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Sex & Rage (edizione italiana)
Bompiani, 16/01/2019
Abstract: Con una prosa che riesce a essere insieme onirica e carnale Eve Babitz descrive la vita e gli amori di una donna che (forse) le assomiglia al ritmo incalzante di tango, un ballo che è "un abbraccio popolare tra seminatori di erbacce senza rimpianti".Jacaranda Leven è nata e cresciuta a Los Angeles e non c'è un'altra città al mondo in cui immagina di poter vivere. Fin da piccola ha imparato a solcare le onde su una tavola da surf, l'oceano come compagno di giochi e maestro nell'arte di trovare un equilibrio quando tutto intorno è in costante movimento. Si mantiene proprio dipingendo tavole da surf, ma la sua vitalità sfacciata le permette di salire sulla "chiatta", un'isola di ricchezza a cui appartengono solo persone bellissime, dedite al divertimento. Quando compie ventotto anni però Jacaranda comincia a sentire il peso della precarietà e decide di sfidare se stessa dedicandosi alla scrittura. La conseguenza è una proposta di pubblicazione e dunque un temutissimo viaggio a New York, lontano dal mare, tra persone che vivono per lavorare.
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Bompiani, 02/01/2019
Abstract: Le miniere di diamanti del Sudafrica, i campi di battaglia della Guerra Civile americana, un paesaggio vittoriano modellato sul dolore e sulle speranze infrante: questi i fondali di un romanzo dal passo epico e dall'architettura stupefacente.Londra, 1885. In Edgware Road viene ritrovato il cadavere di una donna. La testa spiccata riaffiora a dieci miglia di distanza dalle acque melmose del Tamigi. L'ennesimo delitto orrendo che rischia di restare irrisolto in una città abitata da relitti umani, attraversata da fogne a cielo aperto, popolata da spiriti vagabondi, fasciata in una perenne nebbia sporca. Il nascondiglio perfetto per l'uomo di fumo, Edward Shade, il criminale che tutti cercano e tutti accusano. Allan Pinkerton, il detective più celebre di tutti i tempi, è morto senza riuscire a catturarlo; e ora tocca al figlio William, che ha ereditato l'ossessione, portare a termine l'impresa fallita. Ma anche Adam Foole, gentiluomo trasformista che viaggia accompagnato da un gigante e da una bambina, ha le sue ragioni per ritrovare Shade: e sono ragioni che alludono a un amore perduto, a una lettera, a un viluppo di segreti.
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Bompiani, 31/10/2018
Abstract: Dall'introduzione di Mario Fortunato.Orlando è la biografia che diventa romanzo di un eroe che diventa un'eroina e che vive parecchi secoli. Non ci vuole molto a capire che il suo tema non è l'immortalità né il sesso né la letteratura (o quella sua versione ministeriale che definiamo storia) né Vita Sackville-West a cui il libro è dedicato, amica intima di Virginia Woolf e scrittrice a sua volta. Il tema è piuttosto lo slittamento o, meglio ancora, la trasformazione, la metamorfosi: di un corpo nell'altro, di un sesso nell'altro, di un genere nell'altro (e alludo tanto all'identità di genere quanto al genere letterario). Ciò che il personaggio Orlando e la sua vita fantastica ci dicono è che dentro ognuno di noi non esiste un sé prestabilito e rigido, pietrificato nella propria identità, bensì molti sé fluidi, instabili, che, scivolando l'uno nell'altro e sull'altro, mutano incessantemente pur conservando al proprio interno elementi di continuità. Perciò la biografia non può che essere romanzo – un'idea che avrebbe probabilmente fatto inorridire il padre di Virginia, Leslie Stephen, autore del mastodontico e macchinoso Dictionary of National Biography – così come il maschile è anche femminile, e viceversa.
