani sulla materia sessuale. La raccolta abbraccia un arco di tempo di trentatré anni: dalle prime grandi scoperte alle ultime chiarificazioni su questioni intricatissime come la sessualità femminile. Un libro imprescindibile che non solo ha contribuito a fondare una scuola ma che ha in tutto e per tutto segnato una svolta profonda nel pensiero dell'umanità.

L'estate in cui diventai famosa
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Van der Geest, Simon

L'estate in cui diventai famosa

Salani Editore, 03/05/2012

Abstract: Sophie, undici anni, olandese, viene dimenticata in campeggio dai genitori durante una vacanza in Francia. Invece di disperarsi, passa all'azione: sa bene cosa fare, non è la prima volta che le capita. Le piace decidere tutto da sola e scopre di essere piena di risorse, ma si trova subito fra i piedi un ragazzo olandese un po' fifone, in fuga dalla madre opprimente. Peccato, proprio ora che iniziava a divertirsi e aveva escogitato un piano per ritrovare i genitori. E se invece l'avessero dimenticata di proposito? Meglio non pensarci. Meno male che il ragazzo conosce qualche parola di francese, perché Sophie ha un modo tutto suo di comunicare con la gente del paese, e le situazioni che ne nascono sono a volte esilaranti e a volte pericolose. Il piano di Sophie, comunque, è geniale: lei e Jantuan devono solo riuscire a diventare famosi entro uno, al massimo due giorni? Una voce narrante fresca e irriverente, una storia originale e piena d'ironia che racconta i primi esperimenti d'indipendenza di due ragazzi molto diversi, che assaporano per la prima volta la libertà, incerti se godersela o averne paura.

Un giorno arriverò
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Mossano, Silvana

Un giorno arriverò

Salani Editore, 26/04/2012

Abstract: Per Anita la "Merica" è un sogno, una speranza e un dolore. Un dolore perché sua sorella è emigrata laggiù per non tornare; una speranza perché lei vuole raggiungerla, e ricominciare una vita migliore, lontana dalla durezza della campagna e degli anni terribili tra la prima e la seconda guerra mondiale; un sogno perché ogni anno che passa sembra allontanare l'America sempre di più? Eppure Anita non si arrende e vive la sua vita, di fatica e lavoro, ma anche di piccole grandi gioie, in attesa del momento in cui raggiungerà finalmente il porto di Genova e salirà sulla grande nave per solcare la pianura liquida e sconfinata dell'oceano. Un giorno partirà, a dispetto di sua madre, di suo marito, di Mussolini e della guerra. E l'America, il Paese dove è tutto è possibile, diventerà realtà. Un giorno? La Storia cammina accanto ai personaggi di questo romanzo, li tocca e li travolge; figure forti di donne, immerse nei profumi e nelle nebbie delle valli piemontesi, segnate da drammi che da piccoli e quotidiani diventano grandi e universali. Un romanzo d'esordio commovente e delicato, che racconta una saga familiare affrescata con pennellate ricche ed efficaci e colpisce dritto al cuore.

Grom. Storia di un'amicizia, qualche gelato e molti fiori
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Grom, Federico - Martinetti, Guido

Grom. Storia di un'amicizia, qualche gelato e molti fiori

Bompiani, 02/05/2012

Abstract: Una grande amicizia, un grande sogno, una grande impresa: è questo il senso di Grom. Storia di un'amicizia, qualche gelato e molti fiori, il racconto di una delle più incredibili storie italiane degli ultimi anni.E' l'avventura di due ragazzi, un manager e un enologo, che inseguendo un sogno allo stesso tempo semplice e rivoluzionario – fare il gelato più buono del mondo partono da un negozietto di 25 metri quadrati a Torino e, in pochissimi anni, selezionando le migliori materie prime nei cinque continenti, rinunciando a utilizzare additivi e coltivando la frutta biologica nell'azienda agricola Mura Mura, creano un gelato di altissima qualità che li impone come marchio di eccellenza sulla scena del food internazionale.Un'avventura raccontata in prima persona,con una scrittura giovane e ironica, come giovani e spiritosi sono Federico (Grom) e Guido (Martinetti), i due protagonisti.Una storia sorprendente e affascinante,come la strada che da quel primo negozietto di Torino li ha portati fino a Malibu, New York, Osaka, Parigi e Tokyo. Fresca e gustosa, come i sapori di un gelato unico e indimenticabile.

