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Una campagna radicale. Grosseto e la Maremma laboratori del Novecento
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Rusci, Simone - Voltini, Marco

Una campagna radicale. Grosseto e la Maremma laboratori del Novecento

Donzelli Editore, 23/02/2026

Abstract: "La provincia di Grosseto costituisce uno strano pezzo di Toscana, che qualcuno definirebbe "minore" contrapponendola alla Toscana da cartolina, quella del Chianti, della Val d'Orcia, di Siena e di Firenze. Una Toscana altra, a metà, ibrida per gli stessi toscani "maggiori", che la percepiscono non tanto come terra di confine quanto come un gradiente di transizione tra l'alto Lazio e la vera Toscana. Dal volume emerge in effetti una Toscana diversa, ampia e distante rispetto a quella dei borghi e delle città d'arte, arretrata ma non povera, ricca di bellezze territoriali e paesaggistiche, che non cresce con costanza ma che ogni tanto balza in avanti grazie a una modernità congenita e poco convenzionale. Un'area in cui il Novecento ha inciso profondamente, trasformando in maniera radicale lo spazio urbano, la costa e soprattutto la campagna, e mettendo in moto dinamiche per gli sviluppi che già sono in atto e per quelli che si compiranno nel prossimo futuro".Il territorio grossetano è imbrigliato in un ossimoro narrativo. Da un lato, vi è il racconto dello spazio abitato percepito come isolato dal resto del paese, a causa del deficit infrastrutturale, dell'assenza di distretti manifatturieri e di poli industriali di rilievo. Dall'altro, emergono trasformazioni territoriali talmente profonde da poter essere definite radicali: la faticosa bonifica del Padule di Castiglione, l'espansione di Grosseto in una grande periferia – come osservava Luciano Bianciardi – e una valorizzazione del territorio attraverso l'istituzione di importanti parchi regionali e zone di tutela. Il Grossetano è dunque periferico, ma al tempo stesso un banco di prova per misurare le eredità e le prospettive della modernità del Novecento. Nonostante la crescita, il territorio rurale resta autenticamente agricolo, poco segnato dalla dispersione insediativa, che ha una forte polarizzazione sul capoluogo. Anche lungo la costa l'urbanizzazione non si è consolidata in un continuum edificato, caratteristica ormai rara nelle pianure costiere italiane. Il libro articola alcuni quadri interpretativi, attraverso storie e luoghi emblematici. Grosseto, uno dei comuni più estesi d'Italia, presenta un piccolo nucleo storico circondato da una vasta espansione novecentesca tale da ribaltare il rapporto tra centro e periferia. Le forme plurali di una campagna esito della bonifica e della riforma agraria mutano, pur mantenendo una qualità paesaggistica diffusa: molti poderi si sono riconvertiti in b&b e agriturismi; l'agricoltura di pregio si è spostata in collina, reinventando prodotti enogastronomici di successo che hanno ridefinito valori economici e immobiliari; la costa è divenuta un riferimento del turismo estivo e spazio di rilevanza ecologica. Dal Parco della Maremma alle dune fossili, dalla Pineta del Tombolo alla riserva della Diaccia Botrona, fino alle colline di Castiglione della Pescaia, questo paesaggio appare figlio di una geografia di lunga data. In realtà, è un ambiente pienamente moderno, oggi attraversato da trasformazioni legate al cambiamento climatico e alle profonde mutazioni socio-demografiche del paese.

Il gesto più antico. Filosofia e icone del pudore
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Tagliapietra, Andrea

