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Il paese delle meraviglie
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Culicchia, Giuseppe

Il paese delle meraviglie

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: Attila e Zazzi hanno quattordici anni e sono amici per la pelle. A prima vista non si direbbe. Sono diversi in tutto: il carattere, le famiglie d'origine, il loro sguardo sul mondo. Attila è un Charlie Brown che sogna spesso a occhi aperti, con un padre assente, una madre bigotta, una sorella che se n'è andata a Milano e un nonno anarchico un po' bizzarro ma con qualche lampo di saggezza. Francesco Zazzi detto Franz invece è sguaiato, aggressivo, dichiaratamente fascista, incontrollabile negli slanci che punteggiano le sue giornate, sempre sopra le righe ma anche profondamente libero. Un personaggio vitale, irresistibile, di quelli che lasciano il segno. A unire i due ragazzi c'è solo un'amicizia profonda e indissolubile, di quelle che possono nascere solo a quell'età. Sullo sfondo, un mondo sospeso tra il ridicolo e il tragico, popolato da personaggi come Mollo, ruota di scorta del duo, o l'ex sessantottina professoressa Cavalla, o le imbranate compagne di scuola. Il paese delle meraviglie racconta attraverso gli occhi di due ragazzi l'Italia del 1977: un paese e un tempo segnati dalla violenza, apparentemente lontanissimi ma più vicini di quanto non sembri. E lo fa all'insegna di un riso travolgente e contagioso, in uno scatenato caleidoscopio di assurdità e sberleffi. Politicamente scorretto ma pieno di umanità, il nuovo romanzo di Giuseppe Culicchia coglie il volto e l'anima di un'intera generazione.

Figlia del silenzio
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Edwards, Kim

Figlia del silenzio

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: "È una riflessione su quella che siamo abituati a considerare normalità, sul destino, sul caso, su come la decisione di un momento possa cambiare le vite di molte persone."Corriere della Sera - Cristina Taglietti""Figlia del silenzio" si è presto trasformato in un piccolo miracolo vendendo, soltanto con il passaparola, milioni di copie in pochi mesi... sa toccare il cuore."la Repubblica - Silvana MazzocchiLexington, 1964. Sulla città infuria una tempesta di neve. È notte quando Norah Henry avverte le prime doglie: è impossibile raggiungere l'ospedale e suo marito David, medico, decide di far nascere il bambino con l'aiuto di Caroline, la sua infermiera. Norah partorisce due gemelli: il maschio è perfettamente sano, ma i tratti del viso della bambina rivelano immediatamente la sindrome di Down. Disperato, David prende una tragica decisione: affida la piccola a Caroline perché la abbandoni in un istituto. A Norah, sedata dall'anestesia, dice che la bambina è morta. Ma Caroline non può abbandonare la piccola Phoebe e fugge con lei in un'altra città, determinata a custodire un segreto che nel tempo si farà sempre più insopportabile... Un romanzo scritto magistralmente, un debutto straordinario. Una storia di rimpianti e di redenzione, di segreti e di bugie, di abbandono e di speranza, che esplora i cammini inaspettati che la vita può imboccare, le paure segrete di ogni madre e la forza dell'amore.

La biblioteca dei libri proibiti
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Harding, John

La biblioteca dei libri proibiti

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: "Coinvolgente... la forza della lettura può, a volte, salvare la vita."GlamourNew England, 1891. È notte fonda ormai. Nell'antica dimora di Blithe House regnano il silenzio e l'oscurità. Per Florence, giovane orfana di dodici anni, è finalmente giunto il momento che ogni giorno aspetta con ansia. Attenta a non far rumore, sale le scale ed entra nella vecchia biblioteca. Nella grande stanza abitata dalla polvere e dall'abbandono ci sono gli unici amici che le tengano davvero compagnia, i libri. Libri proibiti per Florence. Non potrebbe nemmeno toccarli: da sempre le è vietato leggere. Così le ha imposto lo zio che l'ha allevata insieme al fratellino Giles. Un uomo misterioso, che l'ha condannata a vivere confinata in casa insieme alla servitù. Ma Florence è furba e determinata e ha imparato a leggere da sola. Ha intuito che nei libri è racchiusa la strada per la libertà. Perché proprio in quella biblioteca, tra i vecchi volumi di Sir Walter Scott, Jane Austen, Charles Dickens, George Eliot e Shakespeare, si nasconde un segreto che affonda le radici in un passato legato a doppio filo alla morte dei suoi genitori. Una terribile verità che, notte dopo notte, getta ombre sempre più inquietanti sulla vita di tutti. Strani episodi iniziano a sconvolgere la dimora. Prima la morte violenta e inspiegabile di una delle governanti, poi l'arrivo della nuova istitutrice del fratellino, una donna dura, che odia Florence con tutta sé stessa. Per la ragazza camminare per i corridoi della casa è sempre più pericoloso. Deve essere astuta e stare attenta a tutto, al minimo scricchiolio del legno, a un soffio di vento, agli occhi che la fissano sinistri dai dipinti. La verità ora è una questione di vita o di morte. E per trovarla Florence avrà bisogno delle parole che si annidano nei libri e dell'anima oscura che si nasconde in lei. Un romanzo indimenticabile. In corso di pubblicazione in tutto il mondo, ha entusiasmato i lettori e ha incantato la critica, diventando ben presto uno dei casi letterari più commentati della stagione. Sullo sfondo di atmosfere magiche e inquietanti, John Harding racconta una storia di misteri e bugie, di verità oscure e di speranze inattese in cui la forza della lettura e dei libri forse, a volte, può persino salvare la vita.

