Trovati 858961 documenti.
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Baldini+Castoldi, 31/05/2024
Abstract: I misteri e le rivelazioni sullo scandalo dei dossieraggi che ha scosso la politica italiana, un sistema che prende vita nel tempio sacro della Direzione nazionale antimafia, la Superprocura ideata dal giudice Giovanni Falcone per combattere la criminalità organizzata. Le trame tessute dagli "spioni" sono andate avanti per almeno quattro anni, in un sistematico accesso alle banche dati, utilizzate dal luogotenente della Guardia di Finanza, Pasquale Striano, e dal suo capo al gruppo Segnalazioni operazioni sospette, il pm Antonio Laudati. In quella cabina di regia, fucina dei dossier passati ai giornalisti, sono stati spiati i protagonisti della scena politica, nei momenti più determinanti della storia del Paese. Dal dossier Colle, per fermare la candidatura a capo di Stato di Silvio Berlusconi prima e di Maria Elisabetta Alberti Casellati dopo. L'interesse smodato per i personaggi di primo piano del partito di Matteo Salvini. E la ricerca frenetica sul governo di Giorgia Meloni, con la caccia ai ministri e ai sottosegretari. L'inchiesta di Perugia ha scoperchiato il vaso di Pandora, portando alla luce un "verminaio" di accessi su migliaia di nomi, così mostruoso da paventare l'esistenza di un mercato dei dati riservati e un attacco sistematico alla vita democratica del Paese. Non solo. Perché le trame dei dossieraggi hanno valicato i confini nazionali talmente tanto da violare i segreti delle stanze vaticane. La domanda che opinione pubblica e Chiesa ora si pongono è una: chi è il mandante? Un vero e proprio verminaio. I numeri sono molto più preoccupanti di quelli emersi, si tratta di numeri inquietanti, mostruosi. RAFFAELE CANTONE, PROCURATORE DELLA REPUBBLICA Questo libro prova a entrare dentro la verità, a farsi largo fra le trappole e i depistaggi, alla ricerca di quel filo rosso che sembra all'improvviso unire centinaia di storie italiane e di persone finite nei guai in un'unica inquietante trama segreta. Alla ricerca di una spiegazione. Alla ricerca dei mandanti. DALLA PREFAZIONE DI TOMMASO CERNO
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Edizioni Gribaudo, 28/05/2024
Abstract: "Chi sono? Che cosa faccio? Una volta era facile dare una risposta a queste due domande, oggi la cambio ogni volta. Ma direi che possiamo partire da qui: mi chiamo Davide, per molti "Cotto", e circa dieci anni fa ho fondato Cotto al Dente, una community digitale con più di un milione di persone. Oltre ai canali social ho una piattaforma online su cui condivido ricette, piani di allenamento, lezioni di fitness, yoga e pilates. Tutto questo non lo faccio da solo, ma con il supporto di mia sorella Giulia, mio braccio destro e sinistro, e un team di trainer, medici, farmacisti, nutrizionisti e mental coach."Un testo pensato per chi fa attività fisica e per chi è sedentario, e magari non sa come iniziare a muoversi, una sorta di "ABC" che fornisce tutte le domande e le risposte: come iniziare a fare movimento (o come perfezionare le performance se si è già allenati), come migliorare la qualità del sonno, l'importanza del respiro nello sport, ma anche nella vita di tutti i giorni, il ruolo degli integratori naturali, il potere delle abitudini, quello della prevenzione e molto altro. Una guida esaustiva che si avvale dell'esperienza dell'autore e di alcuni "ospiti" d'eccellenza, esperti del settore. Tre grandi capitoli: il benessere nella vita di tutti i giorni, quello legato allo sport e all'attività fisica, quello riconducibile all'alimentazione, con oltre 40 ricette semplici da preparare, buonissime e ricche di salute, direttamente dalla cucina di Cotto al Dente.
