Trovati 174 documenti.
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The loop / Ben Oliver ; traduzione di Maria Concetta Scotto di Santillo
Rizzoli, 2020
Abstract: Il Loop è una prigione perfetta, gestita da Happy, l'intelligenza artificiale che si occupa di ogni aspetto della vita dei detenuti. Nel Loop ogni giorno è uguale al precedente. Ogni giorno è un tormento. Ma qualcosa comincia a cambiare. Circolano voci di una guerra. Strane cose accadono ai prigionieri. E la guardiana, l'unica che gli abbia mai dimostrato un minimo di umanità da quando è stato imprigionato, gli consegna un messaggio: Luka, devi fuggire... Ora Luka deve decidere se evadere dal Loop è davvero la sua unica possibilità di sopravvivenza, e soprattutto deve trovare un modo per salvare le persone che ama, dentro e fuori la prigione. Ma ben presto scopre che all'esterno la vita è di gran lunga più terrificante di quanto avesse mai potuto immaginare. E se vuole salvare coloro a cui tiene, Luka deve scoprire chi è il responsabile del caos in cui è sprofondato il mondo intorno a lui.
La cala : cento giorni nelle prigioni libiche / Giuseppe Ciulla, Catia Catania
Bompiani, 2021
Abstract: Un gruppo di pescherecci sta battendo i fondali davanti al golfo della Sirte, trentaquattro miglia a nord di Bengasi: è lì che si trova il gambero rosso, l’oro per cui i mazaresi lottano da cinquant’anni. Quella notte il capitano libico che li ha intercettati farà caccia grossa: alla guida di una ciurma di corsari che sparano all’impazzata, sequestra quattro pescherecci e diciotto pescatori e li porta a Bengasi come prezioso bottino da offrire al generale Khalifa Haftar. Da quel momento e per 108 giorni i pescatori vengono tenuti prigionieri dalle milizie del leader della Libia Cirenaica, vittime di violenze, mortificazioni, minacce, finte esecuzioni. Mentre le autorità italiane rassicurano le famiglie, un drappello di donne dalla tempra formidabile combatte per la loro liberazione: sono cristiane, musulmane, italiane e tunisine, unite da una sola speranza. Tra di loro, la più agguerrita è Rosetta Ingargiola, di settantatré anni. La madre del capitano del Medinea Piero Marrone – picchiato e messo in isolamento dopo aver contestato l’accusa dei libici di essere un trafficante di droga – ha già perso un figlio in mare. Non vuole perderne un altro. Il rapporto tra madre e figlio è il filo rosso che lega tutte le storie di questa vicenda, specchio di un popolo che vive di pesca e che ha sempre più paura di mettere la prua in mare verso l’altra sponda del Mediterraneo. Le storie di Piero e Rosetta, e delle donne e degli uomini che hanno vissuto gli interminabili giorni di prigionia, sono le voci del Mare di mezzo, e ci raccontano l’inganno di credere che il mare possa tenere lontani due mondi bagnati dalle stesse acque.
Ariaferma / diretto da Leonardo Di Costanzo ; [Toni Servillo, Silvio Orlando]
CG, 2022
Abstract: Un vecchio carcere ottocentesco, situato in una zona impervia e imprecisata del territorio italiano, è in dismissione. Per problemi burocratici i trasferimenti si bloccano e una dozzina di detenuti con pochi agenti rimangono in attesa di nuove destinazioni. In un’atmosfera sospesa, le regole di separazione si allentano e tra gli uomini rimasti si intravedono nuove forme di relazioni.
