Trovati 855546 documenti.
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Bollati Boringhieri, 12/05/2011
Abstract: Oggi più che mai il nostro dibattito pubblico sembra ostaggio di intemperanze assortite, che oscurano come violente macchie di colore il disegno argomentativo di fondo. Ma se anche fosse meno sguaiato, sarebbe pur sempre teatro di uno scontro tra discorsi che vogliono persuadere, dove gli errori di ragionamento tendono insidiosi agguati, sviando sia chi vi incappa sia i destinatari. Con gli strumenti dell'analisi logico-pragmatica Paola Cantù orchestra una irresistibile "caccia alle fallacie" a cui non scampa nessuno, giornalisti, politici, comici, professori, opinionisti. Non per il gusto di cogliere in fallo personaggi di spicco, o allo scopo di prendere partito per questa o quella tesi; piuttosto per addestrarci a individuare il punto di cedimento nascosto di qualsiasi argomentazione, comprese le nostre. Tutti ricorriamo infatti, in modo inconsapevole o strategico, a generalizzazioni indebite, premesse ambigue, false analogie, paradossi: vere e proprie violazioni delle procedure discorsive. Saperlo è il primo passo verso un uso responsabile dei messaggi comunicativi. Perché l'antica consuetudine dei filosofi di chiedere ragioni - buone ragioni - nelle democrazie mature deve diventare prerogativa di ogni cittadino.
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Una nuova cultura dell'energia
Bollati Boringhieri, 12/05/2011
Abstract: Se la psicoanalisi e lo yoga contribuiscono a liberare l'energia, non insegnano abbastanza come dedicarla a un compimento insieme globale e mondiale dell'identità umana. Congiungere una cultura del respiro a quella dell'amore può trasformare ognuno di noi in un ponte tra Oriente e Occidente. Per porre i fondamenti di una comunità umana - in cui un individuo non prevalga su un altro e una cultura non ne sottometta un'altra - occorre inoltre coltivare il desiderio tra di noi in quanto esseri non neutri, ma sessuati. Si tratta dunque di proseguire il cammino aperto da certe figure dell'Oriente e dell'Occidente, il che richiede questo nuovo passo dell'umanità.
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Bollati Boringhieri, 09/06/2011
Abstract: Impegno, si chiamava nel secolo appena concluso, e - pur nella varia cadenza delle sue espressioni storiche - alludeva al gesto pubblico con cui i letterati rompevano le transenne del mestiere per prendere la parola su questioni di ordine civile e politico. Avveniva sui quotidiani nazionali, in riviste per pochi o nell'editoria d'intervento. La polemica, con i suoi toni accesi e la sua militanza sui principi, ne era il cuore. Diversi, talora agli antipodi, gli stili argomentativi, le idee sostenute, le prerogative di autorevolezza, le strategie di visibilità, ma generale la risonanza ottenuta. Certo, in qualche misura continua ad accadere; tuttavia la grande stagione degli scrittori polemisti risale agli anni settanta del Novecento. Bruno Pischedda chiama a raccolta i maggiori, Pasolini, Sciascia, Arbasino, Testori ed Eco, e li esamina in profondità, muovendosi sapientemente tra critica testuale e storia delle idee. Oggetto di scontro polemico erano terrorismo, aborto, movimenti giovanili, indegnità della classe politica, ansie religiose, sussulti di una laicità in crisi. Letti oggi, in un quadro d'insieme, i pronunciamenti su queste questioni eterne della modernizzazione italiana rivelano diffidenze reciproche e inattese sintonie, e soprattutto appaiono come uno degli ultimi fuochi di prestigio di un intero ceto intellettuale.
