Trovati 18 documenti.
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Bottega errante, 2020
Abstract: Isidor Katanic è un anonimo impiegato che vive a Belgrado, dove ha avuto la disgrazia di incontrare Margita. Nel matrimonio con la donna naufragano anche i suoi ultimi sogni di gioventù, quando aspirava di poter diventare pittore, cantante d'opera, forse anche poeta, senza immaginare che sarebbe stato solo un calligrafo che dubitava anche della sua bella bella scrittura. Il premio Nobel Ivo Andric ci racconta la parabola di un uomo ordinario tra le due guerre mondiali in una Belgrado occupata: la storia del riscatto di un'intera esistenza ha inizio sulle sponde del fiume Sava e si conclude con la presa di coscienza di poter cambiare il mondo.
Bonavia / Dragan Velikic ; traduzione di Estera Miočić
Keller, 2019
Abstract: Belgrado, inizio del nuovo millennio: la guerra in Jugoslavia è appena finita e stende ancora la sua drammatica ombra su ogni cosa. Molti si chiedono se sia il caso di andarsene, come hanno fatto altri prima di loro, come ha fatto Miljan che era fuggito a Vienna lasciandosi alle spalle Belgrado e un figlio appena nato. Ora è quel figlio, Marko, a fare la fila davanti a un consolato straniero per ottenere il visto di espatrio. Ed è lì che conosce Marija con la quale ben presto inizierà una relazione. Anche Kristina, amica di Marija, decide di partire. Andrà a Boston, in quegli Stati Uniti che sembrano il compimento di un destino oltre la “grande acqua”, come le aveva predetto l’indovina Rada durante i festeggiamenti per la maturità. Anni dopo, quasi per caso, i fili invisibili delle loro vite si riannodano a Vienna in un viaggio che per tutti diventa il fatidico punto di svolta... Dragan Velikic, uno degli autori più importanti della letteratura balcanica contemporanea, ci dona il romanzo di una generazione che ha vissuto la disintegrazione del proprio Paese e ha bisogno di ritrovare una propria strada nel mondo. Un romanzo raffinato e profondo sull'identità, sulla lacerazione, sulla riconciliazione col passato e su quello che alla fine, di noi stessi e dei luoghi che abbiamo abitato, lasciamo alla generazione successiva.
Tramonto nei Balcani : romanzo / Gordana Kuić ; traduzione di Dunja Badnievic e Natascia Orazi
Bollati Boringhieri, 2018
Abstract: "Tramonto nei Balcani" ripercorre l'esistenza di una donna belgradese a cominciare dalla sua professione - organizzatrice di seminari per insegnanti di lingua inglese - alle frequentazioni con gli esponenti della cultura del periodo. In particolare, Gordana Kuic ci racconta la grande storia d'amore della protagonista per il direttore d'orchestra Ivan Domazet, un uomo egocentrico diviso tra il ménage noioso e conflittuale con la moglie Slavka e l'amante «ufficiale», Vera. La storia dei due protagonisti pian piano si intreccia con la storia del loro paese, la Jugoslavia. Ivan sospetta e intravede l'ineluttabile «tramonto» del mondo a cui apparteneva. Vera si illude ancora che la catarsi finale passerà senza mietere vittime e sangue. Lentamente invece cominciano a sentirsi i primi dissidi, gli incontri al vertice jugoslavo creano disaccordi tra le parti provocando conflitti e divisioni, e gli animi si infiammano. La grande festa che si tiene a Sarajevo per la prima del balletto composto da Domazet sul testo del romanzo d'esordio della scrittrice, Il profumo della pioggia nei Balcani si trasforma in una feroce resa dei conti, un grande scontro nella Sarajevo del 1991, alla vigilia della guerra. Anche il lussuoso ristorante dove si festeggia l'avvenimento finisce per assomigliare più a una bettola rissosa. Di lì a poco un intero paese andrà in frantumi e sarà cancellato dalla carta geografica insieme ai suoi protagonisti.
Costumul de curte în tarile române, sec. 14.-18. / Corina Nicolescu
Bucaresti : Muzeul de Arta al Republicii Socialiste România, Sectia de Arta Veche Româneasca, 1970
L'attentato di Sarajevo / Georges Perec ; traduzione di Angelo Molica Franco
Nottetempo, 2019
Abstract: Potente, giovanile, scritto di getto di ritorno da un viaggio nella ex Jugoslavia, questo romanzo dal finale aperto, che racconta di un innamoramento difficoltoso e turbolento tra Parigi, Belgrado e Sarajevo (dove le vicende dei protagonisti danno vita a una riflessione sull’attentato del ’14 che fu miccia della guerra), di amici squinternati, bevute, passeggiate, avventure, riflessioni e momenti comici, può essere letto in vari modi: come la prima prova narrativa di uno dei piú vulcanici e pirotecnici autori del ’900 (e in questo caso lasciandosi toccare dalle peculiarità – qui in nuce – che emergeranno nella produzione piú matura dello scrittore), come un romanzo di formazione, come un tragicomico esordio letterario, come una curiosità da approfondire, come un vuoto da riempire.