Mondadori, 2022
Abstract: Dieci giorni di vacanza potrebbero essere proprio ciò di cui Anja Romanova ha bisogno per sistemare alcune cose nella sua incasinata vita di ventottenne. Cose come, per esempio, il confuso triangolo amoroso nel quale è invischiata o come il suo inizio di carriera abbastanza fallimentare al Ministero degli Esteri russo, popolato di bevitori pieni di cinismo. Anja invece finisce per trascorrere questo lasso di tempo contro la sua volontà a stretto contatto con altre cinque giovani donne come Maja, che investe i suoi soldi nel "tuning" del seno e del sedere per compiacere ricchi uomini d'affari, o Nataša, che ha conosciuto il carcere quello vero, o Irka, che non ha pagato gli alimenti per la figlia. Le donne condividono una cella in una prigione di Mosca per reati minori, dove la stessa Anja sta scontando una pena di dieci giorni per aver indetto una manifestazione contro la corruzione del governo. Dentro la cella le nostre protagoniste, che rispecchiano diversi volti della Russia di oggi, si incontrano e si scontrano in modo ora esplosivo ora comico. Sono un miscuglio unico di povertà e ricchezza, spirito di libertà e fede in Putin, ruoli tradizionali e identità fluide: una sogna il grano saraceno, l'altra sente la mancanza di Bali. Ma ben presto il ritmo tranquillo della vita quotidiana inizia a incrinarsi e Anja si ritrova a essere perseguitata da eventi inspiegabili che la spingono a chiedersi se le sue compagne di cella siano le persone ordinarie che le erano sembrate a prima vista. Fedele a quella venerata tradizione letteraria russa che racconta storie ambientate nelle sue prigioni per raccontarci l'intero paese, Kira Jarmyš, con la sua voce tenera e fredda, ruvida e arrabbiata, tratteggia la storia di una giovane donna alle prese con una società lacerata e prigioniera; racconta l'arbitrio e la repressione, la libertà e molto altro, con la potenza e la forza di una nuova generazione a cui il futuro appartiene nonostante tutto.
Due di briscola / Franco Legni
Giunti, 2022
Abstract: Dalla moquette rossa di un salotto anni Settanta al grigio pavimento di una cella puzzolente, il passo può essere breve. Basta avere le amicizie giuste e Nichi Moretti, pessimo avvocato con la passione per le cattive compagnie, ne vanta delle migliori… Arrestato nel suo studio in circostanze imbarazzanti, diviene un detenuto modello, cocco del direttore della prigione e felice compagno di cella di un carcerato obeso e alquanto omosessuale… fino a che si presenta l’occasione di evadere. E quale nascondiglio migliore di Barcellona e del covo di un clan di spacciatori africani completamente fuori di testa? Al fianco di Nichi un cast mirabolante di personaggi, che comprende (in ordine casuale): un mago livornese, una spogliarellista nana, un barbiere pachistano, qualche onorabile prostituta, un gigante nero e Gigliola, la madre dell’avvocato: la più petulante, fastidiosa e adorabile fiancheggiatrice della storia della letteratura.
Il corpo docile / Rosella Postorino
Feltrinelli, 2022
Abstract: Milena è una giovane volontaria, aiuta i bambini che vivono in un carcere di Roma. Fa parte di un'associazione che si occupa proprio di questa realtà misconosciuta. Lei stessa è nata in galera, e così Eugenio, che oggi è il suo amico, il suo amante, suo fratello. Quando Lou Rizzi, giornalista da femmine come lei lo definisce, entra per caso nel suo campo visivo, tutto per Milena sembra cambiare, senza che lei nemmeno l'ammetta. E torna prepotente il passato: in particolare, il rapporto con un magnifico personaggio di madre, a un tempo possessiva e distratta. Mentre un imprevisto drammatico mette a rischio ogni cosa, sempre più Milena si rende conto che forse si sta giocando, per la prima volta, la possibilità di vivere una vita libera dagli incubi. Ma il passato è anche una calda cuccia. Una calda, confortevole, prigione piena di orrori.