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K2 Chogori. La grande montagna
Corbaccio, 05/07/2024
Abstract: La Grande Montagna: il K2Più arduo dell'Everest, e sicuramente più pericoloso, il K2 (Chogori, ovvero "La Grande Montagna", come viene chiamato dalle popolazioni locali) è un imponente piramide di roccia e ghiaccio che, con i suoi 8611 metri di altezza (la seconda montagna più alta della Terra), si impone sulla catena del Karakorum.Da più di un secolo rappresenta la sfida più impegnativa e il premio più grande per gli alpinisti di tutto il mondo, con una percentuale di insuccesso dieci volte superiore a quella degli altri ottomila.Dalle prime imprese del 1902 e 1909 fino alla tragica spedizione di Fritz Wiesser del 1939 e soprattutto allo straordinario successo degli italiani nel 1954, guidati da Walter Bonatti, Reinhold Messner dedica questo libro alla "Grande montagna", alla sua storia drammatica, ai successi e alle tragedie, e a uno degli episodi più controversi e discussi della storia dell'alpinismo: il ruolo di Walter Bonatti nella spedizione che ha conquistato per la prima volta la vetta; senza esimersi dall'esporre la propria filosofia dell'alpinismo e il suo pensiero, sempre acuto e tagliente.A settant'anni dalla storica impresa dell'alpinismo italiano, K2 Chogori può a buon diritto considerarsi una monografia eccezionale sulla montagna delle montagne.
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Garzanti Classici, 14/06/2024
Abstract: La serata è trascorsa all'insegna della buona musica e della tradizione, nell'incantevole cornice di una Dublino sotto la neve. Ma al ritorno dal ballo di fine anno in casa delle zie, le vecchie signorine Morkan, qualcosa turba la serenità di Gabriel e Gretta Conroy. Nell'intimità della camera d'albergo, mentre l'uomo si abbandona al desiderio, la giovane moglie si ritrae e gli confessa il suo smarrimento: durante il ricevimento, ascoltando una canzone, si è sentita sopraffatta dal ricordo di un amico di gioventù, morto prematuramente. Il passato riaffiora all'improvviso nell'ultimo racconto di Gente di Dublino (1914), apprezzato da T.S. Eliot come una delle più grandi short stories mai scritte. E con la potenza di una rivelazione mette a nudo le crepe di un rapporto solo in apparenza solido, le fragilità di un matrimonio minacciato da un malinconico segreto: i morti non sono che ombre, ma spesso sono più vivi dei vivi.
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I 47 confini che dividono il mondo
Garzanti, 18/06/2024
Abstract: "Questo libro vi permetterà di osservare il mondo da una nuova angolazione – sempre che riusciate a smettere di leggerlo."The Times"Una delizia, dalla prima all'ultima pagina."The Guardian"Non guarderete più una mappa Jonn Elledge con gli stessi occhi."Financial TimesLa volontà di distinguere fra "noi" e "gli altri" ha spinto gli esseri umani a delimitare e difendere i propri territori in ogni epoca della storia. Dal primo confine a noi noto, che nel IV millennio a.C. divideva Alto e Basso Egitto, ai cinquantamila chilometri di lunghezza della Muraglia cinese, dalla spartizione a tavolino di un intero continente – l'Africa –, fino alle avventure della marina boliviana, tuttora attiva in uno stato privo di sbocchi sul mare, Jonn Elledge dimostra come i confini si plasmino sull'incontro e sullo scontro di idee, siano la conseguenza della formazione e dell'affermazione di identità politiche, rispecchino tanto una visione del mondo quanto la manifestazione, su larga scala, dell'umana follia. Ora derivate dalla geografia fisica, ora del tutto arbitrarie, le linee che vediamo tracciate sulle mappe potrebbero insomma apparire assai diverse se solo una guerra, un trattato di pace o un gruppo di viaggiatori stanchi e sfiduciati avesse preso un'altra direzione. In un racconto esuberante e sorprendente attraverso i secoli e le civiltà, I 47 confini che dividono il mondo racconta la nostra storia come non l'abbiamo mai letta prima.