I Watson e Emma Watson
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Austen, Jane - Aiken, Joan

I Watson e Emma Watson

Tea, 03/05/2012

Abstract: Era il 1803 quando Jane Austen mise mano alla stesura di un romanzo che non avrebbe mai trovato compimento e sarebbe stato pubblicato per la prima volta solo nel 1871, a cura del nipote dell'autrice, James-Edward Austen-Leigh, il quale lo intitolò I Watson. Un'opera che gli amanti della grande scrittrice avrebbero sempre desiderato leggere per intero, avendo tutte le caratteristiche delle sue opere più mature (infatti fu scritta dopo la stesura di Ragione e sentimento e Orgoglio e pregiudizio). Finora quindi le avventure di Emma, l'eroina del romanzo, si interrompevano bruscamente lasciando nei lettori un misto di delusione e curiosità insoddisfatta. Finora. Adesso, grazie alla straordinaria e felice creatività di Joan Aiken, famosa e apprezzata autrice di sequel austeniani, quelle vicende trovano compimento in un incantevole romanzo che riprende esattamente da dove la vicenda si era interrotta, intrecciando le vicende di nuovi e vecchi personaggi. E così sapremo finalmente cosa succede a Emma quando, dopo quattordici anni di assenza, fa ritorno nella sua famiglia d'origine e si ritrova a dover assistere il padre, ormai vecchio e molto malato, e farsi accettare dai fratelli, tra i quali i rapporti sono inquinati da piccole gelosie e invidie meschine. Ma la giovane Emma è all'altezza delle grandi eroine austeniane e affronterà con coraggio e determinazioni le difficili prove che la vita ha in serbo per lei.

La luce sugli oceani
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Stedman, M. L.

La luce sugli oceani

Garzanti, 03/05/2012

Abstract: DA QUESTO ROMANZO IL FILM CON ALICIA VIKANDER, MICHAEL FASSBENDER E RACHEL WEISZ.Isabel ama la luce del faro tra gli oceani, che rischiara le notti. E adora le mattine radiose, con l'alba che spunta prima lì che altrove, quasi quel faro fosse il centro del mondo. Per questo ogni giorno scende verso la scogliera e si concede un momento per perdersi con lo sguardo tra il blu, nel punto in cui i due oceani, quello australe e quello indiano, si stendono come un tappeto senza confini. Lì, sull'isola remota e aspra abitata solo da lei e suo marito Tom, il guardiano del faro, Isabel non ha mai avuto paura. Si è abituata ai lunghi silenzi e al rumore assordante del mare. Ma questa mattina un grido sottile come un volo di gabbiani rompe d'improvviso la quiete dell'alba. Quel grido, destinato a cambiare per sempre la loro vita, è il tenue vagito di una bambina, ritrovata a bordo di una barca naufragata sugli scogli, insieme al cadavere di uno sconosciuto. Per Isabel la bambina senza nome è il regalo più grande che l'oceano le abbia mai fatto. È la figlia che ha sempre voluto. E sarà sua. Nessuno lo verrà a sapere, basterà solo infrangere una piccola regola. Basterà che Tom non segnali il naufragio alle autorità, così nessuno verrà mai a cercarla. Decidono di chiamarla Lucy. Ben presto quella creatura vivace e sempre bisognosa d'attenzione diventa la luce della loro vita. Ma ogni luce crea delle ombre. E quell'ombra nasconde un segreto pesante come un macigno, più indomabile di qualunque corrente e tempesta Tom abbia mai dovuto illuminare con la luce del suo faro. Perché sulla terraferma, tra la civiltà, c'è una donna che spera ancora. Una donna infelice, ma determinata. Questa è una storia che esplora ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e come spesso sembrino la stessa cosa. Questo è il romanzo di una madre e di un padre e della loro figlia segreta. Questo è il punto in cui amore e colpa si incontrano, e non vi lasceranno più.