Al di sopra della legge : come la mafia comanda dal carcere / Sebastiano Ardita
Solferino, 2022
Abstract: Nel giugno del 1992, sull'onda dell'emozione e dello sdegno per la strage di Capaci in cui perse la vita il giudice Giovanni Falcone, il Parlamento adottò un nuovo regime di restrizione per i detenuti di mafia. Un passo decisivo ma anche l'inizio di un braccio di ferro tra Stato e mafia che è tutt'altro che finito. Sebastiano Ardita, magistrato in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata, per nove anni al vertice del dipartimento penitenziario, ci accompagna in un viaggio che è una preziosa testimonianza personale e un originale racconto dietro le quinte di vent'anni di giustizia - e ingiustizia - in Italia. Come è cambiata la mafia in questi anni? E chi comanda davvero dietro le sbarre? Come è possibile che si verifichino episodi come le rivolte incendiarie del marzo 2020, con decine di morti ed evasi e scarcerazioni di boss in circuiti di alta sicurezza? E perché potrebbe succedere di nuovo? L'autore ripercorre l'evoluzione della lotta a Cosa Nostra, ricorda il sacrificio dell'agente di custodia Giuseppe Montalto e il suo incontro in carcere con Bernardo Provenzano, spiega la strategia dei Graviano e fa luce sul potere dei leader mafiosi più irriducibili. Ma il suo è anche un atto di accusa sui limiti della classe politica e sulla condizione delle nostre prigioni che sono, ancora troppo spesso, i luoghi in cui comincia una carriera criminale.
The block / Ben Oliver ; traduzione di Maria Concetta Scotto di Santillo
Rizzoli, 2021
Abstract: Dopo essere sfuggito dal Loop e aver guidato la ribellione contro Happy, Luka Kane è stato ricatturato e rinchiuso nel Blocco, dove i detenuti sono sottoposti a vere e proprie torture per raccogliere la loro energia vitale e alimentare l'intelligenza artificiale che domina il mondo. Quando Luka ha ormai perso ogni speranza e rinuncia a distinguere la realtà dalle fantasie somministrategli da Happy, i suoi amici riescono finalmente a liberarlo. Un vero capo sa quando è il momento di sacrificarsi. Ma la guerra può avere un costo altissimo, e quando tutto sembra perduto toccherà a Luka fare scelte terribili e sacrificare quanto ha di più caro, compreso se stesso, per tentare di smascherare i piani di Happy e svelare il suo terribile segreto.
Tre metri quadri : quattro anni di visite in carcere / di Alessandro Capriccioli
People, 2019
Abstract: Come consigliere regionale del Lazio, Alessandro Capriccioli ha la possibilità di entrare nelle carceri della regione per condurre delle visite ispettive. Una possibilità che ha esercitato intensamente e con continuità, effettuando in quattro anni oltre 40 accessi in tutti gli istituti penitenziari, nelle Rems (le strutture che hanno sostituito gli Ospedali psichiatrici giudiziari) e nel Cpr di Ponte Galeria. Queste visite gli hanno consentito di scoprire un mondo che è completamente estraneo agli occhi della stragrande maggioranza delle persone. In questo libro, utilizzando l’espediente diaristico, ce lo racconta: e cerca di farlo sia affrontando le problematiche e i grandi temi che lo caratterizzano, sia descrivendone gli aspetti più minuti, gli scampoli di vita quotidiana, il lessico, le abitudini. Non un volume tecnico, dunque, ma un racconto, che ha l’obiettivo di aprire le porte del carcere a chi in carcere non è mai stato, e che denuncia la sostanziale sterilità di uno strumento che in teoria avrebbe la finalità di “reinserire” nella società chi ne ha infranto le regole, ma nella pratica finisce per scavare un solco ancora più profondo tra la comunità dei “buoni” e quella dei “cattivi”.
