Trovati 19 documenti.
Trovati 19 documenti.
Solferino, 2020
Abstract: Nella Milano del 1630 infuria la peste, ma Alma Osio non ha paura, è convinta che non morirà prima di aver compiuto la sua missione: vendicare sua madre e suo padre. Alma infatti è figlia della relazione proibita tra Virginia de Leyva, la Monaca di Monza, murata viva, e Giovan Paolo Osio, signore di Usmate, torturato e ucciso nelle segrete di un traditore. Dopo una vita di fughe e molti compromessi con il destino, oggi Alma è una donna libera e ricca che può permettersi il maggiore dei lussi, la verità. Per trovarla però dovrà scendere nell'anima nera della città, tra feste equivoche in palazzi nobiliari, intrighi di aristocratici e prelati alla corte del Borromeo, delitti di artisti avidi di sangue quanto di ispirazione, mentre il suo passato la insegue a sua volta. Al suo fianco Dulce, l'amica e amante conosciuta in una casa di tolleranza spagnola, e un coraggioso cacciatore di lupi e di uomini che lei ha salvato dalla morte. Marina Marazza firma l'ideale seguito del suo Io sono la strega, la vicenda di una donna decisa a placare la propria sete di giustizia. Intorno a lei, lo scenario straordinariamente vivido di una città travolta dal panico per un morbo che uccide senza distinzioni di classe o di censo. Personaggi di fantasia e figure realmente esistite si alternano in una Milano insieme manzoniana e incredibilmente contemporanea.
La peste di Milano / Federico Borromeo ; a cura di Armando Torno
Milano : Luni, 2020
Grandi pensatori d'oriente e d'Occidente ; 82
Matrimoni del tempo di peste : Torino nel 1630
[S.l. : s.n., 1984]
La palude dei fuochi erranti / Eraldo Baldini
Rizzoli, 2019
Abstract: Romagna, 1630. La piccola comunità di Lancimago si prepara per l'imminente epidemia di peste, allestendo fosse comuni fuori dell'abitato. Ma durante gli scavi accade qualcosa di inquietante: vengono rinvenuti scheletri sepolti in maniera strana, con legacci intorno alle braccia e crani fracassati. La memoria collettiva non sa dire di chi siano e i monaci della vicina abbazia, interrogati, rispondono con reticenza e silenzio. Dopo il macabro ritrovamento, in paese cominciano ad accadere cose strane: fuochi anomali compaiono la notte, come sospesi nell'aria, e si muovono sopra gli acquitrini; si trovano alberi spezzati, animali uccisi, cappelle e pilastri vandalizzati... Cosa starà accadendo?
Peste e untori nei Promessi sposi e nella realtà storica / / Fausto Nicolini
Bari : Laterza, 1937
Biblioteca di cultura moderna ; 305
Alcune notizie intorno la peste del 1630 in Como / / raccolte da Cencio Poggi
Como : Tip. Romeo Longatti nello stab. dell'Orfanotrofio maschile, 1886
Miserere : Milano, A.D. 1630 : di peste e vendetta / Marina Marazza
Milano : BD, 2012
Abstract: Nella Milano del 1630 infuria la peste, ma Alma Osio non ha paura, è convinta che non morirà prima di aver compiuto la sua missione: vendicare sua madre e suo padre. Alma infatti è figlia della relazione proibita tra Virginia de Leyva, la Monaca di Monza, murata viva, e Giovan Paolo Osio, signore di Usmate, torturato e ucciso nelle segrete di un traditore. Dopo una vita di fughe e molti compromessi con il destino, oggi Alma è una donna libera e ricca che può permettersi il maggiore dei lussi, la verità. Per trovarla però dovrà scendere nell'anima nera della città, tra feste equivoche in palazzi nobiliari, intrighi di aristocratici e prelati alla corte del Borromeo, delitti di artisti avidi di sangue quanto di ispirazione, mentre il suo passato la insegue a sua volta. Al suo fianco Dulce, l'amica e amante conosciuta in una casa di tolleranza spagnola, e un coraggioso cacciatore di lupi e di uomini che lei ha salvato dalla morte. Marina Marazza firma l'ideale seguito del suo Io sono la strega, la vicenda di una donna decisa a placare la propria sete di giustizia. Intorno a lei, lo scenario straordinariamente vivido di una città travolta dal panico per un morbo che uccide senza distinzioni di classe o di censo. Personaggi di fantasia e figure realmente esistite si alternano in una Milano insieme manzoniana e incredibilmente contemporanea.
La peste di Milano / Federico Borromeo ; a cura di Armando Torno
Milano : Rusconi, 1987
Cristofano e la peste / Carlo M. Cipolla
Bologna : Il mulino, copyr. 1996
Abstract: Nel 1630 l'Italia fu colpita da un'epidemia di peste. In questo libro Cipolla mette a frutto la scoperta di un copioso materiale archivistico relativo a Prato per raccontare come una piccola comunità del XVII secolo affrontasse l'emergenza della peste. La narrazione si concentra in particolare sull'attività del provveditore alla Sanità, Cristofano Cellini, ponendo in rilievo la quantità di problemi non solo medici e igienici, ma anche economici che l'emergenza sanitaria poneva agli amministratori del tempo.
