Trovati 858045 documenti.
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Le lotte agrarie nella valle padana / Luigi Preti
Torino : Einaudi, copyr. 1955
No al fascismo / a cura di Ernesto Rossi ; scritti di Umberto Calosso ... [et al.]
Torino : Einaudi, 1957
No al fascismo / a cura di Ernesto Rossi ; scritti di Umberto Calosso ... [et al.]
2. ed. ampliata
Torino : Einaudi, 1963
Atene in scena : mito e attualità nella tragedia greca / Giorgio Ieranò
Einaudi, 2025
Abstract: Qual è il rapporto tra Atene e il suo teatro? E cosa comunica una tragedia greca alla collettività e agli individui? Sulla scena teatrale gli eroi parlano spesso con il linguaggio degli ateniesi contemporanei e si dividono su problemi che rispecchiano l’esperienza quotidiana dei cittadini. È quel meccanismo che già gli antichi definivano «anacronismo»: il cortocircuito tra mito e realtà, passato eroico e attualità politica, leggenda poetica e vita di ogni giorno. L’anacronismo è il nodo chiave dell’espressione tragica. Non può essere ridotto a un banale rispecchiamento della cronaca né inquadrato in una generica relazione con l’ideologia della polis democratica. È invece un gioco drammaturgico complesso che crea sulla scena un tempo sospeso e irrisolto; è una lente deformante che trasforma sia il mito sia la realtà in dimensioni inquietanti e inafferrabili. La tragedia del v secolo a.C. parla sempre di Atene. Ma ne parla in un modo paradossale che trascende la dimensione politica: il teatro diventa il luogo di una trasfigurazione del reale che apre squarci sulle dimensioni piú oscure ed enigmatiche dell’esistenza. Il raffinato gioco di contrappunti tra mito e attualità richiede di essere decifrato mediante un’analisi ravvicinata dei testi.
Io sono perfetto / Paolo Ruffini
La Nave di Teseo, 2026
Abstract: Paolo Conforti è un politico ambizioso e disonesto, abile a parlare alla pancia del paese e a costruire verità convenienti. È a un passo dal diventare Presidente del Consiglio, il traguardo per cui ha sacrificato tutto. Ma Paolo ha anche un fratello: da quando sono rimasti orfani a tredici anni, si prende cura di Simone, il suo gemello con sindrome di Down, la persona a cui è legato più che a chiunque altro. Simone vive una vita semplice e felice: il lavoro da bidello, l’autobus di ogni mattina, le merendine, i programmi di Maria De Filippi e l’amore incrollabile per Paolo. La sua forza è vedere la bellezza, ovunque, e andare sempre al sodo delle cose. Quando la carriera di Paolo crolla per un caso di corruzione e un ricatto pericoloso, il politico trova una soluzione disperata e geniale: candidare Simone al posto suo, convinto di poterlo manovrare. Ma Simone non è manipolabile e la sua campagna – fatta di abbracci, sincerità e gentilezza – sorprende il paese, e soprattutto Paolo.
Effatà, 2025
Abstract: Ai novelli sposi io dico sempre: «Litigate quanto volete: se volano i piatti pazienza, ma mai finire la giornata senza fare la pace». Questa frase di papa Francesco forse può far sorridere, ma contiene una grande verità: nelle relazioni di coppia il litigio "ci sta". Ma il litigio è diverso dal conflitto e dalla crisi, poiché meno grave: anche se talvolta arriva all'esasperazione degli animi e può assumere le forme di un duro conflitto, litigare fa parte della “normalità”. Diversa è la situazione della crisi, che porta a un incancrenirsi delle posizioni da cui, a volte, risulta difficile venire fuori. Il nostro consiglio è quello di prendere ispirazione dalla tecnica giapponese del kintsugi, che letteralmente significa “riparare con l'oro”: è una pratica che consiste nel saldare i frammenti di un oggetto rotto (come un piatto lanciato!) utilizzando colla e oro, rendendolo così prezioso e allo stesso tempo unico, diverso da qualsiasi altro. Il kintsugi, dunque, ci insegna che da una ferita può nascere una forma maggiore di perfezione estetica e interiore, esaltando e mettendo in mostra le ferite; è una forma di arte-terapia, che invita a trasformare in oro le cicatrici visibili e invisibili, a dimostrazione del fatto che le difficoltà sono state superate. A noi verrebbe da dire: «Un vaso rotto è rotto e non sarà mai come prima», invece il kintsugi ci spiega: «Un vaso rotto diverrà più bello di prima perché saprà di vita vissuta».
