Trovati 22 documenti.
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I muri che ci separano : da Berlino al Messico: quando le democrazie hanno paura / Giorgio Ferrari
Cinisello Balsamo : San Paolo, 2019
Abstract: Era la sera del 9 novembre 1989 quando fu abbattuto il muro di Berlino. In quella stessa sera, durante la conferenza stampa, Günter Schabowski, il ministro della Propaganda, venne colto impreparato dalla domanda sulla concessione di permessi di viaggio ai tedeschi dell'Est. Rispose ab sofort, cioè "da subito-, con effetto immediato, e con due sole parole annunciò così la caduta del muro. I berlinesi lo presero alla lettera e si riversarono nei pressi del muro. Le guardie, lasciate senza ordine, non fecero altro che aprire i varchi. Le immagini dell'abbattimento del muro fecero il giro del mondo e in poco tempo l'euforia, lo spirito di riunificazione e libertà si diffuse in tutta Europa. Sono passati trent'anni e altri muri sono comparsi nel mondo. In occasione di questo anniversario, Giorgio Ferrari ripercorre le tappe del muro più tristemente famoso della storia attraverso i personaggi e gli eventi che ne hanno determinato prima l'edificazione e poi l'abbattimento: dalla Guerra Fredda alla crisi economica della Ddr allo storico discorso di John Kennedy, a Gorba?ëv, alla decisiva opera di Giovanni Paolo II. La prigionia psicologica, morale e fisica di Berlino è durata ventotto anni, nel mondo però non si è cessato di costruire barriere, confini e cortine di ferro che ancora separano e umiliano individui, popoli e culture. Dalla "Barrera" fra il Messico e gli Stati Uniti alle mura che avvolgono Gaza e cingono la Cisgiordania, ai confini interni della stessa Europa, dove risorgono muraglie e distese di filo spinato laddove dovrebbe esserci lo spazio libero della circolazione delle persone e delle cose, un viaggio fra le democrazie (liberali e autoritarie) accomunate dalla grande paura dei migranti.
Dialetto e folklore : ricerca a Cigole / di Glauco Sanga ; trascrizioni musicali di Giorgio Ferrari
Cinisello Balsamo : Silvana, 1979
Mondo popolare in Lombardia ; 5
Gianfranco Miglio : storia di un giacobino nordista / Giorgio Ferrari
Milano : Liber internazionale, 1993
Personaggi ; 1
Atlante del Graal / a cura di Giorgio Ferrari e Marco Zatterin
Milano : Il minotauro, 1997
Gli atlanti ; 1
Dialetto e folklore. Ricerca a Cigole. Di Glauco Sanga. Trascrizioni musicali di Giorgio Ferrari
Milano : Silvana, 1979
Mondo popolare in Lombardia ; Mondo
Dialetto e folklore : ricerca a Cigole / Glauco Sanga ; trascrizioni musicali di Giorgio Ferrari
Milano : Silvana Editoriale, 1979
Mondo popolare in Lombardia ; 5
Editio minor
Milano : Hoepli, c2011
Codici e leggi d'Italia
Editio minor
Milano : Hoepli, c2012
Codici e leggi d'Italia
Milano : Hoepli, c2017
Codici e leggi d'Italia
Abstract: Con le più recenti pronunce della Corte costituzionale e i principali nuovi provvedimenti di cui si è tenuto conto: L. 14 lug. 2017, n. 110: Introduzione del delitto di tortura nell'ordinamento italiano; L. 3 lug. 2017, n. 105: Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e a tutela dei Corpi politici, amministrativi o giudiziari; L. 23 giu. 2017, n. 103: Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario; D.lgs. 21 giu. 2017, n.108: Norme di attuazione della direttiva UE 2014/41 relativa all'ordine europeo di indagine penale; L. 18 apr. 2017, n. 48: Conversione del D.L. 20 feb. 2017, n. 14, recante disposizioni in materia di sicurezza delle città; L. 13 apr. 2017, n. 46: Conversione del D.L. 17 feb. 2017, n. 13, recante disposizioni per il contrasto dell'immigrazione illegale
Milano : Hoepli, 2020
Abstract: Con le più recenti pronunce della Corte Costituzionale e i principali nuovi provvedimenti di cui si è tenuto conto L. 18 nov. 2019, n. 133: Conversione del D.L. 21 set. 2019, n. 105, recante disposizioni urgenti in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica L. 18 nov. 2019, n. 132: Conversione del D.L. 21 set. 2019, n. 104, recante disposizioni urgenti per il trasferimento di funzioni e la riorganizzazione dei Ministeri D.L. 26 ott., n. 124: Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili D.lgs. 4 ott. 2019, n. 125: Modifiche ed integrazioni alla normativa relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario ai fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo L. 8 ago. 2019, n. 77: Conversione del D.L. 14 giu. 2019, n. 53, recante disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica L. 19 lug. 2019, n. 69: Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.