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Garzanti, 18/06/2024
Abstract: "Un'autrice di successo."The BooksellerClaudia stringe in mano quella che sembra la scatolina di un gioiello. Al suo interno, invece, c'è qualcosa di molto più prezioso: un pezzettino di carta con il disegno di uno stemma, il frammento di un passato sconosciuto. Apparteneva a sua nonna, una figura enigmatica di cui, però, Claudia non sa nulla. In un momento in cui la sua vita sembra cadere a pezzi, quella scoperta è il punto di partenza per un viaggio che la porta lontano da tutto. Un viaggio che comincia all'Avana, a Cuba, in una casa grande e maestosa, disabitata dagli anni Cinquanta. A un primo sguardo, sembra di trovarsi di fronte a una fotografia in bianco e nero, un'immagine sospesa nel tempo. Ma Claudia capisce che dietro i mattoni ingrigiti e ricoperti di muschio quel luogo custodisce storie importanti: amori, passioni, delusioni e anche una tragedia indicibile che ha messo fine all'innocenza e alla felicità di un'intera famiglia. Con l'aiuto di Mateo, un ragazzo conosciuto proprio a Cuba, Claudia inizia a scavare nel passato delle persone che abitavano quelle mura. Presto si accorge che ogni segreto, ogni evento, in qualche modo, la riguarda direttamente. Mettendo insieme pezzi di vita dei suoi antenati, scopre la chiave per ripartire e mettere insieme i cocci della sua. Ma adesso dipende da lei. Sarà capace di far tesoro delle sue scoperte e di ascoltare davvero il suo cuore?Dopo Le figlie di Hope House, Soraya Lane torna in libreria con un nuovo romanzo, La figlia di Cuba, in via di pubblicazione in tutto il mondo. Perché è ormai chiaro che Lane è diventata una voce importante nel panorama delle saghe familiari. È considerata l'unica vera erede di Lucinda Riley per la sua capacità di far rivivere il passato, tesserlo con le storie del presente e portare alla luce luoghi nascosti e meravigliosi del mondo.
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Sumeri, Babilonesi, Minoici e Fenici
Salani Editore, 14/06/2024
Abstract: Davvero i giardini pensili di Babilonia sono stati un regalo di matrimonio?Come ci è finito il Minotauro nel famoso labirinto?Perché il murice è il mollusco più sfortunato di sempre?La risposta a queste e molte altre domande sul meraviglioso mondo di Sumeri, Babilonesi, Minoici e Fenici nelLIBRO DI STORIA PIÙ DIVERTENTE DELLA STORIA!
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Salani Editore, 04/06/2024
Abstract: OGNI COPPIA HA I SUOI SEGRETI CHE GLI ALTRI NON POSSONO CAPIRETra i panorami mozzafiato della riviera ligure, in una grande cascina ristrutturata trasformata in borgo, Linda Bonsanti vive insieme a suo marito Fabio e alla piccola Adele. Accanto a loro abitano i genitori di lei, e poco più in là Greta, l'amica inseparabile di Linda. Protette dalle piante aromatiche del Giardino delle Erbe, da generazioni le donne del borgo si scambiano confidenze, ridono, sognano, piangono insieme. Un'ombra di indicibile sospetto grava sul cuore di Linda. Da qualche tempo Fabio è strano, non la racconta giusta: e se avesse un'altra? Greta sa qualcosa ma non trova le parole per dirglielo: come si gestisce un dubbio che può minare non solo il matrimonio di Linda ma anche il loro rapporto di amicizia? E poi anche Greta ha dei problemi, una relazione con un uomo sposato che le lascia più cicatrici che gioie. Ma due arrivi inattesi romperanno il delicato equilibrio che lega gli abitanti del borgo... Il Giardino delle Erbe, con i suoi colori e profumi, è un piccolo mondo magico nel quale è facile abbandonarsi alla forza dei sentimenti, all'imprevedibilità dei segreti, e alla sensibilità di una autrice che – chiunque essa sia – sa mostrarci la vita sotto la lente di un prisma.
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La legge dell'intelligenza artificiale
IlSole24Ore Publishing and Digital, 21/05/2024
Abstract: L'approccio dell'Ue all'Intelligenza Artificiale (AI) è incentrato sull'eccellenza e sulla fiducia, con l'obiettivo di rafforzare la ricerca e la capacità industriale, garantendo nel contempo la sicurezza e i diritti fondamentali dell'individuo e del cittadino. Il modo in cui ci avviciniamo all'Intelligenza Artificiale definirà infatti il mondo che vivremo in futuro. Per contribuire alla costruzione di un'Europa resiliente e competitiva, i cittadini e le imprese dovrebbero poter beneficiare dei vantaggi dell'AI, sentendosi al contempo sicuri e protetti. Roberto Viola, che ha contribuito alla stesura del quadro normativo europeo, e Luca De Biase, giornalista esperto di tecnologia e innovazione, raccontano i principi che stanno ispirando l'azione europea, le finalità dell'AI Act e gli impatti che avrà nel prossimo futuro sulle nostre vite."La via europea all'intelligenzaartificiale è frutto di un pensieroarticolato e complesso. Come tuttele visioni, potrà funzionare o no.Ma, date le alternative, vale la penadi tentare. Se questa operazione riesce,l'Europa avrà tecnologie umanamentepiù sensate e potrà proporle al mondo."