Il gesto più antico. Filosofia e icone del pudore

Donzelli Editore, 23/02/2026

Abstract: Che fine ha fatto il pudore nell'epoca dei social, dei corpi esibiti, dell'intimità messa in piazza? In un tempo che ci vuole esposti, sempre visibili, sempre connessi, Andrea Tagliapietra riflette in questo saggio su una virtù inattuale e potentissima. Gesto antico che distingue l'essere umano dall'animale, gesto minimo ma ostinato, capace di difendere dall'omologazione dello sguardo e della parola, il pudore – fuori da ogni nostalgia moralistica – diventa qui un elemento chiave per interrogare la nostra epoca. Tagliapietra ne ripercorre le forme nel tempo: dalla vergogna dei miti antichi alla confessione cristiana, dal segreto inconoscibile al fondo di ogni essere umano alla pornografia dell'algoritmo. Perché, come scrive l'autore, "il pudore mette alla prova una società senza segreti", protegge ciò che non può essere detto né mostrato: la singolarità irriducibile di ciascuno. Virtù o sentimento, passione o concetto, il pudore appare così come risorsa, spazio di libertà, argine di resistenza alle maschere che il potere e la società impongono. Mostrare tutto non è libertà, ma obbedienza a un nuovo precetto: quello dell'esposizione continua, della trasparenza senza resto. La forza del pudore sta nell'apparente semplicità di un gesto di diniego che troviamo riproposto, prima ancora che nei testi della filosofia o della letteratura, nei capolavori dell'arte – da Masaccio e Botticelli ad Artemisia Gentileschi, da Courbet a Munch –, che in questo libro si intarsiano con la scrittura in un dialogo continuo tra parola e immagine.

Chest'è. Il diritto penale nella vita di tutti i giorni. Posso chiudere un ladro in uno sgabuzzino?
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Di Palo, Giuseppe

Chest'è. Il diritto penale nella vita di tutti i giorni. Posso chiudere un ladro in uno sgabuzzino?

Burno, 23/02/2026

Abstract: Questo libro è un viaggio nelle situazioni più comuni, quelle in cui chiunque potrebbe trovarsi: dal supermercato alla strada, dal ristorante a una serata tra amici. L'avvocato Giuseppe Di Palo, con lo stile diretto che lo ha reso un fenomeno sui social, analizza casi reali o verosimili pensati per far dire al lettore: "accidenti, poteva capitare anche a me". Una guida essenziale per comprendere i rischi legali delle piccole azioni quotidiane e per trasformare la curiosità in consapevolezza, evitando di commettere "sciocchezze" soltanto perché "oh, cavolo, questa non la sapevo".Un libro che parla di noi, delle nostre azioni quotidiane e di come la legge le giudica.Senza fronzoli.

L'inverno della levatrice
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Lawhon, Ariel - Ortelio, Massimo

L'inverno della levatrice

Neri Pozza, 24/02/2026

Abstract: Maine, villaggio di Hallowell, una notte d'inverno del 1789. Il fiume Kennebec è quasi completamente ghiacciato, invaso da micidiali lastroni che tagliano come cristallo. Prima di chiudersi nella loro gelida prigione, le acque restituiscono il corpo di Joshua Burgess, con gli abiti che ancora lo avvolgono come petali di un grande tulipano appassito. A esaminare quel cadavere gonfio e martoriato viene convocata Martha Ballard, la levatrice del villaggio, colei che facilita le nascite, che ascolta i corpi dei malati e se ne prende cura. E il corpo di Joshua Burgess parla, e dice che la morte non è arrivata solo per acqua, ma anche per corda: qualcuno potrebbe aver impiccato Burgess, prima di gettarlo nel Kennebec. Anche se poi il dottore, dall'alto della sua competenza, esprime il suo parere contrario e senza appello: è stato un incidente. Burgess, tuttavia, non può essere morto per una banale imprudenza. Oltre a Martha, in tanti pensano che meritasse una punizione, soprattutto dopo l'oltraggiosa violenza ai danni della giovane Rebecca. Martha aveva raccolto per prima quella terribile confidenza e l'aveva trascritta nel suo diario, come sempre fa con i racconti che le vengono affidati: perché non vadano perduti, perché le mura di casa non proteggono le madri, le sorelle, le figlie. Comincia così un'estenuante ricerca della verità per la levatrice Martha Ballard, armata solo delle sue parole contro i pregiudizi di una società che non intende ascoltarle. Con una prosa tesa e delicata, Ariel Lawhon racconta di una donna indomita e della sua instancabile battaglia per la giustizia. Un'eroina misconosciuta, mai finora celebrata, che ebbe l'ardire di levarsi in difesa dei più deboli, cambiando per sempre la storia di un'America che stava ancora muovendo i suoi primi passi.A volte, il mio lavoro mi porta ad ascoltare storie. Donne che si ritrovano a confessare peccati che non hanno commesso, ancora incredule che sia capitato proprio a loro. Così quel pomeriggio sono rimasta ad ascoltare Rebecca, in silenzio. Avevo due certezze: Rebecca doveva raccontarmi tutto e io dovevo scoprire chi andava punito per ciò che le avevano fatto. "I lettori che hanno amato la protagonista di Outlander apprezzeranno Martha, l'eroina di Lawhon: coraggiosa, schietta e pronta a tutto pur di proteggere gli innocenti". The Washington Post "Un romanzo tutt'altro che rassicurante, che affronta in profondità gli squilibri di potere tra uomini e donne, poveri e ricchi". NPR "Martha Ballard non è solo una levatrice nel Maine del XVIII secolo. È anche una persona che cerca giustizia in un'epoca in cui alle donne non era nemmeno concesso testimoniare in tribunale". People