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Bompiani, 24/01/2018
Abstract: In un volume - con il testo originale a fronte e con introduzioni e note - sette testi rappresentativi della costruzione dell'identità femminile nella letteratura francese dal Seicento all'Ottocento. Sette scrittrici per sette storie di donne: non più solo oggetto passivo dell'interesse maschile, ma soggetto delle proprie esperienze, anche sul piano intellettuale. "La principessa di Clèves" (1678) di Mme de Lafayette è il vero archetipo del romanzo francese, di raffinatissima introspezione psicologica, che racconta la passione repressa di una donna di grande statura morale. Anche le opere successive ruotano intorno a un amore infelice. Tre di esse sono romanzi epistolari. Nelle "Lettere di una peruviana" (1747) di Mme de Graffigny, accanto al racconto dell'amore tormentato tra una giovane e il sovrano inca spodestato, l'interesse si focalizza sull'incontro di due culture diverse. "Mlle de Clermont" (1802) di Mme de Genlis è il racconto, nitido e breve, dell'amore impossibile di una principessa per un uomo di status inferiore, finito tragicamente. "Valérie" (1803) di Mme de Krüdener - prima traduzione italiana - ha per protagonista un uomo consumato dall'amore per la moglie del suo amico e benefattore, e si esempla chiaramente sul modello del ''Werther'' di Goethe. "Corinna o l'Italia" (1807) di Mme de Staël è dedicata a una poetessa, rappresentativa della genialità italiana, che vede infrangere le sue speranze di felicità amorosa sull'incompatibilità della sua superiorità intellettuale con l'angusta concezione della donna "angelo del focolare". "Olivier o il segreto" (1822) di Mme de Duras - prima traduzione integrale in italiano - tratta del motivo ineffabile che impedisce al protagonista di unirsi alla donna con cui ha grandissima affinità sentimentale. Infine "Indiana" (1832) di George Sand, la vicenda di una donna vittima di un infelice ménage matrimoniale e della passione per un cinico seduttore, che sfocia in un miracolistico lieto fine. Questo volume propone un ricco itinerario, fondato su un rapporto evoluto e cosciente con la cultura, che trova in "Corinna" di Mme de Staël la sua più alta rappresentazione.
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Bompiani, 01/03/2023
Abstract: Mettere insieme adolescenza e poesia: un cimento che Chiara Carminati rimanda con affetto e complicità a Pia Valentinis, illustratrice con cui ha lavorato più volte. Ne viene un libro che fin dal titolo si rivolge a un pubblico preciso ma non esclude il resto del mondo, i lettori adulti: perché adolescenti lo siamo stati tutti, e lo siamo ancora, sempre, perché da quel cantiere di noi stessi forse non siamo mai usciti. Raccontare timori e tremori, desideri e delusioni, rabbia e svagatezza in versi e immagini vuol dire impaginare un libro diverso, insolito, che chiede di essere guardato e ascoltato, letto e riletto e lasciato suonare e risuonare nel silenzio.
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Bompiani, 07/11/2018
Abstract: Nella vasta attività teatrale di Albert Camus, solo quattro sono le opere originali dello scrittore e vennero tutte messe in scena per la prima volta a Parigi negli anni che vanno dal 1944 al 1949. La scrittura drammatica di Camus si configura come ricerca continua e si alimenta dei modelli più diversi: la tragedia classica per Il malinteso, l'assurdo per Caligola, la pura sperimentazione per Lo stato d'assedio, il rispetto della tradizione e della verità per I giusti. Eppure in ogni protagonista di queste opere è sottinteso lo stesso dramma: quello dell'individuo che sceglie la difficile strada della rivolta "senza per questo attingere alla privilegiata soglia della libertà" ( Guido Davico Bonino).
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Riflessioni sulla pena di morte
Bompiani, 07/11/2018
Abstract: Pubblicato nel giugno e luglio 1957 sulla Nouvelle Revue Française, il testo di Camus non rappresenta soltanto un testamento morale lucidissimo ma anche le domande e i dubbi di un intellettuale di fronte a un tema cruciale che non cessa di essere d'attualità.Questo pamphlet nacque come saggio da pubblicare unitamente a uno scritto di Arthur Koestler, promotore di una campagna per l'abolizione della pena capitale nel Regno Unito, intitolato Reflections on hanging, che Manès Sperber aveva fatto tradurre in francese.
