Trovati 188 documenti.
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I passi nel bosco / Sandro Campani
Einaudi, 2020
Abstract: Sono i giorni del taglio del bosco, un’occasione che riunisce gli abitanti di una piccola comunità dell’Appennino tosco-emiliano. Ognuno viene a dare una mano, curiosando o bevendo qualche bicchiere in compagnia. Ma non ci sono soltanto i boscaioli e le loro famiglie: le facce note e meno note sono tante. C’è la Betti, proprietaria dell’albergo diffuso, per cui quel taglio è simile a un dolore: il bosco apparteneva al suo Fausto, e da quando lui non c’è piú l’edera e i rovi hanno preso il sopravvento. C’è Francesco, il notaio, che sta cercando quel delinquente di suo figlio. Ricomparirà forse anche Luchino; qualcuno in paese sussurra che è tornato, sebbene ancora nessuno l’abbia visto. Del resto Luchino è fatto cosí: tempo fa se n’è andato là fuori, chissà per quali avventure, e adesso si fa vivo quando piú gli aggrada. Ciascuno dei personaggi pretende qualcosa da lui, ciascuno ha un rancore, un rimorso, una ferita, un conto da saldare, un affetto bisognoso di conferme. Tutti resteranno delusi. Perché da Luchino ognuno di loro ha provato a rubare – uno sguardo, una parola, un modo di stare al mondo -, ma nessuno è mai riuscito a diventare come lui. Anzi, chi lo imitava è finito in rovina.
Pipì, Pupù e Rosmarina in Il mistero delle note rapite / un film di Enzo D'Alò
CG, 2018
Abstract: Pipì, Pupù e Rosmarina sono i tre cuccioli cercatori del Mapà, figura misteriosa un po' mamma e un po' papà, e questa volta Voce, il narratore fuori campo, chiede loro di porre rimedio a un grosso guaio: il Mapà ha composto le musiche di un grande concerto d'opera che la filarmonica degli animali del bosco dovrebbe eseguire a Ferragosto, ma le note della partitura sono sparite e nessuno sa dove siano finite (o chi sia stato a nasconderle). C'è un solo modo per recuperarle: poiché le note sono attratte da chi canta, i nostri tre eroi dovranno allestire un concerto. E Pipì, Pupù e Rosmarina si fanno addirittura in tre, non solo perché tre sono loro, ma anche perché mettono in scena tre celebri opere liriche impersonandone i personaggi principali, con un po' di aiuto da parte dei loro amici.
Il bosco di Bruno / Simona Morani
Giunti, 2021
Abstract: Primi mesi del 1945. Bruno è il più piccolo di una grande famiglia. Rimasto orfano, vive nella fattoria con zia Sonia, zio Amilcare e numerosi altri parenti che si affacendano tra il pollaio, la stalla e il fienile. Il presidio fascista controlla il villaggio e quando zio Amilcare si ammala gravemente non c'è speranza che gli concedano la cura: il fratello grande di Bruno, Enzo, si è unito ai ribelli, perciò la loro famiglia non è vista di buon occhio. Una mattina, una pattuglia di militari irrompe nella fattoria. Zia Sonia riesce a far fuggire Bruno, lo trascina in montagna e lo nasconde in una legnaia abbandonata. Rimasto solo nel bosco, Bruno si trova ad affrontare tutte le sue paure. Proprio la prima difficile notte viene svegliato di soprassalto da un rumore inquietante. Nel buio sente aggirarsi una creatura misteriosa, di cui trova le tracce allo spuntare del sole. Chi è questo essere mostruoso? E cosa vuole da lui?