Il fuoco di Venezia
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Montanaro, Giovanni

Il fuoco di Venezia

Feltrinelli Editore, 24/02/2026

Abstract: Alla fine degli anni sessanta, mentre l'uomo sta per mettere piede sulla Luna e il divorzio non è ancora legge, Elena Spina Torcellan gestisce da sola la Fornace dell'Est, nell'isola di Murano. È una donna in un mondo di uomini, che spesso le sono ostili, ma è anche competente e coraggiosa, ed è determinata a salvare la ditta insieme a Tiziano Zen, un giovane maestro vetraio, geniale e ombroso. Vengono da due mondi diversi – Elena dalla ricca borghesia, Tiziano da un sestiere popolare –, ma li unisce il vetro, li uniscono le collezioni che creano insieme, a partire dai Vetri Spaziali destinati a conquistare il mondo. Elena è già sposata e ha un figlio, ma tra lei e Tiziano nasce un amore che li accompagna per oltre cinquant'anni, un sentimento che resiste anche quando loro si perdono per poi ritrovarsi, mentre arde il fuoco del vetro, della Storia, di un incendio che forse spegnerà per sempre la Fornace dell'Est.Addii e fallimenti, sorprese e rinascite, serate alla Fenice e gite in laguna, ma anche le Brigate Rosse, la Mala del Brenta, Černobyl' e l'11 Settembre, e infine la crisi economica. Com'è sorprendente Venezia vista con gli occhi di chi ci è nato e ci vive... In questo romanzo vitale e pieno d'amore, Giovanni Montanaro ce la restituisce come non era mai stata raccontata: non solo una città unica, ma anche una città come tutte le altre, e soprattutto un luogo ancora pieno di speranza e di futuro, di nuove generazioni che, nonostante tutto, scelgono di vivere affacciati sullo specchio luccicante e mutevole della laguna. Perché il vetro è la cosa più forte e la cosa più fragile. Perché è la cosa che, più di tutte, somiglia alla vita.

Dal fiume al mare. Storia delle mia famiglia divisa tra due popoli
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Tamimi, Widad

Dal fiume al mare. Storia delle mia famiglia divisa tra due popoli

Feltrinelli Editore, 24/02/2026

Abstract: Cosa vuol dire appartenere a una terra contesa? Come si racconta una storia di famiglia che attraversa confini, guerre, fughe, ritorni e desideri di pace?Con una scrittura limpida e partecipe, mai ideologica, Widad Tamimi intreccia memoria personale e riflessione civile, accompagnando il lettore nel cuore vivo del conflitto israelo-palestinese, senza semplificazioni né proclami. Tutto prende avvio da un'immagine semplice e disarmante: due bambini, uno palestinese e uno israeliano, seduti a disegnare la loro casa. Da lì si dipana un racconto fatto di frammenti d'infanzia, storie famigliari, testimonianze, sogni infranti e speranze tenaci.Ne emerge un memoir profondo e toccante, che parla di esilio, maternità, giustizia e riconciliazione, ma soprattutto dell'inesauribile desiderio umano di comprendere l'altro, anche quando sembra impossibile riuscire a farlo. "Dal fiume al mare" è un libro che prende posizione con dolcezza e determinazione: la voce di una donna, di una figlia e di una madre che cerca, attraverso le parole, di restituire dignità a una terra segnata da contraddizioni, ferite e bellezza.Una testimonianza letteraria necessaria per chi ama le storie vere che parlano alla coscienza e al cuore; per chi non si accontenta degli slogan; per chi crede che la letteratura possa ancora essere uno spazio di ascolto, verità e umanità.Dal cuore del conflitto israelo-palestinese, una storia di dolore, radici e speranza.Un memoir potente e profondamente umano, che dà voce a chi vive tra identità spezzate e confini mai pacificati.

Ho paura torero
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Lemebel, Pedro - Mainolfi, Giuseppe - Cortaldo, M.L.