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Bompiani, 07/11/2018
Abstract: Steinbeck regala a Thom parole tenere e rassicuranti, che risuonano in chiunque le legga come una verità senza tempo, accompagnata dall'incanto delle illustrazioni di Alessandro Gottardo. John Steinbeck, grande romanziere premio Nobel per la Letteratura nel 1962, fu anche un prolifico scrittore di lettere: alla famiglia, agli amici, al suo editor, ad altri scrittori, a personaggi pubblici noti e influenti. Nella sua corrispondenza c'è una lettera indirizzata al figlio adolescente Thom, che a quattordici anni sperimenta per la prima volta l'euforia assoluta e frastornata dell'innamoramento. Steinbeck parla al figlio da pari a pari - "so che cosa provi perché lo provo anch'io e sono contento che succeda a te" - e lo consiglia con tutta la serietà che la questione merita - "non permettere a nessuno di ridurla a qualcosa di piccolo o di poco conto; l'oggetto dell'amore è il migliore, il più bello. Cerca di essere alla sua altezza".
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Bompiani, 07/11/2018
Abstract: Una stravagante commedia nera sul confronto col male, un valzer satanico danzato come in un teatrino del settecento, condotto con gusto e punteggiato di citazioni.Un gentiluomo in smoking, una giovane vistosa in tutina color argento e una spilla di rubini, un professionista in doppiopetto nocciola, un ragazzo biondo in jeans, un bambino grassoccio e lentigginoso: è l'equipaggio improbabile di una carrozza trainata da cavalli neri che percorre un viale fiancheggiato da platani alla volta dello chateau in cima alla collina. In cassetta, accanto al cocchiere, avvolto in un mantello nero c'è mastro Suleyman, il narratore. Altri ospiti li attendono nel palazzotto screpolato ma affascinante, zeppo di opere d'arte e piaceri: un colosso da circo, due signorine di mezza età, una matrona in occhiali da sole. Insieme consumano pasti squisiti, preparati sulla base dei loro gusti; insieme, parlando una lingua comune anche se vengono da una Babele di idiomi, conversano amabilmente e aspettano il padrone di casa. Ma intanto, come in un giallo classico, uno dopo l'altro cominciano a sparire.
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Bompiani, 24/10/2018
Abstract: L'universo mitologico di J.R.R. Tolkien è qualcosa di più di una semplice creazione narrativa. Per lettori di ogni età e provenienza da più di sessant'anni la Terra di Mezzo è diventata un luogo nel quale proiettare sogni, progetti, visioni del mondo reale. Alcuni critici hanno giudicato questo immaginario come pura evasione o favola reazionaria. Il libro di Patrick Curry, pubblicato per la prima volta nel 1997 e finalmente disponibile anche in italiano, ci rivela con chiarezza e accuratezza scientifica quanto si siano sbagliati. Curry analizza l'opera di Tolkien, da Lo Hobbit al Signore degli Anelli, mettendo in evidenza la profonda difesa dell'autore della comunità, dell'ecologia e dei valori spirituali contro le forze distruttive della modernità più violenta. Un saggio importante e una chiave di lettura per l'opera del grande maestro che mette in luce il messaggio universale di tolleranza e rispetto dell'ambiente.
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Bompiani, 05/12/2018
Abstract: "La vicenda qui narrata è smisuratamente anteriore agli anni intorno al 1420 della Terza Era della Terra di Mezzo in cui si colloca la vicenda del Signore degli Anelli: una catena di generazioni e di ere, migliaia d'anni. Si sprofonda a ritroso nella preistoria, e se la vicenda di Bilbo, di Frodo e di Aragorn è un mito, qui approdiamo al mito del mito. Qui si narra della genealogia di Hador, da cui discendono gli eroi di Dor-lómin, della tragica Battaglia delle Innumerevoli Lacrime, delle nozze di Húrin e Morwen e del destino di Túrin loro figlio." "Lasciata l'ultima pagina dei Figli di Húrin il lettore potrà ritornare alla rilettura del Signore degli Anelli scoprendo nuove e prima inavvertite vie d'accesso." Quirino Principe
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Bompiani, 07/11/2018
Abstract: Questa raccolta di racconti, pubblicata nel 1957, è l'ultima opera che Camus pubblicò prima di morire improvvisamente nel 1960.Pervasi da un senso di insoddisfazione, solitudine e fallimento i protagonisti di queste storie, ambientate nei luoghi più disparati, dall'Algeria a Parigi al Brasile, attraversano la vita, ovvero "l'esilio", nel vano tentativo di raggiungere "il regno", quella dimensione fatta di felicità, verità e solidarietà.
