Trovati 858048 documenti.
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Travaglio per la libertà, 1943-1947 / / Alberto Giovannini
[Bologna] : Cappelli, stampa 1962
Testimoni per la storia del nostro tempo ; 35
Memorie. [Volume primo] / / Paul Reynaud ; [traduzione di Alberto Mellini]
[Bologna] : Cappelli, stampa 1962
Testimoni per la storia del nostro tempo ; 36
Pericolo Pakistan / Ahmed Rashid ; traduzione di Bruno Amato
Feltrinelli, 2013
Abstract: La prima istantanea ritrae i Black Hawk americani che calano silenziosi su Abbottabad, Pakistan. Ventitré militari penetrano nel compound che nasconde Osama bin Laden, lo finiscono con una pallottola alla testa e una al petto, catturano la sua famiglia, si allontanano portando con loro il corpo del terrorista, cinque computer, vari hard disk, più di cento memorie flash. Allargando lo sguardo, Ahmed Rashid ricostruisce uno scacchiere su cui si muovono tre protagonisti. Da un lato gli Stati Uniti di Barack Obama, divisi tra la promessa di pacificazione della regione e le derive di un'azione contraddittoria, gestita da lobby politiche e militari in lotta. Dall'altro l'Afghanistan, un paese oppresso dal regime talebano, devastato da trent'anni di guerre ininterrotte, segnato da un intervento americano militarmente inefficace e politicamente incapace di costruire le basi per un'alleanza futura. E infine il Pakistan. Formalmente alleato degli Usa. Di fatto preda di un'élite corrotta, militari spietati, servizi segreti doppiogiochisti. E transfughi jihadisti sistematicamente accolti e sostenuti nella loro azione. Solo un impegno finalmente coerente da parte degli Stati Uniti, questa la tesi di Rashid, potrà risollevare una popolazione martoriata e stabilizzare una nazione e un'area esplosiva. Un'area dalle cui sorti dipendono il destino della potenza americana, il suo posizionamento rispetto a Cina e India, il suo effettivo contributo a un nuovo equilibrio mondiale.
Il cane detective / testo di Julia Donaldson ; illustrazioni di Sara Ogilvie
Nord-Sud, [2018]
Abstract: Quando c'è un caso da risolvere, solo un cane speciale può farcela! È Scott, il cane detective!
La mia scoperta dell'America / / Majakovskij ; a cura di Cristina d'Audino
Firenze : Passigli, 1991
Le lettere ; 53
Milano : Il saggiatore, 1983
L'arco ; 8
Vicenza : Pozza, 2018
I colibrì
Abstract: Nell'ultimo quarto del XX secolo per descrivere e regolamentare il funzionamento delle organizzazioni e delle strutture aziendali i teorici delle imprese ricorrono a un termine che, sin dal lontano XVI secolo, era un semplice sinonimo di governo: «governance». All'inizio degli anni Ottanta il termine viene introdotto nella vita pubblica col pretesto di affermare la necessità di una sana gestione delle istituzioni dello Stato e diventa il «grazioso nome» di una gestione neoliberale dello Stato, caratterizzata da deregulation e privatizzazione dei servizi pubblici. Negli anni successivi attraverso questo sintagma si fa strada quello che qualcuno ha definito un vero e proprio «colpo di stato concettuale». La governance infatti non è soltanto un termine che indica la necessità di adattare le istituzioni alle necessità e ai desiderata dell'impresa, ma qualcosa di molto più rilevante. È un'espressione volutamente indeterminata che esprime la nuova arte della politica «senza governo», senza quella pratica, cioè, che presuppone una politica dibattuta pubblicamente. Strappato il vecchio contratto sociale alla base di ogni «governo», la governance inaugura «l'età felice» - per tecnocrati, finanzieri e imprese - della contrattazione plurale, una mutazione che promuove «il management d'impresa e la teoria della tecnica aziendale al rango di pensiero politico». Nelle pagine di questo libro Alain Deneault mostra le conseguenze di questa radicale trasformazione della gestione governativa: la politica muore e si muta in «un'arte della gestione» in quanto tale, priva di ogni registro discorsivo. «Nessuna agorà è richiesta per discutere del bene comune». E questo fenomeno è «tristemente corroborato dalla monotonia del discorso politico e dalla mediocrità dei partiti politici di governo». La «mediocrazia» diventa l'orizzonte stesso del ceto politico
Perugia ; Venezia : La Nuova Italia, [1930]
Storici antichi e moderni
Perugia ; Venezia : La Nuova Italia, [1930]
Storici antichi e moderni
Dopo il liberalismo / / Immanuel Wallerstein ; [traduzione di Federica Censolo]
Nuova ed.