Ho paura torero

Gramma Feltrinelli, 24/02/2026

Abstract: Nella primavera dell'86, le notti a Santiago del Cile trascorrono funeree, trafitte da spari, grida e luci di camion blindati. La protesta dilaga e, negli empori dei quartieri poveri, dove vendono un quarto di zucchero a credito, la gente si chiede se quello non sia l'anno buono perché la dittatura venga spazzata via.In uno di questi quartieri, in una casetta macilenta, vive la Fata dell'angolo, un travestito che abita appunto all'angolo della strada. Nelle sue mattine di finestre spalancate, lo si sente spesso cantare ""Ho paura torero, ho paura che stasera il tuo sorriso svanisca"". Tutto il quartiere sa che ama intonare vecchie canzoni in falsetto, ricamare tovaglie con cherubini e uccellini per le signore dei quartieri alti, truccarsi come una mammoletta dalle sopracciglia increspate. "Gli manca solo il fidanzato," bisbigliano dalle case di fronte.Nella sua vecchia soffitta, liberata da sorci, fantasmi e scarafaggi, la Fata dell'angolo però ospita già un ragazzo che le fa battere il cuore. Il ragazzo dice di chiamarsi Carlos e di essere uno studente universitario. In realtà è un militante del Fronte patriottico, Manuel Rodríguez, che usa la soffitta per incontrarsi clandestinamente con i suoi compagni di lotta. Per amore, l'amore di un cuore avvezzo alle passioni impossibili, la Fata dell'angolo accetta le mezze verità di Carlos e gli incarichi pericolosi che il ragazzo le affida. Finché un giorno, lungo la strada che scende verso la capitale, il destino di Carlos si incrocia con quello di Pinochet, il dittatore tormentato dagli incubi della sua infanzia e dalla paura della morte.Nella grande tradizione sovversiva del romanzo latino-americano, sospeso tra la realtà e il sogno, la quotidianità e il mito, con una prosa sensuale, scoppiettante e malinconica, Pedro Lemebel narra di un amore proibito che si intreccia con la storia politica di un paese."A Lemebel non serve scrivere poesie per essere il più grande poeta della mia generazione. Nessuno tocca le profondità dell'animo come lui."Roberto Bolaño"Ho paura torero è un inno alla dignità: mostra come si possa sopravvivere alla brutalità del potere con grazia e fierezza. Un dono quanto mai necessario."The Guardian

La tranquillità dell'animo-La vita felice
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Seneca, Lucio Anneo - Menghi, Martino

La tranquillità dell'animo-La vita felice

Feltrinelli Editore, 24/02/2026

Abstract: "Questo mio discorso è rivolto alle persone imperfette, mediocri, a quelle poco assennate, non al sapiente."La felicità: un sogno che tutti coltivano nel cuore, ma come raggiungerla? Nei primi anni dell'impero di Nerone, in un mondo dove l'edonismo ha deviato verso un cieco godimento, lo sperpero e il vizio, Seneca prova a indicare una strada meno battuta: vivere secondo virtù, per conseguire la felicità con costanza e dignità. Potrebbe sembrare un discorso condotto dall'alto di un'esistenza senza macchia, ma Seneca rifiuta ogni affettazione e ci parla con la franchezza di un uomo imperfetto quanto noi, e come noi esposto alla lusinga dei piaceri. Così, quando l'amico Anneo Sereno gli confessa che l'inquietudine gli toglie il sonno, Seneca non gli fornisce la cura per ogni suo male, ma lo esorta a mettere ordine nella propria mente riflettendo sulla propria condotta, per venire a patti con l'ineluttabilità del destino e trovare consolazione in una perfetta tranquillitas. Imparare a vivere accettando gli imprevisti e i cambi di direzione: questo l'invito di Seneca, che indovina quel che ci fa tremare il cuore e lo affronta con parole che oltrepassano i secoli, per guidare, ancora oggi, i passi del nostro cammino.

