Trovati 126 documenti.
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Ciclovia del Brenta : da Trento a Venezia / Paolo Perini, Stefano Malvestio, Pierangelo Salin
Nuova ed.
Ediciclo, 2020
Abstract: Una guida per pedalare a Nordest, da Trento a Venezia, seguendo il corso del Brenta. Un percorso unico che riunisce natura, storia e arte con l'ausilio di un mezzo semplice e alla portata di tutti: la bicicletta. Per cicloturisti di tutte le età e di tutti i livelli. Il Brenta, importante via di comunicazione tra le montagne e il mare Adriatico, fiume famoso già in epoca preistorica e poi sotto ai romani - con il nome di Medoacus -, oasi naturale nel cuore del Nordest, collega città e paesaggi incantevoli tra Veneto e Trentino. Scoprirli in bicicletta, magari con la famiglia o con gli amici, consente di gustarli al meglio, con un ritmo naturale e rilassante. In questa guida sono proposti tre itinerari in bicicletta attraverso la ciclovia del Brenta: la Valsugana e la ValBrenta; il Medio Brenta tra Bassano del Grappa e Stra; la riviera del Brenta da Stra alla Laguna di Venezia (Fusina). Si attraversano città d'arte come Padova, Trento, Venezia, ma anche piccoli borghi medievali come Piazzola sul Brenta o paesaggi unici come i laghi di Levico e Caldonazzo.
Po : viaggio nei territori del Grande Fiume
Touring Club Italiano, 2022
L'Europa d'oltremare : culture, mobilità, ambienti / a cura di Adriano Favole
Raffaello Cortina, 2020
Abstract: Luoghi come Tahiti e la Polinesia francese di Paul Gauguin, i Caraibi percorsi dalle navi dei pirati, le prigioni di Cayenne e la mitica fuga di Papillon, sono parte del nostro immaginario esotico. Per la prima volta in Italia, questo saggio presenta al lettore l’Europa d’Oltremare, la faccia nascosta del continente. Isole e territori situati nell’Oceano Atlantico, Pacifico, Indiano e nelle estremità meridionali e settentrionali del globo, ospitano una incredibile varietà di culture, ambienti e storie. Accomunati da una multiforme esposizione alle dinamiche coloniali, gli oltremare d’Europa racchiudono esperienze di convivenza e confl itto interculturale, sono siti privilegiati in cui osservare i cambiamenti climatici e le dinamiche ambientali del XXI secolo e, con la varietà dei loro ordinamenti istituzionali, si presentano come attivi laboratori politici, nell’epoca della crisi degli Stati nazionali. L’Europa è anche una costruzione dell’oltremare, il prodotto di storie che intrecciano mari e oceani oltre ad attraversare montagne, fi umi e pianure del continente.
Ciclovia dell'Oglio : dal Passo del Tonale al Po / Paolo Patanè
Ediciclo, 2021
Abstract: La Ciclovia dell'Oglio è un viaggio di 280 km, tutto in territorio lombardo, dai ghiacciai alpini al Po. È un percorso che permette di osservare paesaggi molto vari: i boschi e i pascoli della Valle Camonica, le rive del lago d'Iseo, le infinite campagne della pianura lombarda. Un'esperienza alla portata di tutti, che attraversa magnifici scenari naturali ma anche territori ricchi di storia e cultura. Potrete conoscere i siti archeologici e le meravigliose pievi romaniche affrescate della Valle Camonica. Farete soste negli antichi borghi del lago, con le loro piazze e i loro portici. Andrete alla scoperta della lunga pianura che da sud del lago arriva al Po, nei pressi di Mantova, ricca di oasi naturalistiche ma anche di castelli e palazzi incantevoli. È una lunga pedalata per chi ama andare alla scoperta dei tesori meno noti, per chi è curioso e ama lasciarsi sorprendere da un territorio ricco di meraviglie. Un viaggio tra luoghi lontani dai circuiti turistici, che vi conquisteranno con i loro ritmi lenti, la loro quiete, i loro antichi equilibri tra uomo e natura.
