Trovati 25 documenti.
Trovati 25 documenti.
Sister Deborah / Scholastique Mukasonga ; traduzione dal francese di Giuseppe G. Allegri
Utopia, 2023
Abstract: Negli anni trenta del novecento, un vasto movimento di conversione al cristianesimo investe l’Africa orientale. In Ruanda i missionari cattolici invocano la discesa dello Spirito Santo, perché possa annientare il paganesimo indigeno. Il reverendo Marcus, pastore afroamericano giunto dagli Stati Uniti, fonda assieme a una guaritrice, Sister Deborah, una missione evangelica in territorio ruandese. Nei suoi sermoni l’uomo annuncia l’arrivo ormai prossimo di un salvatore. È proprio Sister Deborah a precisare che non solo il messia sarà di colore, ma addirittura una donna. Le ruandesi iniziano allora a scioperare, abbandonano i campi, tengono lontani i mariti, convinte che, dopo mille anni di infelicità, una nuova epoca di gioia e prosperità attenda le donne. I disordini si diffondono, ma sono rapidamente repressi dalle truppe coloniali. Sister Deborah scompare e la sua vita si sublima in leggenda. Non tutto, però, è perduto. Ikirezi, una bambina ruandese che un tempo la suora ha miracolosamente curato, infondendo in lei il suo potere taumaturgico, è nel frattempo diventata una brillante accademica africanista e si mette sulle tracce della sua benefattrice. Riuscirà a ritrovarla? E, se sì, prima o dopo che una donna nera, messia di un’era nuova, rivoluzioni il mondo?
La donna dai piedi nudi / Scholastique Mukasonga ; traduzione dal francese di Giuseppe G. Allegri
Utopia, 2024
Abstract: Questo romanzo è una sorta di sudario di parole che l'autrice tesse per Stefania, la madre, in sostituzione del telo funerario con il quale avrebbe voluto ricoprirne il corpo. Nel genocidio del Ruanda, infatti, l'autrice ha perso trentasette membri della propria famiglia, ma la morte è seguita a una lunga vigilia, iniziata con la deportazione in una sperduta e arida regione del paese, molto diversa dalle verdi colline sulle quali intere generazioni di pastori tutsi erano nate e cresciute
Infinito, 2014
Abstract: In Rwanda, nell’aprile 1994, l’esplosione della violenza provocava la morte di centinaia di migliaia di persone, forse un milione. Tra aprile e giugno viene commesso uno dei più grandi crimini della storia dell’umanità.Questo libro risponde ad alcune domande fondamentali. Perché l’Occidente non fece nulla per evitare il genocidio rwandese. Perché la comunità internazionale continua a mentire quando afferma che simili massacri non si ripeteranno più. Quanto il genocidio ha cambiato il Rwanda e l’Africa. Quali e quante sono le analogie esistenti tra ciò che accadde in Rwanda e fatti attuali come la guerra in Siria e la morte dei migranti nel mare davanti a Lampedusa.“Due decenni dopo, il mondo sembra non avere rimpianti. Si chiude nella sua menzogna e non ha la minima voglia di guardare in faccia la realtà. Molti dei nostri sopravvissuti vivono come se fossero ancora nel 1994. Alcuni sono tutt’oggi senza casa, il trauma cresce e tanti sono i problemi. È ora che la gente capisca che questo non può continuare. L’odio non avrà mai posto nel nostro Paese, perché abbiamo capito che questo sentimento è distruttivo. Dobbiamo lottare affinché i bambini rwandesi sappiano che cosa è successo, in modo da non cadere negli stessi errori”. (Yolande Mukagasana)“Le pagine così ricche e generose di questo libro esigono anche qualcosa da noi, e spero che soprattutto in questo senso vengano lette.Per evitare gli errori, e gli orrori, del passato il ricordo non basta. Non basta istituire giornate o luoghi della memoria, tanto meno scrivere documenti che solennemente dicano “mai più”. Bisogna fare in modo che quelle carte, quei luoghi, quelle giornate diventino veicolo di scelte coraggiose e comportamenti responsabili, nelle vite di tutti e nella vita di ogni giorno. Bisogna che la memoria del passato si trasformi in etica del presente.Il progresso umano, sociale e civile passa attraverso le coscienze e l’impegno di ciascuno di noi. È esattamente l’impegno che ci chiede questo libro”. (Luigi