La culla buia
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Hannah, Sophie

La culla buia

Garzanti, 03/05/2012

Abstract: L'incubo inizia sempre nello stesso modo. È stata una lunga nottata, il pianto del neonato intermittente, la stanchezza che ti attanaglia gli occhi. Non puoi dormire, semplicemente non puoi. Ma finalmente, alle prime luci dell'alba, il bambino si è addormentato. E tu sei crollata dalla stanchezza. Solo pochi minuti, appena riaperti gli occhi sei subito corsa verso la culla per vedere le sue manine paffute protendersi verso di te. Ma il piccolo è immobile. Lo tocchi, e non respira più? Per molte donne questo è solo un brutto sogno da cui risvegliarsi in un bagno di sudore. Ma per Helen Yardley, Ray Hines e Sarah Jaggard l'incubo è continuato anche una volta sveglie. Il loro bambino è morto, senza una ragione apparente. Tutte loro sono state accusate di infanticidio e ci sono voluti lunghi processi e molti anni di prigione, prima che fossero scagionate. "Morte in culla" è il verdetto finale. Fliss Benson è una giovane produttrice televisiva, a cui viene affidato l'incarico di girare un documentario sulla loro vicenda. Vittime di un errore giudiziario o pericolose assassine che sono riuscite a farla franca? A Fliss non interessa. Questo è l'ultimo progetto a cui vorrebbe lavorare, perché la morte dei piccoli innocenti riapre in lei una ferita mai sanata che riguarda il suo passato. Un trauma segreto che non ha mai rivelato a nessuno. La mattina in cui sta per rinunciare all'incarico riceve un biglietto con sedici cifre. Un biglietto oscuro e ricattatorio. A indagare sulla minaccia è la poliziotta Charlie Zailer, la quale scopre che gli stessi numeri sono stati inviati anche alle tre donne accusate di infanticidio. E quando vengono trovate assassinate una dopo l'altra, Fliss capisce che per salvarsi la vita deve trovare la verità, e molto, molto in fretta? Sophie Hannah è la regina indiscussa del romanzo psicologico anglosassone. Nessuno è come lei nell'incredibile capacità di distillare l'essenza delle paure che ognuno di noi nasconde nel profondo dell'animo. La culla buia ha subito scalato le classifiche del Regno Unito e il successo è in continua crescita, tanto che tutta la critica si trova concorde nell'affermare: "Tensione, il tuo nome è Sophie Hannah".

La donna leopardo
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Moravia, Alberto - Siciliano, Enzo - Tornitore, Tonino

La donna leopardo

Bompiani, 03/05/2012

Abstract: La donna leopardo appartiene alla serie dei romanzi moraviani a respiro breve, come Agostino, la Disubbidienza, l'Amore coniugale. E' la storia, volutamente priva di soluzione, di un tradimento amoroso, di una sofferenza veyeuristica e di una dolente incapacità di comprensione, e segna uno dei punti più alti della meditazione esistenziale di Moravia: la vita non si conosce e noi non la conosciamo. Pubblicato nel 1991, la donna leopardo è ascrivibile a quello che Cecchi definiva "il Moravia migliore".

L'ultimo amore è sempre il primo?
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Ben Jelloun, Tahar

L'ultimo amore è sempre il primo?

Bompiani, 02/05/2012

Abstract: Questo libro racconta il disequilibrio e i malintesi tra l'uomo e la donna arabi. Le storie che vi si trovano parlano unicamente d'amore, cioè di solitudine, di segreto e di incomprensione.E poi il bisogno d'amore diventa presto una ricerca di sé: perché, per amare l'altro, bisogna amare un po' se stessi. Non è semplice in un paese dove le tradizioni aiutano soprattutto l'uomo a imporre il suo piccolo potere anche quando nulla può essere fatto senza la partecipazione della donna.

Delitto a Stoccolma. Le inchieste di Annika Bengtzon
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Marklund, Liza - Cangemi, Laura

Delitto a Stoccolma. Le inchieste di Annika Bengtzon

Marsilio, 03/05/2012

Abstract: La quarta inchiesta di Annika Bengtzon.Mentre Stoccolma si prepara a celebrare le Olimpiadi, una bomba esplode nello stadio principale della città, simbolo stesso dei Giochi. Dopo pochi giorni, un'altra bomba fa saltare un impianto sportivo, seminando il terrore. La polizia parla di atto terroristico, ma dalle pagine della Stampa della Sera, Annika Bengtzon conduce la sua personale indagine e scava nel mondo del comitato olimpico e della sua direttrice, donna potente e famosa, ma con molti lati oscuri nella vita privata. Appena promossa caposervizio di nera, Annika insegue una difficile carriera in una grande città: osteggiata da parte della redazione, deve dimostrare ogni giorno che anche una donna madre di due bambini è in grado di fare bene il suo lavoro e di battere la concorrenza.