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Ponte alle Grazie, 23/06/2011
Abstract: Alla vigilia del suo quarantottesimo compleanno, un milanese giace in fin di vita sull'asfalto della circonvallazione Trionfale, a Roma. Come ci è arrivato? A narrare la storia è lui stesso o meglio il suo fantasma, dalla sede del suo limbo terreno: un negozio di libri usati al cui proprietario è stato venduto l'unico bene che aveva: la sua biblioteca. Ogni volta che le figure più disparate entrano nella bottega e comprano i volumi, il protagonista ne segue i passi: l'incontro fra i testi (di Borges o Kafka, Leopardi o Foster Wallace o Céline) e i nuovi proprietari presenta sempre una coincidenza bizzarra, che gli dà la sponda per raccontare un pezzo della sua vita di spirito solitario e inconcludente, di creatura dolcissima e spacciata, capace di umorismo nella tragedia e di riflessione nella farsa. Un uomo che vagando in morte, come ha vagato in vita, alla ricerca di un senso e un'identità, conserva ancora in sé la febbrile apprensione del naufrago. Un uomo qualunque e al contempo speciale, com'è speciale e qualunque la vita di ogni lettrice e lettore: segnata dall'amore per la letteratura come chiave profonda di comprensione dell'esistenza e del mondo, dalla convinzione riposta che non siamo noi a leggere i libri, ma i libri a leggere noi. Ne Il nome giusto, il lettore ascolterà una voce colta e confidenziale, cinica e ingenua assieme, la voce di un autore che - siamo disposti a scommettere - farà molta strada.
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Bollati Boringhieri, 23/06/2011
Abstract: Giù le mani dal corpo delle donne, recitava uno storico slogan femminista, rivendicando il diritto a disporre di sé senza ingerenze di sorta. Un'istanza a cui sembra dare voce l'Organizzazione mondiale della sanità, quando vieta le cosiddette mutilazioni genitali femminili (Mgf), ancora praticate in altri universi socioculturali, in particolare - ma non solo - in Africa. Mentre tali pratiche suscitano indignazione, non viene sanzionata la chirurgia estetica intima, che in Occidente assume un rilievo via via crescente, spesso in assenza di una significativa letteratura medica che ne esamini la criticità. Il corpo non si tocca, ma lo si può impunemente ritoccare. Se la violenza di clitoridectomia, escissione e infibulazione risulta inaccettabile, l'imenoplastica e le varie forme di ringiovanimento vaginale operate dal bisturi o dal laser appaiono invece consapevoli esercizi di autodeterminazione. Già, perché il corpo oltraggiato è sempre quello delle Altre, sottolinea Michela Fusaschi in un saggio che non fa sconti alla nostra miopia travestita da retorica umanitaria. Dalla prospettiva transculturale in cui Fusaschi si colloca, si vede con chiarezza quanto l'integrità del corpo femminile sia giudicata tale a seconda dell'immaginario di riferimento: il nostro, ipertecnologico, ritiene una brutale prevaricazione solo ciò che accade in contesti dichiarati "arretrati". Così non riesce neppure a supporre che esistano, in quei contesti, manipolazioni non mutilanti, come dimostrano le dinamiche rwandesi di costruzione dell'identità di genere. E soprattutto non coglie la menzogna dei propri, compiaciuti buoni sentimenti.
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Marsilio, 17/06/2011
Abstract: Fredrik Welin si ritira in una piccola isola al largo della costa orientale della Svezia. C'è un mistero nella sua vita, "una catastrofe" che l'ha spinto a cercare la solitudine e a creare una barriera tra sé e il mondo. Ma un mattino, quasi un miraggio, lo raggiunge una donna amata in gioventù che lui abbandonò senza spiegazioni. È Harriet: ora è malata e vuole che Fredrik mantenga un'antica promessa.Un puzzle dell'anima, con l'esito di un giallo psicologico" Leonetta Bentivoglio, LA REPUBBLICA
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Rizzoli, 01/01/2011
Abstract: Orta San Giulio, Caffè del Lago. "E Gennaro dov'è? Come mai non è ancora arrivato?" Mario, Tancredi e Stefano sembrano comari di paese mentre aspettano il loro amico per l'aperitivo delle sette, al solito tavolino in piazzetta. È aprile, l'aria è quasi estiva: strano che Gennaro Vattuone, ex professore di latino e greco, non si faccia vivo.Una ragione c'è, irrimediabile: l'uomo è stato assassinato e il corpo giace sul pontile della villa dove il professore si era ritirato dopo aver lasciato l'insegnamento.Una quieta cittadina di provincia in cui tutti si conoscono, e tutti sanno tutto di tutti. Ma è davvero così? Al vicecommissario Enea Zottìa – lontano dalla Questura di Milano, dal suo matrimonio infelice con Enza e da certe serate solitarie con l'unica compagnia del gatto – sembra di essere in vacanza, ma gli bastano poche ore per capire che l'atmosfera d'altri tempi non è che la punta di un iceberg. La rete di segreti, menzogne e interessi particolari in cui è coinvolto l'intero paese non sarà facile da decifrare: l'omicidio ha l'aria di un'esecuzione. Per quale motivo la statua della Primavera nel giardino di Vattuone è stata ruotata con le spalle al lago? Anche gli amici del bar hanno un passato da nascondere, ma Zottìa sa bene come spingersi oltre con buonsenso e ragionevolezza.È più irragionevole, forse, la speranza che ripone in fondo al cuore e che riguarda Serena, l'amore della sua vita. O forse no…Un protagonista dalla profonda umanità e dal carattere malinconico, che rimane nella memoria del lettore e che vorremmo incontrare di nuovo. Una scrittura capace di dar corpo alle suggestioni dellago, calmo e trasparente solo in superficie.
