Trovati 788 documenti.
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Fandango libri, 2018
Abstract: Da Buonista a Risorse Boldriniane, passando per Invasione, Lobby Gay e Complotto. Un piccolo manuale di sopravvivenza alla neolingua destrorsa e fascistoide che accompagna le nostre letture quotidiane. Questo è #Antifa, un dizionario antifascista, antifake e antifanatismo. Un libro che contiene le parole e i concetti più utilizzati dalla retorica razzista e sessista che sta prendendo sempre più piede. Ogni lemma viene analizzato e “decostruito”, riportandolo alle reali proporzioni, ai dati, ai fatti. L’operazione è culturale e radicale perché di fronte all’espansione del fenomeno non bisogna indietreggiare, ma fornire strumenti per fronteggiarlo. Tra queste pagine è possibile ritrovare la calma, il senso di giustizia e anche l’ironia per affrontare la comunicazione tossica della campagna elettorale.
Ecologia della parola : il piacere della conversazione / Anna Lisa Tota
Einaudi, 2020
Abstract: Attingendo a molteplici fonti d'ispirazione, Anna Lisa Tota ci invita a conferire spessore alle nostre parole. Perché essere capaci di pensare e parlare bene è una condizione essenziale per essere cittadini e cittadine del mondo felici, liberi e autorevoli. Quante parole pronunciamo in un giorno? Quante sono necessarie a esprimere il flusso dei nostri pensieri? E a quante saremmo disposti a rinunciare in un salutare «digiuno della parola»? Siamo attenti all'inquinamento del cibo, dell'acqua e dell'aria, come mai non all'inquinamento verbale? Eppure, ci fa ammalare alla stregua di un cibo avvelenato. Noi siamo le parole che ascoltiamo e che pronunciamo, noi siamo le parole che pensiamo e questo saggio lo dimostra. Scavando nei rapporti delle parole con la realtà e lo spazio; raccontando i modi attraverso i quali esprimiamo le nostre emozioni; individuando le molteplici patologie della comunicazione che possiamo imparare a contrastare.
Le ragioni del dubbio : l'arte di usare le parole / Vera Gheno
Einaudi, 2021
Abstract: Guardiamoci intorno: quante sono le persone che intervengono nelle discussioni senza alcuna competenza specifica pensando di averla? Quanti criticano gli esperti con un "Io non credo che sia cosí" dall’alto di incrollabili certezze? Ci siamo abituati un po’ troppo a parlare e a scrivere senza fermarci prima un attimo a pensare, e rischiamo così di far sempre più danni. Perché le parole non sono mai solo parole, si portano dietro visioni differenti della realtà, tutte le nostre aspirazioni e le nostre certezze: ovvio che possano generare conflitti e fare male. Ma possono anche generare empatia e fare del bene, se impariamo a usarle meglio. Vera Gheno indaga i meccanismi della nostra meravigliosa lingua, e lo fa con la leggerezza calviniana di chi ammira il linguaggio senza peso perché conosce il peso del linguaggio. E in queste pagine, lievi ma dense, distilla un "metodo" per ricordarci la responsabilità che ognuno di noi ha in quanto parlante. Un metodo che si fonda innanzitutto sui dubbi, che ci devono sempre venire prima di esprimerci: potremmo, nella fretta, non aver compreso di cosa si sta davvero parlando, capita a tutti, anche ai più "intelligenti". Poi sulla riflessione, che deve accompagnarci ogni volta che formuliamo un concetto. E infine sul silenzio, perché talvolta può anche succedere, dopo aver dubitato e meditato, che si decida saggiamente di non avere nulla da dire.