Divisionismo : la rivoluzione della luce / [a cura di Annie-Paule Quinsac]
Novara : METS percorsi d'arte, 2019
Memoria di casa / Gustavo Zagrebelsky
Einaudi, 2025
Abstract: n una villa nella campagna piemontese che assomiglia a una dacia russa, ed è insieme casa delle illusioni e delle disillusioni, una famiglia si riunisce per rievocare il tempo e le persone che non ci sono più. Soprattutto Jean e Lisín, che si incontrano e si innamorano nella Sanremo degli anni Venti. Lui, fascinoso e tormentato, rimarrà sempre un “émigré” alle prese con i suoi «giorni neri». Lei, testarda e saggia, di salde radici valdesi, cercherà per tutta la vita di sciogliere i nodi. Ma «fare memoria» non è semplicemente ricordare. È dare vita a chi l’ha perduta, rallegrarsi, affliggersi, chiedere scusa quando è il caso. È cercare di capire, senza giudicare. Quando i fratelli Zagrebelsky vengono convocati dalle proprie figlie nella casa di famiglia, lo scopo è quello di ripercorrere il tempo perduto, scambiarsi aneddoti, rinsaldare un sentimento comune. I soggiorni al mare col nonno vestito di lino, i viaggi in macchina e la guida non proprio ortodossa, il cono gelato e le mani appiccicose, le notti nel letto con la nonna per vincere la paura del buio. Ma per chi si avvicina alla vecchiaia quei ricordi sono dettagli di un quadro più ampio, che forse oggi è possibile ricostruire facendosi finalmente le domande scansate nella giovinezza. È il terzo fratello, Gustavo, l’unico a portare un nome legato al ramo materno della famiglia, ad assumersi la responsabilità di raccontare, partendo non solo da un tempo lontano, ma anche da terre e vicende lontanissime. Perché Jean e Lisín – suo padre e sua madre – hanno alle spalle le storie di due minoranze per molti versi opposte: da un lato gli esuli russi, per i quali l’uguaglianza era stata la rovina, dall’altro i valdesi, per cui l’uguaglianza era stata la conquista.
Treno infernale per l'angelo rosso / Franck Thilliez ; traduzione di Daniela De Lorenzo
Fazi, 2026
Abstract: Il commissario Franck Sharko è alle prese con il caso più difficile della sua carriera: la moglie Suzanne è scomparsa. Una sera non è tornata a casa, e da allora non ha più avuto sue notizie. Sono trascorsi sei mesi. Non un segno di vita, non una richiesta di riscatto. Ogni tentativo di ritrovarla si è rivelato infruttuoso. Dopo un lungo congedo, per Sharko è ora di tornare al lavoro e il suo primo incarico riguarda un omicidio avvenuto in un paesino non lontano da Parigi. In una casa isolata è stato rinvenuto il cadavere di una donna sospeso a mezz'aria con un sistema di corde e ganci, mutilato e ricomposto in una posa innaturale. La scena del crimine è stranamente pulita e gli unici microscopici indizi conducono in Bretagna, dove il commissario scoprirà un sordido sottobosco di depravazione. Con l'aiuto della carismatica psicocriminologa Williams, del genio dell'informatica Serpetti e della vicina di casa Dudù Camelia, un'anziana guyanese con il misterioso dono delle visioni, Sharko cercherà di stanare il machiavellico assassino, uno spirito vendicatore che sembra voler ricostruire l'inferno in Terra. E mentre l'indagine si fa sempre più intricata e pericolosa, un dubbio assillante tormenta il commissario: riuscirà mai a ritrovare Suzanne? In una nuova traduzione e con una lettera inedita dell'autore ai lettori italiani, torna in libreria il romanzo d'esordio di Franck Thilliez: un thriller dalle atmosfere nerissime e dal ritmo incalzante, in cui l'assassino e il poliziotto si inseguono in una macabra spirale di morte e violenza.