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Marsilio, 01/06/2011
Abstract: 23 novembre 1980, un terremoto di proporzioni catastrofiche colpisce la Basilicata e la Campania, provocando migliaia di morti, dispersi e senzatetto. Un'antropologa milanese si precipita a Palmira, un centro così minuscolo che non figura nemmeno sulle carte geografiche. Tutto ciò che trova è ridotto in macerie. Solo una falegnameria è rimasta in piedi e dentro, notte e giorno, mastro Gerusalemme fabbrica il mobilio per una sposa, l'ultima del paese. Sulle ante disegna le storie che si tramandano negli anni. I pannelli dei mobili sono l'unica testimonianza che Palmira sia esistita veramente e in essi si compie il destino di ogni uomo.
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Marsilio, 17/06/2011
Abstract: Il giudice Edvard Frisbakke è cresciuto nella certezza di saper distinguere il bene dal male. E' a lui che si rivolge Marianne Wiig quando scopre che il marito Karsten la tradisce ed è assalita da un angoscioso sospetto per l'incolumità delle figlie. Ma Karsten è realmente colpevole? Può il giudizio essere davvero equo?Helene Uri affronta con grande tatto un tema delicato, raccontandoci in un sapiente intreccio di colpa e innocenza le mille prospettive della verità e dell'amore.
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Marsilio, 17/06/2011
Abstract: Risolto da poco il caso Carpino, la prima inchiesta di Italo Agrò, il giovane e talentuoso sostituto procuratore della Repubblica di Roma si ritrova a investigare su una serie di persone collegate alla sua precedente indagine, a causa della sparizione del socio di Abramo Carpino, il commerciante Omber Pagliotta - denunciata dalla figlia Alicante - e di quella del suo autista Sabino Utignaro. Agrò indaga nel mondo degli affari del commerciante scomparso, scoprendo che è destinatario di molti quattrini, inviatigli via Malta e via San Marino da organizzazioni criminali, che vengono impiegati da Pagliotta per finanziamenti e partecipazioni azionarie. Ma nelle indagini si innesta anche un filone di pedofilia e di frequentazione di prostitute, che sembra ingarbugliare maggiormente la già intricata matassa della vicenda.
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Bompiani, 23/06/2011
Abstract: Ne L'uomo in rivolta, pubblicato nel 1951, trova la sua più rigorosa formulazione teorica la riflessione di Camus sull'idea – fondamentale – della rivoluzione, intesa come ricerca di equilibrio, azione creatrice, unica possibilità data all'uomo per fare emergere un senso in un mondo dominato dal non senso. L'opera sancì la rottura definitiva di Camus con Sartre e diede origine a infinite polemiche che divisero l'avanguardia intellettuale francese ma non riuscirono a pregiudicare la validità di una lezione di coraggio, generosità e moralità che rimane attualissima ancora oggi.