The prison healer = La guaritrice di Zalindov / Lynette Noni ; traduzione di Angela Ricci
Sperling & Kupfer, 2023
Abstract: Kiva ha diciassette anni e ormai da tempo ricopre il ruolo di guaritrice a Zalindov, una prigione letale in cui chiunque è sacrificabile, in qualsiasi momento. Un giorno, nella sua infermeria approda la Regina Ribelle, che è stata catturata ed è gravemente malata. A Kiva viene ordinato di tenerla in vita a ogni costo affinché possa sostenere il Giudizio degli Elementi, ovvero quattro prove quasi impossibili da superare per riottenere la libertà. Consapevole che la Regina Ribelle non è in grado di affrontarle, Kiva prende il suo posto, pur sapendo che nessuno, in realtà, è mai sopravvissuto. Mentre Zalindov è in fermento e pregusta morte e distruzione, a vegliare su Kiva e ad aiutarla interviene un nuovo, misterioso detenuto, che piano piano si conquista un posto speciale nel suo cuore.
Tocqueville, il carcere, la democrazia / Francesco Gallino
Il Mulino, 2020
Abstract: Fra il 1831 e il 1832 il giovane Alexis de Tocqueville compie un lungo viaggio tra gli Stati Uniti e il Canada da cui scaturirà più tardi "La democrazia in America". Quel viaggio, però, originava da un incarico d’altro tipo: una ricerca ministeriale sui nuovi penitenziari statunitensi. Da tempo, infatti, gli Stati Uniti testavano metodi di detenzione radicalmente innovativi, che coniugavano isolamento, silenzio e lavoro forzato con un obiettivo ambizioso: azzerare per sempre i tassi di recidiva. Tocqueville visita le prigioni, intervista direttori, detenuti, medici e secondini, si immerge nei registri e nei regolamenti. Approda infine a una vera e propria teoria carceraria che interroga, in controluce, le dinamiche sociali capaci di annichilire il desiderio di libertà.
Uccido chi voglio / Fabio Stassi
Sellerio, 2020
Abstract: Qualcuno si è intrufolato in casa di Vince Corso, insegnante precario che per vivere si è inventato il mestiere di biblioterapeuta, distruggendogli vinili e libri e avvelenando il suo cane Django. È stato preso di mira e rischia di essere incastrato in una serie di omicidi avvenuti nel quartiere Esquilino. Pilotato nei suoi spostamenti con un disegno occulto, è spinto in giro per una Roma stanca e decadente ad inseguire fantasmi. Per Vince una nuova avventura a tinte più nere che mai, un enigma che solo lo sguardo del lettore, vero protagonista di ogni romanzo, può svelare, perché leggere mette a nudo il segreto di ogni storia.
Cella 211 / un film di Daniel Monzòn ; Luis Tosar ... [et al.]
CG, 2010
Abstract: Il giovane Juan Olivier, al suo primo incarico come secondino in un carcere di massima sicurezza, rimane bloccato nella cella 211 durante una sommossa. La sua unica possibilita' di salvezza e' fingersi un pericoloso e spietato criminale.
Rizzoli, 2020
Abstract: Il senso dello Stato è uno dei pilastri essenziali di qualsiasi società civile. Proprio a recuperare e consolidare il senso dello Stato in chi lo ha perduto, dedica da sempre la propria vita Giacinto Siciliano, una lunga carriera condotta interamente nella amministrazione penitenziaria del nostro Paese che lo ha portato a confrontarsi con detenuti di ogni provenienza, dagli stranieri che affollano oggi i bracci di San Vittore ai mafiosi più irriducibili del reparto 41bis nel carcere di Opera fra cui lo stesso Totò Riina. Leggendo i ricordi raccolti in questo libro profondo ed emozionante, si squarciano davanti agli occhi dei lettori le realtà più delicate e dolorose come le rivolte – anche quella scoppiata a San Vittore nel marzo 2020 a seguito della diffusione del Coronavirus – e dei suicidi in carcere. Al tempo stesso si comprende cosa voglia dire gestire e tentare sempre, anche nei casi estremi, di avviare un percorso di recupero. Perché quello del direttore penitenziario – come lo interpreta Giacinto Siciliano – è un lavoro “di cuore e di coraggio”: non si tratta certo di fare sconti, anzi al contrario occorre impegnarsi quotidianamente per dare fiducia a ogni detenuto e aprire un dialogo che lo porti a comprendere i propri errori e a riappropriarsi del valore delle regole e, appunto, del senso dello Stato. Ogni uomo è una storia, ma è anche un futuro, dice Siciliano. Il suo dovere è indicargli la via per costruirsi un futuro solido e libero.
