Trovati 857577 documenti.
Trovati 857577 documenti.
CG, 2012
Abstract: Tao è al servizio della famiglia Leung da oltre sessant'anni. Ha un legame speciale con Roger, che ha accudito con speciale dedizione fin dalla sua nascita e di cui si prende cura anche ora, nonostante sia un quarantenne scapolo, affermato produttore cinematografico. Ma il destino scombinerà la loro tranquilla routine. Colpita improvvisamente da un infarto, Tao, deciderà di ritirarsi in una casa per anziani dove troverà, inaspettatamente, una nuova famiglia. Roger, spiazzato all'inizio da un mondo che prima non conosceva, imparerà presto ad accudire Tao con affetto e dedizione.
Add, 2013
Abstract: "Durante l'infanzia mi hanno indicato molte stelle. Le ho ammirate, le ho sognate: Socrate, Baudelaire, Einstein, Marie Curie, il generale De Gaulle, Madre Teresa... Ma nessuno mi ha mai parlato delle stelle nere. I muri della mia classe erano bianchi, erano bianche le pagine dei libri di storia. Non sapevo nulla dei miei antenati. Soltanto la schiavitù veniva citata. Presentata in quel modo, la storia dei neri non era altro che una valle di armi e di lacrime. Questi ritratti di donne e uomini sono il frutto delle mie letture e conversazioni con alcuni storici e studiosi. Perché il modo migliore per combattere il razzismo e l'intolleranza è arricchire le nostre conoscenze e il nostro immaginario. Da Lucy a Barack Obama, passando per Esopo, Dona Beatriz, Puskin, Anna Zingha, Aimé Césaire, Martin Luther King e molti altri: stelle che mi hanno permesso di evitare la vittimizzazione, di credere nell'Uomo e soprattutto di avere fiducia in me stesso."
Laterza, 2013
Abstract: Il termine danni collaterali appartiene al linguaggio militare per indicare le conseguenze indesiderate delle operazioni belliche che comportano costi altissimi in termini umani. Non sono però prerogativa esclusiva della guerra: i danni collaterali rappresentano uno degli aspetti più diretti e sconcertanti dell'ineguaglianza sociale che caratterizza la nostra epoca. Perché ad essere intrinsecamente votati ai danni collaterali sono i poveri, per sempre segnati dal duplice marchio dell'irrilevanza e dell'indegnità. Causare danni collaterali è più facile nei quartieri loschi e tra le strade più malfamate delle città che nelle tranquille zone residenziali abitate da uomini potenti e altolocati. Tra l'occupare il gradino più basso della scala della disuguaglianza e il ritrovarsi vittima collaterale di un'azione umana o di un disastro naturale esiste lo stesso rapporto che intercorre tra i poli opposti delle calamite, che tendono a gravitare l'uno verso l'altro.
Città sostenibili / Andrea Poggio
Bruno Mondadori, 2013
Abstract: Il nostro futuro inizia dalle città. In Europa e nel mondo nascono nuove smart cities, fondate su stili di vita sostenibili, sulla qualità degli spazi, sul lavoro verde. Ma non esistono città intelligenti senza cittadini informati, attivi, creativi. Questo libro racconta le vicende di tre personaggi immaginari: una studentessa, un impiegato e una professionista. Tre cittadini che crescono, insieme alle rispettive città. Con loro scopriamo che azione individuale e progetti sociali garantiscono davvero ambienti compatibili e una vita migliore. Essere spettatori passivi non conviene: l'avventura di inventare di nuovo le nostre città è già cominciata.
Bollati Boringhieri, 2013
Abstract: Stampanti bloccate a orologeria, dopo diciottomila copie, o computer fuori uso allo scadere dei due anni: non siamo di fronte a una strana moria elettronica degna della fantascienza, bensì alla manifestazione più recente di un fenomeno che è parte integrante della società della crescita. Si chiama obsolescenza programmata e fa sistema con il nostro modo di produrre, di consumare, di pensare, di vivere. Significa che gli oggetti messi in vendita hanno una fragilità calcolata, tanto che la durata della garanzia coincide spesso con la loro vita effettiva. Impossibile ripararli. Vanno gettati e subito sostituiti con altri, ancora e ancora. Di questa illimitatezza malata, che ci avvolge sempre più nella spirale di iperproduzione, turboconsumo e immane scarto, Serge Latouche è l'oggi l'accusatore più conseguente. Con la sua capacità di infilzare le storture di un'economia di catastrofe, mette in sequenza gli antecedenti storici e fraudolenti dell'usa e getta, ne smaschera la logica simbolica e indica una via d'uscita: una prosperità senza crescita, prospettiva frugale ma non pauperista che sappia decolonizzare la mente dall'imperialismo delle merci, e riprenda il passo umano della durevolezza, della riparabilità e del riciclaggio.