Nottetempo, 2021
Abstract: Già Fedro ed Esopo dicevano che non siamo i soli sul pianeta ad avere un linguaggio. Certo, i loro animali parlanti erano antropomorfi, e usavano le nostre parole per scopi morali del tutto umani, eppure hanno abitato come creature dotate di logos l'immaginario occidentale, nonostante la tradizione filosofica abbia loro negato ragione e linguaggio fino agli ultimi decenni. Eva Meijer ci segnala cosa sta cambiando e ci mette in ascolto delle segrete conversazioni del mondo vivente: lo studio più profondo degli "altri animali" e un'interazione aperta, che si lascia alle spalle il discorso umano come metro assoluto di paragone, ci dischiudono nuove prospettive. In questo modo i linguaggi animali, spesso raffinatissimi e di straordinaria elaborazione, si riappropriano finalmente di significato, mentre parallelamente viene messo in discussione anche ciò che sappiamo del linguaggio in generale. Linguaggi animali racconta storie di uccelli, cani, scimpanzé, delfini, elefanti, api, orche, cavalli, polpi, formiche, topi, perfino funghi mucillaginosi, e rivela in modo chiaro e appassionante, attraverso casi concreti, come questi animali comunicano tra loro e con altre specie (inclusa la nostra), restituendo dignità e complessità di significato a quanto si riteneva puro istinto. Perché la "cultura" e la creazione di codici comunicativi non sono solo una faccenda umana e la convivenza sulla Terra richiede un'attenta diplomazia interpretativa rispetto agli altri viventi. Ciascuno con la sua intelligenza del mondo, il suo linguaggio, i suoi diritti, la sua etica e una vita degna di spazio e parola.
Erickson, 2021
Abstract: Le difficoltà di linguaggio è uno strumento operativo di immediato utilizzo, applicabile a un ampio target e ricco di suggerimenti e rinvii ad altri materiali pronti per l'utilizzo nell'intervento logopedico con bambini e ragazzi; raccoglie le conoscenze maturate dal Centro Ripamonti in anni di pratica logopedica e descrive diversi strumenti, selezionati tra quelli più efficaci nella pratica clinica, facili da mettere in pratica e generalizzare a diversi contesti e soggetti. Le attività proposte hanno l'obiettivo di migliorare le competenze e le abilità linguistiche sia a livello orale che scritto, coinvolgendo i bambini e i ragazzi in proposte che sviluppano creatività, ragionamento logico e reversibilità del pensiero. Destinato a logopedisti e neuropsicomotricisti, il volume vuole raggiungere e sensibilizzare anche il mondo della scuola, perché possa acquisire i mezzi per segnalare nei tempi opportuni criticità nell'acquisizione delle prime competenze comunicative.
2020
Fa parte di: Manuale di logopedia in età evolutiva
Che cos'è la linguistica clinica / Gloria Gagliardi
Roma : Carocci, 2021
Bussole. Linguistica ; 632
Abstract: Parafrasando la celebre definizione di David Crystal, la linguistica clinica applica teorie e metodi linguistici all'analisi e al trattamento dei disturbi della lingua parlata, scritta e segnata. Che cosa significa in concreto? Quale può essere il ruolo del linguista all'interno di gruppi multidisciplinari che studiano tali patologie? Il volume fornisce una panoramica di questa disciplina in forte espansione, sia presentandone i principali aspetti metodologici sia illustrandone le applicazioni cliniche alla luce degli studi più recenti.
Crocrò / Stéphane Servant, Simone Rea
La Margherita, 2021
Abstract: Sì, bisogna proprio dirlo, Crocrò era un coniglio alquanto bizzarro. Non aveva le tipiche lunghe orecchie bianche. Anzi, non le aveva proprio. Non aveva nemmeno la classica coda a batuffolo. Anzi, non l'aveva proprio. Non aveva neppure il solito musetto da coniglio. Il suo era stranissimo, con un'enorme bocca al centro. In più, l'unica parola mai uscita dalla sua enorme bocca era stata: "Crocrò!". I suoi genitori, quindi, decisero di chiamarlo proprio così: Crocrò.