Vendetta pubblica : il carcere in Italia / Marcello Bortolato, Edoardo Vigna
Laterza, 2020
Abstract: «Lasciamoli marcire in carcere!»: dietro questo slogan - che tanto piace a parte dell'opinione pubblica e a certi politici in cerca di facili consensi - c'è la negazione del nostro Stato di diritto. Sì, perché secondo la Costituzione italiana la pena deve prima di tutto rieducare: chi è in prigione è parte della nostra comunità e i detenuti, prima o poi, comunque escono. D'altra parte i dati statistici lo dimostrano: in Italia la recidiva degli ex detenuti è record - sette su dieci tornano a delinquere - ma la percentuale precipita all'uno per cento per l'esigua minoranza di chi in carcere ha potuto lavorare. Evidentemente c'è bisogno di andare esattamente in direzione contraria alla 'vendetta pubblica'. Un saggio lucido e necessario su un tema scottante e divisivo.
Einaudi, 2015
Abstract: Cos'è il carcere? La forma architettonica del male. Il carcere è un muro, e il muro è il più spaventoso strumento di violenza esistente. Non si è mai evoluto, perché è nato già perfetto. Tutti i giorni, all'ora d'aria, puoi arrivare a toccarlo col naso per guardarlo così da vicino da non vederlo più. E il muro non è fatto per agire sul tuo corpo; se non lo tocchi tu, lui non ti tocca. Non è una cosa che fa male, è un'idea che fa male. Sandro Bonvissuto ha un'attitudine da speleologo dell'esistenza. Che parli della pena di vivere in galera, della scoperta di quella cosa gigantesca che è l'altro da sé, o di un bambino che impara a correre il rischio di cadere, i suoi pensieri si mescolano sempre a percezioni scandagliate, felicità assaporate, umiliazioni patite, declinazioni del sentimento dell'esistere restituite con la naturalezza e la potenza dell'acqua che scava in profondità. Così, la felicità frastornante che dà l'amicizia può sprigionarsi da tre semplici lettere (Aveva detto 'noi'. E mi sembrò fosse la prima volta che risuonasse quel pronome nell'aria, riferito anche a me. Noi, detto così, ti faceva essere addirittura la metà di una cosa plurale). L'infanzia che non conosce la dittatura del tempo (lo sanno tutti che bambini e orologi sono due cose incompatibili), che è insofferente agli spazi chiusi (perché l'infanzia non ha case, l'infanzia ha strade), è davvero l'unico momento nel quale siamo stati un altro.