Tennis / John McPhee ; a cura di Matteo Codignola
Adelphi, 2013
Abstract: Se c'è un libro in grado di dividere i lettori fra chi rischia di contrarre in una forma o nell'altra il morbo del tennis, e chi invece ne risulta immune, è questo. Dove si rivive, un punto dopo l'altro, la semifinale di Forest Hills 1968 fra Arthur Ashe e Clark Graebner - la prima disputata da un tennista nero agli albori dell'era Open, ma anche e soprattutto la prima partita di tennis raccontata dall'interno del luogo enigmatico e fino ad allora inesplorato che il gioco abita, e spesso devasta: la mente del tennista. Guardandola per caso alla CBS, John McPhee era subito rimasto incantato dal magnifico arabesco che i colpi dei due protagonisti - diversi in tutto, e in primo luogo nello stile - disegnavano sull'erba. Ma rivedendo il match insieme a Ashe e Graebner ascoltandone i racconti, trascrivendone le reazioni - McPhee lo ha poi ricostruito, in Livelli di gioco, con due soli accorgimenti: la demoniaca accuratezza descrittiva che ha fatto di lui una leggenda della narrativa americana, e i veri ingredienti del tennis: collera, spavento, esaltazione, freddezza, sconforto, orgoglio. Gli stessi che qualche mese prima McPhee aveva scoperto vivendo per quindici giorni a pochi centimetri di distanza dal prato su cui il tennis moderno è nato, per ascoltare e poi ritrarre dal vero, nel secondo pezzo che compone questo libro, uno dei suoi personaggi più indimenticabili: Robert Twynam, giardiniere capo di Wimbledon.
Nuova Arte : rassegna di artisti e partecipanti al Premio Arte 2011
[Milano] : G. Mondadori, [2012]
Alla tavola dei Tre : umili passi e incontri beati nel mistero della Trinità / Paolo Ferrario
Milano : Biblioteca francescana, [2006]
[S.l. : s.n.], 2001 (Cermenate : Maspero Fontana & C.)
Lurate Caccivio : Ufficio operativo del Parco, [2011]
Milano : Panorama, [200-?] ; Milano : Twentieth Century Fox Home Entertainment [distributore], 2004
DVDteca ; 18
Abstract: A Verona Beach, in California, le due famiglie dei Montecchi e dei Capuleti sono divise da un'antica rivalità. Succede però che il giovane Romeo Montecchi e la giovane Giulietta Capuleti si innamorino e siano costretti a vivere clandestinamente la loro storia. Quando in una lite Mercuzio, amico di Romeo, viene ucciso e Romeo, per vendetta, uccide un Capuleti, lo sceriffo decreta l'allontanamento di Romeo da Verona a Mantova. Frate Lorenzo cerca di venire in aiuto dei due giovani ma, per un equivoco, quando raggiunge la ragazza, Romeo la crede morta e si uccide a sua volta. Giulietta si sveglia, vede Romeo morente e si dà a sua volta la morte. La maledizione tra le due famiglie rivali prosegue...
Milano : Panorama, [2007?] ; Stati Uniti : Paramount Pictures [produzione], c1996
Compieghe Panorama ; 15
Abstract: Ethan Hunt, un agente segreto, ingiustamente accusato della morte degli uomini della sua squadra, deve riuscire a smascherare la spia che l'ha incastrato entrando negli archivi segreti della CIA e risolvere il complicato intrigo.
