Trovati 11 documenti.
Trovati 11 documenti.
2: Un demone a fin di bene / illustrato da Sara Vignon ; traduzione di Alessia Porto
2023
Abstract: Dopo aver fallito la sua missione per corrompere la perfetta Anne-Fleur, il demone Raymond è stato condannato alla pena peggiore: fare del bene. Disperato, tenta di incitare i suoi coetanei a compiere delle buone azioni, con risultati disastrosi. Raymond realizza che portare gli umani sulla retta via è ancora più difficile! Ormai sul punto di perdere ogni speranza, scopre che al suo fianco ha un alleato nascosto: un genio del bene, una sorta di demone al contrario. Riuscirà ad allearsi con lui e a portare a termine il suo benefico piano?
Il bene / / Alberto Magno ; introduzione, traduzione e note di Alessandra Tarabochia Canavero
Milano : Rusconi, 1987
I classici del pensiero. Sezione 2., Medioevo e Rinascimento
Il bene possibile : essere giusti nel proprio tempo / Gabriele Nissim
UTET, 2018
Abstract: Nel flusso incessante di crimini e ingiustizie che ogni giorno ci raggiunge attraverso mass media e social network, ci capita spesso di aderire a passeggeri moti di indignazione collettivi; in fondo è facile, e non ci costa nulla. Ben più difficile sembra invece schierarsi davvero, prendere posizione con il rischio di rimetterci in prima persona, riconoscere le scelte e le azioni giuste da opporre agli abusi che vengono compiuti davanti ai nostri occhi. Che cosa può fare, allora, chi vuole concretamente cambiare le cose? Secondo il Talmud ogni generazione conosce trentasei zaddiqim nistarim, i “giusti nascosti” che impediscono la distruzione del mondo. Con la memoria dei fatti del Novecento e lo sguardo rivolto al nostro presente, possiamo dire che per fortuna sono molti di più: non solo chi si oppose all’Olocausto, ma anche il colonnello sovietico Stanislav Petrov, che scongiurò una guerra atomica con gli Stati Uniti a costo di inimicarsi il suo stesso paese, o Hamadi ben Abdesslem, la guida tunisina che nel 2015, durante un attacco terroristico, ha scortato verso l’uscita del Museo del Bardo quarantacinque turisti italiani. Gabriele Nissim ci racconta queste e molte altre storie esemplari, con sapienza affabulatoria e persino una punta di ironia: «Perché i santi e gli eroi esistono solo nella nostra fantasia, mentre è stimolante scoprire che uomini normali, con gli stessi nostri difetti, sono stati capaci di compiere atti di coraggio in modo sorprendente e inaspettato». Alternando alle storie gli insegnamenti di Socrate, Marco Aurelio, Hannah Arendt, Etty Hillesum, Willliam Shakespeare o Baruch Spinoza, Il bene possibile ci mostra come l’esercizio del pensiero, della capacità critica e dell’empatia siano condizioni necessarie e sufficienti non soltanto per dirci umani, ma per restarlo nei momenti più difficili. E che la scelta non è tra un presunto Bene superiore e le piccole convenienze personali, né tra l’eroismo e l’accettazione passiva degli eventi. In verità, il giusto è semplicemente chi agisce per salvare una vita, anche se non ha nessuna possibilità di salvare il mondo intero. Lo fa comunque, perché è giusto farlo.
La bontà insensata : il segreto degli uomini giusti / Gabriele Nissim
Milano : Oscar Mondadori, 2012
Abstract: Gabriele Nissim ha dialogato a lungo con Moshe Bejski, scampato alla deportazione grazie all'aiuto di Oskar Schindler e fondatore del Giardino dei Giusti, a Gerusalemme, nel quale ogni albero ricorda la vita di un uomo che ha salvato almeno un ebreo dalla persecuzione nazista durante la Shoah. E in queste pagine guida il lettore lungo un itinerario del tutto particolare: rilegge i grandi pensatori del Novecento - da Hannah Arendt a Vasilij Grossman, da Etty Hillesum a Vàclav Havel - che si sono interrogati sul bene possibile nelle situazioni estreme, e individua quale sia stata di volta in volta la molla che ha spinto i protagonisti a gesti di bontà apparentemente insensata. La speranza è che questo esercizio della memoria possa dare l'avvio a una sorta di staffetta della responsabilità morale che si tramandi ai giovani, affinché possa formarsi una generazione che cresca nell'idea della tolleranza e del rispetto reciproco.