Il sorriso lento
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Bonvicini, Caterina

Il sorriso lento

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: L'amicizia è un dono che ti riempie la vita. Come quella che lega Lisa e Clara fin da quando erano ragazzine: dal momento in cui le loro anime si sono riconosciute, e si sono scelte, non hanno più potuto staccarsi. Anche dopo che hanno consumato le follie di una lunga adolescenza. Anche dopo che Lisa, bocca larga, sensuale, e quell'inconfondibile "sorriso lento", si è sposata ed è diventata mamma. Intorno ci sono Daniele e Sandra, Veronica, e poi la "coppia di ferro" Marco e Diana, alle prese anche loro con tutti i tornanti della vita. Un'amicizia come questa, un gruppo come questo, sono una benedizione del destino. Ma cosa succede quando il destino decide di riprendere, nel modo più crudele, quello che ha regalato? Quando distrugge quello che ci siamo costruiti con pazienza e attenzione? Clara deve pesare sulla bilancia della propria vita le gioie più vere e le ferite più dolorose, le lacrime e il riso, la felicità e la tragedia. Ad aiutarla a capire quello che le sta succedendo sarà Ben, musicista egocentrico dalle molte amanti, alle prese con l'ultimo distacco dalla giovane ex moglie Anna, cantante dotata di una forte personalità e di una voce da clarinetto. Senza volerlo, e senza accorgersene, Ben costringerà Clara a interrogarsi – per quanto è possibile – sul senso della propria perdita. Con la sua straordinaria sensibilità, e la capacità di scandagliare gli angoli più oscuri ma anche di cogliere il lato ironico di certe situazioni, Caterina Bonvicini dà voce alla maturazione di Clara in un romanzo intenso, dalla scrittura insieme leggera e potente. Il sorriso lento è un sofferto, struggente gesto d'amore: amore per Lisa, amore per l'amicizia, amore per la vita. Amore per la parola, che permette di dare forma a tutto questo. E di farci specchiare per sempre nel sorriso di Lisa.

L'equilibrio degli squali
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Bonvicini, Caterina

L'equilibrio degli squali

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: Il padre di Sofia vive lontano dalla figlia: è attratto dagli squali, che studia e fotografa con passione. Resta in contatto con Sofia via mail. Anche le persone che Sofia incontra – a cominciare da suo marito Nicola – sono affascinanti come gli squali, e possono avere reazioni ugualmente pericolose, anche se molto diverse. Perché una sera in Nicola esplode una furia distruttiva incontenibile, e lei dovrà ricominciare da zero. Magari con Arturo, gentile ma depresso, o con Marcello, fra appuntamenti clandestini e attacchi di panico. Intanto, da una scatola di vecchie lettere riemerge la memoria della madre di Sofia, morta tanti anni prima: una donna ribelle e inquieta, lontana dal mondo avventuroso del marito ma tentata da abissi non meno profondi. L'equilibrio degli squali, vincitore del Premio Rapallo-Carige, del Premio Fregene, del Premio Frignano e a Parigi del Grand Prix de l'héroïne Madame Figaro, è stato tradotto da importanti editori europei: in Francia da Gallimard, in Spagna da Alfaguara (tascabile Punto de Lectura), in Germania da Fischer Verlag e in Olanda da De Geus.