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Donzelli Editore, 23/05/2024
Abstract: "Che magnifico paradosso: c'è un autore che si raccoglie sotto la bandiera del liberalismo; che anche nel passaggio al campo socialista assicura di non averla mai ripiegata quella bandiera; un autore che ha ispirato i suoi comportamenti al più schietto individualismo; c'è un autore che poi, per procurare un fondamento ai valori etico-politici, per rinserrare l'opzione socialista nel fortilizio dell'oggettività, finisce per aggirarsi nei territori dell'organicismo, ossia di quel sistema di pensiero che dell'individualismo liberale è la più clamorosa negazione".Bertrand Russell non è stato solo un grande logico matematico. È stato anche un pensatore politico che molti suoi esegeti hanno voluto inscrivere nel firmamento del socialismo liberale, ossia di un socialismo che svolge e non capovolge gli assunti del liberalismo. Tuttavia si tratta di un errore di prospettiva, di un equivoco, che il libro aiuta a correggere, smentendo questa specie di scivolo che lascia placidamente trascorrere dal liberalismo al socialismo. Ricorrendo anche a citazioni testuali – alle quali troppo spesso è stata data la sordina –, Gaetano Pecora dimostra che nel pensiero di Russell tra le due cose, tra il liberalismo e il socialismo, c'è la rottura, c'è il salto che ne strapazza i ragionamenti e lascia nel lettore un'impressione divisa. Divisa soprattutto quanto al socialismo che, per le suggestioni anti-proprietarie cui Russell più volte cedette, si pone in cruda alternativa con quel liberalismo che pure fa bella mostra di sé in altre parti del suo magistero. In questo senso Russell si posiziona effettivamente tra il liberalismo e il socialismo; sta tra l'uno e l'altro perché in bilico su un equilibrio precario di pensieri che spesso stridono tra loro. Stesso discorso per l'etica. Il liberalismo di Russell canta su ogni tono quando è irrorato da una vena scettica che lo fa sospettoso del Bene e del Giusto. Solo, però, che a un certo momento anche questo scetticismo si ingorga con la tentazione di procurare un fondamento oggettivo, e perciò stesso assoluto, alle scelte politiche. Che è tentazione insidiosissima, alla quale Russell cedette spesso, specie quando si cimentò nell'impresa di accreditare il socialismo come un fatto di verità universale che tutti – proprio tutti – avrebbero potuto riconoscere, se solo si fossero svestiti dei loro pregiudizi. In questo senso, Russell fu combattuto in se stesso tra lo scetticismo e l'assolutismo. Fu, più precisamente, uno scettico con la nostalgia dell'assoluto.
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Donzelli Editore, 23/05/2024
Abstract: Nelle nostre città vivono e operano realtà speciali che danno supporto, creano connessioni, spesso con iniziative capaci di richiamare un'intera comunità. Sono le scuole popolari, quelle "esperienze di educazione non formale" che solitamente mettono radici nei quartieri più a rischio e che negli ultimi anni sono tornate a rifiorire, con strutture e modalità eterogenee, tali da costituire un universo multiforme, non sempre di facile inquadramento. Dall'intento di esplorare questo mondo nasce il volume, frutto di un progetto di ricerca dell'Università Roma Tre: attraverso un'indagine sul campo, tramite le testimonianze degli educatori e dei ragazzi, queste pagine sondano in profondità il fenomeno, interrogando le spinte ideali e le finalità di chi anima queste realtà, le motivazioni di chi vi partecipa, le pratiche educative, il rapporto con le istituzioni. Il focus è Roma – vero e proprio laboratorio per la ricchezza delle scuole e un fermento civico particolare – ma lo sguardo si allarga ad altri luoghi: Palermo e Napoli, Bologna e Torino, e anche l'America Latina. Esperienze diversissime, e tuttavia con un'unica anima: legate al territorio in cui agiscono, sono un presidio di democrazia, partecipazione e coesione sociale. Se la spinta iniziale è spesso quella di supplire alle lacune della scuola formale, lungo il percorso le scuole popolari maturano una postura critica verso l'intera società, connettendo la pratica educativa con l'agire politico; si fanno spazi di militanza e di stimolo nei confronti dell'ingessato sistema educativo, spesso adottando metodologie e prassi innovative. È questa la strada maestra per contrastare una società ancora divisa tra oppressori e oppressi e proporre un'educazione che non si limiti a riflettere il presente ma lo trasformi, che non blindi le diseguaglianze ma le abbatta, che non si accontenti di adoperarsi in un "semplice" doposcuola ma aspiri a formare persone, futuri cittadini e cittadine partecipi e riflessivi.
