Trovati 49 documenti.
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Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo / [a cura di] Associazione 46° Parallelo
11. ed.
Firenze : Terra Nuova, stampa 2022
Abstract: Pensato come un vero e proprio atlante, dove ogni conflitto ha pari dignità, è un annuario aggiornato delle guerre in atto sul Pianeta. Vengono analizzate e spiegate le ragioni di tutti gli scontri armati in corso: chi combatte e perché, qual è la posta in gioco e le ragioni che muovono al conflitto. Senza prendere posizione a favore di qualcuna delle parti in causa, l'Atlante è uno strumento fondamentale di informazione e di costruzione di una coscienza civile. L'XI edizione dell'Atlante ha il suo focus sulle conseguenze della guerra in Ucraina. Contiene dossier tematici su: crisi alimentare generata dal conflitto Russia-Ucraina; riarmo e nuovo pericolo nucleare; pandemia da Covid19: a che punto siamo?; il dramma dei civili in zona di guerra e le evoluzioni del diritto umanitario (in collaborazione con Anvcg e Intersos); schede conflitto e infografiche generali. L'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio del 2022 e il ritorno in Afghanistan del governo dei talebani hanno convinto la redazione ad accelerare i tempi d'uscita di questa 11. edizione.
Bologna : Il mulino, 2018
Abstract: La sesta edizione del Rapporto di Caritas Italiana sui conflitti dimenticati nel mondo esce in occasione del settantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ed è pubblicata con la collaborazione di «Famiglia Cristiana», «Avvenire» e Miur-Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il Rapporto approfondisce la presenza delle guerre nel mondo, con particolare attenzione ai conflitti dimenticati, lontani dai riflettori dell'arena mediatica internazionale. Il tema dell'edizione 2018 è quello delle armi e degli armamenti, affrontato da diversi punti di vista: la produzione e il commercio delle armi; il loro peso nel determinare i conflitti; il valore e il significato culturale delle armi nella cultura contemporanea, con particolare riguardo al mondo della comunicazione e della stampa; il grado di consapevolezza dei giovani e degli adulti. Su questi argomenti il volume riporta i risultati di un sondaggio demoscopico SWG condotto sulla popolazione italiana e gli esiti di due rilevazioni statistiche effettuate con la collaborazione del Miur, su un campione di studenti delle scuole medie inferiori, e dell'Agesci, su un campione di esploratori e guide scout. Alla stesura del testo hanno contribuito ricercatori di origine accademica ed esperti del mondo del volontariato, della Chiesa e del privato sociale internazionale. Rispetto ad altre opere sullo stesso tema, il Rapporto presenta il valore aggiunto dell'esperienza Caritas in tutte le aree del mondo con situazioni di emergenza e conflittualità. Questa edizione, in particolare, riporta i risultati di una ricerca condotta da Caritas Italiana sull'impatto umano e sociale delle mine in Bosnia e Kosovo. La Caritas Italiana è l'organismo pastorale della Chiesa italiana che opera dal 1971 per promuovere la testimonianza della carità e l'amore preferenziale per gli ultimi. Ciò si traduce in iniziative di educazione alla solidarietà, alla mondialità, all'interculturalità e alla pace; azioni di ricerca, sensibilizzazione e stimolo delle istituzioni e, se necessario, denuncia delle ingiustizie; interventi concreti di solidarietà locale o internazionale in situazioni di emergenza o sottosviluppo.
La guerra turco-abissina del 1578 / Carlo Conti Rossini
Istituto per l'Oriente, 1923
Le vie delle guerre / Andrea Santangelo
Bologna : Il Mulino, 2025
Ritrovare l'Europa
Abstract: Non esiste continente più martoriato dalle guerre dell'Europa. Dopo ottant'anni di pace, è bene ricordarselo. Non a tutti è noto che i due luoghi dove più si è combattuto al mondo sono la pianura belga e la pianura padana. Ovunque, in Europa, possiamo osservare le stimmate delle guerre: fortificazioni, cinte murarie, torri difensive, torri d'avvistamento, castelli, trincee, tunnel, ponti, deforestazioni, deviazioni di fiumi e corsi d'acqua, per citarne solo le più visibili. L'itinerario è articolato sulle vie di quelle guerre che più hanno sconvolto e cambiato il continente e che ne hanno plasmato i rapporti con il mondo intero: dal Limes romano ai palazzi/fortezza degli arabi, dalle rocche bastionate italiane alle grandi fortezze dell'Ancien Regime, dalle sanguinose battaglie napoleoniche alle infernali trincee della Grande Guerra, sino alle apocalittiche devastazioni dei bombardamenti aerei della Seconda guerra mondiale.