Pane nostro
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Matvejevic, Predrag

Pane nostro

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: Pane nostro è il frutto di vent'anni di lavoro. Quella del pane è una grande storia, ricca di sapienza e di poesia, d'arte e di fede. Abbraccia l'intera storia dell'umanità: dal giorno lontano in cui i nostri antenati si stupirono per la simmetria dei chicchi sulla spiga, fino a oggi, quando miliardi di esseri umani ancora soffrono la fame e sognano il pane, mentre altri lo consumano e lo sprecano nell'abbondanza. Sulle rive del Mediterraneo, dalla Mesopotamia alle tavole del mondo intero, il pane è stato il sigillo della cultura. Ha accompagnato, anche nella forma della galletta, della focaccia, del biscotto, viaggiatori, pellegrini, marinai. Si è ritrovato al centro di dispute sanguinose e interminabili: le guerre per procacciarsi il cibo, ma anche le lunghe controversie sul pane – lievitato oppure azzimo – da usare per la comunione. Perché il pane è anche un simbolo, al centro del rito eucaristico. E lo si ritrova, nelle sue mille varietà, in molte opere d'arte, dall'antico Egitto alla pop art. Raccontando questa saga sul pane, come nel suo "geniale, imprevedibile e fulmineo Breviario mediterraneo" (Claudio Magris), Matvejevi? ci parla di Dio e degli uomini, della storia e dell'antropologia, della fame e della ricchezza, della guerra e della pace, della violenza e dell'amore. Quella che ci regala Pane nostro è una saggezza spesso temprata nel dolore, ma sempre piena di speranza.

La madre perfetta
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Edwards, Kim

La madre perfetta

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: È giovane, bionda, alta e veste immacolati colori pastello. Una volta era una cattiva ragazza, adesso è una madre perfetta. Ha sacrificato tutto per amore di Nichola, sua figlia. La figlia del peccato, di una vita dissoluta, che lei, anni prima, madre giovanissima, ha deciso di tenere nonostante tutto. E che adesso mostra con orgoglio alle manifestazioni antiabortiste di cui è diventata portavoce. Ma nulla è come sembra, e dietro quella facciata si nasconde un terribile segreto, destinato a sconvolgere la vita di Nichola ormai sedicenne. Anche su Eshlaini grava il peso dei suoi predecessori: è il dovere di figlia devota a spingerla ad accudire il padre durante la sua lunga malattia. Eppure dentro di lei cresce un sogno che aspetta solo il momento di uscire allo scoperto. Ed è di sogni che vive Jasper, mangiatore di fuoco di un circo, che ogni sera trascina gli spettatori in un mondo fantastico e così attira a sé la giovane Jubilee. Ma quel fuoco presto potrebbe trasformare in cenere un amore acerbo, o forse mai sbocciato. Ed è per amore che Anna, infermiera in cerca di un riscatto, lascia la sua fredda città del nord per raggiungere il fidanzato oceanografo in un remoto arcipelago. Ma l'ambiente imprevedibile e ostico metterà a dura prova la loro relazione. Nichola, Eshlaini, Jubilee, Anna, ma anche Luna di Giada, Katie, Marie e molte altre. Donne e madri, ragazze, figlie, bambine. Forti, sensibili, determinate a confrontarsi con la più universale delle esperienze umane: la ricerca e la scoperta dell'amore. Sono loro le protagoniste di questi quattordici racconti, che hanno consacrato Kim Edwards come una delle più grandi scrittrici dei nostri tempi. Come in Figlia del silenzio, che ha toccato il cuore dei lettori di tutto il mondo vendendo milioni di copie solo grazie al passaparola dei lettori, La madre perfetta racconta storie di trasformazione e di tradimenti, di bugie e di speranza, di redenzione e di rinascita.

Colpi di coda
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Morchio, Bruno

