Trovati 858980 documenti.
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Gli italiani e la politica / a cura di Marco Maraffi.
Bologna : Il mulino, [2007]
Studi e ricerche ; 559
Tübingen : Niemeyer, 1996
Reihe der Villa Vigoni ; 10
2. ed.
Padova : Cedam, 2008
Breviaria iuris ; 7
Abstract: Si tratta di un commento aggiornato e puntuale agli articoli della Costituzione italiana
Bologna : Il mulino, [2007]
Percorsi
Abstract: L'evoluzione dei sistemi di piccole e medie imprese ha risentito fortemente della internazionalizzazione, provocando importanti trasformazioni nelle relazioni tra imprese e nella struttura delle filiere produttive. Tali mutamenti hanno inciso sulla governance dei sistemi produttivi ridefinendo forma e funzioni delle reti, sia transnazionali che nazionali. La recente crescita della media impresa nell'ambito di sistemi distrettuali ha posto ulteriori interrogativi sul modello di crescita e sulle politiche industriali, sia a livello europeo che a livello nazionale e regionale. Si ridefiniscono le relazioni tra imprese, e importanti implicazioni si riflettono inoltre sul rapporto banca-impresa e sull'evoluzione che sta avendo, anche in ragione della trasformazione del sistema bancario. Questo volume costituisce una riflessione su tali tematiche: partendo da un'analisi empirica approfondita, sviluppa proposte di policy e propone i lineamenti di una riforma legislativa sulle reti di imprese, con una forte proiezione sul piano europeo; ponendo così al centro della discussione scientifica e politica il nodo del modello di sviluppo e quello delle forme di governo dell'impresa a esso collegato.
Il governo della lettura : Chiesa e libri nell'Italia del Settecento / Patrizia Delpiano
Il Mulino, 2007
Abstract: Quali strategie adottarono le gerarchie ecclesiastiche cattoliche per sorvegliare stampa e cultura nel secolo dell'Illuminismo? Come reagirono di fronte alla circolazione dei libri dei philosophes nella penisola italiana? Quale fu il ruolo delle istituzioni sorte nell'età della riconquista cattolica, ossia l'Inquisizione e l'Indice, in un contesto in cui a livello sociale erano in corso fenomeni di secolarizzazione e in vari Stati italiani si stavano organizzando censure laiche? Sono questi alcuni degli interrogativi al centro del volume, che affronta il problema del governo ecclesiastico della lettura nell'Italia del Settecento. Se non rinunciava al tentativo di interrompere il flusso dei testi proibiti, il progetto mirava soprattutto a orientare un pubblico di lettori sempre più ampio grazie a un abile uso dei mezzi di comunicazione. Spostando il baricentro dalle tecniche repressive a quelle persuasive, la Chiesa romana combatté i suoi nemici ad armi pari sullo stesso terreno della parola scritta e accettò il confronto con essi nello spazio pubblico: un passaggio significativo, nel quale è possibile cogliere le origini di meccanismi di controllo dell'opinione pubblica destinati a segnare profondamente la via italiana alla modernità.
Le autorità indipendenti / Antonio La Spina, Sabrina Cavatorto
Bologna : Il mulino, 2008
Milano : Jaca Book, 2008
Abstract: Nato da una ricerca coordinata fra varie Università italiane, questo volume presenta l'analisi di alcune chiese, cosiddette Rotonde, che nel corso del Medioevo sono sorte lungo tutta la Penisola presentando la nobile forma riconducibile all'archetipo del mausoleo. Più precise e dirette genealogie possono riconoscersi nel rinvio alla Cappella palatina di Aquisgrana, nella citazione dei sacelli circolari del tardo impero con dedicazione alla Madre del Salvatore o nella volontà di porsi come copia mnemonica del Santo Sepolcro, o Anastasis, di Gerusalemme. Lo strumento offerto al lettore per lo studio di questo tipo architettonico è il disegno di rilievo, che mantiene un ruolo fondamentale nello studio della Storia dell'Architettura, ma che proprio in mancanza di documentazione archivistica - come spessissimo avviene nei casi affrontati da questo libro - si rivela un momento ineludibile della conoscenza di un manufatto architettonico.
