Trovati 855362 documenti.
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I bambini hanno bisogno di limiti / Caroline Goldman
Red!, 2023
Abstract: I bambini hanno bisogno di limiti, necessitano di confini tracciati, perchè dentro all’assenza di regole tendono a perdersi. Dare delle regole, porre dei divieti, non significa controllare ogni loro movimento o azione e non lasciare spazi di libertà, ma fornire semplicemente degli strumenti di delimitazione. E spesso sono proprio i bambini a chiederli attraverso capricci o l’esasperazione di alcuni comportamenti, come il pianto. I bambini infatti, non sono in grado di discernere e ragionare autonomamente, hanno bisogno di sapere che cosa è giusto e che cosa è sbagliato, per potersi comportare di conseguenza. Accondiscendere non li porterà a essere più felici, ma a diventare persone che non saranno in grado di reggere le frustrazioni che la vita gli metterà davanti. Dobbiamo sempre ricordare che i genitori sono il tramite attraverso cui i bambini approcceranno il mondo. E questo non vuol dire che si debba essere autoritari a prescindere dalle situazioni, ma usare sempre il buon senso e capire quando è il caso di dire No.
La rosa inversa / Maria Attanasio
Palermo : Sellerio, 2026
La memoria ; 1368
Abstract: In un vecchio palazzo nobiliare di Calacte, città della Sicilia Orientale, all’inizio del Novecento un uomo scopre una stanza segreta. Qui trova custoditi i classici dell’Illuminismo, le opere dei «malpensanti del secolo ateo e libertino» come Voltaire, Diderot, Montesquieu e d’Alembert, accanto a simboli e insegne della massoneria. Ad attrarre la sua attenzione è un manoscritto, La Rosa Inversa, racconto autobiografico del barone Ruggero Henares, l’antico proprietario del palazzo. La sua è una storia incredibile rimasta a lungo nascosta. Nato nel 1743, educato nel Collegio dei Gesuiti, Henares diventa amico di Giuseppe Balsamo, futuro alchimista ed esoterista col nome di Cagliostro; insieme verranno banditi per ordine del rigido padre Crisafulli, e sarà Henares, quando nel 1767 viene disposta l’espulsione dei Gesuiti dalla Sicilia, a esiliare l’odiato Crisafulli innescando la miccia della rivalsa. Sta per avere inizio un’epoca radicale e libertaria, turbamento di religiosi, conservatori e reazionari; Ruggero fonda la loggia La Rosa Inversa, dove si discute di uguaglianza e libertà, la sua sorte si lega a quella di Amalia, artista e amante libertina, con cui condivide letture e desideri. Nel nucleo di questo vortice di gesta, avventure ed eventi, Maria Attanasio insedia un dispositivo di pensiero storico e filosofico che scruta nel passato e ragiona sul presente, sulla duratura guerra tra rinnovatori e nostalgici, esclusi e privilegiati, pragmatici e sognatori. «Tra i pochi che hanno seguito l’esempio di Sciascia, di narrazioni di storie vere che si fanno romanzo quasi di per sé, per la loro intensità ed esemplarità» come ha scritto di lei Goffredo Fofi, Attanasio ha il gusto per la ricerca erudita e divertita, la sensibilità inventiva, uno sguardo pungente e beffardo; in questo romanzo che percorre il Sette-cento in Sicilia e non solo, l’immaginaria Calacte, nella realtà Caltagirone, diviene uno spazio di creazione letteraria e poetica, teatro di personaggi reali e di finzione: donne e uomini con le loro passioni e intelligenze, figure che emozionano mentre si ribellano alla loro epoca in una sfida che guarda al futuro.