Tempo da elfi : romanzo di boschi, lupi e altri misteri / Francesco Guccini, Loriano Macchiavelli
Giunti, 2017
Abstract: Le stagioni si avvicendano sempre uguali a Casedisopra, fra la tabaccheria della Nerina e le due caserme - dei Carabinieri e della Forestale - che invano vigilano sul bar-trattoria di Benito, dove anche quando la stagione della caccia è chiusa il maiale servito in tavola ha un curioso retrogusto di cinghiale... Eppure ultimamente qualcosa sta cambiando. In paese compaiono ragazzi e ragazze dagli abiti colorati, calzano sandali di cuoio intrecciati a mano e vendono i prodotti del bosco e della pastorizia:sono gli elfi, che vivono in piccole comunità isolate sulla montagna, senza elettricità, praticando il baratto e ospitando chiunque bussi alla loro porta senza porre domande. Forse potranno essere loro a prendersi cura del territorio appenninico, sempre più trascurato e spopolato, mentre sul corpo della Forestale incombe il destino di venir riassorbito nell'arma dei Carabinieri? Marco Gherardini, detto Poiana, ispettore della Forestale, non fa in tempo a immalinconirsi con questi pensieri che ecco, nell'aria risuonano due spari proprio quando nemmeno i cacciatori avrebbero licenza di esploderli. E di lì a poco, ai piedi di un dirupo viene trovato un cadavere: proprio un giovane elfo, si direbbe. Inizia per Poiana l'indagine più difficile della sua carriera. Perché potrebbe essere l'ultima, ma non solo: perché si troverà a sospettare degli amici più cari, perché dovrà ammettere che l'intuito femminile può essere imbattibile, perché per trovare la direzione giusta dovrà essere pronto a perdersi nel bosco..
BUR, 2022
Abstract: Qual è stata l'ultima volta in cui avete camminato in un bosco fermandovi ad ammirarlo sorpresi dai boccioli in primavera o incantati dai motivi disegnati dalla brina invernale su una foglia? E quante ore, invece, passate ogni giorno a guardare uno schermo? Per millenni gli esseri umani hanno vissuto a stretto contatto con la natura, ma l'urbanizzazione forzata degli ultimi secoli ha finito per alterare un equilibrio consolidato generando in tutti noi una condizione di stress. Shinrin-yoku (letteralmente "bagno nel bosco", in inglese Forest Bathing) è la parola giapponese che definisce una profonda immersione nella natura. Non è una forma di esercizio fisico e non è una semplice passeggiata. È un'esperienza codificata di sollecitazione dei cinque sensi per educarsi all'ascolto dei suoni di un bosco, alla capacità di respirarne i profumi, di osservare la luce e le sfumature dei colori, alla sensibilità nello stabilire un contatto con le piante e con la terra. Perché, come dimostrano tanti recenti studi, quando siamo in armonia con la natura il sistema nervoso si riequilibra, le difese immunitarie si rafforzano, la frequenza cardiaca si abbassa, le capacità di concentrazione e di memorizzazione aumentano sensibilmente. In questo manuale pratico e poetico, il professor Qing Li, immunologo e fondatore della Società Giapponese di Medicina Forestale, ci guida alla scoperta e alla pratica dello shinrin-yoku illustrando con grande chiarezza e semplicità un'esperienza destinata a cambiare in meglio le nostre vite.
Garzanti, 2022
Abstract: Quando i genitori scompaiono nella foresta amazzonica, l'undicenne Edie Wight è affidata alle cure di un lontano zio, che tutti chiamano «Dottore» perché gestisce una clinica veterinaria nel cuore di un bosco impenetrabile. E non è l'unica stranezza. Appena arrivata, Edie è convinta di aver intravisto un cavallo con le ali, ma forse è stato un abbaglio causato dal mal di testa. Eppure, mentre esplora la clinica per noia, la ragazzina trova una libreria piena di volumi che parlano di creature leggendarie - pegasi, fenici, unicorni... - come se fossero reali. Edie ancora non lo sa, ma sta per scoprire che la sua famiglia è da sempre membro di una società segreta che protegge gli animali magici. E lei ha un dono speciale: sa parlare con loro! Grazie al suo potere, inizia ad aiutare lo zio a curare le creature, ma c'è qualcuno che vorrebbe catturarle per venderle al migliore offerente. Edie non lo può permettere. È suo compito proteggerle ovunque siano. Luke Gamble ha scritto un esordio che incanta. Ogni piccolo lettore ha sognato, almeno una volta, di poter parlare con gli animali, come la coraggiosa protagonista di questa storia. Tutti hanno desiderato di vedere dal vivo creature magiche come draghi e yeti. Luke Gamble trasforma il sogno in realtà, trascinandoci in un'avventura indimenticabile.