Carocci, 2022
Abstract: Il volume propone una storia della filosofia del linguaggio attraverso testi scelti dei maggiori filosofi e di altri autori (scienziati, linguisti, scrittori) che, nel corso dei secoli, hanno pensato in termini teorici il linguaggio e la comunicazione. Da Eraclito ad Aristotele, da Platone e Agostino a Roger Bacon e Dante, da Descartes e Leibniz a Humboldt e Darwin, da Frege, Saussure e Cassirer fino a Wittgenstein e Chomsky, è così possibile assistere al formarsi del vocabolario critico della teoria del linguaggio e alla maturazione delle principali domande che, ancora oggi, animano il dibattito: che posto ha la parola nell’organizzazione intellettuale e nella società umana? Quale relazione corre fra linguaggio e pensiero? E tra linguaggio e mondo? Il linguaggio è unicamente umano o ve ne sono precursori in altre specie? Ogni capitolo è introdotto criticamente e accompagnato da una bibliografia ragionata. Completano l’opera una ricognizione sul ruolo dell’indagine storico-teorica nelle scienze del linguaggio e una serie di Percorsi di studio utili a inquadrare i testi seguendo lo sviluppo di alcuni temi essenziali.
Lindau, 2021
Abstract: Se ogni totalitarismo porta la propaganda all'estremo livello di tensione, il regime nazista ne fece un uso assoluto. Prima e dopo la conquista del potere, durante la guerra, e pure nelle sue tragiche battute finali. Nella Berlino in fiamme dell'aprile 1945, assediata dalle truppe dell'Armata Rossa, con il Terzo Reich ridotto a un nodo di strade, la macchina propagandistica di Joseph Goebbels, seppellito nel bunker sotto la Nuova Cancelleria, insiste con il suo canto di veleno. Lo fa attraverso l'ultimo giornale del regime, il «Panzerbär» («l'orso corazzato»), distribuito a mano e gratuitamente, quando ormai tutto è perduto e solo la paranoia di Hitler intravede un futuro diverso. Pubblicato dal 22 al 29 aprile 1945 nella voragine creata dalle granate e in mezzo al frastuono dei carri armati sovietici, racconta una realtà della guerra completamente falsificata, incitando i berlinesi a un'estrema e impossibile resistenza e condannandoli a un infimo e scontato sacrificio. Mari ricostruisce e indaga l'intera vicenda di questo foglio propagandistico per valutarne il significato, il linguaggio, le caratteristiche meramente giornalistiche e il suo impatto sull'opinione pubblica, mettendo sistematicamente a confronto realtà e narrazione. Nel volume sono anche riprodotti per la prima volta tutti gli otto numeri del giornale - compreso il primo, quasi introvabile - e sono pubblicate le traduzioni dei principali articoli.
Macerata : Giometti & Antonello, 2022
Scienza ; 20
Abstract: Questo pamphlet è un'analisi dell'elemento in cui tutti noi, in quanto umani, inconsapevolmente ci muoviamo, e che determina forse più di ogni altra cosa le nostre idee, e quindi le nostre azioni: il linguaggio. Il fuoco della polemica è rivolto in maniera feroce contro l'egemonia della lingua anglo-americana, ma la questione è ben più ampia: come si instaura il potere, in tutte le sue forme, all'interno del linguaggio? In che modo, noi umani, abitiamo il linguaggio, e in che modo possiamo renderci refrattari alle forme di potere che se lo contendono? L'analisi «tetraglossica» di Gobard ci offre nuovi e sorprendenti strumenti per rispondere a tali domande, proponendoci di pensare il linguaggio come un ambiente a più dimensioni, almeno quattro appunto, in cui si dispiega la nostra esistenza fin dai primissimi passi. Tutto ciò in uno stile che si fa beffe della saggistica accademica. Come scrive Gilles Deleuze nella sua prefazione, «Gobard non procede in alcun modo come un comparatista. Procede come un polemista o una sorta di stratega, preso egli stesso in una situazione. Si colloca in una situazione reale in cui le lingue si affrontano concretamente». E ancora: «Gobard ha un nuovo modo di valutare i rapporti del linguaggio con la Terra. In lui ci sono un Court de Gébelin, un Fabre d'Olivet, un Brisset e un Wolfson, che ancora resistono: per quale avvenire di linguistica?».