Storia e memoria del personal computer : il caso italiano : dai mainframe ai pc / Marcello Zane
Milano : Jaca Book, 2008
Abstract: II passaggio dai grandi elaboratori elettronici degli anni Cinquanta ai Personal di fine anni Settanta si realizza non solo grazie alla capacità dei costruttori nell'individuare tipologie di prodotto e gruppi di applicazioni più utili e vicini alle singole esigenze dell'utenza, ma anche, soprattutto nel nostro Paese, mediante un itinerario disegnato da scarse conoscenze tecniche ed organizzative, pubblicità ingannevoli, proliferare di improbabili modelli e pluralità di presunti impieghi. Il volume, dopo un rapido excursus sui primordi dell'informatica nazionale, affronta questa complessa vicenda, indagando lungo l'intrecciarsi di interessi commerciali, cambiamenti sociali, innovazioni tecniche che accompagnarono questa evoluzione.
L' anomalia riformista : le occasioni perdute della sinistra italiana / Federico Fornaro.
Venezia : Marsilio, 2008
Saggi Marsilio
Abstract: Oggi si assiste al paradosso che il termine riformista, dopo anni di ostracismo, è entrato a far parte del vocabolario sia della destra sia della sinistra, a tal punto che ha finito per usurarsi: un successo mediatico che nasconde il persistere di un diffuso deficit di una cultura di governo che ha radici profonde nella storia della sinistra italiana. Ma quali sono le ragioni che hanno impedito l'affermarsi di un grande partito riformista a vocazione maggioritaria? Chi sono stati i nemici dei riformisti? La riflessione sulle scelte e sugli errori che fino a oggi si sono compiuti e che sono all'origine della anomalia riformista in Italia non può che aiutare a evitare di cadere nelle trappole ideologiche del passato.
Storia dei laici nell'Italia clericale e comunista / Massimo Teodori.
Venezia : Marsilio, 2008
I nodi
Diari di un partigiano ebreo : gennaio 1940-febbraio 1944 / Emanuele Artom ; a cura di Guri Schwarz
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: I diari di Emanuele Artom sono composti di due parti distinte. La prima concerne il periodo che va dal gennaio 1940 al settembre 1943, ed è fonte di notizie sulla vita culturale torinese di quegli anni, sullo sviluppo della persecuzione razziale, sugli effetti materiali e psicologici dei bombardamenti alleati sulla popolazione, sui processi sociali che prendono l'avvio tra la caduta di Mussolini e l'inizio dell'occupazione tedesca. La seconda parte, dal novembre 1943 al 23 febbraio 1944, riguarda invece l'esperienza partigiana di Artom e offre una rappresentazione immediata e priva di retorica della vita delle bande, delle dinamiche sociali interne, dei contrasti politici e personali, delle tensioni tra popolazioni locali e combattenti. La cronaca degli eventi che segnano la vita dei partigiani è in primo piano, ma compaiono anche dense riflessioni sull'etica dei resistenti, sulle implicazioni politiche e morali delle scelte che essi dovettero compiere per affrontare le sfide del momento. Dalle annotazioni del diario risulta evidente come per Artom il senso della lotta non stesse tanto nello scontro armato, quanto nella possibilità di delineare una socialità e una moralità diverse, di trovare una linea di demarcazione di tipo etico che distinguesse fascisti e antifascisti.
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Un reportage scritto da un antropologo con la sensibilità di un poeta, attento alla luce, alle polveri, ai minimi particolari e, allo stesso tempo, attento alle impronte che l'economia globale lascia su quel mondo ormai solo apparentemente lontano. Ma Timbuctu, al di là del mito, rimane un luogo per osservare se stessi e guardare al proprio mondo: Vista di qua, da questa piazza sabbiosa che confonde l'immensità del Sahara con la più antica moschea d'Africa, la sabbia anarchica delle dune con la terra impastata e lavorata dagli uomini, anche l'Europa appare diversa. E mi accorgo che, se non fosse stato per il mito costruito su Timbuctu, forse non sarei riuscito a scrivere tutto questo. (Marco Aime).