Muri di carta
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Lindqvist, John Ajvide - Bassini, Alessandro

Muri di carta

Marsilio, 03/05/2012

Abstract: Che si tratti di un edificio in un sobborgo di Stoccolma che comincia a muoversi minaccioso, di una donna con uno straordinario sesto senso che si trova più a suo agio tra gli alberi della foresta che tra le persone, o di un'anziana pensionata che si lascia coinvolgere in uno strano giro di furti ai grandi magazzini, queste storie inquietanti e magiche nascono tutte da un quotidiano così desolato e spaventoso che solo il sovrannaturale può promettere un riscatto.Dall'ultimo capitolo di Lasciami entrare, in cui scopriamo cosa ne è stato di Oskar ed Eli dopo la loro fuga da Blackeberg, a La soluzione finale, grandiosa scena che conclude le vicende di Flora e Elvy alle prese con i morti viventi, Lindqvist avvolge le sue storie in un'atmosfera sospesa e spietata, riuscendo a raccontare quanto sia impalpabile il confine tra la realtà e l'incomprensibile."Storie che ho scritto sui miei muri di carta, quelle pareti sottili che ci separano da tutto quello che non sappiamo spiegare, l'altro. Sono racconti d'amore e di morte. Parlano di come reagiamo quando amore e morte entrano in collisione e i mostri emergono dai loro nascondigli. Buona lettura!" (John Ajvide Lindqvist)

La sorella
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Márai, Sándor

La sorella

Adelphi, 03/05/2012

Abstract: "Fu quello il momento in cui "cominciò", in cui la mia vita si separò da tutto quello che precedentemente ne aveva costituito la condizione e il senso, in cui qualcosa in me morì, e io allo stesso tempo rinacqui, come se fossi morto per la vita e nato per la morte". A poche ore dal confine italiano, nel vagone letto di prima classe di un treno diretto a Firenze, Z. – il grande, celebre pianista atteso in Italia per un concerto – capisce che nulla sarà mai più come prima: che forse non rivedrà più E., la donna alla quale è legato da un rapporto ambiguo e morboso, in un triangolo il cui terzo vertice è un marito consapevole e benigno; che forse quella sera suonerà per l'ultima volta (e suonerà Chopin, perché la radio ha appena dato la notizia della caduta di Varsavia); che tutto, insomma, sarà "diverso". Ma diverso come? Gli ci vorranno mesi per capirlo: quelli che trascorrerà, colpito da un rarissimo virus, in un ospedale di Firenze dove verrà condotto subito dopo il concerto. Di rado un romanzo ha saputo raccontare la malattia con tale precisione, tensione, crudezza, in una osmosi allucinatoria tra fisico e psichico. Stremato dalle feroci, subdole aggressioni del dolore, o stordito da misericordiose iniezioni di morfina, Z. compirà un vero e proprio attraversamento della morte. Ad accompagnarlo "sull'altra sponda" saranno quattro entità femminili – "angeliche ruffiane", presenze vigili e benefiche ma anche inquietanti, a volte, e sempre sfuggenti –, quattro suore. E nel momento in cui sembrerà che Z. abbia definitivamente rinunciato a lottare sarà proprio una di loro a dirgli: "Non voglio che lei muoia". Ma quale? Per quante ipotesi faccia, Z. non riuscirà mai a stabilire con assoluta certezza a chi appartenga la voce che una notte, nel buio della stanza, gli ha chiesto di vivere. Eppure sarà proprio quella "forza femminile", quella energia che agisce mascherata, a lottare per lui, e a ricondurlo alla vita – anche se con tracce indelebili di quel che ha patito.