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Edizioni Mediterranee, 23/05/2024
Abstract: n. 52 collana IniziazioneIl Reiki è un'arte terapeutica sacra che permette di connettersi con l'Energia Pura proveniente dall'Assoluto, dal Brahma, da Dio; essa porta in sé le informazioni che permettono alla materia di strutturarsi nello spazio-tempo. Quando manca questo "messaggio" energetico il corpo si ammala e, quindi, la malattia non è che un "difetto di informazione". Il Reiki lavora appunto su questa energia, restituendo ai chakra e ai vari organi l'equilibrio perduto. In Occidente la diffusione incontrollata del Reiki ha generato negli ultimi anni molta confusione e ha offuscato le vere radici di quest'arte. È nata pertanto l'esigenza di un libro "complementare" ai moltissimi già pubblicati sull'argomento, che sciolga gli innumerevoli dubbi, appaghi ogni curiosità e dissipi gli eventuali sospetti nei confronti del Reiki. Questo libro, adatto al vasto pubblico, fornisce semplici ed esaurienti risposte a tutti quegli interrogativi che potrebbero nascere in ogni persona che si avvicina per la prima volta al Reiki. Al lettore non sono richieste conoscenze particolari ma soltanto una certa disponibilità mentale ad accettare con fiducia concetti che possono risultare differenti dal comune modo di pensare e di intendere la salute e il benessere. Il libro si propone, naturalmente, come prezioso manuale capace di introdurre alla pratica di questa antica forma terapeutica.
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Storia dell'emigrazione italiana in Europa
Donzelli Editore, 23/05/2024
Abstract: Il Trattato di Roma, che nel marzo 1957 segnò in maniera decisiva il futuro processo di integrazione europea, rappresentò la risposta più alta alla tragedia di Marcinelle dell'anno precedente, nella quale l'Italia aveva subito il maggior numero di vittime. L'appuntamento di Roma diede concretezza alla Conferenza di Messina del 1955, nella quale la libera circolazione della forza lavoro tra paesi fondatori doveva rappresentare il punto di svolta, e vide l'Italia partecipare come un nuovo soggetto, che sedeva a pieno titolo al tavolo delle grandi potenze economiche del tempo. Gli accordi di emigrazione trovarono la loro massima consacrazione con una ulteriore direttrice, quella dell'allora Repubblica federale tedesca, pronta dagli anni sessanta ad accogliere lavoratori nelle proprie industrie automobilistiche. Nel contesto della definitiva divisione in blocchi contrapposti, l'Italia, tra i paesi fondatori della nuova Europa, rimaneva un serbatoio di manodopera, ma allo stesso tempo si apprestava a vivere i fasti del suo pur breve miracolo economico. La provincia italiana – in primis i piccoli comuni del Meridione, il Nord con minore intensità rispetto al passato – continuava ad alimentare i flussi migratori, quasi esclusivamente rivolti verso l'Europa e in particolare verso le ripristinate industrie tedesche. In questa fase, il modello del lavoro stagionale ebbe la sua massima applicazione, modificando non solo l'approccio verso il lavoro, ma anche gli assetti delle periferie dei grandi centri urbani europei, con le baracche che ospitavano i lavoratori migranti. A chi partiva per una stagione di lavoro veniva vietato, in molti casi, il ricongiungimento familiare e di conseguenza in questo periodo prese forma il fenomeno dei bambini clandestini, diffuso in particolare in Svizzera, paese nel quale il 30 agosto 1965 si consumò l'ultima grande tragedia dell'emigrazione