Il richiamo della lince : romanzo / Daniele Palmieri
Magazzini Salani, 2022
Abstract: Una lince indomita, una strega ribelle, una grande avventura fra i boschi. Tanti secoli fa, in un Villaggio sperduto nel Bosco, gli uomini vivevano assediati dalla paura dei Demoni. Il loro terrore era talmente insensato da portarli a scorgere il nemico ovunque, anche nei bambini. Sibilla, la protagonista di questa storia, ha commesso un unico crimine: quello di essere nata in una notte sferzata dalla pioggia, con una chioma nera come l’inchiostro. Dal momento in cui è venuta al mondo, voci e storie sul suo conto si sono diffuse di bocca in bocca, sempre più inarrestabili. Gli abitanti del Villaggio la credono una strega, in combutta coni Demoni, e approfittano di un inverno terribilmente rigido per abbandonarla nel fitto del Bosco, sola e impaurita, lontana da casa. Fra gli alberi secolari, però, l’aspetta un alleato inatteso, con le sembianze di un magnifico e nobile felino: è una lince, pronta a donarle tutta la sua conoscenza e l’antica saggezza che deriva dalla simbiosi con il Bosco. Per Sibilla è l’inizio di un cammino avventuroso, con la lince sempre al fianco. Imparerà a procurarsi il cibo e a costruirsi un riparo, a difendersi dai pericoli e a preparare unguenti e pozioni curative, ma soprattutto scoprirà che soltanto dalla comunione con la Natura e dal rispetto per le creature che la abitano può nascere una libertà autentica.
Ciacio nel bosco / Sarah Khoury
Villa d'Agri : Lavieri, 2018
Abstract: Che ci fa Ciacio nel bosco? Vuole inseguire una strana farfalla, ma quanti ostacoli incontra per la strada! Stavolta gli toccherà passare la notte all'aperto ma, per fortuna, nuovi amici si faranno avanti. Età di lettura: da 3 anni.
Tunué, 2022
Abstract: I suggestivi racconti di Emily Carroll ci accompagnano in scenari deliziosamente horror - tra Stephen King, Edgar Allan Poe e Tim Burton - metafora del pericolo che si annida e ringhia fuori dalla porta, ma che comunque ci attira fuori. Narrati e disegnati magistralmente, e ispirati da favole e leggende della tradizione orale e dalla letteratura gotica, aspettano solo l'ignaro lettore per conquistarlo e terrorizzarlo.
SEM, Società editrice milanese 2023
Abstract: Un uomo vive in perfetta solitudine, lontano da tutto, tra i boschi, in un vecchio borgo deserto e abbandonato. Ma un mistero turba il suo ritiro. Ogni notte, sempre alla stessa ora, su un tratto pianeggiante del crinale di fronte alla sua finestra, si accende una lucina. Cosa sarà? Un altro inquilino solitario di un paese disabitato? Un lampione dimenticato che si accende per qualche contatto elettrico? Un UFO, come crede un ragazzo del paese più vicino? Un giorno l'uomo si spinge fino al punto da cui proviene la luce e trova un bambino che vive solo e sembra uscito da un'altra epoca o davvero da un altro pianeta. Nuove domande affollano la testa dell'uomo, è un bambino vero? Un'allucinazione? Un fantasma? Antonio Moresco mette in scena una versione d'autore del Piccolo Principe, una meditazione commossa sul senso dell'universo e della vita. In un dialogo continuo con gli esseri che popolano i boschi, cani, alberi, insetti, rondini, Moresco come Leopardi riflette sulla solitudine e il dolore dell'esistenza, ma anche sulla solidarietà tra le creature che lega uomini e animali, vivi e morti.
Tornare dal bosco / Maddalena Vaglio Tanet
Marsilio, 2023
Abstract: Il bosco è il bosco, la montagna è la montagna, il paese è il paese e la maestra Silvia è la maestra Silvia, ma è scomparsa. In una piccola comunità agitata dal vento della Storia che investe tutta l'Italia all'inizio degli anni Settanta, Silvia, la maestra, esce di casa una mattina e invece di andare a scuola entra nel bosco. Il motivo, o forse il movente, è la morte di una sua alunna. Non la morte: il suicidio. La comunità la cerca, ma teme che sia troppo tardi, per trovarla o per salvarla, e in qualche modo che queste due morti siano una maledizione. Il paese è di montagna e le paure e i sentimenti, che pure non possono essere negati, non possono nemmeno essere nominati. Teme il paese il contagio di una violenza tutta umana e mai sopita, una violenza che dopo due guerre mondiali si è trasfusa in una guerra civile, politica. La maestra però non si trova e il paese, per continuare a vivere e convivere con il lutto e l'incertezza, si distoglie. In questa distrazione, Martino, il bambino che non è nato nel paese e nemmeno è stato accolto, tagliando per il bosco incrocia un capanno abbandonato, e nel capanno, color della muffa e dorata come il cappello di un fungo, sta la maestra. Il bambino non dice di averla trovata, e la maestra non parla. Ma il bambino torna e la maestra, in fondo, lo aspetta...
