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L'amore è un atto senza importanza
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Mannelli, Lavinia

L'amore è un atto senza importanza

66THAND2ND, 14/03/2023

Abstract: Giulia e Guido sono una giovane coppia di aspiranti intellettuali: lui fa l'insegnante e sogna di diventare un pittore di successo; lei lavora all'Ikea, ha ambizioni da designer e organizza serate contro il patriarcato. Il loro rapporto sembra solido e senza ombre, ma un giorno, per festeggiare l'anniversario, lei gli fa trovare sul divano Tamara, una bambola del sesso di ultima generazione. Con gli occhi di questo ospite inconsueto, che inaspettatamente e a loro insaputa ha acquisito autocoscienza, osserviamo così lo svolgersi delle dinamiche di coppia. Tamara è un regalo o un ricatto? In ogni caso il suo arrivo scompaginerà a poco a poco ogni equilibrio. Lasciata sola a casa in compagnia della tv, giorno dopo giorno la bambola prende lezioni sulla vita e sull'amore da Maria De Filippi, Barbara d'Urso e altre eroine dell'intrattenimento di Mediaset. Quando incontra David, un artista amico della coppia, si sorprende a desiderarlo. Ed è proprio attorno al desiderio che Lavinia Mannelli costruisce questo romanzo delizioso e indocile: il desiderio sessuale e quello di successo e di riconoscimento, i volubili desideri dei messaggi mediatici come quello più radicato e radicale di tutti, il desiderio di essere amati.

Gli archivi dell'arte. Gestione e rappresentazione tra analogico e digitale
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Damiani, Concetta

Gli archivi dell'arte. Gestione e rappresentazione tra analogico e digitale

Editrice Bibliografica, 14/03/2023

Abstract: Gli archivi legati al mondo dell'arte si presentano dapprima come entità ricostruibili attraverso il recupero di fonti disarticolate e frammentarie, per poi acquisire strutture e fisionomie sempre più stabili e consolidate. Il volume affronta la dimensione specifica di tali fondi documentali, il cui trattamento impone la considerazione di fattori archivistici, giuridici, storico-artistici e museali: l'organizzazione e la gestione degli archivi, la cura per gli aspetti della creazione, della circolazione e della promozione delle opere, la tutela del diritto d'autore e le attività di certificazione, le relazioni documentali tra artisti, eredi, curatori, collezionisti, istituzioni e studiosi necessitano infatti di analisi. Se ci si sposta poi in ambiente digitale, appare una realtà in fermento: le modalità di espressione e rappresentazione dell'arte contemporanea richiedono nuove visioni nelle attività di produzione e gestione. I principi di fruizione, certificazione e conservazione preventiva di molte opere d'arte contemporanea devono essere ripensati in base a nuovi criteri, che attengono quasi esclusivamente alla struttura documentaria e alle componenti tecnologiche e digitali.

Agromafie e caporalato. 6º rapporto
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AA. VV. - Landini, Maurizio

Agromafie e caporalato. 6º rapporto

Futura, 01/11/2022

Abstract: Il VI Rapporto Agromafie e caporalato, curato dall'Osservatorio Placido Rizzotto/Flai Cgil, si pone ancora una volta l'obiettivo di realizzare una fotografia dettagliata dei diversi fenomeni di sfruttamento che riguardano i lavoratori e le lavoratrici della filiera agro-alimentare. Negli ultimi due anni, il contesto generale del settore ha subito stravolgimenti epocali, che ci restituiscono una delle fasi più incerte dal dopoguerra a oggi, evocando dinamiche e scenari fino a non molto tempo fa del tutto imprevedibili.È indubbio che gli effetti della pandemia e, successivamente, della guerra in Ucraina abbiano prodotto, soprattutto tra i lavoratori meno tutelati, ulteriori difficoltà e disagi. Un trend che non può non preoccupare, se si considera il fatto che nelle nostre campagne l'esercito delle persone occupate irregolarmente è in continua crescita, con il relativo aumento dell'esposizione al caporalato e allo sfruttamento.Le analisi e gli approfondimenti contenuti nelle prime due sezioni del volume, oltre a contestualizzare la fase, provano a esaminare le norme di contrasto alle forme di sfruttamento, così come quelle di tutela e assistenza alle vittime. Una lettura fatta di chiaroscuri, in cui emergono purtroppo con maggiore evidenza gli elementi di debolezza rispetto a quelli di forza.La terza sezione rappresenta, come di consueto, la parte più innovativa del Rapporto, con l'attività di inchiesta sociale, centrata quest'anno su quattro casi di studio (in due regioni del Nord e due del Mezzogiorno), effettuata ascoltando – e riportando – la voce e le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.