Anche i cani a volte volano / Dacia Maraini ; a cura di Eugenio Murrali
Solferino, 2026
Abstract: Dacia Maraini ha sempre scritto del suo rapporto speciale con i nostri «fratelli» del mondo animale. Di quanto siano importanti per noi «umani» e di quanto sia decisivo difenderne i diritti e capirne le sofferenze. E in queste pagine, che raccolgono racconti, memorie e interventi pubblici, ribadisce il rispetto per l’ambiente (che non è solo nostro), la ferma opposizione alle pratiche di sfruttamento o al rito insensato della caccia; spiega la sua scelta vegetariana e condanna gli allevamenti intensivi. E lo fa soprattutto raccontando delle storie: di compagni di vita, di cani «che ragionano» e «a volte volano», di gatti «che si credono pantere», di «gabbiani intelligenti», di lupi, orsi, cervi e molte altre creature meravigliose (non esclusi topi e galline). Le sue favole e le sue riflessioni appassionate esplorano il legame profondo in grado di unirci a esseri tanto diversi, eppure tanto simili a noi. Per comprendere infine come essi «non ci chiedano parole, ma gesti. Non proclami, ma presenza. E forse, in quel semplice atto di rispetto, potremmo finalmente riconciliarci con la parte più autentica e gentile di noi stessi».
Woman down / Colleen Hoover ; traduzione di Marta Lanfranco
Sperling & Kupfer, 2026
Abstract: Petra Rose era la penna d'oro della narrativa contemporanea, ma dopo il disastro della trasposizione cinematografica del suo romanzo più famoso, è diventata il bersaglio perfetto dei social. Accusata di essere una venduta e una bugiarda, ha imparato a proprie spese cosa succede quando Internet ti volta le spalle. La sua carriera è crollata e le parole, un tempo la sua salvezza, sono svanite. Ora, con un manoscritto in stallo e il conto in banca in rosso, si rifugia in una baita isolata sul lago. È un ultimo tentativo di rimettere insieme i pezzi e scrivere il libro che potrebbe salvarla. Ma la quiete del bosco viene spezzata dall'arrivo dell'affascinante detective Nathaniel Saint, che porta con sé notizie inquietanti e qualcosa di più. La sua presenza riaccende in Petra la creatività che pensava ormai esaurita da tempo. Così, il poliziotto che vive sulla carta comincia a somigliare sempre di più a quello in carne e ossa. Le loro «sessioni di ricerca» confondono i confini tra finzione e realtà, tra attrazione e dipendenza, e la donna si scopre più viva che mai. Ma un'ispirazione così potente ha sempre un prezzo. Quando Saint inizia a prendere un po' troppo sul serio il suo ruolo nella carriera della scrittrice, lei è costretta ad affrontare il caos che ha creato. Anche se farlo potrebbe costarle ben più della reputazione che sta cercando di ricostruire. Quella che il mondo ha riscritto per lei. Quella che solo lei può rivendicare.