Sbiancare un etiope : la costruzione di un immaginario razzista / Federico Faloppa
UTET, 2022
Abstract: Nel 2017 una pubblicità della Dove fu al centro di polemiche: grazie al potere del brand, una ragazza nera si trasformava in una ragazza bianca dai capelli rossi. Per l’azienda, si trattava di un omaggio alla diversità. Ma in tanti non gradirono: l’effetto sbiancante del docciaschiuma appariva nella migliore delle ipotesi un inspiegabile scivolone, nella peggiore un messaggio razzista, neanche tanto velato. Dai social partì un’ondata di indignazione che fece sparire velocemente lo spot incriminato. Perché quella reazione? Perché, a prescindere dalle intenzioni dell’azienda, quella pubblicità riprendeva un motivo che, nei secoli, si era radicato in molte culture, non solo europee: quello dello “sbiancare un etiope” (o “un moro”, “un nero”), col significato di “fare uno sforzo inutile” o “tentare un’impresa impossibile”. Di questo motivo culturale tanto profondo quanto nascosto, che affonda le proprie radici nei primi secoli dopo Cristo e arriva fino ai giorni nostri, Federico Faloppa raccoglie qui i frammenti e ricostruisce le vicende, muovendosi tra proverbi popolari, fiabe antiche e commedie secentesche, affreschi medievali e dipinti rinascimentali, vignette satiriche e manifesti pubblicitari, pamphlet politici e romanzi autobiografici. Si scopre così che la favola attribuita a Esopo del servo (nero) lavato e sfregato dal proprio padrone trova nei libri per bambini di epoca moderna risvolti moraleggianti e pedagogici sull’immutabilità della natura e dell’ordine sociale, o che il battesimo dell’etiope raccontato negli Atti degli Apostoli diventa motivo iconografico privilegiato nell’Olanda post Riforma protestante. E si tracciano fili rossi che uniscono i padri della Chiesa ed Erasmo da Rotterdam, libri di emblemi e mondi alla rovescia, poesia burlesca e letteratura alchemica, pubblicità di saponi e propaganda fascista, fino ad arrivare a Calimero, il pulcino nero sbiancato da un detersivo che ha segnato l’immaginario italiano del secondo dopoguerra. Nel ripercorrere la sorprendente storia di questo topos di lunga durata, scopriamo anche una vera e propria ossessione “occidentale”, quella per il bianco, attraverso i tentativi – allegorici o reali – di “sbiancare l’etiope”, e di costruire un sistema prima simbolico e poi razzista per raccontare e governare il mondo a propria immagine e somiglianza. L'autore è Professor of Italian Studies and Linguistics nel Department of Cultures and Languages dell’Università di Reading, in Gran Bretagna. Da vent’anni la sua ricerca ruota intorno alla costruzione del “diverso” nelle lingue europee, alla rappresentazione mediatica delle minoranze, alla produzione e circolazione del discorso razzista e discriminante in Italia. Tra le sue pubblicazioni: Lessico e alterità. La formulazione del diverso (2000), Parole contro. La rappresentazione del diverso in italiano e nei dialetti (2004), Razzisti a parole (per tacer dei fatti) (2011), Contro il razzismo. Quattro ragionamenti (con M. Aime, G. Barbujani, C. Bartoli, 2016), Brevi lezioni sul linguaggio (2019). #Odio. Manuale di resistenza alla violenza delle parole (2020). Ha sempre affiancato il suo lavoro di insegnante e di ricercatore a quello di divulgatore e consulente per associazioni e organizzazioni non governative, ed è attualmente collaboratore di Amnesty International Italia per i discorsi e fenomeni d’odio e membro del Committee of Experts on Combating Hate Speech del Consiglio d’Europa.