Schiavi della solitudine
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Hamilton, Patrick - Zani, Isabella

Schiavi della solitudine

Fazi Editore, 18/04/2023

Abstract: Postfazione di Doris LessingInverno 1943, provincia inglese. Alle Rosamund Tea Rooms, ex sala da tè riconvertita in pensione con pretese di signorilità, alloggia un gruppetto di ospiti fissi i quali, al riparo dai bombardamenti che minacciano la capitale, conducono un'esistenza scandita da poche, monotone occupazioni e dal rintocco di un gong alle ore dei pasti. Tra vedove ipocondriache, attempate signorine divoratrici di biografie storiche ed ex teatranti ormai lontani dalle scene, spicca Miss Roach, nubile e non ancora quarantenne impiegata tuttofare presso un editore londinese. Lontano dal conflitto che incendia l'Europa e si manifesta al più nelle stentate conversazioni tra gli ospiti – oppresse dai boriosi sproloqui di Mr Thwaites, stentoreo pensionato dalle malcelate simpatie naziste –, la minutissima vita di Miss Roach potrebbe scorrere così placida da sembrare normale, fino al sorgere dell'inatteso flirt con il tenente Pike, bizzarro ufficiale americano stanziato nei pressi, e dell'amicizia con Vicki Kugelmann, profuga tedesca simile a lei per età e condizione, ma ben diversa per carattere e modi. L'incontro fra Miss Roach, Vicki e il tenente darà vita a un curioso triangolo, che non sarà mai davvero amoroso e che anzi la costringerà a misurare tutto il peso della propria solitudine e a patire l'offesa dell'insincerità. Ma chi ha imparato a valutare se stesso e il prossimo con onestà e compassione, pare dirci questo romanzo, riuscirà a costruire un suo finale, realisticamente lieto senza essere stereotipato.Patrick Hamilton, autore del Novecento inglese da riscoprire, amato da scrittori come Graham Greene, Doris Lessing e Nick Hornby, ci ha lasciato un malinconico e appuntito ritratto d'epoca rallegrato da pennellate di grande comicità."Patrick Hamilton possiede un'immediatezza di empatia che rende alcuni suoi quadri, alcuni suoi personaggi, memorabili come quelli di un Dickens, sofferti come quelli di un Gissing".dalla postfazione di Doris Lessing"Grintoso, reale, duro e sardonico. Se stavate cercando di volare da Dickens a Martin Amis con una sola sosta notturna, allora Hamilton è l'uomo che fa per voi. Il mio nuovo migliore amico".Nick Hornby"Schiavi della solitudine mi sembra un capolavoro e sicuramente uno dei migliori romanzi sulla seconda guerra mondiale".David Lodge, "The Times Literary Supplement""Tutti i suoi romanzi sono meravigliosi, ma questo è il mio preferito".Sarah Waters"La sua opera migliore può facilmente reggere il confronto con i suoi più celebri contemporanei George Orwell e Graham Greene"."The Sunday Telegraph"

In alto
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Bernhard, Thomas - Agabio, Giovanna