Ciotti)“È il momento di pretendere giustizia per le vittime del genocidio, perché ogni genocidio, ovunque sia commesso, colpisce l’umanità intera e non può essere ignorato. Se è troppo tardi per salvare il milione di uomini, donne e bambini che sono stati violati, torturati e sterminati in Rwanda dalla notte tra il 6 e il 7 aprile al 18 luglio 1994, non sarà mai tardi per raccontarne la storia. Perché la loro storia ci riguarda, perché le cause e le dinamiche che hanno portato a questo genocidio possono verificarsi di nuovo e ovunque. Vent’anni di cattiva memoria sono troppi, ora basta”. (Françoise Kankindi)
Mondadori, 2018
Abstract: Kigali, Ruanda, 1994. Quando il destino del suo paese prende una svolta inaspettata, Clemantine Wamariya è una bambina come tante, intraprendente e viziata, una ficcanaso troppo sveglia per i suoi sei anni. A casa spesso manca l'acqua e l'elettricità, le tende devono restare chiuse, non si può più andare all'asilo ed è vietato giocare sull'albero di mango in giardino. È un continuo «ssssh!», mentre fuori si sente il rumore delle granate. Insieme alla sorella maggiore Claire, presto Clemantine è costretta a fuggire alla ricerca di salvezza, vagando da un campo profughi all'altro per sei anni, attraverso sette paesi africani. Affamate, recluse e maltrattate, senza più notizie dei propri genitori, le due ragazzine affrontano un viaggio fatto di solitudine, violenza ed estreme durezze, ma anche di rare gentilezze e inaspettati sorrisi. Conforto al male che le accerchia è il ricordo delle storie che la tata Mukamana raccontava ogni giorno, come quella, quasi profetica, di una bambina bellissima e magica, con un sorriso così luminoso da far scaturire una cascata di perline. Clemantine comprenderà il significato della parola «genocidio» solo dopo aver trovato asilo negli Stati Uniti, dove la memoria delle vittime dell'Olocausto la aiuterà a dare voce a una tragedia così personale e, apparentemente, intraducibile a parole. La ragazza che sorrideva perline è un memoir intenso e commovente, in cui all'incalzante incedere della narrazione fa eco una preziosa capacità riflessiva che invita a interrogarsi su temi fondamentali come il ruolo della memoria, la natura della nostra umanità, e su come non bisogna mai perdere la capacità di sperare oltre ogni lecito limite. Rara testimonianza di un genocidio che ha scosso le coscienze, quella di Clemantine è una storia ricca di grandi insegnamenti per tutti noi.
Cento giorni / Lukas Barfuss ; traduzione di Daniela Idra
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: David Hohl da quattro anni lavora per il governo svizzero in Ruanda: all'inizio degli anni Novanta un paese tranquillo, considerato la Svizzera dell'Africa, con un governo stabile - anche se corrotto - con il quale si possono avviare ragionevoli progetti di collaborazione. L'animalesca sessualità di Agathe, la sua amante ruandese, lo sconvolge e lo attrae, gli fa capire quale abisso separi la sua sensibilità svizzera (europea) da quella africana. E poi, all'improvviso, Hohl si ritrova nell'incubo della guerra civile fra Hutu e Tutsi. Quasi tutti gli stranieri lasciano il paese, lui si rintana nella sede della sua organizzazzione dove rimarrà nascosto per tutti i cento giorni del massacro, durante il quale furono uccise quasi un milione di persone, in gran parte Tutsi. Un'esperienza limite, profondamente traumatica dalla quale non si riprenderà più. Da quel momento, la stessa Agathe diviene definitivamente parte di un mondo alieno, minaccioso e difficilmente inquadrabile. Bärfuss descrive con rara capacità di immedesimazione la disillusione di un europeo di fronte alla realtà africana. E l'amara satira sul fallimento degli interventi umanitari si ripercuote tutta nel naufragio esistenziale dell'ingenuo protagonista.
2. ed.
Edizioni dell'arco, 2009
Abstract: Memorie dell'autrice sui due anni passati in Rwanda come inviata in missione con Medici senza frontiere in un progetto di salute mentale a favore delle donne vittime del genocidio e sopravvissute fisicamente ad esso.
