Trovati 242 documenti.
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Tucidide e il colpo di stato / Luciano Canfora
Il Mulino, 2021
Abstract: E nessuno degli altri cittadini per paura faceva più opposizione, vedendo che i partecipanti alla congiura erano tanti; ma se anche qualcuno si opponeva, subito moriva in un modo opportuno, e non si indagava sui colpevoli né si punivano i sospetti, ma il popolo se ne stava tranquillo ed era così atterrito che chi non subiva alcuna violenza già riteneva di fare un guadagno, anche se era costretto al silenzio. Accade di rado che uno storico si trovi immerso nel cuore di una rivoluzione e ne esca vivo. È quanto capitò a Tucidide, nell'anno 411 a.C. Mentre era impegnato nella scrittura, in tempo reale, della interminabile guerra che condusse al tracollo l'impero ateniese, lo storico si trovò coinvolto nel fuoco della effimera e sanguinosa rivoluzione oligarchico?radicale che mirava a stroncare lo strapotere popolare e a chiudere il conflitto abbracciando il nemico, assunto come modello e come alleato. Nel bel mezzo della crisi, Tucidide poté dar vita a questo caso unico della storiografia antica, e non solo: la rivoluzione raccontata dall'interno e dall'osservatorio privilegiato delle più riservate posizioni di comando. I misteri e i retroscena di quella vicenda sono qui disvelati nelle pagine di Luciano Canfora.
Il muro di Berlino : istruzioni per l'uso / Federico Meda
Ediciclo, 2019
Abstract: Perché è stato eretto il muro di Berlino? Come hanno vissuto le due parti divise della città? Quali sono state le fughe più assurde e mirabolanti? Come si è ricomposta la città dopo la caduta del Muro? Cosa posso visitare (e leggere, e guardare) oggi per rivivere la storia di Berlino e del Muro? A queste e a molte altre domande risponde questo libro, brillante e leggero, che si propone come una breve guida a Berlino e il Muro. Tra le sue pagine troverete aneddoti, testimonianze, un abbecedario del Muro, una cronologia essenziale, una scelta di film, libri, musei per approfondire e infine la proposta della Berliner Mauerweg, la pista ciclabile del Muro, come modo originale e del tutto esperienziale per attraversare la città e ripercorrere i momenti salienti della sua storia
Ediciclo, 2019
Abstract: Avete tra le mani una guida speciale, dedicata a chi non smette di farsi domande. Più di 100 destinazioni tra musei, parchi tecnologici, planetari, miniere, orti botanici, vulcani, acquari e siti d'interesse geo-paleontologico. Si va dallo straordinario MUSE di Trento alla Città della Scienza di Napoli, dal Museo Ferrari di Maranello a quello di Antropologia Criminale di Torino. Un patrimonio davvero straordinario in grado di nutrire la più famelica curiosità di grandi e piccini.
Diario delle Alpi / Marco Triches ; [illustrazioni Giulia Maschera]
MonteRosa, 2022
Abstract: “Diario delle Alpi”, libro d’esordio di Marco Triches, racconta un viaggio attraverso le Alpi da Torino a Belluno. È un viaggio più abbozzato che pianificato, senza cartine al seguito e con il solo scopo, come dice l’autore, di “mangiare, dormire al riparo, camminare bene”. E in effetti non troverete, in questo libro, nulla o quasi di ciò che siete abituati a trovare in un classico libro di montagna. A partire dalla scrittura che è scarna, essenziale, senza retorica, eppure precisa come il bisturi di un chirurgo e capace di stupire a ogni pagina. Marco Triches si lascia “impressionare” da ciò che vede come il rullino di una macchina fotografica – non è forse un caso che questo viaggio avviene senza averla al seguito, dato che viene persa proprio all’inizio – e i capitoli sono una sorta di istantanee che, in poche parole, restituiscono l’anima dei luoghi e i pensieri di chi li attraversa.“Diario delle Alpi” è, come lo descrive Goffredo Fofi nella prefazione al libro, “un viaggio felice”. Non c’è ricerca dell’estremo, meno che mai della performance e forse nemmeno troppo dell’avventura. È un viaggio per il piacere di andare, di attraversare e lasciarsi attraversare da luoghi e persone.