La rete nascosta. Psiche, cervello e immunità: una storia scientifica di connessioni rivoluzionarie
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Bottaccioli, Francesco

La rete nascosta. Psiche, cervello e immunità: una storia scientifica di connessioni rivoluzionarie

Apogeo, 24/02/2026

Abstract: Psiche, sistema nervoso, sistema immunitario ed endocrino formano un'unità dinamica che influenza profondamente il nostro stato di salute. È una "rete nascosta" perché le scienze tradizionali, assegnando alla medicina un corpo senza mente e alla psicologia una mente senza corpo, ne hanno oscurato la visione.In questi ultimi anni, concezioni vecchie di secoli stanno cambiando. Una rivoluzione scientifica – la psiconeuroendocrinoimmunologia – sta portando alla luce questo sistema integrato e aprendo nuove prospettive nella comprensione e nella cura di malattie complesse come i disturbi neurodegenerativi, le patologie autoimmuni, il cancro e diversi disagi psichici. Con rigore e chiarezza, l'autore racconta la storia dei protagonisti di questa nuova disciplina e i suoi impatti pratici sulla clinica e sulla prevenzione, offrendo strumenti di consapevolezza tanto ai professionisti della salute quanto ai lettori attenti alla propria vita interiore e al proprio equilibrio psicofisico.Un libro che cambia il paradigma: non esiste una mente separata dal corpo, né un corpo che possa fare a meno della mente.

Giorgia, la figlia del popolo. Perché Meloni piace agli italiani
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Bocchino, Italo

Giorgia, la figlia del popolo. Perché Meloni piace agli italiani

Solferino, 24/02/2026

Abstract: Lo hanno certificato le elezioni, lo confermano i sondaggi: Giorgia Meloni piace agli italiani. La percepiscono come una di loro, vicina ai loro problemi, alle loro paure e alle loro aspirazioni: perché è popolare nel senso più vero del termine e ama il popolo, a cui appartiene. Lontana da ogni snobismo e nello stesso tempo ambiziosa, Meloni – più ancora di Berlusconi prima di lei – è l'incarnazione del "sogno italiano": farsi da sé, superando le difficoltà e arrivando al successo. Un successo che non si ferma alla frontiera, dato che il "melonismo" è ormai un fenomeno che si espande in altri Paesi, una rivoluzione di velluto resa possibile, oltre che dalla determinazione, dall'adesione a valori identitari ben precisi. Tuttavia, la giovane militante della Garbatella non ha certo percorso da sola la strada verso palazzo Chigi: accanto a lei c'è una classe dirigente coesa che è anche un gruppo di amici, uniti da un percorso comune, da una lunga e indefessa passione, dalla lotta per sopravvivere ai ribaltamenti e alle spaccature, ai cambi di rotta e alle rinunce che hanno forgiato il carattere e definito la fisionomia dell'attuale destra di governo.In questo saggio, Italo Bocchino racconta quella parte politica e la sua leader, arricchendo l'analisi con aneddoti personali, retroscena e interviste esclusive ai membri più importanti del "cerchio magico" meloniano, compresi la sorella Arianna e l'uomo di fiducia Giovanbattista Fazzolari. Una ricostruzione completa, vista dall'interno, del mondo e del pensiero di Giorgia Meloni e del suo partito, capace di spiegare il segreto di un successo politico che ha cambiato l'Italia e che sta cambiando l'Europa.

Da nessuna parte
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Reza, Yasmina

Da nessuna parte

Adelphi, 24/02/2026

Abstract: A molti dei lettori che da tempo la seguono piacerebbe sapere qualcosa di più su una scrittrice che in tutti questi anni ha svelato pochissimo di sé, che è rimasta discreta sulla propria intimità e sul proprio passato – e agli intervistatori che tentavano di addentrarsi in quei territori non diceva mai la verità. In questo volume, dove l'autrice stessa ha deciso di riunire i suoi primi libri "di letteratura", quei lettori appassionati scopriranno invece, attraverso brevi, a volte brevissimi, aneddoti, ricordi, riflessioni, confessioni – "fotografie soggettive della vita" –, una Reza pronta a mostrare loro la propria fragilità, la propria "anima messa a nudo": la struggente tenerezza per i figli, bambini e poi adolescenti, la nostalgia per qualcosa che non tornerà più (il "sorriso sdentato" della piccola Alta, per esempio), gli ultimi giorni di suo padre, la consapevolezza di non appartenere ad alcun luogo, di non avere radici... Ritroveranno anche, distillati in questi frammenti, tutti i temi che ricorrono nelle pièce e nei romanzi – il tempo, l'identità, la memoria, gli affetti, la morte –, ma affrontati da una prospettiva più privata e inattesa. E soprattutto uno sguardo che non somiglia a nessun altro e una scrittura di perfetta, magistrale eleganza.