Mondadori, 2022
Abstract: Docente alla British Columbia ed ecologista di fama mondiale, Suzanne Simard è una pioniera nel campo della comunicazione e dell'intelligenza delle piante. Quando nel 1997 «Nature» pubblicò un suo articolo nel quale dimostrava come gli alberi comunicassero tra loro attraverso un'immensa rete di funghi sottoterra, nessuno poteva immaginare che questa scoperta avrebbe riscritto uno dei paradigmi della teoria evoluzionistica, quello secondo cui è la competizione tra le piante a modellare le foreste. Simard suggeriva infatti che fossero la vicinanza e la collaborazione, la diversità e l'inclusione a garantire la vita, l'ecologia e il benessere dei grandi boschi. Un'intuizione che le indagini condotte nei vent'anni successivi hanno ampiamente confermato. Ora, in queste pagine, commoventi e profondamente personali, l'autrice condivide il suo mondo. Svela i segreti che accompagnano la vita degli alberi come creature sociali, mostrando da vicino come questi modellino il loro comportamento ai bisogni della comunità cui appartengono, come si prendono cura gli uni degli altri. Perché la foresta è un ecosistema dove tutto è connesso, dove le specie si adattano, si sviluppano, crescono, completano il loro ciclo vitale mettendo in comune risorse e informazioni, diffondendo energia, saggezza, protezione. Come un'orchestra impegnata nell'esecuzione di una sinfonia, o come una famiglia che cresce attraverso il dialogo, l'aiuto reciproco, la condivisione di saperi e ricordi. Ma soprattutto Simard racconta come questo intreccio apparentemente miracoloso ruoti attorno a entità potenti e meravigliose, gli Alberi Madre, esemplari più anziani che non solo provvedono al nutrimento degli alberi più giovani, ma come dei veri genitori forniscono loro le «ricette migliori» per mantenersi in salute, contribuendo così, generazione dopo generazione, alla salvaguardia dell'ecosistema. L'Albero Madre ci accompagna nel complesso ciclo della vita nella foresta, ricordandoci che la scienza non è un regno separato dalla vita ordinaria, ma profondamente connesso con la nostra umanità.
Petite maman / un film di Céline Sciamma
CG, 2022
Abstract: Nelly è una bambina di otto anni che dopo la morte della nonna passa qualche giorno nella casa di campagna dove è cresciuta la madre, Marion. Girovagando nel bosco, si imbatte per caso in un’altra bambina che sta costruendo una capanna di legno e con cui nasce un rapporto speciale: la nuova amica si chiama proprio Marion.
Atlante dei boschi italiani / Mauro Agnoletti
Laterza, 2022
Abstract: L’Italia è una penisola dalle mille tonalità di verde. Il verde delle querce, quello delle pinete e quello, ancora diverso, della macchia mediterranea. Questo Atlante ci accompagna in un viaggio straordinario alla scoperta di 58 boschi speciali, di cui racconta storia e caratteristiche peculiari. Un libro unico, uno strumento straordinario per conoscere il nostro paese. I boschi italiani hanno caratteristiche uniche al mondo, affascinanti da conoscere. A differenza del resto d’Europa, gran parte della loro biodiversità è legata alla secolare influenza di attività come il pascolo, la produzione di legname, di legna da fuoco, di carbone o di alimenti. La lunga coevoluzione tra uomo e natura ha creato un binomio inscindibile. Le abetine delle Alpi, le faggete appenniniche, i querceti delle colline interne, le pinete litoranee e le macchie di arbusti delle coste e delle isole, sono elementi di un paesaggio bioculturale che già dal medioevo ha attirato studiosi e visitatori stranieri e che ancora oggi mostra persistenze storiche in grado di rappresentare l’identità ambientale e paesaggistica dell’Italia. Questo Atlante identifica 58 boschi, distribuiti dal Sud al Nord della penisola, e ne racconta le principali caratteristiche, offrendo una chiave di lettura originale che integra storia e natura.