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Feltrinelli Editore, 22/06/2013
Abstract: LuLing e Ruth. Madre e figlia. Cina e Stati Uniti. Due persone, due mondi si affrontano in un delicato arazzo di affetti e rancori.Ruth, quarantasei anni, è cinese solo nelle fattezze: la sua professione, la lingua, il modo di interpretare la realtà sono quelli di un'americana di oggi. LuLing, ha più di settant'anni. La tragica occupazione nipponica precedente la Seconda guerra mondiale e una serie di disgrazie familiari l'hanno costretta a lasciare il suo paese. Pur avendo vissuto per mezzo secolo negli Stati Uniti, è profondamente legata alla terra d'origine. Le sue paure, le ansie e le superstizioni sono ancora quelle di una figlia dell'Impero Celeste.LuLin è sola ma è troppo orgogliosa per chiedere aiuto, si mantiene con un povero sussidio e comincia a mostrare i segni del morbo di Alzheimer: fughe improvvise, comportamenti irrazionali, un disordine mentale che la porta a confondere il presente con le tristi vicende del passato. Colpita da questa circostanza, Ruth decide di far tradurre dal cinese un manoscritto che, anni prima, la madre le aveva affidato pregandola di leggerlo (cosa che lei aveva sempre rinviato fino a dimenticarsene), per avvicinarsi al suo passato. E, in effetti, il passato è colmo di sorprese..
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Sonzogno, 14/06/2011
Abstract: Per Susana, Rebeca e Carmen la resa dei conti arriva nel momento in cui si vedono costrette a riconsiderare la propria esistenza. Susana ha scoperto che suo marito la tradisce nel letto coniugale. Rebeca ha capito che, nonostante abbia lottato per i diritti delle donne, si trova intrappolata nella relazione con un uomo inetto. Quanto a Carmen, per lei è ancora più dura: il marito è uno scansafatiche, alcolizzato e cocainomane che la picchia; e uno dei tre figli, il più ingombrante, si allea con lui, quando non si ingozza di patatine davanti alla tv. Con una bella dose di ironia e senso dell'umorismo, a metà tra un film di Almodóvar e un episodio di Desperate Housewives, Donne che abbaiano e mordono è il ritratto definitivo e indimenticabile delle donne del post post post femminismo. Si sono emancipate, hanno imparato a essere sexy, portano a casa i soldi, e ora si ritrovano immerse nella delusione fino al collo. Pronte però a venirne fuori. Costi quel che costi.
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Longanesi, 16/06/2011
Abstract: David ha tredici anni quando, in seguito a una sconvolgente rivelazione, fugge dalla casa in cui ha sempre vissuto, cullato dalla serenità apparente della sua numerosa famiglia. Confuso e ferito, sale su un traghetto e lascia l'isola di Margarita, in Venezuela, per raggiungere Caracas. Costretto a vivere per le strade della capitale, conosce la fame, la violenza, il mondo della droga e della prostituzione, ma anche la grande passione della sua vita, che ha sin da quand'era bambino: il volo. E una passione ancora più grande esplode quando incontra Jazmín, che sembra finalmente dare un senso alla sua breve eppure già travagliata esistenza. David trova un lavoro e riesce a prendere il brevetto di volo, ma il mondo dei due ragazzi è fragile e precario, e il crollo inesorabile è sempre più vicino. Finché non è troppo tardi per cambiare le cose. David sceglierà di volare, perché soltanto in volo trova la pace e il silenzio. Questo ha un prezzo, però: la criminalità. E così mette il suo brevetto al servizio dei grandi signori della droga, entrando in contatto con personaggi pericolosi come Escobar, il più noto dei narcotrafficanti. Un uomo pericoloso e depositario di tremendi, scottanti segreti. Segreti che forse un giorno David potrà rivelare, dal chiuso della sua prigione.
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Fiore di Neve e il ventaglio segreto
Longanesi, 16/06/2011
Abstract: "Un ritratto avvincente e realistico di una donna forgiata dalla sofferenza, e dell'amicizia che le permette di sopravvivere. "Arthur GoldenOttuagenaria e tormentata dai rimorsi, Giglio Bianco ripensa al proprio passato e a Fiore di Neve, l'amica scomparsa da molti anni che ha avuto un ruolo cruciale nella sua esistenza. Poiché le rimane solo il dono del tempo, vuole onorarlo raccontando la storia della sua laotong - la compagna di parole segrete - e del tragico equivoco che ha amaramente segnato un legame lungo una vita. Ha inizio così una vicenda di intensa drammaticità ambientata nella Cina del XIX secolo, quando mogli e figlie ancora avevano i piedi bendati e vivevano in uno stato di isolamento pressoché totale. Allora le donne di una remota contea dello Hunan ricorrevano a un codice segreto per comunicare tra loro. Si scambiavano lettere tracciate a pennello sui ventagli o messaggi ricamati sui fazzoletti, e inventavano racconti, sfuggendo così alla propria reclusione per condividere speranze, sogni e conquiste. Un viaggio a ritroso orchestrato con magistrale realismo verso un periodo della storia cinese commovente e doloroso insieme, che all'attenzione ai particolari storici e di costume fonde una capacità evocativa straordinaria. Un romanzo lirico e carico di emozioni che analizza una delle relazioni umane più forti e misteriose: l'amicizia femminile.