Colpi di coda

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: La scena è di quelle che tolgono il respiro. Nelle due misere stanze giacciono i cadaveri di quattro giovani maciullati dalle raffiche dei kalashnikov. Sono poco più che ragazzi, probabilmente arabi, senza nome e identità. Il luogo della strage è un piccolo appartamento al quarto piano di un palazzo nel cuore di Genova, appena dietro al vecchio porto. Una tragedia incomprensibile che, secondo il commissario Pertusiello, ricorda "il soffio dell'uragano", l'eco di qualcosa di terribile che viene da lontano. A chiedere a Bacci Pagano di indagare sul massacro e di tirar fuori dai guai Bashir, il giovane inquilino dell'appartamento, è l'imam Abdel Ghaffar, una personalità di primo piano della comunità islamica italiana. L'imam manda Bacci a Lisbona, dove incontra Rodney O'Flaherty, un giornalista freelance esperto di geopolitica e scenari guerra. E l'indagine prende subito una piega pericolosa, che costringe Bacci a mandare la figlia Aglaja e l'ex moglie negli USA, al sicuro... Colpi di coda ha per protagonista un Bacci Pagano inquieto e malinconico, ma sempre determinato a cercare la verità. Il suo impasto di cinismo e idealismo, ironia e sentimento ha già fatto innamorare decine di migliaia di lettori. La nuova indagine lo obbliga a confrontarsi con avversari nuovi, ancora più temibili e potenti. L'esperienza, il coraggio e l'intuito non gli mancano, ma questa volta forse non gli basteranno: nella Genova della borghesia e degli immigrati, degli operai e delle puttane, nel suo porto dai mille traffici misteriosi, si stanno aprendo scenari inediti, più ampi e spaventosi, che impegnano servizi segreti di diversi paesi intorno a un colossale traffico di armi. Perché la Genova che Morchio ama e racconta, incastonata tra il mare e l'Appennino, è anche aperta al mondo e alle sue ombre più oscure: quelle che rendono quasi impossibile la scoperta della verità.

Rossoamaro
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Morchio, Bruno

Rossoamaro

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: In una corsia d'ospedale Bacci Pagano sta vegliando Jasmìne Kilamba: è riuscito a stento a liberarla da una gang di sadici assassini e ora la donna sta lottando tra la vita e la morte. Lo avvicina un anziano tedesco di nome Kurt Hessen, arrivato a Genova alla ricerca del fratellastro italiano, del quale sa soltanto che la madre era di Sestri Ponente e si faceva chiamare Nicla... Hessen vuole affidare l'indagine all'investigatore dei carruggi, che d'istinto rifiuta: "L'unica strada sarebbe chiedere ai sopravvissuti di quel periodo. Si rende conto di che razza d'indagine mi sta proponendo? Il più giovane avrà più di novant'anni...". Ma a convincerlo basta un assegno molto, troppo generoso e, forse, qualche altro oscuro motivo. Inizia così un viaggio nel passato che riporta Bacci alla Genova del 1944 popolata di soldati tedeschi, fascisti, partigiani e spie, dove i suoi genitori e il nonno Baciccia lavoravano come operai e Nicla serviva alla mensa dell'Ansaldo Fossati. L'immagine della giovane, informatrice della Resistenza infiltrata presso i nazisti, si sovrappone a quella di Jasmìne, prostituta nera fuggita da una terra senza speranza. E anche la città dilaniata dalla guerra, dalla miseria e dalla fame si confonde con la metropoli contemporanea, investita dal vento della globalizzazione. Attraverso Bacci Pagano – l'"analfabeta dei sentimenti" che ama le donne e ha per inseparabili compagne una Vespa amaranto e una Beretta calibro 9 che usa il meno possibile – Bruno Morchio esplora e racconta magistralmente l'Italia di allora e di oggi, i suoi mille volti e i suoi segreti. Con Rossoamaro affronta una delle pagine più drammatiche della nostra storia recente: grazie a una trama incalzante, che intreccia con abilità il passato e il presente, il romanzo ci fa riflettere sulla violenza del potere e su quella di chi lotta per la propria libertà e dignità, sul rapporto tra vittime e carnefici, sul ruolo delle donne nella nostra società.

La bambina nata due volte
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De Robertis, Carolina