Milano : Jaca book, 2017
Scienze sociali
Abstract: «Ho cercato di spiegare ciò che, a mio avviso, accadrà nei prossimi cinquantanni: da un lato un Nord sempre più ricco, relativamente egualitario al suo interno (per quanto riguarda i propri cittadini) e un'America non più al primo posto dell'economia e della politica ma al primo posto in termini di uguaglianza sociale; dall'altro un Sud sempre più svantaggiato, pronto a usare la propria forza militare, che aumenterà, per disgregare il sistema mondiale, spesso opponendosi a tutti i valori cari all'Occidente; un Sud in cui gian parte della popolazione tenterà la strada della migrazione individuale verso il Nord, creando così un altro Sud all'interno del Nord». Come scrive l'autore di questo saggio, pubblicato per la prima volta negli USA nel 1995 e in Italia da Jaca Book nel 1999, il liberalismo come ideologia di centro (lo spirito liberal) con la caduta del Muro non si è espanso ma è imploso. L'autore suggerisce quindi le vie da percorrere per ricostruire un sistema-mondo fondato su scelte sociali più eque e razionali.
Tutta un'altra America : dalle Montagne Rocciose ai ponti di Madison County / Andrea Guglielmetti
Lugano-Pregassona : Fontana, [2011]
Milano : Feltrinelli, 2008
Abstract: Alle glorie della nuova era globale si contrappone la solitudine dell'uomo comune: la socialità è incerta, confusa, sfocata. Si scarica in esplosioni sporadiche e spettacolari per poi ripiegarsi esaurita su se stessa. Per porre un freno a questo processo occorre ritrovare lo spazio in cui pubblico e privato si connettono: l'antica agorà, in cui la libertà individuale può diventare impegno collettivo. Postfazione di Alessandro Dal Lago.
Milano : Il saggiatore, 1963
La cultura. Storia, critica, testi ; 67
L'orto di Simone / Rocío Alejandro
Kalandraka, 2017
Abstract: Simone seminò tante carote. Pian piano che le piantine crescevano, qualcuno si propose per seminare anche la lattuga; un altro pensò ai pomodori, uno ancora alle melanzane e così via. L'orto si allargò così tanto da consentire una bella varietà di verdura, curata da tanti operosi agricoltori.
Il purgatorio dell'angelo : confessioni per il commissario Ricciardi / Maurizio De Giovanni
Einaudi, 2018
Abstract: Napoli 1934. È maggio, e la città si risveglia per avviarsi verso la stagione piú bella. Eppure il male non si concede pause. Su una lingua di tufo che si allunga nel mare di Posillipo viene trovato il cadavere di un anziano prete. Qualcuno lo ha barbaramente ucciso. È inspiegabile, perché padre Angelo, la vittima, era amato da tutti. Un santo, dicono. Un fine teologo, un uomo che nella vita ha donato conforto a tante persone. Un confessore. È maggio, e anche se il sole e la luna sono un incanto, Ricciardi è piú inquieto che mai. Lui ed Enrica hanno cominciato a incontrarsi, ma il commissario non può continuare a nasconderle la propria natura, il segreto che a lungo lo ha tenuto lontano da lei. È maggio, e i rapinatori sembrano diventati cosí abili che il brigadiere Maione rischia di perdere la testa nel tentativo di catturarli. Forse perché sente profonda la mancanza di Luca, il figlio morto, e vorrebbe spiegarlo alla moglie. Ma non è bravo con le parole. È maggio, è tempo di confessioni.
Contro gli Immediati : : per la scuola, il lavoro, la politica / / Francesco Rutelli
Milano : La nave di Teseo, 2017
I fari ; 15
Abstract: Chi sono gli immediati? Gli effimeri vincitori di oggi, coloro che rifuggono la mediazione, vogliono demolire ciò che è intermedio, agiscono all'istante, senza meditazione né condivisione. I nostri guru preferiti sono assertivi, semplificatori, compulsivi. Ciascuno di noi può diventare un immediato: attraverso giudizi superficiali e slogan espressi e rilanciati sulla rete, l'adozione dei nuovi alfabeti comunicativi dominati dalle emozioni. Politici e governanti immediati sono facilmente identificabili, ma sono soltanto una parte del problema, poiché gli immediati crescono e si affermano nei campi più diversi: le tecnologie, la finanza, le ignoranti strumentalizzazioni della Storia. Gli immediati portano pericoli profondi; possono toglierci la voglia di riflettere, la capacità di attendere, il coraggio di dialogare, la forza di sognare. Dobbiamo metterli all'angolo, per tornare a scommettere sul tempo medio, il domani, nella vita politica e in quella quotidiana, nelle istituzioni e nelle azioni personali. E abbiamo bisogno di insegnanti, di valenti formatori; di chi costruisca nuove possibilità per il lavoro, nell'età dell'intelligenza artificiale e dell'automazione; di chi restituisca partecipazione, efficacia e onore alla politica.
Milano : Teti, [1980]
Studi e documenti