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La vita è breve e il desiderio infinito
Guanda, 16/06/2011
Abstract: È un giorno di inizio estate quando squilla il telefono e Nora annuncia il proprio ritorno. Sono passati venticinque mesi, tre settimane e cinque giorni. Ma per lei è come se fossero passate solo due settimane da quando ha lasciato Parigi, quasi che il tempo e l'amore fossero reversibili. Ambigua fin dalle origini - di madre francese e di padre inglese -, aspirante attrice, giovanissima e inquieta, Nora è la donna eternamente sfuggente e inconoscibile. Capace di slanci improvvisi e di fughe inspiegate, nella sua sovrana ingratitudine tiene avvinti a sé due uomini quantomai diversi. A Parigi la aspetta Louis Blériot, traduttore freelance, quarantenne con il look dell'eterno ragazzo, che vive con la moglie Sabine - una donna colta, intelligente, amorevole - vigliaccamente in attesa che lei lo lasci. Fin dal primo incontro, Nora è stata per lui "la ragazza che gli è destinata", capace di tenerlo in uno stato di eterna sospensione fra "l'angoscia dell'infedeltà e la depressione della fedeltà". A Londra la cerca Murphy Blomdale, operatore finanziario, americano al cento per cento nel suo volontarismo austero e iperattivo, un uomo che legge sant'Agostino e coltiva la rara virtù della pazienza, e che non riesce a convincersi dell'abbandono di Nora, forse perché "qualcosa lo trattiene dal rinunciare a essere felice". Autore capace di intrecciare con grande raffinatezza romanticismo e ironia, in un gioco di intersezioni e moltiplicazioni Patrick Lapeyre scrive una storia intensa e disarmante di sofferenza e di estasi. E reinterpreta in chiave contemporanea i temi dell'amore fatale e del triangolo amoroso, tentando di risolvere la delicata equazione della vita e del desiderio.
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Salani Editore, 16/06/2011
Abstract: "Stefano Bartezzaghi è il più fine e brillante giocatore di parole: il divertimento è assicurato."la Repubblica "Prendi le ferie, parti per il mare, trovi una spiaggia, ti spogli quasi del tutto, apri una sedia a sdraio, ti ci adagi, chiudi gli occhi. Incomincia il mistero. Cosa si fa quando non si sta facendo nulla? A che gioco giochiamo, mentre il sole ci abbronza? Il tempo che si passa sulla sedia a sdraio, immobili e taciturni, può essere utilmente dedicato ad allenamenti mentali. Le bocce e lo yo-yo, il ping pong e il calcio, il gioco dell'oca e i videogames in cui si spara agli alieni. Quasi ogni gioco e ogni sport di quelli che impegnano normalmente i muscoli ha un possibile equivalente da giocare solo tra sé e sé. Basta conoscere le regole e rassegnarsi all'impossibilità di vincere senza essere simultaneamente sconfitti".