La bambina nata due volte

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: 1° gennaio 1900. Il primo giorno del secolo non è mai come gli altri, men che meno a Tacuarembo, minuscolo villaggio del Sudamerica. La folla è radunata intorno all'albero più grande del paese e non crede ai propri occhi: la piccola Pajarita è tornata. Rifiutata dal padre, era scomparsa pochi mesi dopo la nascita e l'avevano data per morta. Eppure ora è lì, in cima, appollaiata sopra un ramo sottile. Ha un anno ormai e negli occhi grandi, neri e vivaci, ha la stessa luce di quando è nata. Per alcuni si tratta di un miracolo, per altri è una strega, ma una cosa è certa: d'ora in poi per tutti Pajarita sarà "la bambina nata due volte", una ragazzina circondata di mistero, con un talento speciale per curare con le erbe. Un dono prezioso che anni dopo, ormai donna fiera e determinata, le permette di sopravvivere a Montevideo sola contro tutti, insieme ai propri bambini. Ma la figlia Eva, fragile e tremendamente testarda, non si accontenta di sopravvivere. Vuole realizzare un sogno, diventare poetessa. E per farlo fugge verso le luci di Buenos Aires, la città che scintilla delle promesse di Evita Perón. Eppure quelle luci rischiano di diventare solo un terribile abbaglio. E mentre i fermenti rivoluzionari attraversano con forza tutto il continente, spetta a Salomé, l'ultima discendente, restituire alle donne della sua famiglia e del suo paese quello che si meritano. Lo potrà fare solo lottando e ribellandosi, a costo, forse, di sacrificare il suo bene più grande. Dalle lussureggianti e incantate colline di Rio de Janeiro ai vicoli oscuri di Montevideo, dalle strade scintillanti di Buenos Aires fino alle piazze rivoluzionarie di Cuba, la storia di tre generazioni di donne indimenticabili intrecciata magnificamente al destino di un continente in continua lotta. Acclamato dalla critica e premiato dal pubblico, che ha salutato l'autrice come la nuova stella della letteratura, La bambina nata due volte si è imposto nelle classifiche di tutta l'America diventando uno dei libri più consigliati dai librai. Una storia di amore e peccato, sacrificio e redenzione, che esplora la potenza delle radici, la forza e la determinazione di tre donne unite dalla volontà di sopravvivere anche nelle peggiori circostanze e da un unico destino.

Il meccanico Landru
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Vitali, Andrea

Il meccanico Landru

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: "Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie."Tuttolibri - Bruno Quaranta"Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi."La Lettura - Corriere della Sera - Antonio D'OrricoIn un freddo pomeriggio d'inizio gennaio 1930, alla stazione di Bellano scendono sei uomini malvestiti e con la barba lunga. È la squadra di meccanici che dovrà montare i nuovi telai elettrici nel cotonificio: come spesso accade nei momenti di crisi economica, servono macchine moderne per produrre di più con meno operai. Ma non è questo l'unico turbamento che gli intrusi portano nella piccola e quieta cittadina. Perché si trovano subito al centro di una memorabile rissa, che turba il ballo organizzato per festeggiare le nozze del principe Umberto con Maria José. Nel gruppetto c'è un meccanico dall'aria fascinosa e dal nome bizzarro: Landru. Saranno in molti, e per diversi motivi, a sperare che il misterioso ospite possa aiutarli a realizzare i loro desideri.Con Il meccanico Landru, Andrea Vitali conferma le sue straordinarie qualità di narratore: a cominciare dalla capacità di reinventare una storia (una prima versione del romanzo era stata pubblicata nel 1992), riequilibrando divagazioni e aneddoti, arricchendola di vicende e personaggi, ma soprattutto della sua esperienza umana e artistica.Attraverso una vicenda di apparente semplicità, Il meccanico Landru racconta come l'irruzione di un elemento estraneo possa alterare i fragili equilibri di una comunità. E lo mostra con grazia e leggerezza, attraverso una piccola folla di personaggi destinati a imprimersi nella memoria dei lettori. In sottofondo c'è la lotta tra due giovani politici in carriera, l'irruente Aurelio Pasta e l'astuto Eumeo Pennati. Intorno a loro, l'intrigante prevosto don Ascani e il dottor Lieti, che cura gratuitamente gli operai, il direttore dello stabilimento ingegner Galimbelli e il capostazione Amedeo Musante, puntuale confidente del maresciallo Rodinò. Poi ci sono loro, le tre giovani protagoniste: la rossa e focosa Mirandola, la timida ma determinata Emilia e Maddalena, alla ricerca di un possibile riscatto.

Il gusto proibito dello zenzero
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Ford, Jamie