Emergenza Malessere. Dalle cause economiche, sociali e individuali ai rimedi per uno sviluppo più umano
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Pugno, Maurizio

Emergenza Malessere. Dalle cause economiche, sociali e individuali ai rimedi per uno sviluppo più umano

Rubbettino Editore, 24/02/2026

Abstract: Il malessere, da problema individuale come ansia e depressione, è diventato un problema sociale. La sua diffusione è così aumentata da prefigurare un'emergenza malessere. Ma com'è potuto accadere che Paesi storicamente prosperi abbiano lasciato che si aggravasse un simile problema, tanto da intaccare il sistema democratico? E quali politiche di governo, quali scelte personali possono invertire tale tendenza? Questo libro risponde indagando sia le problematiche sociali ed economiche sia le reazioni individuali. È il caso dei lavoratori davanti alle crisi, dei genitori alle prese con nuove sfide educative, dei giovani pressati dalla scuola e tentati da fantastici quanto insidiosi smartphone. A orientare i rimedi a un malessere che emerge da così tante realtà, questo libro propone un obiettivo unificante: lo sviluppo di quelle capacità umane portatrici di benessere individuale e sociale.

Costruire un santo. Carlo Acutis influencer di Dio nell'Italia contemporanea
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Ceravolo, Tonino

Costruire un santo. Carlo Acutis influencer di Dio nell'Italia contemporanea

Rubbettino Editore, 24/02/2026

Abstract: Un saggio lucido e controcorrente che smonta il mito e racconta come nasce un santo nel nostro tempo.Carlo Acutis è stato definito "l'influencer di Dio", "il santo di internet", "il beato millennial": simbolo di una santità che intreccia modernità e tradizione. Se da un lato usa il digitale come strumento di evangelizzazione, dall'altro si oppone da conservatore alle derive morali del suo tempo incarnando un profilo controcorrente. La sua vicenda, amplificata dai media e dai social, mostra il fascino di un santo vicino ai giovani ma radicato nell'ortodossia cattolica. Eppure, dietro l'entusiasmo per la sua canonizzazione lampo, emergono interrogativi spinosi: quanto c'è di autentica spontaneità e quanto di costruzione agiografica e mediatica? Quanto ha inciso il ruolo della sua famiglia e dei biografi? E ancora: erano davvero così avanzate le sue competenze informatiche? E la sua teologia dell'eucaristia è davvero esente da dubbi? Ci troviamo di fronte, alla fine, a una costruzione della santità situata lungo il confine incerto tra l'autentica storia biografica e l'enfasi agiografica, tra la vita effettivamente vissuta e quella successivamente narrata.

Il rivoluzionario benestante. Strategie cognitive per sentirsi migliore degli altri
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Orsini, Alessandro

Il rivoluzionario benestante. Strategie cognitive per sentirsi migliore degli altri

Rubbettino Editore, 24/02/2026

Abstract: Il terrorismo rosso ha avuto in Italia profonde radici culturali e ideologiche. Questa è stata una delle cause principali della sua longevità e imponenza. Il mito della rivoluzione assoluta ha abbagliato uomini e donne di ogni età e condizione sociale. L'autore rivolge qui la sua attenzione a quella cultura "contigua" che fornì, talvolta in modo inconsapevole, un ampio incoraggiamento ideologico alla violenza politica. Il protagonista di queste pagine è il rivoluzionario-benestante: colui il quale, pur vivendo di agi e di privilegi, odia e disprezza la società su cui ha fondato il proprio benessere materiale; colui che giustifica moralmente la violenza come mezzo di lotta politica senza correre rischi in prima persona; colui che inneggia alla rivoluzione senza praticarla. Il rivoluzionario benestante incita, ma resta a guardare. Attraverso la microsociologia, l'autore si propone di ricostruire l'universo mentale e la condotta di un tipo antropologico che ha profondamente segnato la storia dell'Italia repubblicana. In questa nuova edizione, Orsini chiarisce le differenze tra "radical chic", "rivoluzionario benestante", "cattivo maestro", "intellettuale critico" e "intellettuale radicale", con esempi tratti dalla vita di Gramsci, Habermas, Said, Dahrendorf e altri.

