Trovati 6 documenti.
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Piemme, 2023
Abstract: È un'epoca carica di ideali, sogni e speranze, quella in cui viaggiano questa volta le Tea Sisters... Corre l'anno 1839 e lo Stato di Santa Catarina, nel profondo sud del Brasile, aspira all'indipendenza. È proprio lì che Nicky, Violet e Pam incontreranno Anita, una ragazza coraggiosa, anticonformista e indipendente che insegnerà loro l'importanza di battersi per le proprie idee. Ed è in quei giorni che la giovane Anita, anche grazie alle Tea Sisters, darà una svolta alla sua vita, decidendo di condividere gli ideali e le sfide dell'eroe italiano Giuseppe Garibaldi.
Almanacco della Provincia di Como per l'anno 1839
Como : Ostinelli, 1839
La Russie en 1839 / / par le marquis de Custine
2. éd., revue, corrigée et augmentée
Paris : Libraire D'Amyot, 1843
Voyages en Suisse / / Victor Hugo ; introduction de Pierre-Olivier Walzer
Lausanne : L'Age d'homme, [1982]
Poche suisse ; 16
Amore a ogni costo / Lisa Kleypas ; traduzione di Piera Marin
OscarMondadori, 2015
Abstract: Londra, 1839. Nick Gentry ha fama di essere il più esperto amante di tutta l'Inghilterra. Spericolato e coraggioso agente di Bow Street, viene ingaggiato per ritrovare Miss Charlotte Howard, la promessa sposa di un uomo brutale e prepotente. La missione sembra semplice, finché Nick non incontra la signorina in questione. Bella, fragile e in fuga da un fidanzato che lei teme più d'ogni altra cosa al mondo, Charlotte accende in Nick un desiderio disperato. AI punto che l'impavido agente si ritrova a farle una proposta davvero temeraria: diventare sua moglie...
Adelphi, 2015
Abstract: "Il libro più intelligente che sia stato scritto sulla Russia da uno straniero": così Aleksandr Herzen definì la raccolta delle lettere di Astolphe de Custine, pubblicate nel 1843 e immediatamente tolte dalla circolazione in tutto l'impero per volontà dello zar Nicola I. Cento anni dopo, lo stesso giudizio veniva espresso dalla Società editrice dei detenuti ed esiliati politici, che ne aveva promosso una nuova traduzione - ancora una volta clandestina: giacché il libro, fugacemente riapparso dopo la rivoluzione, era stato subito vietato da un altro regime, quello sovietico. Un'opera decisamente pericolosa, dunque, ma che non ha mai smesso di circolare sottobanco: perché, come scrive lo storico francese Pierre Nora, l'autore "sembra aver anticipato di un secolo la critica del bolscevismo, dicendo tutto quello che occorreva dire, o quasi tutto". In queste pagine il lettore troverà una descrizione della società russa di una perspicacia stupefacente, di una chiaroveggenza profetica e di una vivida forza narrativa. Davanti ai nostri occhi si dispiega, con la potenza di un dipinto di Goya, la tirannide zarista con caratteri che coincidono in modo impressionante con quelli del totalitarismo staliniano e dei suoi epigoni post-perestrojka: un'oppressione che si traveste da amore per l'ordine, la segretezza che presiede a ogni cosa, il fanatismo dell'obbedienza, i millantati progressi - in breve, "il governo della menzogna, dell'inganno, della corruzione".