Iperborea, 2022
Abstract: Barcellona ha passato anni turbolenti: il processo indipendentista catalano l'ha trasformata in un campo di battaglia politica, il turismo di massa, che a tratti è sembrato incontrollabile, ha svuotato il centro storico dai suoi abitanti, traumatizzati anche da un attacco terroristico sulla Rambla, la sua strada più famosa; e la pandemia, come altrove, ha colpito duramente il sistema sanitario e un'economia più che altrove basata sui servizi, portando al sorpasso, in termini di PIL, della Comunità di Madrid, in una rivalità che ha smesso di essere virtuosa. Per molti, il modello di sviluppo che ha trasformato la città per i Giochi olimpici del 1992 ha fatto il suo corso, vittima del suo stesso successo o conseguenza inevitabile della stretta commistione tra pubblico e privato che il modello comportava. Barcellona ha risposto nel modo che sa fare meglio: sperimentando, cercando nuove soluzioni, ripensando la propria identità. Dal punto di vista urbanistico, l'ultimo esperimento, che si innesta su una lunga storia di progetti ambiziosi e rivoluzionari, è l'introduzione delle supermanzanas, grandi isolati «pacificati» dalle auto, con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita in una città particolarmente densa, rumorosa e trafficata. E se non sempre ne viene fuori qualcosa - il «quartiere dell'innovazione», ideato negli anni Duemila, mostra segni di prematuro invecchiamento - l'importante è continuare a provare, non solo in urbanistica: prima della reinvenzione edonistica del 1992, la fama di Barcellona era quella di città anarchica, luogo di lotta sindacale e resistenza al franchismo. Lì ha le sue radici il movimento popolare che ha portato all'elezione a sindaca di Ada Colau, un'attivista con un programma radicale che ha saputo guidare la città attraverso diverse crisi. D'altronde, pur legati come pochi alla propria lingua, alla storia e alle tradizioni catalane - sempre percepite come in pericolo dagli attacchi veri o presunti del potere centrale madrileno -, i barcellonesi sperimentano in tutti campi, dalla musica alla letteratura, dai cannabis club alle spiagge naturiste e, immancabilmente, al calcio: discendente del «calcio totale» di Johan Cruijff, il Bara continua a rinnovarsi alla ricerca del bel gioco e ha costruito una delle squadre più forti del calcio del futuro, quello femminile.
Palermo e dintorni : guida ai luoghi e alle storie per un turismo responsabile / Caterina Pellingra
Navarra, 2022
America : viaggio alla riscoperta di un paese / Federico Rampini
Solferino, 2022
Abstract: America «impero del male» o «patria delle libertà»? Una nazione creatrice di miti e valori o un Paese in declino e diviso al suo interno? Come si misura la «vera distanza» tra San Francisco e Miami? Perché è impossibile avere una conversazione in inglese con un tassista di New York? Come si spiegano la tragica sequenza delle sparatorie e nel contempo il record delle start-up, la scarsa disoccupazione giovanile e la migrazione interna dalla California verso la Florida? Capire l’America è una sfida, oggi più che mai: ci fa velo un secolo di stereotipi costruiti da cinema e letteratura, moda e arte, musica e serie televisive. Si aggiunge la rinascita di un antiamericanismo antico e viscerale, che condiziona molti italiani. Bisogna avere radici profonde in questa nazione – pagarci le tasse, averci mandato i figli a scuola, usarne la sanità, aver fatto il giurato in un processo, averci comprato casa e creato una società – per superare la barriera dei luoghi comuni. Le sorprese sono tante quante le Americhe, al plurale, e tutte le loro comunità etniche. Federico Rampini, che in America ha vissuto per quasi un quarto di secolo, firma un ritratto illuminante degli Stati Uniti che enuclea i grandi e i piccoli problemi del Paese. Di ogni differenza abissale con l’Europa indica origini e ragioni, dalla politica all’economia, dalla cultura alla società, dalla quotidianità alla genesi del Dna nazionale. L’autore compie uno slalom fra le contraddizioni, un’operazione di pulizia dai preconcetti, e ci regala una guida di viaggio in senso letterale: perché si può comprendere l’America solo vivendola e guardando dietro le apparenze. Per intuire magari dove andrà a finire.