Le parole e i silenzi / Patrizia Rinaldi, Francesca Assirelli ; a cura di Luca Trapanese
Giunti, 2022
Abstract: La maturazione del linguaggio non avviene per tutti i bambini con gli stessi tempi. Può capitare che i bambini con "difetti speciali" acquisiscano tale competenza in tempi più lunghi del previsto, ma non succede certo solo a loro. Davanti alla domanda classica degli adulti "perché non parla?" si aprono scenari diversi, che danno vita all'avventura dello sguardo di Alba. Alba andrà a una festa dove si confronterà con le difficoltà sue e dei suoi coetanei. Riuscirà a capire e a farci capire che cercare di sanare le paure degli altri aiuta a sanare le proprie e che i linguaggi sono tanti: basta solo trovare le traduzioni sentimentali più adatte a ciascuno! Dopo "Vi stupiremo con difetti speciali", arriva Alba, una mini collana molto emozionante che ha per protagonista una dolcissima e tostissima bimba di 4 anni con la sindrome di Down. Ogni albo avrà la prefazione di Luca Trapanese, che porrà domande e suggerirà riflessioni sui temi che saranno trattati, e una postfazione di Natalia Esposito, arteterapeuta e coordinatrice di "A ruota libera Onlus", che approfondirà gli argomenti legati all'integrazione della disabilità e allo sviluppo cognitivo.
Il Margine, 2022
Abstract: Negli ultimi tempi, si parla in toni anche molto accesi di linguaggio inclusivo o ampio: che cos'è, come funziona, a chi e a cosa serve? Si tratta di un eccesso di politicamente corretto, oppure è un tema con cui, volenti o nolenti, dobbiamo fare i conti? In cinque brevi e stimolanti capitoli (Differenze; Normalità; Normali, diversi, parole; Inclusività; Rapportarsi con le differenze) Vera Gheno cerca di fare il punto sul dibattito che si è sviluppato in Italia intorno al linguaggio, con l'intento di aiutare il lettore a prendere una posizione. Perché non c'è giustificazione più banale che non curarsi dell'argomento affermando «Ho sempre detto così».
Il Mulino, 2022
Abstract: I bambini e le bambine che per varie ragioni iniziano a parlare in ritardo non costituiscono casi isolati, ma rappresentano una percentuale numerosa all'interno della popolazione infantile. Frutto della collaborazione tra i principali studiosi e clinici del settore, questo manuale ripercorre le tappe di sviluppo della comunicazione e del linguaggio, indicando i periodi critici e le scelte educative che possono favorirne l'acquisizione. Fornisce inoltre gli strumenti più efficaci per una corretta diagnosi e, soprattutto, i principi per il trattamento del Disturbo di linguaggio sia esso Primario oppure associato ad altri eventuali disturbi evolutivi. Dopo una prima panoramica dei più recenti sviluppi teorici sulla natura della comunicazione e del linguaggio, vengono affrontati il problema del Disturbo Primario del Linguaggio (DPL) e, successivamente, i temi della diagnosi e del trattamento e i diversi fattori e contesti in cui i disturbi del linguaggio si esprimono.
Carocci, 2021
Abstract: Fake news, linguaggio d'odio, bolle di filtraggio, echo chambers , bots, haters, trolls: il libro nasce dall'esigenza di fornire una risposta concreta alla devastante crisi del dibattito pubblico contemporaneo. Guardando a tale dibattito dal punto di vista della linguistica, dopo una riflessione generale sul suo stato, sulle sue difficoltà e sulle complicazioni create dalla rivoluzione digitale, si offre una serie di indicazioni utili per orientarvisi in maniera rapida, evitando di subire o riprodurre involontariamente manipolazioni linguistiche e discorsi fallaci; per decidere senza sforzo a quali dibattiti vale la pena partecipare; per avere la consapevolezza necessaria per usare al meglio i canali, le tecniche e le pratiche di cui si dispone; e per sviluppare una sensibilità semiotica generale con cui analizzare la comunicazione non verbale, fatta di immagini e video, che si sta diffondendo in rete.
Senza distinzione : di sesso, di razza, di lingua / di Stefano Bartezzaghi
People, 2022
Abstract: Quale linguaggio si parlerebbe in una società realmente paritaria? Le parole offensive sarebbero proibite o nessuna parola sarebbe considerata di per sé offensiva? Basterà far diventare "razza" una parola vietata per far sparire i razzisti? Chi è malato e chi è in grado di curare, tra noi e la parola? "Chi parla male, pensa male e vive male" è una massima sensata o è lo sfogo violento di un personaggio nevrotico? Le parole sono poi così importanti? È ponendosi domande come queste che Stefano Bartezzaghi cerca i presupposti delle idee che vanno diffondendosi sul linguaggio e sui modi con cui vi si rappresentano i rapporti sociali. Attraversa così i territori dei tabu e degli stereotipi, delle identità e delle categorie, delle distinzioni e della cura della lingua, della forza e del potere della parola. Porta con sé due sole convinzioni: che le parole sono cose e che le parole sono cose che cambiano.