Il sentiero della regina : dieci passeggiate da Como a Chiavenna / Albano Marcarini
Lyasis, 2019
Abstract: "«È camminando che si fa il cammino» scrisse il poeta Antonio Machado. La Strada Regina è la prova materiale di come, da un'esile traccia selciata, si siano col tempo prodotti episodi di cultura territoriale, insediamenti, forme del paesaggio, insigni opere d'arte e d'architettura nel più straordinario decoro ambientale della Lombardia. Conoscerla, percorrerla lentamente è un'esperienza unica, consolatoria ed educativa. Consolatoria perché osservando queste meraviglie possiamo riconciliarci col paesaggio e con la natura, educativa perché ci fa condividere la saggezza di tecniche tramandate nei secoli, sapienti nella loro concezione, nella loro pregnanza, nel loro dialogo con l'ambiente." (dalla premessa)
Alegre, 2020
Abstract: Il grande delta del Po, coi suoi rami vivi e quelli morti. La bassa padana più bassa che c'è: una vasta conca tra Ferrara, Rovigo e la costa, terre strappate alle acque in secoli di bonifiche. Un paesaggio artificiale in equilibrio precario. Oggi il clima cambia e sconvolge quell'equilibrio. L'Adriatico si alza, spinge, vuole l'entroterra. In pochi decenni, quella zona d'Italia sarà sott'acqua. "Quando qui sarà tornato il mare" è l'esito di un esperimento di scrittura collettiva condotto da Wu Ming 1 nel basso ferrarese. Lo scopo era immaginare il mondo sommerso di fine secolo e ambientarvi storie create con vari metodi. Ne è nata l'epopea di un mondo ancora e sempre in bilico, tra fatalismi e ritorni all'utopia, miti antichi e sogni di futuro. Un mondo di isole creole, afropadane, dove si parlano pidgin e nuovi dialetti. Nel testo d'apertura Wu Ming 1 racconta storia, conflitti e peculiarità del basso ferrarese, riflette sul ruolo dello scrittore nel clima che cambia, racconta l'esperienza del laboratorio e annuncia il progetto Blues per le terre nuove, di cui questo libro è già parte. Sapere che un territorio sparirà fa vedere i fantasmi. Nella zona del delta, sono fantasmi di paludi prosciugate, di alvei abbandonati dai loro fiumi, di poderi un tempo floridi e oggi ridotti a polvere. Cos'è questa terra che sentiamo sotto i piedi? Questo paesaggio che davamo per scontato e che presto non ci sarà più? Di fronte al disastro climatico la letteratura può aiutarci a forzare l'immaginazione. E prepararci all'incontro coi fantasmi.
Il principio territoriale / Alberto Magnaghi
Bollati Boringhieri, 2020
Abstract: Il territorio è il «bene comune» per eccellenza. Formato da città - piccole, medie e grandi - borghi e paesi, sistemi agroforestali e ambientali, infrastrutture urbane e rurali, costituisce un vero e proprio essere vivente, i cui geni, personalità e bellezza, sono frutto di processi coevolutivi fra insediamento umano e ambiente sedimentati nel corso della storia. Questi caratteri identitari e il loro drammatico sfarinamento nella corsa di Megacity all'urbanizzazione globale del pianeta sono analizzati in "Il principio territoriale", dialogando con la cultura multidisciplinare praticata dai territorialisti e con i molti soggetti della cittadinanza attiva che vanno creativamente rinnovandoli per il benessere collettivo. Da questo punto di vista, ri-abitare il territorio diviene per Alberto Magnaghi atto politico e la sua progettazione, alimentata e indirizzata da nuove forme di democrazia comunitaria, una possibile via d'uscita da quel divorzio fra natura e cultura che ci ha condotti all'alienazione della crescita senza limiti. «Tornare al territorio» - alla terra, alla montagna, all'urbanità, ai sistemi socioeconomici locali - significa ritrovare le regole che ci consentono di affrontare la produzione dello spazio in quanto «ambiente dell'uomo» secondo modalità capaci di affrontare strategicamente anche la profonda crisi ecologica globale che stiamo vivendo. Tracciando un percorso che, attraverso la crescita della «coscienza di luogo», va dal riconoscimento collettivo dei valori patrimoniali alla integrazione delle culture idrauliche, ambientali, urbane, agroforestali energetiche e produttive in un progetto bio-regionale, Magnaghi condensa le sue esperienze e la sua visione complessiva definendo in forma organica e compiuta quel «principio territoriale» che potrà orientare la rotta di una futura civilizzazione eco-territorialista.
