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Trovati 289 documenti.

Diario dal Cile
Libri Moderni

Hutter, Paolo

Diario dal Cile : 1973, 2003 / Paolo Hutter ; introduzione di Jaime Riera Rehren

Milano : Il saggiatore, copyr. 2004

Abstract: Nell'agosto 1973, un giovane militante di Lotta Continua parte per il Cile per conoscere l'Unidad Popular di Salvador Allende, un esperimento politico lontano e quasi ignoto in Italia. Poco più che ventenne, Paolo Hutter è testimone dei cortei pro e contro Allende, dello sciopero indetto dalla destra per paralizzare un'economia già sofferente. Scrive quello che vede e invia articoli al quotidiano del suo movimento. Fino all'11 settembre, il giorno del colpo di Stato. Catturato dalla polizia vive per un mese nell'Estadio nacional di Santiago. I diari di quei giorni, scampati alle perquisizioni, appaiono su Lotta Continua alla fine del 1973. Testimonianza viva dei valori di quel tempo questo volume li ripropone insieme a nuovi articoli e interviste.

La caduta di Baghdad
Libri Moderni

La caduta di Baghdad : venti giorni di jihad in Iraq nel racconto di un ragazzo arabo / [a cura di] Alessandra Persichetti, Akeel Amarai

[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2006

Abstract: Il 20 marzo 2003 gli Stati Uniti attaccano l'Iraq. Shadi, un ragazzo siriano di vent'anni, parte per il jihad, lasciando un testamento e un messaggio scritto su un quaderno: Meglio martire che vivo e impotente. L'intera tribù è in lutto: dalle missioni suicide i ragazzi non tornano. Fortunatamente, Shadi riuscirà a tornare illeso in Siria e a raccontare la sua storia. Una storia di cui questo libro vuole essere una fedele trascrizione, costruita nella forma di un dialogo a più voci fra il ragazzo e i suoi familiari e in grado di restituire le diverse percezioni degli eventi, quella baathista, quella araba e quella musulmana. Segue un saggio che interpreta il fenomeno degli attentati suicidi in una prospettiva storico-antropologica.

Nemmeno il dolore
Libri Moderni

Parrillo, Adele

Nemmeno il dolore : storia di un amore ucciso a Nassiriya e negato in Italia / Adele Parrillo

Milano : Mondadori, 2006

Abstract: Adele Parrillo era la compagna di Stefano Rolla, regista e sceneggiatore morto a Nassirya il 12 novembre 2003 nell'attentato in cui hanno perso la vita 28 persone fra cui 17 militari italiani e un cooperatore internazionale. Questo libro è la storia del loro amore, e quella assurda di tutto ciò che è successo dopo la tragedia. Adele stava insieme a Stefano da anni, si amavano profondamente e presto avrebbero voluto sposarsi. Ma l'amore per la legge italiana non conta niente se non è sancito dal matrimonio. Così Adele si è trovata, dopo aver perso il compagno, privata di ogni diritto nei suoi confronti. È stata esclusa dai programmi di assistenza psicologica offerti ai familiari delle vittime dell'attentato e da ogni risarcimento economico. Ha perso anche i diritti sul lungometraggio sulla missione militare italiana in Iraq cui stava lavorando col compagno e ha chiesto invano di essere invitata come familiare alla commemorazione ufficiale dei defunti ad un anno dall'attentato.

Il traduttore del silenzio
Libri Moderni

Hari, Daoud <1974-> - Burke, Dennis - MacKenna, Megan

Il traduttore del silenzio / Daoud Hari, con Megan McKenna e Dennis Burke

Casale Monferrato : Piemme, 2008

Abstract: Daoud è nato in un piccolo villaggio di capanne, nel Darfur. Capanne rotonde, spaziose, con il tetto di erba che quando piove profuma di buono. E nonostante sia stato lontano anni, prima per studiare in città, poi per lavorare in Libia, Daoud l'ha sempre portato nel cuore. Tanto che, dopo varie e drammatiche vicissitudini, ha deciso di tornare a casa, facendo il percorso inverso a quello di milioni di profughi. Ha ritrovato la sua gente, suo padre e i suoi fratelli, in particolare l'amato Ahmed, appena prima di perdere tutto. Un giorno il villaggio è stato attaccato, le capanne bruciate e Ahmed è stato ucciso. L'ha sepolto Daoud con le sue mani, nella sabbia, prima di incamminarsi nel deserto con i sopravvissuti. Alle loro spalle, le colonne di fumo disperdono nell'aria le ceneri di case, alberi, e anche dei corpi dei vecchi che non hanno voluto o potuto andarsene. Lontane dalla ribalta del mondo, scene come questa accadono quotidianamente nel Darfur. In questa regione del Sudan tanto povera in superficie quanto ricca nel sottosuolo, si consuma da più di vent'anni un genocidio silenzioso e indisturbato, per mano dello stesso governo sudanese.