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Secondo una tradizione giornalistico-letteraria e storiografica, il 25 luglio 1943 gli italiani si sarebbero adattati con prontezza e disinvoltura al nuovo clima politico antifascista. Che fosse utilizzata per stigmatizzare l'eterno opportunismo italico o come prova della tenace avversione covata dalla società nei confronti della dittatura, quella narrazione ha avvalorato l'idea del completo fallimento dell'esperimento totalitario fascista. Indagando nelle pieghe più riposte della coscienza collettiva nazionale dell'immediato dopoguerra, l'autore porta alla luce la percezione affatto diversa che della dittatura e dei suoi lasciti ebbero i contemporanei, punto di partenza per ricostruire il rapporto intrattenuto dagli italiani con l'esperienza e la memoria del fascismo e per valutare l'impatto del progetto totalitario del regime e i suoi effetti di lungo periodo sulla società italiana. L'attenzione viene focalizzata sulla gioventù intellettuale che più di altri settori della popolazione era stata esposta all'azione di pedagogia totalitaria del fascismo, per rilevare i condizionamenti di quella formazione originaria, le linee di continuità e le fratture nel percorso di transizione al postfascismo. Ripercorrendo il lungo viaggio compiuto dai giovani intellettuali per liberarsi dalle suggestioni e dai miti del fascismo, il volume contribuisce alla conoscenza della riconversione alla democrazia di una parte della classe dirigente nazionale formata per servire lo Stato nuovo fascista.
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: A trent'anni dalla 180, la cosiddetta legge Basaglia, che segnò la progressiva chiusura dei manicomi, un dialogo tra uno dei protagonisti di quegli anni e uno storico della medicina. Per fare luce su una vicenda spesso mitizzata e messa al servizio delle ideologie. Un percorso che va oltre gli slogan, che offre dati, date, fatti, numeri, e descrive lucidamente i corsi e ricorsi della politica psichiatrica italiana. Uno sguardo dissacrante che dai problemi sociali e medici legati al disagio mentale si allarga sull'Italia dell'ultimo mezzo secolo. Dal riformismo dei primi sessanta alla controcultura giovanile, dalla sinistra dei settanta ai problemi di gestione sul territorio, un pezzo di storia culturale e politica in un Paese che ancora non sembra aver sconfitto i suoi vecchi tabù. Etica della medicina, diritti del malato, autodeterminazione personale, garanzia della libertà individuale: temi drammaticamente attuali, che già risuonavano tra le righe pubblicate dallo Stato italiano il 13 maggio 1978. Eppure, nodi ancora tutti da sciogliere, oggi come trent'anni fa.
Bella Italia : patrimonio e paesaggio tra mali e rimedi / Cesare De Seta
Milano : Electa, copyr. 2007
Abstract: Alternando i molti cattivi episodi a qualche buon esempio, l'autore insiste sulla rilevanza civile dell'impegno per la difesa del territorio, del paesaggio, dei centri storici e del patrimonio artistico e archeologico degli ultimi venti anni. Adottando la forma del diario con data e luogo, il volume intende richiamare l'attenzione della pubblica opinione e delle istituzioni su argomenti spinosi quali le battaglie per il buon governo del patrimonio artistico e culturale. Il volume si articola in capitoli tematici: i cosiddetti disastri naturali e artificiali; gli usi propri e impropri del patrimonio architettonico e archeologico; la vecchia e la nuova legislazione dei Beni culturali e infine il ruolo del turismo in Italia.
Il Vaticano e la costituzione / Giovanni Sale ; prefazione di Francesco Paolo Casavola.