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Bompiani, 07/11/2018
Abstract: Un romanzo brillante, pieno di bellezza e dolore, che riflette su temi controversi e sempre attuali svelando slanci e contraddizioni di un cuore di madre. Londra, anni sessanta. Jess è un'antropologa poco più che ventenne quando dalla sua relazione con un professore sposato (e destinato a restarlo) nasce Anna, la bambina d'oro puro: buona, felice, adorabile e molto particolare. Una bambina con bisogni speciali. Il legame che unisce madre e figlia nel corso degli anni è narrato da Eleanor, amica di Jess e attenta spettatrice, che punteggia il suo racconto di osservazioni acute fino alla ferocia e digressioni sui tempi che cambiano. La storia di Jess e Anna è la storia dei loro amici, dei loro vicini, di una comunità complessa in tempi complessi.
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Bompiani, 02/01/2019
Abstract: Sedici racconti in versi ci accompagnano in un mondo fiabesco, il Medioevo fantastico di J.R.R. Tolkien popolato di gnomi, streghe, troll, giganti, draghi, uccelli, uomini, alberi e acque.Ritornano luoghi e personaggi resi famosi dal romanzo Il Signore degli Anelli: Tom Bombadil, il picaresco abitatore dei boschi, la fanciulla acquatica Baccadoro, lo Spettro dei Tumuli, il fattore Piedimelma, la principessa Me, il Troll pasticciere, Fastitocalone il preistorico e lo sfortunato Uomo della Luna. Filastrocche scioglilingua si alternano a vere e proprie ballate romantiche, in un'edizione che, evitando la trascrizione letterale dei testi, si sforza invece di rispettarne la struttura, di riprodurne la musicalità, e di ricostruirne la ricchezza di significati allegorici e rituali.
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Bompiani, 02/01/2019
Abstract: Nelle mani di Tolkien fiabesco e concretezza di particolari si mescolano con somma maestria per andare dritto al cuore dei lettori di tutte le età. Un contadino abitudinario e un po' fanfarone, costretto a dar la caccia a un drago su cui riesce ad avere la meglio, diventa ricco e rispettato, tanto da essere eletto re. La fonte sarebbe un'antica cronaca in latino contenente il resoconto delle origini del Piccolo Regno. Ma è solo un espediente. Tolkien vi ricorre per creare un mondo metastorico, senza precise coordinate spazio-temporali, un'atmosfera da fiaba, un universo immaginario popolato di draghi e di giganti in cui però possiamo ritrovare qualcosa della nostra quotidianità.
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Bompiani, 15/11/2017
Abstract: Due sguardi e due testimonianze raccontano uno degli anni più intensi nella storia d'Italia contemporanea: il 1977. Un anno solo ma così denso di eventi da sembrare un decennio. E come il decennio che lo distanza dal 1968 ha segnato il culmine e la battuta di arresto per i sogni di rivoluzione sociale e politica di un'intera generazione. Il 1977 è stato un anno di scontri in piazza, manifestazioni di studenti e lavoratori, lotta armata con le forze dell'ordine ma anche feste e un fermento di iniziative culturali e momenti di creatività senza precedenti. Tano D'Amico è il fotografo che maggiormente ha fermato con le immagini i numerosi momenti di rivolta e gioiosa socialità a Roma, Milano e Bologna. Nanni Balestrini narra quanto è avvenuto ma anche la poesia e il potenziale che sta dietro i fatti di quel momento storico di cui ancor oggi sappiamo solo una parte del racconto.