Chi ruppe i rastelli a Monte Lupo? / Carlo M. Cipolla
Bologna : Il mulino, stampa 2004
Abstract: Portata nel 1347 da una nave proveniente dall'Oriente, la peste fu per secoli il grande spauracchio della società europea. La medicina non ne riconosceva le cause e non sapeva porre argini efficaci al contagio diversi dall'isolamento dei malati e dalla quarantena. L'epidemia causava un collasso nella vita della comunità, ogni attività era rallentata o arrestata, provocando risentimenti nelle popolazioni che mal si adattavano alle restrizioni. Al centro di questo studio è un borgo fiorentino al tempo dell'epidemia del 1630. Abitato da gente rubestica e ribelle, le vicende di Monte Lupo consentono di ricostruire il clima di un paese spaventato dal morbo, i primi passi di una politica sanitaria e di una scienza che tentava di emanciparsi dalla religione.
Cristofano e la peste / Carlo M. Cipolla
Bologna : Il mulino, stampa 2004
Abstract: Un saggio che, sulla scorta dei documenti del tempo, descrive il modo in cui la società premoderna affrontava le emergenze sanitarie. Nel 1630 una grande epidemia di peste si diffuse su tutto il territorio italiano, da Nord a Sud e a ottobre raggiunse Prato. La storia della piccola comunità offre a Cipolla l'occasione per mostrare dal vivo gli effetti dell'epidemia e le difficoltà incontrate nel farvi fronte da medici, chirurghi e ufficiali sanitari. Soggetti deputati a governare l'emergenza, essendo privi di conoscenze, di mezzi adeguati, ma anche della collaborazione dei cittadini. La narrazione si concentra in particolare sull'attività del provveditore alla Sanità, Cristofano Cellini alle prese con le furbizie e le riottosità dei pratesi.
La pestilenza seguita in Milano l'anno 1630 / Agostino Lampugnano ; a cura di Ermanno Paccagnini.
Milano : La vita felice, 2002
Biblioteca milanese ; 14
La peste del 1630 a Parma e provincia / Guido Michelini.
Potenza : Università degli studi della Basilicata, 1994
Quaderni ; 2
La peste di Milano / Federico Borromeo ; a cura di Armando Torno
Milano : La vita felice, 2021
Biblioteca milanese ; 28
Abstract: Nel "De Pestilentia" di Federico Borromeo vi è il ritratto di una città che sta soffrendo e dell'anima di un uomo. La città è Milano, tormentata dalla peste del 1630, percorsa dai carri colmi di cadaveri, monatti e untori. L'uomo è lui, il cardinale, cugino di san Carlo: uomo deciso e imprevedibile, che affida alle pagine di un trattatello la descrizione terrificante di un incontro con il vasto spettacolo allestito dalla morte. Ma il De Pestilentia è anche altro. Scritto di getto durante i giorni del contagio, queste pagine sono una sorta di commiato tra Federico e la sua Milano. Un addio straziante, attuato con una descrizione minuziosa degli avvenimenti e della follia che ben presto si impadronì degli animi. In questa breve opera vi è anche un raro compendio: in poche pagine si avverte quel che poteva essere una pestilenza. Milano è lo spunto, ma la descrizione riguarda i terribili effetti del morbo in ogni tempo. Da Tucidide a Boccaccio, da Omero a Federico, il teatro di morte invita lo scrittore alle supreme riflessioni.
[Nuova ed.]
Torino : N. Aragno, [2006]
Figlie selvagge / Cinzia Giorgio
Rizzoli, 2025
Abstract: Benevento, 1630. Corre, Bianca, attraversa il bosco col fiato in gola per tornare a casa. Conosce a menadito il sentiero, eppure avverte una presenza tra gli alberi: qualcuno la sta seguendo, ne fiuta nell’aria il sentore sgradevole. Non deve cedere alla paura, si dice, anche se proprio lì vicino sono state aggredite delle ragazze, e del vero colpevole non c’è traccia. Anzi, in città serpeggia la convinzione che siano state le janare, donne che – come lei, sua madre e sua sorella Maria – vivono ai margini di Benevento, conoscono i segreti delle piante e li usano per curare i malati. Per il protomedico della città, Pietro Piperno, le janare sono creature del diavolo: streghe, insomma, contro cui invoca l’intervento della Chiesa. La sua ossessione per loro si nutre del desiderio, non corrisposto, che prova per Maria. Così, quando lei sparisce, Bianca si troverà da sola a cercare la verità sul mistero della sua scomparsa. Anche lei è in pericolo ma è determinata a inseguire un destino di libertà e d’amore con un’unica e potente arma a disposizione: la sorellanza. Cinzia Giorgio scava nella leggenda delle streghe di Benevento, restituendo alle janare del Sannio la voce che è stata loro negata dalla storia: quella di donne sapienti, e per questo perseguitate, che hanno celebrato la vita
La fabbrica della peste / Franco Cordero
Roma ; Bari : Laterza, 1985
Chi ruppe i rastelli a Monte Lupo? / Carlo M. Cipolla
Bologna : Il mulino, 1977
Saggi ; 169