Milano : Hoepli, 1994
Codici e leggi d'Italia
Abstract: Per le udienze civili e penali. Codice civile - Codice di procedura civile Codice penale - Codice di procedura penale. Con la Costituzione della Repubblica Italiana, la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, le disposizioni di attuazione e transitorie e vaste appendici di oltre 300 leggi usuali, con indici sommario, cronologico e analitico-alfabetico. Edizione aggiornata al 30 giugno 1994.
[Ed. aggiornata al 3 ottobre 2014]
Milano : Hoepli, 2015 (stampa 2014)
Codici e leggi d'Italia
Abstract: Edizione aggiornata con le nuove disposizioni di legge e le sentenze della Corte costituzionale.
Milano : Hoepli, c2016
Codici e leggi d'Italia
Abstract: Con le più recenti pronunce della Corte costituzionale e i principali nuovi provvedimenti di cui si è tenuto conto: L. 23 mar. 2016, n. 41: Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali; L. 25 feb. 2016, n. 21: Conversione del D.L. 30 dic. 2015, n. 210, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative; D.lgs. 15 feb. 2016, n. 34: Attuazione della decisione quadro 2002/465/GAI relativa alle squadre investigative comuni;D.lgs 15 feb. 2016, n. 31: Disposizioni in materia di cooperazione giudiziaria europea;D.lgs. 15 gen. 2016, n. 8: Disposizioni in materia di depenalizzazione; D.lgs. 15 gen. 2016, n. 7: Disposizioni in materia di abrogazione di reati e introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili.
Editio minor
Hoepli, 2024
Abstract: Con le più recenti pronunce della Corte Costituzionale e i principali nuovi provvedimenti di cui si è tenuto conto - Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale, all’ordinamento giudiziario e al codice dell’ordinamento militare (Testo approvato il 10 lug. 2024 in attesa di pubblicazione) - D.L. 4 lug. 2024, n. 92: Misure urgenti in materia penitenziaria, di giustizia civile e penale e di personale del Ministero della giustizia - L. 28 giu. 2024, n. 90: Disposizioni in materia di rafforzamento della cybersicurezza nazionale e di reati informatici - L. 29 apr. 2024, n. 56: Conversione del D.L 2 mar. 2024, n. 19, recante disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR - D.lgs. 19 mar. 2024, n. 31: Disposizioni integrative e correttive del D.lgs.10 ott. 2022, n. 150, recante delega al Governo per l’efficienza del processo penale nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari.
Codice penale. [A cura di] Santo Ferrari e di Roberto e Giorgio Ferrari
Milano : Hoepli, c.1992
Codici e leggi d'Italia
Risorsa locale
Neri Pozza, 18/02/2021
Abstract: Monza, domenica 29 luglio 1900, ore 20.30. La gente si accalca attorno al campo sportivo, dove si sta svolgendo un torneo a squadre. Tutti attendono il re, che sarà presente al momento della premiazione. Nessuno immagina che l'orologio della Storia stia scandendo implacabile i minuti. Umberto I ha appena finito di cenare e prende posto sulla carrozza reale. Il protocollo vorrebbe che fosse coperta, ma il re ha preteso di viaggiare senza la capote. Il caldo torrido lo ha costretto a rinunciare anche alla maglia d'acciaio che porta abitualmente sotto il gilet.Alla stessa ora, seduto al Caffè Romano di via Carlo Alberto, c'è un uomo con un revolver in tasca che ha trascorso nervosamente il pomeriggio tra un gelato e l'altro. Si chiama Gaetano Bresci, è un anarchico, ed è venuto da lontano. Anche lui sta aspettando il re.La cerimonia è terminata. Il re si alza in piedi. C'è ressa attorno a lui. L'aiutante di campo gli fa strada, la scorta che lo accompagna scruta senza troppo convincimento i volti di chi si assiepa attorno al sovrano. Bresci estrae il revolver dalla tasca della giacca e fa fuoco tre volte. Tutti i colpi vanno a segno."Non ho ucciso un re, ho ucciso un'idea", dirà l'anarchico. Per l'Italia uscita dalle guerre risorgimentali è la fine dell'innocenza, come per l'Europa lo sarà, quattordici anni dopo, l'uccisione di un altro futuro sovrano a Sarajevo. Dietro a quel gesto, ci sono trent'anni "sbagliati" del nuovo regno: gli scandali, le mortificate ambizioni coloniali, i socialisti e i cattolici, la mancata riforma agraria. E quelle maledette cannonate fatte sparare dal generale Fiorenzo Bava Beccaris contro i milanesi che chiedevano pane. Per l'Italia è l'inizio del secolo breve e maledetto."Senza saperlo, Bresci aveva ucciso un dandy, non un re. Un suo simile, nel profondo"."