In alto

Guanda, 07/04/2023

Abstract: "Quella di Bernhard è una prosa ipnotica, inarrestabile, rapida come lo stesso pensiero. Ti fa credere, come tutti i grandi scrittori, che in qualsiasi momento potrebbe dire qualsiasi cosa."The Washington PostAl centro di questo romanzo di Thomas Bernhard (scritto nel 1959 ma pubblicato per espressa volontà dello scrittore solo nel 1989, poco prima della morte) si erge, come tante altre volte, un "io monologante" che non solo si fa portavoce dell'autore, ma è ad esso legato da allusivi riferimenti autobiografici (come il giovane Bernhard, il giovane protagonista scrive di cronaca giudiziaria su un quotidiano di Salisburgo). Gli altri personaggi (la signorina, l'albergatore, il giardiniere), investiti dal fiume in piena del sentimento desolato del narratore, esistono solo in quanto creature del suo desiderio, delle sue ossessioni, del suo livore, così che un portalettere può diventare un "giurato del giudizio universale" e "nel gelo crescente anche i ruffiani, gli ubriachi, i ferrovieri, i venditori ambulanti, i poliziotti, i soldati diventano intollerabili". Il monologo incessante assume talora i toni e le cadenze della poesia, si distende nella conversazione mondana o in un suo beffardo simulacro, si raggruma in acri aforismi, invettive, paradossi venati di humour nero. Ma sono davvero paradossi, o non si tratta piuttosto delle leggi di fondazione di un universo degradato, dove l'Austria svilita e ridicolizzata è simbolo di un mondo inabitabile e un pranzo in trattoria (Leitmotiv bernhardiano) diviene l'occasione per rappresentare la materialità dei bisogni elementari, aborriti subito dopo essere stati soddisfatti? Già in questo libro, forse il suo più diretto, il più personale, Bernhard compie il miracolo che ogni suo lettore conosce: dal vituperio monologante crea, per la sola potenza dello stile, figure e immagini tra le più memorabili.

Come inchiostro nell'acqua
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Allegrini, Sara

Come inchiostro nell'acqua

Il Castoro Editrice, 15/03/2023

Abstract: Una ragazza si sveglia all'improvviso in un luogo completamente buio. Ha coscienza di sé, sente i suoi pensieri, può parlare, ma non ricorda chi è, nemmeno il suo nome. Intorno a lei, il nulla.Mentre cerca di orientarsi e di capire, decide di chiamarsi semplicemente "Io". Almeno finché la memoria non ritorna. A riempire il vuoto, una storia: quella di Mel, che Io vede agire e vivere come su uno schermo del cinema. Mel ha una vita difficile – una madre complicata da gestire, una nuova famiglia che non le va giù – ed è tutt'altro che simpatica. Ma perché Io vede la sua vita? E Julian, il ragazzo gentile e schivo che compare ogni tanto accanto a Mel, che ruolo ha davvero? A poco a poco, il buio intorno a Io si anima e spuntano altre figure, si sentono voci.E il mosaico che viene a comporsi cambierà la sua vita per sempre.

Formule mortali
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Morlupi, François

Formule mortali

Salani Editore, 04/04/2023

Abstract: IL PRIMO CAPITOLO DI UNA SERIE BESTSELLER"Vertiginoso. Duro. Divertente. Dolce. Disperato, e pieno di speranza. Tutto quello che dev'essere un noir è qui dentro. E in più, i Cinque di Monteverde: una squadra che non sa di esserlo, un'accozzaglia lesionata che diventa famiglia all'improvviso. Attorno ad Ansaldi, che lasciamo andare solo con la promessa di tornare prima possibile."Maurizio de Giovanni"Morlupi firma un noir di intrattenimento atipico e brillante, creando una squadra di investigatori tanto imperfetti e simpatici quanto fedeli alla passione per la verità."Corriere della sera"Se cercate un buon giallo, eccolo."Il Messaggero"È l'umorismo, ben mescolato a una giusta dose di tensione e a cinque personaggi indimenticabili, a rendere fresco e piacevole il giallo di Morlupi."La Repubblica"Con una scrittura nitida, Morlupi ci conduce in giro per Roma su di un allegro torpedone e ce la racconta nei suoi dettagli più intimi e segreti."La StampaIn una torrida estate romana, un anziano cammina nel parco di villa Sciarra, nell'elegante quartiere di Monteverde. Un odore tremendo attira la sua attenzione. Vicino a una macchia di cespugli scopre, con terrore, una mano mozzata. Poco più in là, gli arti amputati di un uomo sono disposti sul terreno a disegnare una celebre formula fisica. Il brutale omicidio turba la quiete del quartiere, ma soprattutto sconvolge l'instabile equilibrio del commissario Ansaldi, che con il trasferimento nella capitale sperava di aver trovato una tregua agli orrori cui ha assistito nella sua lunga carriera in polizia. Meticoloso e sensibile, la sua grande umanità lo porta a essere preda perfetta dell'ansia e degli attacchi di panico. Ciononostante rimane un professionista integerrimo che davanti al dovere non si tira mai indietro: costi quel che costi, troverà l'assassino. Ma prima dovrà capire come creare uno spirito comune con gli agenti della sua squadra investigativa, non meno unici e fragili di lui. Insieme, diventeranno i Cinque di Monteverde. Con il suo stile inconfondibile, che alterna il buon umore alla malinconia, Morlupi getta uno sguardo sugli abissi non solo di una mente criminale, ma della nostra intera società, che nasconde in bella vista i suoi istinti più feroci.