Ruanda nel cuore dell'Africa / Maurizio Bersanelli
Polaris, 2014
Formigine : Infinito, 2018
Afriche ; 6
Napoli : Marotta & Cafiero, 2019
Le zanzare ; 15
Abstract: Yolande è un'infermiera, una donna emancipata. Yolande è sulla lista nera degli hutu. Scappa nella foresta, tra i gorilla, con tre bambini e suo marito. Ogni notte, con i machete, migliaia di tutsi vengono massacrati in quello che passerà alla storia come il genocidio del Ruanda. L'Occidente resta a guardare, mentre Yolande perde i suoi figli e suo marito. Ma lei sopravvive, perché la morta non l'ha voluta. Questo libro è una terribile testimonianza di una donna che non ha taciuto nonostante l'orrore. Una storia cruda, senza filtri, senza pietà. Una mamma, una moglie, un'esule che non ha mai smesso di amare la propria terra.
Milano : Edizioni dell'Arco, 2000
Hutu-Tutsi : alle radici del genocidio rwandese / Michela Fusaschi
Torino : Bollati Boringhieri, 2000
Saggi :Storia, filosofia e scienze sociali
Roma : E/O, [2007]
Dal mondoI leoni
Abstract: Dodici anni dopo il genocidio in Ruanda, Esther Mujawayo, la cui famiglia è stata in gran parte sterminata durante i massacri del 1994, scrive una testimonianza eccezionale sulla sua vita e sulla grande politica di riconciliazione nazionale che il governo ruandese cerca di mettere in atto. Racconta i momenti spietati e quasi irreali del confronto tra le vittime e gli assassini durante i gacaca, tribunali tradizionali creati per affrontare lo spinoso problema della giustizia del dopo genocidio. In cambio di riduzioni della pena, viene chiesto agli assassini di rivelare la verità sugli ultimi momenti di vita delle loro vittime così come sui luoghi dove i corpi sono stati abbandonati. Nella seconda parte del libro Esther Mujawayo e Souâd Belhaddad danno la parola ai sopravvissuti che lavorano ogni giorno con gli autori del genocidio per cercare di sensibilizzarli alla pace e alla ricostruzione di una nazione ruandese.
Luna park Rwanda / Ciko [i.e. Roberto Mauri]
Milano : Edizioni dell'arco, c2000
New York : Carroll & Graf, 2005
BeccoGiallo, 2007
Abstract: Ruanda, 15 aprile 1994. Le truppe della Nazioni Unite fanno le valigie lasciando migliaia di innocenti nelle mani dei carnefici. Vigliaccheria o strategia politica?
Bologna : EMI, 2012
Lampi di storia ; 3 - Africa 50 ; 11
Abstract: Un saggio sulla riconciliazione in Ruanda. A 18 anni dal genocidio, essa si rivela un processo ancora difficoltoso e affidato principalmente alle macchine giudiziarie, con tre tipi di tribunali (internazionale e ruandese), tutti con le loro luci e molte ombre. Un'esperienza come il Progetto Amahoro, appoggiato dal Centro Missionario Diocesano di Reggio Emilia, lascia intravedere altre vie possibili.
Hutu-Tutsi : alle radici del genocidio rwandese / Michela Fusaschi
Torino : Bollati Boringhieri, 2000
Abstract: Il lavoro propone una ricerca delle ragioni profonde del conflitto che ha sconvolto il piccolo paese africano, analizzandone le premesse storico-antropologiche. L'autrice intraprende una completa rilettura della vasta letteratura etnografica e sociologica sul Rwanda, affrontando in particolare la revisione critica dei concetti di etnia e conflitto etnico impiegati indiscriminatamente quali categorie.
Congo, Ruanda, Burundi : le parole per conoscere / Jean Leonard Touadi
Roma : Editori riuniti, 2004
Abstract: La collana Il giro del mondo risponde all'esigenza crescente di un ampio pubblico, attento e partecipe, di comprendere le dinamiche e gli sviluppi storici, politici, economici e sociali di questioni internazionali di particolare rilievo. Un'enciclopedia tascabile composta da una serie di volumi di divulgazione e approfondimento, su paesi e regioni del mondo, scritti in modo chiaro ed esauriente per essere un utile e indispensabile strumento di informazione e conoscenza.
Il leopardo di ghiaccio / Aaron Latham
Milano : Feltrinelli traveller, copyr. 1993