Uovonero, 2026
Abstract: Hitler è nato malvagio? Come si normalizza la xenofobia? Perché ci è voluto così tanto tempo per fermare Hitler? E cosa possiamo fare insieme per impedire che accada di nuovo? Può succedere ancora? Il volume presenta la Seconda Guerra Mondiale e l'Olocausto, descrive ciò che è accaduto e aiuta a capire come sia potuto diventare così terribile. Come per altre forme di violenza, esiste un processo di normalizzazione e tutti noi, compresi i bambini, dobbiamo esserne consapevoli. Solo allora possiamo interpretare ciò che sta accadendo e capire a cosa può portare. Ad esempio, quanto può essere grave quando dividiamo le persone in gruppi diversi, dove alcuni sono considerati peggiori di altri.
Giappone : l'armonia del tempo / Fosco Maraini ; con fotografie dell'autore
La nave di Teseo, 2025
Abstract: Una terra in cui convivono templi antichi e grattacieli ultramoderni, un arcipelago frastagliato di rituali silenziosi, una civiltà in cui filosofie millenarie si affiancano a prerogative feudali e a rivoluzioni tecnologiche. Fosco Maraini – viaggiatore, orientalista e scrittore tra i più raffinati del Novecento – ricompone il volto sfaccettato del Giappone a partire dai suoi simboli, mostrando come ogni dettaglio – un sorriso, un gesto, un paesaggio, un proverbio – concorra a creare un disegno più vasto e misterioso. Dai riti dello shintoismo all’estetica del vuoto, dalla forza della natura alla finezza della calligrafia, il racconto di Maraini è un’indagine sull’armonia che unisce persone, luoghi, opere d’arte attraverso il tempo, e così ci guida con meraviglia in una cultura che ha sorprendentemente continuato a cambiare restando fedele a se stessa.
Quanta stella c'è nel cielo / Edith Bruck
La nave di Teseo, 2026
Abstract: Quanta stella c'è nel cielo non è un errore, è il primo verso di una ballata amara del giovane Petöfi, il grande poeta ungherese. Quei versi sono tra le poche cose che Anita porta con sé, insieme a molti ricordi laceranti. Anita non ha ancora sedici anni. È una sopravvissuta ai campi. È bella, è sensibile, le prove della vita le hanno tatuato l'anima. Sta fuggendo da un orfanotrofio ungherese per andare a vivere a casa di una zia, Monika. Eli, il giovane cognato di Monika, è venuto a prenderla al confine per accompagnarla nel viaggio in Cecoslovacchia, dove si ritrova clandestina in un mondo ancora in subbuglio. Ma tutto questo a Eli non interessa: lo attira solo il corpo di quella ragazza e già sul treno, affollato di una moltitudine randagia, inizia a insidiarla in un gioco cinico e crudele. Un romanzo dai risvolti inattesi. Racconta come si possa tornare dalla morte alla vita. E come, a volte, il cammino per ritrovare la speranza possa seguire trame imprevedibili. Protagonista, intorno ad Anita, è un'umanità dolente, alla ricerca di una nuova esistenza: c'è chi vuole dimenticare e chi vuole ricordare, chi mette radici e chi si imbarca per la terra promessa. Edith Bruck offre in queste pagine la storia palpitante di un'epoca cruciale del dopoguerra, quando tutto era in fermento. Una meditazione sulla speranza, sulla straordinaria forza e fragilità di chi va verso una rinascita. Da questo romanzo il film Anita B. di Roberto Faenza.