Fare ascoltare cambiare
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Borella, Sebastiano

Fare ascoltare cambiare

Ponte alle Grazie, 07/04/2023

Abstract: Nel vivere la nostra vita, respiriamo, parliamo, ci muoviamo, proviamo emozioni, facciamo progetti, cadiamo e ci rialziamo. Eppure, sotto la maggior parte delle scelte, delle posture, dei gesti che ci costituiscono si nascondono modalità e motivazioni inconsapevoli. Fin da piccoli, organizziamo le nostre azioni in schemi che non sempre sono funzionali e alla lunga possono provocare sofferenza o ostacolarci nella percezione ed espressione di noi stessi. In queste pagine, Sebastiano Borella condivide la sua lunga esperienza di insegnante Feldenkrais – un metodo educativo basato sul movimento e sull'ascolto delle sensazioni che lo accompagnano – intrecciando storie di persone che imparano a conoscersi, spinte dal bisogno di stare meglio. Chi si incammina lungo questo percorso spesso si sorprende a cambiare radicalmente la propria immagine di sé. Senza forzature, acquisisce consapevolezza con coraggio e delicatezza e, sperimentando movimenti alternativi a quelli abituali, si apre a possibilità che non credeva di avere. Non ci sono dogmi né credenze, principi né istruzioni già pronte. Per iniziare, e anche per proseguire, basta fare, provare. E ascoltare.

Fame
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Hamsun, Knut

Fame

Adelphi, 21/03/2023

Abstract: I solitari deliri e le tortuose riflessioni di un giovane scrittore errante nella vita urbana, accompagnato dalla sua inesorabile antagonista, "la fame". Un romanzo che sta sulla soglia della grande letteratura del Novecento."Un capolavoro di naturalismo visionario, la versione moderna e tragica dell'idillio anarchico-romantico del perdigiorno".CLAUDIO MAGRIS

Pan
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Hamsun, Knut

Pan

Adelphi, 21/03/2023

Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1894, "Pan" divenne ben presto uno dei libri di Hamsun più amati. Perché è uno dei rari romanzi moderni in cui la natura parla, nella lingua sommessa e sognante della breve estate nordica, del suo chiarore diffuso e fosforico. Ed è, insieme, l'epos di un amore impossibile che si carica sempre più di esaltazione e struggimento. Il tenente Glahn, che nelle carte trovate dopo la sua morte racconta la sfortunata passione per la giovanissima Edvarda, diventa la voce stessa di quella passione, con le sue maree incontrastabili che invadono la natura tutta e creano un amalgama dove alla fine è arduo distinguere ciò che è paesaggio e ciò che è psiche.

Diventare vegetariani o vegani
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Vegolosi.it

Diventare vegetariani o vegani

Edizioni Gribaudo, 14/03/2023

Abstract: Attenzione alla salute, ma anche rispetto per gli animali e per l'ambiente: questi i motivi principali per cui sempre più persone scelgono di diventare vegetariane o vegane, un vero e proprio cambio di stile di vita che richiede però consapevolezza. Non basta, infatti, eliminare di punto in bianco alcuni ingredienti; è necessario sapere quali sono i nutrienti indispensabili per il proprio benessere e come possono essere recuperati da fonti alternative, arrivando a un'alimentazione ancora più ricca.Questo volume accompagna passo dopo passo chiunque abbia deciso di diventare vegetariano o vegano, chi sta valutando questa scelta o chi, semplicemente, ama il buon cibo.• Il meglio della produzione dei Vegolosi, con ricette ancora più semplici e golose, ideali per chi vuole iniziare, anche da zero, il percorso veg.• Linee guida alimentari aggiornate sulla nutrizione vegana.• Un capitolo sullo zero waste (zero sprechi).• Il libro presenta il quadro storico e culturale della scelta vegetariana o vegana, approfondimenti sui dubbi più comuni, istruzioni pratiche, informazioni nutrizionali per un'alimentazione equilibrata, proprietà e utilizzi degli ingredienti.Il libro è arricchito da oltre 50 ricette, tutte fotografate, per muovere i primi, golosi passi nel mondo della cucina veg.