Battaglie perse : Montanelli ambientalista rimosso / Gian Antonio Stella
Solferino, 2021
Abstract: Dall'assalto edilizio all'avvelenamento delle acque, dalla decimazione degli alberi al saccheggio dei siti archeologici, dalle coste sarde alle Dolomiti: non c'è tema sul quale Indro Montanelli non abbia lanciato l'allarme. Spesso ignorato. A riscoprirlo oggi, unendosi al suo grido contro la devastazione del territorio, è Gian Antonio Stella che riporta alla luce testi formidabili, sepolti negli archivi ma quanto mai attuali. «La distruzione di un paesaggio è un crimine che dovrebbe valere ai responsabili la galera a vita.» Indro Montanelli, per decenni celeberrimo per le sue polemiche politiche, le sfuriate sui difetti degli italiani, gli elzeviri ricchi d'ironia, le rasoiate a questo o quell'uomo di potere, la franchezza dei dialoghi con i lettori, è stato il giornalista più conosciuto dell'ultimo secolo. Eppure una larga parte del suo lavoro, soprattutto (ma non solo) negli anni in cui il nostro Paese viveva una straordinaria stagione di euforia economica ma insieme di degrado culturale, ambientale, paesaggistico, è rimasta ignota. O quasi. Certo, in diversi ricordano ancora la storica battaglia per salvare Venezia ma restano stupefacenti il silenzio, l'oblio, la rimozione su decine di altre battaglie («quasi tutte perse» sospirava) combattute per il nostro patrimonio e in difesa dell'articolo 9 della Costituzione. Dall'assalto edilizio all'avvelenamento delle acque, dalla decimazione degli alberi al saccheggio dei siti archeologici, dalle coste sarde alle Dolomiti: non c'è tema sul quale non abbia lanciato l'allarme. Spesso ignorato. Anche da coloro con i quali avrebbe forse potuto dialogare. Offrendo a questo Paese prospettive diverse. Peccato. A riscoprirlo oggi, unendosi al suo grido contro la devastazione del territorio, è Gian Antonio Stella che riporta alla luce testi formidabili, sepolti negli archivi ma quanto mai attuali. Testi che spiegano ciò che l'Italia è oggi e ciò che avrebbe potuto essere. O magari tornare a essere.
Il fiume Po = The Po river / Michael Kenna
Corsiero, 2020
Abstract: Il profilo del fiume Po in 102 fotografie scattate nell'arco di 15 anni dalla sorgente alla foce
Siccità : un paese alla frontiera del clima / Giulio Boccaletti
Mondadori, 2023
Abstract: Nel marzo del 2022, dopo mesi di temperature elevate e precipitazioni sotto la norma, un carro armato è spuntato dalle secche del Po. Poco più di un anno dopo, i fiumi della Romagna hanno rotto gli argini sommergendo case, aziende e coltivazioni. L'Italia sta affrontando un cambiamento climatico tra i più difficili in Europa. Siccità e ondate di caldo ogni anno più soffocanti si alternano a piogge monsoniche e alluvioni imprevedibili. Non stiamo vivendo una tragica e sfortunata sequenza di eventi catastrofici, ma la statistica di una nuova normalità. Il clima sta cambiando e ci sono scelte importanti da fare. Eppure, il dibattito pubblico e politico sembra concentrarsi su questioni marginali. Il risultato? Poca chiarezza sui problemi raramente produce soluzioni efficaci. Tra i massimi esperti di sicurezza ambientale e risorse naturali, Giulio Boccaletti affronta luci e ombre di una questione urgente e attuale, mostrando patologie, opportunità e complicazioni di un paese alle prese con una transizione fondamentale.