Milano : Jaca book, 2008 (Como : New Press)
Di fronte e attraverso ; 821I libri de La civiltà cattolica
Roma : Laterza, 2007
Abstract: Gli esseri umani sono unici nel loro genere, oppure sono essi stessi animali, solo in parte diversi dal resto dei viventi del regno naturale? Intervenendo su un tema antico e mai risolto dalla filosofia della scienza, John Dupré sviluppa una proposta assolutamente innovativa, distante tanto dalle visioni soprannaturalistiche oggi di nuovo molto in voga, quanto dallo scientismo di chi vorrebbe relegare alle scienze naturali l'intero ambito degli studi sulla natura umana. Dupré, sebbene consideri gli esseri umani come entità integralmente naturali, nega con decisione che la natura umana possa essere investigata a partire da un unico punto di vista: la scienza non è unitaria, né per contenuto né per metodo. Come argomenta il filosofo inglese, la mia tesi è che l'unica speranza di trovare una risposta illuminata alle domande sulla complessità della vita è di tipo pluralistico, un approccio che attinga sia alla conoscenza empirica derivabile dalle (varie) scienze, sia alla saggezza e alla comprensione della natura umana che si possono derivare da studi più umanistici.
Perdonare : idee, pratiche, rituali in Italia tra Cinque e Seicento / Ottavia Niccoli
Roma : Laterza, 2007
Abstract: Tra Cinque e Seicento il perdono non è solo - o non è tanto - un fatto interiore ma un atto preciso della procedura giudiziaria. La 'pace', la 'remissione', la 'rinuncia', il 'consenso' sono i nomi assunti da alcune delle istituzioni che stavano a significare la concessione del perdono, momentaneo o definitivo, della parte lesa, e quindi l'interruzione di eventuali azioni giudiziarie. Il potere pubblico riconosceva cosi l'accordo dei due contendenti e si asteneva dall'intervenire, considerando sanata la situazione di conflittualità. Ci si trova dunque di fronte a un insieme di tradizioni giuridiche e legislazioni statutarie, profondamente differenziate tra loro anche se ispirate a un principio comune, sorte nel tentativo di risolvere, con strumenti che non potevano prescindere da uno sfondo culturale di decisa coloritura religiosa, una serie di problemi legati alla gestione politica delle inimicizie. Ricorrendo a testimonianze tratte da testi devoti, carteggi ufficiali di processi dell'epoca, trattati sull'onore e sul duello, Ottavia Niccoli ricostruisce in queste pagine una variegata gamma di esempi storici che incarnano le diverse forme assunte dalla scelta etica del perdono all'interno della pratica religiosa e delle istituzioni giuridiche della prima età moderna.
Roma : Laterza, 2007
Abstract: Quanto c'è di vero nella visione dei trasporti che viene suggerita dal senso comune? Ad esempio, c'è davvero molto bisogno di nuove infrastrutture ferroviarie, soprattutto al sud? La concorrenza è incompatibile con la socialità dei servizi di trasporto collettivo? I lavoratori di agenzie pubbliche nel settore dei trasporti (FS, Alitalia, ENAV) sono pagati poco e spesso scioperano per questo? Questo libro analizza il settore italiano dei trasporti e le sue politiche, anche in relazione a quelle europee, tentando di sfatare alcuni luoghi comuni assai diffusi. Si tratta di falsi miti perlopiù accuratamente costruiti e pilotati da interessi - economici e politici - in sé non illegittimi, ma certo molto specifici e in qualche modo corporativi: affliggono il settore e ne distorcono gravemente le politiche pubbliche. Basti citare qualche esempio concreto, come la tenace opposizione alla liberalizzazione di molti comparti, o l'insistenza sulla promozione bipartisan di opere civili (settore poco aperto alla concorrenza), costose e di dubbia urgenza e utilità. In questo modo, interessi costituiti piegano lo Stato a tutelarli, tutela sempre meno compatibile con lo sviluppo del paese.