Ritratti di pittori
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Walser, Robert

Ritratti di pittori

Adelphi, 21/03/2023

Abstract: Attratto per un'intera vita dal teatro, Walser nutrì una passione non meno incoercibile per le arti figurative, anche in virtù dell'influsso esercitato dal fratello Karl, artista di rara finezza. Ma i quadri davanti ai quali si sofferma in queste pagine sono spesso un pretesto: per parlare di sé e dei ricordi di gioventù, per costruire catene di associazioni – ispirate, magari, da una mostra di antichi maestri. Certi dipinti (la "Venere" di Tiziano, l'"Icaro" di Brueghel il Vecchio, il "Ritorno del figliol prodigo" di Rembrandt) gli suggeriscono un dialogo scenico o un sonetto, altri (un autoritratto, un nudo, un soggetto sacro) suscitano improvvise illuminazioni che si condensano in poche righe fulminanti. Può anche capitare che un Fragonard riveli d'improvviso inaspettati legami con le "Confessioni" di Rousseau, o che le figure di un quadro narrino storie irresistibili. Ironia, poesia, grazia visionaria ci introducono in mondi paralleli, dischiusi all'occhio del poeta (e al nostro) da un semplice colore o da un dettaglio all'apparenza secondario. Con le sue ecfrasi divaganti, tra un affondo estetico e un impeto affabulatorio, un'apostrofe all'"Olympia" di Manet e un'interrogazione (mai retorica) sull'uomo e il suo destino, Walser sa offrirci anche profonde riflessioni sull'essenza dell'arte, nel costante invito a guardare oltre l'immagine: giacché "orbi in certa misura lo siamo tutti, tutti, benché dotati di occhi per vedere".

Il Brigante
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Walser, Robert

Il Brigante

Adelphi, 21/03/2023

Abstract: Karl Moor, il protagonista dei "Masnadieri" di Schiller, era l'eroe preferito del piccolo Robert Walser: e proprio travestito da Karl lo ritrae, quindicenne, suo fratello. Probabilmente, dunque, non è un caso se il romanzo ritrovato fra le carte lasciate dallo scrittore (quei "microgrammi" di assai problematica decifrazione) riprende il titolo del dramma di Schiller: "Die Räuber". Più che un eroe, però, il brigante che qui si racconta è un antieroe, uno che vive ai margini della buona società di Berna, corteggiando una cameriera di nome Edith, e lasciandosi corteggiare da tutta una serie di signore, che lo vorrebbero o per sé o per le proprie figlie. Quando Edith deciderà di sposarsi, il Brigante le rimprovererà dal pulpito di preferire a lui un uomo mediocre; e lei gli sparerà ferendolo leggermente. Una volta ricaduta l'ondata dei pettegolezzi, ecco il nostro Brigante che, insieme a uno scrittore di professione, si mette a raccontare la propria versione della vicenda. Ed è qui che comincia il vertiginoso gioco di rispecchiamenti fra colui che narra e colui che è narrato, fra lo stesso Robert Walser e il suo Brigante. In questo libro unico, di cui J.M. Coetzee ha scritto che "se fosse stato pubblicato nel 1926 avrebbe mutato il corso della moderna letteratura tedesca", Walser spinge all'estremo la sua arte della dissociazione, che è insieme stilistica e psichica. Il racconto cambia direzione quasi a ogni passo, le immagini si inseguono e sovrappongono, l'ironia e il pathos rischiano di coincidere. È un azzardo ultimo della scrittura, che prelude al silenzio.

In famiglia. Il lungo viaggio di Perrine
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Malot, Hector - Karam, Marina

In famiglia. Il lungo viaggio di Perrine

Gallucci, 17/03/2023

Abstract: Francia, fine Ottocento. La giovane Perrine giunge insieme alla madre malata nella periferia di Parigi. La donna, in fin di vita, fa alla figlia una raccomandazione: deve prendere il suo certificato di matrimonio e, con quello, andare subito a Maraucourt. Perrine, sola e senza un soldo in tasca, si mette in cammino. La meta è lontana, soprattutto quando non sai di chi puoi fidarti e dove trovare un riparo per la notte. Perrine impara a cucirsi i vestiti, a fabbricarsi un paio di scarpe, a sopravvivere al buio della notte… E ce la farà!"Iniziò a sfogliare i petali: "Ce la farò, un po', molto, del tutto". E così via, scrupolosamente, finché rimasero soltanto pochi petali. Quanti? Non li volle contare, perché il loro numero le avrebbe dato la risposta, ma rapidamente, nonostante la stretta al cuore, li sfogliò."