L'invenzione del colore / Christian Raimo
La nave di Teseo, 2026
Abstract: Fin da bambino, il protagonista di questo romanzo sa che suo padre Raffaele ha inventato qualcosa che ha rivoluzionato la storia del cinema. È sempre rimasto una specie di segreto di famiglia, una leggenda privata. Gli torna in mente quando in una caldissima primavera sogna quasi tutte le notti suo padre, morto dieci anni prima. In questi sogni – lucidi e pervasivi – Raffaele è ancora vivo, semplicemente se n’è andato via di casa, senza una spiegazione. Quel bambino, che si chiama Christian e oggi ha cinquant’anni, si sente costretto a ricercarne il senso, e comincia un’indagine tenera e impacciata, un giallo famigliare che è anche un romanzo di formazione fuori tempo massimo. Professore di liceo, sospeso tra i rapporti impossibili e comici con i suoi studenti e le infinite spirali sentimentali della storia con la sua ex compagna, Christian vede di colpo la propria vita intrecciarsi con l’ombra di un padre a cui si accorge, solo ora, di assomigliare più di quanto abbia mai creduto. Nelle vesti di un Telemaco contemporaneo, si ritrova a inseguire le tracce del padre nella storia privata e pubblica, come se il Novecento fosse un unico lunghissimo racconto proiettato sul grande schermo: le vacanze al paese dei nonni negli anni ottanta e i film di Bud Spencer e Terence Hill, Apocalypse Now e la crisi economica, la prima volta in cui si sono conosciuti i suoi genitori e Scene da un matrimonio di Bergman, e soprattutto la Technicolor, l’azienda a cui il padre ha dedicato la sua esistenza e che ha cambiato l’immaginario planetario e i destini della loro famiglia.
Rent a girlfriend / Reiji Miyajima. 28
[2025]
Fa parte di: Rent a girlfriend / Reiji Miyajima
Abstract: L'appuntamento con Mizuhara a Harajuku pare volgere al termine senza che Kazuya riesca ad accertarsi dei veri sentimenti della ragazza, quand'ecco che le parole di quest'ultima rimescolano completamente le carte... Il volume 28 è un'esplosione di sviluppi "lieti"!
Rent a girlfriend / Reiji Miyajima. 29
[2025]
Fa parte di: Rent a girlfriend / Reiji Miyajima
Abstract: "Stai tranquillo... farò del mio meglio!". Così dicendo, Mizuhara promette a Kazuya di indagare sui suoi sentimenti.. ma questo cosa comporta, esattamente Come se non bastasse, il palazzo in cui vivono i ragazzi rischia di crollare e ciò conduce a un miracolo del tutto insperato!
Un biglietto per Texel / Lucia Valcepina
Dueville : Ronzani, 2025
Carvifoglio ; 24
Abstract: Lisa, chitarrista jazz che si muove in un universo magmatico di narcisisti e prime donne, scompare improvvisamente da Milano lasciando solo un biglietto, spingendo così il fratello Nicola e l’amica Giulia a seguirne le tracce in un viaggio che ripete, tappa dopo tappa, l’itinerario percorso dai tre protagonisti quando erano ragazzi, nell’estate del 1999. Un’esperienza che comportò una cesura nel loro rapporto a causa di un incidente avvenuto nell’isola olandese di Texel, e che lasciò dolorosi strascichi nelle loro vite. Oggi, a distanza di ventitré anni, Giulia e Nicola tornano sulle medesime strade, seguendo le indicazioni che Lisa ha disseminato lungo il percorso e, grazie a una serie di incontri con personaggi abili nell’arte del non-dire, rileggono con disincanto il proprio passato e le proprie ambiguità. Lo scenario è quello di un’Europa post pandemica sulla quale i due amici si interrogano, paragonandola all’idea utopistica che li ispirava a vent’anni, sulla soglia del nuovo millennio, quando i muri sembravano caduti e il futuro era il luogo del possibile. Ora, con la guerra alle porte, pare che quell’Europa abbia tradito le sue promesse e violato i sogni dei ragazzi di allora, mentre il senso di precarietà storica si unisce all’inquietudine per le scelte di Lisa. A guidarli è il percorso artistico della musicista, in un contesto dominato dal virtuosismo e dall’entropia. Come nel jazz, Giulia e Nicola hanno la sensazione di muoversi sul filo di un’imprecisione temporale, in una costante asincronia rispetto agli eventi. Eppure, “l’isola dei volatili” li attrae verso il mare del Nord, esattamente come Nietzsche, il merlo indiano che, dalla sua voliera di Corso Lodi, faceva eco alle note di Lisa, e che ora sembra scomparso con lei. Una Babele di suoni li aspetta, e il battito di una terra che palpita.