Mimesis, 2022
Abstract: Tra la fine del Settecento e i primi decenni dell'Ottocento, il Vesuvio e tutta l'area vulcanica del napoletano diventano la meta obbligata delle osservazioni di studiosi locali e stranieri, in un periodo in cui si gettano le basi della moderna geologia. Tra i tanti viaggi di scienziati a Napoli, in questo libro si seguono le tracce di due studiosi molto diversi tra loro, con in comune la fascinazione per il Vesuvio. Entrambi percorreranno gli stessi itinerari, rischiando di bruciarsi nel cratere, ma le loro strade non si incroceranno mai. Quella di Carlos de Gimbernat (1768-1834) è una originale e affascinante figura di studioso ben noto e inserito nella comunità scientifica del primo Ottocento. La sua vita è quasi la trama di un romanzo d'avventura, che lo vede in giro per un'Europa tormentata da guerre e rivoluzioni. Scienziato cosmopolita dai molteplici interessi, il suo arrivo a Napoli nel 1818 coincise con una spettacolare e lunga eruzione del Vesuvio: un evento dalla forte valenza che condizionerà il suo futuro. Il suo soggiorno sarà dedicato a escursioni e osservazioni geologiche e vulcanologiche, che unirà a ideali libertari in una commistione fortemente simbolica di nuove idee scientifiche e politiche. Matematico, fisico, riformatore scientifico dalla mente lungimirante, Charles Babbage (1791-1871) fu anche un viaggiatore instancabile. Nel 1828 arrivò a Napoli e fu ammaliato dal Vesuvio e dalle ricchezze geologiche dei Campi Flegrei. Visitando il Serapeo si soffermò sui singolari segni circolari e i misteriosi buchi lasciati dai molluschi sul marmo della "più notevole costruzione sulla faccia della terra": erano una prova evidente che il Tempio non si era trovato sempre allo stesso livello rispetto al mare. Con l'ausilio della sua macchina calcolatrice, proporrà un'interpretazione dei fenomeni osservati che sarà accettata dai più valenti geologi del tempo.
Ediciclo, 2007
Abstract: Una guida per pedalare a Nordest, da Trento a Venezia, seguendo il corso del Brenta. Un percorso unico che riunisce natura, storia e arte con l'ausilio di un mezzo semplice e alla portata di tutti: la bicicletta. Per cicloturisti di tutte le età e di tutti i livelli. Il Brenta, importante via di comunicazione tra le montagne e il mare Adriatico, fiume famoso già in epoca preistorica e poi sotto ai romani - con il nome di Medoacus -, oasi naturale nel cuore del Nordest, collega città e paesaggi incantevoli tra Veneto e Trentino. Scoprirli in bicicletta, magari con la famiglia o con gli amici, consente di gustarli al meglio, con un ritmo naturale e rilassante. In questa guida sono proposti tre itinerari in bicicletta attraverso la ciclovia del Brenta: la Valsugana e la ValBrenta; il Medio Brenta tra Bassano del Grappa e Stra; la riviera del Brenta da Stra alla Laguna di Venezia (Fusina). Si attraversano città d'arte come Padova, Trento, Venezia, ma anche piccoli borghi medievali come Piazzola sul Brenta o paesaggi unici come i laghi di Levico e Caldonazzo.
Lake Como Idyll / Massimo Nava
Assouline, copyr. 2023
Paesaggi d'autore : il cinema italiano sul lago di Como
Wonderlake Books, 2025
Terra : rivista di scienze ambientali e territoriali
Quarto Inferiore : Pàtron, 1987-1990
Laterza, 2024
Abstract: La superficie del nostro pianeta è segnata da innumerevoli confini. Alcuni sono naturali, altri sono legati all’opera dell’uomo, marcati da frontiere, muri e barriere. Accanto a questi, ne esistono molti altri che sono meno scontati e tanto sottili da risultare quasi invisibili. Sono quelle linee che separano, dividono, porzioni del nostro mondo a vari fini: dividono popoli, custodiscono identità e culture, sono capaci di generare tensioni e conflitti anche molto gravi. Il geografo Maxim Samson esplora trenta di queste linee invisibili: dalle correnti artiche o la "cintura della malaria" a quelle che abbiamo segnato per circoscrivere gli effetti delle nostre azioni, come la "zona rossa" di Černobyl o i cordoni sanitari del Covid. O ancora: le linee utilizzate per reclamare territori contesi, come quelle nella ex Jugoslavia o tra le gang di Los Angeles, o quelle che servono a definire e difendere le diverse identità, come il Bosforo, gli Urali o la "Bible Belt" Queste linee compaiono raramente sulle nostre mappe fisiche e politiche, ma sono ugualmente rilevantissime in qualche parte del mondo perché segnano un qualche tipo di divisione tra un "noi" e un "loro". Una guida indispensabile per osservare e comprendere il nostro pianeta in tutta la sua consistenza e in tutto il suo disordine.