Vivi veloce
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Giraud, Brigitte

Vivi veloce

Guanda, 18/04/2023

Abstract: "Un invito a ricordare, a trattenere il tempo prima che accada l'irreparabile."Lire Magazine Littéraire"Un bel modo per rendere tangibile la realtà e inciderla per sempre sulla carta."Libération"Una magnifica interpretazione del significato del destino."Le Figaro LittéraireÈ il 22 giugno 1999, un martedì, quando la morte del marito in un incidente sconvolge per sempre la vita dell'autrice. Un attimo prima c'era una casa appena acqui stata, la preoccupazione dei lavori di ristrutturazione, la musica e i libri, lei e Claude. Non immaginavano che vivere potesse essere pericoloso. Vent'anni dopo, Brigitte Giraud riavvolge il nastro dei ricordi per analizzare ogni istante, chiedersi ossessivamente come sarebbe andata se quell'esatta concatenazione di eventi inesplicabili non si fosse messa in moto. Vivisezionando l'angoscia con precisione chirurgica, ripercorre ogni minimo gesto, ogni fatto, ogni contrattempo che ha portato all'inevitabile, avendo sempre in testa quella domanda, come un mantra, una litania consolatoria, "e se…?". Il dolore si fa scrittura, la scrittura si fa dolore che da personale diventa universale, parlando a tutti noi che nell'intimità commovente e piena di vita di questo racconto riconosciamo le nostre paure e il nostro instancabile vivere veloce.

Brick for stone
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Barbero, Alessandro

Brick for stone

Sellerio Editore, 21/03/2023

Abstract: Il nuovo romanzo di Alessandro Barbero, un racconto dell'11 settembre tra realtà storica e pura, trascinante, invenzione letteraria.

Educare controvento. Storie di maestre e maestri ribelli
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Lorenzoni, Franco

Educare controvento. Storie di maestre e maestri ribelli

Sellerio Editore, 21/03/2023

Abstract: L'incontro con maestre e maestri capaci di aprire prospettive nuove e inattese è al centro di questo nuovo saggio in cui Franco Lorenzoni illustra la sua pedagogia innovativa e necessaria.

La vita senza i figli
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Doyle, Roddy

La vita senza i figli

Guanda, 04/04/2023

Abstract: "C'è in questo libro di Doyle un carico emotivo che viene dal confronto con l'attualità, e c'è anche dell'ottimismo. Più di ogni altra cosa Doyle ci mostra l'importanza di parlarsi prima che sia troppo tardi."The Guardian"Doyle ha un talento straordinario per i dialoghi, e qui tocca vette altissime"The Washington Post"Doyle ha la capacità di creare personaggi rendendoli veri. Riesce a trasmettere commozione e barlumi di felicità, a raccontare il dolore e la capacità di ritrovarsi."The New York Times Book ReviewUn uomo vaga estraniato per le strade di Newcastle, ancora piene di gente, mentre la notizia del virus che ha colpito l'Irlanda e il resto del mondo lo spinge a chiedersi cosa sia meglio fare. Un'infermiera esausta e impaurita per tutto quello che sta vivendo si sente ancora peggio dopo aver perso un paziente. Un padre si mette alla ricerca del figlio che non vede da tempo e si avventura per le strade di Dublino deserte per il lockdown… Storie commoventi, piene di vita e amore, ma anche di dolore e preoccupazione per i tempi incerti che tutti abbiamo dovuto attraversare. Con la sua tipica ironia, sferzata da battute fulminanti, Roddy Doyle dipinge un ritratto vivido e originale delle nostre esistenze, della vita famigliare, delle piccole cose per cui vale la pena di vivere. Per ricordarci che, malgrado tutto, anche la quotidianità più banale e ordinaria nasconde una ricchezza, che spesso riusciamo ad apprezzare solo dopo averla persa.