Einaudi, 2022
Abstract: Salire in cima all'Empire State Building per l'appuntamento con uno stormo di uccelli migratori, ritrovarsi faccia a faccia con un cinghiale nei boschi inglesi, assistere al volo nuziale di una formica nel tragitto di ritorno dal supermercato, inseguire la magia estiva di un firmamento di lucciole. Ad accomunare queste incredibili esperienze è l'amore di Helen Macdonald per il mondo non umano. La piú importante nature writer contemporanea ci accompagna in un'esplorazione, personale e universale, alla scoperta della meraviglia che spesso passa inosservata, ma sempre ci circonda: la meraviglia della natura.
California : la fine del sogno / Francesco Costa
Mondadori, 2022
Abstract: Quando noi italiani pensiamo alla nazione che vorremmo diventare, cosa ci viene in mente? Probabilmente vorremmo avere un'economia in grande crescita e la piena occupazione: un paese in cui chiunque voglia lavorare possa farlo. Vorremmo avere le migliori università del pianeta e bellezze naturali adeguatamente valorizzate, prodotti culturali dall'influenza globale e la possibilità di definire «made in Italy» non solo un paio di scarpe ma anche un'app capace di costruire il futuro e un'idea che sappia cambiare il mondo. Vorremmo essere il posto ideale per chiunque voglia realizzare i propri sogni, per chiunque abbia un progetto e cerchi le condizioni ideali per trasformarlo in realtà, e magari anche avere una classe dirigente progressista, sensibile, accogliente. Insomma, vorremmo essere un po' più come la California, che infatti da secoli è considerata la «fine del mondo»: un paradiso di tolleranza, prosperità e paesaggi spettacolari, la terra promessa, la più pura incarnazione del sogno americano. Eppure, in California qualcosa si è inceppato, tanto che da anni le persone che la lasciano sono più di quelle che vi arrivano, e dall'ultimo censimento la sua popolazione risulta per la prima volta diminuita. Niente di tutto questo dovrebbe accadere, in teoria. Salvo in caso di guerre e catastrofi naturali, nella nostra epoca i movimenti migratori seguono direzioni segnate dall'economia e dall'occupazione: le persone vanno via dai posti che offrono meno opportunità per raggiungere posti che ne offrono di più. Quella della California è una crisi unica al mondo, ma l'acuta analisi di Francesco Costa ci mostra che le sue ragioni non sono esclusivamente californiane: cominciamo a riscontrarle anche dalle nostre parti. Le città come unici possibili centri propulsivi della crescita economica. La qualità della vita distrutta dai prezzi delle case. Un radicalismo politico infantile. La divaricazione del mercato del lavoro fra chi possiede un'istruzione di alto livello e chi no. Le discriminazioni razziali. La catastrofe climatica. L'attivismo performativo. Le crescenti diseguaglianze fra generazioni. La crisi della California ci costringe a interrogarci sulla realtà che ci circonda e ci invita a stare attenti a ciò che desideriamo, perché potremmo ottenerlo.