Il gusto proibito dello zenzero

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: "Una storia che non dimenticheremo, sui difficili rapporti familiari, sull'identità e la lealtà. È un romanzo che tocca il cuore. E fa indugiare il lettore sulle ultime pagine, perché anche i ricordi più amari e il rimpianto più doloroso possono aiutare a redimere il passato."Bookpage"Nel suo debutto Ford, con mano esperta, tratteggia la dolce innocenza del primo amore, la crudeltà del razzismo, la cecità del patriottismo, le cose non dette tra figli e genitori."Library Journal"Un romanzo meraviglioso, che non solo ricorda ai lettori uno degli episodi più vergognosi della storia americana, ma che serve da monito a che ingiustizie del genere non capitino più. Pieno di cuore, commovente, descrive il tenero rapporto tra due ragazzini separati dalla violenza."Kirkus ReviewsSeattle. Nella cantina dell'hotel Panama il tempo pare essersi fermato: sono passati quarant'anni, ma tutto è rimasto come allora. Nonostante sia coperto di polvere, l'ombrellino di bambù brilla ancora, rosso e bianco, con il disegno di un pesce arancione. A Henry Lee basta vederlo aperto per ritrovarsi di nuovo nei primi anni Quaranta. L'America è in guerra ed è attraversata da un razzismo strisciante. Henry, giovane cinese, è solo un ragazzino ma conosce già da tempo l'odio e la violenza. Essere picchiato e insultato a scuola è la regola ormai, a parte quei pochi momenti fortunati in cui semplicemente viene ignorato. Ma un giorno Henry incontra due occhi simili ai suoi: lei è Keiko, capelli neri e frangetta sbarazzina, l'aria timida e smarrita. È giapponese e come lui ha conosciuto il peso di avere una pelle diversa. All'inizio la loro è una tenera amicizia, fatta di passeggiate nel parco, fughe da scuola, serate ad ascoltare jazz nei locali dove di nascosto si beve lo zenzero giamaicano. Ma, giorno dopo giorno, si trasforma in qualcosa di molto più profondo. Un amore innocente e spensierato. Un amore impossibile. Perché l'ordine del governo è chiaro: tutti i giapponesi dovranno essere internati e a Henry, come alle comunità cinesi e, del resto, a tutti gli americani, è assolutamente vietato avere rapporti con loro. Eppure i due ragazzini sono disposti a tutto, anche a sfidare i pregiudizi e le dure leggi del conflitto. E, adesso, quarant'anni dopo, quell'ombrellino custodisce ancora una promessa. La promessa che la Storia restituisca loro la felicità che si meritano. Un romanzo d'esordio che ha sorpreso e incantato, rivelandosi un fenomeno editoriale unico. Uscito in sordina negli Stati Uniti, ben presto ha scalato le classifiche di tutto il paese e ha venduto migliaia di copie solo grazie al passaparola dei lettori. Ambientato durante uno delle epoche più buie e dolorose degli Stati Uniti, Il gusto proibito dello zenzero è una storia indimenticabile e commovente di speranza e determinazione, di abbandono e di rimpianti, di lealtà e coraggio che esplora la forza eterna e immutabile dell'amore.

Quello che mi spetta
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Saniee, Parinoush

Quello che mi spetta

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: Teheran. A quindici anni Masumeh non ha mai conosciuto la libertà. Conosce l'obbedienza. Al padre e ai fratelli. Conosce le percosse, di cui spesso è vittima. Conosce i doveri che si pretendono da una ragazza d'onore come lei: portare il chador, servire l'uomo sempre e comunque, camminare svelta con lo sguardo rigorosamente rivolto verso il basso. Eppure, oggi, Masumeh ha disobbedito. Ha osato alzare gli occhi verso il giovane che ogni giorno la osserva negli stretti vicoli della città. Lui è Saeid e lavora come apprendista in una farmacia. Basta poco perché quello scambio di sguardi si trasformi in un amore forte e appassionato. Un amore pericoloso, impossibile da nascondere. A scoprirli è il fratello maggiore di Masumeh. La ragazza deve essere punita, si è macchiata del peggiore dei peccati, amare. Ma le botte e la violenza non bastano. Per salvare l'onore della famiglia si deve sposare, subito, con un uomo scelto dai fratelli. Da questo momento in poi a Masumeh non resta altra scelta che accettare il suo destino. Prima come moglie dedita a compiacere ogni desiderio di un marito assente ed egoista, poi come madre di tre ? gli. E mentre l'Iran è sconvolto dalla rivoluzione, attingendo a una forza che non credeva di avere, la donna sacri?ca sé stessa per crescerli e farli studiare. A darle coraggio è l'amore silenzioso che coltiva dentro di sé. Perché non ha mai dimenticato Saeid. E attende solo il giorno in cui ?nalmente forse avrà quello che le spetta. Quello che mi spetta ha una storia editoriale unica. Besteller in Iran, in cima alle classi?che dei libri più venduti, è stato censurato e messo al bando dal governo iraniano e vede ora per la prima volta luce in Occidente. Un grande romanzo sull'amore e sulla speranza, sull'odio e sulla sofferenza, in cui Parinoush Saniee, con coraggio e determinazione, svela la vera condizione delle donne iraniane, prigioniere della tradizione, che lottano ancora, in questi giorni e in queste ore, contro il fanatismo.