Segnali di fuoco
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Shapiro, Dani - Cenciarelli, Gaja

Segnali di fuoco

Neri Pozza, 04/04/2023

Abstract: 2010, Pennsylvania. Un'antica quercia maestosa si staglia contro la notte stellata di Division Street, nell'elegante sobborgo di Avalon. L'albero magico, lo chiamano da generazioni; col suo tronco immenso, le radici nodose, i grovigli di fiori selvatici ai suoi piedi, domina il suo personale pezzetto di giungla in mezzo alle aiuole pettinate del distinto quartiere. Sotto la quercia sono seduti Ben Wilf, un medico in pensione, e Waldo Shenkman, un ragazzino solitario e geniale, che gli sta mostrando le sue stelle preferite nel cielo nero. Per Waldo, fragile creatura sensibile alla bellezza del mondo, le stelle non sono astri distanti e implacabili, ma amiche, compagne di viaggio che gli illuminano il cammino, segnali di fuoco nella sconfinata oscurità del suo futuro. Waldo non può ricordare che in una notte di dieci anni prima lui e Ben si sono già incontrati; sente tuttavia che parlare con quel signore gentile placa il suo divorante senso di inadeguatezza. Non può nemmeno sapere che continueranno a cercarsi negli anni che verranno, nel tempo e nello spazio, in un destino che li tiene uniti come un filo. In una sera di fine estate di venticinque anni prima, davanti a quella stessa quercia è accaduto un fatto terribile. Da allora, un segreto tormenta il dottor Wilf e i membri della sua famiglia, un segreto di cui non faranno piú parola, nemmeno tra di loro, creando un silenzio che ingoierà per sempre ogni possibile felicità. Anche gli Shenkman, la giovane coppia in attesa di un figlio trasferitasi nel sobborgo molti anni dopo, portano con sé il loro fardello di cose non dette. Sotto il cielo di Division Street, il tempo corre e i destini delle due famiglie si intrecciano, divergono e poi ancora collidono esplodendo come stelle nelle galassie. Tutti si trovano a fare i conti con i vecchi segreti che affiorano inesorabili e i nuovi che chiedono di essere celati, mentre la vita assegna a ciascuno la sua quota di smarrimento e di perdita ma anche di stupore e speranza, di dolore ma anche di infinita bellezza. Con Segnali di fuoco, Dani Shapiro si conferma una narratrice di razza che sa nominare con parole esatte e luminose i momenti cruciali dell'esistenza che fanno di noi ciò che siamo, e sa raccontare le storie che vogliamo leggere, le grandi storie del nostro tempo. "Segnali di fuoco apre una finestra sulle nostre vite potenziali, e lo fa con tale forza e splendore da insegnarci come dovremmo vivere non solo nel presente, ma anche nel passato e nel futuro. È destinato a diventare un classico". Lisa Taddeo "Come in un intricato origami, Shapiro porta a contatto, piegandoli, gli eventi che definiscono le vite dei suoi personaggi e le sue riflessioni sulla perdita e l'accettazione, sull'abbandono e l'amicizia sono stupefacenti e illuminanti". Booklist "Le storie intrecciate dei personaggi di Shapiro ci mostrano cosa accade al senso di colpa quando viene lasciato libero di agire e, in definitiva, quali sentieri inaspettati portano alla guarigione e alla redenzione". Time Magazine "Sarà difficile abbandonare questo romanzo lirico e propulsivo, dalle atmosfere coinvolgenti e popolato di personaggi veri". Oprah Daily

Stiamo bene così
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LaCour, Nina - Brogli, Simona

Stiamo bene così

Il Castoro Editrice, 27/03/2023

Abstract: Marin ha diciotto anni e si è lasciata alle spalle una vita di cui non parla con nessuno. Nemmeno la sua migliore amica Mabel sa davvero cosa sia accaduto a San Francisco per spingerla ad andarsene per sempre. Ma anche a migliaia di chilometri di distanza Marin sente la stretta della tragedia da cui ha tentato di scappare. Adesso, sola nel dormitorio del college di New York, vuoto per le vacanze invernali, Marin attende. Mabel sta arrivando, e lei dovrà affrontare tutto ciò che ha taciuto e, finalmente, misurarsi con la solitudine che si è annidata nel suo cuore.