Nostalgia del sovrano
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Arias-Maldonado, Manuel

Nostalgia del sovrano

Rubbettino Editore, 24/02/2026

Abstract: Come possono funzionare le democrazie senza la promessa di un futuro migliore e cosa accade quando l'individuo affronta le incertezze senza un'idea chiara del futuro atteso? Le turbolenze politiche contemporanee, generate dalle crisi economiche e dalle paure associate alle trasformazioni globali, vengono qui interpretate come un'espressione della "nostalgia del sovrano" spesso manifestata attraverso populismi e nazionalismi. Questa nostalgia non si rivolge a una figura storica specifica, ma all'idea di un potere in grado di imporre ordine in un mondo percepito come disordinato, e di assicurare progresso o integrità comunitaria. A differenza delle incarnazioni classiche del fenomeno, questo impulso sovrano contemporaneo si proietta su un pubblico dominato da un sentimento di insicurezza. Il testo esplora pertanto l'evoluzione del concetto di sovranità, dalle sue origini classiche legate al potere divino e monarchico fino alle sue trasformazioni nell'era post-rivoluzionaria e democratica. Sebbene la genealogia del concetto di sovranità e il rapporto tra sovranità e democrazia pluralistica siano temi classici, la novità di questa riflessione, capillarmente documentata, risiede nel modo in cui essi vengono integrati per analizzare l'impotenza della politica contemporanea e le radici teologiche della rivendicazione del potere della volontà generale. L'obiettivo è conciliare l'eterogeneità delle società moderne con la tutela dei diritti individuali di libertà ed espressione, evidenziando allo stesso tempo la precarietà degli strumenti a difesa del pluralismo ed elaborando una teoria politica di una sovranità temperata e scettica per preservare la democrazia.

Armonia oscura. The Bargainer
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Thalassa, Laura - Rossetti, Daniela

Armonia oscura. The Bargainer

Ne/oN Libri, 25/02/2026

Abstract: Ci sono cose peggiori della morte. Cose che si nascondono nell'ombra e si insinuano nei sogni. Cose che non dovrebbero esistere. Cose che un tempo dormivano... ma che ora si sono risvegliate. Per Callypso Lillis, la magia fatata che ora scorre nelle sue vene è allo stesso tempo una maledizione e una fortuna. Quello che la lega a Desmond Flynn, il Re della Notte, è proprio ciò che la rende vulnerabile al Ladro di Anime, un uomo che vuole distruggere il mondo... e Callie insieme ad esso. Ma non è solo il Ladro a gettare la sua ombra sull'Altromondo. Il padre di Des è tornato dalla morte e vuole vendicarsi del figlio che lo ha mandato nella tomba. Des e Callie devono capire come fermare entrambi gli uomini, e il tempo sta per scadere. Perché ci sono forze in gioco che lavorano per separare gli amanti una volta per tutte... e per loro sfortuna, la morte non è più la cosa peggiore da temere.

Amanda
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Cross, H. S. - Castoldi, Silvia

Amanda

Edizioni e/o, 25/02/2026

Abstract: Marion è irlandese e povera, Jamie è il figlio di un ricco e dispotico vescovo anglicano. Entrambi condividono l'esperienza di vivere in un'epoca e un mondo difficili, in cui la capacità di amarsi facilmente è compromessa.Un romanzo che, con la sua bellezza e profondità emotiva, ci ricorda l'infinita varietà dell'esperienza umana e che spesso l'ostacolo più arduo da superare è quello dell'autosabotaggio.L'Inghilterra del primo dopoguerra è una nazione in subbuglio, scossa nelle fondamenta dalla Grande Guerra e dal crollo della raffinata società edoardiana. Le strade sono piene di reduci traumatizzati, fuggiaschi, veterani mutilati, poeti maledetti e rivoluzionari e tutto sembra correre con frenesia verso la ripresa e il ritorno a una parvenza di normalità. Marion ha lasciato precipitosamente Galway dopo che la sua fuga d'amore con un uomo violento si è conclusa in modo tragico. Approdata a Oxford, dove le strade acciottolate, i pub male illuminati e le tipografie clandestine fervono di irrequieta energia, incontra Jamie, un'anima ferita come lei che si sta sforzando di riprendersi dalle traumatiche esperienze al fronte. Solo lui vede le cicatrici di lei. Solo lei conosce il nome segreto di lui: il loro amore è selvaggio, anarchico, pericoloso, assoluto. Quando però le Voci nella mente di Marion diventano troppo rumorose e le circostanze della sua vita troppo terribili, lei scompare, lasciando Jamie affranto e senza parole. Ma il loro amore è come la gravità: una forza ineludibile che si contrappone agli oscuri impedimenti che vorrebbero tenerli separati. Una toccante e suggestiva meditazione su quanto tutto ciò che è emancipato, affrancato, sessualmente liberato spesso si scontri con idee preconcette di ciò che è o non è appropriato, per ricordarci che in fondo l'amore è l'unica, vera àncora di salvezza.