Il direttore : quarant'anni di lavoro in carcere / Luigi Pagano ; prefazione di Alfonso Sabella
Zolfo, 2020
Abstract: Il carcere Luigi Pagano lo conosce come pochi. Perché ha dedicato un'esistenza intera al superamento della distanza che separa i principi fissati nella Costituzione italiana dalla realtà della detenzione. Il Direttore racconta le nostre prigioni dall'interno, in un viaggio umano e professionale lungo quarant'anni, dal primo incarico a Pianosa negli anni di piombo fino alla nascita del pionieristico "progetto Bollate". In un susseguirsi di destinazioni, Pagano è testimone e protagonista di alcuni momenti chiave della storia e della cronaca nazionale: sorveglia i brigatisti che hanno sequestrato e ucciso Aldo Moro e la sua scorta; al culmine dell'emergenza terrorismo affronta le rivolte che affossano la riforma penitenziaria; vede trucidato Francis Turatello, boss indiscusso della mala milanese; segue l'isolamento all'Asinara, imposto dal presidente della Repubblica Sandro Pertini, di Raffaele Cutolo, capo della Nuova camorra organizzata. Finché dirige San Vittore. Qui, da osservatore privilegiato, assiste al gonfiarsi della piena di Tangentopoli, che trascina con sé politici e manager per nulla avvezzi alle patrie galere. Da questa narrazione scaturiscono riflessioni e una lucida critica sul sistema penitenziario, prefigurando una necessaria trasformazione centrata su inclusione sociale e pene alternative. E mentre il ricordo si distende tra storie personali e aneddoti, l'autore apre le porte di un'istituzione quasi sconosciuta al cittadino comune, e chi legge riesce a cogliere, quasi a respirare, la quotidianità, le contraddizioni e il dolore della vita in cella. Ma non solo, tra una sbarra e l'altra, intravede scorrere il tumultuoso cambiamento di un Paese.
Papillon / Henri Charrière ; traduzione di Danilo Montaldi
Mondadori libri, 2020
La notizia oltre le sbarre : il diritto all'informazione nel carcere e sul carcere / Elisa Latella
Pav, 2021
Abstract: Seguire il «viaggio delle notizie: quelle che nascono "fuori" e non sempre riescono ad arrivare "dentro" e quelle che nascono in carcere e devono oltrepassare le sbarre per essere conosciute dalla comunità libera». Questo l'obiettivo del libro, che approfondisce il diritto all'informazione nel processo penale, il diritto all'informazione in carcere, ed i dati 2018 e 2020 sulla libertà di informazione nel mondo. Nel carcere di un paese democratico ci può essere più libertà di informazione di quanta ce n'è, anche per i cittadini formalmente liberi, in un regime dittatoriale. Non manca un flash sulla pandemia da Covid 19 e sulle conseguenze che ha avuto sulla libertà di stampa nel mondo, e, di riflesso, anche nelle carceri. Infine uno sguardo su edifici che in Italia in passato sono stati prigioni, ed oggi hanno ancora qualcosa da raccontare.
Condannata : romanzo / Elisabeth Norebäck ; traduzione di Alessandro Storti
Nord, 2022
Abstract: Era l'adorabile figlia della cantante più famosa di Svezia, amata e osannata dal pubblico fin da bambina. Oggi, invece, per tutti è una spietata assassina. Dal giorno in cui Linda è stata condannata per aver ucciso a coltellate il marito, nessuno ha mai dubitato della sua colpevolezza. In effetti, le prove contro di lei erano schiaccianti: la polizia l'ha trovata accanto al cadavere, con le mani ricoperte di sangue, e persino il movente era chiaro, dato che i due si stavano separando. Lei, però, non ricorda a di quella notte. Di una sola cosa è certa: mai e poi mai avrebbe fatto del male all'uomo che amava. Dopo sei anni trascorsi a professare la propria innocenza, Linda ormai non ha più la forza di combattere e si è rassegnata al suo destino. Nessuno vuole ascoltarla, nemmeno i suoi stessi familiari, e sul suo caso è calata una cortina di silenzio. Ma una flebile speranza si accende con l'arrivo di una nuova compagna di cella, una donna enigmatica e piena di risorse, che conosce alla perfezione ogni segreto del carcere. E che le fa una proposta. Col suo aiuto, Linda potrebbe finalmente avere l'opportunità di scoprire cosa sia successo quella fatidica notte. È un'occasione troppo allettante per lasciarsela sfuggire, e così Linda accetta, senza sapere che la strada verso la verità è un cammino costellato di invidie e di menzogne, di ricordi distorti e di peccati inconfessabili. E in cui il pericolo più grande è il male che ci portiamo dentro...