Risorsa locale
Neri Pozza, 28/10/2022
Abstract: La mattina 28 gennaio del 1936 Dmitrij Šostakovič – che in quel momento si trova ad Archangelsk – sfoglia febbrilmente l'edizione della Pravda. A pagina 3 c'è un editoriale non firmato dal titolo Caos invece di musica. Per la maggior parte dei lettori quel titolo non vuol dire nulla. Per lui invece è una pietra tombale sulla sua carriera di enfant prodige della musica sovietica. Due giorni prima era andata in scena a Mosca al Teatro Bol'šoj una replica dell'opera che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Si tratta di Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk, quattro atti ispirati all'omonima novella di Nikolaj Leskov. Allo spettacolo del Bol'šoj sono presenti Molotov, Mikojan e Ždanov, l'arbitro dell'ortodossia culturale comunista. Ma soprattutto è presente Stalin, incuriosito da quella musica che tutto il mondo onora. Inaspettatamente, al terzo atto Stalin abbandona il palco. Non era mai accaduto prima. É un naufragio, ma Šostakovič lo capirà due giorni più tardi. L'editoriale della Pravda è spietato e nessuno dubita che sia vergato dallo stesso Stalin, che preferisce Mozart e Beethoven alle astruserie della modernità: ≪Fin dalle prime battute il pubblico e assalito da un'ondata di sonorità volutamente confuse e discordanti, un formalismo che accarezza il gusto morboso del pubblico borghese con una musica inquieta e nevrastenica≫.Da quel momento il "nemico della patria" Šostakovič attenderà ogni notte davanti alla porta di casa l'arrivo di una Zil nera per essere tradotto alla Lubjanka e fucilato, come accadrà al suo amico regista Mejerchol'd e al maresciallo Tuchačevskij, l'eroe dell'Armata Rossa che ha avuto l'incauta idea di difenderlo. Per il resto della vita, Šostakovič resterà segnato da quell'incubo che lo trasforma – come egli stesso riconoscerà– ≪in una marionetta, un pupazzo di carta appeso a un filo≫. Ma Šostakovič e solo uno dei tanti precipitati nel buio abisso del terrore staliniano. Insieme a milioni di anonimi innocenti in quei terribili anni sparirono nelle purghe di Stalin tante voci illustri, da Osip Mandel'štam a Isaak Babel, mentre altri chinavano il capo ridotti al silenzio, come Anna Achmatova, Aleksandr Blok, Vasilij Grossman, Maksim Gor'kij, Marina Cvetaeva, Michail Bulgakov, Boris Pasternak, Sergej Ėjzenštejn, o venivano costretti all'esilio o indotti a un gesto fatale come Vladimir Majakovskij. Questa e la loro storia.
Risorsa locale
Neri Pozza, 19/11/2024
Abstract: Dai primi anni Trenta fino ai momenti cruciali della Guerra Fredda, un folto gruppo di giovani idealisti europei e americani – da Klaus Fuchs a Bruno Pontecorvo ai coniugi Rosenberg – lavorò sotto traccia infiltrandosi per conto dell'Unione Sovietica nei gangli più delicati del potere e della sicurezza nazionale con l'obiettivo di consegnare a Mosca i segreti dell'energia atomica. Tra essi spiccava un quintetto di blasonati studenti di Cambridge, cinque giovani appartenenti all'élite intellettuale e alla upper class inglese – Kim Philby, Donald Maclean, Guy Burgess, Anthony Blunt e John Cairncross, meglio noti come i Cinque di Cambridge – che tradirono la Corona britannica sposando l'ideologia comunista e idealizzando Iosif Stalin come l'unico leader in grado di contrastare l'avanzata dei fascismi e del nazismo. Ma il sospetto che a guidare l'epica barricadera di quella privilegiata jeunesse dorée uscita dal Trinity College di Cambridge sia stato un nonsoché di estetico, una sorta di religione personale ritagliata su misura del proprio ego e del proprio narcisismo, rimane forte: dietro al grande tradimento che questi giovani (insieme a tante altre spie britanniche, molte delle quali rimaste tuttora sconosciute) avevano assunto come compito morale c'era ben altro. Una società, quella post-vittoriana, uscita malconcia dalla Grande Guerra, in cerca di un'identità e che tentava di scrollarsi di dosso un'ipocrisia antica avviandosi verso una scintillante modernità. Una porzione della quale sembra essersi riversata nell'estasi del tradimento praticata da quei caricaturali "esteti armati". La loro sorte, fra l'alcolismo e un torbido esilio sovietico, ha il sapore acre del finale di un dramma elisabettiano.