Andare per la Roma dei papi / Giovanni Maria Vian
Il Mulino, 2020
Abstract: Oggi i papi hanno il loro stato oltre Tevere, ma per secoli l'intera città di Roma è stata la loro residenza, volta a rappresentare in forme spesso magnifiche l'immagine e il potere del papato. I segni di questo lunghissimo regno sono ovunque: dalla configurazione delle strade ai tredici obelischi egiziani, dalle basiliche e dalle chiese ai palazzi pontifici, da San Pietro alla sottostante necropoli vaticana scoperta a metà del Novecento. L'itinerario mostra le manifestazioni dello straordinario mecenatismo papale che ha reso unica la città. Muovendo dall'attuale residenza di Francesco, e dalla sua inedita coabitazione in Vaticano con il predecessore, queste pagine ci accompagnano a ritroso fino ai luoghi del cristianesimo primitivo, dove palpabile rimane la memoria degli apostoli, capostipiti della chiesa romana.
Iperborea, 2021
Abstract: Un paese senza una lingua comune, multiconfessionale, in cui le autorità locali hanno lo stesso peso di quelle nazionali, circondato da grandi potenze - eppure coeso, longevo, stabile, forte. Questa Willensnation, nazione fondata sulla volontà (e non su basi etniche o linguistiche) è spesso vista con diffidenza, se non aperta «elvetofobia», termine coniato da Guido De Franceschi nella rubrica che apre il volume. Sebbene sia permeata da una cultura piuttosto liberale - basti pensare all'approccio sulle droghe, sulla prostituzione o sul suicidio assistito - sono gli ambienti reazionari che più la citano e la stimano. Generalmente la frase «se fossimo in Svizzera...» è il preludio a una discussione xenofoba da bar e questo nonostante la percentuale della popolazione straniera nella Confederazione sia il triplo che in Italia. La «voce del bar» del resto è molto forte nella stessa Svizzera, che non solo non è esente dal populismo, ma in un certo senso, a giudicare dal successo pluridecennale del partito di destra sovranista Udc, ne è la patria. Eppure la sensazione è che in questo modello di democrazia consociativa anche l'effetto dei partiti più radicali sia mitigato: non solo dalla forma di governo, ma anche dal potere espresso da ogni cittadino attraverso la democrazia diretta, fondamento dell'identità nazionale. L'altra faccia della medaglia di questo mondo in miniatura, con il cittadino al centro, è un'insofferenza verso ogni rischio di assimilazione a istituzioni europee o internazionali e una tendenza a un atteggiamento cospirativo - vedi il segreto in ambito bancario ora rimosso, perlomeno ufficialmente, ma che permane in altri settori e sotto altre forme e a un provincialismo che ha una sua diabolica applicazione nel culto del dialetto svizzero tedesco da esibire come uno status symbol che esclude tutti coloro che non lo parlano. Protetta dalla proverbiale riservatezza dei suoi abitanti ancor più che dal suo formidabile esercito o dalle invalicabili cime innevate, la Svizzera è un paese che ha fatto dell'invisibilità la sua forza. Ma questo incredibile cocktail di contraddizioni glocal lo rende un esperimento politico e culturale troppo interessante per lasciarlo nascosto e misconosciuto proprio nel cuore dell'Europa.
Andare per l'Italia di Napoleone / Paola Bianchi, Andrea Merlotti
Il Mulino, 2021
Abstract: L'itinerario ripercorre le tappe dell'Italia napoleonica lasciando in sottofondo i campi di battaglia e restituendo, piuttosto, la fitta rete dei luoghi della memoria: monumenti, edifici, ma anche tracce di civiltà materiale. Accanto all'Italia di Napoleone vi fu, però, anche un'Italia dei Bonaparte (i Napoleonidi, come furono chiamati), che popolarono l'Italia della Restaurazione assai più della Francia. Molte città furono luogo d'azione dei fratelli di Napoleone e dei loro figli, così come delle sorelle Elisa, Carolina e Paolina. Non solo Roma e Firenze, ma anche Trieste, Bologna, Macerata, Viareggio, Senigallia e altre città ancora videro nascere e morire ville e palazzi dei Bonaparte. Una presenza giunta sino agli anni Venti del Novecento e che rese l'Italia - dopo la Francia - il paese più napoleonico d'Europa.