La ragazza e l'inquisitore
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Riesco, Nerea

La ragazza e l'inquisitore

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: Spagna, Logroño, 1610. Donne e uomini in fila avanzano tremanti verso il patibolo, tra una folla esaltata. Sono i condannati a morte per stregoneria. Da mesi tutto il Paese Basco è piegato dalla caccia alle streghe. Anche il ritrovamento del corpo di una donna nel fiume sembra indicare un crimine commesso dai seguaci del demonio, ma l'inquisitore Salazar, in missione per conto dell'arcivescovo di Toledo, ha i suoi dubbi. Ha imparato a diffidare di tutto e ha capito che è difficile, se non impossibile, discernere tra la verità e la follia collettiva indotta dalla paura. La sua strada è destinata a incrociarsi con quella di Mayo, sedicenne esperta di erbe e incantesimi. La giovane è alla ricerca di Ederra, la sua nutrice, splendida curandera che, dopo essere stata condannata a morte per stregoneria, è scomparsa nel nulla. Per trovarla dovrà lottare contro pregiudizi e tradimenti, ma soprattutto dovrà seguire Salazar passo dopo passo: perché il cammino dell'inquisitore è anche il suo.

Non ti credo
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Hannah, Sophie

Non ti credo

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: Naomi Jenkins convive con i segreti. Ci ha fatto l'abitudine da quando, tre anni fa, le è accaduta una cosa terribile, così umiliante e spaventosa che ha giurato di non rivelarla mai a nessuno. Adesso è Robert il suo segreto. Si vedono ogni giovedì, sempre alla stessa ora, nella stessa stanza dello stesso hotel. Ma un giorno Robert non si presenta. Sembra scomparso nel nulla. Naomi non ha scelta: va a casa sua per capire che cosa è successo. Lì incontra Juliet, la moglie di Robert, che le parla dolcemente, sorride, pare sapere tutto di lei e le dice di "averle fatto un favore". Naomi, spaventata, corre alla polizia. È convinta che Juliet abbia perso la testa, e abbia fatto del male a Robert. Eppure, dalle prime indagini, Robert non sembra svanito, o almeno questo è quello che dichiara Juliet. Ma Naomi non le crede, sa che non è così.

Camilla e il rubacuori
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Pederiali, Giuseppe

Camilla e il rubacuori

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: Camilla Cagliostri ha due problemi. A Modena è arrivato il nuovo questore, la bolognese Caterina Bergonzini, che vuole rimetterla in riga: perché Camilla è una poliziotta molto brava (fin troppo) ma conduce le indagini alla sua maniera, con molta spregiudicatezza per non parlare della sua vita privata. Secondo problema, c'è una nuova difficile inchiesta: due belle ragazze ferocemente mutilate e uccise. Per fortuna c'è una nota positiva: da Napoli è arrivata Danila, la simpatica sorellina del suo collega Donato, in cerca di un lavoro a Modena. L'indagine porterà l'ispettore Cagliostri alla scoperta di un traffico terribile e a confrontarsi con il feroce criminale che l'ha scelta quale avversaria in un duello all'ultimo sangue. E tuttavia, nel corso di giorni assai difficili e ricchi di eventi imprevedibili (e malgrado la rivalità con "la questora"), Camilla continuerà a godersi la vita, e tutti i suoi piaceri. Indisciplinata e coraggiosa, indipendente e sensuale, Camilla Cagliostri è un personaggio di travolgente simpatia e modernità. Giuseppe Pederiali è abilissimo nel costruire una trama implacabile, e nel raccontare personaggi, paesaggi, odori e sapori.

Il silenzio dell'innocenza
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Mam, Somaly

Il silenzio dell'innocenza

Corbaccio, 31/12/2010

Abstract: "Mi chiamo Somaly; o, per lo meno, così mi chiamo adesso. Come tutti, in Cambogia, di nomi ne ho avuti parecchi. Un nome deriva da una scelta provvisoria, lo si cambia come si cambia vita se la sfortuna si accanisce contro di noi, per esempio. Ma non mi ricordo bene dei nomi che ho avuto quando ero piccola. Del resto, non ricordo quasi niente della mia prima infanzia; non so granché delle mie origini e ho ricostruito a posteriori, da vaghi ricordi, quel minimo di storia che sto per raccontarvi..." Nata nella poverissima campagna cambogiana, dove i genitori arrivano a vendere i propri figli all'età di cinque o sei anni per pochi soldi, Somaly Mam, oggi trentacinquenne, ha vissuto parte dell'adolescenza in un bordello, in condizione di schiavitù. Violentata, picchiata e torturata, è riuscita a sottrarsi al suo destino e insieme al marito Pierre Legros ha creato nel 1997 un'associazione no-profit, la AFESIP (Agir pour les femmes en situation précaire) che dalla Cambogia, dove ha la sede principale, si è rapidamente sviluppata in Tailandia, Vietnam e Laos. Nonostante abbia subito numerose minacce, finora Somaly Mam è riuscita a salvare dalla prostituzione e dalla schiavitù migliaia di ragazze. Il silenzio dell'innocenza racconta la sua storia, la storia di migliaia di persone come lei, il dolore e la rabbia, ma anche la speranza che il mondo possa cambiare.