L'estate dell'incanto / Francesco Carofiglio
Piemme, 2020
Abstract: "Mi sembrava che tutto fosse in armonia, mentre preparavamo i bagagli per la villeggiatura. Partivamo per la campagna. E invece era la fuga." È l’estate del 1939, Miranda ha dieci anni e il mondo è sull’orlo dell’abisso. Ma lei non lo sa. Quell’estate sarà la più bella della sua vita. Miranda parte con sua madre da Firenze per raggiungere Villa Ada, la casa del nonno paterno, il marchese Ugo Soderini, sulle colline pistoiesi. Suo padre è altrove.La cascina del nonno e il bosco misterioso che la circonda sono il teatro perfetto per le avventure spericolate insieme con Lapo, il nipote del fattore, le scorribande in bicicletta, le scoperte pericolose, il primo, innocente bacio. Ma il bosco è anche il luogo abitato dalle creature parlanti che l’anima di bambina vede o crede di vedere. E la foresta compare sempre, e misteriosamente, nei quadri del nonno, chiusi nel laboratorio che nessuno ha il permesso di visitare. C’è come una luce magica che rischiara quella porzione di mondo. Miranda, ormai novantenne, ce la racconta, fendendo le nebbie della memoria. Tornare a quei giorni, a quella bambina ignara, che ancora non ha visto, vissuto, sofferto, perduto è più che una consolazione, è un antidoto. È l’incantesimo di una giovinezza improvvisa. Francesco Carofiglio ci conduce per mano all’ultima estate di innocenza. E lo fa con ciò che, più di ogni altra cosa, contraddistingue la sua poetica, la fragilità incorruttibile del ricordo e lo sguardo innocente di chi può ancora essere salvato.
Storia dei boschi : dalle origini a oggi / Hansjörg Küster ; traduzione di Carola Lodari
Bollati Boringhieri, 2019
Abstract: L'evoluzione dei boschi nel corso del tempo costituisce il tema centrale di questa ricostruzione storica che non ha solo lo scopo di mostrare come si è formato il loro aspetto attuale, ma soprattutto quello di ricordarci che in natura la loro conformazione si modifica continuamente. Le alterazioni climatiche e l'influenza antropica possono soltanto accentuare il loro percorso evolutivo poiché non sono sufficienti, da sole, a metterlo in moto; in molti casi quindi non si può stabilire con precisione quali sviluppi siano naturali e quali non lo siano. Tutti i cambiamenti intervenuti nella diversificazione dei boschi hanno conferito un'identità ai paesaggi che oggi vediamo. E tale identità, secondo Küster, può essere protetta solo tenendo conto del fatto che essa è legata a processi evolutivi in divenire, cioè a una dinamica naturale.
Il bosco : istruzioni per l'uso / Peter Wohlleben ; traduzione di Giuliana Mancuso
Garzanti, 2021
Abstract: Come distinguere le impronte di un lupo? Dove è meglio rifugiarsi se si è sorpresi da un temporale? Come riconoscere un albero dalle foglie? Peter Wohlleben sa guardare boschi e foreste con occhi curiosi ed esperti, e grazie al suo aiuto potremo anche noi carpirne i segreti più nascosti: impareremo a orientarci senza l'aiuto di una bussola; scopriremo dove è meglio raccogliere i deliziosi frutti rossi; sapremo proteggerci dagli insetti e trovare il posto migliore in cui piazzare la tenda per il nostro campeggio. In questa preziosa guida adatta ai grandi e ai più piccoli, c'è tutto quello che bisogna sapere per trasformare una passeggiata nel bosco in una esperienza straordinaria e divertente, e per amare, tutelare e preservare dallo sfruttamento lo splendore della natura.
Poesie creaturali : un bosco in versi / Tiziano Fratus ; interventi di L. Caffo, F. Alaimo, S. Mati
Libreria della natura, 2019
Abstract: Poesie creaturali, ovvero composizioni selvatiche, animate, agitanti, che non ne vogliono sapere di smettere di crescere. Un continente "compreso fra la carta e la corteccia", abitato da voci degli umani quanto dai suoni degli elementi naturali.