L'isola
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Márai, Sándor

L'isola

Adelphi, 03/05/2012

Abstract: Se il professor Victor Henrik Askenasi, proveniente da Parigi e diretto in Grecia, ha deciso di fermarsi a Dubrovnik (che negli anni Trenta si chiama ancora Ragusa), è forse perché – non diversamente dal Giacomo Casanova della "Recita di Bolzano", né da tanti altri personaggi di Márai – è lì che ha un appuntamento con il destino. Perché lì, forse, troverà la risposta alla domanda che da sempre lo tormenta – quella che lo ha spinto, alcuni mesi prima, a lasciare sua moglie, i suoi studi e la sua cattedra di greco antico, e ad andare a vivere con una equivoca ballerina russa. Situazione banale, in apparenza, sebbene altamente "sconveniente", come amici e colleghi l'hanno giudicata: un maturo signore si innamora di una donna giovane e attraente. E invece no: alla turbinosa Eliz, come a tutte le donne che ha incontrato nella sua vita, Askenasi non ha fatto altro che chiedere quella risposta. Ma nemmeno lei, pur nella sua solare sensualità, nella sua generosa impudicizia, ha saputo dargliela: Eliz non era la meta, poteva soltanto mostrargli la strada. Adesso, in un pomeriggio di maggio eccezionalmente caldo, allorché decide di andare a bussare alla porta della sconosciuta che gli ha rivolto uno sguardo provocante chiedendo la chiave della sua stanza a voce appena troppo alta, Askenasi sente che la risposta è vicina, che è infine arrivato il momento di oltrepassare quel limite al di là del quale forse c'è l'oscurità del crimine e della follia – o forse la verità.

Fughe da fermo
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Nesi, Edoardo

Fughe da fermo

Bompiani, 03/05/2012

Abstract: Un amore lancinante quello di Federico per Cristina l'indifferente, un amore la cui vanità è insieme motivo e risultato del suo essere sentimento ossessivo, puro e irrinunciabile. La risposta che non trova in lei la cerca allora in un simulacro di vendetta fatto di azione pura, scadente e umanissima: travestiti, filmetti porno, puttane d'importazione, e sbronze di mescal, risse in discoteca, donne migliori di lei ma peggiori giacché disponibili. E poi, nobile e illustre come quell'amore, l'odio per il sistema, i piani per aggredirlo, colpirlo, ferirlo; ma anche qui ogni tensione è innescata solo dall'ansia di farsi prendere in considerazione e di qualificare l'attualità rendendola degna di un sottofondo degli U2 o di un commento di Malcolm Lowry, e quindi è destinata a esiti impacciati, ridicoli, patetici — tra benzinai incaponiti a non farsi rapinare e anarchici gelosi della poesia racchiusa nella dinamite.Frugando nelle viscere e nel cuore dei suoi eroi comici e commoventi, Nesi scova e spiattella l'inconfessabile, purché lo sia solo per candore; e lo fa narrando con grande agilità e senza mai allentare la morsa di un umorismo e un'autoironia spietati, sintonizzati manialcalmente sulla cultura bassa della quotidianità.Da questo romanzo il film diretto da edoardo nesi.

Le ore
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Cunningham, Michael - Cotroneo, Ivan

Le ore

Bompiani, 02/05/2012

Abstract: Solo la letteratura può restituire un senso alle nostre vite confuse e sghembe. Anzi, la letteratura è il solo specchio dentro cui la vita, riflettendosi, giunge per un momento a dire se stessa. È l'idea centrale di questo romanzo misteriosamente bello. Tre donne lo abitano. La prima è una donna famosa, una scrittrice famosa: Virginia Woolf, ritratta a un passo dal suicidio, nel 1941, e poi, a ritroso nel tempo, mentre gioca col dèmone della sua scrittura. Le altre due sono donne che abitano luoghi e tempi diversi. Clarissa Vaughan, un editor newyorkese di oggi, colta nel giorno in cui darà una festa per Richard, l'amico amatissimo, forse l'unico vero amore, che adesso sta morendo di AIDS. E Laura Brown, una casalinga californiana dell'immediato dopoguerra, bella e inquieta, desiderosa di fuggire via per un giorno, un giorno soltanto, via dalla noia di un matrimonio ordinario, così ordinario. Che cosa lega il destino di queste tre donne? All'apparenza, poco. Virginia è alle prese con la creazione della sua "Signora Dalloway". E signora Dalloway è il nomignolo che Richard ha inventato per Clarissa. Ed è ancora quel romanzo che Laura porta con sé nella sua fuga breve dal mondo. Ma dietro a questo tema narrativo, quasi la spia di qualcos'altro, un secondo e più nascosto motivo attraversa e annoda il destino delle tre protagoniste. Cunningham fa pensare a un ventriloquo: usa la voce di Virginia Woolf come fosse la sua. Però stranamente è lì dentro che sentiamo risuonare un'eco. È un'eco inconsueta ma pure familiare: la voce di un vero scrittore.Mario FortunatoPREMIO PULITZER 1999PREMIO GRINZANE CAVOUR 2000 NARRATIVA STRANIERA