Torino : GEDI, 2024
Abstract: "Fine della guerra" è il quarto volume del 2024. La Guerra Grande che infuria nel mondo si combatte senza fini, intesi al maschile e al femminile. Cioè senza scopi strategici né limiti di spaziotempo. Dunque con un approccio totalizzante all’uso dello strumento militare. A farne le spese è la tradizionale concezione della guerra come mezzo in vista di una pace vantaggiosa, sostituita da conflitti senza scopo definito, potenzialmente infiniti. Il volume esplora cause, manifestazioni e possibili esiti della deriva bellicistica, avanzando proposte per invertirla. Lo fa con il consueto approccio interdisciplinare che incrocia sguardi di natura strategica, militare, economica, tecnologica e culturale. La prima parte, "Occidenti senza fine", si concentra su cause, manifestazioni e conseguenze dell'affanno politico-strategico che connota America e alleati, soprattutto europei, di fronte alle crisi che si vanno moltiplicando. La seconda parte, "Fini non occidentali", passa in rassegna i punti di vista e le strategie delle potenze che sfidano l'ordine americanocentrico e dei paesi che, per necessità e opportunismo, cercano di trarre profitto da tale contesto. La terza parte, "Finire le guerre", avanza proposte per sedare i conflitti ucraino e mediorientale, il cui protrarsi ha implicazioni particolarmente destabilizzanti. Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
Nella giungla con i vietcong: Vietnam 1965. Trad. di Maria Vasta Dazzi
Milano : Longanesi, copyr. 1968
La Fronda ; 65
Libano : un paese in frantumi / David Gilmour ; introduzione di Dino Frescobaldi
Firenze : Ponte alle Grazie, 1989
Il mondo attuale ; 1
Gorizia : Leg, [2016]
Biblioteca universale di storia ; 17Atlanti
Abstract: Un vero e proprio giro del mondo geopolitico, alla ricerca delle guerre e del conflitti contemporanei, di cui vengono presentati tutti gli aspetti, dagli obiettivi strategici ed economici alle armi impiegate passando per le nuove economie di guerra. È messa in evidenza la comparsa di nuovi soggetti, oltre alle tradizionali potenze militari, con il ruolo crescente dei conflitti asimmetrici che mescolano combattenti Irregolari e brigate Internazionali, che affrontano gli eserciti regolari, e, sempre più, in mezzo a queste tragedie, le società vittime e talvolta responsabili di massacri di massa (Rwanda ieri, Repubblica Centrafricana oggi). Ogni continente è passato in rassegna, con l'obiettivo di stabilire confronti, di analizzare il passato e di mettere in evidenza le nuove tendenze: Cina, Asia orientale, continente africano, mondo arabo e turco iraniano sono alcuni degli scenari da cui partire per una visione prospettica sulle guerre di domani, passando dalle questioni della sicurezza dei trasporti marittimi a quelle delle risorse e dei cambiamenti climatici, dei nuovi strumenti tecnici (robot, droni) e delle conquiste della cibernetica.