Ediciclo, 2021
Abstract: Alfonsina è stata la prima e unica donna a correre il Giro d'Italia nel 1924, ed è ritenuta una pioniera nella parificazione di genere in campo sportivo. Da quando Linda e Silvia si sono imbattute nella sua storia, Alfonsina è diventata la loro musa ispiratrice e ha guidato tutti i loro viaggi, spronandole con il suo esempio di donna caparbia e libera, indicando loro la strada, è proprio il caso di dirlo. I 3.700 km pedalati in Italia sono dedicati a lei e a tutte le donne che le Cicliste per Caso hanno incontrato. Alcune erano donne semplici che hanno vissuto la propria vita in silenzio, quasi nell'ombra, altre, come la partigiana Angela, o Annalisa Durante, vittima della camorra, donne che sono entrate di petto nella storia. Tutte però, sono l'esempio e l'incarnazione di quell'idea di Alfonsina di andare dritti a inseguire le proprie passioni, senza tradire i desideri profondi che ci animano.
Iperborea, 2020
Abstract: La Svezia è il candidato perfetto per essere sottoposto allo sguardo indagatore di The Passenger. Non c'è paese infatti che sia stato più idealizzato come welfare state per antonomasia, patria del politicamente corretto, meta prediletta di rifugiati politici ed economici, superpotenza gentile, progressista e liberale. Un articolo della giornalista Elisabeth Åsbrink, già vincitrice tra gli altri del Premio Kapuściński, per esempio ci porta a capire perché Greta Thunberg non sarebbe potuta nascere altrove; in Svezia responsabilizzare e attribuire dignità ai giovani è una tradizione che risale addirittura a Selma Lagerlöf. L'altra faccia dell'individualismo e dell'indipendenza dalla famiglia, risultato anche di decenni di governi socialdemocratici, è però la disperata solitudine di una società che ha alcuni tratti di una distopia postmoderna, come racconta, in un'intervista il regista Erik Gandini, autore del sorprendente documentario La teoria svedese dell'amore. Un secondo sguardo rivela sempre qualcosa di meno rassicurante, come l'evoluzione dei Democratici svedesi, che da minuscolo movimento neonazista negli anni Ottanta, è diventato partito di maggioranza, probabile conseguenza di una delle più generose politiche di accoglienza profughi che la storia ricordi. Ma il «rischio immigrazione» come sottolinea Gellert Tamas nel suo reportage sull'estrema desta è stato costantemente strumentalizzato. Con Gunnar Wall torniamo su quello che è ancora l'episodio più misterioso della storia svedese, l'omicidio Olof Palme, il primo ministro che ha modellato la politica estera «etica», che è stata recentemente ripresa in chiave femminista. Ma non mancano gli scandali, come quello a sfondo sessuale che ha travolto l'Accademia del Nobel, e che ci viene raccontato dal giornalista inglese Andrew Brown, grande esperto di Svezia. Con The Passenger esploriamo anche i motivi per cui un paese così piccolo e remoto sia diventato primatista in campi impensabili: dalle start up di successo planetario come Spotify – i cosiddetti «unicorni» descritti dall'autrice Kina Zeidler – a un incredibile talento nel fabbricare una sfilza di hit in cima alle classifiche mondiali, come ci racconta l'esperto di musica e cultura pop Jan Gradvall. Parliamo di cambiamento climatico in uno dei paesi che ne meno è colpito, dove ha facilitato una piccola ma fiorente produzione di vino; leggiamo anche dei suoi effetti sulla piccola isola di Runmarö, dove vive il grande scrittore Fredrik Sjöberg, autore, tra gli altri, dell'Arte di collezionare mosche. La giornalista e poetessa Marit Kapla ci guida nelle case dei pochi abitanti rimasti a Osebol, un anonimo villaggio nel Värmland settentrionale, una provincia della Svezia centrale al confine con la Norvegia. I loro racconti dipingono un ritratto sfaccettato della vita quotidiana in un piccolo villaggio che come tanti lotta per non restare spopolato, invecchiato e senza servizi. Per concludere i consigli della poetessa Aase Berg per capire il suo paese attraverso un'opera musicale, letteraria e cinematografica.