La cicala di Belgrado / Marina Lalovic ; [prefazione di Giorgio Zanchini ; postfazione di Gigi Riva]
2. ed.
Bottega Errante edizioni, 2024
Camera con vista ; 50
Abstract: I quartieri più veri, quelli dove frequentare le kafane (osterie) dove perdere intere giornate a parlare di politica e fratellanza, il Danubio e la Sava, le vene d’acqua che attraversano Belgrado e la trasformano in una città di mare anche se il mare non c’è. Un viaggio a piedi e in bicicletta con la sua amica d’infanzia è lo spunto per riscoprire la propria città, lasciata nel 2000, poco prima della caduta di Milosevic. La musica, il cibo, le piazze, le vie che attraversano la capitale, i bombardamenti NATO, gli anni Novanta, i personaggi incrociati e conosciuti: Lalovic ci svela l’anima di Belgrado più profonda e inedita con gli occhi di chi ha lasciato la propria città e la guarda con lucidità e malinconia, con razionalità e affetto allo stesso tempo.
Arheoloski Institut, 1997-
Sanguisughe / David Albahari ; traduzione di Alice Parmeggiani
Zandonai, 2012
Abstract: Può un semplice schiaffo scompaginare l'intero ordine dell'universo? Può un enigmatico manoscritto vivente contenere le risposte a tutte le domande possibili? Sono due tra i tanti interrogativi che all'improvviso sconvolgono l'esistenza anonima e solitaria di un giornalista belgradese, involontario spettatore, una domenica di marzo sulle rive del Danubio, di un episodio apparentemente banale: un tizio prende a ceffoni una ragazza, poi entrambi scompaiono nel nulla. La presenza, nello stesso luogo, di un misterioso uomo vestito di nero e di uno strano segno esoterico destano la sua curiosità e lo spingono sulle tracce della donna. Ben presto, con l'entrata in scena di un manoscritto intriso di misticismo ebraico - un libro di sabbia di borgesiana memoria, il cui contenuto cambia ogni volta che viene aperto -, la vicenda si tinge di giallo e l'inquietudine cede lentamente il passo alla paranoia. Il protagonista si ritrova così intrappolato in un'inestricabile rete di simboli cabalistici, apparizioni spettrali ed esperimenti metafisici, fino a diventare vittima sacrificale dei cupi e violenti rigurgiti di antisemitismo e sciovinismo che scuotono la società serba di fine anni novanta. Affilato e ossessivo monologo dai contorni kafkiani e le claustrofobiche atmosfere alla Hitchcock, Sanguisughe è un intrigo in bilico tra realtà e finzione, sempre sul filo dell'ironia, che riesce a dar voce ai demoni della grande letteratura mondiale.
Vita migliore / Nikola P. Savic ; con una nota di Andrea De Carlo
Bompiani : Rai Eri, 2014
Abstract: Vita migliore racconta di Deki, un ragazzo serbo che all'inizio della storia ha dodici anni e mezzo e poco alla volta diventa adolescente, ma parla anche dell'Ingegnere suo padre, di Sve sua madre, della sua nonna-vampiro, e di Ivana, di Milica, di Uros il Piccolo, di Scabbia, di Mihailo. Racconta del quartiere 62° nord della Nuova Belgrado, dei ragazzi che vivono nei palazzoni grigi costruiti dal regime titoista e passano i pomeriggi sui cubi di cemento nei cortili tra un edificio e l'altro. Racconta dell'amicizia, del senso di appartenenza. Racconta della scoperta del sesso, di palpeggiamenti e innamoramenti, di inseguimenti, di estati arroventate, di bagni nel fiume Sava, della ricerca di un'identità difficile da trovare e ancora più da conservare. Racconta di una generazione che cresce tra le rovine di un sistema totalitario, molto più coinvolta nelle rivalità tra i diversi quartieri che nei conflitti interetnici e di religione. Racconta del Maresciallo Tito, in pagine esilaranti che si inseriscono tra le vicende del protagonista. Racconta della violenza latente, di ragazzoni che girano per i quartieri periferici con le pistole sotto il golf in cerca di pretesti per usarle. Racconta delle conseguenze della guerra. Con una nota di Andrea De Carlo.