[Castel Gandolfo] : Castelvecchi, 2017
RX
Abstract: Dagli oppiacei assunti - e spesso trafficati - dai contingenti internazionali in Afghanistan a quelli dell'Uck nel Kosovo protetto dalla Nato; dall'anfetamina usata dai Top Gun e dalle forze speciali statunitensi alle metanfetamine prodotte dai nazisti ieri e dallo Stato Islamico oggi, passando per il boom di psicofarmaci prescritti a reduci e soldati, in qualche caso provocandone addirittura la morte, fino agli interessi dei servizi segreti, a esperimenti condotti anche su civili inconsapevoli, con nuove sostanze psicoattive, usate persino contro gli oppositori politici o per finanziare conflitti clandestini tramite il narcotraffico. Sostanze che riducono inibizioni e paure, che aiutano a sopportare la fatica e ad aumentare la soglia del dolore, o usate come arma tattica per rendere il nemico inabile a combattere. Un rapporto, questo tra guerra e droga, che ha origini antiche quasi quanto la guerra stessa. Sullo sfondo, la sottile linea, tutta politica, che divide le sostanze considerate legali, da quelle ritenute illegali, per capire come gli usi/abusi generati dalle guerre siano stati sfruttati strumentalmente per imporre il proibizionismo, il cui fallimento è ormai sotto gli occhi di tutti. In questo libro si ricostruisce una fotografia del passato e del presente attraverso i numerosi viaggi in Medio Oriente (Balcani, Iraq, Siria, Libano, Libia, Afghanistan, Turchia) che l'autore compie da più di dieci anni e grazie a documenti ufficiali desecretati dagli Archivi di Stato di Usa, Gran Bretagna e Germania
Roma : Newton Compton, 2017
I volti della storia ; 414
Abstract: Sotto la definizione di Medioevo rientra un intero millennio, nel corso del quale le armi, le tecniche, le strategie militari subirono profondi cambiamenti. Altrettanto estesa è la varietà dei fronti, dalla penisola iberica al Medio Oriente, passando attraverso l'Italia, i territori anglofrancesi e l'Europa orientale. La guerra medievale, inoltre, è contrassegnata da conflitti la cui portata ha rivestito un ruolo cruciale nella storia dell'umanità: lo scontro tra Cristianità e Islam, con la reconquista della penisola iberica a occidente, le crociate e la disperata lotta per la sopravvivenza dell'impero bizantino a oriente; la formazione dell'Inghilterra normanna e il plurisecolare conflitto feudale con la Francia; le grandi invasioni degli imperi nomadi, dagli ungari ai mongoli di Gengis Khan, dagli ottomani a Tamerlano; la lite tra Sacro Romano Impero e papato e le lotte tra guelfi e ghibellini in Italia; il cammino degli svizzeri verso l'indipendenza e la creazione di un'industria del mercenariato. Andrea Frediani racconta i più grandi scontri campali e gli assedi che hanno segnato i principali conflitti medievali, accompagnandoli alla descrizione della contestuale evoluzione degli armamenti, che parte dall'ascia e dalla cotta di maglia per arrivare, dieci secoli dopo, alle prime rudimentali armi da fuoco e al combattente rivestito di piastre di metallo dalla testa ai piedi.
Bologna : ANED : ANPI, Comitato provinciale, 2005
Abstract: Sguardi, storie e ricordi di cinque donne che, in anni diversi, hanno attraversato e vissuto guerre diverse: Nella Baroncini, Nadia Gallico Spano, Giovanna Botteri, Paola Gasparoli e Patrici Tough raccontano le atrocità viste e subite, la delusione per un'umanità che non cambia e trasmettono la forza delle donne che, in mondi e modi differenti, si oppongono allo stesso orrore, la guerra...
L'arte della guerra sul Lario a cavallo dei secoli 11. e 12. / Cesare Alippi
[S.l. : s.n.], 2011 (Lecco : Preprint)
Roma : Newton Compton, 2012
Grandi tascabili contemporanei ; 198Saggistica
Abstract: Oltre che dai mezzi a disposizione e dalla tecnologia impiegata, le guerre sono influenzate anche e soprattutto dall'elemento umano. Ciò significa che le sorti di un popolo dipendono anche dagli errori dei propri comandanti e combattenti. Gli errori compiuti nelle più o meno famose battaglie svoltesi nel corso dei secoli sono sempre gli stessi: si sbaglia nel valutare le proprie forze o quelle del nemico, nello scegliere il campo di battaglia o nell'applicare una strategia. Una rassegna di scelte sbagliate ed errori di valutazione dall'antichità a oggi mette in evidenza che i fattori esterni come clima e territorio sono sempre meno influenti, mentre l'elemento umano, e quindi l'errore, diventa sempre più decisivo.
Roma : Fazi, 2005
Le terre ; 103
Il volto della guerra / Martha Gellhorn ; traduzione di Anna Rusconi
Milano : Serra e Riva, 1991