Colombian psycho
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Gamboa, Santiago

Colombian psycho

Edizioni e/o, 25/02/2026

Abstract: Nelle montagne di La Calera, a est di Bogotá, vengono rinvenute delle ossa umane. All'investigatore Edilson Jutsiñamuy è affidato il compito di scoprire a chi appartengono, con l'aiuto dell'agente Laiseca e della sua squadra. La sua amica giornalista Julieta Lezama li affiancherà nelle indagini e insieme inizieranno a scoprire una serie di atroci crimini collegati tra loro. L'inchiesta li porterà a conoscere lo scrittore Santiago Gamboa e le sue opere, nelle quali si nasconde un indizio fondamentale per svelare il mistero dietro il macabro ritrovamento. Il sagace e intuitivo Jutsiñamuy e l'intrepida ma inquieta Lezama fanno il loro ritorno in una storia popolata da personaggi indimenticabili, tra cui un professore indigeno che fa parte di una relazione poliamorosa e un enigmatico mercenario argentino. Colombian Psycho è un coinvolgente gioco di specchi in cui la linea tra realtà e finzione sfuma: la produzione letteraria dell'autore si sovrappone alle vicende reali, in un intreccio pericoloso che è anche denuncia dello stato in cui versa la nazione.

Domani ci sarà bel tempo. La mia storia
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Vanelli, Federico

Domani ci sarà bel tempo. La mia storia

Compagnia editoriale Aliberti, 25/02/2026

Abstract: Un cuore che fatica a contrarsi interrompe improvvisamente il ritmo delle giornate, dei programmi, dei sogni: della vita. È quello che accade a Federico Vanelli, nuotatore di fondo professionista all'apice della carriera, costretto ad abbandonare l'attività agonistica a causa di una diagnosi che spegne i riflettori su ogni futuro nello sport: cardiomiopatia.C'è un prima e un dopo in questa storia di caduta e rinascita, di depressione e passioni capaci di salvare. C'è Bucky, un pitbull nero che è un concentrato di potenza ed energia, c'è l'arte, e c'è l'amore, al quale Federico si affida, con il rischio di bruciarsi. Ma soprattutto c'è la terapia, l'autoconsapevolezza, la messa a nudo, la capacità di parlare con sé stessi.Grazie agli allenamenti che lo hanno plasmato, fatti di sacrifici, di lavoro sul corpo e disciplina, Federico sa che ciò che conta davvero è frutto di costanza e determinazione, di ascolto e capacità di affrontare il dolore.E allora bisogna risalire e, se serve, calarsi nuovamente in quell'acqua amica dalla quale si è stati lontani per troppo tempo. È così che un campione torna a essere tale, stringendo al petto non una medaglia, bensì un'altra vita.

Lucio Corsi. Volevo essere strano
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Zoppo, Donato - Bianconi, Francesco

Lucio Corsi. Volevo essere strano

Compagnia editoriale Aliberti, 25/02/2026

Abstract: La Maremma e le astronavi, dinosauri, bestie selvatiche e Sanremo, una faccia pittata di bianco all'Eurovision, Topo Gigio, la canzone d'autore e tante chitarre elettriche.A un anno dal trionfo con Volevo essere un duro, Lucio Corsi ha scoperto una straordinaria popolarità senza venire meno alla sua diversità. Ha portato al Festival sé stesso, la sua musica a cavallo tra rock song, glam anni Settanta e tradizione cantautorale italiana.Con quattro album e centinaia di concerti all'attivo, compreso un tour europeo, il ragazzo di Grosseto cresciuto ad arte e cucina toscana, attraverso le sue esibizioni ci "insegna che la musica è come lo yoga: è buona quando si esprime in purezza, quando è libera dalla zavorra del risultato, dall'assillo del consenso. Onesta e leggera. Strana, ma neanche tanto".La poetica, la formazione e l'ispirazione, gli esiti musicali: in queste pagine Donato Zoppo segue le tracce di un giovane artista con una carriera in divenire, alla sua prima "vigorosa falcata rock".