Underground / un film di Emir Kusturica
Lucky Red, 2012
Abstract: Un'orchestrina di ottoni solleva gli animi dei rifugiati nel sotterraneo trasformato in officina per la costruzione di armi da guerra. Blacky detto il Nero è sposato con Natalija, attricetta che passa con disinvoltura dalle braccia del marito, a quelle dell'amico di lui, Marko. Marko nasconde la fine della guerra agli abitanti del sottosuolo, così li sfrutta per produrre e vendere armi e porta con sè, in superficie, Natalija. Qui regna Tito. Il tempo passa, ma un'altra guerra fa in tempo a insanguinare la Jugoslavia...
Cinisello Balsamo : Silvana, [2007]
Abstract: Il volume presenta centoventi capolavori di arte moderna europea conservati nel Museo Nazionale di Belgrado, esposti per la prima volta in Italia, a Como, nella mostra Gli impressionisti, i simbolisti e le avanguardie. La collezione, unica in Europa, nasce dall'intuito e dalla passione per l'arte del principe Paolo Karadordevic, dello storico dell'arte Milan Kajsanin e del collezionista Erih Sjlomovic, capaci di rappresentare con intelligenza il panorama delle principali tendenze estetiche coeve, dall'Impressionismo al Fauvismo, fino alle avanguardie storiche del Nocevento. Le opere, eseguite tra la seconda metà dell'Ottocento e gli anni venti del secolo scorso, delineano un'epoca leggendaria per l'arte europea. Tra queste, dipinti a olio e disegni di Monet, Degas, Sisley, Pissarro, Cézanne, Toulouse-Lautrec, Gauguin, Moreau, Redon, Modigliani, Bonnard, Utrillo, Picasso, Matisse, Rouault, Chagall, Mondrian e Kandinskij. Il catalogo delle opere è accompagnato dai saggi critici di Roberto Borghi, Tatiana Bosjnjak, Luciano Caramel, Sergio Gaddi, Dragana Kovacjic e Alberto Longatti. Seguono le biografie degli artisti e una bibliografia aggiornata.
Serbia hardcore / Dusan Velickovic ; traduzione di Sergej Roic ; nota di Nicole Janigro
Rovereto : Zandonai, copyr. 2008
Abstract: Brillanti e beffarde, colte e irriverenti, queste short stories veri e propri racconti dal vivo - vanno quasi a comporre un romanzo in frantumi e narrano di un luogo chiamato Belgrado, di un Paese chiamato Serbia in una travagliata fase di transizione. Velickovic presta la propria voce a una comunità lacerata, che vive in bilico tra un passato che non è mai passato e dal quale si ereditano conflitti, tragedie e triviali derive nazionalistiche, e un futuro appeso a un filo di incertezza e scetticismo che dovrà sciogliere il dilemma di una colpa collettiva. Acuto interprete degli umori, delle sensazioni e dei sogni nascosti di una città intera, così come del proprio spaesamento, l'autore è un intellettuale che ancora pratica il conosci te stesso pur se con laconico disincanto. La medesima disillusione con cui denuncia un regime che soffoca critica e dissenso, e un Occidente libero e democratico che getta bombe intelligenti nel cortile di casa sua. Una confessione che è insieme testimonianza civile e autoterapia, sguardo amaro e perdutamente ironico gettato sul presente da un luogo che in realtà è un vizio irrinunciabile. Questo vizio si chiama Belgrado.
Belgrado / Matthias Pasler ; [traduzione di Anita Ravasio]
Milano : Dumont, 2025
Direct
Abstract: La storia non è stata sempre clemente con Belgrado, ma questa città – una fra le più antiche d’Europa – ha saputo scrollarsi di dosso la polvere del passato e ora sta semplicemente cercando di andare avanti in modo nuovo, al meglio delle sue possibilità. L’aria qui è senza dubbio elettrica e impregnata di futuro e sperimentalismo, con giovani e ingegnosi designer che costruiscono mobili utilizzando legname di recupero “regalato” dal Danubio e maialini rosa dipinti sui muri degli edifici il cui obiettivo è quello di invitare la popolazione a “convertirsi” al veganesimo. Grazie ai 15 capitoli di questa guida potrete mescolarvi con disinvoltura agli abitanti di Belgrado, immergervi direttamente nella vita di questa splendida città che è sempre rimasta un po’ nell’ombra e conoscerne i punti salienti: il centro storico e Piazza della Repubblica, le splendide passeggiate fluviali lungo i suoi ben due corsi d’acqua, il Danubio e la Sava, il quartiere creativo e innovativo di Savamala, la via dello shopping Kneza Mihaila e gli emozionanti musei sparsi un po’ per tutto il suo territorio. E poi sezioni dedicate alle migliori soluzioni per il pernottamento, itinerari gastronomici o a caccia dei prodotti tipici locali (ideali anche come souvenir per chi è rimasto a casa), curiosità e consigli per chi vuole vivere la città anche durante le sue ore notturne. Scoprite Belgrado con la grande mappa pieghevole allegata al volume e le mappe dettagliate dei singoli quartieri: siamo certi che non ve ne pentirete!