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Ponte alle Grazie, 16/06/2011
Abstract: Un italiano non più giovanissimo ha esplorato per anni la Spagna mosso dall'ossessione e dalla fede: la fede che il senso iberico della festa, della morte, della comunità gli trasmetteranno, per vie che non conosce, il segreto profondo del suo essere. Non conosce le vie, ma sa che passeranno per "i tori" - questo è il modo in cui in spagnolo si chiama la corrida. Nel suo viaggio solitario lo scortano Hemingway, García Lorca e Bataille, ma anche Platone e i miti greci, e lo bracca il nostro generale disprezzo verso quelle forme antiche di liturgia, di arte, di allevamento, in cui rispetto materiale e identificazione spirituale si fondono in modi sconosciuti alla nostra sensibilità. In un bar di Cadice, l'italiano si imbatte in Rafael Lazaga Julia, un suo coetaneo ex torero che accetta di iniziarlo, di insegnargli alcune figure del toreo e chissà, di prepararlo un giorno ad affrontare se non un torello - cosa già impensabile per un dilettante - una pur temibile vacca selvaggia. Rafael, animato a sua volta dal sogno di tornare nell'arena, lo introduce con un misto di diffidenza e generosità nel proprio mondo taurino, popolato da figure nobilissime e faccendieri da quattro soldi, e lo ospita nella propria famiglia, una famiglia pervasa di mistero: una famiglia eterna con al centro l'ineffabile Mariana, sorella cieca e veggente di Rafael, e il suo bambino, Paco. Attraverso questi incontri l'italiano potrà approfondire - e rendercene partecipi - la conoscenza di un rito che è un'isola di verità e riflessione nel mare accanito e conforme della modernità, potrà penetrare il senso doloroso e vitale che dà il confronto pieno con la morte, arriverà ad avvertire il felice segreto equilibrio fra tragedia e commedia, fra fato ed arbitrio che è il vero cuore del nostro destino: perché, come gli dice un giorno un allevatore, Ángel, "il toro non sbaglia mai. A sbagliare siamo sempre e soltanto noi uomini. A sbagliare è sempre e soltanto chi ha la possibilità di decidere".
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Ponte alle Grazie, 16/06/2011
Abstract: Ylva è stata uccisa venticinque anni fa, tra i boschi della Lapponia svedese. La sua bambina è scomparsa. Delitto irrisolto e archiviato. È Elina Wiik, della squadra omicidi di Västerås, ad accollarsi il compito di individuare il colpevole prima che il crimine cada in prescrizione. Osteggiata dai superiori, che la vedono come una semplice pedina nella scacchiera dei loro giochi di potere, ha appena tre settimane di tempo per riuscire laddove gli investigatori di allora hanno fallito. Ma Elina possiede qualcosa che a loro manca: gli occhi di una donna. Soltanto lei può arrivare a capire chi era veramente Ylva e ricostruire l'esatto meccanismo che ha condotto alla sua morte. Con arte sottile nel calibrare la suspense, Thomas Kanger mette magistralmente in scena una caccia serrata all'assassino, che tiene avvinti fino all'ultima pagina. A condurla, una donna di grande temperamento e carisma - una di quelle personalità forgiate dalla vita e incapaci di lasciare indifferenti chiunque entri nel suo raggio d'azione -, che nelle abili mani dell'autore diventa lo specchio rovesciato di una società intimamente misogina. E a far da sfondo alle sue vicissitudini, il paesaggio del Grande Nord che assiste a tanta efferatezza, spettatore silente e immobile di fronte ai tragici incroci di destini.
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La seconda edizione della vita
Bollati Boringhieri, 16/06/2011
Abstract: Si chiamano George, Laila, Watt, Caroline, Sarah, Jacob, Andrew. I nomi fittizi proteggono le loro vere identità di persone alle quali il trattamento psicoanalitico ha cambiato la vita nel profondo. Sette storie uniche costruite attraverso lo strettissimo e singolare rapporto che si instaura tra analista e paziente e che rende ogni analisi un'esplorazione in cui si mette in gioco molto più di un sapere clinico e di un groviglio di sintomi dolorosi. Al termine del percorso - diverso per ciascuno, come differenti sono le sette coppie analitiche che si sono create - ciò che accomuna tutte le vicende sembra essere il beneficio terapeutico che ne è conseguito. Eppure, al di là dell'esito, è proprio il farsi dell'analisi a manifestare analogie rivelatrici: quell'interazione emotiva tra chi cura e chi soffre che conferisce a poco a poco un senso narrabile al passato e al presente affettivi del paziente, e gli consente di esprimere amore e rabbia all'interno di una relazione intima, modificando in modo duraturo i suoi precedenti schemi comportamentali. La scommessa, pienamente vinta, di questo libro è raccontare sette casi clinici con una consapevolezza nuova rispetto alle narrazioni dei classici della psicoanalisi. Qui l'equilibrio di resoconto dettagliato e dovuto riserbo fa spazio al punto di vista dei pazienti. Anche dalla loro viva voce apprendiamo quanto sia trasformativa un'analisi riuscita.