Lettera ad un ministro (e dintorni)
Libri Moderni

Scuola di silenzio

Lettera ad un ministro (e dintorni) / Scuola di silenzio

Roma : Armando, copyr. 2005

La bambina sul tappeto volante
Libri Moderni

Jaber, Hala

La bambina sul tappeto volante / Hala Jaber ; traduzione di Isabella Aguilar

[Milano] : Rizzoli, 2009

Abstract: Zahra, tre anni, e Hawra, di pochi mesi, sono le uniche sopravvissute di una famiglia di nove persone, annientate da un missile mentre insieme tentavano una fuga disperata da Baghdad a bordo del taxi di papà. Hala è una giornalista di origine libanese, a caccia di scoop per il Sunday Times assieme al marito inglese. Quando la sua tragedia personale, non poter avere figli, si scontra con quella delle due piccole orfane, l'impatto rischia di spezzarle il cuore. E la donna sceglie di anteporre alla sua missione di inviata la salvezza delle bambine: Zahra è in serio pericolo di vita e necessita di cure che possono esserle prestate solo oltre il confine con il Libano; Hawra ha bisogno di essere accudita ben più di quanto possa fare la nonna, unica parente rimasta. Comincia così una corsa contro il tempo in cui, oltre a Hala e al marito, saranno coinvolti operatori umanitari, soldati, cronisti da tutto il mondo. La bambina sul tappeto volante è il racconto di una battaglia personale talmente intensa da saper riflettere un'intera, dolorosa vicenda collettiva. Mettendo a nudo la sua storia di maternità negata, e ritrovata nel pieno della crudeltà del conflitto armato, Hala Jaber racconta meglio di qualunque bollettino o analisi la lunga guerra che ha dilaniato l'Iraq e le sue famiglie.

Il traduttore del silenzio
Libri Moderni

Hari, Daoud <1974-> - Burke, Dennis - MacKenna, Megan

Il traduttore del silenzio / Daoud Hari, con Megan McKenna e Dennis Burke ; traduzione di Annalisa Carena

Casale Monferrato : Piemme, 2009

Abstract: Daoud è nato in un piccolo villaggio di capanne, nel Darfur. Capanne rotonde, spaziose, con il tetto di erba che quando piove profuma di buono. E nonostante sia stato lontano anni, prima per studiare in città, poi per lavorare in Libia, Daoud l'ha sempre portato nel cuore. Tanto che, dopo varie e drammatiche vicissitudini, ha deciso di tornare a casa, facendo il percorso inverso a quello di milioni di profughi. Ha ritrovato la sua gente, suo padre e i suoi fratelli, in particolare l'amato Ahmed, appena prima di perdere tutto. Un giorno il villaggio è stato attaccato, le capanne bruciate e Ahmed è stato ucciso. L'ha sepolto Daoud con le sue mani, nella sabbia, prima di incamminarsi nel deserto con i sopravvissuti. Alle loro spalle, le colonne di fumo disperdono nell'aria le ceneri di case, alberi, e anche dei corpi dei vecchi che non hanno voluto o potuto andarsene. Lontane dalla ribalta del mondo, scene come questa accadono quotidianamente nel Darfur. In questa regione del Sudan tanto povera in superficie quanto ricca nel sottosuolo, si consuma da più di vent'anni un genocidio silenzioso e indisturbato, per mano dello stesso governo sudanese.

Dove va il vento quando non soffia
Libri Moderni

Jelincic, Dusan <1953->

Dove va il vento quando non soffia : una spedizione da record nel Karakorum inquieto / Dusan Jelincic ; traduzione di Alenka Mozina

Vivalda, 2010

Abstract: Ritorna Dusan Jelincic col racconto dell'esperienza sul suo terzo ottomila, il Gasherbrun II (8035 m.) salito nel 2003, dopo il Broad Peak e l'Everest. Triestino di nascita, ma sloveno di origine, soffre questa condizione di straniero in patria, costretto a scontrarsi con pregiudizi e incomprensioni. Primo triestino comunque ad aver salito un ottomila, quando viene invitato ad aggregarsi ad una spedizione composta dai triestini Marco Tossutti, Sandra Canestri e Miro Chert e dai tarvisiani Nives Meroi, Romano Benet e Luca Vuerich, aderisce con entuasiasmo. Fa parte della spedizione anche Gianbattista Galbiati di Bergamo. Ma per il suo carattere schivo e introverso, Jelincic affronta questa avventura con timore reverenziale verso colleghi più famosi di lui. Il libro riflette questo suo atteggiamento introspettivo, pieno di dubbi e sempre alla ricerca di risposte alle sue domande interiori, non solo alpinistiche ma anche filosofiche e politiche. Il libro ci restituisce non solo un alpinista di valore, ma anche un uomo di grande spessore, acuto osservatore del mondo che lo circonda, in particolare quello dei nativi e degli sherpa, dell'organizzazione pletorica e talora contradditoria delle spedizioni viste dal di dentro, delle rivalità tra cordate di nazionalità differenti, ma anche dello spirito di cameratismo e di solidarietà che nonostante tutto questo mondo degli scalatori sa esprimere.

Il traduttore del silenzio
Libri Moderni

Hari, Daoud <1974->

Il traduttore del silenzio / Daoud Hari ; con Megan McKenna e Dennis Burke ; traduzione di Annalisa Carena

Casale Monferrato : Piemme Bestseller, 2009

Abstract: Daoud è nato in un piccolo villaggio nel Darfur. Capanne rotonde, spaziose, con il tetto d'erba che quando piove profuma di buono. Sebbene sia stato lontano anni, prima per studiare, poi per lavorare in Libia, l'ha sempre portato nel cuore. Tanto che ora ha deciso di tornare, per ritrovare la sua gente, la sua famiglia. E per perdere tutto un attimo dopo. Perché un giorno il villaggio viene attaccato, le capanne bruciate e molti degli abitanti uccisi. Chi sopravvive fugge, come Daoud. È l'incontro con un'organizzazione umanitaria a indicargli il suo destino. Facendo tesoro dell'inglese imparato a scuola, Daoud si offre come interprete e guida. Attraverso le sue parole prendono voce le testimonianze di centinaia di profughi, scampati al massacro ma che ancora hanno negli occhi l'orrore che ha dilaniato le loro vite. Sono storie di un dolore quotidiano, tanto spaventose che a volte non riesce nemmeno a tradurle. Ma anche storie di coraggio e di umanità che illuminano di speranza la notte dell'odio. Quella è diventata la sua missione. Perché nessuno possa più dire che non sapeva.