Iperborea, 2019
Abstract: Il volume si apre con un vero e proprio ritratto del Brasile contemporaneo, confezionato da uno dei più grandi reporter americani, Jon Lee Anderson, che si interroga sulle ferite del paese che ha eletto Jair Bolsonaro, come la violenza a cui è dedicato un altro reportage in prima linea, La guerra di Bruno Paes Manso e Camila Nunes Dias, dedicato al mondo del narcotraffico e allo scontro per controllare le prigioni, maggiore centro di reclutamento delle due fazioni più potenti, il Comando vermelho e il Primeiro comando da capital, in aperto conflitto tra loro. Il tempio è denaro invece ci svela i motivi del grande cambiamento di fede in uno dei paesi più cattolici del mondo: la crescita dei movimenti neopentecostali, in particolare della Chiesa universale del regno di Dio, che predica una teologia della prosperità pragmatica e materialista. Scopriamo poi la drammatica realtà della deforestazione dell’Amazzonia, in uno spettacolare viaggio lungo la BR-163, l’autostrada che la taglia da nord a sud. Con Alex Cuadros ci immergiamo nella routine serale brasiliana: telegiornale, poi telenovela e partita di calcio, un trittico che ha fatto le fortune di Rede Globo, il canale tv della famiglia Marinho che da decenni influenza la politica e scandisce la vita dei brasiliani. Lo scrittore e giornalista Alberto Riva, grande conoscitore del Brasile, ci accompagna alla scoperta della musica trasgressiva e femminista delle funkeiras, decise a rovesciare il classico stereotipo della bellezza bianca e borghese. Michel Laub descrive il mondo frammentato e sfaccettato della cultura e della letteratura in Brasile. Sul fiume ero un re denuncia il dramma dei ribeirinhos, una popolazione tradizionale sfrattata dalle rive del fiume Xingu a causa della costruzione di una diga, per ritrovarsi catapultata nella città più violenta del paese, mentre Fabian Federl racconta una storia di successo dalla più grande favela di Rio, una startup che ha permesso per la prima volta ai suoi abitanti di ricevere la posta a casa. E che Brasile sarebbe senza carnevale? Nel pezzo di Aydano André Motta scopriamo come la più grande manifestazione culturale del paese, rappresentazione delle minoranze più bistrattate, stia prendendo una piega sempre più politica.
Mondadori, 2019
Abstract: I monaci del Sacro Eremo e Monastero di Camaldoli vivono di una saggezza millenaria nella quale il silenzio e la solitudine della foresta si intrecciano con il silenzio, la solitudine e la preghiera dell’anima. Enrica Bortolazzi ha avuto la possibilità di essere ospitata per una settimana nel Sacro Eremo. Giorno dopo giorno, grazie alla pace di quel luogo sacro, alle passeggiate nella foresta e agli incontri con i monaci, la mente di Enrica, abituata al caos dei molti impegni, inizia a chetarsi e la donna sperimenta, nel silenzio che si fa a tratti assordante, nella solitudine che si popola di conflitti irrisolti, nella natura che le fa da specchio, nell’essenzialità della cella dove non è possibile sfuggire alle proprie zone d’ombra, nella recita immutata dei salmi e nei pasti consumati tacendo, il senso autentico dell’esistenza che, lentamente, inizia a fluire. Il racconto della protagonista diventa così la parabola universale di una persona in cerca di risposte che, dopo sette giorni in ritiro, torna in città rigenerata nel corpo e nello spirito, pronta a vivere nella sua quotidianità gli insegnamenti profondi che ha ricevuto. Un percorso che il lettore potrà rivivere attraverso le pagine di questo libro, immergendosi nelle atmosfere magiche del bosco e dell’eremo di Camaldoli.