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Bompiani, 27/03/2019
Abstract: Una storia cupa, sinistra, inquietante in cui la battaglia quotidiana della vita rurale è aggravata dalle imprevedibili complicazioni del soprannaturale.Cent'anni fa, durante una bufera eccezionale, gli abitanti delle Endland sono rimasti confinati in casa per intere settimane. Quando finalmente sono usciti, il Diavolo aveva seminato il suo veleno ovunque. Nessun rito, sacro o profano, è mai riuscito a cacciarlo. Il Giorno del Diavolo oggi è un giorno di tradizioni che si rinnovano, un modo per ricordare, una messinscena intrisa di scongiuri. E se il Diavolo facesse veramente ritorno, per sconvolgere la vita già dura di chi si occupa delle greggi, e seminare discordia tra famiglie che da tempo immemorabile si guardano con diffidenza? È autunno quando John Pentecost torna a casa, al villaggio nella brughiera del Lancashire dove è cresciuto, insieme alla giovane moglie Kat, che aspetta un bambino. Il nonno, il patriarca, è appena morto, e oltre a congedarsi da lui bisogna dare una mano alla famiglia, per riportare le pecore agli ovili. John è attratto dall'idea di restare, lasciando una vita più agiata ma anche più banale, per dare continuità alla tradizione. Gli antichi rancori riemersi però rendono complicata la scelta, dividendo la famiglia di John, in cui sembra essersi insinuata la presenza del Diavolo. "Un ottimo scrittore, con mire che lo collocano un po' in disparte rispetto al mainstream letterario: uno scostamento che lo rende estremamente interessante." John Boyne, The Irish Times
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Bompiani, 27/03/2019
Abstract: Da molti anni Lorenzo Mattotti si confronta, in un processo di rielaborazione continua, con una delle figure più note della letteratura universale: Pinocchio. La storia del pezzo di legno che prende vita e la sua epopea per diventare un bambino vero sembrano trovare nel lavoro dell'illustratore una cassa di risonanza ideale. Il risultato di questo incontro eccezionale è un libro d'artista, che sa restituirci appieno non soltanto lo spirito allo stesso tempo ambiguo e fantasmagorico e l'intento profondo di Collodi, ma anche l'inventiva e la visione di Mattotti - o del Collodi visto da Mattotti.
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La felicità delle immagini, il peso delle parole
Bompiani, 27/03/2019
Abstract: Affascinante come un romanzo, documentato come un saggio accademico, La felicità delle immagini, il peso delle parole non è né l'una né l'altra cosa: è piuttosto un'acuta ricognizione di territori cari all'autrice, che da sempre fa la spola tra il mondo della scrittura e quello dell'arte.Se gli anni trenta del secolo scorso sono stati tutto un fervore di scambi e relazioni tra questi mondi, già negli anni sessanta quella temperie veniva rievocata con una sorta di nostalgia da Pasolini, che pure insieme ai colleghi ha praticato la stessa dimensione di prossimità. Moravia che non smette mai di disegnare; Calvino che insinua che chi si esprime col pennello sia più felice di chi usa la penna; Volponi che del collezionismo di quadri fa quasi una malattia. Ne esce il ritratto di un tempo vivido e interessante, ricco di idee in perenne circolazione: perché il rapporto fra parola e immagine nei testi letterari mai come oggi è attuale e ricco di implicazioni.
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Bompiani, 27/03/2019
Abstract: Giro d'Italia, giugno 1940. Martino segue trepido le tappe della gara insieme al nonno e al suo migliore amico. Sono tutti tifosi di Gino Bartali, ma c'è un giovane che sembra insidiarlo con una leggerezza di levriero: Coppi Fausto da Castellania. Che vincerà alla sua prima partecipazione. Ma c'è poco da gioire: il giorno dopo la fine del Giro l'Italia entra in guerra. 1944. Martino e la sua famiglia sono sfollati in campagna. Noia. Per fortuna lui ha portato la sua bici. Che gli viene rubata subito da una ragazzina perfida a capo di una banda di teppisti locali. Non è un buon inizio. Senza mai smettere di fantasticare su un suo personale Giro d'Italia disegnato dalla geografia dei libri di scuola, tra singolari commerci e movimenti oscuri di bande partigiane, osservando senza troppo capire, Martino si trova ad affrontare la realtà, più dura che mai, e cresce tutto in una volta. Un romanzo sulla vita e sulla guerra, sugli eroi di quando eravamo bambini, che restano sempre con noi, e su quella gara con la G maiuscola che è metafora di tutte le salite e di tutte le discese che punteggiano le nostre vite.