Vol. 2: I termini estremi del bene e del male ; Discussioni tusculane / a cura di Nino Marinone
2010
Fa parte di: Cicero, Marcus Tullius <106 a.C.-43 a.C.>. Opere politiche e filosofiche / M. Tullio Cicerone
Abstract: Le due opere, entrambe dedicate a Marco Giunio Bruto, esaminano il punto fondamentale dell'etica ellenica. In quest'opera, più che in ogni altra, l'autore ha sfruttato i suoi test con grande libertà, conferendo al lavoro quel carattere divulgativo che risale a una sua concezione originale. L'ispirazione è manifestamente stoica: l'austera morale di Zenone, seppur edulcorata e filtrata dagli eclettici, ebbe sempre una grande attrattiva per Cicerone. Perciò, le idee esposte, anche se non sono sue, sono profondamente rivissute, tanto da conferire all'opera un'impronta inconfondibile; e la dipendenza da fonti greche non può infirmarne la validità intrinseca. Infine, sia nel De finibus che nelle Tusculanae, alle qualità educative delle parole di Cicerone filosofo si uniscono i pregi dell'esposizione, sempre sorretta da un gusto raffinato per la retorica intesa nel suo significato più genuino, sì da offrire due modelli di prosa d'arte latina che mettono in luce ancora e soprattutto le doti di Cicerone scrittore. (dall'Introduzione)
La bontà insensata : il segreto degli uomini giusti / Gabriele Nissim
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Mi sono reso conto che non riusciremo mai a debellare dalla Storia il male che gli uomini commettono nei confronti degli altri uomini. Nonostante il trauma di Auschwitz, i genocidi e i crimini contro l'umanità sono continuati nei gulag staliniani, in Biafra, in Ruanda, in Bosnia e altri ne seguiranno ancora. Queste parole di Moshe Bejski non sembrano lasciare spazio alla speranza. Eppure la sua vita di scampato alla deportazione grazie all'aiuto di Oskar Schindler e la successiva fondazione del Giardino dei giusti, da lui ideato, rappresentano proprio un esempio che esorta a non cedere di fronte all'apparente ineluttabilità del male nel mondo. Ogni albero del Giardino ricorda la vita di un uomo che ha salvato almeno un ebreo dalla persecuzione nazista durante la Shoah. Gabriele Nissim, giornalista e saggista, ha dialogato a lungo con Moshe Bejski nel corso degli anni, contribuendo alla diffusione delle storie dei giusti provenienti da tutto il mondo. L'autore ci guida in un itinerario del tutto particolare. Ci invita a rileggere i grandi pensatori del Novecento che si sono interrogati sul bene possibile nelle situazioni estreme, e indaga il significato dei termini responsabilità, dignità, verità, giudizio, perdono, conciliazione, cercando di individuare, all'interno di tanti racconti, quale sia stata di volta in volta la molla che ha spinto i protagonisti a gesti di bontà apparentemente insensata.
Bari : Dedalo, [2006]
Storia e civiltà ; 62
Serenità : una passione che libera / Massimo Donà
[Milano] : Bompiani, 2005
Abstract: Chiunque, se interrogato su quale sia il dono che più ardentemente vorrebbe un giorno ricevere dagli Dèi, risponderebbe: Un po' di serenità. Eppure la natura di tale stato d'animo è quanto mai misteriosa: tutti la desiderano, ma forse nessuno sa bene di cosa si tratti. Nulla a che fare con felicità, gioia, soddisfazione, contentezza: esperienze destinate alla radicale inafferrabilità dell'attimo fuggente così ben tematizzato da Orazio. Il sentimento qui interrogato riguarda l'eterno; un eterno perfettamente immanente, però; che non osa strapparci via dal giogo della temporalità, e incantarci con la favola di una salvezza sempre di là da venire: che non va confusa con quanto vanamente promesso da troppe utopie, sia laiche che religiose.
Torino : Bollati Boringhieri, 2007
Abstract: Un libro di filosofia, scritto da un giapponese che dialoga coi pensiero occidentale e lo arricchisce con la saggezza profonda della pratica dello Zen. Questo testo si propone, come il filosofo scrive nell'introduzione, di spiegare tutto considerando come unica realtà l'esperienza pura: l'esperienza immediata del reale come si realizza nell'agire quotidiano corporeo, concreto, concentrato qui e ora e anteriore alla distinzione riflessiva di soggetto e oggetto, spirito e materia, interno ed esterno. Respingendo l'idea di un Dio trascendente e avvicinandosi piuttosto a Spinoza, Nishida prende in considerazione l'esperienza religiosa nei termini di un'esperienza immediata del Nulla, in quanto origine, forza unificatrice dell'universo, rileggendo in chiave unitaria la mistica cristiana e la tematica buddhista del Nulla assoluto.
Il principio passione / Vito Mancuso
Garzanti, 2013
Abstract: In questo grande libro Vito Mancuso assume la passione come prospettiva da cui leggere il mondo. Il problema in particolare è l'amore, il suo posto nel mondo e nella logica che lo regge. Quando si ama, quando si vive per il bene e per la giustizia, si rafforza il nostro essere natura, oppure lo si indebolisce estinguendone la forza vitale? Mancuso ritiene che quando amiamo mettendo la passione al servizio dell'armonia delle relazioni raggiungiamo la pienezza dell'esistenza, perché il nostro amore riproduce una più ampia logica cosmica tesa da sempre all'armonia relazionale. La tesi va a toccare i fondamenti stessi del vivere e viene illustrata attraverso un confronto con le grandi tradizioni religiose, con le filosofie e con la scienza. Ma come si concilia una visione simile con l'universale esperienza del male? Nell'affrontare questo tema da sempre presente nel suo pensiero, Mancuso chiama sulla scena i Mostri, le Signorie cosmiche e le Potenze sataniche di cui parla la Bibbia, in una specie di corpo a corpo metafisico con le radici stesse del negativo. Il risultato è la denuncia dell'infondatezza del dogma del peccato originale mediante cui la Chiesa ancora oggi interpreta il caos come peccato. Affascinante racconto di una profonda avventura intellettuale, Il principio passione con la sua formula del mondo (Logos + Caos = Pathos) si offre alla mente perplessa come una nuova guida per rinnovare in modo responsabile la fiducia nella vita, e nell'amore quale suo scopo supremo.