italiana, Mattmark. Contestualmente, tra la fine degli anni cinquanta e settanta, il processo di integrazione europea visse lo slancio decisivo. Nel 1979, con le prime elezioni dirette del Parlamento, l'Europa politica, non solo quella economica, avviò la lenta definizione di una nuova cittadinanza europea, nata dalla Rivoluzione francese, forgiatasi nella tragedia di Marcinelle, che vivrà la propria stagione d'oro nei decenni immediatamente successivi – come vedremo nel terzo volume di quest'opera – e fasi alterne con l'avvio del nuovo millennio, come vedremo nel quarto e ultimo volume. Le migrazioni non sono mai state solo il risultato della ricerca di opportunità migliori da parte delle persone, ma anche il frutto di una complessa serie di processi economici e geopolitici. Allo stesso tempo, le migrazioni sono probabilmente una delle chiavi interpretative, tra le più significative, per comprendere il lungo processo della storia della globalizzazione, intesa nel suo senso più ampio e onnicomprensivo. Per questa ragione, i quattro volumi di Storia dell'emigrazione italiana in Europa – dalla Rivoluzione francese fino ai giorni del Covid-19 – si sviluppano attraverso l'analisi delle direttrici, delle dinamiche e delle politiche migratorie poste in essere dall'Italia e dai paesi europei. L'emigrazione prima e la mobilità poi sono gli elementi primari per definire la cronologia degli eventi, a cui, senza tralasciare i momenti di cesura tradizionali della storia europea e italiana, viene intrecciata la cronologia della costruzione dello spazio comune europeo.
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Manifesto socialista. Gli scritti e i discorsi di un socialista rivoluzionario
Fuoriscena, 31/05/2024
Abstract: Ma come si fa a esser riformisti e rivoluzionari? Realisti e intransigenti? Attraverso le parole di Giacomo Matteotti, che così sintetizzò la sua visione del socialismo ("fin dal congresso del 1902, ci proclamammo riformisti perché rivoluzionari"), questo piccolo libro ha l'ambizione di proporsi al lettore come un pamphlet politico. Non si tratta, arbitrariamente o banalmente, di tirare fuori gli scritti e i discorsi di Matteotti dal contesto che ha contribuito a generarli. Allo stesso tempo, con queste pagine non si vuole solo rendere omaggio – doveroso ma riduttivo – al martire antifascista.Per restituire a Matteotti la profondità tipica dei classici, questo libro ne raccoglie l'eredità intellettuale e politica attraverso alcuni nodi fondamentali: la radicale lotta contro le disuguaglianze; un'interpretazione profonda della società attraverso la lente di classe – oggi per lo più estranea al dibattito pubblico –; un convinto e argomentato antimilitarismo; una visione illuminata della scuola e più in generale dell'istruzione come condizioni per un riscatto sociale altrimenti impossibile; l'importanza di una politica fiscale in cui la garanzia dell'interesse privato non oscuri la centralità del benessere collettivo. Sullo sfondo di questi temi, un'idea di politica come professione, costruita necessariamente sulla competenza. Un punto che marca drammaticamente la distanza dal nostro presente e tuttavia ci invita, cento anni dopo la morte di Matteotti, a ritornare a una lezione ancora estremamente viva e fertile.Questo libro raccoglie la testimonianza del parlamentare socialista Matteotti dal 1906 (quando aveva appena ventidue anni) al suo omicidio, a quarant'anni. Molto più giovane di ogni politico di oggi, eppure di un peso e di una statura neppure confrontabili.