La civiltà dei confini : pratiche quotidiane e forme di cittadinanza / Luca Gaeta
Carocci, 2018
Abstract: La civiltà dei confini che conosciamo da molti secoli è giunta al termine? Nel mondo globale ci sono e ci saranno confini? Quali sono i loro effetti sulla vita quotidiana dei cittadini? Ponendo al centro dell'attenzione le pratiche in movimento della quotidianità, il libro propone una teoria del confine che abbandona ogni divisione categorica del mondo materiale dal mondo sociale. Il confine non è una linea che divide o unisce, ma l'orizzonte di una pratica in movimento. Pensare così aiuta a comprendere meglio il rapporto tra spazio e società. Per poter giungere a questo risultato, il volume esamina tre tecniche antiche e moderne per il tracciamento di confini: l'agrimensura usata per dividere il suolo agricolo; lo zoning per dividere il suolo urbano e il "boundary making" per dividere i territori degli Stati. Nei tre casi le tecniche insegnano come tracciare confini, ricalcando pratiche consuetudinarie, per farne forme di cittadinanza.
Atlante delle curiosità geografiche / Vitali Vitaliev
Jonglez, 2022
Abstract: Un paese che non esiste, un’isola che è spagnola per metà dell’anno e francese per l’altra metà, una camera d’albergo il cui letto è in Francia e il bagno in Svizzera, uno dei pochi territori non reclamati del pianeta, l’unico posto al mondo dove è possibile attraversare il confine trenta volte in trenta punti diversi in meno di venti minuti, un territorio che appartiene alla Norvegia ma le cui risorse naturali possono essere sfruttate da qualunque nazione, una ferrovia in Germania che appartiene al Belgio, una stupefacente exclave italiana nel cuore della Svizzera, l’unica organizzazione privata al mondo che ha i privilegi di una nazione, uno stato teocratico semiindipendente dove l’ingresso è proibito alle donne e agli animali di sesso femminile, come attraversare la Russia dalla Finlandia o dall’Estonia senza essere visto, una stanza d’albergo a Londra che divenne territorio jugoslavo per un giorno perché il principe Alessandro II potesse nascere nel proprio paese, una città che si riduce a un grattacielo di 14 piani, la strada più lunga del mondo, una penisola negli USA accessibile solo dal Canada e una valle in Austria accessibile solo dalla Germania…Il mondo è pieno di anomalie geografiche poco conosciute che a volte generano tensioni diplomatiche, ma scoprire questi territori insoliti è anche fonte di infinita meraviglia.
Roma : Quasar, 2011
Studi e ricerche sulla Gallia cisalpina ; 24
Milano : Carthusia, 2011
Abstract: Quali sorprese nascondono le ville e i giardini del lago di Como? Meravigliose architetture e labirinti fioriti. Alberi e piante provenienti da ogni parte del mondo. Storie di principesse, duchi, marchesi e personaggi illustri di un tempo lontano che, con un pizzico di fantasia, capita ancora di incontrare. Ma dove? All'ombra dei grandi alberi di Villa Olmo. Nelle stanze dagli immensi soffitti affrescati di Villa Erba. Tra i rododendri giganti di Villa Carlotta. O passeggiando sotto i platani a ombrello di Villa Melzi d'Eril. Perché la magia della Storia, dell'arte e della natura viaggia nei secoli e non scompare. Si specchia nell'acqua del lago e porta fino a noi il suo riflesso. Tuffiamoci dunque, il viaggio comincia! Età di lettura: da 7 anni.