La resilienza del bosco : storie di foreste che cambiano il pianeta / Giorgio Vacchiano
Mondadori, 2019
Abstract: Le storie che Vacchiano racconta parlano di piante, boschi, foreste, ma soprattutto di noi, di come sapremo immaginare il nostro futuro in relazione all'ambiente che ci circonda. Siamo abituati a pensare che le foreste siano statiche, che stiano lì, immobili, da sempre. Ma non è così. Semplicemente vivono, e cambiano, a un ritmo più lento del nostro. C'è, tuttavia, un momento in cui abbiamo la possibilità di apprezzarne il cambiamento, e, ironia della sorte, è proprio quando vi si abbatte una calamità o, come si dice in ecologia, un «disturbo». Che sia un incendio, un'alluvione, un'eruzione, ciò che segue non è l'estinzione totale. Al contrario. Disturbi di questo tipo sconvolgono un ecosistema, ma al tempo stesso aprono la strada a nuove specie animali e vegetali. Come le orchidee, ad esempio, che muoiono all'ombra fitta degli alberi, ma proliferano nei terreni aperti e assolati. O come le aquile, che battono le foreste disastrate perché, senza gli alberi, godono di maggiore visibilità sulle prede a terra. Ed è proprio questa capacità di adattamento, questa naturale resilienza, ad accumunare i boschi e le foreste che Vacchiano ha incontrato durante la sua attività di ricerca e i suoi viaggi, e che racconta in queste pagine. Una resilienza acquisita grazie a milioni di anni di lenta evoluzione, che però potrebbe non bastare di fronte alle pressioni e ai cambiamenti estremamente repentini a cui stiamo sottoponendo la nostra casa comune da un secolo a questa parte. E quindi? Vacchiano indica una strada. Dal parco nazionale di Yellowstone negli Stati Uniti alla foresta pluviale delle isole Haida Gwaii nell'Oceano Pacifico, fino alla piemontese Val Sessera, ogni bosco rivela storie di connessioni: tra alberi e alberi, tra alberi e animali, tra alberi e acqua, o aria, o fuoco. Tra alberi e uomini. E anche, tra uomini e uomini. Dimostrando quanto siamo immersi negli ecosistemi che ci danno la vita. Siamo in relazione con ogni loro elemento. Che ne siamo consapevoli o meno, noi siamo una loro causa e un loro effetto.
Alberi sapienti, antiche foreste : come guardare, ascoltare e avere cura del bosco / Daniele Zovi
UTET, 2018
Abstract: Siamo abituati a guardare le piante che ci circondano con indifferenza. Nel millennio dell’iperconnessione, dei social, della corsa all’ultimo dispositivo tecnologico e della facilità di spostamento abbiamo perso il nostro rapporto con gli alberi. Lo sviluppo delle città ci ha portato ad allontanarci dalla natura: non conosciamo più i nomi degli alberi, non sappiamo capirne lo stato di salute, l’età, la storia né, spesso, prendercene cura. Recuperare un legame con gli alberi, imparare a conoscerli e amarli, tuttavia può essere un modo per ritrovare noi stessi, per metterci in contatto con le nostre radici. Daniele Zovi, camminatore infaticabile e sensibilissimo osservatore della natura, negli anni, ha imparato ad ascoltare e interpretare i suoni che vengono dagli alberi: ha attraversato i sentieri che tagliano i boschi alpini di conifere, ha perlustrato le antiche foreste croate e slovene, si è arrampicato fino alle cime dei Picos de Europa, in Spagna, ha contemplato il più vecchio eucalipto al mondo, il Giant Tingle Tree, in Australia; seguito i semi dell’abete rosso vorticare nel vento prima di atterrare sulla neve o la chioma contorta di secolari pioppi bianchi grandi come piazze; ha rincorso le specie pioniere, gli alberi coloni che si sviluppano in territori abbandonati; analizzato cortecce e radici, fronde e resine… Un bosco, ci dice, non è solo l’insieme degli alberi che lo compongono, e neppure la somma di flora e fauna. Un bosco è il risultato di azioni e reazioni, alleanze e competizioni, crescita e crolli. Un mondo mobile, che sebbene continuiamo a sforzarci di studiare e catalogare, limitare e controllare, resterà sempre un selvaggio, vibrante spazio di meraviglia. Zovi guida il lettore in questo spazio, addentrandosi sempre più nel folto della foresta, alla ricerca dello spirito del bosco. Una ricerca che, pagina dopo pagina, appare sempre più come una ricerca del nostro spirito.