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Vita di Cristo e del suo cane randagio
VALLECCHI-FIRENZE, 24/05/2024
Abstract: Storia e tradizione raccontano che la notte in cui nacque Gesù a Betlemme faceva molto freddo. I pastori sorvegliavano le greggi dalle intrusioni di briganti e lupi. Molti si riscaldavano attorno ai falò. Ma quella era una notte movimentata come mai. Verso una capanna incavata nella roccia si incamminavano persone a loro sconosciute. Tra queste, in groppa a cammelli riccamente bardati, tre uomini dal contegno severo e regale che parevano venuti da molto lontano. Ma più delle persone, ad attirare gli sguardi fu il passaggio di un cane enorme e bianco, anzi candido, che spedito, fiutando il terreno, si era unito alla processione diretta alla capanna, ora illuminata da una strana stella. Intanto si era sparsa voce che lì fosse nato l'Uomo che li avrebbe liberati dall'oppressione di Roma. Alcuni vollero vederlo. Ai piedi di una greppia adattata a culla, insieme a una giovane donna e al suo sposo, era accucciato il cane che sembrava vegliare sul Bambino, e poco lontano un bue e un asino. Inizia così il nuovo romanzo di Vincenzo Pardini. La narrazione prosegue sulla linea dei Vangeli, dove le varie vicende di Cristo si intrecciano con quelle dell'animale che mai lo abbandonerà. Fedele e presente, il cane resterà solo il giorno che il Redentore ascenderà al cielo, e randagio rimarrà finché, come promesso, non tornerà sulla terra.
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Nelle vene di Bruxelles. Storie e segreti della capitale d'Europa
Solferino, 24/05/2024
Abstract: Il ritratto di una città diventata simbolo e metafora della costruzione europea, odiata e amata con pari furore dagli addetti e dagli stessi cittadini dell'Unione. Le testimonianze di donne e uomini della politica e della diplomazia, di eurocrati, lobbisti, faccendieri e famiglie transnazionali. Gli scandali e i riti, i segreti e i luoghi del potere, le abitudini e le convenzioni non scritte, le ambizioni e le contraddizioni.Paolo Valentino, a lungo inviato e corrispondente del "Corriere della Sera" in Europa, racconta l'enigma Bruxelles attraverso retroscena e interviste inedite: le rivalità nazionali, l'ossessione regolatoria, il rapporto della galassia comunitaria con i padroni di casa belgi, la rivalità con Strasburgo, il dilemma linguistico, i protagonisti (da Schuman a von der Leyen, da De Michelis a Mitterrand), il ruolo della Commissione, quello del Consiglio e del Coreper, "cuore di tenebra della bolla" e molto altro ancora. Tra i grandi eventi del passato e gli aneddoti politici più curiosi si compone il grande affresco di una metropoli che è specchio e punto di riferimento del "miracolo" dell'Unione; dove, dopo secoli di tragedie, l'Europa ha imparato a parlarsi e a litigare senza farsi la guerra. Un racconto originale e spiazzante della storia e del presente del Continente, un'inchiesta unica e rivelatrice sulla nostra "vera" capitale.
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Come il respiro del vento. Una storia vera
Sonzogno, 04/06/2024
Abstract: Il telefono del Centro Monte Adone, nel cuore dell'Appennino emiliano, squilla quasi trenta volte al giorno. Spesso a rispondere è Mirca, che l'ha fondato nel 1989 insieme al marito Rudi, ma alzano la cornetta anche la figlia Elisa e i tanti volontari che da anni fanno parte della "famiglia salvanimali". Le emergenze sono le più diverse: un fenicottero avvistato in strada, un procione tenuto come animale da compagnia, un lupo ferito da soccorrere, un esemplare esotico maltrattato. È il caso di Kuma e Kora, due cuccioli di leone sfruttati dal circo, o dello scimpanzé Oliver, talmente abituato agli umani da non riconoscerei suoi simili. Ma anche del lupo Navarre, salvato da Elisa con un'eccezionale respirazione bocca-muso, e delle tante altre specie ospitate dalla struttura. Ogni intervento è una sfida: recuperare, soccorrere, prendersi cura degli ospiti senza cadere nella tentazione di umanizzarli, e poi imparare a dire addio, spesso per restituirli al bosco, talvolta perché nessuna terapia è servita. Questo libro è il punto di incontro, diverso e possibile, tra il mondo animale e quello umano: un incontro improntato alla convivenza non invasiva, al rispetto reciproco e all'amore, nella consapevolezza che la dignità di un essere vivente non può piegarsi ai nostri desideri o stare chiusa in gabbia. Ma è anche una richiesta di ascolto verso le esigenze di chi non ha la parola, ma ha ugualmente diritto a vivere libero secondo la propria natura.