Udine : Odos 2, [2009]
Versoest
Abstract: Belgrado e una citta che per quasi una generazione è stata presa in ostaggio da una classe politica scellerata e solo oggi ritorna ad essere capitale europea, prezioso ed insostituibile tassello dei futuri destini continentali". La prima guida turistica di Belgrado in italiano. Offre al turista le informazioni generali per capire il Paese attraverso la sua storia e la cultura.
[S.l.] : [s.n.], [1972] (Beograd : Privredni Pregled)
La figlia / Clara Usòn ; traduzione di Silvia Sichel
Sellerio, 2013
Abstract: Ana è una ragazza estroversa, allegra, brillante. È la migliore alunna del corso di medicina a Belgrado, è amata dagli amici, è l'orgoglio di suo padre, il generale Ratko Mladic, che lei ricambia con una devozione assoluta. Un viaggio a Mosca è l'occasione per passare alcuni giorni in giro per una grande città con il solo pensiero di divertirsi. Invece al ritorno Ana è cambiata. È triste e taciturna. Una notte afferra una pistola, quella a cui il padre tiene di più, e prende una decisione definitiva. Ha solo ventitré anni. Cosa è successo a Mosca, tra corteggiamenti e feste, in compagnia degli amici più cari? Nelle allusioni e nelle accuse dirette Ana ha intravisto nel padre una figura spaventosa. Quello che per lei è un eroe e un genitore premuroso, per tutti gli altri è un criminale responsabile dei maggiori eccidi del dopoguerra: l'assedio di Sarajevo, la pulizia etnica in Bosnia, il massacro di Srebrenica. Crimini che lo porteranno a essere accusato di genocidio, in un processo che dopo una lunga latitanza ha avuto inizio nel maggio 2012. Pochi casi come quello di Ana rivelano in tutta la sua oscura profondità una condizione, la perdita dell'innocenza, al tempo stesso individuale e collettiva.
Fuga da Belgrado / Ardjan Haxhaj ; traduzione di Iris Hajdari
Nardò : Besa muci, 2024
Nadir
Abstract: Elad è un giovane commerciante di Belgrado. La sua è una vita tranquilla, agiata e felice, ha tanti amici e una moglie che ama, Sara. La Seconda guerra mondiale è alle porte e presto, per i due sposi, l’appartenenza al popolo ebraico diventa l’unica cosa importante: la ragione per cui sono costretti a lasciare tutto e a rifugiarsi in un piccolo villaggio di albanesi musulmani, tra le montagne, «alla fine del mondo». Trovano ospitalità presso la famiglia di Bajram, tra gente semplice che vive seguendo la tradizione del Kanun, il codice d’onore albanese per il quale l’ospite è sacro, indipendentemente dalla sua religione o provenienza. L’angoscia per il timore di essere scoperti, l’isolamento e il drastico cambiamento di vita mettono a dura prova la loro resistenza, soprattutto quando, con l’arrivo dell’esercito tedesco, i due sono costretti a separarsi: Sara resta a casa di Bajram ma Elad si nasconde in un luogo ancora più isolato. Qui incontra la seducente Habibe e la loro breve ma intensa relazione lo aiuta a superare la paura e gli infonde speranza. Poi la guerra finisce ed Elad e Sara possono ritrovarsi e riprendere la loro vita. Vent’anni dopo, ritornato sulle montagne per rivedere Bajram, Elad scoprirà che la sua salvezza ha avuto un prezzo che qualcun altro ha pagato per lui. Un romanzo che è, prima di tutto, il racconto di un incontro fra mondi e culture diverse, in cui il rispetto per l’uomo e per la parola data riesce ad andare oltre un destino che sembra già segnato.
Il trio di Belgrado : materiali per un romanzo / Goran Markovic ; traduzione di Enrico Davanzo
Udine : Bottega errante, 2025
Estensioni ; 41
Abstract: È il 1948 quando Tito rompe i rapporti con Stalin e tutti gli stalinisti in Jugoslavia, veri e presunti, vengono rinchiusi nella prigione perfetta: l’isola di Goli Otok. È in questi anni che lo scrittore vagabondo Lawrence Durrell, futuro autore del raffinato "Quartetto di Alessandria", sbarca il lunario come spia per conto dell’ambasciata inglese a Belgrado e finisce per scoprire ciò che non deve. Lettere private, pagine di diario, messaggi in codice, verbali di polizia, comunicazioni strettamente riservate e articoli di giornale danno vita a un affresco storico nel quale la commistione tra realtà e invenzione letteraria restituisce il clima di sospetto e violenza degli anni Cinquanta in Jugoslavia.