Il falò delle novità : la creatività al tempo dei cellulari intelligenti / Stefano Bartezzaghi
UTET, 2013
Abstract: Scintilla sul fondo grigio della vita ordinaria, sveglia che interrompe il torpore del pensiero, guizzo di fantasia nel realismo e incursione della realtà nella fantasia: la creatività è un concetto ammaliante e contraddittorio, divenuto ormai mitico, incrostato com'è dei nostri pregiudizi, sogni e velleità. Indefinibile, la creatività per alcuni si può soltanto mostrare. Stefano Bartezzaghi invece vuole dirne qualcosa e perciò ha ordito questo mosaico di riflessioni colte e divertenti, in cui ha radunato aforismi e inedite digressioni, tweet e interviste, letture e citazioni con cui ha dato la parola a creativi d'eccezione - da Zadie Smith a Fanny & Alexander, da Omero e Ovidio a David Foster Wallace - alternando teoria e letteratura, intrecciando la leggerezza di Calvino e l'inventiva di Munari, giocando. Ed è proprio un gioco collettivo a infiammare la miccia del Falò: più di cento tweet sulla creatività, raccolti, vagliati, dipanati da Bartezzaghi come fili di una matassa multicolore. Affascinante quanto un enigma per solutori oltremodo esperti, la creatività si rivela così una macchina magica ma anche infida. Pare sfuggire a ogni logica per consolarci di un destino da carrieristi e consumisti, additandoci suggestivi e gratificanti orizzonti: ma essa stessa è, almeno in parte, un'illusione consumistica.
Puglia : spiagge, borghi e musica
[Milano] : G. Mondadori, 2013
Bell'Italia ; 121
[Milano] : G. Mondadori, c2013
Bell'Europa ; 73
La vetta degli dei / Jiro Taniguchi, Baku Yumemakura. Vol. 3
Abstract: Nel 1924 Mallory e Irvine scomparvero tentando di scalare per primi il monte Everest. Ciò che resta di quella spedizione è una misteriosa macchina fotografica, che potrebbe contenere la risposta a uno dei più grandi misteri del mondo dell'alpinismo: furono loro i primi a conquistare la più alta vetta del mondo? A Fukamaki Makoto, fotografo giapponese, non resta che imbarcarsi in un'intensa avventura, alla ricerca di un uomo conosciuto come Bikhalu San, serpente velenoso, che potrebbe avere una risposta alle sue domande. Attraverso lo sguardo e i ricordi del suo protagonista, Jiro Taniguchi innalza i propri lettori a vette che uno scalatore può solo sognare, introducendoli in un mondo affascinante e terribile, governato dalla dura legge della montagna e dalla folle passione degli uomini.
La linea del 100 : metodo analogico per l'apprendimento della matematica / Camillo Bortolato
Erickson, 2008
Abstract: La linea del 100 è la nuova proposta per lo svolgimento del programma di matematica per il secondo anno della scuola primaria. Rappresenta la naturale prosecuzione del percorso iniziato in classe prima con La linea del 20, ma può essere adottata anche in classi che non hanno mai utilizzato il metodo analogico poiché esso rappresenta per ogni bambino il modo più naturale di conoscere. Lo strumento è un calcolatore analogico paragonabile a un armadio con dieci ripiani. Facendo scorrere le asticelle lateralmente, l'alunno può eseguire da subito addizioni e sottrazioni e comprendere immediatamente il senso della moltiplicazione e della divisione. Il testo è un eserciziario completo comprendente sia il calcolo mentale e scritto, sia i problemi. Molta attenzione viene riservata agli apprendimenti strumentali come le tabelline. L'impostazione generale è fedele alla proposta di una didattica leggera, essenziale, che non sia essa stessa elemento di complicazione. Particolarmente indicata con alunni in difficoltà o con scarsa padronanza della lingua, La linea del 100 offre a tutti i bambini un modo divertente e stimolante per alleviare la fatica che comporta l'apprendimento della matematica.