In sella all'Arno : dal verde del Casentino al blu del Tirreno in bicicletta / Enrico Caracciolo
Ediciclo, 2020
Abstract: Dalle sorgenti nel cuore del Parco delle Foreste Casentinesi alla foce a Marina di Pisa dopo aver attraversato parte della Toscana, l'Arno indica una strada di grande bellezza dove si incontrano la civiltà etrusca, Medioevo e Rinascimento, storie di uomini e donne che raccontano il Genius loci di questa terra, da Veloce il meccanico di San Giovanni Valdarno a Leonardo da Vinci, dai foderai ai bucaioli fiorentini. La Ciclovia dell'Arno e il Sentiero della Bonifica costituiscono un sistema di viabilità lenta di circa 400 km in gran parte già esistente e operativo che vedrà la luce definitiva entro poco tempo, grazie all'intervento della Regione Toscana e degli Enti locali. L'autore sogna di percorrere tutta la ciclovia con un racconto che unisce esperienze vissute a proiezioni dell'immaginario del cicloviaggiatore. Luoghi, incontri, misteri e storie seguono l'umore imprevedibile del fiume di dantesca memoria che "per mezza Toscana spazia... che nasce in Falterona e cento miglia di corso nol sazia".
Cinamania / Giulia Ziggiotti ; illustrazioni di Sabrina Ferrero
Rizzoli, 2020
Abstract: Il più affascinante paese dell'Estremo Oriente raccontato in otto capitoli: otto mappe concettuali per avvicinarsi alla Cina antica e contemporanea. Si parte da Pechino, la capitale, città di potere, cuore del paese, ieri come oggi. Si prosegue raccontando i valori e le tradizioni su cui si è fondata l'unità dell'impero. Ci si muove nelle diverse province, per descrivere i molteplici paesaggi di questo paesecontinente. Ci si sofferma sulla lingua, sul cibo, sugli sport e i passatempi per includere e dare voce alla gente. Si chiude infine con le festività più importanti per offrire un'ulteriore testimonianza del valore delle tradizioni. Nella originalissima complicità tra immagini e testi, le forme e i colori, le vedute d'insieme e i dettagli, i fumetti e i post-it didascalici rendono il racconto empatico e mai monotono. Non c'è ordine di lettura prestabilito, non c'è target di lettore predefinito. Chi vuole scoprire la Cina potrà solleticare la propria fantasia e costruirsi un primo immaginario; chi l'ha frequentata o la frequenta per viaggio, studio, lavoro, potrà ritrovarvi tante informazioni, dati e tendenze, curiosità...
Dove finisce l'Italia : viaggio sulla linea sottile dei nostri confini / Niccolò Zancan
Feltrinelli, 2020
Abstract: Il Passo Paradiso, al confine nord-ovest dell'Italia, oggi si chiama Passo della Morte. Un nome che svela un modo di stare al mondo. Non lontano da Trieste, dove il vicesindaco butta via le coperte ai senzatetto, in una piccola città della Carinzia incontriamo Dragana, prostituta con regolare permesso di soggiorno in un bordello per soli italiani. Nella terra dei pomodorini, che da Ragusa arriva al mare, vive l'ultimo contadino comunista. Abitare queste linee di frontiera significa avere lo sguardo rivolto al tramonto: da qui si vede meglio la vecchiaia dell'Occidente. Si fa esperienza di un legame viscerale con certi valori che, una volta, l'Occidente l'hanno definito, ma anche della dolorosa consapevolezza di non poterli più onorare. Così Niccolò Zancan mette in discussione l'idea che abbiamo dei confini e del loro significato: molto più che linee di separazione tra un territorio e l'altro, le frontiere sono orizzonti di attese, perimetri simbolici di valori e di desideri, così potenti da muovere le persone e sradicarle.