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Guanda, 02/07/2024
Abstract: "Poeta del tempo che passa, dei ricordi sconsolati, Arnaldur Indriđason racconta storie di lutti impossibili. Lutto per un'Islanda in via di estinzione, banalizzata dalla globalizzazione, lutto per un'infanzia rubata, lutto per un'ingiustizia subita e mai riconosciuta. Le indagini che mette in scena ti penetrano nel profondo e non ti lasciano più."Télérama"Il re indiscusso del thriller islandese."The Guardian"Indriđason ha portato la piccola Islanda nella serie A del noir."Le FigaroTutte le case hanno un'anima. Possono emanare delle vibrazioni positive e rassicuranti, oppure possono avere qualcosa di oscuro, che preme per uscire… Da anni gli inquilini e i proprietari che si erano succeduti in quella casa di Reykjavík si sentivano inquieti, senza un motivo apparente. Finché un giorno, in seguito a un banale incidente domestico, nel seminterrato ha luogo una macabra scoperta: dietro una parete viene rinvenuto uno scheletro umano. L'ex agente Konráð, vedovo e con una vita in pezzi che sta provando a ricostruire, si interessa subito all'indagine, ma la situazione è molto complessa. C'è una talpa in polizia e il suo contatto si dimostra più avaro di informazioni del solito, perciò stavolta è costretto a cavarsela da solo: ancora non sa che le ricerche lo porteranno vicinissimo a scoprire finalmente l'assassino di suo padre, un caso irrisolto che lo tormenta da sempre. In un noir cupo e sfaccettato, passato e presente si intrecciano in un groviglio che sembra capace di soffocare tutti, perfino lo stesso Konráð. Ma la verità viene sempre a galla, inchiodando alle proprie responsabilità chi sperava di poter dimenticare una terribile colpa.
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Salani Editore, 04/06/2024
Abstract: "Un romanzo come nessun altro".Amitav GhoshShai è una giovane donna indiana disillusa e stanca, ma decisa a ritrovarsi. Un viaggio per salutare la sua vecchiatata le farà scoprire radici indigene che le parlano di futuro più di quanto non facesse la grande città. Evelyn è una studentessa dell'Inghilterra edoardiana che osa interessarsi di botanica e salpare alla volta dell'India non per cercare un marito, ma una pianta da studiare. E poi c'è Goethe, lo scrittore, che durante il suo viaggio in Italia trova un'ispirazione decisiva e illuminante. Tre storie, tre epoche, tre luoghi diversi. Tre personaggi che, a un certo punto della loro vita, si ritrovano a cercare una pianta nota come Diengiei, che grazie a un'auto-metamorfosi costante sembrerebbe contenere in sé le caratteristiche di qualunque altra pianta al mondo. Viaggi diversi, ma uniti dall'ascolto di una natura senza tempo, in cui tutto risuona, tutto è connesso: l'urgenza delle emozioni, la necessità della riflessione, la sete di avventura e di giustizia. Che il Diengiei sia reale o leggendario alla fine non conta, nella ricerca trovano qualcosa di veramente prezioso: un sentiero da percorrere che dà serenità e appagamento alle loro vite. Un libro in cui immergersi, un romanzo audace e con una sorprendente potenza evocativa, da una delle voci più apprezzate della narrativa e della poesia indiana contemporanea.
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Salani Editore, 07/06/2024
Abstract: Alfred ha nove anni e vive praticamente da solo. Da quando la sua mamma non c'è più gli rimane un papà impegnatissimo che a causa del suo lavoro è spesso in viaggio e non sempre sembra ricordarsi di avere un figlio.Una notte i sospiri di Alfred giungono alle orecchie speciali di Amanda, un'eccentrica postina che oltre alle lettere recapita ai bambini come lui anche mele e panini avvolti nella carta dei giornali. La loro inaspettata amicizia cambierà per sempre la vita di entrambi, e non solo. A casa di Amanda, Alfred trova un vecchio trasmettitore radio e dà inizio a una trasmissione radiofonica notturna segreta dedicata ai 'bambini dimenticati' della città… Radio Popov riporta alla mente i classici di Astrid Lindgren e Roald Dahl, è vincitore del Finlandia Prize e in corso di traduzione in molti Paesi,uno di quei rari libri che prendi in mano da bambino e porti con te per sempre.