La vita facile
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Merini, Alda - Stanga, Carlo

La vita facile

Bompiani, 03/05/2012

Abstract: La vita facile raccoglie in ordine alfabetico, come un sillabario personale, le impressioni di una vita. Dal manicomio alla proverbiale voglia di vivere, dalla passione amorosa all'invecchiamento, dagli elettroshock alla solitudine della sua casa di Milano, abbandonando la scrittura in versi che l'ha resa celebre per una prosa poetica sincera e spietata fatta di brevi e brillanti aforismi, Alda Merini ha consegnato a queste pagine, più che un testamento, una vera e propria resa dei conti con un'intera esistenza.

Giorni memorabili
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Cunningham, Michael - Cotroneo Ivan

Giorni memorabili

Bompiani, 02/05/2012

Abstract: "Siamo questo adesso. Eravamo stanchi e sfruttati, vivevamo in stanze minuscole, mangiavamo dolci di nascosto, ma adesso siamo raggianti e pieni di gloria. Non siamo più qualcuno. Siamo parte di qualcosa di più grande e meraviglioso di quanto i vivi possano immaginare."

La mia vita
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Teresa di Calcutta (santa) - Gonzàles-Balado, Losé Luis - Donati, Maurizio

La mia vita

Bompiani, 03/05/2012

Abstract: "Io non sono che una piccola matita nelle mani di Dio". Tale si riteneva Madre Teresa di Calcutta, l'umile religiosa che con la sua vita di intensa preghiera e instancabile attività ha soccorso i "poveri più poveri" portando loro l'amore di Dio: in loro Madre Teresa scorgeva lo stesso Gesù Cristo sofferente, povero, abbandonato. In questa speciale autobiografia Madre Teresa svela la vita interiore e l'itinerario che hanno caratterizzato il suo spirito e la sua azione. Dalla vocazione alla fondazione delle Missionarie della Carità; dallo spirito di povertà al Premio Nobel per la pace. Con le sue stesse parole semplici e intense, riportate con fedeltà dai curatori, ci viene tramandata la vicenda umana e spirituale di una piccola donna che ha commosso il mondo.

La biblioteca delle emozioni. Leggere romanzi per capire la nostra vita emotiva
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Barbero, Carola

La biblioteca delle emozioni. Leggere romanzi per capire la nostra vita emotiva

Ponte alle Grazie, 03/05/2012

Abstract: I romanzi sono laboratori emotivi in cui si possono sperimentare una molteplicità di emozioni a costo zero, mantenendo quella distanza di sicurezza che ci permette di non farci male, di non soffrire o di non gioire mai in prima persona. Comodamente seduti sulle nostre poltrone assistiamo a spettacoli intensi e indimenticabili, certi di essere al sicuro e di non dover pagare di tasca nostra il prezzo di quel dolore, di quella paura, di quella tristezza. Se fossimo noi a vivere quelle emozioni in prima persona ci troveremmo inevitabilmente travolti e non avremmo quindi la possibilità di capirle, assaporarle, osservarle. Studiare le nostre emozioni attraverso quelle dei personaggi dei romanzi: questo è forse il più grande privilegio di noi lettori. In questo libro sono allestiti undici laboratori scelti tra i capolavori della letteratura contemporanea, per provare quel lusso straordinario che solo l'arte eterna della lettura ci sa offrire.

La scimmia nuda
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Morris, Desmond

La scimmia nuda

Bompiani, 03/05/2012

Abstract: Desmond Morris, zoologo famoso per avere studiato a lungo le scimmie, in questo libro divertente, sconvolgente e al tempo stesso rigorosamente scientifico, si è messo a studiare l'uomo. Ma lo ha studiato in quanto scimmia e cioè come l'unico, tra le centonovantatré specie di scimmie, a essere sprovvisto di peli. Nudo, appunto. Per quanto cerchi di ignorare l'eredità del passato, l'uomo rimane essenzialmente un primate, una scimmia in crisi, che segue nella vita sessuale e sociale i modelli di comportamento fissati dai suoi antenati scimmioni cacciatori. Un libro provocatorio che ha conosciuto nel mondo un immenso successo.