Psicologia alchemica / James Hillman ; traduzione di Adriana Bottini
Adelphi, 2013
Abstract: Che Jung considerasse l'immaginario alchemico una risorsa per la pratica psicoanalitica è noto, e testimoniato da opere quali Psicologia e alchimia e Mysterium Coniunctionis. Negli scritti qui raccolti Hillman riprende e approfondisce le intuizioni junghiane traendone un solido impianto epistemologico. Se l'individuazione della nostra anima richiede il riconoscimento dell'individualità dell'anima presente nelle cose, è legittimo affiancare alla psicologia un mondo a prima vista ai suoi antipodi come l'alchimia, giacché non vi è poi troppa differenza tra chi tentava di trasmutare metalli vili in oro e chi trasmuta anime sofferenti in anime rasserenate. Hillman illustra le corrispondenze insospettate tra stadi dell'opus alchemico e momenti dell'opus analitico. E il primo paziente di questa terapia fondata su sostanze mutevoli e influssi astrologici è la psicologia stessa, poiché lo scopo dichiarato di Psicologia alchemica è fornirle un altro metodo per immaginare le proprie idee e i propri procedimenti. Qui sta, in definitiva, la vera forza di queste pagine: il linguaggio alchemico dona nuova energia a quel processo di revisione della psicologia cui Hillman ha dedicato tutta la vita.
Mio padre è stato anche Beppe Viola / Marina Viola
Feltrinelli, 2013
Abstract: Che padre era Beppe Viola, quando non era allo stadio o non andava in onda? In che modo riusciva a incanalare, nella vita quotidiana con la moglie e le quattro figlie, tutto il genio e l'esuberanza che poi sprigionava in ogni cosa? Come gestiva quella grande fama che era scoppiata tutta assieme, e di cui anche un po' in verità si vergognava con gli amici? In questo racconto, scritto dalla penna della figlia Marina, c'è il Beppe uomo, quello che litigava con l'amico di sempre Enzo Jannacci, quello che buttava giù canzoni di getto davanti a un vino rosso insieme a Cochi e Renato, quello che si sganasciava dalle risate mentre scriveva film per Mario Monicelli o battute comiche insieme a Massimo Boldi e Teo Teocoli. Quello che faceva arrivare tardi un giovanissimo Bruno Pizzul alla sua prima telecronaca televisiva perché prima lo aveva costretto a fermarsi a giocare ai cavalli. Ecco cos'hanno in comune mio padre e Beppe Viola: si somigliano, hanno la stessa faccia. A volte è facile confonderli. Talmente facile che anch'io faccio fatica. Eppure sono persone diverse: per prima cosa, uno è morto e l'altro no. Dunque, questo non è un libro su Beppe Viola. È un libro su mio padre, quello che mi sgridava quando la facevo fuori dal vaso, quello che firmava le giustificazioni, quello che veniva in vacanza con me, che leggeva il giornale sulla poltrona. Questo è il mio modo di salutarlo, una volte per tutte, e fargli fare il suo viaggio senza sensi di colpa.
Le madri salvate / Colombe Schneck ; traduzione di Margherita Botto
Einaudi, 2013
Abstract: Quando Colombe Schneck aspetta il suo primo bambino, la madre Hélène le chiede di chiamarlo Salomé, in ricordo di sua cugina morta durante l'Olocausto. Colombe non sa nulla di questa bambina, il cui nome non è mai stato evocato prima di allora. Ma il figlio che nasce è un maschio, e la questione viene dimenticata. Quando qualche anno più tardi Colombe è di nuovo incinta, un'amica le suggerisce il nome di Salomé e in quel momento le torna alla memoria la strana richiesta di sua madre, che nel frattempo è morta. Inizia cosi una ricerca delle proprie origini che porterà l'autrice dalla Francia in Lituania, negli Stati Uniti e in Israele, e un'inchiesta attraverso segreti e dolorosi non detti famigliari. Mary, la bisnonna dell'autrice, aveva quattro figli: Ginda, Raya, Masa e Nahum. La famiglia era originaria di un piccolo borgo lituano, Panèvezys. Quando Mary e tre dei suoi figli vengono deportati nel ghetto di Kaunas, Ginda, la nonna di Colombe Scneck, si salva perché negli anni Venti aveva deciso di emigrare in Francia. Il fratello e le sorelle di Ginda sopravvivono alla selezione e alla deportazione mentre Mary, i cognati e i loro figli muoiono. Raya e Masa dopo la guerra si risposeranno con altri sopravvissuti all'Olocausto, che avevano a propria volta perso le mogli e i figli. E altri bambini nasceranno. La domanda che nessuno osa porsi è questa: com'è possibile che Salomé, la figlia di sette anni di Raya, e Kalman, il bambino di soli tre anni figlio di Masa, siano morti e le loro madri no?