Erickson, 2022
Abstract: Verso i due anni il vocabolario di bambini e bambine si arricchisce e il linguaggio diventa quasi completamente intellegibile. Tuttavia, a volte si riscontrano alcuni processi di semplificazione fonologica e fonotattica che alterano la forma e le struttura delle parole con gruppi consonantici. Il libro offre strumenti di lavoro per operare all’interno dei disturbi di linguaggio, dei ritardi fonologici e in tutti quei casi in cui il bambino presenta difficoltà nella pronuncia delle parole che contengono gruppi consonantici, per creare diverse proposte riabilitative seguendo le consegne delle schede o prendendo spunto dalle attività. Il volume è suddiviso in 7 sezioni, ciascuna dedicata a uno specifico insieme di gruppi consonantici. Ogni sezione propone tre tipologie di schede per il recupero e il potenziamento delle abilità di ascolto e ripetizione-comprensione e produzione dei gruppi consonantici, grazie alla presenza delle immagini che favoriscono la verbalizzazione. In Appendice si trovano delle tessere illustrate, da fotocopiare e ritagliare, che raffigurano alcune delle parole presentate nel volume, per proporre attività giocose e coinvolgenti in piccolo gruppo. Il testo si rivolge a logopedisti, educatori e genitori e fornisce nuovi ed efficaci strumenti per stimolare la produzione dei gruppi consonantici nei bambini più piccoli e nell’ambito di un trattamento specifico dei disturbi linguistici. In modo particolare, la presenza di numerose immagini che accompagnano le parole prese in considerazione può risultare utile agli operatori, ma anche ai genitori che desiderano stimolare il linguaggio del bambino, perché favorisce la verbalizzazione.
Imola : Cue Press, 2021
I saggi del cinema
Abstract: Secondo Burch, il linguaggio del cinema non è un mezzo 'naturale', da sempre implicito nella tecnologia della macchina da presa e, con il passare del tempo, scoperto e portato alla luce. Al contrario, il cinema ha una storia economica e sociale, ed è il prodotto di un momento storico e di un luogo ben precisi: le società occidentali capitalistiche in cui nacque alla fine del diciannovesimo secolo. L'autore prende in esame il cinema delle origini, nel quale le tecniche, come la posizione e i movimenti della macchina da presa, le luci, il montaggio, la sincronizzazione del suono, non erano ancora state perfezionate e traccia un profilo rigoroso e appassionante di questo linguaggio, mettendo in luce come l'illusione di realtà che ci dà il cinema sia ancora oggi raggiunta con gli stessi mezzi di cent'anni fa.
Aiutare i bambini a parlare : consigli utili per genitori, educatori e insegnanti / Luisa Degasperi
Carocci, 2022
Abstract: Il volume è rivolto a tutte le persone che, in un’ottica ecologica, vogliono partecipare in maniera attiva allo sviluppo del linguaggio dei bambini. Non ha assolutamente lo scopo di trasformare genitori, nonni, educatori e insegnanti in tecnici, bensì di far capire meglio come si sviluppi il linguaggio e quanto siano importanti i processi che ne sono alla base. Permetterà di conoscere in che modo, quando e quanto stimolare la conoscenza delle forme che configurano il linguaggio in modo da consentire uno sviluppo sempre più raffinato della riflessione linguistica, intimamente correlata allo sviluppo del pensiero. Il lettore troverà semplici consigli da mettere in pratica, fin dalla nascita, durante le routine quotidiane di accudimento e alcune attività piacevoli per i bambini in grado di creare un adeguato scambio comunicativo in un ambiente giocoso. Le modalità suggerite sono importanti per tutti i bambini e sono finalizzate a consentire loro di costruire nel tempo uno strumento “linguaggio” ricco e flessibile.