Di cosa parlano le donne quando parlano d'amore
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Caputo, Iaia

Di cosa parlano le donne quando parlano d'amore

Corbaccio, 30/11/2010

Abstract: NUOVA EDIZIONE 2016 CORRETTA E AGGIORNATAQuesto libro è una conversazione immaginaria tra amiche ma che ha origine da una conversazione reale di una sera d'estate. L'autrice indaga nella mente e nel cuore delle donne della sua generazione e non solo, per fare il punto sull'amore. Quello vero, vissuto, e quello immaginato e sognato. Ma soprattutto cerca di entrare nel profondo del cuore e della mente delle donne, partendo da se stessa, per sviscerare cos'è che rende le donne diverse dagli uomini nell'amore e se è possibile trovare un piano di incontro tra due mondi culturalmente e intrinsecamente così diversi e non necessariamente complementari.

Il vuoto alle spalle. Storia di Ettore Castiglioni
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Ferrari, Marco Albino

Il vuoto alle spalle. Storia di Ettore Castiglioni

Corbaccio, 31/12/2010

Abstract: Ettore Castiglioni morì nel marzo del 1944, a trentacinque anni, esattamente come aveva previsto e annotato nel suo diario tanto tempo prima. Figura emblematica dell'alpinismo fra le due guerre, fu esploratore solitario, scrittore, straniero in ogni luogo tranne che sulle montagne. Ne Il vuoto alle spalle Marco Albino Ferrari ci presenta, però, un Castiglioni inedito nel quale l'alpinista si fonde con l'intellettuale e con il partigiano. Un uomo che, rifugiatosi con i compagni in una baita in alta Valpelline dopo l'8 settembre, guidò attraverso le montagne i profughi del fascismo mettendo giorno dopo giorno a repentaglio la vita tra scalate e lunghe marce in alta quota. E al sua missione sembra possa continuare indisturbata fino a quando, in un clima di crescente agitazione, qualcosa va storto. Dopo un primo periodo di prigionia in Svizzera, Ettore Castiglioni verrà catturato nuovamente riuscendo, però poi a fuggire. Verrà ritrovato solo alcuni mesi dopo, sul ghiacciaio del Forno, a un passo dalla salvezza, morto congelato. Grazie alla ricostruzione che Ferrari fa non tanto degli eventi, quanto delle motivazioni che spinsero l'alpinista verso morte certa, la figura di Castiglioni emerge nella sua affascinante complessità e interezza, e insieme a lui uno spaccato della nostra storia così recente eppure così spesso poco conosciuta.

La porta di Merle
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Kerasote, Ted

La porta di Merle

Corbaccio, 31/12/2010

Abstract: Merle e Ted Kerasote si sono incontrati nel deserto dello Utah. Merle aveva circa dieci mesi, era stato abbandonato e aveva l'aria di cercare qualcuno che lo adottasse. Ted aveva quarant'anni, scriveva articoli e saggi sugli animali ed era alla ricerca di un compagno a quattro zampe. Merle si è subito trasferito nella casa di Ted nel Wyoming, una zona prevalentemente rurale, e Ted ha fatto installare una porta che permettesse a Merle di andare e tornare a suo piacere, completamente libero. In questo modo, fra i due si è instaurato un rapporto unico che ha insegnato molto a entrambi, ma soprattutto a Ted: gli ha insegnato che non si tratta solo di lasciare porte aperte sul mondo esterno (anche se è importante), quanto di lasciarle aperte verso le nostre emozioni, permettendo agli altri di entrare e uscire. Questa è la storia di un cane: Merle. Ma è anche la storia di tutti i cani costretti a vivere in un mondo sempre più urbanizzato, non adatto a loro, e di come potrebbero stare meglio se solo riuscissimo noi a cambiare il nostro atteggiamento anziché tentare di cambiare il loro. Divertente, affascinante e tenero, La porta di Merle è una "storia d'amore" che mostra come la relazione fra uomo e cane vada ben oltre i limiti che noi abbiamo da sempre istituito.